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Dave Kilminster:
Dave Kilminster: "non ci sono musicisti dietro le hit"
di [user #16167] - pubblicato il

Abbiamo raggiunto Dave Kilminster via mail per una chiacchierata riguardo il suo ultimo album "And the Truth Will Set You Free" e sul mondo della musica in generale. Forte dei numerosi tour accanto a Roger Waters, Dave vanta un'esperienza invidiabile e non perde mai occasione per dimostrare tutta la sua competenza.
Abbiamo raggiunto Dave Kilminster via mail per una chiacchierata riguardo il suo ultimo album And the Truth Will Set You Free e sul mondo della musica in generale. Forte dei numerosi tour accanto a Roger Waters, Dave vanta un'esperienza invidiabile e non perde mai occasione per dimostrare tutta la sua competenza.

Denis Buratto: Prima di tutto, di che verità stiamo parlando?
Dave Kilminster: Beh, senza diventare troppo filosofico, il mondo è così pieno di bugie. È quasi impossibile trovare la verità in qualcosa oggigiorno, e questo si riflette in alcuni dei miei testi. Parlando della professione che ho scelto, tanto della musica di oggi è falso: è così da tempo ed è stato palese nel 1990, quando i Milli Vanilli hanno vinto un Grammy Award come Best New Artist e non hanno neanche cantato sull'album!
Ma ora, con tutta la tecnologia informatica disponibile, è diventata anche peggio! Tu senti una canzone nelle classifiche pop e nessuno la sta realmente suonando. Solo loop programmati e campioni e, per quanto riguarda le voci, sono così pesantemente processate con gli autotune, che sembrano dei robot.
Questo è un album molto onesto: niente loops o campioni, solo dei ragazzi che suonano insieme in una stanza e assolutamente nessun autotune! Sono totalmente stufo di sentire quell'effetto irritante su tutto. Voglio dire, perché dovresti usare qualcosa sulla tua voce che tolga tutta la passione, l'anima e la personalità? Mi sembra pazzesco.
Comunque, ovviamente potrei scrivere molto di più su questo argomento, ma questa è la versione breve.

Dave Kilminster: "non ci sono musicisti dietro le hit"

DB: Hai cominciato a lavorare a questo album subito dopo la conclusione del tour The Wall. C’è qualcosa di questa esperienza che è finito nei tuoi brani?
DK: No, direi di no, comunque non letteralmente o direttamente. Voglio dire, ovviamente l'ultima traccia "Stardust" (che ho scritto per mia madre dopo la sua scomparsa) ha sicuramente una forte influenza floydiana, ma credo più dal periodo di "Wish You Were Here".
Volevo scrivere una sorta di Requiem con un messaggio positivo, e quelle atmosfere sognanti, floydiane, sembravano perfette.

DB: Come mai hai deciso di lavorare nuovamente con Pete Riley e Phil Williams?
DK: Perché sono grandi! Credo che avrei potuto chiamare dei musicisti con un grande nome a suonare nell'album, il che avrebbe anche contribuito a vendere più CD, ma parte del motivo per cui un sacco di quel tipo di supergruppi raramente funziona è perché manca quella chimica unica tra i musicisti. Non ha niente a che fare con il talento o la capacità, è solo una combinazione estremamente rara che è tanto difficile da trovare. Ecco perché ci sono così poche band veramente grandi. Per me, quando Pete, Phil e io suoniamo insieme, accade qualcosa di speciale. Vorrei solo che potessimo suonare insieme più spesso!

DB: Come sono venute alla luce le canzoni dell’album? Le hai scritte on the road?
DK: No. Ho scritto tutta la musica quando sono tornato dal secondo The Wall - Live Tour in Nord America nel 2012. Abbiamo suonato in un festival enorme (oltre 70.000 persone!) nel bellissimo Québec, sulla Plains of Abraham. E' stato un finale epico di un tour incredibile, e sembrava davvero la fine. Onestamente non mi aspettavo di partire nuovamente in tour con Roger dopo tutto questo, e così mi sono buttato a fare qualcos'altro, così non mi sono intristito troppo!

