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Mani su una Stratocaster del 1957
Mani su una Stratocaster del 1957
di [user #4093] - pubblicato il

Diego Geraci ha fatto visita ad Austin Vintage Guitars, negozio texano specializzato in vintage e rarità in cui ha potuto mettere alla prova alcuni pezzi unici e filmare il tutto. Qui ci racconta di una spettacolare Fender Strat costruita a cavallo tra il 1956 e il 1957 con una storia fuori dal comune.
Andare ad Austin in Texas, una delle capitali mondiali della musica, e non fare un salto da Austin Vintage Guitars sarebbe stato un vero e proprio delitto. Quindi in una soleggiata mattina di febbraio, quando il termometro segna quasi trenta gradi (amo l’inverno texano), insieme a un paio di amici guitar fanatics mi avventuro alla ricerca di questo vero e proprio tempio del vintage mondiale.
Il negozio, su due piani, si trova nei pressi dell’enorme campus universitario di Austin. All’interno una marea di strumenti, vecchi e nuovi, mischiati quasi distrattamente tra loro. Passando in rassegna le rastrelliere, trovo strumenti nuovi (ma sempre selezionati e ricercati) insieme a perle vintage di rara bellezza. Il meglio però sta al piano superiore, dove un'attentissima selezione di pezzi storici delle marche più famose fa bella mostra di sé, orgogliosa della storia che porta addosso. Quindi Gibson, anche centenarie, stanno accanto ai pezzi Fender più rari, insieme a introvabili Mosrite, Rickenbacker, National, Guild, Epiphone (quelle degli anni '40, sia chiaro), Gretsch e chi più ne ha più ne metta.
 
Mani su una Stratocaster del 1957

Io, onde evitare di perdermi in questo oceano di corde, avevo preannunciato la mia visita e il proprietario, Steve, una volta entrato in negozio mi accoglie col calore tipico della gente del sud. La prima cosa che mi dice è "prendi in mano quello che vuoi, portalo in saletta, attaccalo all’ampli (vintage) che preferisci e non esitare a chiedere l’aiuto che ti serve al nostro staff". Non pensavo, sinceramente, di trovare un’accoglienza simile. Così decido di osare e chiedo al boss di scegliere lui stesso per me un paio di strumenti da poter provare, strumenti che abbiano una storia dietro da poter raccontare, rari sì, ma prima di tutto ricchi di carattere. Lui quasi immediatamente si lascia sfuggire un sorriso compiaciuto, si rintana nel retrobottega ed esce con due custodie che, già da chiuse, farebbero venire l’aritmia a tutti gli appassionati di vintage.
Sono due le chitarre che vi racconterò della mia visita presso l’Austin Vintage Guitars, e voglio cominciare con lo strumento preferito dal proprietario di questo mitico negozio americano, perché Steve, prima di essere un esperto imprenditore, è un chitarrista blues che non vede l’ora di chiudere il negozio ogni giorno alle 18 per fiondarsi, insieme alla sua band, in uno degli innumerevoli live club della capitale texana per suonare la musica che ama. D’altronde, non scordiamolo, gli strumenti servono proprio a questo, anche se vintage!
 
Mani su una Stratocaster del 1957

La chitarra che Steve porta ogni sera con se è una Fender Stratocaster del gennaio del 1957 (quindi presumibilmente uno strumento del ’56, assemblato nel ’57), due toni sunburst che ha avuto, nei suoi quasi sessant'anni di vita, due soli proprietari, e il secondo ce l’ho davanti.
Lui mi racconta che, quando ha scovato questa chitarra, stava, come tutte le migliori leggende, dentro un armadio da diversi anni. Il suo proprietario, un tale Joel "Zeke" Green, la possiede da quando gli venne regalata all’età di 9 anni e, a testimonianza della cosa, Steve conserva dentro l’elegante case in tweed una fotocopia di una foto che ritrae l’allora bambino Zeke in un elegante completo western con la favolosa Stratocaster tra le mani.
Lo strumento è stato suonato tantissimo dal suo originale proprietario, ma sempre in contesti "eleganti" che ne hanno preservato caratteristiche e finitura originali.

Spesso tendiamo a considerare la Stratocaster come lo strumento da maltrattare selvaggiamente, ma non dimentichiamo che era uno strumento concepito originariamente per suonare western swing e country (le due spalle mancanti dovevano imitare le corna dei tori) e i primi utilizzatori, su cui Leo Fender testava i suoi prototipi, erano musicisti che non avrebbero mai concepito un graffio o un suono saturo su quegli strumenti dalla cristallina bellezza.
 
Mani su una Stratocaster del 1957

Il boss del negozio mi dice subito "this is a killer machine..." e mi spiega l’unica modifica che ha fatto a questo strumento corredato da custodia, tracolla, cavo e tutti i tag dell’epoca, compresa la fattura di acquisto: ha preferito sostituire il manico originale con una copia identica perché i tasti del manico originale, essendo ancora quelli dell’epoca, sono stati resti quasi a filo dell’acero dall’inevitabile usura (potete notare l’altezza irrisoria in foto).
 
