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Intervista a TY1
Intervista a TY1
di [user #16140] - pubblicato il

TY1 è uno tra i più apprezzati e versatili DJ/Producer del panorama Hip Hop italiano. Marracash, Clementino e Fabri Fibra sono solo alcuni dei nomi con i quali ha collaborato sia live che in studio. Un vero e proprio esperto nell'arte dello scratch con una grande passione per il turntablism vecchia scuola. Gli abbiamo rivolto qualche domanda per approfondire la sua conoscenza e sfatare qualche mito sulla Dj music.
TY1 è uno tra i più apprezzati e versatili DJ/Producer del panorama Hip Hop italiano. Marracash, Clementino e Fabri Fibra sono solo alcuni dei nomi con i quali ha collaborato sia live che in studio. Un vero e proprio esperto nell'arte dello scratch con una grande passione per il turntablism vecchia scuola. Gli abbiamo rivolto qualche domanda per approfondire la sua conoscenza e sfatare qualche mito sulla Dj music.

Gabriele Bianco: Come ti sei avvicinato alla DJ music?
TY1: All'età di 11 anni ascoltando dei classici come Run DMC e De La Soul in particolare sui singoli Mary Mary dei DMC e Saturday dei De La Soul. Ho sentito i primi scratch e da lì è partito tutto.

GB: Come è avvenuto l'incontro con Giorgio Prezioso e come questo ha influito sul tuo stile?
TY1: Ero un suo grande fan, ascoltavo tutti i giorni il suo programma (Disco Prezioso) al DJ Time. E' incredibile come fosse così avanti, ancora oggi i suoi remix mi influenzano. La pulizia degli Scratch i CUT delle voci, fantastico. Poi fortuna volle che ci incontrassimo e da lì siamo diventati amici. Quando veniva giù a Salerno a suonare, restava a casa mia a scratchare, non potevo desiderare un maestro migliore di lui.

GB: E' importante partecipare a dei contest per guadagnare visibilità/credibilità?
TY1: Anni fa si, io ne ho fatti tanti, il primo nel '95. Nel '97 ho vinto l'ITF che mi ha dato una grande visibilità nazionale e non solo.

Intervista a TY1

GB: Quanto conta far parte di una Crew per emergere?
TY1:
La Crew ti può far emergere, ma anche no, ti può anche oscurare. Li sta a te, quanto ti stimola. Con Alien Army ero stimolantissimo perché sono tutti bravissimi tendi a voler fare meglio di un altro, la competizione mi stimola molto per evolvermi e cercare di essere originale.

GB: In tanti suppongono che i talent rivolti al mondo della musica (i vari X-Factor, American Idol e via dicendo) siano un male per la musica intera. Da due anni è nato Top DJ, programma il cui scopo è quello di scoprire nuovi talenti della DJ music. A tuo avviso è un percorso utile o è un "non percorso"?
TY1:
È' sempre utile mettersi in gioco, l'esperienza è la base del lavoro. Partecipare a una competizione che sia in Tv o no, comunque crea tensioni, paure, cose che ti fanno crescere, ti fanno sbagliare e migliorarti. Consiglio a tutti di mettersi in gioco in qualunque modo.

GB: Una delle lamentele più mosse da chi suona, è quella che un DJ non possa affermare di suonare realmente in quanto "mette semplicemente i dischi". Ciò che non si sa però, è che dietro a quel "mettere i dischi" c'è un enorme lavoro dietro le quinte tra composizione, creazione dei campioni, produzione e via dicendo. Sfatiamo quindi questo mito. Prima di salire su di un palco a far suonare la propria musica, quanto e quale lavoro c'è dietro?
TY1:
Nel mio caso tanto, ma da anni sono molto maniacale nei miei set. Mi piace suonare dal vivo le tracce, ribaltarle, stravolgerle, scratcharle. Non è facile essere un buon Dj, io per esempio ogni volta che suono, imparo cosa vuol dire avere la gente di fronte. Devi essere capace di ipnotizzarli e portarli dove vuoi,. Se ci riesci senza suonare hit, il gioco è fatto :)

GB: Oltretutto "mettere i dischi" non è un'operazione così banale, ma una serie di accurate e meticolose azioni giudate da gusto, competenza e orecchio, giusto?
TY1:
Assolutamente si! Molti programmi facilitano i mix, ma si sente quando sono così perfetti da essere mix fake. Mi piace quando c'è qualche sbavatura, è normale come quando a un batterista che si rompe la bacchetta e continua con l'altra metà :)

Intervista a TY1

GB: Sei considerato tra i Dj/Producer più apprezzati e talentuosi. Quale caratteristiche deve avere un DJ/Producer per essere considerato talentuoso?
TY1:
Ribadisco il concetto originalità, sento tante cose che suonano bene, ma sono tutte uguali o la copia della copia. Credo che come prima cosa sia cercare un proprio suono.