DB: In quale maniera sei riuscito a combinare chitarre distorte potenti e voci delicate? Sembrano entrambe avere la stessa importanza.
DK: Tutto è importante per me. Sono sempre stato molto più interessato alla canzone e alla produzione piuttosto che, per esempio, solo alle parti di chitarra. Voglio essere sicuro che tutto suoni nel miglior modo possibile e si amalgami in modo caldo e musicale.

Dave Kilminster: "non ci sono musicisti dietro le hit"

DB: Raccontaci di come è stato registrato l’album e dove.
DK: Ho registrato negli Liscombe Park Studios, che si trovano nel centro del paese: solo alberi e campi per miglia, e cavalli che a volte sbirciano attraverso le finestre dello studio!
C'è una grande sala di ripresa, così Pete, Phil e io abbiamo potuto suonare insieme, il che era molto importante per me, per registrare tutto come una band dal vivo. Molti chitarristi oggi fanno suonare i loro ampli a volume altissimo in sala di ripresa, e registrano le loro parti di chitarra dalla regia. Per me questo è completamente sbagliato. Andate e state accanto alla batteria: è da lì che arriva gran parte dell’energia!


DB: Il sound e il mix sono perfetti. Hai speso molto tempo nella ricerca del suono oppure è stato un processo spontaneo?
DK: Wow, grazie! Il mio ingegnere Joe Eftihiou ha fatto un ottimo lavoro nel carpire tutti i suoni che volevo e Jamie Humphries ha davvero delle orecchie eccezionali. Lui e io ci siamo seduti e abbiamo mixato meticolosamente tutto album. Entrambi meritano un enorme ringraziamento.
Credo che il suono dell'album fosse per la maggior parte nella mia testa fin dall'inizio. Ho imparato molto registrando il mio album precedente (Scarlet - The Director's Cut) e così ho avuto un'idea molto più chiara di quello che volevo sentire questa volta.


DB: Parlaci un po’ della strumentazione che hai utilizzato.
DK: Per le chitarre acustiche ho usato Grace e Faith (rispettivamente le mie Martin OM28 e Martin D28-12). In giro per lo studio c'era anche una vecchia Yamaha acustica accordata in stile Nashville e l'ho usata per un paio di overdub.
Per le chitarre elettriche ho usato tre delle mie custom made Suhr (tra cui Rose), insieme con la mia Les Paul Custom '88 e una Tom Anderson drop T. Su tutte ho montato corde D'Addario.
Come amplificatori ho usato le mie testate Brunetti Mercury (con casse 4x12 Brunetti) per tutto! Sono davvero degli amplificatori incredibili: suoni puliti bellissimi, overdrive pieno. Anche negli assolo dell'album ci sono solo gli ampli, senza pedali overdrive o distorsori.
Ho usato un Hermida Zendrive per qualche ritmica su "Addict" e un Analogman Sunface per alcune sovraincisioni di ritmiche sporchissime in "Addict", "Thieves" e "The Fallen", ma a parte questo tutto l'overdrive proviene esclusivamente dalla Mercury.
Ho usato anche un altro paio di pedali: un Boss Chorus Ensemble, un Eventide Timefactor (in "Circles" e "Stardust"), un Dunlop Cry Baby Jerry Cantrell signature ("Thieves"), un Xotic EP Booster e il mio nuovo pedale preferito del momento, un Fulltone Deja Vibe.
Sul mio sito ci sono alcune foto dell'attrezzatura che ho utilizzato.