Mani su una Stratocaster del 1957

Sicuramente è una soluzione discutibile, ma che ha posto Steve davanti a un orrendo bivio: snaturare lo strumento originale trapiantandogli un "organo" nuovo o maltrattare il pezzo originale, rischiando di perdere anche un micron della preziosa verniciatura dell’epoca? Lui ha preferito, visto che lo strumento lo accompagna sul palco ogni sera, optare per la prima soluzione e, dal risultato sonoro, non posso che dargli ragione.
 
Mani su una Stratocaster del 1957

Imbraccio lo strumento, incredibilmente leggero e bilanciato, e mi rintano nella saletta degli ampli. Mi faccio consigliare dallo stesso proprietario su quale scegliere per la prova e lui mi indirizza su un piccolo Princeton silverface, dotato di incredibile chiarezza e pressione sonora. Effettivamente la chitarra, una volta attaccata al piccolo valvolare, con i controlli di tono in posizione flat comincia subito a ruggire. I pickup sono potenti e dinamici, tutto lo strumento vibra in sincronia con la pennata.
Si apprezza la cura della realizzazione quasi artigianale dello strumento, si apprezza la stagionatura del legno insieme al bellissimo feeling delle originali curve del body addosso. Il manico, seppure una copia, è perfetto: bello da impugnare e, se percosso con una nocca, risponde con un "toc" preciso e bilanciato (non "tac" e non "tuc", concetto quasi impossibile da spiegare a parole, ma provate a percuotere in questa maniera un legno buono e uno cattivo e capirete di cosa parlo).

Come ho già notato in altre Stratocaster vintage, la cosa che balza più all’orecchio è l’incredibile pickup al centro: non mi è mai successo di sentire una Stratocaster moderna con un pickup al centro così ricco di carattere. Sicuramente il tempo ha voluto che questo terzo incomodo fosse semplicemente concepito per l’uso in accoppiata degli altri due pickup ma in questa, come in altre Stratocaster vintage, questo signorino messo in mezzo vive di vita propria e risulta essere un ottimo compagno qualora si volesse suonare un rock and roll nello stile di Jerry Lee Lewis o un bluesaccio alla Jimmy Reed. Con un poco di attenzione riesco a suonarlo in combinata con il pickup al ponte e il suono che ne viene fuori è, ovviamente, mitico. Clapton di "Just One Night" è accanto a me, così come Mark Knopfler nelle prime registrazioni con i Dire Straits.
 

