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Maurizio Solieri: al grosso pubblico la musica non interessa
Maurizio Solieri: al grosso pubblico la musica non interessa
di [user #17404] - pubblicato il

Intervistiamo Maurizio Solieri, leggenda della chitarra rock italiana. La sua sei corde ha suonato nei dischi e tour leggendari di Vasco. Maurizio ci dice la sua sulla scena attuale: dal menefreghismo del grande pubblico, fino alle illusioni dei talent show passando per la svolta metal di Vasco Rossi. E non fa sconti a nessuno.
Maurizio ma Vasco in questa chiacchierata lo possiamo nominare?
(risate) Certo! Io parlo volentieri e serenamente di tutto, sempre. Non preoccuparti che le mie risposte saranno assolutamente diplomatiche. (altre risate)
 
Hai visto qualche data dell’ultimo tour? Che idea ti sei fatto?
No, non ho visto un concerto intero ma ho guardato abbastanza video per farmi un’idea. Ho sentito parecchio metal negli arrangiamenti, nei riff. Non lo so, Vasco ha più di sessant’anni è un classico, sentirlo in questa veste mi fa lo stesso effetto che potrebbe farmi  Mick Jagger che chiama Zakk Wylde alla chitarra. Per carità, al contempo lo apprezzo per la volontà - a questo punto della sua carriera - di cercare di rinnovarsi, sperimentare. Anche se alcune cose che ho sentito mi sono sembrate un po’ forzate.
Poi, francamente, non è che ci sia stata una radicale rilettura metal; sì, ci sono degli elementi metal come per esempio nell'intro di “Stupendo” che suona quasi come certe cose di Malmsteen. Ma poi, oltre a quell'inizio, il brano è sostanzialmente come lo si faceva noi negli anni ’90.
 
Maurizio Solieri: al grosso pubblico la musica non interessa
 
Sapevi di Vasco così appassionato di metal?
Tutta questa voglia di metal non arriva da lui. La responsabilità è di Guido Elmi, il produttore storico di Vasco,  che è  stato bravo a convincerlo a prendere questa direzione. Conosco Elmi dal 1979, dagli inizi della carriera di Vasco. Elmi è uno che musicalmente si annoia molto facilmente e negli ultimi anni si è intrippato con il metal estremo: roba del nord europa, gotica…
 
Negli anni '80 con Vasco sei stata la chitarra di alcuni dei dischi rock più importanti della musica italiana: “Va bene, Va bene così” “C’è chi dice no” “Cosa succede in citta”.
Cosa rimane di quel periodo, di quella maniera di fare musica? 
"Cosa resterà di questi anni ’80?" (Canticchia ridendo…) Resta una certa nostalgia. Ma non solo; giro l’Italia e scopro ventenni, allora nemmeno nati, che idealizzano quegli anni. Rimpiangono di non averli vissuti perché li percepiscono come un periodo in cui c’era più cura per il suonato, c’era più rock, più musica autentica. Guardandomi in giro mi accorgo che uno dei pubblici più attenti alla musica di qualità sono addirittura bambini, ben indottrinati da genitori giovani che ascoltano musica selezionata, magari proprio degli anni ’80. Ma stiamo parlando comunque di porzioni di pubblico ridotte, di nicchia. Il grosso pubblico invece…
 
Il grosso pubblico?
E’ superficiale e menefreghista. Il grosso pubblico non è più interessato alla musica.
Il pubblico oggi vuole essere parte dell’evento, essere presente all’evento.
Evento è una parola con cui tutti si riempiono la bocca. Tutto, deve essere un grande evento. E non solo il concerto importante, il festival…anche la "Sagra della Cipolla" oggi te la vendono come evento. E guai a non esserci!
 
Maurizio Solieri: al grosso pubblico la musica non interessa
 
Chi è il responsabile del fatto che non ci sia più grande interesse per la musica?
Guarda, nemmeno del pubblico. La responsabilità ce l’hanno i media, le radio commerciali che hanno assuefatto il pubblico con questa musica easy, finto alternative: musica piatta, incolore, monocorde. Musica dove il rock non c’è più. 
E poi sono arrivati i talent show e hanno fatto un bel danno pure loro…
 
Quale danno?
Illudere una generazione. Convincere tutti che si può e si deve essere famosi, protagonisti.
E invece ognuno ha il suo talento, la sua strada da seguire. E non necessariamente tutti hanno la possibilità, l'attitudine per diventare una pop star, una rock star. Io vengo da una famiglia di medici ma sono sempre stato un creativo, avevo un vero talento per la musica e ho seguito quella vocazione. E, serenamente, posso dire che la mia carriera, i dischi che ho inciso, la musica che ho scritto e gli apprezzamenti e l’accoglienza che ricevo quando giro l’Italia – pensa che mi chiamano maestro! – sono la prova che quella fosse la strada giusta da seguire. Oggi i talent invece, convincono anche chi nasce con il bernoccolo di fare il medico a tentare la via del successo televisivo e musicale. Magari senza che ci sia dietro alcun vero talento.
 
Qual è il merito più importante che ti riconosci come chitarrista?
Di essere stato capace di proporre un mio gusto, un mio stile riconoscibile. Per esempio, a Ricky Portera ho sempre riconosciuto la capacità di riprodurre uguali, nota per nota, gli assolo di tanti grandi guitar hero. A me non è mai interessato: anche quando da ragazzino imparavo le parti di Clapton o Page, i miei eroi,  magari facevo l’inizio e la fine uguali ma in mezzo ci mettevo il mio. Ci mettevo la firma.
 
Maurizio Solieri: al grosso pubblico la musica non interessa
 
E questa tua unicità stilistica in cosa la vedi?
Nell’avere sempre pensato il discorso solistico come una prosecuzione della melodia della canzone. Mi viene naturale perché io sono anche un autore, scrivo canzoni e penso in quella direzione mettendo la composizione al centro. Ogni parte di chitarra deve essere sempre funzionale alla scrittura della canzone, alla melodia. Non sono un solista a tutti i costi. Mai stato.
 
Molti ti riconoscono il merito di essere stato il chitarrista italiano che, prima di ogni altro, ha recepito e utilizzato le innovazioni di Van Halen…
Il merito di aver veramente sdoganato il rock americano e inglese nella chitarra italiana va, prima ancora, tutto ad Alberto Radius, Nico Di Palo e anche Franco Mussida. I loro stili sono stati i primi a ispirarsi in maniera credibile a quelli di Hendrix, Brian May…
 
Maurizio Solieri: al grosso pubblico la musica non interessa
 
A proposito di chitarristi, tu hai diviso il palco con Andrea Braido e Stef Burns due delle chitarre più amate dal pubblico di Vasco…
Mi sono trovato bene con tutti e due. Sono uno a cui piace collaborare. Andrea Braido, quando è arrivato con noi alla fine degli anni ’80, era un ragazzino, ancora inesperto. Si trovava, di colpo, proiettato dai localini e piccoli club a suonare negli stadi. Questo lo portava a voler fare di tutto, di più; una situazione che lo spingeva a un protagonismo chitarristico assoluto. Andrea è uno che sa suonare di tutto. Molto dentro il jazz, la fusion. Io sono un autodidatta e non so nulla di quei generi. Nemmeno mi piacciono molto. Stef è uno che ha una grande carriera, che ha suonato con Alice Cooper. Anche lui sa suonare davvero di tutto. Mi sono sempre trovato bene con lui. Ma, in generale, mi sono sempre trovato bene con gli stranieri. Per loro non importa chi sei, con chi hai suonato: se sei bravo, sei bravo. Tutti i batteristi americani che hanno suonato con Vasco mi hanno sempre apprezzato.
 
Senti, da musicista maturo e che ha fatto le cose importanti che hai fatto tu,  cos’è che quando ascolti suonare un chitarrista ti fa capire se ti trovi davanti un professionista o meno?
Sai, io giro molto con le tribute band di Vasco che mi chiamano come ospite. Io sono un’icona per il pubblico di Vasco: del resto siamo nati assieme. Così mi confronto con tanti giovani chitarristi e - avendo qualche annetto e tanta esperienza in più – vedo musicisti molto preparati, con pedaliere e strumentazioni impressionanti, super professionali ma senza uno stile personale. Hanno suoni e fraseggi imparaticci, si formano con anni di imitazione dello stile degli altri, senza preoccuparsi di cercare un loro proprio registro espressivo. Tutti si ispirano a Stef Burns, a quel chitarrismo un po’ da session man con un sound mai troppo cattivo. Chitarristi davvero originali è difficili trovarli.
Noi - e mi riferisco a chitarristi come me, Mussida, Di Palo, Radius – veniamo da un periodo in cui le cose si inventavano. Regnava la creatività. Oggi, purtroppo, c’è un tale appiattimento.
 
Maurizio Solieri: al grosso pubblico la musica non interessa
 
Me lo chiedo da sempre: in "Va bene, va bene così" live di Vasco del 1984, avevi un suono spettacolare. Ti ricordi che utilizzavi?
Usavo due amplificatori: un testata e cassa Marshall per i distorti e un combo Fender per i puliti. Passavo da uno all'altro con un pedale AB. Poi avevo un paio di effetti a pedale della Boss, un chorus e un overdrive. Poi un wha-wha e un compressore dell'MXR. Non avevo neanche il delay, me lo mandavano dal mixer.
 
C'è qualche disco che hai inciso che oggi ascolti e senti vecchio? Penalizzato magari dai suoni processati che andavano di moda in quegli anni?
No, perché non sono mai stato un amante dei frigoriferi! (maniera scherzosa con cui erano soprannominati i giganteschi rack multieffetto degli anni '80 NdR). Però mi ricordo che quando abbiamo inciso "C'è chi dice no" decidemmo di usare il Rockman, un aggeggio digitale per le distorsioni che allora, era il 1987,  andava tantissimo di moda. Riascoltando quel disco ti accorgi che le chitarre hanno quel suono un po' finto, molto anni '80. Ma andava così: fu una scelta di produzione mirata.
 
 
andrea braido interviste maurizio solieri stef burns vasco rossi
Link utili
Il sito di Maurizio Solieri
Il sito di Vasco Rossi
La pagina di Guido Elmi
Il sito di Andrea Braido
Il sito di Stef Burns
Il distortion generator della Rockman

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di Kibb [user #19804] - commento del 07/09/2015 ore 15:05:57
bella intervista
Rispondi
di dodomoon [user #2184] - commento del 07/09/2015 ore 15:12:45
per piacere correggete FRANCO MUSSIDA
Rispondi
di Rothko61 [user #32606] - commento del 07/09/2015 ore 15:20:55
+1 Concordo sull'urgenza della correzione!!!
Rispondi
di SuperAdrian utente non più registrato - commento del 07/09/2015 ore 15:19:57
Mi piace quando parla degli assoli che devono ispirarsi alla melodia base del brano. Ho sempre apprezzato questo tipo di approccio al solismo, secondo me funziona molto bene.
Rispondi
di Rothko61 [user #32606] - commento del 07/09/2015 ore 15:24:35
"... Il grosso pubblico non è più interessato alla musica ... La responsabilità ce l'hanno i media..."

Sono assolutamente d'accordo. L'altro ieri ne ho avuto l'ennesima conferma: ero in macchina e alla radio davano Hotel California. Arrivati alla prima nota dell'assolo (converrete con me che è uno dei soli più "iconici" della chitarra), hanno pensato bene di sfumare il brano...
Rispondi
di GianniJanaRojatti [user #17404] - commento del 07/09/2015 ore 15:25:4
Lo fanno sempre. Un classico è l'assolo di Jump dei Van Halen.
Rispondi
di Rothko61 [user #32606] - commento del 07/09/2015 ore 15:30:08
Caro Gianni,
hai perfettamente ragione.
Questo fa onore a quei (pochi) musicisti che in Italia investono ancora sulla musica strumentale. I Dolcetti ti dicono niente? ;-)
A proposito, datevi da fare per accompagnare nuovamente gli Aristocrats quando verranno da noi...
Rispondi
di GianniJanaRojatti [user #17404] - commento del 07/09/2015 ore 16:53:24
Grazie collega! (Nuovo disco dei Dolcetti quasi pronto)
Rispondi
di Repsol [user #30201] - commento del 07/09/2015 ore 18:26:12
Per non parlare del solo di Sweet Child of mine....un colpo al cuore ogni volta che lo mozzano!!!
Rispondi
di edgar587 [user #15315] - commento del 07/09/2015 ore 22:01:17
Mamma mia che cosa irritante, irrispettosa, superficiale...ogni volta che capita, magari in auto, quando l'abitacolo è già saturo di liturgie, faccio scendere i santi tipo pompieri dal palo..!
Rispondi
di rockmaniac [user #35828] - commento del 11/09/2015 ore 10:12:05
...e Sultans of Swing
...e Another brick in the wall.

Dovrebbero creare un "reato di sfumatura di assolo storico"
Rispondi
di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 07/09/2015 ore 15:36:29
Si aveva un bel suono, il mio preferito sebbene non ci sia un assolo nel pezzo è il suono di cosa succede in citta davvero uno dei suoni ritmici piu belli che ho mai sentito
Sul resto concordo su tutto, per motivi che non c'entrano con la musica mi son dovuto interessare seriamente a tutte le uscite discografiche italiane di questi ultimi due anni, mamma mia che merda che schifo il festival del nulla e la cosa che mi turba è che la gente li applaude e canta le loro canzoni ai concerti!! orrore!!
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 07/09/2015 ore 15:45:27
Bella intervista, considero Solieri uno degli artefici assoluti del successo di Vasco. Senza Solieri non sarebbe stato lo stesso Vasco.
A mio avviso ha sempre dimostrato gran tocco e gran gusto nella scelta delle note, nel dove metterle, e nei suoni da usare.
Rispondi
di xstrings [user #23053] - commento del 07/09/2015 ore 16:21:08
Si da la colpa solo ai media, alle nuove generazioni e a chi suona emulando gli altri ma io vorrei ricordare una secondo la storia della musica italiana.
Siamo partiti negli anni 60/70 con una marea di gente che rifaceva paro paro famosi brani americani o inglesi traddotti in italiano ( vergognoso ), con Sanremo è arrivato il melodico all'italiana "sole cuore e amore" e li stendiamo un velo pietoso; poi mi dicono che i ragazzi di oggi non hanno personalità, originalità e che copiano gli altri mentre una volta non era così; ma viva l'ipocrisiaaaaaa