Dave Kilminster: "non ci sono musicisti dietro le hit"

DB: E ora cosa ti aspetta?
DK: Mi è stato chiesto di suonare la chitarra con Steven Wilson nel suo prossimo tour americano che partirà a maggio. Ne sono davvero entusiasta, non vedo l'ora di essere di nuovo on the road.

ndr: Ringraziamo Ambra Pisano per aver reso possibile l'intervista.
dave kilminster interviste
Link utili
La strumentazione di Dave Kilminster
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Commenti
Lucida analisi di un grande ...
di George S.L.A [user #10210] - commento del 01/03/2015 ore 10:31:20
Lucida analisi di un grande professionista, nonchè musicista!!!
Rispondi
Punti di vista...
di Urghs [user #33916] - commento del 01/03/2015 ore 14:49:53
Che il rock sia registrato mandando in loop dei Samples o tracce midi ci credo poco. Per quanto riguarda altri generi è sicuramente così, però sfido chiunque a provarci e a far uscire qualcosa di decente. Da chitarrista dico che si tratta di due mondi completamente diversi, e che anche se non piace quella della musica pop ed elettronica è una realtà che merita rispetto.
Rispondi
Re: Punti di vista...
di xstellamayfairx [user #20604] - commento del 01/03/2015 ore 16:58:45
punti di vista....sarà ma io ho rispetto soloo per i Musicisti, chi suona.
Rispondi
credo si riferisse...
di fattore k [user #8261] - commento del 01/03/2015 ore 18:00:21
ad un certo pop molto artefatto che in effetti impazza spesso in radio, per quanto riguarda l'elettronica c'è un certo filone che ormai nonsi basa più su sample e basi ma su strumenti elettronici suonati...vedi atom for peace e quelo mi pare un gran bell'andare
Rispondi
"Andate e state accanto alla ...
di gibsonmaniac [user #21617] - commento del 01/03/2015 ore 18:32:3
"Andate e state accanto alla batteria: è da lì che arriva gran parte dell’energia!"....IDOLO!
Rispondi
Pop artefatto
di Claes [user #29011] - commento del 01/03/2015 ore 19:00:28
e registrazioni: tutto si registra su ProTools e pazientemente missato. Chitarre ritmiche ripetute sono campionati per essere poi copiati dove servono nel resto del pezzo. È pratico poter pure fare un sacco di overdubs.

Una chitarra MIDI è meglio di una tastiera per suonare accordi e assoli altrimenti estremamente difficili per un tastierista.

Spesso, una batteria campionata è la preferita - suona moltissimamente meglio nel mix finale! Il tecnico dice: dammi un paio di versioni della cassa; da soft sino a tutta birra. Poi un sacco di esempi del rullante. Il resto è semplice al confronto. Il batterista si può sedere al keyboard e suonare con le dita. Si può aggiustare e correggere su ProTools in seguito. Una chitarra solista viene ripresa 100 volte prima di essere approvata. Nel mix, vi sono effetti di tutti i tipi. Un producer può a piacimento cambiarvi l'arrangiamento verso / ritornello / ponte / lunghezza degli assoli, ecc.

Nessuna paura! Il risultato finale ne varrà la pena :)

Fare queste cose DIY non è facile!!! Tra l'altro ricordatevi che un "click track" (metronomo in cuffia) era standard già dai primi tempi per registrare. Un rhythm box è ora molto meglio. Anche per definire un groove da usare per un vostro pezzo in sala prove. Il vostro batterista dovrà riprodurlo dal vivo!