È uno strumento veramente versatile e in grado di affrontare palchi e studi di registrazione più disparati, uno strumento che ha vissuto una prima vita gloriosa in mano a un affezionato proprietario, e ne sta vivendo una seconda tra le mani di un musicista ed esperto conoscitore del vintage. Quanti strumenti conoscete che possano vantare tale fortuna?
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di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 10/03/2016 ore 08:18:10
Che meraviglia. Riflettevo guardando le foto: un mio cliente che è anche un grande collezionista mi raccontava che in origine le chitarre Fender verniciate in sun 2 toni non avevano questo colore tendente al giallo ma virava molto di più verso il verde. Ovviamente sembra che oggi sia praticamente impossibile notare ed apprezzare questa cosa. Però è una cosa curiosissima che mi è tornata in mente adesso che ho visto le foto di questa.
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 10/03/2016 ore 08:56:46
Wow.....ci sono cose che abbiamo perso per sempre! Sicuramente sta nel carattere della nitro cambiare "tono" così facilmente (se leggi il mio articolo sulle telecaster paisley capirai a cosa mi riferisco) facendoci perdere il legame col passato....ma il tutto ha anche un fascino indescrivibile!
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 10/03/2016 ore 09:31:01
eh mail fatto del verde mi ha fatto veramente scoppiare il cervello... tu immaginati una stratocaster 2 toni che invece di essere gialla è verde. Cioè è una cosa pazzesca. Ti fa pensare che la Stratocaster così come l'ha fatta Leo in realtà non l'abbiamo mai vista. Pazzesco! :)
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 10/03/2016 ore 10:34:30
come non abbiamo mai sentito il suono uscita dalla fabbrica....sopratutto degli ampli!!! in uno dei miei prossimi articoli parlerò di questo!!!
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 10/03/2016 ore 11:53:00
Mah... guarda... sulle chitarre ti do ragione. Ci sono 3000 variabili incontrollabili e non mi sento abbastanza ferrato per poter esprimere pareri e "pronostici". Sull'elettronica in genere, comprendendo amplificatori e pedali, ti posso con sicurezza dire che è molto diverso. L'elettronica fortunatamente è fatta di numeri. Costuire repliche perfette è possibile. Addirittura è possibile fare meglio viste le tecnologie sono molto avanzate rispetto agli anni del vintage. Fortunatamente è possibile trattare gli altoparlanti in modo da farli ammorbidire molto velocemente e fortunatamente esistono ottime aziende che costruiscono ottime valvole che possono fare egregiamente il loro lavoro. Tutto sta nella volontà (e nella convenienza) di realizzare un'apparecchiatura veramente fatta come Dio comanda. Curiosamente in termini di materiali è addirittura più economico realizzare, ad esempio, un Bassman così come era fatto nel 59 piuttosto che l'attuale (penosa, a mio PERSONALISSIMO avviso) reissue della Fender. Il problema è che ci vuole molto più tempo e molta più manodopera (e soprattutto di qualità molto migliore). Però, ti assicuro e senza mezzi termini, che con le giuste conoscenze, con la giusta mano e la giusta passione si può tranquillamente fare, nel caso del nostro esempio, un Bassman identico e preciso in tutto e per tutto ad un Bassman uscito dalla fabbrica della Fender nel 1959 e come ti accennavo poc'anzi è addirittura possibile fare di meglio utilizzando componenti moderni che sono più stabili, duraturi e precisi. In elettronica, come ti scrivevo più sopra, 2+2 fa sempre 4. In liuteria invece le variabili aumentano esponenzialmente ed entrano in gioco alcune cose che sono affidate alla scelta del liutaio fino ad un certo punto. Personalmente mi piace credere che non sia impossibile realizzare oggi una Stratocaster, per esempio, uguale a quella che faceva Leo nel 1954. Ma è una mia credenza personale che sotto un certo punto di vista MI PIACE mantenere. Non la darei mai per SICURA.
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 10/03/2016 ore 12:11:43
un mio futuro articolo parlerà di John Grammatico, conosciuto ad Austin, che costruisce gli ampli a Jimmie Vaughan! e il commento di JV, dopo aver provato il suo bassman (che ho testato per accordo) è stato "suona come se fosse appena uscito di fabbrica"....in pratica ha fatto un salto nel passato! quindi sono pienamente d'accordo con la tua analisi!
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 10/03/2016 ore 14:40:20
Penosa la riedizione del Bassman???? Ma se è uno dei prodotti di Fender meglio riusciti degli ultimi 20 e passa anni... gli altri ampli cosa sono allora immondizia? ok il parere personale però qui mi sembra un pò tirato... ho provato tutte e due le reissue ne ho uno del '90 che suona divinamente, ho provato Victoria, vari cloni (più o meno prezzolati e non è vero che con meno riesci a fare meglio o almeno io non li ho mai trovati), alla fine ti dirò che preferisco ancora il Fender, il Victoria gran ampli ma la differenza con Fender non è così marcata diciamo che è più morbido nell'entrare in crunch ma siamo già a volumi molto sostenuti, per il resto sono due ampli completamente intellegibili solo che uno costa la metà ed è il Fender.
Sull'elettronica ed i componenti utilizzati non entro in merito non ne ho le competenze valuto solo il risultato.
Qui c'era stata un bella discussione in merito con un video molto interessante vai al link
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 10/03/2016 ore 14:47:56
Io ho un bassman reissue, anni 90 e onestamente ho dovuto lavorarci un pochetto su per avere un suono meno plasticoso! rimane cmq un grande ampli, anche quando esce di casa! ma, con qualche accorgimento (roba di un paio di centinaia di euro) acquista molta più tridimensionalità......e un suono più smooth.....
Rispondi
di blea [user #29925]
commento del 10/03/2016 ore 14:57:39
Interessante, anch'io ho un bassman e mi piacerebbe sapere cosa hai modificato. Lo ritengo un ottimo ampli anche se a volte non lo sopporto coi pickup al manico di una gibson. troppo ingolfato sulle basse.
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 10/03/2016 ore 15:02:30
non sono un tecnico.....ma ho cambiato valvole, compresa la rettificatrice, alcuni condensatori e i coni con dei Jensen d'annata! l'ampli è cambiato da 10 a 80! però, qualche mese dopo, mi han dato in uso un Hurrycane costruito per me....che alla fine è sempre un bassman, ma cablato a mano con tutti componenti di altissima qualità, e il risultato è stato 100! spazialità e cristallinità ovunque! cmq il pick up al manico dell gibson ingolfa spesso tanti ampli....prova ad usare il canale bright.....io cmq sono un fenderista e quindi non le conosco proprio le altre chitarre
Rispondi
di blea [user #29925]
commento del 10/03/2016 ore 15:15:40
Grazie per la pronta risposta, io avevo solo cambiato la V1 per rendere l'ampli più adatto a gestire la pedalanza. In effetti sembra proprio più adatto ai single coil che agli humbucker.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 10/03/2016 ore 15:24:09
Interessante il cambio con coni d'annata, per le valvole ho trovato il soun migliore sostituendo le finali 6l6 con delle 5881 le tung sol reisue son quelle che ho preferito, sulle pre ho dovuto sperimentare un pò di più, cambia molto il suono dell'ampli adesso come adesso, ho un set costituito da 12ay7 sovtek e 2 12ax7 gt per le cose più country e un set di 3 12ax7 tung sol per le cose un pò più rock.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 10/03/2016 ore 15:14:2
Scusa come si chiama l'ampli??? ahahah
come detto sotto da Diego è abbastanza comune anche la mia R8 ingolfa leggermente, ma lavorando sugli effetti e sulla eq dell'ampli si riesce a risolvere è ovvio che la difficoltà sta nel bilanciare i due pu.
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 10/03/2016 ore 15:16:22
intendi l'Hurrycane???
vai al link
Rispondi
di blea [user #29925]
commento del 10/03/2016 ore 15:20:25
Infatti. Io uso principalmente il pu al ponte e quindi imposto l'equalizzazione su quello. Se faccio il contrario per far suonare a dovere il PU al manico ovvio che riesco a evitare di ingolfarlo ma poi non sono soddisfatto completamente con quello al ponte. Mi sembra sempre di avere la coperta troppo corta....o forse sto solo trovando la scusa credibile per farmi un altro ampli! ;)
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 10/03/2016 ore 15:25:43
Più che ampli è la caratteristica della chitarra che modello è e che pu hai su?
Rispondi
di blea [user #29925]
commento del 10/03/2016 ore 15:32:12
Ho una les paul con i 57 e una 335 sempre coi 57. Mentre la 335 riesco a gestirla decisamente meglio, con la LP il pickup al manico è parecchio più ingombrante. L'ho provata anche su altri ampli dove invece l'ho trovato un ottimo Pu.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 10/03/2016 ore 16:01:20
Confermo R8 con Burstbucker originali e dot con i seth lover, stessi tuoi risultati la 335 più bilanciata mentre la LP più problematica, anch'io provata anche su altri ampli ma lo sbilanciamento rimane poi ovviamente le caratteristiche dell'ampli esaltano o riducono la differenza, ma lo stesso problema (anzi il contrario) ce l'avevo con la tele con pu stock, manico bellino, bridge una lametta.
Comunque io riolvo così riduco bassi e presence, regolo poi medi e treble, ed alla fine rifino il tutto con gli effetti.
Rispondi
di blea [user #29925]
commento del 10/03/2016 ore 18:08:02
Anche io ho una telecaster. Inizialmente suonando live tenevo la tele accordata in sol per alcuni pezzi e suonavo il LP in standard. Il problema era che queste due chitarre hanno bisogno di un'equalizzazione sull'ampli direi opposta e sul bassman la loro differenza si sente più che su altri ampli. Non lo reputo un difetto, piuttosto credo che sia un pregio dell'ampli, solo che all'atto pratico mi rendeva difficoltoso suonare con entrambe le chitarre. Infatti son passato alle due gibson e problemi non ne ho più. La tele la uso quando vado in febbre da astinenza telecasteriana ;)
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 10/03/2016 ore 19:36:32
Ahah stesse chitarre e stesso ampli, non ti chiedo gli effetti va la...
La questione tele ed LP non è solo equalizzazione ma anche livelli di output diversi, io ho risolto facendomi costruire uno switch con 2 in per le chitarre ed 1 out verso l'ampli i due ingressi hanno ognuno un proprio controllo di gain proprio per livellare i volumi delle diverse chitarre.
A valle all'occorrenza metto un eq ma non sempre.
Rispondi
di blea [user #29925]
commento del 11/03/2016 ore 08:45:41
io invece ho risolto usando due overdrive differenti su ciasuna chitarra, il pulito lo uso poco e quando capita aggiusto col pot della chitarra.
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 11/03/2016 ore 00:03:41
Come detto da altri è abbastanza tipico l'ingolfamento del pickup al manico Gibson su ampli Fender. Tra tutti quelli provati solo il Vibro King e il Twin Rever riescono a non ingolfarsi. Con gli altri comunque risolvi molto equalizzando bene. Io ho notato che questo succede spesso con ampli Fender e Les Paul. Già la 335 viene digerita meglio.
In ogni caso capita anche a me su ampli tipo Fender che cambiando chitarra bisogna cambiare tutte le equalizzazioni. La stessa cosa succede ad esempio con Mesa. Altri ampli digeriscono meglio il cambio chitarra, vedi Suhr.
Comunque anche per me questa è una caratteristica positiva di un ampli.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 10/03/2016 ore 15:15:01
Ti posto qualche foto dell'ultimo Bassman reissue attuale che mi è capitato tra le mani. Voglio ricordarti che si tratta di un amp che va intorno ai 1500 euro.

