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Paul Gilbert: non si suona con gli occhi
Paul Gilbert: non si suona con gli occhi
di [user #116] - pubblicato il

Per alcuni, imparare una scala significa memorizzarla e saperla poi visualizzare sulla chitarra. Di conseguenza, così, fraseggiare non è altro che pigiare una serie di note che sappiamo corrette, muovendole tra pattern sequenze. Ma in questo modo suoniamo più con gli occhi che con le orecchie.
E’ importante saper cantare quello che suoniamo. Significa averne la totale padronanza e massima consapevolezza. Se non sì è in grado di riprodurre con la voce, cantando, quello che stiamo eseguendo significa che stiamo suonano a vista, seguendo con lo sguardo e assecondando con le dita, pattern e geometrie di scale, triadi, arpeggi. Ma è in qualche modo ridicolo, perché bisognerebbe suonare con le orecchie, mettendo sulla chitarra le cose, la musica che sentiamo nella nostra testa. Io per esempio riesco a cantare tutte le cose che faccio con la pentatonica. Per me è la scala più facile e l’ho studiata così a fondo e la amo così tanto da riuscire a cantare tutto quello che ci faccio. Ma sono sincero: ci sono tante altre cose sulla chitarra che non conosco così a fondo, che non saprei suonare con la stessa scioltezza. Questo è il mio obbiettivo, affinare il mio orecchio al punto di riuscire a cantare anche nuovi lick, nuove cose. C’è una grande differenza tra suonare una cosa per come suona, perché ne conosci il sound, piuttosto che perché ne conosci semplicemente la diteggiatura sulla chitarra e sai che è corretta.




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Commenti
di maxventu [user #4785] - commento del 13/01/2016 ore 14:26:53
trovo questa osservazione molto corretta, sono aspetti che non vanno dati per scontati.
Farei addirittura un passo più in là: è altresì importante saper suonare quello che cantiamo, il che (soprattutto nell'improvvisazione di un solo) si traduce nel saper trovare al primo colpo la nota che abbiamo in testa in quel momento.
Rispondi
di funkyfusion [user #44344] - commento del 13/01/2016 ore 14:54:0
Un consiglio che ho ricevuto e che reputo molto utile per evitare di suonare "con le dita" e non con l'orecchio è quello (per esercizio) di suonare ogni scala, ogni arpeggio e ogni lick usando esclusivamente l'indice della mano sinistra.
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 13/01/2016 ore 15:42:07
Post inutile... se riesco a cantarla io la pentatonica (e non mi reputo un chitarrista nè tantomeno un musicista) sono 2 le cose: 1) Non ho mai realizzato di essere così bravo! 2) Paul Gilbert (viste le ultime sue uscite) ultimamente assume sostanze (anche leggere) che gli offuscano la mente! :)
Rispondi
di kelino [user #5] - commento del 14/01/2016 ore 09:16:30
La pentatonica la canta pure il mio cane...prova in tutte e 5 le posizioni. E poi prova con le 7 posizioni della scala maggiore e la sua relativa armonizzazione.
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 14/01/2016 ore 09:51:27
La canto in tutte le estensioni blue notes comprese e canto anche i bending e gli slide, gli hammer-on e i pull-off eseguiti sopra la suddetta scala. Ma da una vita... Per quanto riguarda le 7 posizioni della scala maggiore e armonizzazioni varie le lascio cantare al tuo cane... che sarà più bravo di me!!!
Rispondi
di pg667 [user #40129] - commento del 14/01/2016 ore 19:50:35
ni sa che il post sotto di MassimilianoS era una domanda rivolta a te ma posta per errore a Kelino.
Rispondi
di pg667 [user #40129] - commento del 14/01/2016 ore 19:59:16
perdonami, ho visto ora che avevi già risposto pià in basso nei commenti.
Rispondi
di MassimilianoS [user #38898] - commento del 14/01/2016 ore 15:51:3
Mi sa che non hai capito il senso di quanto ha detto: prova a cantare quello che suoni con la chitarra nello stesso tempo. Suona una nota e cantala allo stesso tempo, oppure canta una nota e suonala sulla chitarra allo stesso tempo. Riesci a farlo?
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 14/01/2016 ore 19:57:26
Ho capito benissimo il senso della domanda ed ho visto anche il video. Ebbene si... riesco a farlo... però non dirlo troppo in giro perchè a leggere i commenti sotto sembra che si possa fare solo di nascosto e senza far sapere niente agli altri che si offendono!!! :)
Rispondi
di MassimilianoS [user #38898] - commento del 15/01/2016 ore 10:55:04
Allora complimenti
Rispondi
di ndrecchia [user #43094] - commento del 13/01/2016 ore 17:37:18
condivido, Paul Gilbert è stato un musicista coraggioso che ha deciso di abbandonare la scena del virtuosismo fine a sè stesso (su cui aveva creato un filone che gli avrebbe permesso di sfornare album e garantirsi tournee per almeno 10 anni grazie al seguito dei suoi fans) per inseguire la strada dell'espressività mettendo a rischio entrate sicure. A differenza di tanti artisti che creano un formato/prodotto musicale e lo riciclano per tutta la carriera.
Rispondi
di darkfender [user #16554] - commento del 14/01/2016 ore 12:09:15
Ma sai che io credo che sia proprio il contrario.
Quando ha cominciato a vedere che non viveva più di rendita, anziché rinnovarsi con umiltà ha cominciato a fare certe uscite davvero discutibili (tutte eccetto questo articolo che per quanto banale è condivisibile)...


