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Paul Gilbert: studenti senza espressività
Paul Gilbert: studenti senza espressività
di [user #116] - pubblicato il

“Certi allievi si preoccupano solo di eseguire le cose correttamente. Ma suonare è ben altro. Lo shred? Mi sta annoiando e credo sia una cattiva influenza per la comunità chitarristica. “ Per Paul Gilbert i tempi di chitarrismi folli sono lontani. Due parole, un riff funk e un arpeggio impossibile con un chitarrista maturo e alla ricerca della vera essenza della chitarra.
Ci siamo messi a parlare con Paul del suo ultimo disco solista, uscito la scorsa estate: "Stone Pushing Uphill Man" (qui la recensione). Di quel disco ci piace da pazzi "I Got The feeling" cover di James Brown. E abbiamo chiesto a Paul di suonarcene qualche frammento.

"Grazie, adoro quel brano e mi sono divertito a suonarlo.
Ci sono dei lick divertenti ma credimi, non sono stati quelli la parte per me più spassosa. Adoro il riff di questo brano: è una ritmica con questo groove funk incredibile!

Paul Gilbert: studenti senza espressività

 Ma, più ancora, vado pazzo per l’intro; quella piccola melodia di due note con James Brown che canta “Baby, baby, Baby…”. Mi piace da morire quel frammento perché è la classica cosa che fa emergere la personalità di un chitarrista. Proprio perché sono due sole e semplici note, vieni fuori il carattere, il tocco di chi le suona. 

Paul Gilbert: studenti senza espressività

Per me è un aspetto davvero interessante. Fai suonare questa cosa a tanti chitarristi e ognuno lo suonerà in un modo. Falla eseguire a Brian May e la suonerà con un’intenzione, B.B. King l’avrebbe fatta con un’altra; io la suono con un’altra ancora così come - allo stesso modo - chissà come la eseguiresti tu. Perché è quello il bello: sentire come ogni chitarrista cerca, alla sua maniera, di mettere il massimo dell’espressività in queste due piccole note!

Paul Gilbert: studenti senza espressività

Per questo da insegnante, una cosa che mi atterra è vedere tanti allievi che non mettono espressività nelle cose che suonano. Suonano una semplice melodia così, come automi, e poi ti guardano e dicono: “Le note sono giuste, va bene, no?”.  No, no che non va bene! Suonare la chitarra, eseguire un tema è ben di più che fare due note giuste: è metterci il vibrato, il suono, il tocco, e magari quei piccoli caratteristici rumori che fanno unico il suono della chitarra! Per non parlare dell’intenzione data dalla durata del suono che dai alle singole note. Per esempio il “baby” che chiude questa parte è una nota strettissima, piccola e breve!
Certo, nel brano ci sono anche degli arpeggi shred…ma la sai una cosa? Mi sto stufando di questo genere di fraseggi. E ti dirò di più: non credo nemmeno facciano bene alla comunità chitarristica. Sono una cattiva influenza!"

Paul Gilbert: studenti senza espressività
Questo snocciolato con nonchalance da Paul è uno dei passaggi shred più caratteristici del suo arsenale chitarristico. E' un lick che Paul usa spessissimo, da sempre e fece addirittura capolino nell'assolo di "Addicted to that Rush" primo singolo dei Mr. Big, del 1989.  (...guardate a 02:16)


Questo fraseggio mette in luce aspetti peculiari del suo chitarrismo più spericolato degli esordi: le diteggiature a tre note per corda sulla pentatonica, il perfetto bilanciamento di legato e pennata, i salti di corda e l'utilizzo combinato di slide e tapping. Il fraseggio è costruito su una pentatonica di Fm (F, Ab, Bb, C, Eb). Disposta come è suonata da Paul questa è più facilmente inquadrabile come un arpeggio di Ab6 (Ab, C, Eb, F).
Paul dice che queste cose hanno rappresentato una cattiva influenza per la comunità chitarristica. Seguite questo link e vi facciamo vedere un altro ragazzaccio, Gus G, alle prese con le pentatoniche a tre note per corde. Ascoltate il lick spiegato nella lezione e vediamo se indovinate da chi si è fatto portare sulla cattiva strada…

