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Come e perché usare un buffer in pedaliera
Come e perché usare un buffer in pedaliera
di [user #17844] - pubblicato il

Potresti pensare che un buffer serva solo ai fanatici del suono con pedaliere faraoniche ma, a ben vedere, bastano pochi pedali per deteriorare il segnale in maniera sensibile, e un buon buffer fa la differenza. Ecco quanto segnale va via senza che tu te ne accorga, e come evitarlo.
Il true bypass è visto da molti chitarristi come un valore aggiunto in qualunque pedale, capace di rispettare l'integrità del segnale quando l'effetto è disattivato come se non fosse neanche in catena. In realtà, non è affatto così.

Il segnale della chitarra elettrica o di un basso è debole ed estremamente delicato. Bastano pochi metri di cavo per deteriorarlo, divorandone armoniche e vigore, e passare attraverso i contatti elettrici dei jack di un pedale e i componenti meccanici di uno switch non gli fa certo bene. Per renderlo più forte, virtualmente immune ai percorsi più lunghi e intricati, bisogna abbassare il valore di una componente elettrica denominata impedenza. A questo scopo, c'è bisogno di un buffer che prepari il suono ad attraversare l'intera catena senza temerne le dispersioni.

Come e perché usare un buffer in pedaliera

A livello costruttivo, i buffer sono amplificatori unitari in cui il segnale in uscita è identico per ampiezza a quello in ingresso. Ciò che cambia è, appunto, l'impedenza che si abbassa (da una cosiddetta Hi-z a una Lo-z). Il loro scopo è trattare il segnale nella maniera più pulita possibile, senza interferire con la pasta sonora. Tuttavia, esattamente come per i booster, non esiste un buffer perfettamente trasparente, ma tutti colorano il suono con qualche sfumatura, per quanto impercettibile sia, e l'unico modo per decidere quello che fa al caso tuo è provarne diversi con le proprie mani.

Da quando molti costruttori di effetti hanno cominciato a rimarcare l'importanza di un buon buffer interno ai loro pedali (se uno stompbox non è true bypass, include sempre un buffer che si innesca quando non è in azione, per trattare in questo modo il segnale pulito), l'attenzione dei chitarristi si è rivolta sempre sempre più verso il discusso circuito. Molti ancora si chiedono se un buffer in pedaliera serva sul serio e, con sempre più aziende a proporre dei buffer stand-alone da integrare anche in pedaliere true bypass, può essere utile dimostrare sul campo cosa cambia nel suono quando viene aggiunto un dispositivo simile a un groviglio di cavi, jack e switch come può essere una comune pedaliera basata su pedali true bypass.
Per dare il meglio, il buffer va posizionato a inizio catena e tenuto sempre attivo. Può rappresentare un'eccezione la presenza di un fuzz di stampo vintage che, come dimostrato in questo articolo, di solito lavora bene solo se interfacciato con un segnale ad alta impedenza. In questo caso, il buffer andrà dopo di esso per convertire il segnale in bassa impedenza solo all'uscita del fuzz.

Per effettuare il test ho chiesto a Vinteck di mettermi a disposizione il suo Buff n' Boost nella versione miniaturizzata del 2015, un pedale che unisce buffer e booster in un solo chassis e che ho apprezzato tanto per la linearità della curva d'equalizzazione quanto per la qualità generale.

Come e perché usare un buffer in pedaliera

Nell'esperimento sono stati usati cavi da qualche metro per collegare i pedali tra loro anziché i comuni patch cable, in modo da aumentare la lunghezza totale del percorso e rendere il deterioramento del segnale più evidente. Tuttavia, se avete una pedalboard più nutrita di quella assemblata in video o usate un cavo di dieci e passa metri per collegarla comodamente all'amplificatore su palchi più grandi, le vostre condizioni non saranno poi così diverse da quelle simulate nel clip.

Per evitare di maneggiare con gli ingressi dell'amplificatore (per la cronaca, costruito da Gwynnett e prossimamente protagonista di un articolo dedicato), ho preferito frapporre sempre tra chitarra e testata un riverbero Silver Strumenti Musicali, direttamente nell'input, anche per stuzzicarvi con un assaggio dell'ultimo giocattolo entrato in pedaliera. A questo scopo, il riverbero ha fatto anche da patch a cui collegare il cavo della chitarra o della pedaliera alla bisogna.