Comunque anziché "cantare" le note delle scale credo sia più utile pensare una melodia e poi riprodurla.
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 14/01/2016 ore 13:46:1
" ha cominciato a vedere che non viveva più di rendita, anziché rinnovarsi con umiltà ha cominciato a fare certe uscite davvero discutibili "

Ma ti rendi conto di cosa scrivi?
Rispondi
di darkfender [user #16554] - commento del 15/01/2016 ore 08:29:4
Io si e tu ti rendi conto che certe risposte sono inutili?

Se vuoi discutere un concetto sono disponibile.

Se vuoi pensare che un Musicista famoso sia esente da critiche perché famoso (per qualcosa che peraltro lui stesso rinnega) credo dovresti aprire un po' le tue vedute....

P.S. la mia è una supposizione tanto quanto la prima... soltanto che la mia ha molti precedenti....
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 15/01/2016 ore 09:15:24
Discutiamo.

Tu sai che Paul Gilbert non vive più di rendita (il che presuppone che prima l'abbia fatto): spiegami.

E spiegami da cosa intuisci che, per giunta, non sa essere umile.
Rispondi
di darkfender [user #16554] - commento del 19/01/2016 ore 13:58:55
"vivere di rendita" è ufficialmente un modo di dire non solo nella lingua italiana peraltro.

Ora come musicista non mi azzardo a dirgli nulla perché indubbiamente in un modo o nell'altro ha fatto cose di pregio.
Come didatta invece lo critico eccome così come critico quello che dice.

Dice cose semplicemente sbagliate, che mi aspetterei da un teenager che ha appena preso in mano uno strumento...ma ripeto.. Paul Gilbert è noto per quello che suona e per fortuna non per quello che dice.


P.S: tutto ad eccezione di quest'ultimo articolo che come detto è forse un po' banale ma indiscutibilmente vero
Rispondi
di ndrecchia [user #43094] - commento del 15/01/2016 ore 13:46:34
se pensi una melodia e poi la riproduci, mi sa che suoni in ritardo di qualche battuta..... Quindi un chitarrista che ha un suo seguito di fans, decide di dedicarsi ad un genere che gli farà perdere un bel numero di fan (perchè agli antipodi) perchè non viveva più di rendita?
Rispondi
di darkfender [user #16554] - commento del 19/01/2016 ore 14:10:0
15 anni fa demo di Steve Vai:
Spiegava come suonare e cantare armonizzando con intervalli differenti...
Come detto non sta dicendo nulla che un qualunque insegnante (vedi commenti) non dica abitualmente...magari poco dopo l'insegnamento dei pattern delle scale.