lezioni paul gilbert
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Commenti
di wrugg25 [user #31282] - commento del 22/07/2015 ore 19:49:08
Si riportano le parole di Paul: "[...]nel brano ci sono anche degli arpeggi shred…ma la sai una cosa? Mi sto stufando di questo genere di fraseggi. E ti dirò di più: non credo nemmeno facciano bene alla comunità chitarristica. Sono una cattiva influenza!"... e poi si dedica il resto dell'articolo ad una lezione proprio su quel tipo di lick!
Come se si volesse dire "che ce ne frega a noi di quello che dice e che pensa, purchè le sue mani continuino a sfornare lick come questi!"... capisco che l'idea di base dell'articolo (probabilmente) era quella di una lezione su quel fraseggio "arricchita" da uno stralcio di un'intervista di PG, ma la composizione del testo è stata quanto meno infelice...
Rispondi
di GianniJanaRojatti [user #17404] - commento del 23/07/2015 ore 00:13:24
Ci interessa eccome quello che dice e pensa. Ma un Lick del genere è troppo bello per non essere trascritto, analizzato e studiato. E siamo certi arricchirà e divertirà un sacco di lettori!
Rispondi
di wrugg25 [user #31282] - commento del 23/07/2015 ore 07:25:57
Non dubito che vi interessi, e anche io ritengo bellissimo il lick (che infatti sto già studiando): la mia critica è rivolta alla forma del testo, che onestamente ritengo lasci (per il motivo sopra evidenziato) un po' a desiderare.
Rispondi
di angusnoodles [user #13408] - commento del 22/07/2015 ore 21:12:58
Questa è la più incredibile conversione da quando Claudia Koll è diventata una semi-suora...
Rispondi
di GianniJanaRojatti [user #17404] - commento del 23/07/2015 ore 00:14:00
Ah ah ah! :-)
Rispondi
di Repsol [user #30201] - commento del 23/07/2015 ore 01:48:4
...e Brosio un semi-prete!!!
Rispondi
di Baconevio [user #41610] - commento del 23/07/2015 ore 07:38:24
mamma che noia 'sti assoli con duemila note :D
dal momento che io sono un ignorante di primissima categoria.....c'è qualcuno che voglia spiegarmi l'assolo di alive dei pearl jam, che secondo me ha molto di più da dire da un punto di vista emozionale? :D
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346] - commento del 23/07/2015 ore 09:45:4
Paul Gilbert....come Paolo...San Paolo è stato folgorato sulla via per Damasco.
Mi stava sulle palle, ma questo nuovo Paul Gilbert invece mi sta sempre più simpatico.
Quella cosa sulle due note non è vera è stra-vera, il tocco è la cosa più importante.
E' come fare l'attore comico a volte basta una sillaba a volte solo un'espressione e dice già molto di più di mille parole, e poi fondamentale...il tempo comico, come nella musica le pause e il ritmo sono importantissimi.
Rispondi
di eddvedd1978 [user #14754] - commento del 23/07/2015 ore 10:49:13
Suonare lo shred e contemporaneamente disprezzarlo: la nuova frontiera radical-chic dei chitarristi del 21° secolo.
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 23/07/2015 ore 10:59:30
Ehe he ehe he verissima e attualissima!
:-))
Rispondi
di GianniJanaRojatti [user #17404] - commento del 23/07/2015 ore 12:13:05
Io credo che Paul sia profondamente autentico nelle intenzioni.
Ma la sua natura lo porta inevitabilmente lì.
Te lo ricordi Grisù il draghetto sputafuoco che sognava di fare il pompiere?
In ogni puntata faceva di tutto per non essere un drago combina guai e diventare un bravo pompiere. Ma quando iniziava a ottenere i complimenti di tutti, si emozionava, non si controllava, e sparava una spruzzata incendiaria che vanificava tutto!

Quando ho preparato questa lezione di Paul mi è venuto in mente quello.
Per carità, non che Paul vanifichi le sue buone intenzioni suonandoci quel lick. Anzi; in fondo è un frammento della canzone e noi l'avevamo spronato a suonarlo. Dice solo che quel tipo di cose oramai un po' lo annoiano.

Le cose che dice sono profondamente giuste. Ma è quando suona -così con sommo scazzo - quel lick finale, è lì che salti sulla sedia e corri a trascriverlo. Perché lui ha inventato quel tipo di chitarrismo, sintetizzando tante cose di Eddie e Ynghwie in maniera più organizzata, meccanica e analitica. Nessuno suona meglio di Paul quelle cose!

