La K24CE è uno degli strumenti più prestigiosi realizzati da Taylor. La cassa, dalle dimensioni di una grand auditorium, è realizzata interamente in koa massello. Questa è un’essenza che, oltre alle evidenti peculiarità estetiche, offre sfumature timbriche interessanti. Il manico in mogano e la tastiera in ebano si abbinano alla perfezione, grazie anche all’abbondante verniciatura glossy che ricopre l’intero strumento. Questi non sono gli unici legni che troviamo sulla Taylor. Qui e là fanno capolino dettagli pregiati come il binding in palissandro indiano, il copri trussrod e i pin in ebano. Tutti sintomi, questi, di una chitarra realizzata per essere una top di gamma, come il cartellino del prezzo ci ricorda.
Installato di serie troviamo il sistema di amplificazione Expression System 2. Questo è composto da tre differenti trasduttori piezoelettrici, posti appena dietro l’osso del ponte. Un sistema diverso da quelli adottati di solito, quando si parla di piezo, che conferisce una voce più naturale allo strumento. Non certo come quella di un microfono, ma credibile.
Appena smettiamo di ammirare lo splendido inlay della tastiera, chiamato Island Vine, ci concentriamo sull’ergonomia della K24CE. Abbiamo uno strumento per le mani, che subito dà l’impressione di poter assecondare ogni capriccio del musicista. Il peso è contenuto, il manico sottile e scorrevole (nonostante la finitura gloss) permette di lanciarsi anche negli accordi più complicati senza problemi. La spalla mancante veneziana, rotonda e accogliente, ci costringe ad arrivare in fondo ben oltre il 14esimo tasto, dove il manico si attacca al body. Se il primo impatto, quello visivo tattile, è stato un successo, è il momento di passare a quello più importante. Quello legato alle orecchie.

Cominciamo a strimpellare con un plettro. Il koa è un legno che aggiunge al suono una moderata compressione, una cosa molto più avvertibile quando si scende di dinamica. Gli accordi sono percepibili in ogni loro parte, dalle basse, ben piazzate, fino ai cantini, più squillanti ma non metallici. In effetti le medie sono quelle che spingono più a fondo, nello strumming sono molto presenti, ma lo si avverte ancora di più quando si passa alle unghie. Il suono non risulta sbilanciato, anzi, nonostante la parte centrale dello spettro sia quella più incisiva, bassi e cantini riescono a ritagliarsi il loro spazio in un perfetto ed equilibrato mix.
Il sistema di amplificazione non ci ha lasciato particolarmente impressionati. Nonostante le aspettative, la voce della K24CE ne esce un po’ acciaccata. Abbiamo preferito di gran lunga quella naturale scaturita dalla buca. Il sistema Expression 2 resta comunque un piezo, sul quale bisogna lavorare un po’ con l’equalizzazione per ritrovare la voce originale, o quasi.
La Taylor oggetto della prova è uno strumento di fascia alta, realizzato bene e con materiali ottimi. Come potrete apprezzare dal video, la voce è potente, compatta e presente, tre caratteristiche fondamentali per una chitarra di questo genere. Per mettersela in cassaforte servono circa 4000€. Una cifra, questa, sicuramente proibitiva, ma in linea con la produzione attuale di acustiche in questa categoria.
Taylor è un marchio distribuito da Backline
Io personalmente, da sempre chitarrista elettrofilo, mi sono da poco affacciato al mondo delle acustiche, volendone approfondire teorie e tecniche.
Premetto che ho sempre posseduto una chitarra acustica, ma è sempre stata una di quelle di bassa fascia, buone per qualche pezzo live in acustico senza pretese, ma con un'indole spiccatamente da spiaggia.. :D
Da un mesetto però, proprio per dare forza alla mia voglia di studiare la chitarra acustica, ho comprato una Taylor 214e.. e ad oggi ne sono completamente infatuato.. strumento magnifico.. pur essendo lontano quasi 3000€ da quello proposto nell'articolo, è possibile ritrovare una serie di caratteristiche citate per il modello "top class"... feeling, materiali..suono... tutto davvero curato e nulla lasciato al caso o svolto in maniera approssimativa.. Pur trattandosi di una chitarra "economica" (circa 1100 Euro), mi posso ritenere pienamente soddisfatto da questo gran marchio.
link />
Sicuramente questa ripresa di Accordo è amatoriale e non rende giustizia allo (agli) strumento in questione, è più una ripresa che faremmo noi a casa per dire;
Questa andrebbe provata, ma avendo avuto lo stesso modello Abete+acero (tastiera e ponte in ebano) e vi posso dire che è uno strumento straordinario, una "Bentley" acustica, ricca di sfumature, brillante, calda, risonante, precisa, pulita, le ho però preferito una Martin D, più scomoda e impegnativa ma impareggiabile come suono e soprattutto risposta sulle basse.