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Inoltre voglio postarti un link che fa riferimento a come dovrebbe suonare un Bassman. A te le dovute conclusioni:

vai al link

Non è un cattivo amp l'attuale Fender Bassman 59 LTD. Se solo lo facessero con la dovuta attenzione. Certo è che è una cosa completamente diversa da un Bassman del 1959. Se l'avessero chiamato diversamente e fosse fatto per bene: nulla da dire. Ma l'hanno chiamato BASSMAN... :D
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 10/03/2016 ore 15:40:36
ahahahaha dai che è uno scherzo, l'hanno montanto dopo una serata al bar??? incredibile.
il video che hai postato (e gli altri lì avrò visti decine di volte), può trarre però in inganno, a parte il livello di riverbero che usa, ma si sente benissimo dai "clack" degli switch e dal fruscio che aumenta, che ha sotto i piedi qualche pedale di gain... il video che ti avevo indicato fatto da Accordo mi sembrava più indicato anche se ovvimente tra orginale e reissue sono d'accordo con te stiamo parlando di due ampli differenti.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 10/03/2016 ore 16:00:17
Hai visto che cosa assurda? Lo sai che quell'amplificatore è stato ciò che mi ha fatto iniziare a studiare fino poi arrivare a fare quello che faccio ora? Perchè il Bassman del 59 è il mio amp "dei sogni". Quando mi arrivò questo oltre a rimandarlo indietro dopo un giorno decisi che per avere il mio Bassman l'avrei dovuto fare io. Comunque, effetti a parte, si sente il tono inconfondibilmente Bassman, la saturazione rauca con tutte le frequenze al posto giusto... L'attuale reissue è un buon amp quando capita che lo facciano delle persone competenti e non le scimmiette ubriache alla Fender. Ma certamente di Bassman del 59 ha ben poco. Guarda questo che ti linko quanto è meraviglioso:

