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David Gilmour a Pompei e il neomelodico
David Gilmour a Pompei e il neomelodico
di [user #3] - pubblicato il

Un carrozzone carico di retorica, con una vecchia gloria un po' imbolsita a scimmiottare un momento irripetibile di quasi mezzo secolo fa. David Gilmour torna a Pompei a luglio, per un evento il cui peso mediatico sarà ben più significativo del valore artistico, a un costo che insulta il nostro Sud e più in generale il nostro Paese in un momento difficile particolarmente grave per i giovani.
Si può dire che i Pink Floyd siano tra i più grandi artisti dell'epoca moderna e che alcuni loro album siano capolavori? Probabilmente sì, anche se qualcuno magari preferisce altri stili e altri artisti. Ma la loro opera - in particolare quella prodotta negli undici della formazione "storica", dopo l'uscita del "crazy diamond" Syd Barret, con David Gilmour, Roger Waters e Rick Wright (1968-1979) - è un riferimento assoluto del genere, con album storici quali Atom Hearth Mother, The Dark Side Of The Moon e The Wall, canto del cigno del trio nel 1979.
È proprio in quegli anni di straordinaria creatività che il regista Adrian Maben propone al gruppo di partecipare a un'opera all'epoca innovativa: un film-documentario-concerto ambientato a Pompei. L'iniziativa faraonica, benedetta dalla Sovrintendenza, va registrata totalmente live e richiede il trasporto in Italia del setup completo dei Pink Floyd e di un intero studio a 24 tracce. Oggi basterebbe un iPad o poco più, ma all'epoca il mostro tecnologico era tale da costringere i tecnici a tirare un cavo dal municipio per avere i Watt necessari.
Il documentario - girato a Pompei e successivamente integrato con immagini di repertorio e altri spezzoni ripresi a Parigi e Londra - arriva nei cinema a fine 1973. Rimasterizzato e arricchito con contenuti speciali, è rilanciato trent'anni dopo come "Director's cut DVD".

David Gilmour a Pompei e il neomelodico

Ecco. Il 7 e 8 luglio di quest'anno David Gilmour - residuo della storica band - tornerà a suonare a Pompei con tanto di rinnovata benedizione delle istituzioni, a partire dal ministro dei Beni Culturali Franceschini: "Quarantacinque anni dopo il leggendario Live At Pompeii, David Gilmour torna a suonare in uno scenario di fascino e bellezza unico al mondo. Con lui il mito dei Pink Floyd rivive a Pompei. Sarà un concerto imperdibile".
Per dovere di cronaca va citata anche la dichiarazione di Massimo Osanna, sovrintendente di Pompei: "Il ritorno di Gilmour a Pompei è un evento straordinario che la Sovrintendenza e il Ministero hanno fortemente voluto. Pompei, mai come ora nel pieno della sua rinascita, è pronta ad accogliere questo grande artista che con la sua band ha segnato la storia della musica di questo secolo e allo stesso tempo ha lasciato il suo segno  profondo nel sito di Pompei con il  memorabile concerto a porte chiuse del 1971. Ancora una volta l’anfiteatro farà da scena privilegiata a  questo concerto e siamo sicuri che come allora si riproporrà la stessa magica atmosfera e la stessa grande emozione che solo la combinazione unica di un luogo sospeso nel tempo come Pompei e di una grande musica  possono riuscire a creare. È davvero un’occasione straordinaria che ricalca dal passato e traccia nel presente un capitolo di storia, musicale, nella storia".

David Gilmour a Pompei e il neomelodico

Tutto bene? Quasi. Il tema che ha indotto questa chiacchierata è il biglietto, che prevede una burocrazia da Stasi per l'acquisto, con obbligo di riconoscimento e limite di due biglietti acquistabili (ma le famose "famiglie tradizionali" con uno o due figli come fanno?). Ma ancora più assurdo è prezzo: aggiungendo i "diritti" (un vergognoso balzello che nulla ha a che vedere col "diritto") di prevendita il costo del biglietto è di 345 euro. Una somma assurda, che esclude e insulta la gran parte dei giovani onesti di un territorio, il nostro Meridione, in cui racimolare 345 euro ogni 27 del mese è più un miraggio che una speranza. Una miseria civica: l'evento è ampiamente sostenuto dall'Istituzione che si fa complice di una iniziativa discriminatoria e pure un po' cafona.

Poi si lamentano se i giovani di quelle terre si affezionano al neomelodico, con quello che gli gira intorno.
concerti david gilmour
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di Claudio80 [user #27043]
commento del 22/03/2016 ore 15:35:2
E poi c'è chi si lamenta se la gente scarica musica gratuitamente.....la musica NON E' più di tutti....
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di rockspirit [user #44300]
commento del 22/03/2016 ore 15:58:23
spero che non ci vada nessuno....e finiamola di nomimare i pink floyd...vai a vedere gilmour mica i pink floyd....erano un gruppo....come dire che messi è il barcellona....messi fa parte del barcellona.non è il barcellona..non è la stessa cosa...
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di MM [user #34535]
commento del 22/03/2016 ore 15:59:09
Concordo, un insulto.
Più o meno come quando qualche "boutique" ti mette sul mercato un Overdrive a 600 euro.
Ma non mi tocca... Vogliono chiaramente l'evento esclusivo, non ci vado.
Non mi sembra un insulto ai giovani, è più un insulto al buon senso.
Poi.... se avessero fatto pagare il giusto chi sarebbe andato? i più veloci a prenotarsi nei 5-10 secondi dal via della prevendita?
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di mimonic2 [user #1306]
commento del 22/03/2016 ore 16:29:01
Solo il fatto che a 3 ore e passa dalla messa in vendita ci siano ancora biglietti disponibili mi fa pensare che forse hanno sparato un tantino alto col prezzo. Io mi sarei aspettato che almeno allestissero dei posti a sedere comodi per 345 euro e non in piedi. Evento raro ok ma allora spero facciano un bel dvd...
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di nicolaw1 [user #5799]
commento del 22/03/2016 ore 16:30:50
Prezzo sicuramente esagerato, ma considerata la capienza penso che non riusciranno comunque a coprire i costi organizzativi
Probabilmente il business la faranno dopo vendendo pubblicità e immagini del concerto, per cui ritengo che il prezzo sia stato fissato solo per fare selezione
Così è la vita.......
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di rickyfigoli [user #36535]
commento del 22/03/2016 ore 16:30:55
Non vedo la polemica. Non me lo posso permettere e non ci vado. Vedo molto di più da polemizzare sui concerti "normali", dove i biglietti rimangono in vendita 2 minuti e poi come per magia riappaiono nel mercato secondario a prezzi folli. Qualcuno di voi è riuscito a prendere i biglietti per l'arena di Verona? Io no di certo, dopo 12 secondi non esistevano più. Andate a vedere ora a quanto vengono rivenduti.
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di gigswiss [user #35314]
commento del 22/03/2016 ore 17:03:46
Pienamente d'accordo.
Rispondi
di smilzo [user #428]
commento del 22/03/2016 ore 19:29:24
Concordo... :)
Rispondi
di Rothko61 [user #32606]
commento del 22/03/2016 ore 20:36:29
D'accordo al 100%!
Rispondi
di LaPudva [user #33493]
commento del 22/03/2016 ore 21:18:59
Francamente non vedo nemmeno io dove stia il problema.
Con la capienza e la particolarità di una location del genere, non credo che qualcuno pensasse di trovare biglietti a 50€.
Le famose famiglie tradizionali con uno o due figli possono benissimo vedere Gilmour in una delle altre date del tour (dove i prezzi dei biglietti partivano da 46€), non occorre che lo vedano in una location così esclusiva.
I biglietti di Elton John a Pompei costano dai 172,50 ai 355€ ma mi pare che nessuno abbia fatto polemiche. Barbra Straisand live al Madison Square Garden nel '99 costava fino a 2500 dollari a biglietto e chi non ha potuto non c'è andato.
Se devo dirla tutta, trovo molto più vergognoso che Bruce Springsteen suoni al Circo Massimo facendo pagare alla bolgia umana in un girone infernale il biglietto a prezzo unico di 85 euro più i diritti di prevendita. Anche a Roma la gente fa fatica ad arrivare a fine mese.
Rispondi
di dfatwork utente non più registrato
commento del 22/03/2016 ore 21:26:47
Appunto
Rispondi
di ricky19 [user #15490]
commento del 23/03/2016 ore 00:13:5
D'accordissimo con la Pudva. E poi...definire David Gilmour "vecchia gloria un po'imbolsita" mi pare davvero troppo. Mi chiedo da dove venga questo astio permeato di arroganza che pervade l'introduzione al topic...
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 23/03/2016 ore 09:17:02
infatti, tra l'altro famoso trio?? Nick Mason che fine ha fatto è l'unico che c'è sempre stato dall'inizio...
Rispondi
di hamilton [user #6193]
commento del 22/03/2016 ore 16:31:20
Ho visto ieri la notizia e, visto poi il prezzo, mi ha lasciato allo stesso tempo un senso di disgusto e poi tristezza.
Bene che se ne parli in un luogo come questo.

ps mi è poi tornato subito in mente il tour degli anni ottanta quand'ero bambino con sponsor la volkswagen, forse certi declini hanno radici antiche, ma non voglio far polemiche sterili, questa mossa parla abbastanza da sola
Rispondi
di dodomoon [user #2184]
commento del 22/03/2016 ore 17:05:54
se non sbaglio era il tour del 1995 che aveva la golf pink floyd!
Rispondi
di hamilton [user #6193]
commento del 22/03/2016 ore 17:29:22
Quasi esatto gugol dice 1994, mannaggia non trovo il Poster in rete, fermiamoci che siamo straofftopic :)
Rispondi
di gigswiss [user #35314]
commento del 22/03/2016 ore 17:02:40
Di questi tempi la burocrazia da Stasi, come la chiami tu, è doverosa.
Questo concerto poi è caro per tutti; per il primario del Cardarelli come per l'infermiere del Santobono, per il comandante dell'Alitalia come per l'autista del ANM, per lo studente figlio di papà come per il disoccupato. Non ne farei proprio un discorso di classe. Vogliono un evento esclusivo.
Anche se ogni tanto potrei permettermeli sono anni che rinuncio a concerti per via dei costi spropositati; a me sembrano tanti anche 97 eur per Springsteen, quindi non ci vado.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 22/03/2016 ore 17:05:29
E' scandaloso questo prezzo,ma anche quasi tutti i prezzi dei concerti dei "big" che vengono dalle nostre parti....basterebbe boicottare....
Rispondi
di matteo1982 [user #33974]
commento del 22/03/2016 ore 17:13:4
Per quanto mi riguarda il concerto doveva essere davvero privato, come nel mitico live.
Per il prezzo del biglietto: c'è poco da schifarsi, li venderanno tutti (ammesso che ce ne siano ancora di disponibili). Assistere a quel concerto è come comprarsi una barca, non tutti possono permetterselo. E a chi si indigna davanti alle varie azioni pacifiste degli artisti che poi si vendono, invito a riflettere sulle campagne di McDonald's sulla genuinità delle carni utilizzate. E' la stessa cosa. Dietro gilmour mangiano una infinità di persone, società di servizi, promoter, etc... è uno dei tanti aspetti del mercato globalizzato che, per inciso, fa schifo anche a me.
Rispondi
di qualunquemente1967 [user #39296]
commento del 22/03/2016 ore 17:19:0
Concerto voluto dalla casta .... E chi andra' ? Gli amici degli amici dei nostri cari politici piu' qualche sfigato che ha soldi a palate e non gli cambia nulla . 345 euro un biglietto ma andate a c......
Rispondi
di SuperAdrian utente non più registrato
commento del 22/03/2016 ore 17:29:22
Ho amato molto i PF, li amo ancora naturalmente.
Questo evento non mi pare consono nè allo spirito nè al mito della band.
Zio Dave potrebbe anche appendere la Black Strat al chiodo ormai.
Rispondi
di f.n [user #3760]
commento del 22/03/2016 ore 17:38:22
Leggo i commenti e mi permetto di farne uno fuori dal coro.