Credo ci sia poco spazio per le considerazioni: il cambio di suono è palese, e a oggi non risulta esserci un modo migliore per far sì che una chitarra collegata a una catena intera suoni esattamente come farebbe se entrasse dritta nell'amplificatore.
Un buffer è un must per chi usa molti pedali true bypass e non è disposto a scendere a compromessi con la purezza del suono o con le regolazioni dei singoli effetti. Che sia di qualità, inutile dirlo, è un fattore di primaria importanza.
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di Sykk [user #21196]
commento del 30/06/2016 ore 07:54:08
Io ho preferito inserire un pedale non true bypass, risultato: buffer e effetto a un prezzo anche inferiore a molti pedali che fanno solo da buffer.
A inizio pedaliera (dopo il fuzz veramente), ma andrebbe bene anche alla fine se i metri totale di cavo tra chitarre e suddetto pedale non superano i 5-6.
Rispondi
di swing [user #1906]
commento del 30/06/2016 ore 07:54:31
Mi sorgono due domande: un unico buffer ad inizio catena è sufficiente a preservare un segnale che passa attraverso un numero a piacere di pedali? E l'altra: un buffer può evitare di dover sostituire tutti i cavi di collegamento di scarsa qualità con cavi costosi di alta qualità?
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 30/06/2016 ore 08:24:35
se per bassa qualità non intendi che si rompono ogni tre per due ma hanno solo un po' di capacità parassite in più, la risposta è si.
Rispondi
di swing [user #1906]
commento del 30/06/2016 ore 22:28:48
Si Sykk, intendevo proprio questo: non cavi fatti di pezza da 1 euro ogni 10 metri :) ma cavi normali. Ti ringrazio: ora so che con un po' di pedali BOSS (quindi provvisti di buffer) sparsi per la pedaliera, posso anche tenermi i miei cavi perché probabilmente non sentirei la differenza.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 01/07/2016 ore 00:09:3
esatto! con molti pedali bufferizzati potrebbe esserci un altro problema, ovvero che il segnale diventa la copia di una copia di una copia ecc, quindi alla fine perdere qualcosa rispetto all'originale, ma non è detto che sia così, bisogna provare da pedaliera a pedaliera.
Rispondi
di strambro [user #35140]
commento del 30/06/2016 ore 08:11:2
Godin Convertible ed il buffer è già a bordo.....
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 01/07/2016 ore 10:19:05
Una gran bella trovata a meno che non ti serva un fuzz, sennò so' dolori :D
Rispondi
di strambro [user #35140]
commento del 05/07/2016 ore 15:37:17
C'è la possibilità di spegnerlo, naturalmente.Con il vantaggio che il buffer a bordo restituisce il tono "pensato" dai costruttori della chitarra.In effetti il buffer Godin credo faccia anche da leggero preamplificatore....Il voicing vira verso gli alti, non credo solo per l'effetto buffer.....
Rispondi
di Inglese [user #31999]
commento del 30/06/2016 ore 08:44:04
Anche io sono un sostenitore (tara derivata dalla visione tecnica più che chitarristica delle cose) del Buffer o comunque della gestione delle impedenze.
Ma vorrei scomporre l'effetto del buffer in tre contributi principali. I primi due sono legati alle sole caratteristiche di impedenza:
- ridurre la perdita di segnale per carico resistivo
- ridurre la perdita di segnale per carico capacitivo
La seconda secondo me è la più importante, il carico capacitivo parassita e non del sistema toglie frequenze alte (ovviamente), il buffer previene questo fenomeno.
Occhio però che non vuol dire che tutto suoni meglio!
La contestazione più comune è che ci sono troppe alte, troppo brillante, troppo tagliente... tutta l'equalizzazione del sistema va corretta.
Un altro contributo del buffer è dato dal suo circuito. C'è buffer e buffer! Anche il buffer suona, taglia, distorce, comprime. E' una materia molto più complicato di quanto sembra...
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 30/06/2016 ore 08:53:45
io uso da ormai quasi 10 anni un piccolo buffer FX-CASE...scatolotto piccolo, pratico e che mi mantiene "pulito" il segnale, senza interruttori o altro. e considera che in pedaliera ho 10 pedali..i quali, a parte un vecchio OC2 boss sono tutti di ottima qualità (io ho il big jack di silvio), così come anche l'alimentatore. il tutto cablato reference, anche i due cavi chitarra e amp.
insomma...quello che manca è il chitarrista :D
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 30/06/2016 ore 09:24:41
Bellissimo il "a parte un vecchio OC2 BOSS". Pura poesia. Dalle parti di qua, oltre alla biologia, sto studiando per fare un po' di roba interessante (compreso il Big Jack III).
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 01/07/2016 ore 10:17:28
Ma la tua pedaliera non fa testo, che se vogliamo dirla tutta ha pure l'interruttore d'innesco degli F16 :D
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 07/07/2016 ore 08:08:20
ahahhahahahhhahah! dai quella era la vecchia....ora è molto più sobria :D
Rispondi
di Criss79 [user #38354]
commento del 30/06/2016 ore 09:08:0
Io ho optato per una soluzione diversa: ho la MOEN GEC-9 che ha gli ingressi bufferizzati ma, avendo diversi pedali collegati, ho comunque inserito anche un buffer CostaLab come ultimo apparato di tutta la catena.
Devo dire che non suona per niente male.
Rispondi
di mamuele [user #4349]
commento del 30/06/2016 ore 09:28:03
ma averne uno in ingresso ( o dopo il fuzz) ed uno in uscita gioverebbe in una catena abbastanza lunga di pedali?

Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 01/07/2016 ore 10:15:53
Non sarebbe male averne uno a monte per preservare il tono e uno a valle per assicurarsi di fornire all'amplificatore sempre un segnale con le stesse caratteristiche... in effetti c'è chi lo consiglia vivamente.
In linea molto teorica, il massimo sarebbe avere una pedaliera tutta "tarata", con buffer in ingresso e in uscita di ogni effetto per fare in modo che tutto il sistema lavori con gli stessi valori, in perfetta armonia. Ma qui puoi immaginare quanto lieviterebbe il prezzo della realizzazione e quanto si allungherebbero le sedute dallo psichiatra :D
Rispondi
di angeletto [user #21395]
commento del 30/06/2016 ore 10:19:29
Uso una pedaliera con non più di 8 effetti, tutti rigorosamente true bypass. Uno di questi è un buffer di costalab; anche se probabilmente non he no realmente bisogno mi sono autoconvinto che il suono è più bello se c'è questo effetto, che quindi rimane stabilmente montato in pedaliera.
Ciao
Angelo
Rispondi
di francescosireno [user #36194]
commento del 30/06/2016 ore 10:44:14
Non mi piace per niente il buffer, ne ho provati diversi in pedaliera, ma non mi hanno mai soddisfatto, cambiano troppo il suono e la risposta in frequenza.
Trovo come compromesso accettabile un pedale bufferizzato non-true-bypass inserito a metà catena (pedaliera di 7/8 pedali).
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 01/07/2016 ore 10:07:02
Se li hai provati con la pedaliera di mezzo, è possibile che tu ne abbia avuto un'immagine sfalsata proprio perché forse tieni l'amplificatore regolato più brillante per recuperare la perdita di alte frequenze, così quando metti un buffer ti finisce per suonare tutto troppo chiaro e innaturale.
Se dovesse essere questo il caso, potresti fare un test diverso: ti colleghi solo con la chitarra e un buon cavo diretto all'ampli e fai il tuo suono, poi piazzi di mezzo un buffer. Se non cambia un cavolo, è quello giusto :D
Rispondi
di francescosireno [user #36194]
commento del 01/07/2016 ore 10:13:50
Allora a cosa serve il buffer? :D Alziamo il presence e ciao ahah.
Scherzo, ma neanche troppo, Scott Henderson dice di non aver mai usato buffer perchè cambia troppo la pasta sonora, piuttosto spiega che a seconda del numero di pedali tra chitarra e ampli, regola il presence generale dell'amplificatore.
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 01/07/2016 ore 10:50:39
Diciamo che alzare il presence o gli alti è un palliativo: in generale, puoi sempre tenere a bada un segnale troppo brillante abbassando gli acuti, mentre alzare una banda di frequenza che il segnale non dà di suo porta con sé dei problemi come distorsioni indesiderate, ronzii...
Sicuramente il suono è una cosa molto personale e dare una ritoccatina al presence in base a situazioni e ambienti è una buona idea, ma diciamo che sarebbe buona norma avere un bel segnale già a monte :D
Rispondi
di Inglese [user #31999]
commento del 30/06/2016 ore 11:17:27
Un uso che a me piace e che faccio provare spesso è quello di un buffer (o meglio un booster ma trasparente, dinamico e con le impedenze da buffer) dopo le distorsioni.
Spesso l'ultimo elemento di un effetto è il potenziometro del volume, spesso di valori elevati e quasi mai lo si usa fine corsa. Questo si traduce in alta impedenza di uscita per l'effetto.
Quindi anche l'effetto, a volte più dello strumento, soffre di perdita di spettro in alta frequenza dovuto ai cablaggi e a tutto quello che segue.
Se l'effetto poi è un distorsore che soprattutto aggiunge armoniche (superiori) al segnale di ingresso ecco che il fenomeno va proprio a intaccare il lavoro principale del distorsore e a limitarne il suo carattere specifico.
Provare per credere. Che cambia è sicuro, che piaccia o meno è un altro paio di maniche.
Rispondi
di LandShark [user #44835]
commento del 30/06/2016 ore 15:49:39
Personalmente utilizzo ad inizio catena un Seymour Duncan Pickup Booster che funziona anche come buffer e la differenza si sente soprattutto sugli acuti e sulla presenza. Parliamo di una catena di 16 pedali. In più il Pickup Booster offre la funzione boost +25 db e il controllo resonance che con la Strato va a meraviglia. Con la LP comunque da una bella spinta.