vai al link
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 10/03/2016 ore 16:11:18
Impressionanti le condizioni estetiche di quell'ampli sembra più nuovo del mio eheheh
Rispondi
di blea [user #29925]
commento del 11/03/2016 ore 11:10:49
C'è da dire che le prove sul tubo non fanno i conti col volume di uscita dell'ampli, appiattendo tutto. Se il mio LTD lo setto con quell'equalizzazione e soprattutto lo metto col volume a canna come quello del video, non dico che otterrei quel tono ma sicuramente il crunch che ne vien fuori è da sbrodolarsi. Però con il volume che produce ci suoni solo in un stadio, ragion per cui è un suono di cui io non riesco a farmene niente e devo ricorrere al pedalino per saturarlo come piace a me.
Chissà come suonerebbe quell'ampli se mettessimo il volume a 3 o 4 che è kl volume da saletta o da live nel pub dietro casa...sicuramente benissimo ma non credo che abbia più quel graffio del video.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 11/03/2016 ore 11:16:14
C'è da dire che la mod post phase inverter sul bassman veramente è semplicissima da realizzare. Quello che sto facendo io l'ho progettato con la manopolina master volume al posto del ground switch.
Rispondi
di Dinamite bla [user #35249]
commento del 10/03/2016 ore 09:35:30
Che meraviglia... La chitarra, l'ampli, la storia, il negozio... E il Texas...
Rispondi
di Mimmo66 [user #26026]
commento del 10/03/2016 ore 09:50:58
...le mani di Don Diego ;-)
Rispondi
di Dinamite bla [user #35249]
commento del 10/03/2016 ore 09:52:26
Anche!! ;)
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 10/03/2016 ore 12:29:26
!!!!!!!!!!!!!!!!! A quando una band basata a Austin dal nome The Don Diego Specials?
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 10/03/2016 ore 13:41:34
eheheh.....sono tornato 15 giorni fa da una serie di concerti in quella città, ma con la mia band sicula! se devo essere onesto mi han chiesto di "usare" una sezione ritmica sul posto....musicisti ottimi sia chiaro, ma ho preferito (e sempre preferirò, visto che ci torno il prossimo inverno) i miei!!!
Rispondi
di mmas [user #15948]
commento del 10/03/2016 ore 10:03:11
Wow! Grazie mille per l'articolo... Sembra la mia Japan 94 😊
Rispondi
di matteo1982 [user #33974]
commento del 10/03/2016 ore 10:49:11
Letto il bellissimo articolo e ascoltate le sapienti mani di Don Diego... attualmente mi attira di più il viaggio in Texas, tanto la strato del 57 non l'avrò mai.
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 10/03/2016 ore 10:57:0
beh mi sa che possiamo organizzare! io ritorno a novembre penso....e sono diventato un ottimo cicerone!!! eheheh
Rispondi
di matteo1982 [user #33974]
commento del 10/03/2016 ore 11:09:43
Grandissimo Diego! Se mi porti come backliner ti confermo già da ora ;)
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 10/03/2016 ore 11:22:53
beh perchè no! ma sappi che io e la mia band siamo dei rompiscatole!!! eheheeh
Rispondi
di matteo1982 [user #33974]
commento del 10/03/2016 ore 12:08:19
Diego non esagerare altrimenti inizio a crederci veramente e poi vado in depressione. ghghghg
Rispondi
di claude77 [user #35724]
commento del 10/03/2016 ore 11:15:30
Complimenti Don Diego. Dal video, ascoltato in cuffia, la chitarra mi è sembrata davvero squillante e piena di armoniche. Sentivo risuonare il legno dalle cuffie cavolo :) !!!!
Poi le tue mani (che ricordiamo sono la cosa fondamentale) fanno la differenza. Probabilmente nelle mie mani suonerebbe come una buona Stratocaster aimè.
Bell'articolo comunque.
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 10/03/2016 ore 11:21:15
Grazie! io, è vero, ci metto "mestieranza", ma ti assicuro che la chitarra suona eccome! non sarebbe stata scelta da un musicista come la propria "numero uno"....considerando la mostruosa scelta che aveva in negozio ahaahahah.....il fatto che hai sentito il legno risuonare conferma le mie sensazioni!!!! WOW
Rispondi
di claude77 [user #35724]
commento del 10/03/2016 ore 13:40:35
Don Diego,
allora te forse puoi finalmente rispondere alla domanda vecchia come il cucco. Quanto influenza il musicista lo strumento? Perchè io sono appassionato di chitarre e ne comprerei una al giorno se potessi, ma allo stesso tempo penso che le mani sono il suono per oltre il 90%. Tu come la pensi che hai sia grandi mani che hai suonato grandi strumenti. Metteresti i soldi da parte 2 anni per comprare una chitarra da 5000 euro(ho detto un prezzo come un'atro)
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 10/03/2016 ore 14:34:50
Bella domanda....
secondo me la mano è il 90%, nel senso che una mano esperta fa suonare uno strumento scarso in maniera discreta! Una mano esperta individua subito i punti deboli di uno strumento e li salta a piè pari. Roba tipo sustain, alcune porzioni della tastiera che non suonano, pick up che non sono bilanciati su tutte le corde, impossibilità di bending fluidi, suono zanzaroso o plasticoso, debole accordatura, intonazione non perfetta, alla fine, chi è "mestierante" si accorge subito del difetto e lo scansa, o lo corregge, anche in tempo reale. Però, se vuoi che il musicista suoni al meglio delle sue possibilità, deve avere un bello strumento tra le mani! Mi è capitato di andare a suonare in festival esteri e decidere di non portare la chitarra perchè coi voli era un casino; ho chiesto una telecaster qualsiasi, salvo poi scoprire che in una non riuscivo ad avere gli armonici, in un'altra non riuscivo ad avere un bending di un tono senza sentir tutto friggere, un'altra che aveva i pot con un'escursione non proprio fluida....ecc ecc....
ok alla fine ho suonato, ma un pochetto stressato! Può una chitarra costare 5000 euro? se è una "fender oriented" la mia risposta è secca: NO! se vuoi una archtop scavata a mano con legni della madonna e ore di lavoro sono anche pochi!!!!
Un altro aspetto da considerare: anni fa comprai, come chitarra di riserva sul palco, una tele vibe squier! Suono e impostazione perfetti! Una bellissima chitarra.....peccato che, dopo un mese di tour e di escursioni termiche, stava cadendo a pezzi! Il manico cambiava forma ogni 2 giorni e l'elettronica.....lasciamo perdere! dovevo stare attento a dove finissero le gocce di sudore!!! quindi uno strumento buono è anche uno strumento affidabile e duraturo nel tempo.....
ecco i miei "two cents"
Rispondi
di pierinotarantino [user #29514]
commento del 10/03/2016 ore 11:19:54
Una domanda: la leva! Sulla mia strato se non la avviti fino a fermarla non è precisa nel operare. Risulta un pochino lasca.
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 10/03/2016 ore 11:22:15
teflon! un giro di teflon attorno alla filettatura della leva e risolvi tutto.....ps si consuma velocemente ma fa il suo onesto lavoro
Rispondi
di Mimmo66 [user #26026]
commento del 10/03/2016 ore 12:08:05
io ringrazierei Don Diego, anche per la disponibilità con cui risponde sempre a tutti! grazie! ;-)
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 10/03/2016 ore 12:09:19
ehehehe....complice l'influenza che mi tiene a casa e lontano dalle chitarre oggi!!!!!
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 10/03/2016 ore 13:27:19
strumento notevolissimo.. veramente con una marcia in più.. grazie
Rispondi
di giax87 [user #43303]
commento del 10/03/2016 ore 15:25:03
Ciao a tutti,