Un concerto "esclusivo"...beh...sì! C'è qualcosa di male ? Ok...forse...ma su quali presupposti?

Non ho idea di quanto si faccia pagare Gilmour, ma credo il costo dipenda dalla struttura, e per preservarla non può essere dato libero accesso a centinaia (se non migliaia di persone).

Suggerisco di dare un'occhiata ai prezzi della Scala a Milano, dove i biglietti costano (senza bagarini e finiscono subito) ampiamente sopra i 250 euro per la gran parte dei posti.

Ovviamente non sono costretto ad andare né alla Scala, né a vedere Gilmour.

Significa che la musica "non è accessibile"...? Ok...allora istituiamo un "canone" come quello dell RAI per garantire il "servizio pubblico" ? Ma sino a che livello? Sarebbe stato meglio - questa è l'unica conclusione a seguire l'idea espressa nei commenti - che la Regione/Comune/Provincia avesse pagato integralmente il concerto per garantire l'accesso a tutti? Che poi...tutti chi, visto che i posti sono limitati? I primi 200 che telefonano? Quelli col reddito dichiarato più basso? Quelli che sanno suonare l'assolo di The Wall e quindi se lo meritano ?

Mi sembra più che altro un approccio ideologico e non è questione di "schiaffi ai giovani", ma semmai di tipologia di eventi e relativi costi, come è fisiologico: allora io ritengo che lo sci sia uno sport esclusivo e non è giusto: pagatemi skypass, sci, tuta, etc. Oppure costruite strutture gratis.
Sembra logico? A me no.

Semmai è necessario definire quale sia un servizio essenziale e quale no: andare a vedere Gilmour a Pompei probabilmente non lo è.

L'alternativa era non organizzarlo oppure impedirlo. Ecco: l'Amministrazione di Pompei nega il permesso poiché l'evento è esclusivo e non ci piace che l'evento sia esclusivo! Chiu' Gilmour per tutti !
Insomma: è un evento esclusivo poiché la struttura è per definizione "limitata", e l'alternativa era non fare nulla.

Io personalmente mi sarei arrabbiato di più se la Regione o il Comune (probabilmente con le pezze al culo come tutte le Amministrazioni) avesse sponsorizzato l'evento e pagato di tasca sua.
Federico
Rispondi
di gigswiss [user #35314]
commento del 22/03/2016 ore 17:53:3
Non mi sembri tanto fuori dal coro. Altre voci prima di te sembravano sullo stesso accordo.
Io comunque la penso come te. Se una cosa è fuori dalla mia portata amen, ci rinuncio.
Penso anche però che sia legittimo denunciare un certo strano andazzo nei meccanismi di distribuzione dei biglietti dei concerti che porta i prezzi a livelli assurdi.
Rispondi
di rickyfigoli [user #36535]
commento del 22/03/2016 ore 17:58:03
Grazie, davvero. Poi con kasta e gombloddi come al solito abbiamo raggiunto la liricità più assoluta. Quanto aveva ragione Umberto Eco con quella famosa frase....
Rispondi
di mrnippo [user #31138]
commento del 22/03/2016 ore 18:15:33
92 minuti di applausi !!
Rispondi
di dfatwork utente non più registrato
commento del 22/03/2016 ore 21:22:05
Il discorso fila
Rispondi
di wrugg25 [user #31282]
commento del 22/03/2016 ore 21:52:04
Hai ragione... ma per ora il populismo cretino va di moda, che ci vuoi fare: "se non è per tutti, allora è contro tutti", questo per ora piace sostenere.
Personalmente, per andare a sentire Gilmour in uno dei posti più belli e suggestivi del mondo, potendo sborserei non 350 ma anche 700€... purtroppo non posso, e quindi non andrò, ma senz'altro non griderò indignato, anche perchè io a suo tempo ho visto (e a differenza di molti, non ho dimenticato) a quanto erano rivenduti sottobanco i biglietti per la data romana di Roger Waters (che aveva luogo in una struttura ben più grande, storicamente meno rilevante e senz'altro molto più capiente dell'anfiteatro), e i 350€ erano ben che superati.
Rispondi
di kithara [user #24622]
commento del 25/03/2016 ore 07:18:38
Straquoto in pieno!!! Perché ti lamenti, se non puoi/vuoi andare? Aspetti il DVD e te ne stai a casa tranquillo, con 3 piotte e mezza (Piòtta: unità di misura romanesca per il "soldo da cento", valido sia in Lire che in Euro!) in tasca! That's All, Folks!!
Rispondi
di _marco_ [user #16324]
commento del 22/03/2016 ore 18:07:40
Al di là del fatto che il solo Gilmour non sarà mai "i Pink Floyd". Al di là dei costi di management e produzione dell'evento in se io spero che questo andazzo non prenda piede anche per i gruppi "di serie B"...altrimenti anche per vedere gruppi di minor peso bisognerà pagare 150€. Poi é chiaro uno fa quel che vuole finche c'è gente che ti da 340€ per un concerto dormi tranquillo.... Mi ricordavo che IL ROCK (quello a cui Gilmour deve la sua fama) era condivisione in location da migliaia di persone...non party esclusive da fighetta...ma magari ricordo male io eh ;)
Mi fa strano come Gigi D'Alessio a Woodstock...scusate.
Ma in fondo ora é cosi....quindi a ognuno il suo. :))
Rispondi
di f.n [user #3760]
commento del 22/03/2016 ore 18:10:34
Gruppi di serie B: il prezzo lo fa il mercato in ogni caso, che porta all'equilibrio fra domanda e offerta :)
Rispondi
di eleano [user #13552]
commento del 22/03/2016 ore 18:31:41
Barrett con 2 T, Please 😊
Rispondi
di eugenio01 [user #39191]
commento del 22/03/2016 ore 18:37:26
------>345 euro mai avonde..per i volontari mai avonde

------> si lamentano se i giovani di quelle terre si affezionano al neomelodico, con quello che gli gira intorno
tra il neomelodico e la scala di Sol minore naturale ci stan solo i bending ed il reverbero di differenza....quel che gira intorno al neomelodico non mi dirai che sarà tanto diverso da quello che girerà intorno a Pompei..o no?
Io andrei volentieri se non fosse per l'artista il pubblico i km ed il prezzo perché lo spettacolo di gilmour semicalvo a petto nudo con il vento tra i peli sarebbe davvero gustoso.
Rispondi
di rockspirit [user #44300]
commento del 22/03/2016 ore 18:57:03
ad un prezzo decisamente minore ho potuto assistere al concerto dei rolling stones a circo massimo.gli STONES!Con tre componenti originali più sua maestà mick taylor.....quanto avrebbero
dovuto chiedere loro?
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 22/03/2016 ore 19:16:44
Bah... non capisco questo scandalizzarsi.
Quando ormai il più "pidoccchioso" e spesso improduttivo chitarrista vanta set up da migliaia di euro per farsi una suonatina in cuffia o un paio di serate al mese, è difficile bersi tutta questa indignazione.
Piaciuta la rincorsa a un Gilmour (e non solo) stile/timbro/sound che è immutato e identico da quasi cinquant'anni? Il risultato non poteva essere altro, poi ci si lamenta che nulla di nuovo c'è all'orizzonte.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 22/03/2016 ore 19:59:01
Non capisco.
345 euro è troppo per Gilmour (una delle poche icone rock in vita), ma in pochissimi si lamentano per la PRS di qualche giorno fa, venduta al prezzo della mia Opel Corsa.

Sono entrambi un lusso, non necessari, strapagati. Non puoi/vuoi permettertelo? Amen, fratello.
Il posto costa e la capienza è poca, questo è il criterio più antico per fare selezione.


Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 22/03/2016 ore 20:16:06
Che tristezza, non tanto il prezzo del biglietto ma lo squallido tentativo di ripetere quello che è già stato.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 22/03/2016 ore 23:10:07
Mi associo!
Rispondi
di gianmariagrasso [user #41217]
commento del 23/03/2016 ore 10:46:14
La penso esattamente come te
Rispondi
di saverio21 [user #20612]
commento del 22/03/2016 ore 20:59:34
... Anch'io vorrei una Ferrari, ma non posso permettermela... Ma vivo bene comunque!!! Questo articolo è l'ennesimo, noiosissimo, pretestuoso discorso da centro sociale...
Rispondi
di dfatwork utente non più registrato
commento del 22/03/2016 ore 21:27:39
Quale centro sociale frenquenti?
Rispondi
di saverio21 [user #20612]
commento del 23/03/2016 ore 09:38:29
... Stai tranquillo che non mi vedrai mai in un centro sociale... Ma conosco chi ci va e fanno questi stessi discorsi senza né capo né coda... Ma veramente credete che nel mondo di oggi, il concerto di uno dei più importanti personaggi della storia del rock, da svolgersi in una delle location più esclusive del mondo, con una capienza ridottissima, possa essere a buon mercato??? Torno all'esempio della Ferrari: possibile che vi riesce così difficile capire perchè costino così tanto??? Io sono il primo che non può permettersi né Ferrari né concerto di Gilmour a Pompei, ma non per questo mi sogno di fare un casino con queste critiche anacronistiche e (scusa se lo dico) fuori dal mondo: è semplicemente un evento per pochi, amen, me ne faccio una ragione... Stai tranquillo che se avessi i soldi ci andrei, perchè se una cifra simile per un concerto in quella location non li merita Gilmour, chi dovrebbe meritarli, Clementino??? La pausini???? Jovanotti???
Rispondi
di dfatwork utente non più registrato
commento del 23/03/2016 ore 20:31:56
Saverio, ti ho chiesto quale centro sociale e a questo punto "persone" frequenti perché se hai notato la penso esattamente come dici tu.
Io non frequento centri sociali ma non tutti passano il loro tempo con la mediocrità di questi discorsi da bar, ma qui andiamo o.t. perché si entra in politica.
Tutti gli artisti ,se ne hanno la possibilità, dovrebbero poter suonare in luoghi prestigiosi e non farsi impiccare in baretti che senza gruppo tributo non hanno clientela.
Rispondi
di dfatwork utente non più registrato
commento del 23/03/2016 ore 20:33:20
Dimenticavo, saluti ;-D
Rispondi
di saverio21 [user #20612]
commento del 23/03/2016 ore 20:54:42
Saluti ;)
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 22/03/2016 ore 21:27:51
saputo che per la prima volta a mia memoria sarebbero venuti a suonare due monumenti della musica che amo a portata di mano (plant e gilmoure) fantasticavo sulla possibilità, finalmente, di fare una bella doppietta sacrificando un po' di soldini.
e invece, manco 'o cazzo.
la musica è per tutti, ma per alcuni un po' di più, evidentemente.
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 22/03/2016 ore 22:26:07
Cosa intendi con "la musica è per tutti?"
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 23/03/2016 ore 07:23:31
che è una delle poche cose accessibili a tutti, teoricamente, ma un concerto del genere evidentemente no. purtroppo accetto, e passo avanti.
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 23/03/2016 ore 22:27:05
Grazie per la risposta. La mia idea è che la musica è una forma d'arte e come tale dipende molto dall'artista.
Cattelan è libero di vendere i suoi quadri al prezzo che vuole come Gilmour è libero di chiedere ai suoi concerti il prezzo che vuole.
Noi poi decidiamo se vogliamo comprare un quadro di Cattelan o acquistare un biglietto x Gilmour.
In questo senso come non direi che l'arte di Cattelan è "per tutti" non lo direi nemmeno per Gilmour.
Non dimentichiamoci che quello che noi vediamo ad un concerto è frutto di un enorme lavoro alle spalle, fatto di anni di sacrifici...l'artista ha scritto le canzoni, le ha arrangiate, ha investito ore e ore in prove, ha comprato attrezzature, strumenti, si è sbattuto per cercare produttori, case discografiche, ha guadagnato e perso soldi, ha rischiato. Il tutto per cosa, per regalare la propria arte?
Questa è la mia idea ma in ogni caso capisco anche le ragioni di chi non la pensa così.
Rispondi
di ndrecchia [user #43094]
commento del 22/03/2016 ore 21:39:44
La questione è che da Gilmour una cosa del genere è inaspettata. I Floyd si dichiaravano contro il sistema discografico in "Have a cigar", "Welcome to the machine", "The Wall" e tante altre canzoni, e adesso Gilmour va a fare la sua brava speculazione proponendo un concerto a cui andranno persone attratte dall'evento mondano (politici, rich kids, cafoni arricchiti, e quant'altro) e non da quello musicale. Gilmour suonerà per un pubblico d'elite. Mi spiace, questo non è più rock, è un evento museale pagato pure caro.
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 22/03/2016 ore 22:41:53
Quindi tu escludi a priori che Gilmour se volesse farlo per soldi, andrebbe in uno stadio più grande. Ed escludi a priori che a Gilmour in realtà gli piace l'idea di tornare a suonare in un posto che ha un significato storico/emotivo per lui.
Ti dico questo perchè ho il sospetto che una persona che ha il conto in banca pari alla somma dei conti in banca di tutti gli Accordiani, probabilmente è poco interessato a quanto si vende il biglietto, ma magari è più interessato a quanto gli piace suonare lì, alle emozioni che gli portano quel posto. Ricordiamoci che a Venezia nell' 89 il concerto era gratis e Gilmour è sempre lo stesso.
Insomma, ti invito solo a vedere la cosa da una prospettiva diversa dopo ovviamente rispetto pienamente la tua posizione.
Rispondi
di ndrecchia [user #43094]
commento del 22/03/2016 ore 23:42:47
No, in un posto piccolo come Pompei Gilmour fa meno fatica, ha meno costi e massimizza le entrate. Con soli 2.500 spettatori prende di più di quello che prenderebbe all'Arena di Verona con 15.000 spettatori. In più il concerto a Pompei si "tira" dietro altri prodotti commerciali, tipo qualche cofanetto special edition in DVD e CD audio, più gadgets di vario tipo, oltre a rilanciare le vendite del live at pompei originale. Vuoi mettere l'appeal di un live a pompei rispetto ad un live in qualsiasi altro stadio del mondo? Il tour fa molto più scalpore, infatti ne parlano tutti, e ne beneficiano anche le altre date.
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 23/03/2016 ore 09:50:01
Gilmour campa e camperà di rendita con tutti i parenti e gli amici per generazioni a venire grazie alle rendite costanti dei classici dei Pink Floyd, non ha certo necessità di far cassa.