è un lavoro progressivo...
Magari prima si pensa e poi si suona (ottimo per comporre).
Poi pian piano si pensa a metà delle cose che si suona e via via si migliora (se si ama l'improvvisazione che non è indispensabile...)..

Per il resto si... per "vivere di rendita" intendo il punto in cui un musicista si accorge che è famoso solo per il proprio passato.

In questo caso ci si può rimettere in gioco (cambiando stile o rinnovandosi comunque) dimostrare qualcosa e tornare in vetta (difficile, ma questo è il bello..) oppure fare scalpore utilizzando quel poco che rimane del nome per critiche superficiali a destra e a manca....


P.S. oppure spendere milioni in operazioni di marketing e produrre il solito disco fotocopia, magari sotto natale, per far soldi ma di solito si fa con le band.....e credo che alcuni dei Mr Big non ne abbiano certo voglia ne bisogno.
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 19/01/2016 ore 18:31:49
"per "vivere di rendita" intendo il punto in cui un musicista si accorge che è famoso solo per il proprio passato"

La quasi totalità dei chitarristi ultra 50enni sono famosi per il loro passato. Oggi è raro trovare chitarristi ventenni famosi, come lo è stato Gilbert.

"oppure spendere milioni in operazioni di marketing e produrre il solito disco fotocopia"

I "milioni" non esistono in questo marketing, e la musica di Gilbert non può avere la risonanza di una volta. A me sembra solo che tu abbia fatto una uscita irrispettosa verso un artista che, sorpassato o meno, è sempre stato onesto.
Ma in queste pagine il rispetto sembra scomparso, naufragato nel "diritto di criticare quanto mi pare".
Rispondi
di darkfender [user #16554] - commento del 20/01/2016 ore 10:51:00
1) è pieno di musicisti che hanno provato a rimettersi in gioco.

2) Ancora ti sbagli... ti butto il più classico esempio: AC/DC.

"Ma in queste pagine il rispetto sembra scomparso, naufragato nel "diritto di criticare quanto mi pare".

Cominciamo da chi si definisce chitarrista neoclassico e dice che basta suonare una scala di la minore mentre il blues si che è complesso.

A parte la sua teoria sicuramente non convenzionale su uno stile nato da persone che non avevano alcuna conoscenza di teoria...ma questo è anche accettabile.

Dall'altra abbiamo la neo "classica"...personalmente non mi sono bastati 20 anni di studio per imparare a un buon livello questo stile... ma se qualcuno mi dice che gli basta una scala di La minore ho tutti i diritti non solo di criticarlo ma anche di dirgli che forse non ha idea di cosa sia il metal neoclassico.

Non che abbia mai sentito una Fuga un basso continuo o un contrappunto da Gilbert....che invece è famoso per:


L'alternate picking (e c'è da dire che su quello ha creato uno dei metodi didattici migliori della storia).

Il resto non é ovviamente il suo campo....
---------------------------

Rispondi a questa semplice domanda:
Considerata l'intervista "famoso per cose di cui mi scuso"
Cosa ha dato alla musica il nuovo Paul Gilbert?
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 20/01/2016 ore 18:25:53
Esempio AC-DC? ma se sono anni che rifanno sempre le stesse cose! la gente va ai loro concerti per sentire canzoni di 30 anni fa, se non è campare di rendita questo...

Calcola che a te non son bastati 20 anni, a Gilbert forse meno della metà per essere Paul Gilbert, che ha dato alla musica quello che ha dato, e ti assicuro che è è abbastanza famoso da permettersi di vivere onestamente della sua musica, vecchia e nuova.
Rispondi
di darkfender [user #16554] - commento del 21/01/2016 ore 14:18:06
"Calcola che a te non son bastati 20 anni, a Gilbert forse meno della metà per essere Paul Gilbert"

con questa frase credo la discussione sia arrivata a livelli da Justin Bieber fan club...