E' vero anche però che Gilbert, un questa ricerca di emanciparsi dallo shred ha esplorato, studiato e proposto tanti generi. Dal pop al punk passando per il blues. E questo ha arricchito in maniera incredibile il suo fraseggio. Se non avesse seguito questo percorso, di sicuro,
non sarebbe da quasi trent'anni un riferimento, quasi inarrivabile, per la chitarra moderna.



Rispondi
di wrugg25 [user #31282] - commento del 23/07/2015 ore 17:40:09
"Gilbert, un questa ricerca di emanciparsi dallo shred ha esplorato, studiato e proposto tanti generi. Dal pop al punk passando per il blues. E questo ha arricchito in maniera incredibile il suo fraseggio. Se non avesse seguito questo percorso, di sicuro,
non sarebbe da quasi trent'anni un riferimento, quasi inarrivabile, per la chitarra moderna."

Mai ho letto una sintesi così perfetta del contributo di Gilbert alla chitarra moderna (nonchè del motivo per cui persino io - che non sopporto lo shred e per primissima cosa dell'articolo ho colto i difetti formali - sto studiando quel lick).
Rispondi
di Cili [user #1153] - commento del 31/07/2015 ore 12:12:05
No, è che da quando ha scoperto che esiste il blues (tentando penosamente di suonarlo) fa la morale...
Rispondi
di esseneto [user #12492] - commento del 23/07/2015 ore 12:08:08
E' evidente che Paul si sia veramente rotto le scatole di suonare "shred" secondo me vuole voltare pagina, proprio lui uno massimi esponenti della corrente shred non ne può più di suonare veloce,anche Hendrix si era stufato di dover spaccare chitarre e di suonare con i denti,penso sia umano stancarsi di fare sempre le stesse cose.Indubbiamente ormai il fenomeno shred è quasi definitivamnente giunto al capolinea mentre il Blues nonostante abbia perso alcuni tra i suoi maggiori esponenti come BB king o Gary Moore continua imperterrito a reclutare nuovi adepti che gli danno nuova linfa vitale come Bonamassa, che poi è uno che suona abbastanza veloce....
Rispondi
di darkfender [user #16554] - commento del 23/07/2015 ore 14:29:1
Dico la mia come sempre:

Mr Gilbert qualunque cosa abbia in testa sta facendo del male alla comunità chitarristica con certe interviste.

Esistono 2 tipi di musica, quello orizzontale e quello verticale.
Il blues è per lo più parte del primo gruppo... è fatto da alternanza di parti singole con un significato ben preciso.

La classica e noecoclassica è una musica verticale in cui l'unione dei vari strumenti crea la sinfonia.

Chiaro che il virtuosismo senza metterlo nel giusto contesto è brutto... ci sarà pure un motivo se i MR Big saranno conosciuti ben più a lungo dei RacerX.

Il virtuosismo non è morto se ve lo chiedete... si è solo evoluto...ma quanti di voi ascoltano dischi che non siano di più di 20-30 anni fa o non si rifacciano ad essi?

Chiaro che con certi modi di pensare poi si finisca a credere che "la musica sia morta nei 70"....
Rispondi
di eugenio01 [user #39191] - commento del 23/07/2015 ore 14:52:03
Recenti studi della Miskatonic University hanno dimostrato che la capacità di esser veloci sulla chitarra è inversamente proporzionale alla quantità di cuoio capelluto libero esposto al sole.
E' il caso conclamato del signor Gilbert.
Studi precedenti avevano già chiarito le evidenti relazioni tra giovane età, motilità delle articolazioni, qualità delle fibre muscolari e velocità esecutiva.
Ed anche qui ritroviamo le condizioni del Nostro.
E' tutto normale..cose già viste, anche se con più capelli in testa a dirla tutta..
Non puoi più fare i cento metri sotto i 10 netti, in formula uno freni quel mezzo secondo prima, nel tour de france non reggi più il doping e nel pugilato sei steso alla terza.
Tocca adeguarsi caro Gilbert e son contento per te che se vai in brodo di giuggiole per le due notine di james brown chissà l'emozione quando ascolterai nuages con la sua sequenza discendente che ogni chitarrista fa diversamente..
Hai un mondo davanti ma ti prego..ci siamo già passati...non menarcela più con queste put****e e invecchia dignitosamente.
Rispondi
di GianniJanaRojatti [user #17404] - commento del 24/07/2015 ore 09:14:4
Che Gilbert in quanto "vecchio" non riesca più a suonare veloce è un'impressione tutta tua. Se ascolti l'ultimo disco solista
"Stone Pushing Uphill Man" ti accorgi che ci sono le stesse cose esplosive che suonava nei Racer X. Ovviamente, lì te le spiattellava in faccia dall'inizio alla fine, ora sono dosate, incastonate nel fraseggio. E anzi, sono ancora più articolate nel timing e impreziosite da un volume, una qualità e una maturità di suono che allora, a 19, 20 anni non aveva.
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 24/07/2015 ore 18:03:28
"Ed anche qui ritroviamo le condizioni del Nostro"