di sicuro però posso dirti che i costi dell'evento non sono affatto minori, anzi...

l'anfiteatro di Pompei non è attrezzato per i concerti: c'è da noleggiare e trasportare tutta la strumentazione necessaria (backline), l'impianto luci, portarci la corrente necessaria per il wattaggio di tutto l'impianto, il servizio di sicurezza, la logistica (che deve tener di conto della sicurezza del luogo) ed il ripulire tutto...
se un coglione figlio di papà per fare il simpatico fa uno scarabocchio su un muro o si danneggia qualcosa non hai idea di quanto costi risistemare.

se avessero fatto un evento per tutti il rischio sarebbe stato che anche il cafone di turno, o il turista irrispettoso, o chissà chi ci sarebbe potuto andare con il rischio di ritrovarsi a dover sborsare migliaia e migliaia di euro per risistemare tutto in caso di danni.

300€ di biglietto (che i "diritti" di prevendita se li intascano altri e quelli si sono un furto) per 2500 persone sono 750000€, l'equivalente di 15000€ a Verona al costo di 50€ a biglietto, solo che come location l'arena di Verona costerà 1/4 vista la non esclisività del posto.

chi ci guadagna è il comune, e se il guadagno lo utilizza per risanare il posto o per altri servizi ben venga!
Rispondi
di AlexEP [user #35862]
commento del 25/03/2016 ore 11:33:5
Quoto al 100%, analisi impeccabile. Non dimentichiamoci che Gilmour fa attivamente beneficienza, e questo dovrebbe farci capire chi è ;-)
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 23/03/2016 ore 09:47:52
Hai pienamente ragione questo non è Rock...è business...ma forse tranne agli albori il Rock è sempre stato...business...certo Gilmour non penso che vada a Pompei solo x soldi sicuramente non ne ha bisogno , però come giustamente fai notare tu il suo concerto sarà un evento mondano per politici e vip molti dei quali non si immaginano neppure lontanamente che questo gentlman di 70 anni un pò di tempo fa quando portava i capelli lunghi cantava "We don't need no education " forse anche credendoci un pò mentre lo diceva....
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di eugenio01 [user #39191]
commento del 25/03/2016 ore 13:19:24
---->forse anche credendoci un pò mentre lo diceva....

ma nemmeno per un secondo :-)
i testi sono di waters e tutto the wall è un melodrammone incentrato sulle ubbie del medesimo con le quali gli altri han sempre avuto poco da spartire soprattutto gilmour che meno di tutti le reggeva...waters e gilmour è un rapporto stranissimo e mai approfondito (grazie anche alla riservatezza dei due gentleman immagino) ma sta di fatto che in amused to death waters si è "noleggiato" jeff beck ma lo ha convinto (o beck voleva proprio farlo per un certo senso di coerenza musicale sua..che ne so..o voleva fare beck che gioca a fare gilmour..eh..magari..) a suonare quasi come fosse gilmour...spettacolo :-)
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di Ace [user #34053]
commento del 22/03/2016 ore 21:54:20
almeno Gilmour un minimo di attinenza storica ce l'ha....

ma a pompei suonerà anche elton john... e di sto passo chissa quanti altri....

li fanno passare per momenti storici ma in realta è uno squallido tentativo di far cassa... tralasciando il prezzo dei biglietti.. tutti i video del concerto .. ecc. ecc... chissa che magna magna...

tenendo conto che se uno qualsiasi di noi va a vedere gli scavi e tossisce un po farte viene cazziato perche il rumore stacca la polvere dalle storiche mattonelle... ma per portare a casa pecunia tutto fa brodo...

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di asrock89 [user #31134]
commento del 22/03/2016 ore 22:20:30
Che ci sia troppa ''idolatria'' per gli artisti di ''quel'' periodo sono d'accordo. Comunque Gilmour merita tutta l'attenzione che ha. Secondo me è normale che i biglietti finiscano presto anche perchè sono in tantissimi a volervi e si sa purtroppo non tutti ce la fanno. Il fatto che a Pompei sia andata cosi' non è uno scandalo a mio avviso visto la location e visti i costi, piuttosto mi chiederei poi i soldi che entreranno che fine faranno e soprattutto questo Pompei quando verrà ''sistemato''. Per quanto riguarda scandalizzarsi o sentirsi arrabbiati e delusi io sono e penso dovreste essere delusi e arrabbiati piuttosto per due cose : la prima è il fatto che per questo evento i cari politici e il caro management di Gilmour oltre a Ticketone si siano dati da fare per evitare bagarinaggio e Viagogaggi dei biglietti (perchè allora non lo fanno e non lo hanno fatto per le altre date e altri eventi di altri artisti e simili ? questa è una vergogna ci prendono per il c.....) e il secondo motivo è il fatto che il caro signor Gilmour (e lo dico dopo aver speso da disoccupato tutti i miei risparmi estivi per andare a Firenze ed essere stato come un pazzoide attaccato al pc per prendere un biglietti a Verona che visti i comportamenti di questo signore mi sto anche pentendo dell'acquisto !) non abbia pensato di fare anche una data al Sud Italia per i poveretti come me che già l'anno scorso si sono fatti un viaggio bello lungo ed hanno speso tanti soldi per andare a sentirlo (causa idolatria, tv, youtube e blablabla oltre che passione diciamo le cose come stanno per noi giovani). A Pompei si però fare una data al meridione a 40 euro tipo a Napoli o a Roma gli fa schifo ? è troppo poco nobile come luogo per il Signor Gilmour ? Mi pento piuttosto di non essere andato a sentire Roger Waters con i miei amici causa festival Jazz per risparmiare 70 euro con i biglietti che erano ancora in vendità il giorno prima dell'evento ed avevo anche i soldi per prenderlo e vivo a due ore di macchina da Roma ! Quest'anno andrò a sentire i Pooh a Roma e loro si che sanno trattare i fans, lo fanno per la musica ma anche per il business ovviamente ma quantomeno non fanno gli snob dei del ca......o. Basta con questa idolatria, Gilmour è un grande artista, anzi lo è stato perchè a parere mio un artista non è un grande artista solo per meriti musicali ma anche questi comportamenti contanto. Deluso totalmento da costui e per quanto dal vivo lo abbia apprezzato molto debbo essere sincero a dire che se non fosse per i miei gusti tendenti sui Pink Floyd dovrei ammettere di aver ascoltato di meglio dal vivo anche come artisti Italiani.
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di pg667 [user #40129]
commento del 23/03/2016 ore 09:54:38
non è mica Gilmour che decide dove andare a suonare ed il costo del biglietto, lo decidono il mercato ed i promoter (soprattutto quelli italiani) che contattano il menagement di Gilmour e gli propongono le date in luoghi dove ritengono potranno ottenere il massimo del ricavato.

che i Pooh sappiano trattare i fans ci posso credere, ma se escono dall'Italia per andare chessò in Norvegia suonano davanti a 500 persone se va bene, Gilmour fa tutto esaurito anche nel deserto del Sahara. perciò i paragoni sono un po' sbilanciati, non credi?
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di asrock89 [user #31134]
commento del 23/03/2016 ore 16:46:17
Non mi sembra di aver paragonato Gilmour ai Pooh a livello culturale o musicale ma soltanto sul modo di comportarsi che è cosa ben diversa, non vedo cosa c'entra poi il fatto che fuori non siano apprezzati (cosa che poi non è cosi' brutalmente drastica come da te descritta anche se certamente rispetto a Gilmour sono molto meno apprezzati, poi al di la che Gilmour e i Pink Floyd sono culturalmente ad un livello più alto comunque la lingua Inglese è più facile da esportare negli altri paesi.) Al di la del paragone che da parte mia non c'è stato come da te descritto io sono stato a Firenze spendendo un botto e ho comprato anche il biglietto per Verona ed apprezzo Gilmour cosi' come i Pooh come Miles Davis o Barney Kessel o Paco de Lucia e Segovia e Bach. Per quanto riguarda il management a questo punto il paragone va si fatto perchè non stiamo parlando di artisti come i Pooh o Lady gaga che devono ''sottostare'' alle decisioni e le richieste di management e case discografiche ma stiamo parlando di una persona che ha il potere di decidere come e cosa fare su tutto e tutti e rifiuta ogni anno contratti da milioni di dollari. Piuttosto sono scandalizzato da come tutti si ostinino a difendere il tutto soltanto perchè è Gilmour ! non ho giudicato la sua musica con il mio commento o il suo operato artistico ma passato ma il suo operato decisionale e pratico di questo ultimo periodo per me scorretto e non per il prezzo del biglietto come ho ben detto nel mio commento ma per i motivi che non ho voglia di ripetere. E poi nessuno che si domanda come mai questo evento è stato controllato e protetto dal bagarinaggio e da viagogo e gli altri eventi no, perchè non vi lamentate tutti ? con chi ? con il management ? con Gilmour in primis che non è un uccel di bosco che non vede e non sente nulla e che non prende la sua paga, basta con questa idolatria.
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di pg667 [user #40129]
commento del 23/03/2016 ore 17:54:39
non ho detto che i Pooh non sono apprezzati, ho detto che sono una realtà prettamente italiana e che rispondono alle regole del mercato italiano.
potresti uscire di casa e trovarti Dodi Battaglia al bar sotto casa, Gilmour probabilmente no perchè sarebbe assalito dalla folla: è quindi ovvio che il rapporto con i fan (che numericamente sono dell'ordine Pooh=1 - Gilmour 1000) non possa essere paragonabile.

