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Le chitarre de
Le chitarre de "Il muro del suono"
di [user #116] - pubblicato il

Federico Poggipollini ci insegna a suonare le chitarre de "Il muro del suono" di Ligabue. E ci mostra, chitarra alla mano, come lavora per costruire un riff o un arpeggio caratterizzante partendo da una semplice progressione di accordi.
In una recente intervista, Federico Poggipollini ci parlava del suo essere un chitarrista da band, un musicista che vive prima di tutto l’esigenza di suonare qualcosa di idoneo all’arrangiamento di un brano, senza alcuna urgenza che questo sia qualcosa di particolarmente difficile o gratificante per l'ego chitarristico
“La mia visione musicale è spesso essenziale e non necessariamente così chitarristica. Di fronte a una canzone mi metto proprio totalmente a servizio del pezzo. Lo faccio da sempre, perché ho iniziato da ragazzino con la band, lavorando sui pezzi, componendoli. È il mio modo di vivere la musica. Sono una persona egocentrica ma di fronte a un brano, con grande umiltà mi metto totalmente al suo servizio. Ho i brividi e mi emoziono quando trovo che la mia parte è quella giusta all’interno della canzone. Attraverso il mio gusto e la mia cultura musicale, mi viene molto facile trovare quale parte possa funzionare in un brano. Questa, probabilmente e in qualche modo, è la mia fonte di talento.”

Le chitarre de "Il muro del suono"

E così, quando ci siamo trovati faccia a faccia in studio con Federico, gli abbiamo chiesto di suonarci qualche esempio di arrangiamento chitarristico: di farci vedere come da una semplice progressione di accordi esca la scrittura di un riff o di un arpeggio caratterizzante.
Federico è partito suonando una progressione di tre accordi: E, C#m e D.
I tre accordi tradiscono una tonalità di A maggiore di cui sono rispettivamente V, III e IV grado.

Le chitarre de "Il muro del suono"

L’arrangiamento elaborato, per prima cosa arricchisce ciascuno dei tre accordi con la settima. Questi ora diventano: E7 (E, G#, B, D), C#m7 (C#, E, G#, B) e D7 (D, F#, A, C). E' molto importante osservare che rispettando la tonalità di A maggiore, il D avrebbe dovuto essere un Dmaj7 (D, F#, A, C#). Sostituendolo invece con il D7, un accordo di dominante, la progressione acquista un piglio più sbarazzino e bluesy.

Le chitarre de "Il muro del suono"

Gli accordi poi non vengono più sgranati per intero con il plettro, ma sono frammentati in un disegno ritmico/melodico a plettro e dita. Altra nota estranea alla tonalità  - e che spezia in maniera efficace la progressione - è il Bb che fa capolino sul quarto movimento della seconda battuta.


Quindi Federico propone un'altro arrangiamento elaborato da lui, presente su un brano di Luciano Ligabue, “Il muro del suono” dal recente album Mondovisione.
Si parte da una semplice progressioni di tre accordi, suonata con intenzione ritmica grintosa, che ricorda i Clash più danzarecci di Combat Rock.

Le chitarre de "Il muro del suono"

La prima idea di arrangiamento, pensata inizialmente come assolo della canzone, era sottolineare i tre accordi del giro con degli arpeggi relativi: un semplice Gm (Gm Bb, D) sul Gm, un Fsus2 (F, G, C) sul F/G e un altro Csus2 (C, D, G) sul C maggiore.

Le chitarre de "Il muro del suono"

Le chitarre de "Il muro del suono"

Ecco l’assolo strutturato sui tre arpeggi.

Le chitarre de "Il muro del suono"

Quindi, la parte è sviluppata in maniera più estesa; si articola sull’ottava bassa ed è arricchita e farcita con slide, corde a vuoto, bending e una svisata su un arpeggio di Gm7/add4 che abbiamo evidenziato in partitura.

Le chitarre de "Il muro del suono"

Scorri per seguire la partitura completa.

Un dettaglio esecutivo importante: le corde sono fatte risuonare il più possibile e quindi colpite in maniera energica con il plettro, senza alcun lavoro di palm muting della destra. Il che - a volumi alti e con un suono carico come quello usato nella parte - richiede una certa perizia per mantenere 
tutto ritmicamente intellegibile, definito e non troppo sporco.