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308]
commento del 30/06/2016 ore 16:50:0
Costruendo effetti, tra cui appunto buffer, Fuzz e overdrive, non posso che essere daccordo su tutto. Il buffer serve perché anche con effetti di qualità e true bypass, cavi buoni e altro il segnale si deteriora. Non si è parlato dell'avvolgimento dei pickup, altro fattore che determina un assottigliamento del segnale, soprattutto nei single coil. Io ne consiglio uno solo, ben costruito, ad inizio catena. Posso capire che ad alcuni potrebbe non piacere sentire brillantezza e le frequenze tutte allo stesso livello (c'è chi ama un suono un pó ingolfato o chiamiamolo caldo), e proprio per questo preferisco mettere il buffer integrato in quasi tutti i nostri effetti attivo solo a pedale acceso. C'è chi invece come Cornish preferisce il buffer sempre attivo, anche perché i suoi effetti non sono bypass, ma io preferisco il true bypass.
Rispondi
di lupin81 [user #3206]
commento del 01/07/2016 ore 02:57:0
Ne approfitto per fare una domanda a chi è più esperto: ho una catena di 6 pedali (un overdrive quasi sembre acceso seguito da 5 modulazioni) tutti true bypass. Noto uno certo calo di segnale e frequenze, pur avendo tutti cavi di ottima qualità, per cui stavo valutando l'ipotesi di un buffer. Inoltre dovrei acquistare un booster da mettere a monte dell'overdrive. Il mio questito pertanto è questo: ha senso acquistare un pedale booster+buffer che sarebbe collegato a monte di un od quasi sempre acceso, oppure è meglio mettere un booster a monte dell'od e un buffer a valle dell'od e prima delle modulazioni?
Grazie
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 01/07/2016 ore 10:01:50
Bisognerebbe fare qualche prova per trovare la soluzione migliore: quando l'overdrive non è attivo, avere un buffer prima di lui sarebbe l'ideale ma, anche se è attivo, impartirgli un segnale già a bassa impedenza e ben strutturato in teoria potrebbe contribuire a preservarlo senza perdite anche dopo. Ho fatto qualche prova in questo senso col Buff n' Boost e, per la mia configurazione, non ho sentito sostanziali differenze tra posizionarlo prima o dopo la sezione gain, quindi lo piazzerei tranquillamente a inizio catena sfruttandone anche la funzione boost per incicciottire il segnale a monte.
Rispondi
di Inglese [user #31999]
commento del 01/07/2016 ore 12:47:52
Io vedrei il buffer dopo l'OD, specialmente se l'OD ha equalizzazione.
Se il booster prima ti serve per "pompare" la distorsione ti consiiglio di fare qualche prova... forse il booster dopo (e quindi combinato al buffer) ti può dare comunque un buon risultato.
Rispondi
di LandShark [user #44835]
commento del 01/07/2016 ore 23:08:20
Io uso il buffer/booster ad inizio catena e un booster dopo le distorsioni. Il primo booster spinge la distorsione mentre il secondo, in formato mini, opera solo sul volume.
Rispondi
di euke [user #1325]
commento del 01/07/2016 ore 20:54:32
Domanda tecnica: a inizio catena, meglio un buffer a JFET o ad operazionale?
E, altra cosa, volendo sostituire il Boss LS-2 con un A/B switch autocostruito, mettendo 2 buffer interni prima dello switch di selezione (cioè un buffer per ogni ingresso) avrei qualche giovamento rispetto a metterne uno solo sull'uscita dopo lo switch?
Rispondi
di tormaks [user #26740]
commento del 02/07/2016 ore 01:07:30
ho più dubbi che perplessità,sia leggendo l'articolo, ma soprattutto i commenti in generale.
se posso chiedere lumi a chiuque abbia voglia e competenza di rispondermi... procedo per step...
a) i pedali replica dei vecchi non true BP di ultima generazione, hanno risolto il problema del buffer scadente??
b) sono stati usati trenta metri di cavo, allora usando cablatura decente per non più di 8 metri in tutto, la perdita di segnale non sarebbe così udibile?
c) usando un DY box, magari con cab simulator (red box, ultraGI100) si ovvia a tutto ciò?
d) usare il loop degli amplificatore anzichè entrare direttamente con pedali nello stesso, presenta lo stesso incoveniente mancando un buffer?