Rispondi
di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 07/09/2015 ore 16:24:5
l'italiano non è mai stato portato per la musica, lo è stato forse ai tempi di Verdi
l'italiano nonha personalita al massimo ricrea artificialmente dei comportamenti affinche la gente gli attribuisca una personalita mentre all'estero le cose le fanno perche le sentono proprie hanno una propria visione e opninione nei confronti della musica
Questo ha portato la musica in italia a diventare una vera mafia piena di magagne e di complotti oscuri una su tutte le chitarre economiche ragazzi no compratele perche sono costruite in un modo subdolo che all'inizio non te ne accorgi ma dopo un po ti rovinano tocco e ti rendono difficile per 300 volte suonare bene con la conseguenza che un giovane di belle speranze che ancora non ha capito se è portato o no si convince di essere una schiappa
Io sono un fan delle chitarre a basso costo perche reputo il suono nelle mani ma non trovo piu niente di decente, me ne sono andato qualche anno fa fino a shg a milano provavo le chitarre semplicemente percuotendo le corde per sentirne la durezza e l'attacco tutte morte e mollicce, finche nn becco una ibanez dura al punto giusto e con un attacco che sembrava suonare da sola e un suttain fantascientifico per me che ero abituato alla mia ciofeca, vado per imbracciarla ma il commesso mi ferma e mi dice che apparteneva a un professionista che si doveva esibire sul palco un certo gianni poiatti ora non ricordo bene il nome
Avete capito tra di loro i professionisti si passano le chitarre che suonano da sole e ai principianti in negozio fanno pervenire chitarre impossibili da suonare questo perche oggi con internet tutti si possono fare noitare e con la cultura che uno si puo fare con i vidoe sul tubo non sarebbe raro trovare un panettiere che puo fare scuola a gnete che finisce sulle riviste di settore e uno inizia a farsi domane e chiedersi perche l'incapace è un musicista famoso e quello bravo fa il panettiere?
ITALIA PAESE DI RACCOMANDATI questa è al verita e la nostra music aha fatto e fara sempre schifo proprio perche quei posti li ricopriranno sempre inetti raccomandati
Rispondi
di alberto [user #3] - commento del 07/09/2015 ore 17:30:28
Ma non hai detto che il suono è nelle dita?
Rispondi
di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 07/09/2015 ore 17:35:06
beh è nelle dita finche si parla di chitarre da 2000 euro e chitarre da 300 euro ma quando ci sono di mezzo chitarre progettate per suonare male li non ci sono dita che tngano, quando le corde so mollicce plettrare in modo preciso diventa quasi impossibile, è una cosa che mi sta a cuore perche io suo no da 20 anni e s come suonavo ma un ragazzo che si avvicina adesso alla chitarra magari incoraggiato da signor nessuno che hanno raggiunto certi livelli... si incoraggia e cosa fa? non puo permettersi la chitarra da 2000 euro si rpendera na chitarrina da 300 euro e cosi si infilera in un tunnel di frustrazione e insuccessi e non sapendo che dipende dalla chitarra finira per pensare che il figo in tv che fa sestine a 600 bpm precise ha un talento e lui no che non riesce manco a fare una ritmica precisa
E' un complottto che credo esista solo qui in italia qualcosa che fa rizzare i capelli ma è cosi
Rispondi
di alberto [user #3] - commento del 07/09/2015 ore 17:37:22
Ambè ma se hai accertato che è un complotto allora non ho altro da aggiungere.
Rispondi
di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 07/09/2015 ore 17:46:15
si io credo che questo complotto serva per dare risalto ai professionisti e farli vedere come irrangiungibili per giustificarne la presenza, altrimenti ripeto se uno vede il video di un panettiere che suona come malmsteeen e ha un suono migliore dei tanti chitarristi famosi si chiede perche quello li fa il panettiere?
ma sopratutto quando il panettiere ti dice che è solo un hobby e che ha solo passato il tempo a suonicchiare sopra i dischi , i professionisti non diventano un p ridicoli quando nelle interviste dichiarano di aver fatto scuole e contro sucole a botte di 8 ore giornaliere di rigido studio se poi suonano peggio? ahahahahaha
Rispondi
di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 07/09/2015 ore 18:07:48
se non è un complotto cosa è allora? devo pensare che per un sacco di tempo ho suonato bene ein realta erano tutte allucinazioni mie e sono stato da sempre una schiappa? devo pensare che sono uscito totaslmente di matto e ho perso il senso del tatto l'orecchio e tuttto il resto che percepisco chitarre ben suonanti come ciofeche?
Fatto sta che fino a 10 anni fa una ibanez da 300 euro suonava alla grande, certo non quanto una prestige ma volendo ci potevi fare di tutto, oggi una rg da 300 euro ti umilia semplicemente questo ti umilia
Rispondi
di nocommentnews [user #34810] - commento del 08/09/2015 ore 00:37:07
.?? Ma non credi che forse sei un po' radicale e assolutistico? Fortunatamente la vita è bella perché siamo tutti diversi; è grazie a questo che esistono tanti modi di esprimersi più o meno gradevoli (meno male)! Riguardo ai giudizi da te espressi, non sono d'accordo in senso assoluto; ritengo che ci siano diversi gradi di cultura musicale in relazione ai contesti sociali di appartenenza, alla tradizione, la sensibilità, passione, carattere personale ecc. È troppo riduttivo e semplicistico giudicare un popolo intero sulla base delle proprie intolleranze! Faccio un esempio personale; io sono di Napoli e non sopporto i neo melodici cafonissimi (siamo la maggioranza a Napoli) perché mi ricordano troppo il cliché del degrado suburbano appartenete a contesti estremamente squallidi! Mi rendo conto però che esiste un seguito consapevole importante che sceglie di ascoltarli!
la cosa migliore che posso fare è quella di produrre una valida alternativa musicale e culturale, cercando un canale di comunicazione ed un contenuto adeguato che possa creare interesse. In merito alle chitarre economiche: non sono d'accordo che per suonare bisogna avere strumenti da 2000€ ne tantomeno che le chitarre da 300€ non debbano essere acquistate; un vero chitarrista deve essere in grado di suonare con il cuore e con la mente qualsiasi strumento in qualsiasi contesto! La musica è un linguaggio universale e gli strumenti sono solo un mezzo, siamo noi che spesso tendiamo ad idolatrare! Un ultima cosa; le chitarre vanno regolate con pazienza ed amorevole cura, e ti assicuro che anche una chitarra acustica in laminato da 100 € può suonare in modo dignitoso se settanta a dovere.
Rispondi
di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 08/09/2015 ore 02:29:17
Caro amico io posso capire di far arrabbiare col mio modo di scrivere ma sono veramente arrabbiato e amareggiato, andiamo per gradi
Concordo che non è la chitarra da 2000 euro che fa il suono ma è il musicista, un bravo esecutore ti fa venire voglia di comrpare anche un manico di scopa, ma qui come detto sto parlando non di ciofeche ma di chitarre strutturalmente fatte in modo da umiliare il migliore degli esecutori, me ne sto accorgendo solo io? nessuno in italia si lamenta di questo scandalo? forum che parlano delle gibson che scendono di prezzo come se si stesse parlando di chissa che enon vi è traccia di uno scandalo come questo? ok ci sono riusciti non so come ma se sono l'unico che lo nota sono ufficialmente pazzo e non ho piu niente da dire in merito
Quanto al giudicare questo popolo, io sono stanco, in questi anni mi son preso la briga di ascoltare qualsiasi pincopallino venisse decantato come un mostro di bravura, un talento eccezionale musica di qualita per poi ritrovarmi di fronte a delle ciofeche di basso livello, entro nei forum di gente che si definisce intenditore di quelli che snobbano il mainstream e ti citano gruppi sconosciuti e mi prendo la briga di ascoltare andarmi a cercare gli album dei tizi che mi citano e di nuovo mi ritrovo davanti all'ennesima ciofeca, cos'è la gente non capisce neinte di musica e io sono l'unico intenditore? non credo credo che la verita sia ancora piu amara e da ricercare nella cultura di questo paese che porta le persone a piu livelli ad essere vendute, e quindi nessuno dice quello che pensa ma tutti hanno solo un interesse vuoi perche tizio è amico tuo o vuoi perche fare l'akternativo che conosce gruppi che non conosce nessuno fa figo
In italia io non ho mai ascoltato musica di qualita son rimasto sempre deluso o non è che dobbiamo prendercela abbiamo il calcio migliore del mondo la cucina migliore del mondo non possiamo eccellere in tutto
Lo stesso vasco che mi piaceva cmq lo metto a malapena nella sufficienza rispetto al resto del mondo forse l'unico vero artista di livello che abbiamo avuto è stato Battisti tant'è vero che se ne scappato da quiXD
Per concludere apprezzate la mia onesta nel dire le cose molto compromettenti come stanno se lo facessimo tutti forse sto popolo si farebbe un lavaggio di coscienza
Rispondi
di Cukoo [user #17731] - commento del 08/09/2015 ore 13:28:51
Dici:
"Per concludere apprezzate la mia onesta nel dire le cose molto compromettenti come stanno se lo facessimo tutti forse sto popolo si farebbe un lavaggio di coscienza".

Forse mi stai chiedendo un po' troppo.
Rispondi
di pg667 [user #40129] - commento del 08/09/2015 ore 15:19:13
da ciò che dice e da come lo scrive somiglia tanto ad un altro utente che scriveva qualche mese fa... stesso stile e stessa "fobia" per i complotti!

saranno parenti...
Rispondi
di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 08/09/2015 ore 19:06:32
evito di rispondere gia c'è qualcuno che se l'è sentita e ha aperto un post su people "l'arte non è morta" sono morto io secondo lui, e questo perche sto dicendo che la musica italiana fa cagare sara l'ennesimo lecchino che bazzica negli ambienti e spazzola in modo vigoroso l'ano di qualche personaggio piu o meno noto
Rispondi
di Cukoo [user #17731] - commento del 08/09/2015 ore 22:53:13
E tu lasciali fare.
E' un complotto. Decidono tutto 'loro'!
'Loro' chi?
Ma è ovvio: Ibanez, i templari, le banche, i gesuiti, ecc
Rispondi
di Zado utente non più registrato - commento del 09/09/2015 ore 00:47:25
Ma perchè trattenersi,diciamolo chi sono sti boicottatori dell'arte musicistica,e quali sono gli strumenti che umiliano l'esecutore,vogliamo i brand ed i modelli!
Rispondi
di massisv [user #8196] - commento del 08/09/2015 ore 08:22:11
fammi capire, c'è un complotto che diffonde chitarre scadenti per evitare che proliferino i musicisti validi che andrebbero a infastidire la mafietta dei professionisti?
Guarda che ti sbagli, e ti dico io come stanno veramente le cose:
è la lobby dei chirurghi della mano che sovvenziona chitarre scadenti per diffondere il tunnel carpale nella popolazione...e ti dirò di più, il famigerato dott. Poiatti è il presidente dell'associazione della chirurgia della mano (guarda un pò che coincidenza eh?....non sarà certo un caso di omonimia...)
Rispondi
di rickyfigoli [user #36535] - commento del 08/09/2015 ore 09:05:21
Hahahahahahaah!!! Muoio!! Il gombloddo chitarristico mi mancava, vado a lavorare contento!!
Rispondi
di BBSlow [user #41324] - commento del 08/09/2015 ore 09:44:30
Iconoclast, sarai mica romanista, per caso?
Rispondi
di Poserfly [user #38228] - commento del 19/09/2015 ore 00:03:4
eh beh ora che hai svelato il gomblotto vogliamo anche i nomi e i cognomi, sennò non vale. Marchi, brand, panetterie e professionisti. Tutti.
Detto questo, di malmsteen ce n'è già uno, basta e avanza. Il tuo caro panettiere che suona malmsteen meglio dei professionisti forse non viene cagato perchè è un semplice esecutore, seppur bravo, ma suona pedissequo qualcosa fatto da altri. Per suonare malmsteen ci vuole relativamente poco, per vivere di musica ci vuole una preparazione immensa, oltre che creatività e anche culo. Nessuno ha mai detto che chiunque sia bravo a suonare riesca poi a campare con la musica e diventare un professionista. Guarda Marco Sfogli, enorme chitarrista che si fa un mazzo col prog poi lo abbandona quasi completamente perchè non piace, non va, per poi riuscire a fare un disco con Labrie e da li diventare famosissimo. Solo ora è considerato come un mostro della chitarra, però prima chi lo conosceva? veramente pochi, e non per questo faceva cagare. Diciamo che come in tutti gli ambiti, devi essere preparato e avere anche la fortuna di essere notato dalla gente giusta al momento giusto.
Rispondi
di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 19/09/2015 ore 01:07:45
io quando sono andato a provare nei negozi ho provato solo rg economiche, ma tastando anche altre marche ho notato che almeno le corde erano troppo mollicce, per la cronaca suonare come sfogli su corde cosi mollicce è pressocche impossibile
Sfogli è molto bravo tecnicamente ma lo vedo piu come esecutore che come musicista-ciompositore e poi questa è una impressione mia ma 8 anni fa circa si era sollevato il polverone che a prescindere dal talento per sfondare occorreva essere un bel fighetto alla chitarra e anche usci fuori che petrucci non era un chitarrista dotato di talento e cosi basta fare 2 piu 2, hanno preso un ragazzo non lungilineo solo per smentire queste voci un vgoler dire "vedi che se sei bravo in questo mondo meritocratico e che si basa sopratutto sulla sostanza sfondi in questo modo ogni qualvolta proverai a dire che non ti hanno rpeso perche non eri figo fisicamente ti citeranno sfogli per zittirti perche noi siamo furbi " lol
Senza nulla togliere a sfogli che ripeto è bravo ma sono convinto che labrie non lo avrebbe mai chiamato se non fosse stato per questi motivi
Di chitarristi come lui specie in america ce n'è da buttare
Poi per il resto puoi dire quel che vuoi, l'italia non è un paese meritocratico e per di piu è il paese che piu di tutti si affida all'apparenza
Rispondi
di Poserfly [user #38228] - commento del 19/09/2015 ore 21:04:59
lol, hai vinto.
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 07/09/2015 ore 21:47:24
Guarda ne hai dette tante che ci vorrebbero 3 pagine per replicare a tutte, ma posso fermarmi all'inizio:

"l'italiano non è mai stato portato per la musica"

Renditi conto.
Rispondi
di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 07/09/2015 ore 23:23:29
beh è una questione di razze la nostra razza ha avuto i tempi d'oro ai tempi dell'impero romano, siamo una razza antica e quindi vecchia buoni per fare gli avvocati difensori di delinquenti buoni per fare i politici corrotti ma non per fare i musicisti.
Apparte qualchje eccezione che conferma la regola di base gli italiani quando mai hanno fatto buona musica?
Per il resto delle cose che ho scritto, beh non è facile per me ma ho capito che tacere è la peggior cosa meglio rischiare di farmi prendere per matto ma raccontare cio che ho visto
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 08/09/2015 ore 13:00:41
Sorvolo sul termine "razza"... mah

Ad ogni modo: sì. Gli italiani si distinguono, da sempre, per la buona musica. Forse tu vivi sulla luna, ma la musica italiana è conosciuta dappertutto.
Rispondi
di eddvedd1978 [user #14754] - commento del 08/09/2015 ore 14:29:17
"Un certo Gianni Poiatti" è bellissimo :)))
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di thyeah [user #40067] - commento del 09/09/2015 ore 12:19:19
best comment ever!
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di kithara [user #24622] - commento del 13/09/2015 ore 11:50:31
Io sono d'accordo con te solo su un punto: il suono lo devi avere nelle mani. Anche io sono un fan delle Chitarre a basso costo, ho dei veri e propri pezzi di legno che (secondo me) suonano da paura. Ed amando il rock ed il blues, credo di essere anche in linea con il pensiero ed in pace con il portafogli. Ma Roiatti (questo il nome esatto) ha fatto della "SUA" Ibanez la sua arma principale. Potevi essere meno rosicone e chiedergli come aveva fatto a fare quel settaggio e che corde usasse, invece di rosicare e basta...sarebbe stato più intelligente. L'Italiano ha un patrimonio musicale che gli Americani si ucciderebbero per averlo: ti posso assicurare (per esperienza diretta) che se vai a New York e cominci a suonare (bene, mi raccomando, perché se ne accorge anche il tassista da due soldi se sei una pippa ed in questo gli Americani sono inarrivabili!) O Sole Mio o Volare o O Surdato Innamorato anche per strada, se ne vengono addosso. Suono con un ragazzo che ha fatto un tour con il Volo e sono stati in Nevada, a Las Vegas. La gente del posto ha addirittura disertato una sera un concerto di Celine Dion (che li ci suona tutte le settimane) per cantare le canzoni italiane. Quindi, anche qui, tu parli per dare fiato alla bocca perché non sai. Eppoi, io non sono raccomandato da nessuno ma suono una media di 4 sere a settimana, due con mia moglie (con la quale ho un gruppo dance, pura commercialità!) e le altre in differenti gruppi, ognuno vario. Evidentemente, non sei granché e non ti chiamano...
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 13/09/2015 ore 15:42:28
direi al tuo amico "se sei uomo prova ad esibirti con la mia chitarra" cosi vedi se è questione di setting, grazie per avermi dipinto come un pirla che non sa manco settare la sua ibanez, almeno dopo 20 anni penso di aver capito come si fa
Per il resto non mi chiamano perche non ci provo, apparte che sono stato male ho avuto un deficiti cognitivo e a desso sono un musicista finito, ero ilr e dell'improvvisazione e sull'improvvisazione mi sentivo cosi sicuro che avrei sfidato anche i piu grandi, adesso quando provo a suonare non mi esce piu niente e so a malapena suonare una pentatonica scrausa
Ma cmq anche se fossi in forma come nel passato non non farei il musicista, per carita suonare tanta musica che non mi piace e magari suonare quando non mi va di suonare solamente perche devo, sinceramente non ho studiato per fare il facchino a scaricare e caricare strumentazione nei pub per 4 soldi e l'am,biente musicale italiano non ve la prendete fa letteralmente cagare, semplicemente perche a differenza degli altri paesi dove il clientelismo e la raccomandazione non fanno parte della cultura delle persone, in italia chi si fa il mazzo a studiare non si è chiesto se ha passione e talento ma solo se ha la conoscenza giusta che gli puo garantire un posto nel campo, vien da se che il mondo dei musicisti in italia si è popolato di gente senza passione che pensa solo alla carriera e ai soldi gente triste squali.
Io avevo un amico che ha fatto il cmp e ha suonato pure una volta in rai, e mi diceva che li l'ambiente è qualcosa di cosi schifoso e velenoso, che se non hai un santo che ti raccomanda e ti protegge te ne fanno di tutti i colori e se per caso ti distingui per talento e riesci a strappare un contratto ti iniziano a calunniare anche arrivando a dire che ti droghi che non sei affidabile e chi piu ne ha piu ne metta semplicemente perche fuori c'è il raccomandato di turno che deve entrare al posto tuo
In italia non esiste la meritocrazia si fa carriera per conoscenze,e quindi io avrei scelto questa vita e invece di suonare dovrei passarmi il tempo a leccare culie fare favori? ma non fatemi ridere
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di Zoso1974 [user #42646] - commento del 07/09/2015 ore 16:30:38
Beh... però gli anni 70 sono una parentesi epica in questo piattume... PFM, Area, Banco, Battiato, etc... il prog italiano è stato ed è apprezzato in tutto il mondo, un vero punto di riferimento... e all'epoca quello era il mainstream o quasi, non roba di nicchia.
Il resto concordo, sono rare eccezioni... sempre più rare... sempre più eccezioni...
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di xstrings [user #23053] - commento del 07/09/2015 ore 17:05:56
Sul prog italiano sono quasi d'accordo ... in realtà penso ( chiaramente è solo un'idea probabile ) che quella fosse gente che ha semplicemente ascoltato ad esempio i primi Genesis, qualcosa degli Who, King Crimson e da li ci ha costruito su una carriera ... non voglio toglier merito a PFM, Banco ecc ecc però qualche dubbio a me viene.
Il punto non è tanto questo, il punto è che vengono criticate le nuove generazioni senza cognizione di causa ma mio modesto parere ci sono chitarristi, batteristi e bassisti italiani di oggi che se volessero potrebbero far scintille ... penso a Davide Pieralisi, Walter Calloni, Federico Malaman e tanti altri ...
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di Zoso1974 [user #42646] - commento del 07/09/2015 ore 17:20:00
Ma non mancano i musicisti... mancano gli ascoltatori...
Basta guardare i locali dove si fa musica dal vivo... si riempono solo se c'è la cover band di tizio o caio o se c'è qualche "party band" che fa revival da 4 soldi.
Se provi a proporre pezzi tuoi dal vivo bene che ti vada ti vengono a vedere 4 amici e qualche sfigato che passava di li per caso...non c'è interesse, fine.
Manca la cultura musicale, questa è la realtà. Non c'è curiosità. Non c'è nulla...