federico poggipollini lezioni ligabue
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di uzik [user #25323]
commento del 03/11/2015 ore 16:39:0
Molto interessante. Mi piace molto sentire come si fanno certe scelte sugli arrangiamenti. Che suono da favola!
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 03/11/2015 ore 20:23:09
Tutto molto bello! Grazie per queste pillole!
Rispondi
di sibor [user #11654]
commento del 03/11/2015 ore 22:43:
beh io suono in tributo a Liga, Federico con questa mini lezione mi ha fatto capire che non ho capito una cippa su come ho preparato IO il muro del suono... :) ... grazie Federico ora ci lavoro su guardando il tuo video
Rispondi
di roccog [user #30468]
commento del 04/11/2015 ore 08:36:20
Gran suono e grande tocco e intenzione. Bellissimo il leggero echo del primo arrangiamento!
Rispondi
di antales [user #4163]
commento del 04/11/2015 ore 08:39:54
Ciao Capitan Fede. Ottimo lavoro e soprattutto mi trovo d'accordo sul discorso del chitarrista a servizio del brano e del gruppo. La musica degli ultimi album del Liga mi piace proprio perché mi da un senso di compattezza nei brani, frutto proprio del lavoro di insieme.
Andando fuori tema posso chiederti che pickup monta la strato dei video?
Grazie e ciao
Rispondi
di ok290567 [user #12396]
commento del 08/11/2015 ore 10:24:44
Ciao antales sono il tecnico del suono di Fede e ieri sera abbiamo letto quello che hai scritto: volevamo risponderti ma dal telefonino era un macello così ti rispondo io, oggi: i pick ups della strato del video (strato american deluxe) sono quelli che ordinariamente monta la strato american deluxe, appunto, quindi tutto come fosse uscita dal negozio; anche l'humbucking è lo stesso che monta quel modello di chitarra che prevede, appunto, un doppio bobina al ponte piutto dell'ordinario single coil. Spero di esser stato esaustivo, continua così, saluti.
Rispondi
di antales [user #4163]
commento del 08/11/2015 ore 17:48:29
Grazie per la risposta chiara. Spero di vedervi presto in tour.
Long live rock'n'roll
ciao
Rispondi
di elgaldil [user #22921]
commento del 04/11/2015 ore 11:55:01
Ohhhh
Io non son mai stato un grandissimo fan di Poggipollini, però questo è proprio un bellarticolo di didattica. Finalmente qualcosa con un po' di respiro che esula dalle "paranoie modali" che onestamente mi stanno annoiando molto.
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 05/11/2015 ore 08:57:08
Nonostante le polemiche che ho letto, sembra che questo signore sappia il fatto suo: bel suono, buon tocco, gusto e professionalità.
Rispondi
di adriphoenix [user #11414]
commento del 05/11/2015 ore 10:41:59
Veramente un bell'articolo! anche io suono spesso Liga e vedere come nascono certi lick è di grande aiuto non solo per eseguire bene un brano quanto per imparare anche soluzioni armoniche e di arrangiamento come bagaglio personale. Anche io sono dell'avviso che Poggipollini sappia il fatto suo, senza contare il fatto che, avendolo potuto conoscere di persona ad un suo concerto, si è dimostrata una persona molto disponibile e simpatica. Al tempo, circa 7 anni fa, ci siamo messi a disquisire su chitarre ed effetti e mi chiese se mi era piaciuto il suono della sua nuova Maton, insomma...una bella chiacchierata come si farebbe fra noi al pub davanti ad una meritata birra post concerto. Chapeu
Rispondi
di angusnoodles [user #13408]
commento del 05/11/2015 ore 16:16:07
Quando si riempiono gli stadi e si suona davanti anche a 150.000 persone, ma anche il venerdì sera al pub, la cosa importante è prima di tutto suonare bene le cose più semplici piuttosto che suonare male cose acrobatiche... Il gusto e l'attenzione a queste parti di chitarra li ho sempre apprezzati... Il cercare il proprio spazio con parti di chitarra che vanno oltre il semplice accompagnamento ma che non vogliono strafare... Il chitarrista che vuole strafare, a meno che non sia un genio alla Vai, Satriani, Govan e via dicendo, mi annoia perchè il più delle volte tende a ripetersi e fare cose di dubbio gusto...
Rispondi
di antales [user #4163]
commento del 05/11/2015 ore 19:06:11
Amen
Rispondi
di Hank McAbrahams [user #34498]
commento del 07/11/2015 ore 12:36:56
e pensare che lo fan passare per scarso...
Ha un bel tocco, è preciso ed un bel suono.
Certo, non è un virtuoso, ma neanche Johnny Marr o Graham Coxon, lo sono.
Ergo...
In un gruppo, serve più lui che buona parte di quelli che suonano duemila note e non tengono una ritmica "dritta".
Rispondi
di ok290567 [user #12396]
commento del 08/11/2015 ore 10:29:02
Anche perchè l'Italia è piena di virtuosi del venerdì sera che vanno a suonare con Tiziano Ferro, che è TUTTO anzichè rock. Fede è nato con i Clash, cresciuto con i Clash, e suona come suonasse nei Clash: tutto qui.
Fosse cresciuto con i Mister Big adesso sarebbe a X Factor a pulire i vetri!
Leggetevi quello che pensa Noel gallagher sui ONE DIRECTION e fatevi un'idea di quello che va fatto e su quello che andrebbe evitato, nella musica!
Keep on rocking!
Rispondi
di Onghi [user #35497]
commento del 02/12/2015 ore 19:03:05
Pensavo di trovare più insulti a dir la verità.
Personalmente a me lui è sempre piaciuto, soprattutto a livello di suono. E' un buon gustaio, sa il fatto suo, senza stra fare.
Grande capitano.
Rispondi
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