mi scuso se non ho trovato risposte nel video e nei commenti, o non le ho capite che forse è più vero....
ma grazie comunque, siete sempre una ispirazione, come minimo alla gas
by
maks
Rispondi
di euke [user #1325]
commento del 02/07/2016 ore 08:59:59
A) se sono repliche fedeli no
B) è un paragone difficile da fare, dipende come e dove sono stati messi i cavi nelle 2 situazioni
C) DY Box e poi entri nell'ampli? Stai facendo un po' di confusione.
D) i loop effetti generalmente presentano un circuito ad alta impedenza e quindi non dovrebbero avere necessità di buffer
Rispondi
di tormaks [user #26740]
commento del 03/07/2016 ore 16:16:17
Ciao,
grazie per la risposta sollecita!
hai ragione la Dy la infilo cannon in scheda audio o mixer se ce ne è....
mi riferiscono qui sotto che anche sei metri di cavo "sprecano" il suono.
è possibile pure , ma come dice qulacuno sopra: tanta attenzione al suono, ma il chitarrista dove è?
grazie ancora per lo schiarimento delle idee. Anche sollecito!
comunque , tanto per GAS indiretta, ho già consigliato ad un amico di fare verifiche sulla sua enorme pedaliera ed eventulmente munirsi di buffer, me veramente non credo ce ne sia bisogno.. in catena ha equalizzatore , booster, pedali non tbp, anzi aggiungendo ancora roba credo poi ci sia bisogno di un ingeniere del suono!!!
alla proxima.
maks