Negli anni 70 almeno c'era un "impegno" che portava con se svariati benefici, tra cui una fervente scena musicale, con voglia di sperimentare e soprattutto con un vasto seguito.
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di xstrings [user #23053] - commento del 07/09/2015 ore 17:23:41
purtroppo hai ragione
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di LordAxel [user #32439] - commento del 07/09/2015 ore 18:12:4
Completamente d'accordo.
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di mrnippo [user #31138] - commento del 07/09/2015 ore 18:42:28
noto anche io costantemente la situazione da te descritta: la cover band riempie il locale, la band con pezzi proprio non se la fila nessuno.
Dal punto di vista commerciale, del gestore del locale, è ovviamente chiarissimo: lui deve fatturare, ergo deve riempire il locale, e quindi si rivolge a chi il locale glielo può riempire. Lapalissiano.
Però voglio essere bonariamente provocatorio: porsi la domanda "perchè la gente ascolta le cover band e non chi suona pezzi propri?" non vedo dove possa portare. Intendo dire che se i gusti della gente sono questi..ebbene sono questi, non puoi certo pretendere di cambiarli. Ci si può lamentare, si può concordare con Solieri che al pubblico della musica non frega niente, ecc... ecc... Negli anni 70 la situazione era diversa, sicuramente "migliore" dal punto di vista artistico, ma non puoi farci niente.
Continuare a rimpiangere il passato, pensare a come si stava bene "musicalmente", come fosse facile suonare pezzi propri ecc...non porta da nessuna parte.
Oggi è oggi, l' impegno sociale dei giovani a cui facevi riferimento è una minima parte rispetto a quello post sessantottino, I canali, i meccanismi, gli strumenti a disposizione per far emergere e conoscere una band non sono quelli degli anni 70.
Non sto dicendo che sia meglio o peggio o che mi piaccia o meno, prendo solo atto del fatto che la situazione è diversa.
Quindi nel momento in cui sono in una band e voglio suonare live, la strada per arrivare sul palco la conosco benissimo, come tutti: fare cover. Dopodichè in mezzo alle cover ci piazzo ogni tanto un mio pezzo, e vediamo cosa succede.Forse piace, forse no.
Senza polemica eh! :)
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di tylerdurden385 [user #30720] - commento del 08/09/2015 ore 01:17:5
Ma poi a volte ci si dimentica che in realtà le cover band sono necessarie...Un esempio: da Roma in giù non viene a suonare quasi nessuno e l'unico modo per ascoltare dal vivo le canzoni che ci piacciono qual 'è? Inoltre non tutti sono in grado di comporre musica propria, ma magari riescono ad esprimersi bene rimaneggiando i pezzi di qualcun altro e nel farlo non credo stiano rubando spazio a nessuno. :)
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di Zoso1974 [user #42646] - commento del 08/09/2015 ore 08:59:45
Nessuna polemica! ;)
La situazione è sicuramente diversa... e a me pare che sia anche sicuramente peggiore.
Ma se tu non ci vedi nulla di deprimente in come funziona oggi, buon per te... :o)
Nessuno "pretende" di cambiarla comunque, ne prendevo solo atto... ci mancherebbe.

La musica è un grosso business, è naturale che negli anni abbiano provato (con successo) a indottrinare il pubblico per metterlo su binari prevedibili e facilmente percorribili (= + soldi). Vale per la musica come per tante altre cose... è uno dei lati oscuri del consumismo. :o)
Certo, se ci fosse forse una maggior cultura, anche scolastica, su arte e musica le cose probabilmente andrebbero meglio. D'altra parta in Uk o in USA la situazione è diversa... un motivo ci sarà...
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di mrnippo [user #31138] - commento del 08/09/2015 ore 09:55:1
non è che non ci veda nulla di deprimente anzi..però io vivo questra situazione con gli occhi del chitarraio amatoriale, e la domanda in questo caso non è "come faccio a suonare live i miei pezzi", ma più banalmente "come faccio ad arrivare a suonare live" :)
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di scrapgtr [user #12444] - commento del 07/09/2015 ore 17:44:58
Ho un amico canadese, chitarrista e autore di colonne sonore, che sostiene che Daniel Lanois ha fatto un'intera carriera copiando il lavoro di Mauro Pagani in Creuza de ma di De Andrè, disco, tra l'altro, tenuto in grande considerazione da gente tipo David Byrne, che qualcosa ne capisce. Ho avuto modo di parlare di musica italiana (di cui non sono un grande appassionato) con membri dei Fairport Convention e dei Jethro Tull, che avevano una grande stima, e una buona conoscenza di PFM e Banco. E all'estero i talent show televisivi fanno gli stessi danni che qui, e di gran creatività non è che se ne veda in giro.
La crisi della musica è crisi globale, purtroppo.
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di Guycho [user #2802] - commento del 07/09/2015 ore 21:53:07
Ecco bravo. Sempre a sputare sugli italiani che non hanno cultura musicale etc etc.
Cavolate!

certo che agli italiani non interessa il gruppetto rock che suona al pub. Qualche accordiano ha piacere ad andare a sentire queste band? Io credo interessi a pochi. A me per nulla, non c'è niente di interessante a sentire queste pseudo rockband.
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di Aristide [user #9744] - commento del 07/09/2015 ore 18:35:3
Beh, sono abbastanza vecchio per ricordare quando la PFM era una cover band :-). Suonavavo soprattutto cose dei King Crimson e dei Jethro Tull. La prima volta che li sentii, l'unica canzone loro era la primissima versione della "Carrozza di Hans". Eccezionali! Quanto al Banco, la formazione da cui derivava al 70% si chiamava "Le Esperienze", anch'essa una cover band, soprattutto di "Jimi & Cream" . Quello che ancora mi stupisce fu la rapidità della loro evoluzione, la capacità di costruirsi degli stili personali e riconoscibili che non nascondevano le influenze, ma andavano oltre. Oggi, confesso che preferisco di gran lunga i dischi della PFM alle sperimentazioni di Fripp.
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di blues65 [user #25832] - commento del 08/09/2015 ore 07:36:23
Perchè appunto allora era diverso. Le bands facevano qualche cover proprio per assimilare a forma e il linguaggio del prog, ma poi la bravura e la personalità di ognuno prevaleva e nascevano capolavori originali. I ragazzi di oggi sbagliano l'approccio. Copiano pedissequamente e non mettono niente del loro dentro la cover. Scusa, se voglio sentire i Pink Floyd o i Guns mi sento il disco, almeno quello non stecca! Che senso ha andare a sentire una cover band che fà il brano uguale uguale? e invece parlando con i ragazzi mi sento dire che è difficile copiare un brano e che quelli che lo sanno fare sono bravissimi! Ecco l'approccio sbagliato dei musicisti giovani di oggi!
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di Capra_Poliuretanica [user #30609] - commento del 07/09/2015 ore 23:03:4
Beh! In quei tempi però c'erano le radio pirata.
Poi moltissime sono morte, ed altre si sono trasformate in radio commerciali.
Cambia tantissimo la prospettiva tra un appassionato che trasmette quello che gli piace, anche se lo ascoltano in due, ed un'azienda che deve guadagnare attraverso la pubblicità.
Credo che quel passaggio sia stato devastante.
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di blues65 [user #25832] - commento del 08/09/2015 ore 07:27:4
Hai ragione, per quanto riguarda la musica leggera, ma dimentichi che nel mezzo c'è stato il progressivo italiano dove moltissimi artisti italiani avevavo personalità e originalità, e anora oggi il progressivo italiano è ritenuto il migliore di sempre. Solieri dice appunto questo parlando di Mussida, Di Palo e Radius.
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di xstrings [user #23053] - commento del 08/09/2015 ore 10:17:42
Credimi, non ho dimenticato quella realtà musicale, chi l'ha vissuta ne tiene un ricordo speciale ma io ho 34 anni, non l'ho vissuta e per gusto assolutamente personale la apprezzo anche poco, posso solo "analizzarla" oggi e mi pare che all'epoca cerrte cose le facevano già altri ...
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di blues65 [user #25832] - commento del 16/09/2015 ore 19:04:27
E cosa c'entra questo? E' normale che ogni band si rifaccia chi più o chi meno a qualche band passata o presente. Musicalmente un musicista si forma su cose ascoltate. Oggi si ci sono musicisti bravissimi italiani, ma non c'è come nei '70 voglia di scommettere su un gruppo. Oggi si va da Maria De Filippi oppure si fa una vita a suonare come turnista. PS: Walter Calloni non è certo un musicista di oggi!
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di LordAxel [user #32439] - commento del 07/09/2015 ore 16:48:10
Ottima intervista, complimenti alla redazione. E Solieri resta sempre uno dei miei preferiti. Bellissimo il pezzo quando parla del concerto come "evento" e anche il discorso dell'essere autodidatta e la differenza con altri...
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di francesco72 [user #31226] - commento del 07/09/2015 ore 18:15:52
Premesso che apprezzo il musicista, mi pare che ci siano un paio di passaggi al limite della schizofrenia: alla seconda domanda risponde dicendo: "...Ho sentito parecchio metal negli arrangiamenti, nei riff", ma poi chiude: "Poi, francamente, non è che ci sia stata una radicale rilettura metal". Insomma 'sto metal c'è o no? Detto che NON sono un estimatore di Vasco ma un attempato ascoltatore di metal, condivido l'opinione che mi sembra traspaia dalle parole del nostro: la svolta è più negli slogan che nelle note. Un po' di parte è anche l'analisi della scena musicale: non è che anche ai tempi di Solieri, Vasco sperimentasse come i Merillion o Bjork o il Banco. 4 accordi (spesso gli stessi), voce strascicata, testi ammiccanti e via. Qualche responsabilità forse i vari artistoni che hanno passato gli anni a clonare se stessi ce l'hanno pure loro. Concordo sulla questione "evento", ma oggi molte cose sono così: un calciatore che si distingue in una partita è "un eroe" e un must è fare ore ed ore di fila per avere il primo Iphone 6, che poi è identico agli altri 500.000 usciti con il primo dalla catena di montaggio.
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di luis68 [user #35769] - commento del 07/09/2015 ore 18:22:12
I brani piu' belli di vasco li ha scritti e suonati Solieri fino all'inizio degli anni '90.
I suoi soli mi ricordavano quelli di Brian May,sempre alla ricerca di una melodia all' interno di un brano,senza cadere nello stucchevole,e poi i mitici arpeggi col chorus,sono comunque rimasti nella nostra mente in maniera indelebile.
Questo e' un merito che nessuno puo togliere a Solieri...nemmeno Vasco
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 07/09/2015 ore 18:25:55
la cosa buffa è che oggi i chitarristi evitano di usare il chorus negli arpoeggi proprio per non richiamare il vasco anni 80, ma quanto siamo complessati dalla critica?, la musica dovrebbe essere libera, se in un brano ci sta uno stupendo arpeggio chorusato ma mettetecelo per dio che sta facendo schifo tutto cio che sento ultimamente
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di luis68 [user #35769] - commento del 07/09/2015 ore 18:44:16
Gia' oggi il chorus e' uno degli effetti piu' schifati,credo che ritornera' di moda,magari quando qualche produttore decidera' di inserirlo in qualche brano che fara' tendenza ed ecco che,come per magia,tutti lo ameranno di nuovo
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 07/09/2015 ore 18:59:1
purtroppo mi tocca darti ragione siamo dei modaioli assurdi e non dovrebbe essere cosi perche se una roba è bella non ha tempo l'arte dovrebbe prescindere dai periodi storici dalle generazioni da tutto ma sto delirando ehehehehe
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di francesco72 [user #31226] - commento del 07/09/2015 ore 19:33:15
non per fare il bastian contrario, ma il chorus zak wylde lo usa regolarmente e da decenni, tanto che mxr gliene ha fatto uno (in sostanza molto simile allo stereo chorus) signature. A me sembra che molti altri chitarristi lo utilizzino, a memoria mi vengono satriani e vai. Poi se vogliamo limitare il discorso alla musica italiana è un altro paio di maniche.
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 07/09/2015 ore 19:49:1
si si parlavo proprio degli italiani modaioli complessati XD
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di dale [user #2255] - commento del 07/09/2015 ore 18:23:5
Fantastico Maurizio, una vera leggenda.
Lo vidi suonare perla prima volta con Vasco a Rimini allo stadio, nel tour "Gli spari sopra", album e tour fantastici, Maurizio si presentò con una doppio manico (Hamer?) rossa e giacca di pelle rossa......era il 1993, avevo 15 anni, mi ha fulminato.
PS Band tutta italiana, con Braido all'altra chitarra,la migliore band rock/hard rock italiana mai vista in vita mia....


PS Vasco da quell'album in poi, ma soprattutto da quando è morto Massimo Riva e da quando registra e suona con i super sessionman USA ha perso la sua identità musicale e non ne ha più azzeccata una, è da un pezzo che dovrebbe ritirarsi, è stato un mito ma rischia di passare per pagliaccio.
Ho amato moltissimo la sua musica.
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 07/09/2015 ore 18:30:05
verissimo, con burns specialmente che per carita a me sta simpatico ma non posso non dargli un po contro da quando c'è lui le canzoni di vasco sembrano tutte uguali, non sperimenta suoni diversi in studio sempre lo stesso suono che a me tra l'altro nemmeno piace non si riesce a capire se sia di stampo vintage o moderno ne carne ne pesce
Rimpiango il vecchio vasco e anche quello un po piu moderno con Braido, io ho iniziato a suonare proprio per aver sentito braido in fronte del palco ancora oggi quel suono per me è qualcosa di irraggiungibile
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di dale [user #2255] - commento del 07/09/2015 ore 18:36:07
Sembrava esplodere dagli amplificatori, i soli "botta e risposta" di Maurizio e Braido resteranno nella storia della musica.
Concerti grandiosi.
:-))
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 07/09/2015 ore 18:59:28
bei tempi:(
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di luis68 [user #35769] - commento del 07/09/2015 ore 18:47:01
Ricordo benissimo la hamer c'era anche una copertina di guitar club mi pare con Solieri che imbracciava questa chitarra.
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di MM [user #34535] - commento del 08/09/2015 ore 08:41:28
Hai perfettamente ragione. La "svolta" USA non gli ha fatto per niente bene.
Ma come dice Solieri la colpa non è tutta sua, Elmi, nel bene (certamente in gran parte) e nel male, ha sempre dettato queste scelte.
Poi, per contro, il Vasco drogato marcio (perché anche questo era) non mi ha mai fatto una bella impressione.
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di swing [user #1906] - commento del 08/09/2015 ore 22:49:11
Quoto in pieno il tuo PS! Non ero riuscito ancora a spiegarmi perché il Vasco Rossi attuale non mi piaccia più (ormai da anni..) il tuo commento mi ha illuminato, dev'essere proprio questo che me lo ha fatto scadere. Non sento più Rock nei suoi suoni ma una grande uniformità con le mode discografiche da pop americano.
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di ndrecchia [user #43094] - commento del 07/09/2015 ore 20:12:23
chi ha scritto l'articolo non conosce nè Nico Di Palo nè Franco Mussida.
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di Repsol [user #30201] - commento del 07/09/2015 ore 20:53:07
Non e' che cambia un granche' se chi ha scritto l'articolo li conosce...
Sono due nomi fatti da Maurizio Solieri.
Rispondi
di ndrecchia [user #43094] - commento del 08/09/2015 ore 09:36:27
una persona che vuole scrivere di musica, in particolare di chitarre, e non conosce i nomi dei maestri del chitarrismo, non dovrebbe scrivere perchè gli mancano le basi. se io volessi scrivere un articolo di matematica, devo sapere che 2-2=0
Rispondi
di Repsol [user #30201] - commento del 08/09/2015 ore 18:43:34
Certo...se scrivi un articolo tuo.
Se fai un'intervista non è necessario.
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346] - commento del 07/09/2015 ore 21:03:0
Io vasco l'ho visto 3 volte ma tanti anni fa quando era drogato e un po ' pirla.
Quando faceva faceva fegato spappoltato non siamo mica gli americani.
Siamo solo noi.
Vabbè se proprio te lo devo dire.
Quando si poteva cantare a squarciagola" è andata a casa col negro la troia" senza che nessuno ti facesse le menate.
Ho sentito un'intervista dove si arrampicava sui vetri per giustificare quei versi.
Una volta ci venuto lo skizzo e una sera siamo andati da Milano a Bologna al roxy bar a bere un whisky.
Ma si! bei tempi! quando la Steve Rogers band aveva fatto alzati la gonna.
Rispondi
di team72filo [user #20000] - commento del 08/09/2015 ore 08:50:47
Anche se il Roxy bar di Vasco è preso da "che notte" dell'eterno Fred Buscaglione,non è il bar di via Rizzoli,da Bolognese doc è una precisazione che tengo a fare...fantastico comunque tutto quello che ricordi,per non "ragazzi" non proprio di primo pelo è stato la storia della nostra giovinezza!
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di Pearly Gates [user #12346] - commento del 08/09/2015 ore 09:11:2
A dire la verità io non ero un fan di Vasco mi lasciavo trascinare dagli amici quindi c'era uno che diceva che quello era il roxy bar della canzone e siamo andati, così senza premeditazione, cosa facciamo stasera? andiamo a bere un whisky al roxy bar? e via!
Però mi piaceva, io ero fan principalmente dei Queen, e AC/DC al tempo.
Rispondi
di team72filo [user #20000] - commento del 08/09/2015 ore 10:55:23
Nemmeno io sono stato mai un fan particolarmente accanito di Vasco,però canzoni come quelle che hai citato e tante altre per me che ero adolescente negli anni '80 rievocano ricordi ed emozioni incredibili...
Rispondi
di CHARLIE [user #1047] - commento del 07/09/2015 ore 22:11:26
Grande Maurizio!
Burns è bravissimo, ma Solieri ha caratterizzato un grande periodo. Apprezzo la sua ruspanteria e la schiettezza.
Ho imparato un bel po' di roba suonando i suoi brani
Rispondi
di ciun [user #15167] - commento del 07/09/2015 ore 22:4
Può permettersi di essere così presuntuoso solo perché é altrettanto bravo.
Anche se dopotutto non è che abbia influenzato così tanto la scena chitarristica italiana.
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 08/09/2015 ore 07:44:14
Non l'ha influenzata solo perchè all'epoca non ce n'erano proprio per andare dietro a Solieri. L'unico all'epoca era Ricky Portera e dopo qualche anno il chitarrista degli Stadio (molto vicino a Solieri come stile).
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di ciun [user #15167] - commento del 08/09/2015 ore 12:57:31
Attenzione, non sto dicendo che non abbia talento e che non l' abbia messo dentro la musica di Vasco, che deve molto a lui, è stato un tassello, magari anche importante, della scena rock italiana di quegli anni, dico solo che il suo stile non è stato innovativo a tal punto da lasciare il segno.
Quello che è il prodotto finale è un altro discorso, nel complesso Vasco Rossi può dire di essere una parte fondamentale della storia del rock in Italia (e in questo c'è il contributo di Maurizio), ma che a livello prettamente chitarristico Solieri costituisca un riferimento non mi sembra.
Parere personale, ovviamente.
Rispondi
di SteveZappa93 [user #38837] - commento del 08/09/2015 ore 07:10:41
Bella intervista!Grande Solieri!
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 08/09/2015 ore 07:42:3
Maurizio Solieri, un grande mai apprezzato totalmente. Per tutti era il chitarrista di Vasco. Però, se si va a scavare nelle sue registrazioni, c'erano tanti chitarristi nei suoi soli. A partire da Steve Lukather e tanti ascolti di bands oltreoceano. Boston, Styx ecc ecc. Comunque ha detto una cosa molto importante nell'intervista: a me non mi è mai fregato niente di ripeter l'assolo uguale come Ricky Portera. A me bastava l'inizio, la fine e in mezzo ci mettevo le cose mie!. Quando i ragazzi che oggi imbracciano la chitarra per la prima volta capiranno questo pensiero così importante avremo finalmente altri chitarristi originali e bravi come Solieri.
Rispondi
di esseneto [user #12492] - commento del 08/09/2015 ore 09:23:02
Penso che Maurizio Solieri stia a Vasco come Keith Richards a Mick Jagger ,se non fosse stato per Solieri Vasco non sarebbe mai diventato un Rocker ma un semplice cantautore , certo capace di scrivere belle canzoni ma sicuramente non brani Rock con le chitarre distorte alla AC/DC in primo piano. Quando ho iniziato a suonare l'elettrica negli 80' Maurizio per me era un eroe e io lo andavo sempre a vedere del vivo, sino ai primi anni 90' ai concerti non c'era solo Vasco e poi una band che lo accompagnava c'era Vasco e la Steve Rogers Band e io ci andavo principalmente per la band. Il Gallo,Solieri, Chucchia , erano comprimari di Vasco e non gregari, tutto lo spettacolo ruotava attorno al gruppo , adesso c'e' solo Vasco e degli ottimi professionisti al suo saldo.
Rispondi
di Rothko61 [user #32606] - commento del 08/09/2015 ore 09:39:49
Vorrei dire la mia sul fatto di ripetere gli assoli "uguali all'originale" o di "metterci del proprio".
Secondo me, l'ideale è saper fare entrambe le cose.
Bello sarebbe essere in grado di suonare un brano alla perfezione e poi (eventualmente) di saperlo personalizzare (possibilmente senza rovinarlo).
Ma - diciamoci la verità - a volte chi si stacca dalla versione del disco lo fa per mascherare propri limiti tecnici. Non sono bravo nella pennata alternata? Vabbeh, lo faccio in legato... Non azzecco i bending di un tono e mezzo? Vai con lo slide... ecc, ecc.
La realtà è che noi chitarristi siamo un po' come i motociclisti: se non vinco la gara è perché la moto non è a punto, le gomme si degradano, il motore cala di rendimento... Mai mettere in dubbio il proprio manico!
Noi facciamo uguale: siamo bravissimi, i migliori a fare tutto. Se un brano non ci viene è perché non abbiamo la stessa strumentazione dei guitar heroes, perché l'action era troppo alta, una zanzara ci ha punto sul naso proprio nel momento topico, "avevo le luci puntate sugli occhi", l'umidità ci ha imbarcato il manico, le Spertzel non hanno tenuto l'accordatura...
Ho sentito un "collega" dire addirittura che Allan Holdsworth suonava i suoi brani molto lentamente e poi questi venivano velocizzati in post-produzione.
Ridiamoci sopra e ammettiamolo: non sarebbe bello suonare il nostro brano preferito (non necessariamente da shreddere) in maniera perfetta? Lo suono tutto e poi ne aggiungo un po' del mio...
Beh, io lo ammetto. :-)
Rispondi
di massisv [user #8196] - commento del 08/09/2015 ore 10:11:3
no, è solo colpa di Poiatti e del tunnel carpale....sennò ero stivvei.
Rispondi
di thyeah [user #40067] - commento del 09/09/2015 ore 13:44:30
mi sembra una banale generalizzazione
Rispondi
di Rothko61 [user #32606] - commento del 09/09/2015 ore 16:40:16
"Così parlo Zarathustra!"
Mi spiace averti fatto perdere 30 secondi per leggere una banale (forse) considerazione (in senso tecnico-letterario non si tratta di una generalizzazione, semmai di una stupida riflessione).
E ancor più sono affranto perché tu abbia dovuto sprecare 2 ulteriori secondi del tuo prezioso tempo per scrivere il tuo illuminato ed approfondito contributo di pensiero.
Grazie di cuore.