GB: Quali sono o sono state le tue fonti di ispirazione a livello musicale?
TY1:
Non ho mai avuto un artista o una fonte, ascolto e influenza il mio groove. Adoro la musica elettronica con influenze black, ascolto dai Daft Punk a J Dilla, da Disclosure a Boys Nnoize, Diplo, Heymen, Justice, Timbaland, Pharrell, Kanie West e molti altri.

GB: Vinile o digitale?
TY1:
Vinile digitale (serato scratch live)

GB: Quanto Internet ha cambiato l'approccio al Djing?
TY1:
Internet ha cambiato l'approccio alla vita, ha reso tutto a portata di mano, qualunque cosa puoi guardarla subito. Questo atrofizza la fantasia, di conseguenza l'evoluzione.

GB: Sembra che negli ultimi anni, anche grazie a Radio Deejay che crede molto nel genere, la DJ music stia guadagnando sempre più consensi e ci sia una sorta di ondata di DJ e Rapper che invadono la programmazione musicale delle radio. A tuo avviso è una cosa positiva o negativa?
TY1:
Come tutte le cose, a un certo punto nel calderone finiscono in mezzo anche quelli meno capaci o sopravvalutati, ma poi quelli forti e capaci restano. Gli altri si spezzano le gambe da soli. E' importante che le radio suonino il Rap e non solo. Deejay su questo è la radio numero uno, sempre un passo avanti alle altre.

GB: Col tuo mestiere, ti sarà capitato sicuramente di trovarti in contesti differenti con strumenti differenti, ma qual'è il tuo set-up ideale?
TY1:
In questo momento il mio set-up è molto semplice, un giradischi Technics 1210, puntina shure m447, Mixer Rane 62, un Mac e un iPad come controller per Serato.

GB: Sta per partire il tour con Clementino, come ti stai preparando e quale sarà il tuo ruolo?
TY1:
Il mio ruolo è molto importante perché sono la band e la doppia voce di Clementino. Live curo tutta la parte musicale, i mix dei pezzi e degli special mentre lui si cambia. Con lui abbiamo un intesa perfetta, penso sarà un ottimo tour.



GB: Hai qualche progetto in cantiere?
TY1:
Il mio album in uscita per ottobre "Hardship" state connessi.
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Commenti
Estasiato
di biolotti [user #13907] - commento del 04/07/2015 ore 11:12:20
In questo mondo di musicisti che è accordo.it abbiamo la possibilità di farci un'idea anche di questo mondo parallelo che fonde il classico piatto che gira con tutta una serie di nuove funzioni. Per la verità, il fatto che non ci siano commenti, o che il mio sia il primo, la dice lunga anche sul rapporto che noi musicisti "tradizionali" abbiamo con l'elettronica, con i DJ, con la House e con il rap che invece sono mondi totalmente da esplorare. Inoltre in alcuni set viene specificamente richiesto un doppio set diversificato tra prima serata (più tradizionale, con un gruppo) e seconda serata con DJ, quindi ritengo che sia ora di sdoganare una volta per tutte questi artisti e di ritenerli parte integrante del mondo musicale, perché ho l'impressione che li abbiamo un po' snobbati....
Comunque TY1 sei un grande, il video è bellissimo anche perché ci fa vedere da vicino come si suona un synth. Aspetto altri articoli magari sarebbe stupendo sapere se è possibile integrare questa tecnica con l'utilizzo di uno strumento come la chitarra elettrica gestendo il tutto da una pedaliera (forse lo skretch no.... con i piedi)
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Avvertenza per chitarristi
di Claes [user #29011] - commento del 04/07/2015 ore 14:46:22
è assolutamente impossibile fare una jam con un DJ - ho provato:

Il DJ accelera o decelera a piacimento il BPM e A=440 Hz non esiste. Quella sera mi sono ridotto a effetti sonori speciali tipo dive-bombing e ho detto poi al DJ di mai e poi mai invitare un chitarrista per questo tipo di cose...

Musica da DJ ha un enorme vantaggio: è da ballo da sballo, tutto il pubblico in movimento invece di star seduto. Questa era pure la filosofia musicale dai trogloditi in poi. La musica "da star seduti" è la Classica e ora anche per un sacco di musica impegnata. Il Techno è forte per suonarci la chitarra ma richede di lasciare assoli da BB King o funamboli tipo Steve Vai & Co in camerino.

Vale la pena per un chitarrista di interessarsi anche a generi moderni - Rap / Techno / Hip-Hop ecc. - per una paletta più estesa. È la musica di oggi e ormai parte della nostra cultura, volente o nolente... Se vi è interesse per l'articolo posso scovare esempi interessanti per chitarristi.
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