allo stesso modo non puoi paragonare il menagement di DG con quello dei Pooh. la quantità di soldi che smuove DG è infinita rispetto a quella dei Pooh, ma soprattutto se domani a Dg propongono di suonare allo stadio X lui può dire si o no, ma non succederà mai che DG vada dal proprio menagement a dire "hey, nel tal posto non ci ho mai suonato, voglio andarci" per 2 motivi:
1) sono migliaia i posti in cui non ha suonato e altrettanti quelli in cui ha suonato, come fa a tenere a mente dove andare, mica c'ha il mappamondo le X sulle città in cui ha suonato!
2) non è lui che prende contatti con l'organizzazione ed i locali nel mondo: lui potrebbe anche dire che tra un mese vuole suonare a Napoli, il suo manager chiama chi organizza eventi in Italia, si informa sui luoghi disponibili, fa 2 conti e se gli pare sconveniente va da Gilmour e gli dice che non si può fare, stacce... non hai idea di quanto costi spostare tutta la strumentazione, il gruppo, i roadie, le scenografie e quanto lavoro ci sia dietro.

io non difendo Gilmour: è che lui fa il musicista, il manager lo fa qualcun altro profumatamente pagato per far si che tutto vada sempre per il verso giusto (ed in attivo possibilmente).

se vuoi puoi contattare il suo manager, questo tipo di informazioni sono presenti nei siti di tutti i gruppi sotto la voce "booking".

sul fatto del bagarinaggio mi pare ovvio: se vorranno fare altri eventi a Pompei questo deve filare liscio come l'olio. quei 2500 se andranno a politici e ricconi puoi stare certo che non li avrebbero acquistati da bagarini, il poveraccio che già non può permettersi i 345€ figuriamoci se può spenderne 5-600 o più (avrebbero superato forse anche i 1000€).
in più ti tuteli un minimo (sai nome e cognome di tutti i presenti) in caso di guai.

e tra parentesi, se i biglietti fossero finiti tutti in mano a bagarini e nessunno li avesse ricomprati i soldi sarebbero comunque arrivati a destinazione e DG si sarebbe rifatto un live da solo...
Rispondi
di asrock89 [user #31134]
commento del 23/03/2016 ore 21:21:2
Da come l'avevi esposta sui Pooh io avevo capito cosi', da come l'hai esposta ora (anche se per me hai espresso due concetti simili ma diversi a mio parere). Per quanto riguarda il management so di cosa parli ma non sono comunque d'accordo proprio perchè per come ho detto prima Gilmour non è uno che ha bisogno di fare serate per soldi e ne tantomento di sottostare ai management, e non sono d'accordo riguardo alla mancata serata nel meridione perchè visto che Tutti fanno almeno una data al nord e poi al sud (magari una a distanza di un anno dall'altra come i Toto) e visto Roger Waters all'olimpico e la grande richiesta per Gilmour sicuramente non era sconveniente dal punto di vista economico suonare al Sud, e i teatri e i posti più ''intimi'' come piacciono a Gilmour ci sono anche al Sud non soltanto al Centro Nord. Per quanto riguarda i bagarini sono d'accordo sul fatto che se nessuno li avesse comprati dai bagarini le serate sarebbero state deserte ma la colpa si sa di chi è, e non è giusto che siamo noi fans a pagare, piuttosto dovrebbero farsi sentire tutti ora che hanno applicato le regole che dovrebbero utilizzare per tutti gli eventi a quello di Pompei. E Gilmour ripeto non è un pesce fuor d'acqua o un povero agnellino che non sa nulla ne si ricorda tutti i posti dove ha suonato, cosa c'entra ? vuoi che non sappia che in Italia c'è nord e sud ? negli altri stati ha toccato un pò tutte le zone dando la possibilità a tutti di sentirlo e non parlo per me che per fortuna ho la possibilità anche quest'anno di andare e senza bagarino ma per tutti i fans che sono stati trattati cosi' da tutto l'apparato che c'è dietro Gilmour che hanno inviato migliaglia di messaggi e sono stati ignorati fino a questo punto dai venditori di biglietti dal management, dai nostri politici e infine anche da Gilmour che non si può difendere soltanto perchè è uno dei migliore se non il migliore chitarrista al mondo almeno per me. Lo sto giudicando dal punto di vista del comportamento che sta avendo perchè vista tutta la situazione dovrebbe quantomeno dire qualcosa a riguardo e i fans dovrebbero farsi sentire anche contro di lui. Se non la vedi come me apprezzo la discussione ma sarebbe logorante continuarla, comunque grazie.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 22/03/2016 ore 23:35:49
Insulto, non insulto....e' un evento che sara' unico al mondo....ti sembra costi troppo? NON CI ANDARE
Per conto mio pagherei molto di piu' per poterci essere e non lo farei per dire: "io c'ero" ma per esserci. Non sei d'accordo?....pace.
Rispondi
di Julca85 [user #17129]
commento del 23/03/2016 ore 00:08:44
Quello diceva: "Signora mia, sa, a Beethoven io ho sempre preferito il valzerino alla Strauss. Ma insomma, via!, se proprio insiste, beh... Sì, possiamo anche arrivare ad ammettere che, in effetti, per quanto a me non piaccia poi tanto, eh!... Certo, si può dire che il Ludwig van, in fondo in fondo, qualche capolavoruccio qui e lì l'ha pur scritto. Probabilmente."
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di dfatwork utente non più registrato
commento del 23/03/2016 ore 08:15:45
Eheheh :-))
Rispondi
di alcor72 [user #16133]
commento del 23/03/2016 ore 08:54:45
Si..però non ce la prendiamo con David...lui si presenta in un luogo storico, a celebrare un ricordo "storico" di una band di cui è stato fondamentale.
Da artista è giustamente "solleticato" dall'idea di ri-suonare in un posto così pieno di significato.
Poi non sono i Pink Floyd è non è di certo l'idea originale di quella volta.

Oltre alla speculazione di chi organizza l'evento, prevedo facce a go-go di politici, intellettualoidi pronti a sfruttare l'occasione.
Speriamo di non doverci vedere qualcuno abbastanza famoso in questo periodo per spararsi selfie con il buon David....tutto ha un limite.
Rispondi
di BBSlow [user #41324]
commento del 23/03/2016 ore 09:19:01
Francamente, mi sembra una presa di posizione del tutto esagerata, a partire dal fatto che se non posso andare al concerto di DG a Pompei non necessariamente debbo essere condannato ai neomelodici. E se Gilmour (come quasi nessun altro artista internazionale) non fa concerti a sud di Roma la colpa non è di Gilmour, ma degli organizzatori che non ce lo portano (e, detto fuori dai denti per non alimentare altre polemiche fuori luogo, magari anche gli organizzatori qualche ragione ce l'hanno).
Questo di Pompei non è un "concerto", è un "evento" (non nel senso etimologico della parola, ma in quello markettaro ultimamente assurto a gloria); la musica c'entra poco, è solo il pretesto che crea l'occasione per realizzare una serie di prodotti da vendere; ci guadagna Gilmour, ci guadagnano tutti gli organizzatori e produttori, spero che ci guadagni qualcosa anche Pompei; non certo dal costo dei biglietti (345 euro per 2.500 posti fa meno di un milione di euro di incasso LORDO...), quanto dal ritorno di immagine e dalla vendita dei futuri prodotti.
Ma, appunto, dal punto di vista musicale c'è poco da incazzarsi: è un "concerto" sui generis, poteva esserci una sfilata di moda, la presentazione di una nuova Ferrari, l'ennesimo recital adrianesco di Albertazzi, e sarebbe stato lo stesso.
Più che prendersela con Gilmour per aver accettato un congruo compenso per parodiare se stesso (cosa che i prima citati Stones fanno da ormai 30 anni a prezzi inferiori, ma certo non stracciati), bisognerebbe prendersela con quelli che organizzano concerti "normali" a costi da... alta moda. E, tanto per dire, non ricordo quanto pagai il concerto dei PF a Roma nel 1988, ma non fu "economico" neanche quello.
E potremmo prendercela -è solo un esempio tra tanti- con la RAI, che (come testimoniato dallo stesso Morricone) tempo fa offrì l'ignobile cifra di 10.000 euro per un'intera orchestra. O con il ministero della Pubblica Istruzione, che ha scandalosamente moltiplicato i conservatori per offrire una "poltroncina" a tanti, ma di introdurre DAVVERO lo studio della musica nella scuola dell'obbligo non ha nessuna intenzione. O con quelli che per ricostruire il Petruzzelli ci hanno messo 18 anni, e più di 20 per il Massimo (vogliamo vedere quanto costa un biglietto per andare all'opera, anche senza che ci sia sul palco una qualsiasi star vera o presunta?). Con gli esempi mi fermo qui, sono certo che chiunque ne avrà centinaia a disposizione. Ma è giusto per dire che se i ragazzi del Sud cadranno vittima dei neomelodici non sarà certo colpa di Gilmour, o di una serata di gala.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 23/03/2016 ore 09:44:39
Ma appunto da ragazzi non cadiamo nel ridicolo.