Certo. Visto dal vivo di recente a Roma: una bestia da rock con una plettrata fulminante!

Ci metterei la firma ad invecchiare così....
Rispondi
di Aleinaccordo [user #41248] - commento del 23/07/2015 ore 15:32:04
"Amen"
Rispondi
di Claudio80 [user #27043] - commento del 23/07/2015 ore 16:36:2
Credo che da musicista professionista sia "normale" stancarsi di suonare sempre le solite cose....Tutti,critici e non, hanno sempre criticato i mutamenti di un musicista, quando questo ha avuto la necessità, che poi vuol dire crescita musicale, di cambiaare direzione musicale. Fecero lo stesso con Miles Davis all'epoca della svolta elettrica perchè anche lui si era stancato di suonare sempre e solo jazz, e di essere giudicato dai critici jazz, anche quando la sua musica non era più una forma di jazz convenzionale!
Perciò massima stima per PG.
Un saluto.
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 23/07/2015 ore 17:23:06
mah, le dichiarazioni di Gilbert mi lasciano sempre più interdetto. A mio modesto modo di vedere lo shred è un modo di esprimersi, asserire che sia un male è un po' come bruciare i libri. Non mi risulta che lo shredding abbia mai ucciso nessuno. Preciso che non sono nemmeno lontano dal potermi esprimere con quella tecnica e non ne sono un patito; però mi sta un po' stretto che qualcuno condanni uno stile perchè se ne è stancato (o perchè non gli piace). Sarebbe stato molto più elegante ed educativo (se questo voleva essere l'intento) limitarsi a dire che, come per molti altri prima di lui, ha scelto una modalità stilistica diversa.
Rispondi
di Skadex [user #27312] - commento del 23/07/2015 ore 19:01:52
Perdonami ma anche il tono divertito (è autoironia quella) con cui lo dice dovrebbe far capire il senso della frase: non è lo shred il male ma il fatto che buona parte dei chitarristi moderni ha visto quella tipologia del suonare come punto di arrivo e non come modo di esprimersi (usando le tue parole). L'esempio banale delle due note si basa propri su questo. E poi evidente che è lecito anche il primo tipo di approccio (io ad esempio: a me non me ne frega niente di esprimermi; a me piace riprodurre un lick nella maniera più fedele possibile se mi piace quindi sono insospettabile... oltre che scarso visto che non ci riesco) e non c'è davvero nulla di male a shreddare come si deve.
Rispondi
di thyeah [user #40067] - commento del 23/07/2015 ore 18:23:15
secondo me quello che voleva intendere gilbert è che se ti concentri sulla parte meccanica della chitarra (velocità, coordinamento, precisione ecc) rischi di lasciare indietro la parte creativa (che poi a parer mio è la parte fondamentale) ovvero il feeling, la scelta stilistica, il trasmettere emozioni suonando 2 bending invece che 27 note legate/tappate, la profondità dell'intenzione insomma.
e detto così mi sembra sacrosanto
Rispondi
di esseneto [user #12492] - commento del 24/07/2015 ore 08:56:45
Concordo al 100%!
Rispondi
di ParanoidAndrea [user #27343] - commento del 24/07/2015 ore 09:40:06
E' un po' che il buon Gilbert ha cambiato direzione, ed ora la mena con bending ed espressività!
Molto bene,
quando si tratta di fare musica, la musicalità è molto più importante della tecnica, su questo non ci piove, ed è giusto ricordarlo ogni tanto (anche se dovrebbe essere cosa risaputa, almeno fra i musicisti).
Io sono un fan di Paul e trovo che non solo sia lo shredder con la tecnica più pulita e completa in assoluto, ma anche che sia uno dei pochi mostri sacri della chitarra capaci di spiegare esattamente ed efficacemente quello che fa, e come lo fa. Indubbiamente è uno che sa quello che fa! (almeno con la chitarra).