Pare tu non sia interessato a leggere quello che scrivo.
E sono stato ingenuo io a non capire che non si parlava di musica già da diversi post.
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 21/01/2016 ore 20:47:10
tirare fuori fuga e contrappunto per giudicare un chitarrista hard-rock/metal, o dire "vive di rendita" non è parlare di musica: è critica gratuita. Sono d'accordo su una cosa: chiudiamola qui.
Rispondi
di darkfender [user #16554] - commento del 25/01/2016 ore 10:13:33
" per giudicare un chitarrista hard-rock/metal"

Prima si legge di solito e poi si commenta... non hai letto nemmeno l'articolo di cui stavamo parlando ovviamente (non questo ma i precedenti)
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 13/01/2016 ore 18:29:55
Delle ultime uscite di Gilbert questa, finalmente, ha un senso. Il mio ottimo insegnante di chitarra di quando ero ragazzo mi disse subito di cantare quel che suonavo e cercare di fare viceversa. Tra l'altro la cosa aiuta parecchio ad evitare di shreddare a manetta rischiando di annoiare gli uditori perchè cantando si deve respirare (che è una pausa). Poi la difficoltà sta nell'imparare anche a mettere le pause al punto giusto.
ciao
Rispondi
di Baconevio [user #41610] - commento del 13/01/2016 ore 20:33:5
io ho imparato a suonare ("imparato a suonare" è un concetto molto discutibile :D ) ascoltando l'unplugged dei nirvana e mettendo sulla chitarra il cantato di kurt cobain. è una cosa che mi ha aiutato tantissimo a sviluppare l'orecchio e a conoscere la tastiera del mio strumento. per il resto, non so fare un assolo manco a pagarmi!
Rispondi
di Skadex [user #27312] - commento del 14/01/2016 ore 01:44:17
Paul, fatti gli affaracci tuoi!
Rispondi
di darkfender [user #16554] - commento del 14/01/2016 ore 12:03:23
Questa volta ha ragione...
Si suona con la testa non con le dita.

Ma davvero PG non è in grado di pensare liberamente alla musica? mah.......

L'ear training è un punto fondamentale del percorso di un musicista qualunque scuola o insegnante di un certo livello lo insegna e suppongo ci sia passato pure lui... quindi mi risulta difficile crederlo..

Per scrivere musica, il modo più semplice è proprio pensare la musica e poi trascriverla.
In alcuni casi pensarla e poi suonarla....

La teoria aiuta negli arrangiamenti, correzioni e così via ma anche nell'abituare la testa a pensare cose più complesse e interessanti....unico problema durante lo studio finchè non si ha padronanza di alcune cose spesso ci si ingabbia (parola non usata a caso) in cose banali e già sentite... ma vuol solo dire che ancora queste cose non le abbiamo digerite bene...e non che la teoria rovini la creatività.
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 14/01/2016 ore 14:17:20
Io spero che tutti i commentatori abbiano capito che Paul intende "cantare e suonare contemporaneamente". cioè improvvisare suonando esattamente quello che si ha in testa.
Rispondi
di eugenio01 [user #39191] - commento del 14/01/2016 ore 14:24:40

Impossibile rinunciare al circolo del cucito "Paul Gilbert" con i consueti interlocutori :-)
Voi mi dite quindi che dovrei cantare i lick in sedicesimi che in automatico mi escono dal manico con quelle belle diteggiature modali ?
Qualcosa non mi torna..io le studio (anzi..le avrei dovuto studiare se avessi seguito il percorso di studi "modale"..) proprio per non aver problemi e cavarmela a capocchia sui vamp e adesso mi si esce con sta storia del canto...
chi di voi si canta i sedicesimi in modale ?
Rispondi
di eddvedd1978 [user #14754] - commento del 14/01/2016 ore 14:50:41
Credo che abbiamo fatto la stessa considerazione, peraltro quasi in contemporanea, come da commento in basso :)
Rispondi
di darkfender [user #16554] - commento del 15/01/2016 ore 08:50:14
Io non canto (e odio l'improvvisazione...preferisco stare a un tavolo con un foglio di carta e incastrare tutto)...

Però ti posso dire che non è così difficile.