Rispondi
di Benedetto [user #41804] - commento del 08/09/2015 ore 09:44:35
Ah il gomblotto! Ecco perché la mia ibanez non sweeppava come quella di Frank Gambale...
Rispondi
di Nyarlath [user #38903] - commento del 08/09/2015 ore 10:22:34
Vasco ha avuto la svolta metal, Gigi D'Alessio la svolta Santana e Ligabue la svolta Green Day (l'ultima "Non Ho Che Te")... Ma investire nelle band che saranno i futuri Metallica, Santana e Green Day no, questo i produttori non lo faranno mai perché la vacca da mungere è ancora viva!

Poi certe frasi fanno sorridere perché, a parte la superficialità, sembra di vivere nel mondo di 20 anni fa:
"ci sono degli elementi metal come per esempio nell'intro di “Stupendo” che suona quasi come certe cose di Malmsteen"
"si è intrippato con il metal estremo: roba del nord europa, gotica"

Comunque tanto rispetto per Solieri!!!
Rispondi
di poseidon [user #30697] - commento del 08/09/2015 ore 11:43:47
Vabbè, ma solieri è da una vita che ripete sta canzone...

vai al link

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di uzik [user #25323] - commento del 08/09/2015 ore 12:41:01
A me Solieri piace. Anzi devo dire che lo apprezzo più adesso, arrivato (io) nel mezzo del cammin di "mia" vita. Probabilmente a 20 anni rimanevo più colpito dalle mitragliate di note e dalla tecnica da giocoliere sfoggiata da altri nomi altisonanti. Tempo perso. Risentendolo poi, con l’attuale maturità musicale (…chiamiamola così) devo dire che Maurizio ha diverse qualità. Come dice lui: è uno che si mette al servizio della canzone. Vero. Verissimo. L’assolo di Albachiara ne è un esempio indiscutibile. La cantabilità è il pregio di ogni assolo. La sua soddisfazione è il nostro miglior premio. Seguirebbero altri esempi. Ha una verve melodica non comune. Certo, lui fa parte di quella generazione cresciuta con Page e Clapton, più un po' di May e Lukather. Ma soprattutto c'è molto di suo. Molta anima rock. Bravo Maurizio. Inconfondibile il chorus alla Solieri. Alla fine il mondo dei chitarristi ci vuole far credere che se non sai suonare sopra un accordo di settima un po’ alterato con quinta bemolle, nona eccedente ma solo se al basso, undicesima giusta ma non troppo, tredicesima in forse e terza minore posteriore di scorta allora NON sei degno di essere tale. Ma va là! Risentitevi anche il suono, la melodia dei suo arpeggi e del solo in “Ridere Di Te”.
Oddio, forse con questo Vasco santone è andata meglio così.

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di dale [user #2255] - commento del 08/09/2015 ore 16:38:50
"Risentitevi anche il suono, la melodia dei suo arpeggi e del solo in “Ridere Di Te”. "

Epocale, grandissimi momenti di musica italiana....

:-))
Rispondi
di 5maggio2001 [user #36501] - commento del 08/09/2015 ore 14:00:22
NON CONOSCEVO BENE SOLIERI DAL PUNTO DI VISTA UMANO MA .... HO LETTO TUTTE COSE CHE CONDIVIDO.....
oggi è uno schifo, la radio e la tv fanno ascoltare generi stupidi e la gente come pecoroni li idealizza
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di MetalPaul [user #31291] - commento del 08/09/2015 ore 14:10:2
Bah...Solieri sta solo sputando nel piatto in cui ha mangiato per anni. Fa tanto il rocker senza peli sulla lingua, ma la verità è solo una: la musica di Vasco, di rock, ha ben poco. E lui suonava con Vasco.
Gli unici gruppi italiani degni di esser etichettati come rock sono i Litfiba e i Timoria. Solieri è il Pino Scotto del mainstream, cioè un rosicone complessato. A proposito di Scotto: ma le sue band cosa hanno scritto di nuovo, eclatante, originale? La punta di diamante del metal italiano sono i Death SS, mica pugnette!
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 08/09/2015 ore 14:49:45
sono quasi completamente d'accordo e l'ho scritto sopra (sia pure in maniera un po' più diplomatica). Ma i Litfiba rock, proprio no, dai. due bending e qualche UA (Elio docet) non sono rock. In realtà oltre ai Death SS il metal italiano ha avuto ottime band cui i produttori non hanno mai creduto. Penso ai Bulldozer che ai primordi del trash erano un granitico trio dal tiro pauroso, ai Labirinth tecnicamente validissimi e che, fossero stati danesi, sarebbero in vetta alle band power metal europee e ce ne sono molti altri. Chissà che la bufala del Vasco metal non faccia aprire un po' l amente al Rudy Zerby di turno e ci permetta di sdoganarci dal classico pop rock all'italiana. sperem
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 08/09/2015 ore 16:32:36
Quando si parla di musica italiana, e se ne parla male, sembra che al mondo esista solo la musica rock. E finchè non uscite da questo tunnel...

Il rock parla inglese!

Inutile andare a rimpiangere il prog italiano anni 70 , che era valido proprio perchè era una commistione di rock e radici classiche. Già, perchè il rock italiano, inteso come rock'n'roll "puro", non potrà MAI essere ai livelli dei prodotti angloamericani. E non vedo perchè dovrebbe.

La nostra musica è fatta di melodia, in quello siamo i maestri assoluti del pianeta. Non so bene perchè i musicisti italiani (anche se i professionisti certe cose le capiscono eccome) snobbano le nostre radici musicali. Una volta parlai qui dell'importanza della "notte della Taranta", apriti cielo: sono stato deriso, come se la musica popolare fosse il diavolo da evitare. E magari si loda il country, che è il liscio degli americani. Poi però vengono i musicisti stranieri ad omaggiare quella che è una delle grandi culture musicali del Paese (vedi Phil Manzanera che ha diretto l'ultima edizione).

Pino Daniele amava la musica americana, ma non ha mai rinnegato le radici, e i risultati sono canzoni meravigliose che il mondo ci invidia. Battisti idem.
Ramazzotti Pausini Tozzi etc, fanno sold out in tutto il mondo: siamo sicuri che sia musica così brutta? O non sarà che qualcuno, invaghito delle sonorità anglofone, ha dimenticato sè stesso?
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di francesco72 [user #31226] - commento del 08/09/2015 ore 17:06:59
beh capirai, a commento dell'intervista di un chitarrista rock non è così strano che si parli di rock. Inoltre anche il tuo intervento mi pare molto settario, oltre ai melodici ed al pop (che per carità fanno bene il loro mestiere) ci sono fior di musicisti elettronici e jazzisti che sono tra i primi al mondo. Del tutto incomprensibile la lamentela (un po' tardiva e del tutto off topic) per i feedback che hai ricevuto. La notta della taranta è una di migliaia di manifestazioni della cultura musicale nel mondo, è un baluardo della memoria, ma ammetterai che nel panorama mondiale, è un po' di nicchia. Su Pausini, Tozzi e Ramazzotti non dico che sia musica brutta (il gusto è soggettivo) ma un po' ripetitiva dovrai ammetterlo, o vogliamo elevare la Pausini al rango di pioniera di un nuovo genere musicale? Brava finchè vuoi, ma fa quello che la Carrà faceva negli anni '80 musica compresa, peccato che la Pelloni fosse anche Ballerina e Show Girl.
ciao
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di Guycho [user #2802] - commento del 08/09/2015 ore 20:45:47
ma che vuol dire "Pausini al rango di pioniera di un nuovo genere musicale! ?

Perchè tutti i nomi USA e UK sono innovatori?

"La notta della taranta è una di migliaia di manifestazioni della cultura musicale nel mondo, è un baluardo della memoria, "

Ecco, vedo che anche tu spari senza sapere di cosa si tratta. Prima ci si dovrebbe informare. E' assurdo che siano proprio gli italiani a snobbare la propria musica, oltre che completamente ignoranti a riguardo.
Rispondi
di MetalPaul [user #31291] - commento del 08/09/2015 ore 21:55:02
francesco72 ha solo detto che la notte della taranta è di nicchia, non che gli faccia schifo. E anche se gli facesse schifo, sarebbe libero di dirlo. Manteniamo i toni bassi, ragazzi, per favore. Scambiarsi opinioni è un conto, fare i talebani nascosti da km di cavi e uno schermo un altro... Guycho, vorrei vederti dal vivo a fare il talebano con me e Francesco: magari Francesco è alto 2 metri per 120 kg di peso, e ha un bicipite grosso come 2 delle tue cosce; per cui non so se in quelle condizioni terresti la crestina così alta. Dai, rilassati, questo sito non si chiama Dis-Accordo ;-)
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 09/09/2015 ore 07:38:06
Scusami, ho per caso offeso francesco72? Che c'entra quant'è grosso o che bicipiti ha? L'ho minacciato di picchiarlo? ... non ho 15 anni che puoi farmi certi discorsi.

Ho criticato la sua frase, perchè se dice "è un baluardo della memoria" vuol dire che non sa di cosa sta parlando, quindi è (come ho scritto) "ignorante a riguardo".
Così come tu che dici "è di nicchia": ma come, stiamo a lamentarci che in Italia la musica rock non interessa a nessuno, e poi dici che la Notte della Taranta è di nicchia quando è riuscita a portare il pubblico da un minimo iniziale di poche migliaia nel 98 fino al picco di 150,000 spettatori attuali?

Cosa è più di nicchia? Un genere che quando suoni al pub sei costretto a portarti amici e parenti, o qualcosa che è diventato un evento conosciuto nel mondo che attira 150mila persone?

Se c'è un genere di nicchia, in Italia, è proprio la musica rock.
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 09/09/2015 ore 09:54:16
scusami, ma per me un evento che una tantum raccoglie 150.000 persone è un fatto di nicchia, esattamente come Donington o il Monsters of rock; come pure ribadisco che si tratta di un festival nato e sopravvivente per perpetuare una memoria. Non mi pare che sia il festival delle voci nuove di Castrocaro o quello della musica elettronica che si svolge in Belgio che hanno come riferimento il produrre qualcosa di nuovo. Non è mica una colpa, anzi è un merito. Però che il rock sia di nicchia è molto tirata. Forse mi sono perso un ritorno all'autarchia, per cui dobbiamo consumare solo prodotti italiani? Che il rock prodotto in Italia sia poco è vero, ma che non si ascolti quello che proviene dall'estero è miopia. Sull'innovazione mi permetto solo una nota: è certo che non tutto quello che vien dall'estero è sempre e solo novità, infatti per me gli Iron Maiden hanno finito di essere originali (interessanti?) dopo 7th son... e la loro produzione successiva poco mi dice; posso avere la stessa opinione della Pausini o di Ramazzotti o sono mostri sacri ed intangibili che tanto hanno dato alla musica da non poter essere criticati? Peraltro non capisco perchè ti scaldi tanto: intervieni in una discussione in cui si parla di rock per perorare la causa dei neomelodici e della pizzica, meglio sarebbe rimanere in topic e scambiarsi serene opinioni su Solieri, sulla chitarra Rock (perchè quello suona Solieri) e su Vasco. ciao
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 09/09/2015 ore 13:28:37
Rimanere in topic significa stare sull'argomento. L'argomento che esce da molti commenti è che gli italiani se ne fregano del rock (è pure il titolo del post "al grosso pubblico etc."), additandoli come incolti e inferiori musicalmente. Mi scaldo (ma non credere che mi stia scaldando così tanto) perchè è vero che agli italiani non interessa il rock, ma non significa essere inferiori culturalmente. Sei stato tu a dire "sdoganarci dal classico pop rock all'italiana". E perchè?
Nessuno è mostro intoccabile, e non c'entra nemmeno l'autarchia. Però bisognrebbe avere l'onestà intellettuale di ammettere che il rock lo fanno bene solo coloro che l'hanno inventato. I Beatles e i Rolling non sarebbero potuti mai nascere in Italia. Ma abbiamo tante altre cose che bisognerebbe rivalutare.
L'esempio della notte della Taranta dovrebbe farti riflettere, sempre se ti sei informato. Cito da wikipedia: "mira a valorizzare la musica tradizionale salentina attraverso la sua riproposta e la contaminazione con altri linguaggi musicali." Rivalutare vuol dire prendere le radici e portarle verso nuovi orizzonti, far evolvere la nostra arte per poter creare il nuovo, l'originale. Se ci pensi, è quello che fanno gli inglesi: suonano rock e pop ma hanno ben ferme le radici folk (pensa ai Led Zeppelin o agli U2). Stessa cosa han fatto (a continuano a fare) gli americani: non buttano al secchio la musica country o blues perchè è musica popolare del passato, ma la sviluppano, aggiungono, modellano, contaminano fino a farla diventare altro, ad esempio il metal.
Alle radici ci tengono. In Italia ci teniamo? Stiamo amando la canzone melodica, il folk, la tradizione dialettale a tal punto da farla diventare altro, tenerla sempre fresca e rinnovata nel tempo? Il pubblico si, molti musicisti (da quanto vedo) no. Sarà perchè gli USA ci hanno colonizzato, facendo con la musica quello che stanno facendo con Halloween? Non lo so, ma io non mi sento culturalmente inferiore se ascolto la Pausini.
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 09/09/2015 ore 17:40:08
Guarda, non capisco qual'è il tuo problema. Ti piace D'Alessio o la Pausini, benissimo. Perchè sputare sugli altri generi? A me non piace il pollo alle mandorle o la coratella, preferisco fiorentina e tagliatelle, come la mettiamo? Devo adeguarmi ai tuoi gusti o puoi serenamente pensare che ci sia qualcuno che non la pensa come te? Sulla musica folk, hai sbagliato di grosso: qui in Emilia Romagna ogni tre per due trovi una balera e fanno il pienone tutte le sere, altro che concerti Rock o cantautori. Qui se vuoi suonare per vivere o fai del folk o pianobar, con poche eccezioni (per lo più cover band anni 70/80). Direi che le radici sono talmente salde che soffocano chi voglia fare altro. Comunque io sono sereno: continuo ad ascoltare la musica che mi piace e lascio che ognuno attorno a me sia altrettanto libero. Se un giorno troverò alla porta la polizia segreta della taranta che mi deporta, almeno saprò da dov'è venuta. ciao
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 09/09/2015 ore 20:24:30
"qui in Emilia Romagna ogni tre per due trovi una balera e fanno il pienone tutte le sere, altro che concerti Rock o cantautori. "

E' proprio quello che cerco di dirti , ma mi spiego così male o non leggi quello che scrivo?