mi chamo Gianni e dopo secoli di lettura, mi sono deciso a scrivere.
premetto che condivido tutto quello che è stato scritto sopra e faccio i complimenti a Don Diego.
Ho montato di recente sulla mia fender strat dell'88 dei pickups I-Spira sw 59' (ragazzi che pickups) e monto un callaham upgrade al ponte con sellette vintage.
Mi è venuto da sorridere quando ho letto del pickup al centro, perchè dopo aver montato gli ispira (sound spettacolare su tutti e 3 i pickup) il pu al centro è rinato, nel senso che da corpo estraneo è diventato un arma in più nella paletta sonora a disposizione.
Da qui la mia domanda, che ruolo attribuite (a livello di importanza) ai pu? io dopo la mia personale esperienza con la strat e con un les paul ritengo che abbia un'importanza piuttosto rilevante e "pesante" nel sound dello strumento. In merito al gioiello oggetto dell'articolo penso che abbia dei pickups molto più vicini per qualità, materiali ed artigianalità alla produzione SW di Luvi piuttosto che alla produzione industrializzata che commercializza oggi casa Bender.

grazie

Gianni
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 10/03/2016 ore 15:28:48
grazie per i complimenti!
rispondo alla tua domanda con il mio parere: il pick up è, come al solito, un "microfono" che amplifica il tutto...e per tutto metto in mezzo manico scadente che smorza il suono, o ottimo che ne esalta le armoniche, body ammutolito da legno troppo poco risonante, o "legnazzo" con un carattere tutto suo!
Ovvio che se voglio cambiare spirito al mio strumento la prima cosa che faccio è intervenire sui pu.....che, per i miei gusti, devono essere brillanti (alnico V) e magari con una bella uscita (chitarristi siamo....e il volume non ci basta mai)! E, possibilmente, coi poli sfalsati per compensare le differenze di suono e volume tra le corde
Rispondi
di giax87 [user #43303]
commento del 10/03/2016 ore 17:17:42
grazie per il tuo feedback, sui pu abbiamo gli stessi gusti :-) Gli sw 59' rispettano per filo e per segno quanto hai detto sopra.
Sul "tutto" sei stato molto illuminante e sintetico, grazie mille. A questo punto non rimane altro che farti provare la mia strat.