I modi non sono altro che alterazioni della scala maggiore o minore.

in 6 casi su 7 basta spostare una nota; e quella nota è la caratteristica del modo (quella che gli dà il suono specifico) quindi non è difficile...è esattamente come se fosse una scala maggiore o minore naturale.
Rispondi
di eddvedd1978 [user #14754] - commento del 14/01/2016 ore 14:34:17
Vorrei esprimere una considerazione che va al di là del consiglio dato da Paul, che è senz'altro corretto. La considerazione riguarda il "quando" Paul Gilbert ha deciso che il suo obiettivo, come scrive, doveva essere quello di suonare con le orecchie e non con gli occhi. Quando mi capita di ascoltare i vecchi brani di Paul, non posso non far caso al fatto che suoni molto "dentro" i pattern. Intendo dire che le sue sono, spesso e volentieri, sequenze melodiche ben definite con cadenze ritmiche regolari ed intervalli ben studiati, il che non mi porta a pensare che abbia scelto come approccio quello "ad orecchio". Se poi si aggiunge il fattore velocità, tendo ad escludere ancora di più un possibile approccio di questo tipo, a favore invece proprio di quello per pattern. La velocità mal si concilia con la "scelta" delle note (vedi chitarristi quali BBKing, Clapton, in cui la scelta delle note è evidente in fase esecutiva), a meno di non studiare un solo a tavolino, ovviamente, o cmq a meno di non essere davvero molto preparati e, ripeto, nei soli di Gilbert ho spesso notato un modo di suonare abbastanza inscatolato in pattern melodici. Uno shredder che, invece, mi ha spesso stupito per espressività melodica e scelta di note, unita a velocità di esecuzione, è Kiko Loureiro. La mia idea è che questo sia un ottimo consiglio forse maturato relativamente "di recente".
Rispondi
di ildottore [user #23810] - commento del 14/01/2016 ore 15:41:13
Questo articolo dimostra 2 cose:

1) Gilbert è sempre il migliore
2) gli italiani hanno sempre problemi con l'inglese, ma anche con l'italiano a quanto pare, visto che tutti millantano di saper cantare la pentatonica (addirittura nelle 5 posizioni, come se cambiasse qualcosa nei gradi della scala), ma vorrei sentire qualcuno cantare quello che sta per suonare in diretta come fa Paul in questo video e come ha fatto nella clinic a cui ho partecipato un paio di anni fa.
Rispondi
di giova83 [user #14673] - commento del 14/01/2016 ore 16:16:43
Esatto! Mi ha colpito vedere come ci siano tanti "professionisti" che ritengono banale quello che suggerisce il buon vecchio Paul.
Allora sono proprio io l'unica chiavica del gruppo...
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 14/01/2016 ore 16:30:35
Fidati: non sanno cantare proprio un bel niente.
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 14/01/2016 ore 17:20:16
Voglio sperare che stiate scherzando!!! Io lo vidi fare all'epoca a George Benson e lo riprovai subito sulla mia chitarra. Mi viene naturale farlo sia sulla pentatonica che su altre scale che conosco a menadito. Faccio la stessa cosa che fa Gilbert nel video sopra senza nessuna difficoltà e continuo a dire non mi sento un chitarrista nè un musicista. Però mi hanno detto che questo lato del mio stile insieme alla precisione ritmica mi viene dai 2 anni di solfeggio che feci quando ero "bimbo". Boohh??? PS: Comunque se qualcuno a qualche cosa da obiettare può sempre rispondermi al post scritto e non nel mucchio... ci siamo capiti!!!
Rispondi
di ildottore [user #23810] - commento del 14/01/2016 ore 19:14:02
no, figurati, siam tutti contenti che ti venga naturale, magari non per tutti è così.