Io sputo su altri generi? Su chi ho sputato? Sei tu a criticare, "sdoganarci dal classico pop rock all'italiana" l'hai scritto tu!

Lasciamo stare va...
Rispondi
di MetalPaul [user #31291] - commento del 09/09/2015 ore 11:49:23
Non hai 15 anni, FORSE; però l'irruenza e il talebanismo sono quelli, eh...cmq ha ragione francesco72, sei andato off-topic e ti ci scaldi pure...ci prendiamo tutti una camomilla e ricominciamo la discussione da zero? ;-)
Rispondi
di MetalPaul [user #31291] - commento del 08/09/2015 ore 18:16:28
Il rock parla inglese? Mah...Rammstein e Dimmu Borgir non mi pare siano gruppi misconosciuti, eppure cantano gli uni in tedesco e gli altri - a volte - in norvegese (come i Kvelertak, che mi paiono molto rock)...e per quanto riguarda il prog italiano: era una commistione di rock e radici classiche come praticamente tutto il prog rock d'oltremanica!
Il rock è rock ad ogni latitudine...
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 08/09/2015 ore 20:39:0
No, mi spiace ma citare qualche gruppo sparso che canta in tedesco francese o quel che ti pare, non serve. Pure in italia ci sta chi fa rock con una certa dignità. Ma mo' mi vuoi dire che questi sono importanti nella storia del rock? I Rammstein sono imprescindibili per la storia del rock?

il rock è vero solo se parla inglese, se viene dalla Gran Bretagna, Irlanda, Canada o USA. E' la LORO musica, fattene una ragione. D'altronde gli americani non si mettono a fare il tango o la tarantella.

p,s, Certo che il prog era tutto così. Ed infatti gli ameriani, che col classico non ci azzeccano niente, non hanno mai fatto progressive, tranne casi sporadici poco riusciti (vedi Kansas).
Rispondi
di black poodle [user #1259] - commento del 08/09/2015 ore 21:04:5
Infatti i Rammstein, che ascolto molto volentieri, suonano distorto ma sono molto più melodici e latini di quanto non sembrerebbe ad un ascolto disattento.
Rispondi
di MetalPaul [user #31291] - commento del 08/09/2015 ore 21:56:09
Allora perché Clapton, che non è né americano né tanto meno nero, suona blues?
Vuoi una lista di imprescindibili del rock che non sono inglesi/americani? Freddie Mercury, Gene Simmons, gli Aphrodite's Child, Johnny Hallyday...
Visto che è la LORO musica, devo dedurre che tu suoni liscio, giusto?
Rispondi
di eugenio01 [user #39191] - commento del 08/09/2015 ore 23:41:34
imprescindibili del rock -----> gli Aphrodite's Child, Johnny Hallyday...

in Italia Piero Focaccia lo hai dimenticato?
Rispondi
di MetalPaul [user #31291] - commento del 09/09/2015 ore 11:53:56
Piero Focaccia? Cioè quello che ti scrive le battute? E' triste come autore, dovresti licenziarlo :D
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 09/09/2015 ore 07:48:04
Clapton è inglese, che c'entra che non è nero? Chi ha parlato di colori ?

Mercury è cresciuto parlando inglese e frequentando inglesi, era praticamente inglese, Poi ha vissuto già da giovanissimo in UK. Simmons, leggi su wikipedia e vedi da te.

Aphrodites Child erano greci: un caso rarissimo , non fa testo e non stiamo parlando dei Led Zeppelin. Hallyday....nemmeno lo prendo in considerazione, sta al rock come ci sta Ligabue.

MetalPaul, ogni popolo ha una sua cultura musicale, più o meno contaminata. Se non capisci questa cosa non posso farci niente.

Per finire: non suono liscio, ma suono anche cose italianissime che ci vanno vicino. Non c'è niente di male a suonare liscio e ognuno può suonare quello che gli va. Si può discutere sui risultati...
Rispondi
di MetalPaul [user #31291] - commento del 09/09/2015 ore 11:45:23
Il blues è musica afro-americana, per cui secondo il tuo ragionamento la dovrebbero suonar soli gli americani neri...mentre Clapton è un inglese bianco. Però sai che c'è? Nel blues c'è anche tanta musica occidentale, portata dai coloni del Regno Unito; cioè musica che ha le stesse origini della nostra musica popolare. Se poi per te non è così, da italiano coerente con le proprie idee e retaggio culturale, torna a suonare la tarantella e non commentare post sui chitarristi rock... La musica è un linguaggio, e in quanto tale è un mezzo di comunicazione; e in quanto tale, serve a creare ponti tra le persone, non ad alzare muri. Non è solo etnogeografia: perché escludi a priori che un islandese possa suonar il reggae meglio di un giamaicano? Se l'islandese riesce a coglierne lo spirito meglio del giamaicano ( che nella terra del reggae c'è nato), perché non può funzionare? Gene Simmons è israeliano, quindi non ha nel suo patrimonio culturale il rock; perché se è vero che l'etnia non conta e basta esser cresciuti in America per aver diritto a rockeggiare, allora posso ribatterti che non serve neanche esserci cresciuti: basta ascoltar i dischi rock, per assimilare quello stile! Dai, siamo alla scoperta dell'acqua calda...E poi, perché gli Aphrodite's non fanno testo? Il rock sono solo i soliti 3 gruppi che tutti nominano? Andiamo bene... Cmq, io la finisco qui, perché vedo che c'è voglia da parte di alcuni utenti del sito di non schiodarsi dalle proprie posizioni e di imporre la propria volontà/cultura come superiore. Piss and love.
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 09/09/2015 ore 13:31:4
"perché escludi a priori che un islandese possa suonar il reggae meglio di un giamaicano? "

Quando lo vedrò ne riparleremo.
Rispondi
di bluesfever [user #461] - commento del 11/09/2015 ore 13:50:43
A me piace questo tizio vai al link
giusto per contraddirti ;D
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 11/09/2015 ore 14:16:13
Ah beh, pure in Italia ne trovi che fanno reggae e dub. Così come ne trovi che fanno blues, rock, jazz, metal...

C'è solo un genere che gli Italiani hanno saputo fare benissimo pur non avendolo inventato (ma credo si potrebbe discutere): la dance.
Rispondi
di bluesfever [user #461] - commento del 11/09/2015 ore 14:35:45
Ah ma tu parli di successo internazionale! vabè, ma di quello a me interessa poco...
Cmq volevo scherzosamente contraddirti sul reggae islandese, ma quando vedrò le gare di reggae ne riparleremo ;)
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 12/09/2015 ore 07:28:31
un po' mi aspettavo qualche uscita del genere... nel mondo ormai si trova di tutto!

E non sono neanche male :)
Rispondi
di mrnippo [user #31138] - commento del 09/09/2015 ore 13:06:52
il mio sarà snobismo intellettuale, o "musicale" in questo caso, ma quando un' artista produce un album e oltre a cantarlo nella sua lingua madre lo sforna già pronto in versione spagnola o portoghese per aggredire i mercati latino americani.... io non ci vedo nulla di artistico, vedo solo una mera operazione commerciale volta a massimizzare i profitti.
Operazione ovviamente legittima e che sicuramente rende economicamente ed anche a livello di immagine (la Pausini ha vinto i latin grammy award forse più di una volta, e riempie gli stadi che qui in Italia neanche vasco+springsteen+rolling stones insieme riuscirebbero), però io non riesco a definirli artisti.
Mi vengono in mente la sopracitata Pausini, Ramazzotti, Grignani, Nek, e sicuramente ce ne sono altri che mi sono dimenticato.
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 09/09/2015 ore 13:46:31
"vedo solo una mera operazione commerciale"

E quindi? La musica commerciale si fa solo in Italia?
Rispondi
di mrnippo [user #31138] - commento del 09/09/2015 ore 14:19:08
quindi cosa? ovvio che la musica commerciale nonsia un' esclusiva dell' Italia, anzi noi questo fenomeno del tradurre in altre lingue le canzoni a fini di export lo abbiamo copiato.
Io rispondevo a chi scriveva che Ramazzotti Pausini ecc fanno sold out in tutto il mondo. Secondo me uno dei motivi per cui sono ascoltati a livello internazionale è che semplicemente traducono i loro testi per rendere le loro canzoni più "digeribili" in altri paesi.
E personalmente, ribadisco personalmente, ritengo che tradurre il testo di una canzone in un' altra lingua sia una mera operazione commerciale e la negazione stessa dell' essenza dell' arte.

Rispondi
di MetalPaul [user #31291] - commento del 08/09/2015 ore 18:10:15
I Litfiba dei primi album non sono rock? Ci sono brani che sembrano usciti da "Brave New World" degli Iron Maiden, per me è più che rock...cmq, rispetto la tua opinione.
Ho nominato i Death SS perché sono la punta di diamante, ma lo so anch'io che di gruppi validi ce n'erano e ce n'è tuttora, vedi Node, Necrodeath, Extrema, Natron e mille altri...ma anche i più blasonati Lacuna Coil, se è per questo, o i Théatres Des Vampires, che qui su Accordo li conosceremo in 3 :D (anche se sono i Cradle Of Filth italiani)...
Rispondi
di ciun [user #15167] - commento del 08/09/2015 ore 20:52:16
Ognuno ha la propria opinione, ma cavolo se se ne sentono di strane!
A dispetto del tuo nick e dell' avatar che mostri, mettere sull' altare i Timoria dopo aver deriso Pino Scotto è praticamente una bestemmia.
Non che abbiano scritto nulla di eclatante e originale, ma quando i Vanadium facevano ottimo rock i Timoria portavano il pannolino, poi si sono messi a suonare e non è che abbiano rivoluzionato nulla. Canzoni carine, ma se l' originalità la cerchi lì siamo messi male.
Ai Litfiba riconoscerei, sopratutto agli inizi, una discreta originalità, magari niente di che rispetto al panorama internazionale di allora, sopratutto inglese, ma in Italia certamente non erano un gruppo scontato.
Sinché poi Pelù ha assaggiato un po' di successo sparando i suoi "Che Caazzoo diciii ...." e da li è iniziata la discesa.
E ora è pure lui un gran rosicone che campa dalla TV per la sua fama di rockettaro, ma ormai non ha più nulla da dire.
Ti do ragione quando dici che il metal italiano non è certo Solieri, ma oltre ai DeathSS al tempo la scena proponeva tanti altri gruppi musicalmente anche più originali (i Death SS puntavano molto sull' aspetto scenografico e dissacrante), ti cito (per i miei gusti, si intende) Sabotage, Astaroth, Strana Officina, Skull, RAF (sul glam) e tanti altri che non hanno avuto nessun demerito se non quello di nascere in Italia, perché obiettivamente emergere in una realtà come la nostra, anche oggi, è molto difficile, non avendo possibilità di farsi notare. In questo Solieri ha ragione, anche se poi pure lui fa parte di quel sistema.
Rispondi
di MetalPaul [user #31291] - commento del 08/09/2015 ore 21:05:47
Ascolto metal, ma non solo: è un peccato? Forgive me father, for what I've done... Cmq oh, io fare una versione rock di Symbolum 77 (tanto per rimanere in ambito liturgico) lo trovo originale eccome! E poi, il fatto che i Timoria avessero il pannolino quando Scotto invece già suonava, li rende una band da buttare? Anche i Dream Theater andavano all'asilo quando i Pink Floyd già eran sulle scene da tempo, e allora? Buttiam via i Dream Theater (che a me non piacciono, ma ne riconosco il valore)? Rileggi bene il mio commento,ho citato Necrodeath, Node e Natron, e non solo i Death SS...io sto solo esprimendo le mie opinioni, non sto facendo il professorino...
Rispondi
di ciun [user #15167] - commento del 08/09/2015 ore 22:09:38
Ehhhh che reazione!
Sinceramente non me l'aspettavo e non comprendo del tutto la tua risposta.
Sta di fatto che i Timoria non sono da buttare, ma il pannolino (musicalmente parlando) l'hanno tenuto sin da grandi (il mio non era prettamente un discorso di etá eh?). Poi é questione di gusti, io preferisco un disco dei Vanadium a tutta la carriera dei Timoria, che ci vuoi fare.
Nessuno ti da del professorino, solo il mio parere è diverso. Pino Scotto sará oggi una macchietta, ma a suo tempo ha detto la sua, anche musicalmente, come e più di tanti altri gruppi italiani, non ha certo bisogno di me come avvocato difensore, ma non trovo corretto ridurlo al personaggio che è oggi.
Anche lui non ha lasciato il segno, ne più ne meno che Solieri, anche se ha fatto meno carriera.
Saluti.

P.s. se mi spieghi la battuta di Symbolum77 te ne sarò grato.
Rispondi
di MetalPaul [user #31291] - commento del 09/09/2015 ore 16:10:11
Tranquillo, non mi riferivo a te riguardo al"professorino", ma a qualcuno qui sopra che parla di pizzica in un topic sul rock...la battuta di Symbolum 77 l'ho fatta per i termini "altare" e "bestemmia" :-)
Rispondi
di ciun [user #15167] - commento del 09/09/2015 ore 18:21:37
.... e comunque con un buon arrangiamento ci verrebbe fuori una canzonetta rock ruffiana al punto giusto .... :-D
Rispondi
di BBSlow [user #41324] - commento del 10/09/2015 ore 10:01:26
Beh, noi una volta facemmo "Il pane del cammino" con arrangiamento reggae, era bellissima. ;)
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 16/09/2015 ore 19:09:34
Ma anche i Deathh SS cosa hanno scritto di nuovo? Non per difendere i Vanadium (non ne hanno nessun bisogno), ma spiegaci cosa hanno fatto i Death SS ( che adoro) che non hanno fatto già i Sabbath?
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di MetalPaul [user #31291] - commento del 18/09/2015 ore 11:54:11
I Death SS si sono ritagliati un proprio posto nell'affollatissimo panorama metal mondiale, creandosi un immagine e un modo di proporre metal diverso da chiunque altro. Sono UNICI. Non mi pare poco. E comunque, non vedo tutta 'sta somiglianza coi Sabbath, anzi...pur essendo venuti dopo, i Death SS originali con Chain alla chitarra sono anche più occulti e malvagi dei Sabbath. Di pezzi doom, inoltre, ne avran scritti sì e no 6-7, perché poi Sylvester è uscito dalla band e si sono sciolti. Quando Steve li ha riformati a fine anni '80, facevano speed e non doom. Poi in Heavy Demons son passati allo speed/power, e dal 4° album all'industrial. Ora suonano un mistone di heavy metal semplice, industrial e speed con influenze extreme...a parte Ogre's Lullaby, dov'è tutto 'sto doom sabbathiano?
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di blues65 [user #25832] - commento del 18/09/2015 ore 13:12:34
Nel panoramo Metal mondiale mi sembra esagerato. Io a quei tempi già compravo e ti assicuro che se anche proponevano ottimo Metal in Italia non se li filava quasi nessuno, pensa all'estero. Infatti si sciolsero stremati perchè non riuscirono mai a stampare il tanto desiderato LP. Poi ai tempi riuscire a trovare il loro ep in vendita fù un terno al lotto. Mentre i Vanadium stamparano e vendettero molto anche all'estero. Il fatto che sono più occulti dei Sabbath ti dò ragione (Paolo Catena ha perso un occhio durante una seduta spiritica!). Comunque preferisco di gran lunga la piccola parentesi dei Violet Theatre con Sanctis Gorham alla voce (Chains of Death e Black & Violet), puri esempi di Doom Italiano che non teme confronti con nessuno. Ma non sono obiettivo in questo: a me Steve Sylvester non è mai piaciuto come cantante! PS: i Sabbath mica hanno fatto solo Doom ? PS II: i Death SS secondo me restano quelli con Paul Chain, le altre cose che ha fatto Steve Sylvester, ascoltate e accantonate subito... non è mai scattata la scintilla!
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di MetalPaul [user #31291] - commento del 18/09/2015 ore 18:30:27
Appunto, mi riferisco ai Death SS dall'87 in poi. E' qua in Italia che sono di nicchia, ma all'estero sono quotatissimi. Ti basti pensare che Dani Filth ha più volte citato i Nostri come band che l'ha influenzato tantissimo, e che esistono tribute band dei Death SS un po' ovunque, all'estero. Riguardo i Sabs: ovvio che non han fatto solo doom (eran impegnati, innanzitutto, ad inventare l'heavy metal)! Però il doom è l'unico paragone coi Death SS che mi venga in mente...se proprio vuoi cercar band strainfluenzate dai Sabs, beh...Slayer e Pantera su tutti ;-)
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di dariosicily [user #40626] - commento del 08/09/2015 ore 17:08:11
Adoro Vasco, e adoro Stef Burns (qui un pò snobbato.... e questo non mi piace). Ma sulla questione dell'arrangiamento nell'ultimo tour Solieri ha ragione. Io alla fine non sono andato al concerto perchè ho sentito il metal e sinceramente - per i pezzi di Vasco - mi è sembrata una forzatura. Non mi è piaciuto per niente.
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di black poodle [user #1259] - commento del 08/09/2015 ore 19:23:32
Non ho visto l'ultimo tour ma quello del 2014 sì e già c'era la nuova formazione. Il problema non sono gli arrangiamenti (finto) metal ma le ballate, che sono un buon 40% dello show. Will Hunt alla batteria era assolutamente inopportuno e inadeguato. Vince Pastano sarà anche bravo ma a Roma lo hanno fatto sparire dal mix... Oppure suonava cose che non uscivano dal mix. Solieri con gli anni è migliorato moltissimo nel ruolo di comprimario e il suo contributo ritmico e melodico è notevole e inimitabile... ma se hanno fatto fuori Matt Laug che era davvero il batterista perfetto per le canzoni di Vasco...
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di Frago [user #16741] - commento del 08/09/2015 ore 17:38:27
Scusate, ma sono l'unico a cui Solieri non sta simpatico!?!?
Chi lo ha conosciuto ne parla male, a livello umano (presuntuoso e con il fare snob ed altezzoso da rockstar) e livello musicale (la scarsa precisione dei suoi bending è famosa).
Abbiamo suonato sullo stesso palco (io ho aperto un suo concerto), e durante il soundcheck ha dimostrato "umiltà e rispetto verso fonici e altri musicisti" (spero si capisca il sarcasmo), sfottendo i musicisti da tribute/cover band che suonano nelle sagre, ma lui stesso stava suonando in una sagra di paese e per accattivarsi il pubblico era costretto a fare canzoni di Vasco (dato che i suoi brani non se li cagava nessuno).
Per cui, ha detto cose giuste, ma purtroppo pure lui è costretto a sottostare a questa merda; inoltre ho forti dubbi sulla sua collaborazione con altri musicisti. Per il resto, è il classico rocker a cui piace apparire come tale, e spesso l'attitudine al palco (cosa che non gli manca e che ovviamente gli invidio come pure l'enorme esperienza che ha) è superiore al talento chitarristico
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 08/09/2015 ore 19:19:41
non so come sia umanamente ma mettetevi in testa che questa gente di successo è tutta fottuta nel cervello, poi ce chi non lo da a vedere e sembra ancora uno di noi, ma fidatevi che con la testa non ci stanno piu, io non li condanno piu di tanto, ci sono passato anche io in un certo senso e a un certo punto stavo diventando arrogante, presuntuoso, incazzoso, irrispettoso delle persone,dandogli un valore nullo, mi incazzavo se la gente non stendeva un tappeto rosso al mio arrivo e non baciasse la terra che calpestavo, ovviamente essendo piu un viaggio mentale ed io non essendo nessuno nei fatti la gente mi trattava come gli altri se non peggio e questo mi procurava istinti omicidi giorno per giorno
Mi sono guardato allo specchio un bel giorno e mi sono detto "che cazzo mi sta succedendo io non sono cosi è tutto falso devo tornare ad essere quello di un tempo" e fortunatamente mi sono ripreso.Questo per dire che io non condanno i loro comportamenti che sono la conseguenza del successo, pochi davvero pochi credo che abbiano lavorato su se stessi per rimanere persone normali , quindi io cerco di non lasciarmi influenzare dal caratteraccio che hanno queste persone e cerco solo di giudicare il materiale sonoro. Da questo punto di vista a Solieri va dato un certo sound che aveva negli anni 80 e che ha completamente perso in favore di un suonaccio simile al suo compare Stef Bunrs uno sgrat sgrat anonimo e brutto da snetire, prima aveva un suono rotondo usava il chorus per modellare il suo suono e non come adesso che lo usa solo epr arpeggiare ma vabeh
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di massisv [user #8196] - commento del 09/09/2015 ore 08:23:39
ma secondo te, agli inizi del suo percorso, Solieri aveva delle chitarre insuonabili?
e se si, come si spiega che ce l'abbia fatta?
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di uzik [user #25323] - commento del 09/09/2015 ore 10:31:0
Calma calma, dai! Non esageriamo sulle cose. Del fatto che Solieri non sia simpaticissimo l'ho sentito dire anche io da qualche "addetto ai lavori". Ma vabbè, io penso che ci possa anche stare perchè quelli della loro generazione si sono trovati a essere delle "star" in un periodo pioneristico dove l'immagine e i tipici clichè da jet set rockettaro erano anche ricercati e spesso imitati goffamente. Ci sta. Ma avete sentito quando parla Portera? E come si veste?!?! Eppure gli va riconosciuto il merito di essere un musicista sensibile, dotato di ottima tecnica e sempre al servizio della canzone. Non a caso suonava con Dalla che di Musica straordinaria ne ha fatta parecchio. Poi è vero, piace sempre la persona umile ma a loro che rappresentano le prime chitarre elettriche nostrane si può anche concedere un po' di "sboraggine d'altri tempi".
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di Claes [user #29011] - commento del 08/09/2015 ore 19:23:52
Ho appena letto i vostri commenti variegati di cui molti "de gustibus" - mi è difficile di scrivere qualcosa di mio ma tento lo stesso:

