Seguono, nella scheda tecnica, le meccaniche Grover Rotomatic e si conclude con il sistema di amplificazione proprietario della casa Australiana, l’AP5Pro. Questo è composto da due trasduttori, un piezo posto sotto al ponte e un microfono a condensatore. Entrambi possono essere miscelati ed equalizzati tramite le manopole e gli slider posti sulla fascia superiore.

Ultima chicca l’intarsio al dodicesimo tasto che riporta le lettere CGP, acronimo di Certified Guitar Player, titolo creato da Chet Atkins per designare cinque strepitosi chitarristi meritevoli di essere certificati da uno dei più influenti musicisti di sempre (insieme allo stesso Chet Atkins, Jerry Reed, Steve Wariner e John Knowles, ai quali è stato aggiunto Paul Yandell dalla figlia Merie Atkins).
Veniamo ora al suono della 808 signature di Tommy Emmanuel. Nonostante il body davvero piccolo il sound è inaspettatamente grande. Certo, la cura dimagrante regala un gran confort a chi la imbraccia, ma la voce che scaturisce dalla buca, non fa rimpiangere i centimetri in meno di profondità. Il manico è agile e ben rifinito (come il resto dello strumento d’altronde), ci si muove comodamente su e giù dal primo all’ultimo tasto senza mai incontrare impicci e senza che le corde friggano. Segno questo di un’ottima messa a punto prima della vendita, caratteristica fondamentale per strumenti di questa fascia di prezzo.
La Maton fa la voce grossa, è carica di basse, che però non sbrodolano, restano ben definite e precise. A loro volta i cantini hanno la presenza giusta, ristabilendo un ottimo equilibrio di frequenze. Ci si può suonare davvero di tutto, perché il timbro che ci regala questo pezzo d’acero e abete, risulta versatile quanto basta, riesce a soddisfare tanto nello strumming quanto nel fingerstyle. Questo, grazie a una dose vigorosa di medie, è l’ambito dove si esprime al meglio.
Al sistema di amplificazione non riusciamo a trovare nessun difetto. Piezo e microfono, miscelati nella giusta dose, restituiscono pari pari la voce della chitarra australiana in prova oggi, senza modificarla, senza aggiungere o togliere nulla. Bisognerà intervenire sull’eq, se si vuole ottenere qualcosa di più invasivo.
La EBG808TE è uno strumento realizzato esattamente come quello imbracciato da Tommy Emmanuel in persona. Proprio come quello risulta una chitarra di livello, fatta per un utenza non solo di appassionati del funambolico chitarrista, ma anche di professionisti in cerca di una chitarra comoda e allo stesso tempo dotata di una gran bella voce. Viene offerta a un prezzo di circa 2500 euro, in linea con altre signature di livello, prodotte dall’altra parte dell’Oceano Pacifico.
Sei mesi dopo l'acquisto compare una vibrazione molto forte che sembra provenire da qualche parte sotto il ponte. Porto la chitarra dal rivenditore che constata con me il problema e decide di mandarla dal proprio liutaio di fiducia, confidando nel fatto che sicuramente si tratta di una sciocchezza facilmente risolvibile.
Passato un intervallo non proprio trascurabile di tempo la chitarra torna indietro. Vado a ritirarla e constato, sempre col rivenditore, che il problema non è stato risolto.La vibrazione c'è sempre. Sembra che ci sia qualcosa sotto la tavola all'altezza del ponte che entra in risonanza e picchia contro il legno.
La chitarra torna dal liutaio ( notissimo liutaio cittadino, tra l'altro), per ricomparire dopo un altro considerevole lasso di tempo (ormai siamo oltre il mese da quando l'ho portata la prima volta).
Il liutaio dichiara che non è in grado di capire il problema e di risolverlo e che, forse, si tratta di una vibrazione delle lamelle del piezo sotto il ponte e che, giustamente, deve essere risolto da Maton stessa...
La chitarra riparte alla volta nientemeno della Polonia (dove, mi viene detto, Maton ha la sua sede europea). Rientra dopo un altro mesetto, con la dichiarazione di Maton che la chitarra è a posto così com'è e non ha assolutamente niente.....
A questo punto il rivenditore, che aveva constatato con me il problema, ordina un'altra chitarra identica per confrontarla con la mia e contestare il problema a Maton.
Morale della favola: quando finalmente arriva la chitarra nuova....la mia chitarra non produce più nessuna vibrazione!!!!
La proviamo e riproviamo. Niente. la vibrazione è scomparsa da sola, senza che liutaio, rivenditore o Maton abbiano fatto alcunchè!
Ora, dopo circa tre mesi, mi ritrovo con la stessa chitarra di prima e non so se si ripresenterà o meno il problema e, soprattutto, con la consapevolezza che nessuno sarà in grado di farci nulla. Ammetto di essermi un po' disamorato e credo che forse, ma dico forse, su una chitarra di questo livello certi problemi non dovrebbero presentarsi.....
Inoltre, stessi problemi con il rivenditore, liutai e quant'altro che non capivano e non "sentivano" quella strana vibrazione.
Per farla breve, il problema coinvolge il piezo ma non la lamella sotto il ponte, ma bensi il suo cavetto (che va dal piezo al preamp e quindi al jack di uscita), che viene fissato, tramite dei "clamp", al top ed alle fasce.
In entrambe le mie chitarre, questi cavetti andavano in risonanza con le oscillazioni della tavola armonica, creando quindi una specie di vibrazione (tra l'altro in un crescendo d'intensità).
Nel mio caso, il liutaio è venuto a capo del problema, semplicemente eseguendo un nuovo "rounting" del cavo, cioè spostando il suo percorso in una nuova "rotta" al di sotto del top (ma anche fasce e fondo) ed utilizzando molti più clamp.
Dipendentemente da come il cavo si è in qualche modo "accomodato", anche semplicemente per come si maneggia la chitarra, la vibrazione potrebbe sparire per poi ritornare.
Spero di esserti stato utile, ciao.
Amplificata comunque è uno strumento ottimale per il pro che deve affrontare lunghi tour.
ho da 7/8 anni una yamaha LLX 6, con il solo top massello...e va che è una bellezza. vuoi sentire una chitarra veramente spettacolare, con zero testimonial che ne facciano schizzare in alto le valutazioni? cercati una boucher (canadese), la più bella acustica che mi sia mai capitato di avere per le mani, anche a detta di chi poi se l'è portata a casa con mio dispiacere :(