L’unica controindicazione è per il portafoglio…
Tornando alla Taylor, esteticamente è mozzafiato.
Il suono, che mi ricorda un po’ quello del mogano, ha comunque personalità. Soprattutto suonata in fingerpicking esprime delle armoniche e un timbro interessante.
Ovviamente si discosta dal classico suono ‘chitarra americana’ che tutti abbiamo in mente e quindi può anche non piacere.
In definitiva è abbastanza lontana da quello che io cerco in una chitarra acustica, ma la proverei volentieri.
Non so se vale i soldi che costa, ma quante chitarre di liuteria valgono il loro prezzo?
Io ho posseduto una GS mini e possiedo attualmente una 414ce.
Chitarre con ottimi rapporti Q/P nella fascia bassa, strumenti eccelsi in quella alta.
Nonostante la mia ammirazione per il marcio però storco un po' il naso quando vedo questi modelli in tiratura limitata.
Non fraintendetemi, esteticamente questa chitarra è meravigliosa, ma il problema è proprio quello: sembra che si sia puntato di più sull'apparenza che sulla sostanza.
In fatto di chitarre acustiche mi sono sempre focalizzato sul suono e l'estetica spesso scarna per me era un più, non un difetto.
Ora qui vedo una chitarra esteticamente favolosa ma della quale non mi piace il suono (forse semplicemente non mi piace la sonorità del koa, chissà...) che mi da un retrogusto di "specchietto per le allodole" (mi si passi il termine).
Questa mia osservazione non toglierà nulla al prestigio di Taylor, ma forse quelle splendide venature non sono un parametro essenziale per tutti i chitarristi...
Per quel che riguarda il Koa é un legno bellissimo ma secondo me sulle acustiche non ci sta...io ho provato diverse chitarre interamente in Koa tra cui anche una rara Martin d-42 anche lei tutta in Koa e francamente pur essendo bellissima rispetto alla cugina d-42 "normale" non c'era paragone...palissandro e abete tutta la vita...ho provato anche chitarre con fascie e fondo in Koa e tavola in massello...mi sono piaciute di più ma non mi hanno mai convinto...peccato perché é un legno molto bello...
Il laminato si usa solo per una precisa ragione:risparmiare
Quindi su una chitarra di quella fascia di prezzo sarebbe una presa per i fondelli incommensurabile.Ciò fortunatamente non è perchè ha in effetti le fasce in massello,avevo letto male uno dei primi commenti dell'articolo
Poi avere le proprie opinioni è sacrosanto,ma comprare un mobile dell'ikea e pagarlo come un Luigi XIV (esempio stupido) potrebbe non essere una grande idea...
Io ho provato e ho concluso che le fasce non contano un cazzo :). Ti dirò di più, io compro massello, lo calibro e lo rendo laminato apposta perchè per me è meglio.
Ne vuoi un'altra? (inorridisci) Anche il fondo non conta un cazzo! :)
ma ti pare logico che un fondo possa arrivare a costare anche miìgliaia di euro mentre per un piano armonico con un centone hai preso il meglio?
C'è qualcosa che non quadra! Secondo te conta più l'avere o meno un fondo in Rio mentre qualunque piano armonico può andare?
si usa massello per questioni di marketing, il laminato sa di industriale e non ha nessuna poesia come invece ha il massello.
Uno dovrebbe dire: abbiamo scelto fra migliaia di piani armonici quello di questa chitarra ed era il migliore! invece dicono fondo e fasce in massello...
Non possono a livello industriale scegliere un p.a. fra centinaia, possono dirti invece che fondo e fasce sono in massello...
se vieni a Sarzana al meeting ti faccio vedere e provare.
alberto
Probabilmente sabato sarò a Sarzana e mi farebbe piacere venirti a trovare per sentire e vedere le tue creazioni: a quale stand sei?