Rispetto per tutte le opinioni, ma dal mio punto di vista un po' si esagera.
Il 90% delle "vecchie glorie" ripropone il repertorio del passato, è ciò che la gente chiede, e il pubblico viene accontentato.
Quest'estate andrò a vedere nella stessa settimana Neil Young (euro 90 e rotti) e il Boss (112 e spiccioli), indovinate quali saranno i pezzi più richiesti ed acclamati?
Neil si fa i caxxi suoi e suona quello che vuole, i fans lo sanno, ma quando attacca con i pezzi vecchi è un boato di approvazione.
Anche per i Pearl Jam è così e hanno appena 50 anni....
Il secondo ha chiamato il tour "The River Tour", (l'ultima volta a Padova ha suonato tutto Born to run) dopo la relativa uscita del cofanetto super bello e costoso di The River, vi dice niente questo nome?
E' per questo un artista meno credibile?
Uno scimmiotattore (???) di se stesso?
Un venduto?
Un falso?
I concerti hanno costi alti, fra viaggio, pulmann, trasferta, vitto ecc...è un discorso ampio, il perchè lo sappiamo tutti.
Lavoro sodo e me lo posso permettere, faccio però delle scelte; altre cose (motogp mugello+misano, chitarre&li vintage, audi ecc..) non me le posso permettere e non ci vado o non me le compro, punto.
Gilmour è un'icona del rock, lui sa fare quello, suonare, la gente lo paga per quello, è il suo lavoro, perchè non dovrebbe farlo?
Il sud non andrà in rovina per questo, tranquilli, hanno già tonnellate di problemi e non sarà DG a crearne altri, e secondo me il neomelodico non c'entra una mazza.
Saluti a tutti.
(;-))
Rispondi
di Zango [user #42812]
commento del 23/03/2016 ore 13:31:29
Scusa l'intervento ma... avete praticamente detto entrambi la stessa cosa :-)
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 23/03/2016 ore 15:29:30
Già, capita quando c'è un argomento di discussione e si esprimono opinioni.
:-) :-) :-) :-) :-)
Rispondi
di Zango [user #42812]
commento del 23/03/2016 ore 15:34:48
A questo punto sappiate che concordo con entrambi. :-)
Rispondi
di alberto biraghi [user #3]
commento del 23/03/2016 ore 09:45:27
Grazie a tutti per i pareri pro e contro, escluso quello "astio permeato di arroganza" che proprio non si capisce da cosa sia giustificato (per l'aggettivo "imbolsito"? Lo siamo tutti a quell'età, Gilmour è un grande artista, mica è Aragorn), che rispedisco al mittente.
Il mio tema - messo tra le righe, ma credevo fosse evidente - è: l'Italia ha perso da decenni la sua supremazia musicale, ci siamo giocati una tradizione millenaria e ricchissima per l'incapacità di capire che la musica deve essere non "di tutti", ma "porta a tutti". Deve essere parte della formazione dei giovani e della vita degli adulti, del lavoro e del tempo libero. Questo non significa "scaricare gratis", ma avere l'accesso più ampio possibile a eventi che possono toccare l'immaginario, accendere l'interesse, mettere voglia di fare musica.
Le società che non capiscono questa necessità si riducono come noi: il mercato degli strumenti musicali, già scarso rispetto ad altri Paesi con tradizioni ridicole rispetto alla nostra, si è praticamente dimezzato di volume in poco più di cinque anni (traduzione: si suona la metà). Il tutto a causa di una inguaribile inadeguatezza di istituzioni e operatori storici del settore, che hanno distrutto un terreno sano e fertile inondandolo di concimi chimici.
Questo concerto non è la causa, è un effetto dello status quo. E' la dimostrazione che si insiste a puntare su eventi faraonici mentre nelle scuole elementari non c'è un flauto dolce o una chitarra a disposizione degli allievi e le ore di musica sono il pretesto per fare casino.
Mentre sindaci e sovrintendenti di Pompei (che si sta sbriciolando nella loro totale indifferenza) si sbrodolano per Gilmour (confermo: per me è imbolsito, mannaggia sentite come suonava all'epoca d'oro!), la nostra nobilissima storia musicale è abbandonata nelle mani di chi ha come unico progetto il business "adesso qui", mangiando uova e ammazzando galline, condannando tutto il settore alla fame in un futuro brevissimo.
Legittimo dal punto di vista dell'organizzatore: lui è un privato e noi siamo il mondo occidentale del libero mercato. Meno legittimo è che i rappresentanti delle istituzioni raccontino come evento meraviglioso un'operazione commerciale in cui la qualità è il clone surgelato di un momento irripetibile e grandioso accaduto quasi mezzo secolo fa, in un altro contesto storico, civile e sociale.
Rispondi
di Bustio [user #24438]
commento del 23/03/2016 ore 11:32:00
Alberto, condivido gran parte dell'articolo: quando parli della diffusione di cultura musicale in Italia soprattutto fra i giovani non posso darti torto. Ma credo che collegarlo al concerto di Gilmour a Pompei mi sembra azzardato e concettualmente sbagliato.
Il problema non è tanto un evento esclusivo come questo, quanto tutto il meccanismo, la macchina (proprio Gilmour cantava "welcome to the machine"), e in tutto ciò ticketone ha numerose responsabilità a parer mio, molto più di Gilmour!

Certo bisogna inquadrare il periodo, i dischi si vendono di meno per ragioni che tutti conosciamo, quindi si punta sulla musica dal vivo. Magari ridurre l'IVA sui dischi sarebbe una soluzione, ma chissà...

P.S. a Firenze mica era tanto imbolsito il ragazzo!

Rispondi
di davo [user #31664]
commento del 23/03/2016 ore 18:03:57
Mi pare che ci siano più discorsi forse legati tra di loro ma anche molto distanti.
Gli eventi faraonici di solito non sono né pagati né sponsorizzati dallo Stato, il che vuol dire che è difficile metterli nella stessa frase che cita le ristrettezze degli investimenti scolastici. La maggior parte dei concerti sono imprese private e come tali vengono trattati.
Che poi un concerto sia effetto di un determinato sistema sia economico che sociale può essere vero ma, a parte non essere esclusivo dell'Italia, anche qui non ha un parallelo con la cultura musicale insegnata o con gli interventi istituzionali a favore di essa: i prezzi dei concerti sono alti anche in Paesi che investono in cultura nelle scuole per un sacco di motivi fin troppo complessi per riuscire a parlarne qui ma che sono anche tra le cause che condannano alla fame i musicisti.
E, parlando di fame, credo che il volume di acquisti di strumenti musicali non possa essere messo in parallelo con la quantità di musica suonata, per lo meno non in maniera così semplicistica ; dubito che se si comprano meno strumenti si suoni meno in assoluto. Semplicemente la crisi ha dimezzato gli acquisti perché molte persone hanno meno soldi a disposizione.
Sulla qualità dell'evento non mi pronuncio: credo si potrà valutare solo a posteriori.
Che le istituzioni ci mettano il cappello può essere un bene se fatto per favorire Pompei, un male se è solo un palcoscenico politico.
Una considerazione: gli eventi "ad ambito ristretto" non sono una novità, così come non lo è il fatto di usare location più o meno esotiche o importanti: in alcuni casi ci si può permettere prezzi diversi, in altri magari è preferibile restringere la platea, sia per motivi di pura protezione dei luoghi che per considerare l'evento in sé una circostanza eccezionale.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 23/03/2016 ore 09:51:57
Di insulto se mai si può parlare, non in riferimento esplicito a questo evento ma in generale, è la gestione del bagarinaggio legalizzato dei biglietti di tutti gli eventi, non faccio nomi ma i canali li conosciamo tutti e se c'è una cosa vergognosa è questa e l'Italia è in pole positition come al solito.
E' mai possibile che finiscano in due nano secondi e subito dopo li ritrovi in vendita anche nelle agenzie viaggi con annesso bus ed hotel? quando non sono su altri siti al doppio o al triplo.
Sinceramente se c'è una cosa mi ha rotto è proprio questa e non che un sito archeologico venga preservato da una bolgia di persone mettendo un prezzo non vantaggioso dei biglietti, per me se li potevano anche vendere a 1000Euro l'uno e non mi scandalizzavo per nulla.
Ce ne sono cose che non possiamo permetterci, mica perchè è rock deve essere per forza popolare dai che il '68 è passato da un pezzo.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 23/03/2016 ore 12:29:35
= Di insulto se mai si può parlare, non in riferimento esplicito a questo evento ma in generale, è la gestione del bagarinaggio legalizzato dei biglietti di tutti gli eventi, non faccio nomi ma i canali li conosciamo tutti e se c'è una cosa vergognosa è questa, e l'Italia è in pole positition come al solito. =

Hai ragione, questo è il vero insulto, ed è sempre così.
Rispondi
di mz2250 utente non più registrato
commento del 23/03/2016 ore 14:07:23
Mah ne sei sicuro?... A me semrba che il bagarinaggio ci sia ovunque , e a volte anche peggio che da noi però...
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 23/03/2016 ore 14:18:16
no non sono sicuro, ma dov'è che sarebbe peggio? e comunque se è una prassi comune non è che bisogna comunque usarla per allegerire la situazione. O no?
Rispondi
di mz2250 utente non più registrato
commento del 23/03/2016 ore 14:21:27
Ma io ho visto cose nella organizzata germania da paura sui biglietti nominali , stessa cosa a londra , non è che sia un giustificativo, ma non ha senso dire che l'italia è in pole se poi non è così, tutto il mondo è paese.
Rispondi
di gianmariagrasso [user #41217]
commento del 23/03/2016 ore 10:11:26
A me più del prezzo fa specie la scarsa capacità che abbiamo in Italia di creare situazioni ed eventi interessanti e originali. Senza nulla togliere a Gilmour (che comunque ora come ora reputo personalmente ben poco interessante) mi sembra che l' idea di proporre un gia visto e gia sentito, per di piu dove è gia stato, a 50 anni di distanza, come un evento straordinario che rilancia Pompei e magari pure l' Italia sia ridicolo.
Ancora una volta noi guardiamo in dietro e aggiungerei anche in una maniera un po sempliciotta.
Rispondi
di Bustio [user #24438]
commento del 23/03/2016 ore 10:13:1
Non sono d'accordo con la retorica dell'articolo!
Io sono uno che probabilmente non andrà al concerto per ragioni economiche, peraltro dovute in gran parte agli spostamenti più che al costo dell'evento stesso.

Stiamo parlando innanzitutto di un evento storico, con un numero di biglietti piuttosto limitato: la logica stessa dice che il prezzo sarà piuttosto alto. Se proprio ci si vuole scagliare sul prezzo alto ci si lamenti dei 45 euro di prevendita e dei 21 di commissioni applicate da Ticketone, che rappresentano per me il vero furto.

I metodi da stasi servono: guarda caso si trovano ancora biglietti senza problemi sul sito di ticketone, nonostante fossero veramente pochi. Ricordo a tutti che l'Arena di Verona è stata riempita in un paio di minuti, nonostante il prezzo non fosse certo contenuto! Facendomi due domande la mia risposta è: ok il prezzo alto di Pompei, ma non basta a giustificare la diversità dell'andazzo delle cose. La verità è che il ritiro in loco accompagnato da carta d'identità è la cosa che più si avvicina al biglietto nominale e limita nettamente il secondary ticketing, autentica piaga dei concerti di casa nostra.

Vogliamo scommettere che se fossero state applicate metodiche più rigorose non ci sarebbero state polemiche per le date di Verona o per i concerti di Springsteen?
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 23/03/2016 ore 10:24:58
Giusto all'epoca sessantottina si gettavano uova marce e ortaggi alla Scala... era forse un insulto ai musicisti o a Verdi o a Mozart? No, erano diretti a quella pletora di tromboni che ostentavano una barriera classista protetti dai gendarmi.
Abbiamo perso il senso della realtà, ecco perché un Gilmour non dovrebbe prestarsi a queste operazioni, a meno che non sia invaso da megalomania compulsiva convinto di passare alla storia quanto e come Pompei..
Tutto qui.
Rispondi
di darksymphony [user #5677]
commento del 23/03/2016 ore 10:53:50
Scusatemi, ma la lettura di questo articolo mi ha leggermente disgustato. Tralasciando la prima parte, in cui si descrive Gilmour come un vecchio rimbambito a cui hanno offerto una fracca di soldi per farci due note alla chitarra; tralasciando anche che nello stesso sito suona Elton John con prezzi simili; tralasciando la mossa del tutto politica con cui il ministero sta cercando di "valorizzare" il sito (se la scelta sia opportuna o no lascio ai politologi la discussione); tralasciando anche che il tutto è frutto di un accordo più ampio che prevede la pubblicazione di un DVD con cui ci sarà un ritorno economico anche per il sito archeologico. Quello che, secondo me, è al limite dell'insulto è il "carrozzone carico di retorica" con sui è stata scritta l'ultima parte dell'articolo: caro Alberto, in che mondo vivi? Sei fermo negli anni '50? Immagini Pompei in bianco e nero con Totò che cerca di vendere il sito a qualche americano facoltoso? Vorrei capire quali sono le fonti che ti fanno dichiarare che "Una somma assurda,
che esclude e insulta la gran parte dei giovani onesti di un territorio, il nostro Meridione, in cui racimolare 345 euro
ogni 27 del mese è più un miraggio che una speranza.". Ma pensi che "nel nostro Meridione" i "giovani onesti del territorio" non siano in grado di raccimolare 345 euro? Ma mettiamo che fosse anche così, l'aver organizzato un evento elitario nel "nostro Meridione" non sarebbe un modo per rilanciare una zona d'italia che il più delle volte dal punto di vista infrastrutturale è ampiamente dimenticata? Gli eventi elitari bisogna farli solo a Milano perchè magari li ci sono "giovani del nostro Nord" che sicuramente possono raccimolare 345 euro ogni 27 del mese? Ciliegina sulla torta il riferimento a "i giovani di quelle terre si affezionano al neomelodico" come se Gigi d'Alessio lo ascoltassero solo in Campania.....
Rispondi
di ricky19 [user #15490]
commento del 23/03/2016 ore 23:32:27
...condivido parola per parola quanto ha espresso Darksymphony. E poi insisto : definire "vecchio imbolsito" un musicista universalmente acclamato come David Gilmour può nascere solo da un atteggiamento presuntuoso e arrogante. Se si ama davvero la musica, il rispetto di chi ha fatto la sua storia è dovuto, anche se si prediligono altri musicisti. E poi...ma i Rolling Stones come dobbiamo considerarli... ? ..solo dei vecchi imbolsiti ..che però riempiono ancora alla grande gli stadi ...? O forse si devono sedere su una panchina nel parco per non disturbare chi non tollera i " vecchi imbolsiti " ?
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di mrnippo [user #31138]
commento del 24/03/2016 ore 09:01:14
tra l' altro avevo sentito un' intervista a gilmour dove questi diceva che l' "imbolsimento" dovuto all' età portava anche qualche vantaggio perchè il rilassamento addominale che aveva era molto comodo per appoggiarci sopra la chitarra :DDD