Anche il sottoscritto, che non è esattamente uno "studente" costante e disciplinato, è riuscito ad imparare qualcuna di quelle formidabili combinazioni di pennata con cui P.G. inondava youtube fino a qualche tempo fa.
Appunto, dopo tutta una vita passata ad affinare una tecnica cristallina, 'sto cambio totale di mentalità...mi suona davvero un po' "modaiolo", nel senso che lo stanno facendo un po' tutti (i tecniconi).
Sentirlo poi, raccontare di studenti tecnicissimi ma senza espressività, ovvero muovere la stessa critica che egli stesso in passato ha più volte ricevuto, un po' mi "stona"!
Faccio un appello: "Paul, ridacci quei bei trucchetti in string-skipping, quelli li sai fare solo tu! Poi il bending e l'espressione continueremo ad impararli da Gilmour, o da Beck, o da chiunque altro abbia costruito la propria grandezza su quelle cose...diverse da quelle che hanno costruito la tua!"
A.
Rispondi
di Fritz [user #333] - commento del 24/07/2015 ore 11:52:06
Io sono convinto che Glbert sia un chitarrista più incompreso di quanto non si creda. A mio modo di vedere già 20 anni fa era avanti alla maggior parte dei chitarristi "shrapnel-family". Era avanti non perchè riusciva a suonare più veloce e più pulito (e comunque lo faceva) ma perchè ogni sua mitragliata di note conteneva tonnellate di groove. Spesso si contesta agli shredder di essere veloci ma asettici...e spesso questa critica è corretta. Gilbert invece sparava lick a velocità incredibili ma sempre con un senso ritmico dentro che forse pochi sanno apprezzare.
Stesso dicasi per i suoi bending e vibrato. Gilbert ha sempre avuto un gran tocco, una grande espressività. Molti non riescono a sentirla, ma a me pare evidentissima. Gilbert non è Michael Angelo (con tutto il rispetto).
Invece tutti lo esaltavano sempre e solo per la velocità e la difficoltà di suonare così veloci.
Oggi secondo me non sta avendo nessuna conversione e nessuna inversione di pensiero. Rimane lo stesso Paul, sta solo insistendo su concetti sacrosanti, che moltissimi chitarristi non tengono in considerazione.
E' un musicista da cui si può solo imparare, e c'è da imparare per una vita dal suo approccio, altrochè.
Rispondi
di pg667 [user #40129] - commento del 27/07/2015 ore 00:51:
ma allora qualcuno con le orecchie buone esiste! io ho tutta la discografia di Racer X e Mr Big e di bending e vibrati da da far invidia pure a Gilmour ce ne sono a volontà (ho ance tutta la discografia dei Pink Floyd, so di cosa parlo,,,) il fatto è che c'è una miriade di persone che spesso non sono in grado di capire fraseggi veloci, che per questo a loro risultano brutti a priori.a meno che a farli non siano dei loro miti, in quel caso va tutto bene. ho un amico che ha questo problema, se Gilbert o Vai o Malmsteen suonano veloci sono brutti, non si capiscono le note, se lo fanno Slash o Van Halen tutto ok.
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 27/07/2015 ore 07:08:38
ahahaha... poi ci sono quelli che Gilmour è l'unico che con 3 note dice tutto: con loro non si discute!
Rispondi
di darkfender [user #16554] - commento del 28/07/2015 ore 10:49:19
Gilbert è nato come chitarrista asettico come non pochi..a causa dell'economy picking e come spesso accade, rendendosene conto ha fatto studi mirati sull'alternate.
Per quello i suoi corsi sull'alternate sono così validi e per questo ha questo senso ritmico.

