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Steve Vai: "Passion and Warfare Tour" con Dolcetti
di [user #116] - pubblicato il

Sta per partire il "Passion and Warfare tour" di Steve Vai, tour che celebra il suo album più importante, l'autentico capolavoro delle sua carriera. Una grande e gradita sorpresa è scoprire il support act dei Dolcetti di Gianni Rojatti e Erik Tulissio che presenteranno per l'occasione qualche anticipazione del loro nuovo album “Arriver”. I Dolcetti sono l'unico opening act voluto da Vai nel tour Europeo. Ci siamo fatti raccontare com'è andata!
Com’è nata questa cosa?
Gianni: Nell’ultimo anno e mezzo ho avuto un paio di incontri ravvicinati con Steve Vai. Grazie a un amico, il discografico Pat Scalabrino fui invitato a partecipare a una jam con Vai, durante una clinic del chitarrista in Veneto. Pat è in stretto contatto con Vai: tanto professionale che, oramai, di amicizia. Quella jam, fu l’occasione per presentarmi, scambiare due chiacchiere veloci e lasciargli il primo cd dei Dolcetti. Qualche mese fa, sempre con il supporto di Pat, riuscì a far avere a Vai qualche provino del nuovo album dei Dolcetti. A quanto pare, i pezzi piacquero a Vai che rispose con una molto cordiale mail di apprezzamenti che ci rese - figurati - euforici. Quando è uscita la notizia del “Passion & Warfare Anniversary Tour”  in Italia e della data nella mia città, Udine, avevo appena finito mix e master di “Arriver” il nuovo album dei Dolcetti. Ho immediatamente pensato che quello show sarebbe stata un’occasione incredibile per presentarlo con un set di apertura. Ne ho parlato con il promoter locale, l'organizzatore dell'evento, Azalea che da subito, mi ha appoggiato. Così sempre tramite Pat, abbiamo inoltrato la richiesta a Vai...
 
Ed è subito arrivato l’ok?
Erik: Eh, no: non è stato affatto così facile.  In primo luogo, la presenza di un opening act non era assolutamente prevista, perchè lo show di "Passion & Warfare" è molto lungo. Poi Vai è davvero puntiglioso circa la scelta di cosa offrire al suo pubblico come set d'apertura. Ha voluto sentire che cosa avremmo proposto nel nostro set e la prima volta la sua reazione è stata tiepida...
 
Steve Vai: "Passion and Warfare Tour" con  Dolcetti
 
Non gli piacevano i pezzi?
Gianni: Io ero certo che sarebbe stato più facile motivarlo facendogli ascoltare i pezzi più elettronici e meno chitarristici del nostro repertorio. Credevo fosse un valore quello di proporre un set così complementare al suo.  Invece,  lui rispose che non sapeva quanto pezzi così delectro dance groove avrebbero funzionare con la sua audience...
 
E quindi?
Gianni: E quindi gli ho mandato le cose più selvagge e chitarristicamente spericolate del nostro disco. Con un paio di brani che sono, anche, delle devote dichiarazioni d’amore alla sua musica e a quella di Zappa. In tutta risposta ci siamo sentiti dire che eravamo ben accetti non solo in apertura alla data di Udine ma anche alle altre date del tour. Un autentico trip! 
 
Quali date farete?
Erik: Il “Passion and Warfare Anniversay Tour” in Italia ha due sole date Udine e Brescia. Brescia però, per motivi di logistica legati alla location non è stata, ahimè, praticabile. Ma è un tour che continuerà in giro per l’Europa e questo suo invito noi ce lo terremo stretto, dimostrando, sul palco, che possiamo preparare al meglio il pubblico per il suo incredibile show. 
 