Pubblico e fans: i fans incalliti da per sempre partono all'età di 10-15 anni. Chi è un vegliardo come me si ricorda tutta la sfilza fine '60 inizi '70. Chi è giovanissimo si ribella al gusto dei genitori quale che sia. I giovani di oggi sono da musica contemporanea e la quantità di generi musicali è incredibile rispetto a com'era prima - musica leggera alla Sanremo e Pop/Rock progessivo (PFM, Il Banco, i cantautori "impegnati" di quei tempi e la musica Progressive). La disputa per una fetta di pubblico è acerrima... Rap / Hip-hop / Techno Dance / tutte le varianti di Rock e Metal / Power Pop (Lady Gaga, ecc.) / varianti di Black-R&B Pop (Rhianna & Co.) / Country e Folk moderno e avrò nella fretta dimenticato qualcosa. Conosco una fan di Deep Purple che è partita all' inizio della loro carriera - colleziona tutto il collezionabile e va a tutti i loro concerti scandinavi. Vasco ha di certo fans simili!

Lingua: tutto è partito dall' Inglese ma ben presto si è passato alla lingua originale del proprio paese. Si era (finalmente) capibili! La situazione generale è la stessa nel resto dei paesi europei. L'italiano è pwrò una lingua molto musicale - Eros Ramazzotti ha avuto un paio di hits all' estero! Pure Matia Bazar. www.youtube.com/watch?v=NKDHRpmG4rk È però da molto tempo che non ve ne sono Made In Italy.

Talent shows: i giovani adorano vedere coetanei sul palco! Anche Sanremo è cambiata - non sono più i Big a partecipare. Lo stesso vale per l' Eurovision Song Contest eccetto Alice & Franco Battiato con "I treni di Tozeur" - magico, non si batte. www.youtube.com/watch?v=RFpyhzQVhPk

Cover: da farsi riarrangiate nel contesto di pezzi propri. Al pubblico piacerà di sentire un pezzo conosciuto di cui conoscono la linea melodica e in certo senso far capire al pubblico "dove siete" col vostro sound. Un esempio estremo di questa angolazione è "God Save The Queen" / Sex Pistols! www.youtube.com/watch?v=yqrAPOZxgzU A quando "L' inno di Mameli"?

Promozione: mica facile ma possibile. Giornali / TV locale / la rete per avere fans da cui partire. Avrete bisogno di un video che vi mostra in azione - colonna sonora già registrata e poi playback per il video - mai registrare dal vivo. Trovatevi amici a cimentarsi - saranno contenti e motivati a fare un buon lavoro. Lo stesso vale per grafici da posters, logo, T-shirts, CD promozionali...

A parte i molti commenti in pagina mi piace l' intervista - forte! Sincera e senza peli sulla lingua. Thanx and that's howza gotta be... Salutoni a Solieri e complimenti alla Redazione da parte mia.
:
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di homer - 75 [user #8604] - commento del 08/09/2015 ore 22:17:07
erano ormai anni che non effettuavo più un cambio di corde alla mia chitarra, e di conseguenza che non mi loggavo più su accordo... stasera sono felice di leggere questa intervista al grande Maurizio Solieri..
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di homer - 75 [user #8604] - commento del 08/09/2015 ore 22:49:21
per tanti anni ho pensato che il guitar solo della canzone "liberi liberi" fosse di Braido, perché nel live "fronte del palco" lo faceva lui.. ma poi ho saputo che l'ha fatto Solieri.. è uno dei miei preferiti compresa la canzone, quando è uscito quell'album avevo più o meno 14/15 anni, erano le prime volte che mi allontanavo di casa con il motorino, le prime serate al mare con gli amici, mi ricordo che lo passavano spesso nel juke box di un locale in spiaggia.. anche durante le prime uscite in discoteca, alla domenica pomeriggio, passavano sempre questa canzone, prima che iniziasse la musica dance, oppure durante i lenti.. che ricordi!!! :)
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di silente [user #11800] - commento del 09/09/2015 ore 09:41:19
Non solo, se ti fa piacere c'è un suo video didattico dove lo suona: vai al link
:)
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di homer - 75 [user #8604] - commento del 09/09/2015 ore 19:30:16
conoscevo già questo video.. comunque grazie..
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di homer - 75 [user #8604] - commento del 08/09/2015 ore 23:05:56
certo che comunque anche quando è arrivato Braido ha lasciato il segno, però a riascoltarli adesso che sono un po' più grande mi rendo conto che Vasco c'ha provato con i virtuosi, c'ha provato con gli americani, però li vedi che sono li che girano girano.. sempre intorno alle linee melodiche di Solieri.. è dura mettere le mani in fraseggi del genere.. forse se resuscitano Hendrix... un mio amico dice sempre che se Hendrix faceva la cover di una canzone, te non ascoltavi più la versione originale ma ascoltavi la sua, forse lui ce la può fare!!!
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di uzik [user #25323] - commento del 09/09/2015 ore 13:31:0
Una ventina di anni fa ero pazzo per Braido. Mi piaceva moltissimo. Lo avevo sentito suonare su Fronte Del Palco e i suoi virtuosismi mi lasciavano sbalordito. Boh, sarà che tutto è "moda" e quindi come viene se ne va, riascoltato adesso quelle mitragliate di note mi sembrano superflue. Braido è un grande chitarrista e sa affrontare ogni stile sempre con grande enfasi. Spesso fin troppa. Nel modo di suonare di Solieri c'è più melodia e comunque ha saputo cogliere il senso del pezzo contribuendo con arrangiamenti e soli azzeccati. Da notare che dopo l'esperienza con Vasco (dagli Spari Sopra) Braido è stato emarginato e come Solieri suona spesso in piccoli club e appare in qualche produzione.
Burns è un grande professionista. E' un americano e quindi è preparato su tutto. Diciamo che riesce ad unire una grande tecnica ad un ottimo gusto per le note. E forse ha capito anche una cosa che Solieri e Braido invece non facevano: Burns fa solo il "chitarrista" di Vasco. Non cerca di essere un alterego del Vasco (ex Blasco) sul palco. Solieri e Braido erano forse un po' troppo star sul palco. Comunque, ripeto: tutti i chitarristi di Vasco hanno ricalcato le idee di Solieri perchè queste stesse fanno parte delle canzoni.
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 09/09/2015 ore 16:20:05
io invece riascoltando fronte del palco con 20 anni alle spalle di chitarrismo lo apprezzo di piu perche mi rendo piu conto di quanto sia difficile quel tipo di playng, ricordo quando ascoltai il solo di muoviti che pathos non sapevo niente di musica sapevo solo che volevo suonare quella roba e ancora oggi è cosi ehehe la cosa buffa e che digitando su yutube c'è il video di muoviti ma hanno tagliato proprio la parte del solo finale dando prova di non capire una beata minkia di musica , come fai a tagliarmi l'unico moemnto di musica vera?
Secondo me Vasco ha mollato Braido perche è ingrassato e non faceva piu scena tutto qua se vedi Burns è un fighettino nonostante non sia piu giovanissimo, a me Bunrs non piace e non lo ritengo nemmeno cosi preparato tanto è vero che in concerto ha cambiato molti soli dei dischi dove non ha suonato lui perche non è in grado di eseguirli rovinando la canzone
Andrea Braido è sprecato per la musica italiana che sia forse un po egocentrico ci sta, dal tronde se lo potrebbe pure permettere visto che le cose che suona lui nessuno è in grado di farle, ma aime in italia specialmente fa molto di piu essere un bel fighettino esteticamente che un bravo chitarrista tanto il pubblico non è in grado di capire la bravura di un musicista almeno ci sono le ragazzine che si bagnano quando il chitarrista fa gli assoli
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di homer - 75 [user #8604] - commento del 09/09/2015 ore 19:52:31
beh posso essere d'accordo su tutto, ad eccezione del fatto che Burns ha un ruolo dimesso nello show di Vasco, qualche anno fa gli ho visti dal vivo nel tour indoor, e quindi ero anche abbastanza vicino, hanno suonato tutti benissimo, e anche Vasco ha cantato molto bene, tra tanti bravissimi il jolly comunque era Stef Burns, Solieri aveva già un ruolo più dimesso, com'è giusto che sia dato che era stato richiamato per sostituire Riva, comunque Burns era abbastanza protagonista... non come Braido che armato di wireless girava su e giù per il palco peggio di malmsteen, ma sicuramente di più del Solieri anni 80.. forse è il chitarrista giusto per Vasco proprio perché è la via di mezzo tra i due.. forte impatto dal vivo senza esagerare.. sicuramente gli da una bella mano.. anche se in studio secondo me Solieri è il più raffinato..
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di 05491 [user #36849] - commento del 09/09/2015 ore 00:01:39
Grande Maurizio.
Esiste ancora qualcuno che parla chiaramente e senza troppi giri di parole.
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di agnocaster [user #10508] - commento del 09/09/2015 ore 10:30:09
Ehm.. se si parla di Metal italiano mi permetto di segnalare la "Strana Officina" dei grandissimi fratelli Cappanera :-)
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di Criss79 [user #38354] - commento del 09/09/2015 ore 12:09:36
Umanamente ho avuto modo di conoscere Solieri nel 2003 e con me è stato disponibilissimo e molto alla mano.
Come chitarrista lo ritengo un autodidatta evoluto che ha saputo trovare la sua strada nel panorama musicale italiano pur col difetto di rimanere stilisticamente troppo attaccato agli anni 70 non evolvendosi mai. E' vero che Stef Burns è su un altro pianeta, ma Solieri rimane comunque un mito, vuoi per quel suono tipico anni 80, vuoi per il gusto di quegli arrangiamenti, vuoi per un motivo storico del repertorio di Vasco.
Pastano, che ha preso il suo posto nei concerti di Vasco e anche lui tecnicamente su un altro pianeta, nel concerto di Roma nel 2014 l'ho trovato assente e molto più da seconda chitarra rispetto a Solieri.
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di SteveZappa93 [user #38837] - commento del 09/09/2015 ore 15:33:04
infatti Pastano si occupa solo delle parti ritmiche e acustiche,prima invece con Solieri erano in due chitarre soliste!anche se onestamente io ho sempre preferito la formazione del tour di Buoni o cattivi 2004/2005!
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di pingone [user #43835] - commento del 09/09/2015 ore 16:09:46
di sicuro Solieri è uno dei chitarristi italiani il cui suono e soli vantano innumerevoli tentativi di imitazione ed emulazione. Pur non essendo un tecnico, ha comunque lasciato una traccia indelebile nella storia della chitarra italiana. e questo è un dato oggettivo. A livello compositivo è nettamente superiore a burns o braido, che lo sovrastano dal punto di vista tecnico.
la svolta pseudo-metal di vasco (che non esiste...) è stata solo il pretesto per il produttore di vasco, elmi, per piazzare nella band il suo protetto Pastano, tecnicamente preparato per carità, ma che suona come tantissimi chitarristi italiani (non ha uno stile riconoscibile). Ma le canzoni più ispirate di vasco ( non le porcherie che incide da un pò di anni) recano quasi tutte il tocco inconfondibile di Solieri.
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 09/09/2015 ore 16:25:38
non esageriamo Braido è superiore a tutto, la'lbum migliore di Vasco per me è Gli spari sopra dove guardacaso c'è un Braido che sperimenta tanti suoni diversi in studio, provate ad emularmi il suono di delusa che suono ragazzi e che plaing, quello è Rock puro io ancora adesso quando ascolto quel solo mi bagno le mutande ahahahaha
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di pingone [user #43835] - commento del 09/09/2015 ore 16:38:30
rispetto la tua opinione (ma credo che il solo di "delusa" non sia il suo; certamente i soli di braido sono in "gabry" e "stupendo"), ma dal punto di vista compositivo Solieri è nettamente superiore, almeno per ciò che riguarda il contributo alla discografia di vasco (e non solo numericamente). Ciò non toglie che il Braido di quel periodo era assolutamente fresco ed incontenibile in fase esecutiva.
forse la coppia solieri/braido del tour 93 era la meglio assortita proprio per la totale diversità dei due solisti
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 09/09/2015 ore 16:42:16
nulla da togliere a solieri condivido quello che dici e condivido ancora di piu quando dici che Braido in quel periodo era incontenibile e influenzava tutto e tutti, Vasco ha fatto una pessima scelta a dare via Braido con lui faceva vero rock italiano riconoscibile in tutto il mondo
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di pingone [user #43835] - commento del 09/09/2015 ore 16:52:59
io ritengo l'album "gli spari sopra" lo spartiacque tra il vero vasco e la macchina sfornacanzonette inutili (tranne qualche eccezione) che è attualmente. ma braido (al pari di Solieri) non è uno yesman e probabilmente dover dividere la scena con chitarristi con tanta personalità può essere stato il motivo del suo allontanamento
del resto sia Burns che Pastano non fanno altro che eseguire (in studio e dal vivo) gli onanismi mentali del produttore e di vasco.
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 09/09/2015 ore 16:59:02
puo darsi che Braido sia stato allontanato come dici tu perche era una mina vagante, o magari lo ha allontanato solo perche è ingrassato guarda Burns che fighettino che è eheheh
Su gli spari sopra questione di gusti, per me rimane il miglior album anche se non è il piu rappresentativo di Vasco

