CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RITMI NEWS STORE
Ran De Gal tributa Charlie Christian
Ran De Gal tributa Charlie Christian
di [user #32554] - pubblicato il

La liuteria Ran De Gal dedica un pezzo unico a uno dei simboli della chitarra jazz. Una New Yoker dai tratti a metà strada tra una Gibson e una D'Angelico viene sagomata e intagliata per un tributo a Charlie Christian che abbiamo testato sul campo per voi.
La liuteria Ran De Gal dedica un pezzo unico a uno dei simboli della chitarra jazz. Una New Yoker dai tratti a metà strada tra una Gibson e una D'Angelico viene sagomata e intagliata per un tributo a Charlie Christian che abbiamo testato sul campo per voi.

La New Yorker della liuteria Ran De Gal è una chitarra ricca di simbologie. Tributa Charlie Christian, ricalca le forme della L5 e con pochi particolari minimali ci racconta della Grande Mela e dell’Art Deco. Per scoprire se a tanta maestria costruttiva corrisponde uno strumento di lusso, l'abbiamo messa alla prova.
La forma del body appartiene alla scuola Gibson che a sua volta riprende disegni e progettazione dalla liuteria D’Angelico, prestigioso laboratorio sito a New York fin dai primi del '900. Acero marezzato è adottato per fondo e fasce, il top in abete della Val di Fiemme ha le venature finissime e perfettamente parallele alle corde, il color miele ambrato ne confeziona una chitarra calda ancora prima di ascoltarla.

Ran De Gal tributa Charlie Christian

Un triplice binding alterna legno chiaro e scuro andando a contornare il body, la cordiera realizzata in palissandro brasiliano e ottone ha un marcato ma raffinato stile Art Deco che ricorda la New York degli anni venti. Il battipenna in legno e l’elegante ponticello sono realizzati interamente a mano. Quest’ultimo è regolabile in altezza tramite due rotelle zigrinate.
Il pickup prodotto da Mama è attaccato alla fine della tastiera come il battipenna, cosicché si possa lasciare il top del body completamente libero di suonare.
21 tasti sono abilmente incastonati su una tastiera in ebano finissimo, il tutto impreziosito da segnalasti in madreperla a farne un classico estetico.
Il manico termina con la paletta che tributa la classica forma D’Angelico. Sulla parte frontale, con un sapiente lavoro da ebanista cesellatore, è riprodotta l’effige a mezzo busto di Charlie Christian. Le essenze di diversi colori si amalgamano con lo strumento che sa di legno fino al midollo.
La New Yorker è distante anni luce dal modello Classic 16 in fibra di carbonio, questo è uno strumento che arriva da una tavola in massello abilmente scavata e ricavata con ore di scalpello, truciolo dopo truciolo.

Ran De Gal tributa Charlie Christian

Provata da spenta permette di apprezzare, oltre alla voce rotonda e bilanciata, anche la dimensione acustica e proiezione sonora. Inoltre è più facile concentrarsi e apprezzare quanto vibra addosso: una goduria.
Per la prova ho scelto un amplificatore a transistor per poter apprezzare tutta la gamma dinamica. Provata con diversi valvolari (Fender e Vox) suona ovviamente benissimo, ma con un suono che prende comunque carattere e tono dall’amplificazione, mentre la scelta di un ampli a transistor come il Laney A1 mi ha permesso di e capire tutte le sfumature di uno strumento dotato solamente di controllo volume e tono. L’amplificatore è stato regolato completamente flat, per la riverberazione mi sono affidato allo Zoom MS 70.


La chitarra suona alla grande, ha una reattività incredibile. Il manico è confortevole anche se ricorda in tutto e per tutto le classiche forme delle archtop nell’era precedente al pickup, sicuramente old style come concezione ma comunque scorrevole e decisamente comodo.
Dal solo al chord melody passando per linee in walking, la chitarra ha presenza e intelligibilità da vendere. Certo, l’acquisto dovrebbe essere assolutamente ben ponderato vista l'unicità del modello.
Per molti, una chitarra come la New Yorker L5 Charlie Christian potrebbe rimanere un sogno proibito, ma chi dovesse decidere di compiere il grande passo dovrà farlo considerando di trovarsi tra le mani uno strumento da non rivendere più, con la certezza che sia stato costruito con i crismi di un tempo in cui i dettagli erano importanti tanto quanto lo strumento stesso.

chitarre semiacustiche ran de gal
Link utili
Recensione Ran De Gal Classic 16
Recensione D'Angelico New Yorker
Mostra commenti     5
Altro da leggere
Excel Tour: qualità D’Angelico senza fronzoli con pickup Supro
Gibson ES 339 tra il Satin e il Gloss
Bonamassa ritrova la 335 degli esordi: Epiphone ne fa una signature
L’asta per la White Falcon dei Foo Fighters surclassa le previsioni
Noel Gallagher raddoppia: le signature sono due
In vendita la Gretsch White Falcon dei Foo Fighters
Gli annunci dei lettori
Visualizza l'annuncio
GIBSON Les Paul Classic Premium Plus - CherrySunburst TOP AAA
Visualizza l'annuncio
Takamine G330 lawsuit
Visualizza l'annuncio
AKAY GXC 310 D
Seguici anche su:
Altro da leggere
Come dev'essere la TUA chitarra?
Trent’anni di vintage, usato e novità: le sale di SHG 2022
Raccontami il tuo SHG, io ti racconto il mio
Versatilità e dubbi: l'ampli definitivo?
Amplificatori: abbiamo incasinato tutto?
SHG 2022 Vintage Vault: Isle Of Tone
Dubbi esistenziali: la chitarra più versatile?
Brian May e i Queen su Radiofreccia
Usato? Siete fuori di testa!
Tipi da sala prove: i miei preferiti
Nile Rodgers e il mito della Hitmaker
Guarda Marcus King live in streaming dal Ryman Auditorium
La Giapponese di Jimi Hendrix di nuovo all’asta
Perché i commessi non ci odiano più
Progettisti di giocattoli: mi sorge un dubbio




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964