Andatevi a guardare The Who dal vivo con "Won't Be Fooled Again" e " Baba O'Reilly".
Rispondi
Ecco! I Milli Vanilli proprio ...
di Capra_Poliuretanica [user #30609] - commento del 01/03/2015 ore 21:13:02
Ecco! I Milli Vanilli proprio li avevo rimossi!
:-(
Rispondi
Grande Dave.
di Rothko61 [user #32606] - commento del 01/03/2015 ore 21:24:22
Un altro grandissimo, spesso sottovalutato.
A Milano in marzo andró a vedermi Steven Wilson con Guthrie Govan. Mi piacerebbe rivederlo a fine anno con Kilminster.
Rispondi
Beh La risposta alla prima ...
di elgaldil [user #22921] - commento del 01/03/2015 ore 21:47:29
Beh
La risposta alla prima domanda mi pare vagamente tra lo snob e il pretenzioso... Con tutto il rispetto.
Rispondi
Re: Beh La risposta alla prima ...
di Peterpanico utente non più registrato - commento del 04/03/2015 ore 11:04:49
Esatto....
Rispondi
F.U.F.F.A. ...
di yasodanandana [user #699] - commento del 02/03/2015 ore 00:16:1
F.U.F.F.A.
Rispondi
Re: F.U.F.F.A. ...
di elgaldil [user #22921] - commento del 02/03/2015 ore 12:47:45
Grande sintesi Yaso! :)
Rispondi
Re: F.U.F.F.A. ...
di yasodanandana [user #699] - commento del 02/03/2015 ore 14:28:57
parlo di quello che dice lui.. ovvero.. lasciami ascoltare e giudicare la tua musica per quello che e', non che sei bravo perche' gli altri fanno musica in modi moderni. E poi chi me lo dice che non fai i "trucchi" pure tu?
Rispondi
Re: F.U.F.F.A. ...
di elgaldil [user #22921] - commento del 02/03/2015 ore 16:09:25
Avevo inteso perfettamente allora...e condivido in pieno

...quindi sintesi perfetta :-)
Rispondi
Re: F.U.F.F.A. ...
di Peterpanico utente non più registrato - commento del 04/03/2015 ore 11:05:3
Bellissimo..hai sintetizzato esattamente il concetto! :-)
Rispondi
E' VERO...
di MAT77 [user #27583] - commento del 02/03/2015 ore 10:17:41
...possono essere solo punti di vista. Il meglio o il peggio della musica di oggi e come questa viene "costruita" possono piacerci o no. Però è indiscutibile,credo, per chiunque ami veramente la musica, parlare come questo musicista. Io non lo conosco nemmeno (non cazziatemi per questo!!) però concordo con lui che oggi è tutto più falso. Vuoi per ragioni di marketing o altro, io ho come l'impressione che oggi la musica sia molto più povera anche se più ricca di effetti.
E a livello nazionale siamo messi anche peggio!!!
Vorrei ritornare indietro nel tempo e fermarmi negli anni 60 :(
Rispondi
il massimalismo al potere
di francesco72 [user #31226] - commento del 02/03/2015 ore 13:20:15
mi sembra che la visione un po' manichea che risulta dall'intervista sia anche un poco miope: condannare un prodotto perchè suonato artificialmente è un processo che potrebbe portarci ad aborrire ogni cosa non sia chitarra acustica e registrazione in presa diretta col microfono del walkman. Ci sono generi sintetici (perchè credete che i synth si chiamino così?), ci sono generi "suonati" anche più del rock, prendete il rythm and blues delle big band anni '70. Forse i depeche mode o i pet shop boys sono meno musicisti di altri? la mia risposta è che contano le idee.
Il discorso commerciale è diverso e, caro matt 77, la musica è sempre egualmente povera o ricca: dagli anni '60 abbiamo ereditato bidoni e degli ottimi musicisti, come in tutte le epoche, semplicemente ogni tanto il mercato viene investito da un prodotto fatto, finito ed impacchettato per essere consumato e scartato. Il tempo darà poi le sue sentenze ed il fatto che tu ti riferisca ad un periodo di quasi 60 anni fa è sintomatico: epurata dagli emuli scarsi di beatles o rolling stones o dylan o da musicisti "un colpo e via", la storia di quel periodo ci lascia alcune icone ben note. Immagino che tra 20 anni si saprà ancora chi furono i depeche mode o gli U2, ma difficilmente qualcuno proporrà un hitlist dei take that.
Ciao
Rispondi
Re: il massimalismo al potere
di MAT77 [user #27583] - commento del 03/03/2015 ore 09:38:36
Ciao io concordo su quanto dici, per carità!!!!
Ma concordo anche su ciò che dice il buon sig.Kilminster, ossia che oggi la musica è più finta.
Sia nel suonato che nel cantato.
Hai citato nomi che ho ascoltato e riascoltato allo sfinimento per cui non mi schiero contro la modernizzazione e la tecnologia (non accordo mai la chitarra ad orecchio ;-)) però condivido il pensiero che oggi la musica è meno suonata e più campionata e registrata. Sarà solo una questione di mercato. Ieri andava di moda Lady Gaga o Rihanna oggi gli One Direction. Sono solo gusti.
E ancora, dato che hai citato gli U2: vuoi mettere The Joshua Tree con ...come si chiama l'ultimo lavoro? A si...Songs of Innocence....
Credo ci debba essere un limite a tutto. Ok reinventare e creare qualcosa di nuovo. Ma se quel qualcosa è finzione allora no grazie...
(E'solo un punto di vista -sintomatico-personalissimo)
Buona musica e buona vita .)
Rispondi
Il disco
di claude77 [user #35724] - commento del 02/03/2015 ore 14:08:28
Intanto io mi sono sentito il suo disco su Spotify e mi è piaciuto.
Su quello che dice nell'intervista ci sono cose su cui concordo e altre meno.
Di base lui è un gran musicista e su questa c'è poco da discutere.
Rispondi
Faith...la seconda acustica
di dedatolo [user #13905] - commento del 02/03/2015 ore 16:23:50
è una Martin D28-12 e non D12-28, errorino banale di trascrittura...ma segnalo lo stesso
Rispondi
Re: Faith...la seconda acustica
di ambrafoto [user #16835] - commento del 03/03/2015 ore 17:00:56
Grazie per la nota. Effettivamente è un errore mio di battitura. ;)
Rispondi
VIVACE CONVERSAZIONE.
di ambrafoto [user #16835] - commento del 03/03/2015 ore 17:13:29
Anzi tutto, grazie per i commenti, sempre interessanti.
Visto che è nata questa vivace conversazione, lo stesso Dave vorrebbe puntualizzare la sua posizione in merito a quanto detto sulla musica elettronica.
Riporto il tutto testuale, come lo ha scritto, per evitale qualsiasi eventuale influenza della mia traduzione.
:)))