ps chi ha suonato il solo di delusa?
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di pingone [user #43835] - commento del 09/09/2015 ore 17:06:4
non ricordo so il solo di delusa sia stato eseguito da steve farris o da stef burns. propenderei per la prima ipotesi. dal vivo il solo era nelle mani di braido.
e comunque credo di essermi espresso male: gli spari sopra per me è un grandissimo album, dove però sono presenti i primi segni di cedimento (vedi il walzer di gomma)
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 09/09/2015 ore 17:22:20
ripeto gusti, ame il Walzer di gomma piace molto, gli spari sopra è un bell'album pieno di buoni propositi non portavi aime avanti, ricordo quando ascoltai l parole di gli spari sopra credevo che Vasco fosse un cattivo e invece dice le cose che avevo sempre pensato? gli feci un poster disegnato a mano libera con lui con il chiodo marrone la bandana e gli occhiali da sole e me lo misi nella stanzahahhahaa
Peccato che poi non ha mai fatto brani in questa direzione semplicemente perche lui fa parte del sistema marcio che critica in quella canzone, quindi bellissimo album la vera decadenza secondo me c'e stata dopo nessun pericolo per te
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di tittis [user #28285] - commento del 10/09/2015 ore 04:51:21
Allontanamento di Braido : In un'intervista letta anni fa su Chitarre o Guitar Club, lo stesso Braido diceva che secondo lui Vasco non lo aveva più chiamato perchè era andato in Tour con Zucchero e anche perchè voleva entrare troppo nell'economia del tutto (arrangiamenti ecc.)
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 13/09/2015 ore 04:36:29
io ricordo una intervista di Braido dove si lamentava di Vasco Rossi, diceva che gli mandava gli auguri per natale e lui manco rispondeva, imho i veri motivi non li sapremo mai girarla sull'egocentrismo di Braido mi sembra una storia di comodo, Vasco secondo me è inumano un mostro i suoi occhi non mi mentono nonostante in questi ultimi anni abbia cercato di fare la persona "umana" di conseguenza non mi stupirei se avesse spremuto braido finche lo riteneva oopportuno e quando è ingrassato lo ha buttato via senza nemmeno dirgli grazie
Senza Braido fornte del palco non vale niente ricordiamocelo
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di Salvog [user #26748] - commento del 11/09/2015 ore 09:28:33
Wow era da parecchio tempo che non vedevo un’affluenza così massiccia in un post, la discussione si è anche protratta su lidi diversi e non vi nascondo che ho dato lettura a diversi commenti, ( e tutti so troppi !!), comunque molto bello sembra di essere su Accordo degli esordi miei! Non Amo molto lo stile di Solieri ma il mio rispetto per lui è totale, il suo è un tocco che si distingue tra svariati, è un sigillo! Per quanto riguarda gli strumenti, manifesto una certa repulsione per gli strumenti da 2/300 euro. Ma dai siamo sinceri ed obiettivi!! A tutti piace la roba buona, amo quelli di razza, pazienza non ci posso fare niente ma una 56 Gold top anche se reissue, una R9, una Music Man Axis o una telecaster CS etc etc.... sono speciali e chi ce l’ha lo sa!
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 11/09/2015 ore 11:02:19
se ti riferisci ai miei post, occhio che io non ho detto che è da preferire lo strumento da 300 euro, ho solo cercato di sfatare il mito secondo il quale il bel suono lo ottieni slo da strumenti costosi.
Io ho fatto registrazioni con suoni (almeno secondo cio che è il mio gusto) superbi che non sento nemmeno nelle chitarre costosissime embe?
Cio non toglie che una chitarra costosa in teoria deve essere per forza migliore, il punto è quanto migliore? alle volte paghi mille euro in piu solo per una questione di prestigio o di materiale che non apporta nulla al suono o di una differenza di suono che quando suoni manco te ne accorgi piu, il messaggio che lancio sempre visto che ne vedo tanti che si vanno a svenare perche hanno un brutto suono e son convinti che pagando otterranno il suono dei loro sogni, none ragazzi lavorate su voi stessi sulla tecnica sul tocco sul talento e vedrete che il bel suono lo otterrete pure da una chitarra da 300 euro :)
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di Salvog [user #26748] - commento del 11/09/2015 ore 11:11:29
Ciao Iconoclast, guarda sono del 64, penso che di strumenti ne ho visti abbastanza e ne ho quanto basta ( in realtà non bastano mai eheheh ), ritengo sia ragionevole il fatto che spesso imbattendosi in
uno strumento low price ci si accorge che suoni bene ( Da spento !!!!), è fuor di dubbio, però dai.....crescendo diventiamo capricciosi, volubili, esigenti, cavillosi, pretenziosi ( chitarristi insomma ), quindi.... tira le somme, Un salutone.
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 11/09/2015 ore 11:19:44
beh vero in parte a me sinceramente non era successo, ho suonato per 10 anni con una rg 270 con soddisfazione e l'ho cambiata solo quando mi ha abbandonato sinceramente quando in negozio provavo altre chitarre ricordo che non gridavo al miracolo e continuava a starmi bene la mia
Adesso è diverso ho una rg 350 e ammetto che faccia letteralemnte cagare ma comprarmi una chitarra costosa cosi online lo vedo troppo rischiooso ma anche se mi facessi mezza italia in treno, se poi la chitarra non mi soddisfa col tempo qua dalle mie parti sud sicilia un piccolo paesino, una chitarra non la vendi piu e online ho la rg da 4 anni in vendita e apparte qualche permuta nessuno si è sognato di volerla comprare, quindi per me è molto rischioso spendere molti soldi in una chitarra
Poi non voglio offendere è questione di attitudine il mondo della chitarra è variegato e ognuno riesce a trovare il proprio piacere in diverse strade, io divento sempre piu capriccioso in termini di tecnica e armonia non ho mai badato al fatto se la mia chitarra avesse il madreperlato e fosse tutta luccicosa, anzi ti diro di piu se avessi un gioiello di chitarra suonerei pure male perche avrei paura di graffiarla sciuparla e siccome io sono molto violento nel suonare finirei col suonare limitato ehehehe
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di janko [user #9726] - commento del 11/09/2015 ore 10:55:19
Solieri, che non va sopravvalutato troppo, tanto ci pensa da se, a tratti parla di cose interessanti, non innovative certo ma certo vere. come l'eccesso di strumentazione a discapito dell'espressività, come l'eccesso di solismo a discapito della melodia, come i talent, come il danno della musica commerciale, e tutto l'indotto della distribuzione di massa di un prodotto, la musica, che deve essere consumato e non capito. nutrire la massa con musica di massa, un aspetto della manipolazione che oggi viene fatta su più fronti alla popolazione, siamo inconsapevolmente indotti a tante cose. chi se ne discosta, come sempre nei secoli è una piccola parte, i così detti rivoluzionari. la Musica è rivoluzione, lo è sempre stata, e lo sarà. la massa scompare allo spegnersi delle luci, i rivoluzionari rimangono anche al buio. Jnk
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 11/09/2015 ore 11:07:33
è cosi oramai da molto , troppo tempo i media non raccontano piu la realta ma la creano, la tv serve solo a crearti una opinione tg che scelgono quali notizie dare in base ai voleri dei potenti tv sempre piu spazzatura che ci fa dimenticare il senso del bello e ci abitua ad essere capre, io personalmente non guardo tv da 10 anni solo i tg a pranzo e cmq mi cerco le notizie anche su internet per cercare di capire cosa succede.
La musica dovrebbe rappresentare lo stato d'animo di una generazione, ci dovrebbero essere insomma artisti veri che hanno il dono di sentire e di trasformare in musica il malessere odierno, ma aime orama tra talent e figli di papa i nuovi talenti secondo me manco li compongono i loro brani e cantano canzoni che servono appunto ad addormentare le masse a far diventare sempre piu le canzoni usa e getta cosi non ce il rischio piu che si creino vasco rossi che dopo un po iniziano ad autoprodursi i brani e possono fare quello che vogliono, in questo modo invece un artista non fa in tempo a fare qualche album che ha gia chiuso tanto di gente che bussa alla loro porta ce ne sara sempre un finimondo
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di Salvog [user #26748] - commento del 11/09/2015 ore 11:22:54
Pesino sud Sicilia? Cioè? Ahahah...pensa, Io sono di Acireale.
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 11/09/2015 ore 11:43:48
io sono di unpaesino in provincia di Agrigento, ma sai cosa è ? è anche che avendo a che fare con una chitarra orrenda ho perso la memoria tattile su cosa sia una chitarra buona quindi ho paura di comprarmi una chitarra costosa , rischierei di trovarmi di fronte un semi bidone e gridare al miracolo perche cmq suonerebbe meglio della mia, dovrei andare in un negozio magari da cappellani vicino a te con una persona della quale mi fido ciecamente e che è esperta in fatto di chitarre e farmi consigliare da lui:/
Madonna quando ci penso è un incubo io vivevo tanto tranquillo con la mia 270, forse solo il ponte lotris rispetto a un endge era davvero inferiore duretto e poco rpeciso ma io ci avevo fatto la mano e suonavo lo stesso
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di Salvog [user #26748] - commento del 11/09/2015 ore 11:50:46
Beh,,, c’è anche SEM strumenti a Caltagirone ben fornito, e decenti ce n’è uno a Siracusa o in pr. di Ragusa mi pare, però in effetti attualmente da Cappellani ci sono delle belle Gibson Fender e PRS, adesso non so cosa ti piacerebbe avere.
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 11/09/2015 ore 12:09:41
non mi piacciono ste chitarre e non per fare l'anticonformista, non mi piace la forma il suono , forse solo la strato, una strato prima o poi me la farei ma sarebbe solo un capriccio e non sarebbe mai la mia chitarra principale
La chitarra che in questo momento vorrei sarebbe la signature di Kiko Loureiro la Kiko100 sbav :D
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di Salvog [user #26748] - commento del 11/09/2015 ore 11:20:00
Ritornando a Solieri, a mio modesto avviso se e dico se na trentina di anni fa oltre a suonare le sue belle cose avesse pensato di imparare a conoscere meglio la musica: - Teoria, ( gli istituti ed i maestri non mancavano certo ) avrebbe aggiunto quel gran po’ di più, a cui non si può prescindere, al suo talento, alle sue conoscenze ed alla sua tecnica. Se vuoi suonare a certi alti livelli non puoi farne a meno. E per l’esattezza quanto ho asserito lo ha ammesso lui stesso su di una intervista visibile sul TUBO.
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di homer - 75 [user #8604] - commento del 12/09/2015 ore 19:42:4
Io se devo dirti la verità, a guardare i suoi video didattici mi sembra che ne sappia tanto di teoria, inoltre ha scritto delle musiche meravigliose non solo per vasco.. mi sembra che sia uno che sa su quali note o accordi deve mettere le mani e non parlo solo delle scale ma anche dal punto di vista armonico,, quali note devi suonare per trasmettere una determinata sensazione a chi ti ascolta, sicuramente ne sa di più di tanti super virtuosi che non danno mai neanche importanza a certi aspetti forse perché non ne sanno..
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di homer - 75 [user #8604] - commento del 12/09/2015 ore 19:53:54
se a un certo punto ha perso lo scettro di migliore chitarrista italiano, secondo me è solo per una questione di suono, quando sulla scena italiana si sono affermati chitarristi più tecnici e dall'impatto sonoro più hard rock.. lui abituato con i produttorini italiani che ti fanno cambiare il suono di un solo come fosse cambiare una maglietta non gli ha dato forse troppo peso.. in certe situazioni dagli anni 90 in poi nelle quali cercava di suonare più note che in passato mi è sembrato di sentire nelle parti veloci che intaccava la plettrata ... e lui non mi sembra un legatore ma un plettratore.... il suono per un plettratore se vuoi fare cose tecniche è importante.. se no non riesci a esprimerti..
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di eugenio01 [user #39191] - commento del 13/09/2015 ore 13:12:45
Al grosso pubblico la musica non interessa.
Quando lo pagavano per suonare suonava per il grosso pubblico.
Non c'è solo la Pausini che piace al grosso pubblico.
Vasco nasce e prospera con il grosso pubblico avec l'accendino.
Chi ama Vasco fa parte del grosso pubblico e non ama la musica quindi.
Sbaglio io o la cotonatura influisce sulle funzioni cerebrali?
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di kithara [user #24622] - commento del 13/09/2015 ore 16:02:38
Mi dispiace dei tuoi problemi di forma. Evidentemente, non conoscendoti, non posso dare giudizi più di tanto sulla tua condizione. Ma ciò che ho criticato e l'assolutismo con cui hai scritto quello che hai scritto. Poi, se sia o no una sorta di rivalsa nei confronti della sfiga, non lo so. Ma è certo che sei tu stesso che ti sei disegnato così. Ho letto quasi tutti i tuoi commenti e traspare un'odio verso la classe musicale italiana che non ha spiegazioni. Ma voi pensate davvero che negli Stati Uniti o in Malesia o in Francia vige la regola del "sei bravo e quindi vai avanti!"? Siete dei provincialotti, se la pensate così. Qualche tournée la feci a suo tempo e posso assicurarvi che così non è...e se anche i Pink Floyd sono dovuti scappare da un regime fiscale ed una potenza sempre più dilagante della EMI (anche negli anni '60), un perché ci sarà. Ribadisco la mia assoluta ignoranza per i tuoi problemi e ti rinnovo le mie scuse. Ma la pensiamo in modo diverso...
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 13/09/2015 ore 16:54:00
che io sappia gente come stave vai satriani malmsteen govan gerg howe non sono dei raccomandati hanno semplicemente dimostrato il loro valore sul campo, e sono dei gran improvvisatori con loro avrei paura a confrontarmi, con gli italiani? sono tutti bravi qui a impararsi la parte difficile da tirare giu per una settimana per fare la figura dei pro, poi se li senti improssisare si cade nell'amisso dell'inettitudine semplicemete perche e lo ribadisco chi fa carriera qui non è il piu bravo come in amercia ma solo il piu raccomndato e tante volte non possiede un briciolo di talento potrei fare tanti nomi di chitarristi italiani famosi senza talento, per non parlare dei big della musica italiana tutti figli di raccomandati senza un briciolo di talento o di cultura , si circondano di arrangiatori compsitori, parolieri e si fanno fare interamente i dischi e alcuni non hanno nemmeno problemi ad ammetterlo, citamene uno solo che si fa i dischi da solo io non ne conosco ahahaha che pajacci
Non credo che altrove sia un paradiso , purtroppo dove ci stanno i soldi ci sara sempre un certto tipo di gente che avvelena l'ambiente, ma altrove hanno un minimo di ritegno oltre la quale non si va, l'italiano NON HA NESSUN PUDOIRE NESSUN RITEGNO quando si tratta di fare i furbi a qualsiasi costo, roba che se pensi di fare strada con la bravura ti guardano come si guarderebbe uno scemunito che nonha capito manco in che posto vive lol
Si io sono schifato di questa nazione
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di rickyfigoli [user #36535] - commento del 15/09/2015 ore 09:51:27
Ma scusa una cosa eh, perché magari ho capito male io. Stai affermando che gente come Luca Colombo, Giacomo Castellano, Chicco Giussoni, Massimo Varini o Ciro Manna, per fare i primi nomi che mi vengono in mente sono dei paraculati che campano nel mondo musicale perché sono dei leccaculo raccomandati e che se li senti improvvisare devono imbucare la testa sotto la sabbia come gli struzzi?
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 15/09/2015 ore 12:47:47
non so non li ho mai sentiti improvvisare so solo che apparte guissoni che non so chi sia gli altri non mi fanno impazzire come plaiyng
Colombo suona di qua suona a sanremo suona di la, carriera strupenda, cerco in rete qualcosa ma non trovo niente dove si applichi e quindi il suo plaing ad alttissime prestazioni rimane alto solo sulla fiducia ho sentito alcuni suoi brani del suo ultimo album e che dire se li dovessi recapitare a Howe Govan Vai ecc e dirgli questo è il meglio che l'italia ha saputo partorire credo che si metterebbero a ridere
Castellano è rimasto un po indietro troppo anni 80,il suo plaiyng consiste solo in virtuosimo, zero frasi ad effetto e il suo virtuosismo consiste in tapping tutto sommato semplici che possono impressionare il neofita ma se suoni da molto ti accorgi che non ce nessuna difficolta, sulla pennata non mi sembra ferrato e in generale il suo plaing lo ritengo superato
Varini suona solo cio che va di moda e questa la dice tutta uno cosi che sara proprio di carattere cosi non avra mai un proprio stile, passa il tapping di moda e lui lo abbandona va di moda la acustica e lui fa gli album di acustica ma quando suona fuoco non ce n'è è tutto spento non mi da emozioni
Manna mi sembra che sappia fare soilo arpeggini fusion e sincermente non mi garba )questione di gusti) anche lui mi sa di chitarrista composto, a me piacciono i chitarristi nervosetti che fanno gridare la chitarra e poi la fusion oramai è passata di moda bisogna guardare avanti non fa piu figo l'arpeggino fusionaro ci vorrebbe qualcuno che sa intravedere bene l'evolkuzione della chitarra e questo qualcuno di sicuro non lo trovi in mezzo gli italiani ricordiamoci il detto, l'americano gioca a fare il soldato il tedesco è un soldato l'inglese cerca di fare al meglio il soldato l'italiano fa il soldato, niente da fare siamo pajacci nel dna e se va bene nelle pr nella politica ecc nella musica va malissimo perche si sente