buona giornata

Gianni
Rispondi
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di chiatarrox [user #36263]
commento del 10/03/2016 ore 21:31:36
Non è del tutto corretto: il pick up non agisce come un microfono per la voce dove magari colora ma di fatto quello che fa è ne più ne meno "amplificare" la voce che c'è dentro. Il pick up non "amplifica" il suono della chitarra (per fare ciò bisognerebbe mettere un microfono tipo sm 57) vicino alle corde. Il pick up capta le vibrazioni delle corde, ma se la chitarra ha un brutto suono da spenta non è detta che poi il risultato finale non sia da paura. Certo è che una chitarra costruita male probabilmente suonerà male anche con dei pu da paura. Ma direi che questo articolo è proprio la prova che se la chitarra è costruita correttamente l'influenza sul suono la fanno proprio solo i pu: abbiamo una chitarra vintage che suona benissimo (e suona vintage) a cui è stato sostituito il manico con uno nuovo! Quindi a mio avviso a meno di non attribuire una importanza esoterica al body (che all'epoca manco lo selezionavano il legno ed era pure in tre pezzi a volte anche in quattro) il grosso del suono (mano a parte che è la cosa più importante) lo fanno proprio i pick up vintage
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 10/03/2016 ore 16:25:50
Una delle più belle che hai provato fino ad ora! :)
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 10/03/2016 ore 17:28:02
vero! anche se, credimi, la prossima che proporrò sarà una chicca unica!!!!
Rispondi
di andrea rock [user #34608]
commento del 10/03/2016 ore 17:10:46
Meglio cambiargli i tasti e metterli in acciaio. Almeno non si consumano.
Rispondi
di stono [user #11272]
commento del 10/03/2016 ore 21:59:17
mah, da qui tutto sto suono della madonna non lo percepisco... a me sembra una chitarra da country e che alla lunga mi 'stufa'. E non sento tutta sta differenza con una strato di oggi... boh, sarò io che non ho sto mito addosso. Sarebbe interessante prenderne due o tre di oggi, questa dell'articolo e sentirle al confronto girati di spalle... mi sa che ne verrebbero fuori di ogni. C'è stata, ad una prova del genere, gente qualificata preferire un violino ordinario ad uno Stradivari
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 11/03/2016 ore 09:05:20
Bravo Don Diego!
Forse mi sono perso qualcosa, ma....questo manico?
Fender?
Artigianale?
Specifiche identiche all'originale?

Te lo chiedo perchè per me il manico è il 50% di una chitarra, non capisco perchè non sono stati sostituiti i tasti, per non intaccare l'originalità della Stratocaster?
Non era possibile farlo?
Perchè?
Il suono ovviamente mi piace molto.
Bravo.


Capitolo Bassman, io suono su un Bassman 59LTD, e come il 99% della gente qui dentro non ho mai suonato un 59 originale, ma non mi interessa neppure, al di là della curiosità.
Il mio è equipaggiato con coni Eminence legend e il suono è davvero magnifico, ricco di sfumature, se passo da Telly a R8 o 335 basta solo un ritocco al volo all'eq e volume, ci si mette 1 sec, non vedo il problema.
Ho avuto Marshall anniversary, Orange AD30, Fender princeton Reverb, ho suonato (non miei) Ampeg, Deluxe Reverb, Super Reverb blackface originale, Silverface, e clone.
Il Bassman riedizione "normale" dunque non LTD non mi è piaciuto invece.
Il mio LTD spacca e suona maledettamente bene.
Ciao a tutti
:-)
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 11/03/2016 ore 09:11:51
Ciao Dale! Intanto grazie!
Il manico, come spiego nell'articolo, è una replica esatta dell'originale. Non ho chiesto chi l'ha fatta, ma posso assicurarti che misure e qualità del legno erano identiche. Sul perchè non abbia tenuto l'originale cambiando solamente i tasti non so risponderti...nel senso che Steve, il boss del negozio, ha preferito far questo onde evitare di intaccare l'originalità assoluta dello strumento nella sua interezza. So che può sembrare una "pippa" mentale, ma ricordiamoci che siamo davanti ad un cultore dello strumento vintage al mille per cento. E, come ben sappiamo tutti, la rivendibilità all'interno del mondo dei collezionisti, è data anche da questi microscopici dettagli. Se fosse stata la mia chitarra avrei agito diversamente. Ma, si sa, ognuno fa quel che vuole! Sul bassman possiamo aprire milioni di capitoli, anche io lo adoro, e il mio LTD (leggermente modificato), nonostante non lo usi più dal vivo, lo tengo stretto perchè lo adoro! Ma mi rendo conto che un LTD "nudo e crudo" provato in negozio lascia perplessi.....
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 11/03/2016 ore 09:18:15
Ah ok, immaginavo che sotto ci fosse una questione di originalità, anche perchè, pur non conoscendo le quotazioni degli originali, capisco che subirebbe un notevole deprezzamento.