Ciao
correggimi se sbaglio ma un set di val di fiemmme e palissandro indiano costano meno del 10% di una chitarra...
buone le pesche :-)
L'amico sopra mi sembra che invece sia da collocarsi in quel gruppo di liutai che cerca approcci laterali. senza scomodarsi basta citare Klein, Pagelli, e mille altri.
Sono tutti bravi, ma ognuno porta acqua al suo mulino e anche nell'eresia a favore del laminato c'è del marketing... :-)
alla fine son tutte belle e suonano quasi tutte bene. ci sarebbe da parlare per delle ore...
Detto questo se affermi cose forti come "fasce e fondo non contano nulla" e non sei Klein, Pagelli a mio avviso fai solo una brutta figura...
Ps per puntualizzare: Collings possiamo dire che si mette nel solco della tradizione e per molti modelli anche Froggy, ma Goodall e Olson non direi proprio, loro sono abbastanza innovativi e sicuramente le loro chitarre non sono le ennesime repliche boutique dei soliti due, tre modelli...
alcune cose che vedo sul sito mi piacciono, altre meno.
Quando hai costruito o riparato centinaia di strumenti "normali" allora se vuoi puoi sperimentare...
Comunque ripeto, attendo a sto punto i riscontri del pubblico...
Detto questo dire che un acustica di pregio é meglio farla con fasce e fondo in laminato piuttosto che in massello é una boutade (per non dire peggio). La differenza c'é ed é tutta in favore, ovviamente del legno massello. E non lo dico solo per esperienza personale (chitarre non ne ho mai costruite ma ho buone orecchie e ne ho provate tantissime un po' di tutte le fascie e di tutti i materiali), basta vedere che nessuna chitarra acustica tradizionale di livello é fatta in laminato.
Purtroppo non potro' venire di persona, ma se riuscirai ad affermarti per lo meno nel panorama della liuteria italiana vorrà dire che avrai ragione. Fai solo attenzione che a fare certi proclami poi bisogna essere veramente all'altezza.
Comunque sei sicuro do aver comparato chitarrevidentiche in laminato e massello? Di solito quelle in laminato sono anche prodotti inferiori in molte altre componenti. Ii ho fatto chitarre in massello, glielo ho tolto ho messo laminato e non cambiava un cazzo
Se tu hai provato a sostituire fasce e fondo in laminato con fasce e fondo in massello e non hai sentito differenza mi viene da pensare o che non hai un orecchio cosi' fino o forse che le tue chitarre non sono fatte in modo da far uscire sul suono finale certe differenze che a mio avviso sono abbastanza importanti: ergo se una chitarra suona poco, poco importa se sia di massello o laminato.
Inoltre c'é da dire che il fatto che una chitarra sia in massello o laminato influenza il modo in cui il suono matura negli anni, notoriamente le chitarre in laminato non maturano e rimangano tale e quali, in una buona chitarra in massello il suono col tempo si arricchisce.
Detto questo ripeto: se diventerai un liutaio famoso vorrà dire che avrai ragione su tutta la linea, per ora mi sembra solo di sentire affermazioni un po' azzardate e, da quel che vedo sul tuo sito figosissimo mi sembra che azzardate e pretenziose siano anche certe soluzioni tecniche.
Attendo riscontri da parte del grande pubblico.
:-))))
Quindi secondo me a ciascuno il suo.
Le chitarre di Stono saranno ben suonanti o forse saranno schifezze, non lo sappiamo però sembra in gamba, tuttavia quella di fondo&fasce in laminato migliori è una sua opinione, il contrario è opinione dei più grandi costruttori al mondo.
Non penso serva andare avanti.
Quoto tutto quello che ha scritto Chiatarrox, è inutile riscrivere tutto.
Magari fra anni e anni ci sarà un'inversione di tendenza, ma non credo....
Saluti a tutti.
;-))
comunque prima vieni a provarle e poi spari a zero con cognizione di causa o stai muto.
Io ho una 410 del 2000 e suonarla resta ancora per me un'esperienza di rara godibilità. Ho anche un'altra acustica di fascia più alta che però mi da meno soddisfazione. Ora sto meditando infatti di farmi una 12 corde Taylor, lì la suonabilità è importante per render l'esperienza appagante secondo me, per cui mi sto orientando in quella direzione
Sistema di amplificazione ottimo....ahhhhhhhh
-----
"non è la somma che fa il totale ma il totale che fa tirare le somme"...