Poi oh, pensala come vuoi, ma quando parla una persona come Gilbert la parola inutile non va usata, punto e basta.
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 14/01/2016 ore 19:21:25
Oh allora scusatemi tanto ma non sapevo che fra le regole del sito ci fosse quella di non poter dare opinioni personali di un video o altro...
Quindi da oggi in poi qualsiasi cosa leggiamo o vediamo su "Accordo" dobbiamo abbozzare tanto le nostre opinioni non contano niente... Buono a sapersi e me ne faccio una ragione!!!
Rispondi
di ildottore [user #23810] - commento del 14/01/2016 ore 19:25:35
Scusa tu puoi dire "articolo inutile" ed è una tua opinione e io non posso dire che quella parola non va usata (ho pure scritto "pensala come vuoi"), bella sta storia! :-D

PS: perché mi rispondi al plurale? Io sono uno!
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 14/01/2016 ore 19:49:59
Non era plurale... era un voi di rispetto per una persona che si arroga il diritto di stabilire quale parola va usata e quale non nei post che scrivono gli altri!!! L'hai scritto tu chiosandolo con un "punto e basta".
Rispondi
di ildottore [user #23810] - commento del 14/01/2016 ore 19:53:4
Va bene dai hai ragione te, peace & love, torniamo a suonare e cantare che è meglio!
Rispondi
di eugenio01 [user #39191] - commento del 14/01/2016 ore 21:39:22
Ti rispondo io :-)
Benson a QUATTRO anni era un prodigio vocale..andava per radio a quell'età a cantare.
Sulla chitarra ha "ripiegato" nell'adolescenza non mi ricordo più a che età e per quale motivo ma a 18 anni era già in giro con un hammondista famoso (il nome addio anche a quello...).
Questo per i termini di riferimento. Lo scat di Benson in unisono al solo è uno dei suoi marchi di fabbrica e ci ha fatto il giro del modo. Inarrivabile.
Quello che tu fai è un punto di arrivo per molti musicisti e se lo fai naturalmente tanto di cappello...hai tutto il diritto di chiamarti tale. Pensare la linea melodica e tradurla istantaneamente sulla tastiera è già uno dei traguardi....saperci cantare sopra è scandalosamente figo e assai poco sopportabile da noi privi di quel talento..rosicheremo sempre..fattene una ragione.
Rispondi
di quartafeira [user #348] - commento del 15/01/2016 ore 04:08:26
Hammondista famoso = Jimmy Smith
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 15/01/2016 ore 08:25:05
Veramente credo che sia Jack McDuff.
Rispondi
di edgar587 [user #15315] - commento del 15/01/2016 ore 22:35:33
pensare le linee melodiche e cantarle mentre le si suona è una cosa che ho visto fare anche allo svedese Andrea Oberg ed è qualcosa di impressionante...significa davvero conoscere la tastiera come fosse la propria voce..!
Rispondi
di Repsol [user #30201] - commento del 15/01/2016 ore 00:45:01
Uno degli esercizi che mi hanno fatto crescere è stato riprodurre gli assolo di sax. Ho speso ore e ore ad inquadrarli e a riprodurli, fino ad affinare l'orecchio. Piano piano ho iniziato a suonare quello che pensavo, e già per me questo è stato un grande passo avanti. Quello che fa Gilbert è straordinario, non dico inarrivabile, ma quasi. Consideriamo che lui stesso nel video dice "that's my goal"...Dubito fortemente che questa cosa esca naturale ma non lo voglio escludere. Dico solo che se mi uscisse naturale una cosa del genere sfrutterei bene questa mia dote.
In ogni caso è un grande stimolo x migliorare...
Rispondi
di Claudio80 [user #27043] - commento del 15/01/2016 ore 06:21:34
E'gia'difficile pensare a suonare dignitosamente bene. Fare un bel solo, scegliere le note giuste, al momento giusto, e al posto giusto....figurarsi cantare le note con certa disinvoltura non è semplice! Ci vuole padronanza e una discreta bravura per farlo, non tanto per riprodurre una "semplice" pentatonica, ma per il fatto di riuscire a pensare una melodia e al contempo suonarla...
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 15/01/2016 ore 09:33:17
Quello di cui parla Gilbert è cosa molto difficile, da musicista navigato, con orecchio molto sviluppato e grande conoscenza teorica. Tant'è che Gilbert stesso (che, nonostante qualcuno abbia da ridire, non mi pare l'ultima ruota del carro) ammette di non saperlo fare appieno.