Aspetto un diario/articolo in cui ci racconti nel dettaglio la tua esperienza texana.
Un saluto da un fratello di rock'n'roll!


:-))
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 11/03/2016 ore 09:32:00
Ho in cantiere altri due articoli.....sempre riferiti a delle prove! e con calma un'intervista a redd volkaert.....e poi penso che farò un bel resoconto del viaggio texano!
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 11/03/2016 ore 09:42:14
Ciao Dale,
che differenze hai trovato con la RI rispetto alla LTD? io l'ho suonato un pò di volte ma non mi è sembrato per nulla diverso forse un suono più compatto e solido nella LTD, probabilmente dato dal fatto che era un modello fresco e con i coni nuovi, poi ho notato un comportamento diverso del pot volume.
Tutto qui per il resto mi sembra lo stesso ampli solo rifinito meglio nel cabinet e con l'utile aggiunta del controllo del Bias.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 11/03/2016 ore 09:55:19
Le specifiche sono diverse, se non sbaglio rettificazione, materiale cabinet, coni e tweed, non ho fatto una prova A/B, ho provato la ried non LTD qualche anno fa in negozio provando delle strato.
Il mio sembra avere un suono più grosso, pronto, ricco di calore e sfumature, però non so in che condizioni di valvole fosse quello, era usato.
Anche il mio è usato, però con un set di valvole nuovo e coni diversi.
Saluti
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 11/03/2016 ore 14:55:39
si il diodo per la rettificazione lo si sotituisce facilmente con la valvola, poi c'è il cabinen in pino finger joint con twed verniciato (da qui la denominazione LTD che sta per Laquered Tweed e non Limited come molti credono) contro il laminato, coni jensen p10r, al posto degli eminence e regolazione del bias.
Per il resto condividono a stessa PCB e circuito, la differenza la fanno a mio avviso nell'ordine i coni e poi le valvole, con quest'ultime rispetto alle originali montate si può solo migliorare, soprattutto giocando con la V1 di pre e sostituendo le 6L6 di finale con delle 5881, con queste ultime il suono si scalda parecchio riuscendo a tirarle un attimo di più delle 6L6.
La modifica della 12ay7 in V1 la preferisco invece con l'utilizzo delle 6L6 in quanto ti aumenta l'headroom, io uso una tung sol in accoppiata con le Svetlana winged C quando suono in ambienti un pò più grandi e posso tirare il volume a 5-6, in alternativa per tutte le altre situazioni 5881 tung sol reissue al finale e 12ax7 tung sol al pre con in v1 una GT 12ax7 R2
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 11/03/2016 ore 16:02:32
Ok, non ci capisco nulla di valvole, mi godo quelle che monta il tecnico di fiducia e buona notte, però magari mi segno queste che usi tu, così al prossimo cambio valvole gliele suggerisco.
I coni svolgono senza dubbio un ruolo molto importante.
Mi sembra fatto meglio l' LTD, però magari anche il reissue moddato suona bene
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 11/03/2016 ore 16:45:10
Beh un cambio valvole non è da considerare una mod... son comme le gomme sulla macchina dopo un pò vanno cambiate, riguardo ai coni ad esempio preferisco gli eminence del RI al posto dei jensen del LTD che trovo troppo chiari e squillanti. Sulla fattura perfettamente d'accordo il cabinen verniciato è più bello e si riesce a pulire meglio.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 11/03/2016 ore 18:02:59
Si certo chiaro lo so, uso ampli valvolari da 15 anni, solo che non conosco i vari modelli di valvole, so che quando finiscono porto l'ampli dal tecnico per montare un set nuovo.
Sui coni originali dell' LTD non ti so dire, aveva già fatto l'upgrade dei coni quando l'ho preso.
Ora però ritorniamo in topic.
:-)
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 11/03/2016 ore 18:10:42
Avevo ben immaginato che non eri di primo pelo ci mancherebbe eheheh.
Si torniamo in topic che ho inquinato abbastanza, stasera mi ascolto bene il video di Diego che l'ho ascoltato solo da telefono e qualsiasi commento non renderebbe giustizia al gioiello che ha provato, anche se il cambio del manico effettuato mi ha lasciato sinceramente perplesso non per il risultato ottenuto solo per il fatto che considero il manico la componente strutturale più importante in uno strumento.
Intanto rinnovo i complimenti a Don e lo ringrazio per queste perle.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 11/03/2016 ore 18:17:29
Bravissimo, ho detto la stessa cosa sul manico e la ribadisco.
Troppo fondamentale per me.
Chiaramente il suono c'è e la mano anche.
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 11/03/2016 ore 20:48:24
Ecchime! Sia chiaro, anche io non lo avrei cambiato! Ma la replica era perfetta (avendoli avuti tra le mani tutti e due posso assicurarvi che l'uno era il clone dell'altro), quindi il risultato è stato mantenuto al 99%!!!
Rispondi
di brucefan [user #12231]
commento del 13/03/2016 ore 19:09:12
Ma si trattava di un manico nuovo o di uno d'epoca in buone condizioni ?
Rispondi
di Don Diego [user #4093]
commento del 14/03/2016 ore 12:14:41
nuovo
Rispondi
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