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Arturia, ovvero: l’etica nell’era di internet

di [user #40119] - pubblicato il
E’ passato circa un anno dal mio ultimo post nel quale esprimevo un personale punto di vista sullo Strymon “Big Sky”.
Nella circostanza, riferendomi al delay “Timeline” della medesima ditta, riflettevo sulle possibilità di controllo midi, considerato l’ampio ventaglio di opzioni offerte da questo complesso delay.
Non ho mai voluto acquistare una pedaliera midi, considerato il rapporto ingombro/trasportabilità/maneggevolezza/costo … né, del resto, ho mai voluto piegarmi all’acquisto di un Ipad per pilotare il timeline.
Per un certo tempo ho cercato un prodotto che coniugasse il pregio di dimensioni contenute e la possibilità di un editing confacente alle possibilità dischiuse da Timeline … finché un bel giorno non è apparso sul web un nuovo prodotto della francese Arturia: il “Beatstep”.
Dotato di 16 encoder rotativi e 16 pad, di piccole dimensioni, il prodotto offriva anche un’altra potenzialità, probabilmente unica nel suo genere: quella di poter essere alimentato via usb mediante un socket differente rispetto a quello preposto alla trasmissione dei dati midi.
E’ bene chiarire che diversi prodotti simili non dispongono di questa opzione per cui, pur potendo essere comodamente usati su Mac o Pc (un’unica porta usb provvede contemporaneamente all’alimentazione ed al flusso dei dati), non si prestano all’uso che avevo in mente (pilotare hardware musicale come il Timeline).
Naturalmente ho accertato in via preliminare quale tipo di editing venisse offerto da Arturia riguardo ai parametri midi: nessun problema, tramite l’apposito software “Midi Control Center”, la ditta reclamizzava sul proprio sito la pressoché totale gestibilità dei parametri midi, in particolare la possibilità di assegnare agli encoder rotativi ed ai pad tanto messaggi di Control Change (CC) quanto di Program Change (PC).
Benissimo, mi son detto … il gioco è fatto! Assegno le funzioni delle manopole di timeline a Beatstep per controllare i parametri via CC, assegno ai pad una serie di preset da me preferiti in maniera da richiamarli via PC e (… attenzione…) … assegno all’encoder rotativo più grande di Beatstep la funzione di scorrere tutti i preset di timeline, assegnandogli la funzione di PC.
Acquistato Beatstep e avviato da Mac il Midi Control Center ho verificato che, contrariamente a quanto reclamizzato sul sito, agli encoder rotativi non era possibile assegnare i messaggi di Program Change … - com’è possibile – mi son chiesto … eppure sul sito è scritto che questo tipo di evento midi è assegnabile alle manopole …
Ecco come è andata a finire:
Naturalmente ho subito inviato una mail ad Arturia … correva l’anno 2014, il mese era quello di giugno: non potendo riprodurre, per ragioni editoriali, la fedele trascrizione del carteggio informatico intercorso, tra il giugno 2014 ed il gennaio 2015, tra me e la ineffabile Arturia, ne fornisco la sintesi che segue.
Prima mail (20 giugno 2014) richiedo ad Arturia di rilasciare al più presto una versione aggiornata del firmware che assicuri l’assegnabilità delle funzioni di program change ai potenziometri rotativi.
Arturia risponde che la mia richiesta verrà aggiunta alle lista degli aggiornamenti.
Seconda mail (21 giugno 2014) obbietto ad Arturia la circostanza che, secondo quanto reclamizzato nel sito, la potenzialità da me richiesta doveva già essere implementata nel software.
Arturia ribadisce la risposta data in precedenza.
terza mail (25 giugno) – faccio notare ad Arturia che per correttezza dovrebbe eliminare dal sito una caratteristica che non esiste, chiedendo quando verrà rilasciato l’aggiornamento.
Arturia risponde che non può dare una data precisa ma che avverrà “abbastanza presto”.
quarta mail (3 luglio) – dichiarandomi insoddisfatto della generica promessa faccio notare ad Arturia che una compagnia seria avrebbe l’obbligo di rimediare tempestivamente spiegando agli utenti le ragioni per le quali il prodotto ha caratteristiche differenti rispetto a quanto reclamizzato.
Arturia risponde di non poter fornire una data precisa per ragioni tecniche chiedendo di voler indicare il punto in cui appare la caratteristica che da me rilevata.

