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Fender Mexico vs USA.....la spesa vale l'impresa?

di [user #12559] - pubblicato il

ב"ה
Salve a tutti, ho alcune domande sulle fender in generale, alla luce di alcuni video che ho visto sulle differenze tra americane e messicane.

1) Si sostiene che il body di una messicana NON sunburst sia composto da 3 a 5 parti diverse, mentre una americana in genere comprende 2 o al massimo 3 parti. Come questo influenza il suono? La differenza di prezzo e' giustificabile? Cosa succede con le Telecaster?

2) Ho provato alcune americane standard ma davvero mi sono sembrate spente e "mortaccine", al contrario di altre messicane. Quale e' l'opinione di voi esperti in merito? E' meglio investire sulle serie american vintage per uno strumento definitivo o prendere una mexico come progetto su misura?

3) Un body composto da un blocco unico rappresenta la soluzione migliore per le Fender?

4) Tra una Baja Telecaster ed una 52 reissue cosa segliereste? E tra una road worn ed una 52 reissue?

5) Tra una classic 60 ed una americana vintage series?

Sapresete cosigliarmi links o forum affidabili per fugare i miei dubbi prima di un eventuale acquisto? Ci sono annate particolarmente riuscite negli ultimi 25 anni?

Grazie a tutti per l'attenzione!

Uri Baranes

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di aleck [user #22654]
commento del 19/05/2016 ore 00:27:24
La risposta a tutte le tue domande è: quella che suona meglio e che ti sta meglio addosso.

Inutile perder tempo in queste considerazioni... Fender ha degli standard qualitativi incostanti e non esistono due strumenti uguali. Si può dire che hao quanto paghi: questo vale almeno in fatto di qualità hardware ed elettronica. Prova alla mano, possono capitarti Squier da capogiro, American spompe e Mexico emozionanti. Più spesso parliamo di Americane buone, Mexico passabili o mediocri e Squier... Un po a fortuna.

Se puoi spendere i soldi per una American Vintage il mio consiglio è: contatta Amedeo Riccioni e fattene fare una su misura. Sicuramente avrai una chitarra superiore, inconfondibilmente Fender e non dovrai neanche porti il problema di rivenderla tra qualche anno perchè sarà "la chitarra per la vita".

PS. Puoi trovare strumenti in 9000 pezzi ben assemblati che suonano da favola e durano nei secoli dei secoli (amen) e altri in un pezzo unico che suonano come una ciabatta e in due anni son diventati così: vai al link

PPS. Quando provi uno strumento assicurati 1) di standardizzare la catena su cui lo provi, possibilmente usando la chitarra in diretta sempre nel medesimo ampli; 2) prima di valutare, considera le variabili che condizionano il risultato: se provi una American Standard settata da un orso strafatto di vodka e una Messicana mesa a posto da Dio in persona è probabile che la seconda sotterri la prima senza necessariamente essere migliore.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 19/05/2016 ore 07:54:
Amen! Confermo e sottoscrivo. :) Ah quante gran belle chitarre mi capitano spesso sotto le mani che potrebbero dare tanto e invece sono settate "a occhio".
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 19/05/2016 ore 05:10:06
A partire dai primi anni 2000 ho avuto una decina di Fender, partendo dalla Classic Series messicana per arrivare alle Custom Shop. Sono passato per le serie intermedie quali l'American Standard e l'American Vintage. La maggior parte di questi strumenti li ho acquistati al "buio" da internet e sono stato forse molto fortunato, ma di tutti conservo un ottimo ricordo. Nessuno strumento era, come si dice, un "cancello". Qualche problema l'ho avuto solo con una CS usata che andava ritastata, ma per il prezzo pagato ci stava.

In casa Fender, nella mia esperienza, le differenze tra una serie e l'altra ci sono, se non altro a livello di qualità dei materiali e della componentistica impiegata. Le prove comparative del suono mi lasciano sempre un po' perplesso, sopratutto nelle famigerate e estemporanee prove in negozio. Io credo che un po' ci voglia per imparare a conoscere uno strumento e talvolta onestamente la differenza tra uno strumento buono e uno cattivo lo fa soprattutto il setup.

Fatte queste premesse:

1) I bodies delle messicane standard non sono semplicemente multi pezzo, ma sono impiallacciati: una sottile sfoglia di legno (ontano) copre un body con molteplici pezzi. Sugli esemplari sunburst questa tecnica può dare anche l'impressione di un body in pezzo unico, in quanto il nero del sunburst copre sui bordi la giuntura della impiallacciatura. I bodies delle americane standard sono in massello (ovvero senza impiallacciatura), ma sono comunque formati da più pezzi. Non c'è una regola, ma generalmente siamo sui 3 pezzi, probabilmente anche 4 sugli strumenti con colori coprenti. Ma ripeto non c'è una regola. Le Classic Series messicane hanno pure il body solido come le americane.