Se qui qualcuno riesce a farlo, complimentissimi. Però... saperlo fare non significa improvvisare 4 note in croce, banalissime, e cantarle contemporaneamente: quello con un po' di lavoro si fa. Non parliamo di Tanti Auguri A Te (che ho visto fior di chitarristi cannare perchè non l'avevano mai provata!).

Saper fare una cosa del genere, vuol dire: io ti canto una melodia a te sconosciuta, la prima che mi passa in testa, e tu prendi lo strumento e la rifai al volo. Voglio proprio vedere.
Rispondi
di Poserfly [user #38228] - commento del 15/01/2016 ore 12:38:23
Verissimo, c'è una notevole differenza fra le due cose. Penso che gran parte dei chitarristi sappia cantare ciò che fa sulla classica pentatonica di La, ma perchè traduce immediatamente l'idea in musica oppure perchè certi passaggi li ha rifatti migliaia di volte e li sa a memoria ormai? Sentire una melodia sconosciuta e saperla tirare giù così sul momento è invece una cosa ben diversa ed è proprio a questa capacità che Paul faceva riferimento. Ed è l'altra faccia della medaglia del saper convertire su tastiera, o cantando l'idea musicale che si ha in testa.
Rispondi
di Repsol [user #30201] - commento del 15/01/2016 ore 19:01:55
"Saper fare una cosa del genere, vuol dire: io ti canto una melodia a te sconosciuta, la prima che mi passa in testa, e tu prendi lo strumento e la rifai al volo. Voglio proprio vedere."

Sono d'accordo con te...e quello che fa lui è ancora più difficile perchè la inventa e la suona allo stesso momento!!! Per me questo è pazzesco.
Rispondi
di gasuso [user #43275] - commento del 15/01/2016 ore 09:46:26
Con la voce mi viene difficile e faticoso per via della conformazione della glottide, tuttavia sin dalla tenera età con i primi approcci con lo strumento ho sempre chiaro nella mente le sequenza di note che voglio ricavarne e spesso mi capita di esercitarmi al buio o senza guardare la tastiera.
Con gli anni ho affinato questa caratteristica e mi da buoni risultati specie nell'improvvisazione, solo che poi reumatismi e tendiniti mi affliggono da tempo limitandomi tantissimo, molto di più che il non riuscire a cantare quello che suono
Rispondi
di mastrococco [user #37956] - commento del 15/01/2016 ore 16:36:46
E' stata una delle prime cose che mi ha consigliato il mio maestro (jazzista) ancora prima di spiegarmi cosa era una scala...
Rispondi
di edgar587 [user #15315] - commento del 15/01/2016 ore 22:43:49
In effetti quello che dice Paul è sacrosanto, anche se non è facile, è un esercizio utilissimo allenarsi nel sapere che cosa si sta per suonare e tirare giù ciò che si sta pensando, al di là della semplice scala. E' una delle marce in più che può avere un'improvvisatore. Però mi sento anche di dire che secondo me non è umanamente possibile riuscire a riprodurre a voce tutte le voci, gli scambi e le possibilità che ci offre uno strumento come la chitarra. E per fortuna! In primo luogo perchè perderebbe parte del suo fascino, se fosse qualcosa di speculare alla voce; secondo perchè molti degli scambi e dei fraseggi più o meno arzigogolati che ci escono, e che in fase di improvvisazione hanno la magica e commovente capacità di sorprenderci, nascono proprio da quella parte di ingenua, meravigliosa voglia di esplorare che hanno le nostre dita...e che non danno sempre del tutto ascolto al cervello. Sembra una fesseria partorita dal mio essere sognatore e innamorato dell'improvvisazione, ma pensateci un momento...
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di Spacecaster [user #42955] - commento del 16/01/2016 ore 17:16:43
Ma sono sincero: ci sono tante altre cose sulla chitarra che non conosco così a fondo, che non saprei suonare con la stessa scioltezza.
Ma dai Paul? :D invece io che pensavo che fraseggiassi come Joe Pass
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