quinta mail (del 4 luglio) trasmetto semplicemente ad Arturia il link del loro stesso sito.
Arturia risponde che essendo la caratteristica non implementata hanno provveduto a cambiare le specifiche sul loro sito, assicurando che entro due mesi essa verrà introdotta e scusandosi per l’inconveniente causato.
sesta mail (del 16 luglio) – dichiaro di essere disposto personalmente ad attendere due mesi ma nello stesso tempo invito Arturia a pubblicare nel sito le risposte a me date privatamente per una questione di correttezza nei confronti dei clienti.
Arturia mi ringrazia della preoccupazione (…?...)
settima mail (15 settembre) rappresento ad Arturia che I due mesi sono trascorsi e nessun aggiornamento del firmware è stato rilasciato: chiedo spiegazioni.
Arturia risponde che l’aggiornamento richiede un po’ di tempo in più e che esso probabilmente non verrà rilasciato prima del gennaio 2015
ottava mail (5 gennaio) – faccio notare ad Arturia che il mese di gennaio è giunto ed il promesso aggiornamento del software non è avvenuto
… nessuna risposta
nona mail ( 17 gennaio 2015) – invio l’ennesima mail ad Arturia chiedendo riscontro
… nessuna risposta
In data 23 gennaio 2015 apro la mia casella di posta elettronica e cosa ti vedo? Una mail mediante la quale Arturia informa tutti gli utenti del lancio di un nuovo prodotto: Arturia Beatstep “PRO” …
La sintesi della vicenda è la seguente: dopo aver reclamizzato un prodotto sottolineandone caratteristiche non rispondenti al vero, la ditta Arturia ha assicurato a più riprese un aggiornamento del software rispondente alle caratteristiche a suo tempo reclamizzate senza mai far fronte, come sarebbe stato doveroso, al proprio impegno, lanciando poi un nuovo prodotto che, naturalmente, renderà obsoleto quello vecchio.
A proposito, dimenticavo: Arturia ha tempestivamente eliminato dal proprio sito ogni riferimento alla possibilità di assegnare messaggi di program change agli encoder rotativi, ma non mi risulta abbia accolto l’invito ad informare della cosa i propri utenti.
Nel rivolgere ad Arturia i miei più sentiti complimenti per la profonda ispirazione etica della propria condotta commerciale, sottopongo la vicenda ai lettori di “Accordo” per le conclusioni che vorranno trarne e le considerazioni che riterranno di esprimere.





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Sembra che i francesi siano ...
di Foglio [user #19480]
commento del 27/01/2015 ore 23:52:29
Sembra che i francesi siano famosi per queste cose...
Rispondi
Re: Sembra che i francesi siano ...
di rosenkrantz [user #40119]
commento del 28/01/2015 ore 14:59:52
mi piacerebbe sapere perchè sei di questa opinione: so che il pregiudizio imperante circa il popolo francese è rappresentato dalla "grandeur" ovvero da una certa coscienza nazionale ... loro sono il popolo della "rivoluzione", la patria dei principi di libertà ed uguaglianza e dei diritti che, pertanto, li legittima ai loro propri occhi come un faro di civiltà nella storia europea.

Ora, il comportamento di Arturia è così poco rispettoso delle legittime aspettative dei clienti, così inaffidabile, così palesemente interessato agli aspetti, per così dire, "utilitaristici" del mercato, da porsi in netta contraddizione con la propria tradizione storica e riflettere piuttosto una tendenza tutta attuale e sviluppatasi a livello globale: quella di un bieco ed egoistico arrivismo nel quale il denaro si pone come il generatore universale di tutti i valori.

Io non so se questa sia una tendenza dei francesi o delle ditte francesi: ritengo però che Arturia abbia sbagliato e debba scontare la propria colpa....

E siccome uno dei punti di forza di ogni azienda è rappresentato dalla propria immagine e, conseguentemente, dalla capacità di catturare l'attenzione e i desideri mediante tecniche affabulatorie, è opportuno si sappia in giro che dietro l'estetismo formale di un prodotto quale Beatstep, vista la cura con cui è reclamizzato, si cela l'inestetismo sostanziale della disfunzionalità e della inaffidabilità.

Dovrebbero vergognarsi, ma per fare questo dovrebbero possedere un corpo ed un anima ... e invece esibiscono solo la loro faccia di plastica.
Rispondi
Re: Sembra che i francesi siano ...
di Foglio [user #19480]
commento del 28/01/2015 ore 15:41:4
Forse non conosci Ubisoft e i recenti scandali accaduti ad Assassins Creed e a Watchdog...
Comportamenti molto simili a quelli di cui sopra...

Un'indizio non è nulla, due indizi sono una coincidenza, tre indizi sono una prova... :)
Rispondi
Re: Sembra che i francesi siano ...
di rosenkrantz [user #40119]
commento del 28/01/2015 ore 17:19:56
... ma si tratta di videogiochi: qui stiamo parlando di una ditta che opera nel settore musicale ... sinceramente è la prima volta che mi trovo davanti ad uno schifo simile ... non lo credevo possibile...
occorrerebbe pubblicizzare adeguatamente queste manifestazioni di assoluta inaffidabilità: mettere in circolazione un prodotto che non ha le caratteristiche descritte e comportarsi in modo simile????
Ma stiamo scherzando????
Rispondi
Re: Sembra che i francesi siano ...
di Foglio [user #19480]
commento del 28/01/2015 ore 17:47:46
I videogiochi sono un'industria estremamente tecnologica e competitiva che muove centinaia di milioni di euro... Non siamo più all'epoca di Pac-Man e Space Invaders...
Rispondi
La pubblicitá ingannevole é reato ...
di Cordarotta [user #21082]
commento del 28/01/2015 ore 21:13:24
La pubblicitá ingannevole é reato in tutta la CE. Apri il link che segue
e trovi i riferimenti fondamentali sulla questione. Non lasciare cadere la cosa nel nulla
Stando a ció che dici, non sono ne difendibili, ne giustificabili.
Tienici aggiornati.

vai al link
Rispondi
Re: La pubblicitá ingannevole é reato ...
di rosenkrantz [user #40119]
commento del 29/01/2015 ore 23:02:07
E' proprio così ... mi manca la prova fondamentale dal momento che non ho avuto l'accortezza di salvare la pagina web prima che loro la modificassero ...(mi chiedo se non esista una sorta di archivio in rete nel quale ritrovarla ... a luglio 2014 c'era ancora)... però conservo la corrispondenza dalla quale ritengo desumibile una implicita ammissione del pregresso contenuto.
Vedo che risultati posso ottenere e provvedo senz'altro ad aggiornarvi.

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