Steve Vai: "Passion and Warfare Tour" con  Dolcetti
 
Avete già pronta la scaletta?
Erik: Sì, ma sarà una sorpresa. Oltre a cose nuove ci saranno anche delle chicche del vecchio repertorio dei Dolcetti.
Gianni: Di sicuro abbiamo allestito lo show più spericolato e folle mai suonato fino ad ora dai Dolcetti

Come ci si sente ad aprire al proprio musicista preferito? Per altro uno dei chitarristi più carismatici e influenti nella storia della chitarra rock
Gianni: Sono felicissimo. E molto orgoglioso. E ti dirò: più di tutto, forse, mi  ha emozionato sapere di essere stato ascoltato con attenzione da uno dei musicisti che stimo di più, un artista decisivo nella mia formazione. Poi, è un grande privilegio quello di poter suonare la nostra musica di fronte a un pubblico colto e selezionato come il suo.
 
E per te Erik,  da batterista?
Erik: Sono sempre stato anch'io un grande fan di Vai. Ricordo di aver consumato la VHS con la sua esibizione al primo G3. Ho sempre trovato la sua scrittura incredibile, la sua complessità ritmica affascinante. Sono davvero un suo estimatore assoluto della musica di Vai. Tanto da dirti che non credo la mia emozione sia inferiore a quella che potrebbe provare un chitarrista, suo sfegatato ammiratore.
 
Steve Vai: "Passion and Warfare Tour" con  Dolcetti
 
Come vi state preparando?
Gianni: Ovviamente, stiamo provando ogni giorno. Ma quello, tutto sommato, lo facciamo sempre. Semmai ci stiamo concentrando molto sui nuovi brani, che sono davvero difficili. Ad aiutarci c'è Enrico Sesselego, il nostro fonico e terzo dolcetto, che ha anche mixato il disco e ci segue dal vivo. Enrico, che tra l'altro in passato, ha lavorato in studio con Vai,  ci sta aiutando a confezionare uno show curato in ogni dettaglio. Mi da una mano a ottimizzare i suoni, creare i giusti equilibri nelle basi. Tra l'altro è un ottimo chitarrista e ha seguito da vicino oltre che i mix, anche la fase di scrittura e produzione del disco: spesso mi confronto con lui anche per la scelta delle parti.

Gianni cosa ti porterai sul palco?
Un set semplicissimo. Due Ibanez entrambe customizzate da Fago e Migi per me tecnici geniali e insostituibili. Una Rg550Ltd di metà anni ’90 e una sette corde Premiun, una RG927. Entrambe con pick up DiMarzio. La 550 in particolare è una delle migliori chitarre che ho mai avuto. E’ morbida, gommosa con un sacco di suono e carattere. Non è facile da dominare perché i pick up sono potentissimi (D-Activator X e Tone Zone) e quindi devi usare meno gain del solito. Poi una pedaliera essenziale: un accordatore Boss, un distorsore Ibanez Jemini per dare un po’ di ciccia negli assolo, un Phaser MXR P90 e il tutto che entra nello Zoom G3 che va nel banco in diretta! Davanti a me il solito synth Korg r3.
 
E tu Erik?
La mia immancabile compagna di avventure Tama Silverstar in accoppiata al rullante tama slp g maple 13x7 circondata dal mio set di Zildjian. D'altronde, squadra che vince non si cambia!

Gianni, quindi niente ampli? In diretta con lo Zoom...
E perché no? Con questo pedale, in diretta, ho registrato il disco che ha convinto Vai a convocarci. Ho inciso anche il disco dei Racer Cafè. Ho fatto due tour in giro per l’Italia con gli Aristocrats e tante date con Reb Beach, Andy Timmons…E ho sempre ricevuto moltissimi apprezzamenti sul suono. E’ perfetto per il set dei Dolcetti e le distorsioni hanno una pasta sonora che si amalgama benissimo con i synth. Per carità: adoro anche gli amplificatori e quando posso li uso sempre e volentieri. Ma il suono dei Dolcetti è questo e - a giudicare da come stanno andando le cose - non ha alcuna idea di cambiarlo.
 
Steve Vai: "Passion and Warfare Tour" con  Dolcetti
 
Tutte le foto sono di Fabio Cussigh
dolcetti steve vai
Link utili
La pagina del Concerto sul sito di Azalea
La pagina dei Dolcetti
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