Ma il problema è che con i discorsi recenti dimostra sempre di più di essere un chitarrista e non un musicista... e di scegliere la strada della critica anzichè dell'evoluzione....L'intervista sul blues che dà più possibilità armoniche della classica è a dir poco agghiacciante.
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 24/07/2015 ore 18:43:46
Lo stimo enormemente. Simpatia, umiltà, carattere e classe infinita ne fanno un musicista straordinario, anche sottovalutato.
Questi suoi interventi su Accordo sono un valore aggiunto al sito, anzi, fra le poche cose che vale veramente la pena di seguire. Chi polemizza sulle sue sparate, non conosce Gilbert ela sua vena scherzosa e goliardica; chi ricorda il suo sito di qualche anno fa? ...era uno spasso, si stentava a credere che un musicista di tale portata potesse essere così "cazzarone" (come si dice a Roma).

E la chitarra? Dopo tanti anni che suono, credo di saper valutare un chitarrista. Beh, Pablo Gilberto ha una tecnica tra le più strabilianti che si siano mai viste. Una plettrata alternata spaventosa, con un attacco pulito ma cattivo, troppo rock!
D'altra parte a 20 anni già suonava da dio sui palchi del pianeta, un guitar-hero di quelli che, a petto nudo e coi capelli lunghi, si lanciavano in solitaria sotto ai riflettori per sparare mitragliate di chitarra al pubblico urlante....cioè: il sogno di tutti noi da ragazzi, ammettiamolo!
A 16 anni entrava nella Shrapnel, a 19 insegnava al GIT... ci rendiamo conto?
Fantastica persino la sua collezione di Ibanez di ogni epoca e foggia, che suona TUTTE con la stessa bravura, grazie anche a quelle palanche di mani che si ritrova.

E la musica? Qui si entra nella sfera dei gusti, parliamo di un artista che ha puntato tutto sulla chitarra rock-metal, non certo sulla composizione. Ma nessun amante del buon rock può dire di non aver apprezzato i Mr Big. Così come ci sono cose pregevolissime nella produzione solista, vedi Burning Organ ed altre cose sparse. Ora il suo genere sta subendo dei cambiamenti, ed è giusto che sia così dopo tanti anni. I suoi ultimi album sono sempre interessanti. Il suo stile, influenzato dai Beatles e dal punk, è sempre carico di rock'n'roll.... che altro?
Rispondi
di solsimi [user #28564] - commento del 25/07/2015 ore 00:21:29
Si...si...tutto giusto, ma vorrei sapere: se come dice i suoi allievi lo ATTERRANO quando suonano una semplice melodia come degli AUTONOMI.....che fa.....per farzi rialzare chiede l'intervento della celere con manganelli e lacrimogeni ?
Rispondi
di WilsonS [user #42009] - commento del 25/07/2015 ore 11:10:07
Secondo me molti hanno frainteso le parole di Gilbert: lui non dice che lo shred sia un male in assoluto, ma che abbia rappresentato una cattiva influenza per la comunita' musicale, e il motivo e' facilmente desumibile dal contesto dell'articolo. Perche' molti aspiranti chitarristi abbagliati dallo shred si sono concnentrati solo su tecnica, velocita' e pulizia, trascurando altri aspetti fondamentali come il timing e il feel.
La tecnica non dovrebbe essere il fine per un musicista, ma un mezzo per esprimersi a un livello sempre superiore. Ma in molti hanno scambiato il mezzo per un fine, ecco perche' oggi siamo sommersi da chitarrisit che suonano valanghe di note con l'espressivita' di un automa.
Un musicista di razza ri riconosce invece dalle piccole sfumature, ad esempio dall'approccio con cui suona due semplici note. Se poi oltre a quelle due note sai suonare anche altro, tanto meglio, ma il tocco, il suono, il timing sono i fondamentali su cui si dovrebbe edificare tutto il resto.
Rispondi
di poseidon [user #30697] - commento del 26/07/2015 ore 11:10:26
Ok, ora finalmente sappiamo tutti che l'espressività è importante. Senza Gilbert non l'avremmo mai capita questa cosa.
Ora mi aspetto, per il prossimo articolo, che Mr.Gilbert riveli al mondo la ricetta segreta dell'acqua calda.
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 27/07/2015 ore 14:26:12
Credi davvero che sia l'acqua calda? Si vede che non insegni chitarra.
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 27/07/2015 ore 11:33:57
Concordo pienamente con Poseidon.
Rispondi
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