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di alberto biraghi [user #3]
commento del 24/03/2016 ore 00:49:5
Mi limito a rispondere all'ultima istanza: non è che gli eventi "bisogna farli solo a Milano", è che l'Italia ha bisogno di meno Gilmour (confermo: per me è bolso, ma non ho mai pensato che sia rimbambito) a 345 euro per pochi eletti e più musica nelle scuole e nelle case per tutti. E ne ha bisogno soprattutto al Sud, dove i ragazzi che "possono racimolare" 345 euro per il Gilmour-show sono veramente pochi, visto che il tasso di disoccupazione medio nazionale tra gli under25 è vicino al 44%, ma al Sud supera il 60%.
E infine: sì, credo che una delle ragioni della scelta dell'illegalità sia proprio lo sfoggio di esclusività riservata a pochi privilegiati, a fronte di poco o nulla dedicato alle persone normali, molte delle quali poi quel poco o nulla finiscono per frustrazione a cercarlo altrove.
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di darksymphony [user #5677]
commento del 24/03/2016 ore 10:32:25
Scusami Alberto, ma mischi un pò capre e cavoli: le sorti della italica cultura musicale sono nelle mani di quest'unico evento di Gilmour? Sei certo che senza questo ci sarebbe "più musica nelle scuole e nelle case per tutti"? Non penso proprio: oltretutto, mi sembra che non ci sia un patrocinio o un qualsiasi supporto finanziario di qualche ente pubblico (cosa che, al contrario, succede sempre con altri eventi di cui non sei risentito come, ad esempio, film di cacca che vengono pagati con le nostre tasse). Ritorno, comunque, sul punto che mi ha dato più fastidio del tuo articolo: la cartolina del sud povero, affamato e ignorante; mi sembra una esamina abbastanza stereotipata. I dati, ovviamente reali e preoccupanti, della disoccupazione sono verosimili: ma non toglie che 345 sono una cifra accessibile (attento accessibile, non trascurabile: poi ognuno fa le proprie valutazioni in base alle proprie esigenze e alle proprie priorità) alla maggior parte di noi sia a nord che a sud. Altrimenti vorresti dirmi che a sud si vendono solo Squier da 100 euro? Non esistono laboratori di liuteria? Non c'è gente che si vende un rene per prendersi l'ultimo iPhone (e tra questi sai quanti under25 ci sono)? Suvvia, siamo più realisti!
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di alberto biraghi [user #3]
commento del 24/03/2016 ore 10:55:36
Mi attribuisci pensieri che non mi appartengono. Leggendo le mie considerazioni dovrebbe essere chiaro che considero questo evento un sintomo, non la causa di un male, ho usato questo come spunto anziché altri senza retromotivi, forse perché amo Pompei.
Ancora: nessuna mia frase ti autorizza ad attribuirmi il pensiero di un Sud "affamato e ignorante", altra cosa che non penso. La mia critica è l'esatto opposto, va a una società che colpevolmente non valorizza (lo dice il dato drammatico sulla disoccupazione) un tesoro umano e culturale quale è il nostro Sud.
Scusa, ma non mi interessano le polemiche, mi piace confrontarmi per raccogliere punti di vista diverse su cui riflettere, ma se devi farmi le pulci su cose che non penso e non ho scritto evito di perdere tempo e di farne perdere a te.
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di angusnoodles [user #13408]
commento del 25/03/2016 ore 09:39:18
Sottoscrivo ogni frase...
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di Pancollolio [user #27959]
commento del 27/03/2016 ore 08:08:40
Standing ovation.
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di FranzFTM [user #27792]
commento del 23/03/2016 ore 10:54:44
Adoro i Pink Floyd. Con loro ho iniziato a suonare e Gilmour è un sir inglese che ha scritto pagine di storia della chitarra moderna. Non posso permettermi di andare a sentirlo, ma forse è meglio così. Gli anni passano anche per lui e preferisco ricordarmi (e ascoltare) le registrazioni migliori della sua carriera.. Come molti altri suoi colleghi, guardando obiettivamente, alla loro età dovrebbero rimanere a casa a curarsi l'artrosi :-D
Il nostro amore per questi personaggi è talmente morboso da convincerci a vedere prestazioni eccellenti anche dove queste sono oggettivamente scadenti e pressapochiste.
Niente contro Gilmour sia chiaro. Mi impegno solo di non limitarmi a idolatrare personaggi che in fin dei conti sono umani :-D
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di rockspirit [user #44300]
commento del 23/03/2016 ore 13:36:17
sono andato a vedere santana....ma ti posso garantire che ha suonato alla grande nonostante l'eta...e stato un viaggio spirituale il suo concerto...quello che dici te non vale per tutti....per esempio bb king ho avuto l'onore di vederlo.....sono andato per sentire la chitarra ma i brividi mi sono venuti a sentire soprattutto la voce...aveva quasi 90 anni su sedia a rotelle...
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di FranzFTM [user #27792]
commento del 23/03/2016 ore 19:02:44
Certo, hai pienamente ragione non vale per tutti e il mio intento non era quello di generalizzare.. Ma ti faccio un esempio: ho visto più volte i Deep Purple (e parlo da vero fan), ma l'ultima volta che li ho visti non hanno offerto una prestazione così strabiliante.. Capisco che sono umani, che possano avere avuto la serata storta e tutto quello che vuoi, ma li ho cominciato a valutare le cose in maniera molto oggettiva. Quello che volevo dire è che a volte ci convinciamo (anche per un discorso di affetto-supporto ai nostri idoli) che qualcosa sia buono anche se non lo è.. tutto qua! :-)
P.S. per fortuna ci sono le eccezioni e per fortuna percepiamo tutti la musica in maniera diversa! :-D pace! :-D
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di Trubs [user #25142]
commento del 23/03/2016 ore 12:28:32
Dico la mia, ma la premessa è DOVEROSA: odio i "complottisti" e non sto parlando di alcun "complotto", come va di moda dire oggi.
Secondo me qui non c'entra nulla né Gilmour, né Ticketone. Il vero problema è (a costo di far scadere il livello del discorso) l'apparato burocratico e politico.
All'indomani della conferma di questo evento, i più noti canali d'informazione pubblica si sono apprestati a darne notizia - canali dai quali io stesso ho appreso del concerto. Per farla corta: nel servizio al telegiornale si parlava di una "commissione di controllo e preservazione del sito", composta da "vigili del fuoco, funzionari del comune" e tante altre menti (?) illuminate.
Ragazzi qui il discorso è lampante, per come la vedo io: Pompei sta cadendo a pezzi e un evento del genere non può che essere spremuto fino al midollo per succhiarne fino all'ultimo centesimo. Ho letto di utenti che se la prendono con Gilmour o, peggio, con Ticketone. Stiamo davvero dicendo sul serio? Io credo che la ragione di un prezzo tale sia da ricercare in quanto voglia guadagnare lo stato italiano dal concerto.

È bene dire che in questo Paese succede sempre il contrario: molte opportunità e molte ricchezze ma mai sfruttate; nemmeno in parte.
Ma in questo particolare caso di Pompei, stiamo rasentando il ridicolo. Davvero abbiamo bisogno di una "commissione di sicurezza e controllo" per questo specifico evento? SOLO PER QUESTO SPECIFICO EVENTO? Io credo proprio di no. Il sito di Pompei, come è noto, sta purtroppo cadendo a pezzi. I fondi statali sono pochi e spesi male. Non sorprendiamoci quindi se, all'arrivo di artisti del calibro di Gilmour e Elton John, vengano sparate cifre del genere.
Loro, i vari Gilmour e John, devono guadagnarci; e con loro, tutta l'organizzazione che si portano appresso. E questo è sacrosanto. Mettiamoci pure la RAI e tutti i vari diritti televisivi; mettiamoci pure che, a fronte di una capienza totale di 8000 spettatori, ne vengano ammessi meno della metà (circa 3000) ed ecco il risultato: 345 euro a persona.

Di per sé l'idea di destinare il ricavato ai lavori di mantenimento per Pompei, mi sembra una cosa giusta e bella. Tuttavia io temo - ma questa è solo una mia idea - che la realtà sia ben diversa e ben lontana, forse opposta, dall'idea di partenza. Ho paura, invece, che quei fondi servano a ricompensare questa fondamentale e miracolosa commissione. Ho paura, invece, che al sito di Pompei arriveranno ben pochi spiccioli. Ho paura che, insomma, questa sia la solita storia della politica che batte cassa.

Concludo dicendo che, qualunque sia la realtà delle cose, se l'Italia devolvesse più fondi ai siti archeologici in generale, forse non si avrebbe un disperato e spasmodico bisogno di sfruttare qualsiasi manifestazione artistica per raccogliere soldi. Anche perché questa è la strada giusta per annientare (e gli artisti nazionali lo sanno bene) qualsiasi slancio e qualsiasi desiderio di organizzare concerti, mostre e spettacoli vari.