Pero sulla fiducia voglio ben sperare che almeno loro sappiano improvvisare a un livello tale che lo dici a te stesso "o cazzo ora ho capito perche quelli li stanno li"

uno che stimo molto e che fa sembrare principianti i chitarristi da te citati è Braido, cavolo ho visto diversa roba sul tubo improvvisa alla grande e non si ripete ha un repertorio vastissimo e ad alti livelli eparlo di improvvisazione roba che lo senti e ti vien voglia di buttare la chitarra e intanto guarda caso uno come lui adesso suona solo nei pub niente sanremo niente collaborazioni con i big ecc e questo la dice lunga sulla situazione in italia non trovi?
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di Criss79 [user #38354] - commento del 15/09/2015 ore 15:15:39
Ma di Castellano l'hai mai ascoltato Cutting Bridges?
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 15/09/2015 ore 19:34:18
ma non sarebbe dovuto uscire gia da un bel po il nuovo disco punk di castellano? gli ha fatto cosi schifo che se l'è tenuto per se ?ahahahahahaha
No davvero un anno fa ne parlava entusiasta e ora è finito tutto come mai ?
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di Criss79 [user #38354] - commento del 16/09/2015 ore 09:29:2
Perdonami, ma non hai risposto alla mia domanda...
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 16/09/2015 ore 10:33:12
me lo sto ascoltando adesso per non dire cazzate, effettivamente me lo ricordavo molto meglio segno che eron davvero pivello quando usci questo album
Da uno come lui ti aspetti che ti sviscera l'armonia in tutti i modi stuprando gli accordi e forzando scale a noi comuni mortali sconosciute e invece tutto un album sulla scala maggiore relativa minore salvo qualche eccezzion e che non mi convince e beh sai che palle?
Cmq sei sicuro che sia ancora in grado di suonarlo quell'album? io in questi ultimi anni gli ho visto suonare solo legatini e tapping le note manco le plettra piu probabilmente ha un suono cosi compresso che puo permetterselo, io con i suoni miei se non plettro come un dannato non esce niente ahahahah
Cmq se non erro ai tempi mando l'album a Steve Vai alla favored nation e il cd manco je lo cagarono e sinceramente posso dire che piu che il cd di un guitar hero sembrano canzonette pop dove gli manca una voce maskile come si deve, evidentemente anche lui lavorando nel pop ha acquisito idee di quel genere e non è capace di fare un album prettam ente chitarristico gli mancano le idee si vede
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di Criss79 [user #38354] - commento del 16/09/2015 ore 12:12:08
Non condivido il tuo punto di vista, io ritengo Cutting Bridges un grande album chitarristico e te l'ho fatto notare proprio perché IMHO lo trovo ricco di fraseggi, tecniche e modi diversi. Non condivido nemmeno il tuo punto di vista sull'approccio pop che devia da quello chitarristico: dare priorità alla melodia piuttosto che al virtuosismo non è sinonimo di incapacità e di poca creatività ma è un altro modo di approcciare lo strumento. Del resto siamo in Italia, la patria della bella vita e della melodia, non certo dello shred.
Ecco perché continuerò ancora ad apprezzare e stimare i nostri Luca Colombo, Solieri, Varini, Gussoni, etc...
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 16/09/2015 ore 20:44:3
guarda che io non sono per il virtuosismo a tutti i costi, io sono per la musica ingegnosa furba intelliigente e fidati che la musica puo essere ingegnosa anche solamente suonando sulla scala di do maggiore
Per il resto l'unico brano che sembra un brano chitarristico è la prima traccia , il resto lasciamo perdere canzonette pop con una spruzzativa di chitarra distorta mi spiace ma è cosi
Per il resto ce poco da fare se nel corso della tua esistenza chitarristica hai bazzicato so9lo ambienti pop avrai idee poppettare, le idee non sono solo aumentare il gain alla chitarra sono proprio modi di vivere la musica modi di intendere le note e in ogni genere ci stanno dei rappresentanti che te lo fanno capire, fossilizzarsi su un solo genere ti porta a non conoscere il linguaggio vero e proprio di altri generi e se ti prefiggi di fare un disco metal dovresti pèassare come minimo un anno intenso assieme a band metal di alto livelloe chitarristi metal di alto livello e non suonare con gigi d'alessio :(
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di rickyfigoli [user #36535] - commento del 15/09/2015 ore 15:56:17
Mah guarda non la penso proprio come te, peraltro se dici che Castellano esegue tapping tutto sommato semplici, quando è un chitarrista con una meccanica di plettrata-hybrid picking-string skipping e tapping eccezionali, mi si aprono due strade. O tu sei un fenomeno, o determinate cose mi sembra che non arrivi a comprenderle.
Peraltro non capisco cosa intendi per improvvisare, perchè tutti noi chitarristi abbiamo un linguaggio fatto di licks, peculiarità tecniche e fraseggi che riportiamo sui pezzi in maniera tale da dare la nostra interpretazione del brano o della situazione melodico/armonica che andiamo ad affrontare, seguendo delle linee guida e improvvisando.
Braido non l'ho citato non perchè meno meritevole (è un fenomeno) ma perchè ho citato volutamente gente che lavora con continuità da anni nel panorama italiano. Non so cosa sia successo a Braido per non calcare piu i palchi che calcava negli anni 90, perchè che sia bravo è fuor di discussione. Problemi caratteriali? Eccessiva invadenza negli arrangiamenti? Non lo so proprio, prendo come un dato di fatto che sia stato fatto fuori, di per certo non perchè tecnicamente non fosse adeguato.
Vedi però, non penso che sia stato fatto fuori perchè c'è un complotto per far suonare le pippe. Probabilmente ad un professionista vengono chieste una serie di cose che non sono solo un playng efficace e forse lui non è stato ritenuto "gestibile" come altri. Oppure può essere anche che lui abbia detto "suonatevele voi queste canzoni di merda" e porti in giro la sua musica in piccoli locali, campando benissimo lo stesso. Ti ripeto non lo so, ma so per certo che oggigiorno se non hai una preparazione eccellente il mestiere non lo fai. Poi che discorsi, i mostri sacri americani sono meglio dei chitarristi italiani? E grazie al caxxo, è ovvio che si, è ovvio che un Michael Landau, uno Scott Henderson o uno Steve Vai abbiano due marce in piu ma cio non toglie che abbiamo chitarristi bravissimi di fronte ai quali mi tolgo il cappello. Ah, Sunderland di Luca Colombo fidati, è un disco migliore di tanti dischi di mostri sacri internazionali, non ti dico di comprarlo (io l'ho fatto) ma almeno ascoltalo su Spotify dall'inizio alla fine. Magari di tecnica a Luca gli possono andare via, ma come musicalita, intenzione, suono ed interpretazione non ha da imparare nulla da nessuno.
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 15/09/2015 ore 18:14:38
sta storia che Braido sia un idiota che non sa stare al suo posto io non ci credo, secondo me è solo la desolante realta italiana,non ci credo che lo chiami per un lavoro e lui ti dice "ueue fermi tuytti ora ci sono io e dirigo io la baracca fuori dai coglioni suono tutto io canto pure io"
Io penso che Braido semplicemente ha ottentuo il massimo che poteva ottenere da non raccomandato anzi è uno dei pochi che è riuscito a calcare grandi palchi perche ce ne stanno tanti a noi sconosciuti che non vanno da nessuna parte solo perche non hanno il santo protettore.
Quanto al disco di colombo l'ho ascoltato proprio adesso, non me ne voglia ma dico solo una cosa LA PACE DEI SENSI cristo mi stavo addormentando, cioe se prendo un disco cme On every street dei direstraits è tutto calmo si ma che carisma sta bene una musica cosi, ma in questo disco a) i suoni non mi piacciono per niente b)la scelta degli accordi non mi piacciono per niente e sopratutto il tutto è suonato senza fuoco senza convinzione, suona una nota te la aspetti suonata in un certo modo conuna certa convinzione e invece niente come se lui non capisse cio che sta suonando e quindi ropvina tutto, quando scredda fa sorridere conq uelle pentatoniche suonate sempre allo stesso modo meglio eviti in futuro.In generale un album che definirei sopporifero canzoni orecchiabili ma sembra un album suonato da un 80 enne senza piu vita dentro che si è perso questi ultimi 50 anni di chitarrismo, magari caratterialmente sara proporio cosi il classico italiano troppo cresciuto che gli manca il fuoco poco portato per la musica, capisco cio che voleva fare un diusco di alta classe e invece gli è venuto fuori il nulla davvero un sacco di accrdi e non sprigionare niente, poi magari io saro troppo duro perche ho dei gusti a me piace sentire il fuoco le intenzioni convinte la vita il groove o da dischi piu razionali il mistero, la paura dell'ignoto, cristo di tutto quello che puo fornire la musica si è andato a scegliere le cose piu insipide, probabilmente a forza di lavorare cona rtisti italiani e suonare le merdate a sanremo si è creato una mentalita non all'altezza tutto qua, la mente va allenata va nutrita con roba via via sempre piu matura
Il disco di castellano non lo ascolto da un po ma mi piaceva da pivello lo ritenbevo di alto livello ora mi sembra robetta, non lo so pirma mi piaceva castellano mo non mi dice niente cioe mi da la sensazione di uno che gioca con la chitarra, una cosa pero è da dire ammiro che continui a fare la musica che gli piace a lui e se ne fotta delle mode, tutti vogliono gibson e fender e lui ti suona le ibanez tapping e shredd son passati di moda almeno in italia e lui continua, questo gli fa onore non è certo un varini sotto questo aspetto, pero secondo me ha ascoltato la musica sbagliata un pod i talento ce certo non si puo gruidfare al miracolo ma qualcosa ce peccato che non venga sfruttato a dovere secondo me dovrebbe fare un bel viaggio negli states e farsi contaminare da musicisti piu navigati di lui e con un senso del gusto sublime
Sul fatto che questi chitarristi siano preparatissimi in fatto di conoscere la teoria e la lettura musicale a prima vista non discuto, ma questo non fa di un musicista un bravo musicista lo fa diventare solo un lavoratore tie lo spartito scimmia e suona la parte:)
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di rickyfigoli [user #36535] - commento del 15/09/2015 ore 19:45:26
Vabbè la vediamo in maniera "leggermente" diversa. Certo è che ne hai per tutti eh...
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 15/09/2015 ore 20:03:34
vedi io ho tanti di quei nemici qui dentro che farmene uno nuovo non mi cambia niente, ma stare in questa posizione mi permette di essere sincero e non risparmiare nessuno, un disco come quello di colombo me lo posso aspettare da un chitarrista della domenica non da chi viene definito gioiello di punta del chitarrismo italiano ma che fa scherziamo? non ci stanno idee in quel che sento un playing morto, cazzo ascoltati uno a caso dei dischi dei migliori in america e ci ritrovi talmente tante di quelle idee che ti chiedi se se le pensano di notte, io posso capire che sia un uomo impegnato tra farsi i soldi a scrivere manuali dare lezioni al cpm suonare a sanremo e nei dischi dei big e non abbia tempo e probabilmente nemmeno una sana passione che lo dovrebbe portare a perdere ore giornalmente sullo strumento alla ricerca di qualcosa di nuovo, come detto un playng morto privo di idee vere un suono orrendo sembra la mia chitarra con i toni chiusi davvero brutto pessimo gusto in fatto di suono e questa sarebbe la prima chitarra a sanremo?
Castellano è un po meglio ha qualche idea in piu ma io sono duro nei miei giudizi perche parliamo di chitarristi ai vertici del chitarrismo italiano e quindi devo paragonarli con i massimi esponenti in america e mi spiace ma fanno ridere i nostri a meno che non si ammetta che il chitarrismo italiano e cosi indetro e handicappato che qualsiasi chitarrista adolescente della domenica in america puo dare lezioni di gusto e stile ai nostri esponenti
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di eugenio01 [user #39191] - commento del 16/09/2015 ore 11:32:16
www.jazzitalia.net

qualche chitarrista decente italiano lo trovi..anche batteristi pianisti basso tuba clarini e trombette..stan tutti li...basta cercarli. Il problema è che magari si cercano persone di qualità in posti dove proprio non avrebbero nulla da fare o da dire --->i talent la tv e network radiofonici.
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 16/09/2015 ore 11:56:21
forse hai ragione, forse pretendo troppo da chitarristi che lavorano nel pop, premetto pero che il jazz è pericoloso perche lo divido in jazz falso stupido e vero jazz, quando becco quegli standardini con cambi repentini di tonalita beh mkettetevi nei panni di uno che ha un po di orecchio, è uno stupro della mente sarebbe come sentire uno schizzofrenico fare un discorso dove passa da un argomento all'altro di continuo e senza nessun nesso logico, una vera tortura.
Poi c'è il jazz autentico ma ammetto che conosco poche canzoni che mi piacciono mia ignoranza se hai qualche nome da suggerirmi saro ben lieto di ascoltare, per farti un esempio mi piace molto Second Thougth di Greg Howe, non tutto il brano la parte finale da dal 4 minuto fino alla fine, quella sonorita sospesa e quel modo di suonare che io percepisco come jazzistico sospeso che poi risolve sull'accordo veramente stupendo
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di eugenio01 [user #39191] - commento del 16/09/2015 ore 13:03:04
Greg Howe è un musicista fusion di altissimo livello. Se ormai hai fatto l'orecchio a quel tipo di suono non puoi tornare indietro..tutti gli amici che ho e che hanno iniziato ad ascoltare fusion di alto livello non sono più tornati indietro..si rompono le balle persino se gli metti Barney Kassel...in pratica si intossicano :-)..come sentono quattro note in scala si irritano..è così....potrei sciorinarti l'elenco dei maestri della chitarra jazz ma era tutta gente che al massimo fraseggiava il sedicesimi nel double time e la loro maniera naturale di esprimersi era in ottavi..pensa se puoi reggerli abituato a tempi dispari con velocità da-10 punti..non esiste..sei perduto...
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 16/09/2015 ore 20:38:41
si Howe lo ritengo uno dei massimi esponenti della fusion ma anche come rocckettaro agli albori era un fenomeno peccato non abbia avuto il successo che meritava
Guarda io lo consiglio a tutti di ascoltarsi in modo maniacale tutta la discografia di quest'uomo, quante idee ma quante ti apr4e la mente e dopo come dici tu non torni piu indietro dopo ecco che inizi a fare il rompimaroni perche non ti sta piu bene niente, sei troppo bene abituato
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di alcor72 [user #16133] - commento del 15/09/2015 ore 17:38:48
Ebbasta anche sta storia dei talent.
Prima c'era Sanremo e mi pare anche Vasco ci sia passato un paio di volte.
Adesso ci sono i talent...e allora ???selezionano solo cantanti.
Diciamo che il panorama musicale italiano è sterile da anni.
Che il concetto di band è stato sacrificato in maniera palese a favore del singolo artista (anche negli States non cambia molto).
I talent sono solo il termometro di un mondo che cambia...piaccia o no,
Diciamolo pure che la musica non è più fonte di guadagni per le case discografiche come negli anni d'oro e che i live di artisti affermati sono l'unica fonte reale di guadagni.
Hanno fatto i gratest hits, hanno fatto le reunion, hanno fatto i concerti dei singoli componenti di grandi band....che gli rimane??? L'orologio biologico marcia e non c'è nessuna voglia di investire nel futuro.
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di Guycho [user #2802] - commento del 15/09/2015 ore 19:29:2
Credo che San Remo sia stato, prima del sacco della De Filippi, una bella manifestazione, dove sono uscite schifezze ma anche tanti talenti. San remo è stata Musica portata in TV.

I Talent sono la TV portata nella Musica, cioè la negazione del talento, anche quando casualmente dovesse affacciarsi. Puro intrattenimento televisivo. Questi giovani in cerca di fama (e solo quella), costretti a cantare canzoni di altri (perchè?) come possono essere qualcosa di più di semplici comparse al servizio dell'ego dei giudici?
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di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 15/09/2015 ore 19:42:1
concordo i talent sono la negazione del talento, oltre i raccomandati (non mi ricordo chi diceva in questo sito che conosceva i dear jack e dicevano che era risaputo dovevano vincere loro ancor prima di iniziare il contest) vanno avanti non gli artisti ma solo quelli con la faccia tosta quelli che sanno recitare bene un personaggio di fronte una telecamera, insomma proprio cosi la negazione del talento puro intrattenimento televisivo
Basta vedere i nomi che son sbucati fuori dai talent, secondo me non saprebbero comporre nemmeno un brano sul giro di do sono semplici marionette costruite gli danno i brani da cantare e catnano e sfruttano ilperiodo prima di cadere nel dimenticatoio
La discografia non da piu importanza al popolo, un tempo il popolo aveva voce inc apitolo perche comprava i dischi e allora uno che vendeva tanto poteva avere voce inc apitolo uno che non vendeva andava a casa, ma adesso? spotify e nessuno compra niente gli artisti son solo fenomeni da baraccone e lo testimoniano nomi come grignani sarcina cremonini tutti i nomi sfornati da amici e talent che praticamente in mezzo ai giovani non se li incula nessuno eppure son ancora li sposorizzati da quelle mafiue delle radio
Ragazzi la musica è finita aime qualcosa in america ma anche li ce tanta spazzatura, per fortuna generi come rock metal fusion blues li ancora resistono e si puo ascoltare ancora qualcosa ma qui in italia ce la morte della creativita e del talento
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 16/09/2015 ore 12:41:3
Mi intrometto in questo dibattito davvero animato... Tapping: il pubblico non ha nessunissima idea di cosa sia - ascoltano la musica e basta. Talent show: orrore. Deleterio per talenti veri! Fare soldi: bisogna pur mantenersi in vita, in qualche modo. Non c'è una paga mensile fissa...
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di marchino72 [user #29854] - commento del 16/09/2015 ore 18:07:25
Solieri l'ho sentito centiania di volte, dappertutto: in auto, in treno, in spiaggia, dal vicino di casa che alza il volume,... ma l'ho visto live solo tre settimane fa a Savona (Quiliano precisamente).
Marshallone e pedaliera minimale (5/6 pedali in tutto). Solite due chitarre (la hamer e la blade).
Si è seduto a mangiare di fianco a noi, con quelli del gruppo; menù tipico, parlava con il chitarrista dei soliti temi: liutai, chitarre, generi musicali... Avrei voluto chiedergli una foto con la mia bimba, ma in fondo eravamo lì per la festa paesana...
Finiti i ravioli e prosciutto con le patate ha fatto il breafing con quelli della tribute band (e qualche grupie datata che gironzolava intorno) e verso le 22,00 hanno attaccato.
Dopo qualche brano lo hanno annunciato: "ed ecco a voi...(...fumo...)... Massimo Solieri!", e lui: "Emhhh..., si Massimo è il mio secondo nome,... ma mi chiamo Maurizio, grazie".
Dopo di che ha fatto SALTARE TUTTO! Professionista impeccabile, tanto sentimeno anche "alla festa della cipolla" come dice nell'intervista. E secondo me si è divertito, nonostante le ritrite edizioni delle canzoni di Vasco (bellissime chiaramente).
E nonostante avesse davanti talmente tanti smatphone, tablet e macchine fotografiche da non vedere le espressioni delle facce del pubblico, anche se a 2 metri di distanza...
Io ho preferito concentrarmi sulla reazione della mia piccola di due anni e mezzo, che tenevo a cavalluccio sulle spalle per farle vedere qualcosa: si è messa a ballare, il rock ad alto volume gli piace, Solieri anche, come al papà...
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di mauro71 [user #30837] - commento del 07/07/2017 ore 17:24:04
Io francamente non sopporto invece chi cita altri parlando di sé, Solieri, pur bravo, ha suonato solo con Vasco, parlando di quel livello, ed i chitarristi dei quali parla in realtà gli mangiano la torta in testa, non serve recriminare, neanche velatamente, in quegli anni di pionierismo chitarristico rock, chi di talento aveva studiato è arrivato più in là di chi si è arrangiato da autodidatta e questo è quello che succede quasi sempre. La musica finto rock, simil melodica italiana, non interessa a chi s'intende un attimo di musica, ha fatto anche il suo tempo! il pubblico, non è vero che sia stupido! E' stupido chi pensa sempre di essere più avanti degli altri.
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