2) Se hai disponibilità economica l'AV e' un gran bello strumento e probabilmente può essere anche quello "definitivo". Le messicane standard a me personalmente non piacciono troppo, preferirei di gran lunga una Standard americana. Non so quali modelli hai comparato: io trovo le nuove American Standard abbastanza carine e decisamente migliori di quelle che producevano un po' di anni fa. Certo la Standard americana suona più moderna rispetto alle riedizioni, ma questo e' un effetto voluto. Delle Clasic Series messicane non posso che parlarti bene e le trovo ottime come rapporto qualità prezzo.

3) Alcuni sostengo di si, altri no. Comunque i corpi in pezzo unico sono molto rari: li trovi sui su qualche Nocaster CS in frassino. I bodies in pezzo unico di ontano sono anche più rari a causa delle dimensioni minori dei tronchi dell'ontano.

4) Senza limite di budget la AV 52. Con un'unica precisazione: la AV 52 e' una riedizione con tasti vintage e radius della tastiera 7.25. La Baja ha il radius moderno 9.5 e tasti jumbo, per cui potrebbe risultare più comoda da suonare.

5) Come scritto sopra, la AV. Chiariamoci: la classic 60 e' ottima, soprattutto nel rapporto qualità/prezzo. Pero' verniciatura, hardware, pickups non sono semplicemente confrontabili con quelli che trovi su una AV. Poi può capitare la Classic "fortunata" che suona da paura e la AV che magari non fa gridare al miracolo, pero' nella media prendi quello che paghi.
Rispondi
di mrnippo [user #31138]
commento del 19/05/2016 ore 11:01:49
l' unica è provarle...
e comunque, nel caso ti interessasse valutare un' alternativa, ti suggerirei di dare un' occhiata alle chitarre G&L, tra cui la serie Tribute che ha un rapporto qualità/prezzo ottime, imho molto meglio delle fender messicane.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 20/05/2016 ore 14:24:12
Concordo al 100%!
Rispondi
di Benedetto utente non più registrato
commento del 19/05/2016 ore 16:29:16
Le Classic Player sono una buona serie. Se becchi l'esemplare giusto con qualche piccola modifica ti diventa una chitarra che difficilmente riuscirai a smettere di suonarla!
Rispondi
di AlexEP [user #35862]
commento del 20/05/2016 ore 09:32:57
Ho una classic 70 che è la mia nr. 1: toni e ssl-5 al ponte e non c.è storia ;-)
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 20/05/2016 ore 14:23:28
Lascia ai "segamentalisti" la faccenda del body in molti pezzi o pezzo unico ,-)
Tra le Fender che ho avuto/provato,non ho mai trovato una Messicana che fosse migliore delle USA,e molte Messicane costano un botto di soldi,l'alternativa migliore,a mio avviso è una bella G&L Tribute,provale! :-)
Rispondi
di Lelinho [user #44984]
commento del 26/05/2016 ore 04:52:00
io credo sempre che il tuo orecchio e d il polpastrello saranno piu attendibili di 1000 commenti,ma se e' tanto per confrontarsi, sulle strato le standard mexico van bene solo ber un ragazzino che sta imparando, gia le mexico classic son chitarrini degni, non dimentichiamo che una classic player 60 costa ormai 1000 euro senza astuccio ed e fatta in sud america...tuttavia secondo me sotto le american standard la fattura dello strumento cala,e ovvio che con 4 pezzi tagliati male o di scarto ci faccio le serie minori...il palissandro indiano lo usero per le american e un surrogato per le altre ecc ecce e mi domando.. .ma perche devo prendere uno strumento di seconda scelta? poi magari divento bravo e son fregato perche ho piu orecchio, miglioro io e peggiora lo strumento...Una tele baja lho provata, infondo agli ultimi tasti il suono era poco e si assotigliava...Vittorio Gassman diceva "La Donna e come la castagna bella fuori dentro c'e' la magagna..."Le staro vintage non le ho provate ma siamo sui 2000 euro e il paragone con le classic e inadeguato, i legni buoni che rendono per gli strumenti e la cura per farli costan cari,se io vi dicessi che ho una chitarra classica che costa 11.000.0000 di vecchie lire mi credereste?
Rispondi
di Lelinho [user #44984]
commento del 26/05/2016 ore 04:58:59
PS.ho messo uno zero in piu..e un po tardi... volevo dire 11 milioni
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