P.s.
L'altro lato della medaglia è, secondo me, il seguente: ognuno è libero di spendere liberamente i propri soldi. Il fatto, però, è che bisogna mettere un limite all'aumento selvaggio e spesso indiscriminato del prezzo dei biglietti. "Se ne avessi, ne spenderei anche 600". Francamente non credo sia giusto. Perché così si spinge gli artisti (o chi per loro) a sentirsi legittimati a chiedere molto di più di quanto invece dovrebbe essere.
Molto spesso succede che certi biglietti arrivino a prezzi esorbitanti, senza alcun motivo se non per capriccio degli organizzatori.
O il prezzo è giustificato, oppure siamo alla follia. O cifre del genere sono motivate, oppure è bene e giusto che i biglietti rimangano invenduti.
Pace e bene a tutti.
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di pg667 [user #40129]
commento del 23/03/2016 ore 18:08:36
d'accordo su tutto tranne che sui prezzi dei biglietti che come molte cose subisce l'effetto di domanda ed offerta. se facessero il pieno a 1000€ a biglietto significa che chi ci va ritiene quello un prezzo accettabile, purtroppo mecenati dell'arte non ne nascono più ed è tutta una questione di profitto.
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di giambibolla [user #5757]
commento del 23/03/2016 ore 23:02:17
andrebbe tutto bene, se non fosse che lo stato italiano, e il minuscolo è d'obbligo, non molti anni fa avesse affidato pompei e i beni culturali a gentaglia quali sandro bondi e compagnia.
spero che David Gilmour, e il maiuscolo è d'obbligo, rada tutto al suolo
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di alexguitar86 [user #35524]
commento del 23/03/2016 ore 15:52:13
Gilmour fa schifo
Rispondi
di alexguitar86 [user #35524]
commento del 23/03/2016 ore 15:52:13
Gilmour fa schifo
Rispondi
di JFP73 utente non più registrato
commento del 23/03/2016 ore 16:49:51
Io non sono d'accordo con il prezzo di questi biglietti ma non mi scandalizzo.
Lui è libero di chiedere 345 euro e io sono libero di decidere se spenderli o no ma non ho un vero e proprio diritto a vedere il concerto.
Volendo potrei anche spenderli serenamente ma per me non ce n'è il valore e li spenderò diversamente, analogamente non spenderò mai 10000 euro per una chitarra perchè non li vale.
Il miglior modo per punire certe richieste e non accettarle
Rispondi
di Vinceno utente non più registrato
commento del 23/03/2016 ore 16:51:03
Quando la volpe non arriva all'uva, dice che è acerba.
Rispondi
di davo [user #31664]
commento del 23/03/2016 ore 17:38:4
Mi paiono dei prezzi eccezionali per una location molto particolare; forse sono meno giustificati altre cifre per concerti con affluenze nell'ordine delle decine di migliaia di persone.
Sulla "una burocrazia da Stasi": sinceramente trovo giustissima l'idea del biglietto nominale, anzi andrebbe congegnato un sistema simile anche per i grandi numeri, forse evitando un limite di biglietti pro capite così basso. Il problema sarebbe di certo organizzativo.

La conclusione, che tuttavia credo sia più che altro una provocazione, non la condivido.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 23/03/2016 ore 20:48:0
Credo che tutto parta a livello di management: chi organizza il concerto dal lato italiano in accordo con quello inglese? Avesse poi saputo DG quale putiferio scatenasse questo concerto avrebbe detto "thanks, but no thanks". Vi sono poi di certo sponsors in cerca di pubblicità e disposti a sborsare a chi organizza in Italia. Questi soldi rimarranno in Italia e il management inglese non c'entra - potranno cmq vendere T-shirts. Da vedere com'è la situazione diritti televisivi, riprese per DVD, live recording - qui c'entra la SIAE per il concerto e, a parte, edizioni musicali e casa discografica.per finanziare un DVD "Live at Pompei 2016" sempreché lo si faccia. Ad ogni modo, la situazione finanzaria è complicata! Vi saranno tangenti e "protezione". Il manager inglese avrà detto a DG "ti è stato organizzato un concerto a POMPEI" (!!!) E la sua risposta si è limitata a "forte! Sarà un piacere ritornarci". Considerando i costi di allestimento a carico del management, la "paga" sarà minima per lui - non è una cosa che fa per lucro. Neanche il management inglese farà soldi. È del tutto possibile che si è accettato un introito più basso del solito dato il prestigio di un concerto del genere!!! Quello che possiamo tutti sperare (come già commentato in pagina) è che vi siano fondi extra per la manutenzione di Pompei... alla fin fine dei conti. I giovani, poi, manco sanno che cos'è DG e chi commenta che "vi andranno solo VIP di ogni genere per mettersi in mostra" hanno assolutamente ragione... Teneteci in campana! La storia non finisce quì.
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 24/03/2016 ore 10:04:28
DG? ma ci sono anche Dolce e Gabbana a Pompei? ahahahahah
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 25/03/2016 ore 13:14:1
Certo che sì - saranno di certo tra i sponsors e questo è un giro su cui DG / management ha né influsso, né introiti.
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 30/03/2016 ore 18:31:01
"I giovani, poi, manco sanno che cos'è DG"

Una delle, poche, verità con cui mi sento di concordare.
Rispondi
di giambibolla [user #5757]
commento del 23/03/2016 ore 22:58:05
prevendita 45€
commissioni di servizio (????) 21€
polizza biglietto sicuro (??????) 34€

totale 400€

costosetto ma imperdibile
Rispondi
di giampus [user #16018]
commento del 24/03/2016 ore 00:06:51
Mah... onestamente questo articolo dipinge un modo un po' superficiale di vedere la cosa. Minimizzando la carriera di un'artista del genere poi... mi sembra un articolo un po' troppo di parte, poco lucido. Entrando nell'argomento: con così pochi posti a disposizione Gilmour non è il solo a costare oltre trecento euro. C'è anche Sir Elton John che costa così tanto, nello stesso luogo (e Mr. John sono anni ormai che fa le marchette senza dare più nulla alla musica, al contrario di Mr. Gilmour), perciò... chi può e vuole andarci ci va... è un mondo abbastanza libero. Inutile accanirti su Gilmour, Alberto. Io punterei il dito piuttosto su chi decide il prezzo del biglietto in base al rapporto fra il cachet e i posti vendibili, cioè gli organizzatori. Gilmour suona anche a Verona dopo qualche giorno e il biglietto costa fino a 10 volte meno! Perciò al massimo chi insulterebbe i giovani del sud sarebbe il sud stesso! Perchè invece non organizzare un evento come quello di Venezia del 1989, completamente gratuito? Bella idea, ma non ci saranno mai le condizioni di sicurezza in un luogo così eccezionale come gli scavi di Pompei, e poi qualcuno ricorda lo schifo immondo che a Venezia fu lasciato dagli astanti?

Se al sud ci sono pochi concerti c'è da scrivere un capitolo a parte.

Piuttosto vorrei sottolineare il metodo (ottimo, stavolta) che Ticketone ha usato per questo concerto: biglietti nominativi e ritiro sul posto con presentazione dei documenti di identità dei titolari di ogni biglietto, rendendo praticamente impossibile il bagarinaggio o secondary ticketing scellerato.

Perchè non fanno così per tutti i concerti????
Rispondi
di anitradigomma [user #12816]
commento del 24/03/2016 ore 00:28:54
Quante inutili polemiche... Potrei tradurre con: poi si lamentano che i giovani di quelle terre si affezionano agli Apecar, non potendosi permettere le Ferrari. Non puoi permetterti Gilmour? Non ci andare. È giusto mettere i biglietti a 300 euro? Si! È uno dei pochi musicisti viventi che possono permetterselo ed avrebbe fatto lo stesso sold out anche a 1000 euro. Dico la verità: fossi ancora single, senza responsabilità su altre persone e senza mutuo ci sarei andato al volo, mi ero messo sul sito della vendita al giusto orario, login ecc, dovevo solo premere ok ma poi ho pensato alla mia famiglia e alle mie responsabilità. Pazienza! Allora ci dobbiamo lamentare per i Rolex da 5000 euro? Per le Fender Custom Shop da 4000? Per le fragole biologiche a 14 euro al chilo? Potremmo andare avanti all'infinito. Il mondo è bello perchè è vario e offre possibilità per tutte le tasche, la vita è troppo corta e preziosa per lamentarsi su ovvietà
Rispondi
di eugenio01 [user #39191]
commento del 24/03/2016 ore 02:43:54
tutti gli articoli di lusso che hai citato non godono della partecipazione attiva e collaborativa delle istituzioni ai fini della loro vendita e promozione.
quando un articolo di lusso (concerto di "qualsiasi rockstar" a 350 euri...non solo dg...qualsiasi..) viene invece collocato con la partecipazione attiva e collaborativa delle istituzioni le cose cambiano e le persone socialmente più sensibili alzano le antenne.
Rispondi
di davo [user #31664]
commento del 24/03/2016 ore 18:43:3
Tutti gli articoli che ha citato in realtà godono, come giusto, del supporto del governo che ha tra i suoi compiti lo stabilire rapporti commerciali e il facilitare le esportazioni dei beni prodotti nel Paese.
Che poi l'aspetto culturale possa far perdere di vista la peculiarità dell'evento può starci ma anche la cultura e l'arte in generale vengono "vendute" o scambiate, molto spesso col supporto attivo dei governi.
Rispondi
di eugenio01 [user #39191]
commento del 25/03/2016 ore 01:53:58
----->supporto del governo che ha tra i suoi compiti lo stabilire rapporti commerciali e il facilitare le esportazioni dei beni prodotti nel Paese.
e lo fa per le ferrari come per le Apecar senza differenza...in quanto mette a disposizione infrastrutture e ministeri. Tutte indistintamente le categorie commerciali godono di quello che godono i prodotti di lusso.
La cultura viene scambiata si..noi facciamo fare un giro alle nostre tele e i francesi ci mandano gaugin in tour..ma è cultura..non è musica pop.
Noi abbiamo le istituzioni che dialogano con il management del carrozzone pop...il berlusca vede e sorride...lui sapeva già tutto :-)

Rispondi
di davo [user #31664]
commento del 29/03/2016 ore 12:39:56
"mette a disposizione infrastrutture "
Appunto: Pompei in questo caso e, se ho ben capito, non solo per Gilmour.

"ma è cultura..non è musica pop."
Questa opposizione è difficile da rilevare, a meno che non si voglia privare la "musica pop" di ogni valenza, artistica, culturale, di messaggio. Cosa che francamente mi pare assurda.

"le istituzioni che dialogano con il management del carrozzone pop"
Come a San Remo,come nei festival sponsorizzati un po' in tutto il mondo, pensa te, dai vari ministeri della cultura. Addirittura alcuni Paesi pagano le spese ai gruppi che si vogliono esibire in contesti particolari all'estero...
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di alexus77 [user #3871]
commento del 24/03/2016 ore 03:48:04
Che poi son curioso di vedere quanti "vip" entreranno a gratis, e quanti saranno effettivamente quelli tra il pubblico pagante... all'italiana maniera, come sempre...
Rispondi
di angusnoodles [user #13408]
commento del 25/03/2016 ore 09:33:5
Eh no... Nessun biglietto omaggio e nessuna possibilità per i bagarini... Chi compra il biglietto può farlo solo online con la propria carta di credito con registrazione sul sito... Arrivati lì si ottiene il biglietto esibendo carta di identità e carta di credito utilizzata per l'acquisto... Ti danno il biglietto e ti attaccano un bracciale al polso... Di quelli che non si possono aprire... Entri al concerto solo se hai biglietto e bracciale al polso... Nessuna possibilità di poter cedere il biglietto a nessuno... Lo usa solo chi lo ha ritirato...
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 25/03/2016 ore 17:24:23
E nessuna autorità invitata a gratis? Scusa la diffidenza, ma la vedo dura in Italia.
Rispondi
di angusnoodles [user #13408]
commento del 26/03/2016 ore 00:47:12
Tutti posti in piedi tipo "prato allo stadio"... Non ce la vedo una autorità in piedi tra i fan sotto il palco...
Rispondi
di telecrok [user #37231]
commento del 24/03/2016 ore 14:21:02
Io non ci vado, hanno detto che Il 7 e l'8 luglio piove.
Rispondi
di frank70 [user #13263]
commento del 24/03/2016 ore 15:11:14
Mi fa incazzare la malattia tipica di noi italiani che ci fa lamentare e contestare tutto, sempre e comunque.
Ma dico io: Gilmour è uno dei chitarristi rock viventi più importanti di sempre, che suona in un luogo esclusivo, reso tale ancor di più dal fatto che è stato teatro di un opera ormai da enciclopedia, 3500 posti per due serate(praticamente pochissimi)... ma quanto volevate che costasse? Ci rendiamo conto di quanti altri eventi di minor portata, artistica e commerciale, costano il doppio ed oltre? Il biglietto è alto perchè l'evento è importantissimo e a prescindere dal prezzo l'anfiteatro sarà pieno entrambe le sere.
Per spendere meno abbiamo avuto ed avremo altre 3 date, peraltro due di queste in un luogo altrettanto suggestivo, l'Arena di Verona.
Il limite dei due biglietti poi, (con annesso obbligo di presentare la carta d'identità all'ingresso)era già presente in tutte le altre date estere del tour ed è una efficace arma contro i bagarini; speravo tanto che lo applicassero anche in Italia ma ovviamente qui lo trasformiamo subito in oggetto di critica.
E per favore evitiamo questo riferimento al neomelodico che è a dir poco patetico.