"Unfortunately I can see from some of the comments on the website that my opening sentence about 'electronic' music was a little misunderstood ... I actually LOVE electronic music, especially when it's mixed with some real passion & energy like the early Björk stuff ... or actually the new Steven Wilson stuff, which I really can't wait to play live!!! :) :) :)

No, I was referring to most of the stuff that's played on British 'chart' radio at the moment ... the dumbed down, repetitive, monotonous corporate crap that's specifically manufactured to brainwash small children by using aggressive & predatory marketing strategies ...

I would write this on the website, but my Italian is very bad... and Google Translate is.... well, Google Translate!!!! :)"
Rispondi
Re: VIVACE CONVERSAZIONE.
di E! [user #6395] - commento del 03/03/2015 ore 18:02:4
C'erano pochi dubbi, data la caratura del Musicista, ma ha fatto bene a chiarire il suo punto di vista.

Rispondi
Caro Dave,chiedi a Roger visto ...
di Peterpanico utente non più registrato - commento del 04/03/2015 ore 11:14:1
Caro Dave,chiedi a Roger visto che ci "Touri" insieme riguardo tecnologie,loops e diavolerie in genere,lui con 3 loop ci farebbe un capolavoro! Nonostante il tuo "approfondimento" in inglese,resta il fatto che hai fatto delle dichiarazioni abbastanza ridicole,sei una buona "spalla",dato che ti chiama gente come Waters e Wilson ( vere menti musicali!) niente di più,lascia perdere ;-)
Rispondi
per parafrasare un famoso film italiano...
di Fabione72 [user #28527] - commento del 05/03/2015 ore 17:27:0
...92 MINUTI DI APPLAUSI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Rispondi
Ciao Denis, ma lo sapevi ...
di olegario_santana [user #20033] - commento del 27/03/2015 ore 17:22:01
Ciao Denis, ma lo sapevi che David ha letto l'intervista sul sito e nel suo Facebook sostiene di non essere stato capito, dice che avrebbe voluto rispondere ai comenti ma non sa scrivere in italiano . . .
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