Saluti da uno che di Gilmour non se ne fotte granchè, nè comprerà il biglietto
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 24/03/2016 ore 17:44:03
Mah, vedi... normalmente potrei anche darti ragione... ma qui si parla di un paese, l'Italia, dove l'economia non tira, dove le tasse sono alte, lo spazio concesso e' pubblico, quindi pagato dal contribuente, idem per sicurezza, servizi, manutenzione, ecc... quindi si, diciamo che un prezzo del biglietto elevato ci sta, perché ci saranno anche costi da coprire oltre alle spese dell'artista e allestimento, ma nel contesto economico e' l'ennesimo schiaffo alla decenza... un po' come le prime della Scala. Tutti a fare i figaccioni con i soldi degli altri. Aspetto solo la parata di politici e vip coi posti riservati (quelli migliori), ovviamente dati loro a gratis.
Rispondi
di angusnoodles [user #13408]
commento del 25/03/2016 ore 09:27:49
State facendo un sacco di polemica senza tener conto delle difficoltà affrontate da chi per anni ha dovuto affrontare viaggi e spese per vedere concerti... Parlate solo dimprezzo del biglietto... Ma io in trent'anni di concerti, almeno il 95% delle volte mi sono dovuto fare un viaggio di parecchie centinaia di Km... Fin quando ero ragazzo risparmiavo sull'albergo dormendo in treno o in stazione... Ma poi l'età avanza e quindi il "barbone" non hai più voglia di farlo... Dalla provincia di Salerno per andare a vedere un concerto a Milano o Bologna se aggiungi i soldi per treno, albergo, pasti ed eventuali, si sfora tranquillamente la soglia del biglietto di Gilmour a Pompei... E secondo voi, ora che posso spendere gli stessi soldi ed andare a vedere un concerto a quattro passi da casa, faccio lo schizzinoso e ne faccio un problema di "filosofia del rock"?! Col cavolo... Io il biglietto l'ho preso e Gilmour quei soldi per me li merita tutti... Un concerto esclusivo... Un evento per pochi... Ha altre date in giro per il globo... Se Pompei non vi piace lasciate perdere... Ma lasciate perdere anche le chiacchiere...
Rispondi
di adido [user #30266]
commento del 25/03/2016 ore 10:13:02
Ma su ragazzi, smettetela con polemiche inutili.. Gilmour è un grande nome e giustamente richiama gente e il prezzo si proporziona di conseguenza, metti lo scenario, la ricostruzione storica e nostalgica e quindi voilà ! Piuttosto il discorso sarebbe, perchè andare a vedere un triste "come eravamo .." quando sappiamo di trovarci di fronte ad un neomelodico (in Italia sarebbe un Pappalardo diventato Gigi D'Alessio per intenderci) mentre l'evento originale era UmmaGamma ed Atom Earth Mother, in confronto a cui the Wall (noioso, decadente e retorico) ci fa la figura di "Finchè la barca va" ? Uhhhhh cosa ho detto... Scatenatevi pure ma senza offendere. Ognuno ha le proprie opinioni, no?
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 25/03/2016 ore 13:21:43
Su scala paragonabile, i Rolling Stones sono appena arrivati a Cuba! In questo caso, sono sovvenzionati a suon di $$$ dal governo USA!
Rispondi
di Pancollolio [user #27959]
commento del 27/03/2016 ore 07:59:59
Premetto che non ho letto i commenti all'articolo, quindi mi scuso in anticipo se ripeto cose giá dette. Detto questo.... i Pink Floyd un TRIO?? Ma peppiacere! Informati bene prima di partire per le crociate. Poi, a leggere il tuo articolo, mi sembra d'essere tornato a 40 anni fa, all'autonomia, gli sfondamenti ai concerti, agli espropri proletari...
Son passati 40 anni... aggiornati!
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 27/03/2016 ore 18:06:51
Pink Floyd è parte della storia musicale. Sono però pochi i gruppi che durano in eterno senza vari cambi di membri. Si dice che Axl Rose sarà il nuovo membro di AC/DC! Io ho 66 anni e mi piace la fortissima musica di quei tempi 40 anni fa quanto Lady Gaga. Credo che lo show con Gilmour sia il non-plus-ultra della perfezione - super-musicisti e dunque forse "troppo" perfetto.
Rispondi
di Pancollolio [user #27959]
commento del 27/03/2016 ore 22:04:52
Certo, sono pienamente d'accordo con te, e la musica che hanno scritto i PF da The Piper At The Gates Of Dawn a The Wall é ormai "classica", e fa parte del mio bagaglio culturale personale, oltre che del mondo intero. Io contesto peró l'articolo, perché i PF sono diventati un trio DOPO la pubblicazione di The Wall, prima erano un quartetto (e per un corto periodo, che finí prima della pubblicazione del loro primo album, addirittura un quintetto). Non ne faccio una questione di nomi, solo di informazione di chi ha scritto l'articolo.
Quanto al mio accenno all'aggiornarsi e ai 40 anni passati, mi riferivo all'atmosfera politica degli anni '70, non alla musica che si faceva all'epoca... ;-)
Per il resto, Gilmour rimane per me uno dei piú grandi chitarristi non solo passati, ma attualmente attivi.
Rispondi
di magheggio [user #10968]
commento del 30/03/2016 ore 15:18:25
Caro Alberto... hai scritto un po' di sciocchezze!
Considerando che si parla dei Pink Floyd non è grave ma GRAVISSIMO... sono così famosi che anche i tombini...
I Pink Floyd storici non erano un trio ma un quartetto! Ti sei dimenticato di Nick Mason! Il batterista!...
Inoltre il canto del cigno dei Pink Floyd è The Final Cut del 1983.... non the Wall del 79...
documentarsi prima di scrivere sciocchezze.

Per quanto riguardfa questo evento... io non pagherei nemmeno 20 euro per sentire David Gilmour... è stato un grandissimo chitarrista ma è stato, oggi non potrà fare altro che rieseguire per la milionesima volta ogni suo successo, ma lui non è i pink floyd... e poi già the endless river è una noia colossale... mi troverebbero addormentato la mattina dopo in una delle domus...
Rispondi
di cherrysunburst [user #18694]
commento del 31/03/2016 ore 23:37:19
Gilmour rimane un grande; che poi le grandi cose le abbia fatte nel passato è un altro conto; è così un po' per tutti i giganti (Dylan, Stones, McCartney etc...).
Il costo del biglietto scandalizza? Il costo del biglietto, come molte cose, lo fa il mercato; se Gilmour costa è perché è più richiesto dei Negramaro o dei Zero Assoluto; vi pare strano? A me no, visto che è un pezzo importante della storia del Rock (è normale che il Louvre, con la Gioconda dentro, sia più frequentato della mostra di pittura di mio zio).
Ci si scandalizza ancora dei guadagni delle rockstar?
Cosa faremmo al posto di Gilmour? Monolocale, panda scassata e vacanza in pensione a Rimini (con rispetto per Rimini) per cosa, per onorare la classe operaia?
Ma fatemi il piacere...

Rispondi
di eugenio01 [user #39191]
commento del 01/04/2016 ore 01:13:12
pensi di scrivere per degli imbecilli ?
ma fammi il piacere...
Rispondi
di cherrysunburst [user #18694]
commento del 01/04/2016 ore 08:39:
Non capisco proprio la tua risposta; ho solo espresso la mia opinione rispetto a una serie di affermazioni che ho letto sia nell'articolo che nei commenti e che considero sciocchi luoghi comuni e stereotipi da centro sociale.
Poi ognuno si tiene la sua opinione.
Rispondi
di eugenio01 [user #39191]
commento del 01/04/2016 ore 12:56:21
1) L'utenza media di accordo dovrebbe bazzicare intorno ai 28-33 anni.
2) Tutti conoscono (dalla prima media in su...) la legge della domanda e dell'offerta
3) non bastasse rafforzi il paragone tra il Louvre ed i quadri di pincopallo (per quelli che non avessero ancora capito la domanda e l'offerta..)
4) Nesuno si scandalizza dei guadagni delle rockstar da almeno trent'anni dato che tutti vorrebbero ingozzarsi di contante..sono i tempi...
5) L'argomentazione "tu che faresti al posto suo.." non ha senso minimo visto che non siamo in confessionale ma si sta discutendo di cosa sarebbe meglio ..e non di cosa potremmo realizzare io o tu se avessimo i soldi di ted turner
6) Sei mai stato in un centro sociale o quel che ne sai lo hai sentito dal tg4?
7) certo che ognuno si tiene le sue opinioni pregiudizi e lacune ma oppore agli "stereotipi da centro sociale" gli "stereotipi da rampantino liberal" non porta granchè alla discussione.
Rispondi
di cherrysunburst [user #18694]
commento del 01/04/2016 ore 15:45:42
Io non contesto che si contesti un biglietto, effettivamente molto caro anche per me, contesto le polverose banalità ideologiche che sono state scritte a partire dall'articolo; accetto paradossalmente di più la supponenza ("sei mai stato in un centro sociale ecc...") o gli insulti (es. "lo spettacolo di gilmour semicalvo a petto nudo con il vento tra i peli"), anche se queste cose non portano davvero nessun contributo alla discussione.

Rispondi
di eugenio01 [user #39191]
commento del 01/04/2016 ore 16:58:28
ah ecco :-)
no..non c'è supponenza...quella dei centri sociali (di qualsiasi indirizzo politico siano...non esistono solo i rossi...ci stan pure i neri e i nerissimi..) è la briscola che si gioca per non affrontare di petto la questione delle differenze di reddito (perché se dici di classe apriti cielo....)
e su gilmour c'era ironia e sarcasmo ma non insulti...solamente immaginavo cosa potrebbe essere la riproposizione dell'evento..dati di fatto--->è semicalvo e ha qualche peluccio (sarebbe insultante pensare di lui che alla sua età si facesse depilare...quello si...)...dove sta l'insulto..lo sbeffeggio non è insulto.
Rispondi
di homer - 75 [user #8604]
commento del 05/04/2016 ore 19:25:07
grande gilmour.. mi piacerebbe vederlo, pensavo che non suonavano più.. non per dire ma vorrei fare un piccolo appunto a chi ha scritto l'articolo, mi sembra ovvio che un concerto che si tiene in un posto come l'anfiteatro di Pompei abbia un costo proibitivo, se voleva fare un concerto per tutti tornavano in piazza san marco a gratis o in qualche stadio..
Rispondi
di homer - 75 [user #8604]
commento del 05/04/2016 ore 19:28:24
ho fatto un giro in rete, suonerà anche all'arena di verona e al circo massimo, li i biglietti costano molto meno, per quello di pompei ti chiedono 800 euro... !!!!!
Rispondi
di homer - 75 [user #8604]
commento del 05/04/2016 ore 19:30:33
una piccola precisazione, i pink floyd dei tempi d'oro non erano un trio, ma c'era anche il batterista nick mason.
Rispondi
di homer - 75 [user #8604]
commento del 05/04/2016 ore 19:31:04
comunque grazie per l'articolo e per avermi avvisato di questa imperdibile data
Rispondi
di homer - 75 [user #8604]
commento del 05/04/2016 ore 21:32:28
mi correggo, forse il sito che avevo trovato non è tanto ufficiale, i biglietti costano meno, il problema è che appena escono vanno in sold out, le due date di verona sono già piene, tra pochi giorni usciranno i biglietti per pompei e il circo massimo..
Rispondi
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