Rispondi
di LandShark [user #44835]
commento del 02/07/2016 ore 16:36:45
In merito al punto b ti posso dire che anche usando 6/7 metri di cavo la differenza si sente. Ma devi considerare anche il percorso che il segnale fa nei vari pedali...
Rispondi
di tormaks [user #26740]
commento del 03/07/2016 ore 15:02:54
grazie per la precisazione, in effetti ad istinto suonando perloppiù a casa uso sempre dei cavi di 2 mertri al massimo, e sono anche fissato per la qualità dei cavi e cavetti) anche per evitare di incaprettarsi sullo sgabello, inoltre per caso mi sono sempre piaciuti i pedali old style (mxr phase 45 replica, non se e quanto fedele all'originale, comp maxon, che non credo siano true by bass, posso controllare tra una settimana....sono in vacanza!!!!!!!!e tra la'altro ho varie possibilità amplificare ed effettare, ma quella che mi piace di più è entrare nella scheda audio (maudio profire 610) con la red box a monte di 4 pedali, arriva una botta clamorosa che nemmeno con il blackstar 5 ht in uscita cuffia (simulata anche quella) suona così definito.
appena a casa mi cimento in varie prove registrate,( riascoltando si capisce meglio) con senza etc etc.
se ti fa piacere posso inviarti i file audio.
Grazie ancora
Rispondi
di LandShark [user #44835]
commento del 04/07/2016 ore 23:53:20
Probabilmente con cavi corti e di buona qualità potresti comunque preservare il tuo suono. Io ti consiglio comunque di provare un buon buffer per capire se c'è una differenza. È anche una questione di gusti. Ad alcuni piace l'effetto di un cavo lungo. Io credo che sia meglio mantenere integro il suono della chitarra e semmai modellarlo a valle con un equalizzatore (consiglio MXR a 10 bande che funge anche da booster). In distorsione poi è mia opinione che avendo un po' più di frequenze alte ottieni un suono più ricco di armoniche.
Rispondi
di enzolan [user #41791]
commento del 02/07/2016 ore 16:56:17
I buffer sono tutti a circuiti integrati e a meno di cattiva progettazione il trasferimento del segnale dalla chitarra alla pedaliera è perfetto, quindi si evita di sprecarne, però il suono di solito non è gran cosa; dipende da integrato a integrato. Il vero problema sono tutti i pedali che vengono dopo, che non sempre hanno alta impedenza d'ingresso e bassa impedenza d'uscita (il fuzz face per esempio fa esattamente il contrario!) e possono sprecare alla grande, anche se molti compensano con un controllo di gain, che di solito è un altro circuito a integrato o a transistor. Tutto sommato la sua utilità è molto relativa.
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 02/07/2016 ore 21:34:01
scusate ma io ho in sequenza tuner tu3-eq ge7-turbo distortion-big muff del 78-big muff sovtek-bass synth wha digitech-stereo memory man,avendo a monte 3 pedali boss bufferizzati,non dovrei essere a posto? invece il segnale perde tantissimo...grazie
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 02/07/2016 ore 21:37:35
dimenticavo,i 2 muff sono tutti e 2 mod. true by pass
Rispondi
di tormaks [user #26740]
commento del 03/07/2016 ore 16:36:59
Non ne capisco molto , ma il tuo segnale più che sprecato rischia di essere incasinato!
Hai tutto insieme in catena oppure switchi da un gruppo all'altro? forse più di un buffer ti serve uno switch,.
Ad esempio i muff li usi contemporaneamente?
considera che lo spreco, come magistralmente spiegato dall'articolo, è a pedali spenti.
accendendoli si complica il discorso, troppo!
io sono convinto che una buona cablatura (senza spendere centinaia di euro): bastano cavi da 5 euro per le connessioni ed una ventina da chitarra e vs ampli , forse ne bastino 10 decinaia di euri :-) cioè quanto un buffer medio/buono..
è sempre un piacere scambiare idee esperienze ed opinioni con il popolo di Accordo. Qualcuno litiga pure! che passione!!!!!
alla prossima
maks
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 03/07/2016 ore 16:53:58
grazie tormarks,ma io intendevo a pedali spenti,ma poi perche avrei un casino?,sono 7 pedali in tutto,in sequenza sono:accordatore boss,equalizzatore boss,distorsore boss,big muff '78 con tbp.big muff sovtek con tbp,bass synth wha,e,alla fine un memoryman......tutto con cavi di decente qualita',e,alimentatore decente...grazie
Rispondi
di tormaks [user #26740]
commento del 03/07/2016 ore 22:28:33
Non saprei dirti , forse la combinazione della sequenza dei true by pass e non ....alle volte tutto ciò assume una dimensione esoterica, mi sento comunque di darti un consiglio......se posso e visto che ne sai abbastanza: Se non usi contemporaneamente i vari distorsori che menzioni, prova a scambiarli di posto . Chissà....
Se funziona fammi sapere.
Rispondi
di TidalRace [user #16055]
commento del 05/07/2016 ore 14:36:49
L'argomento non è nuovo ed anch'io ne avevo fatto un articolo tempo fa. E' stato sottolineato il fatto che il True-Bypass esclude completamente il circuito elettronico quando disattivato, mentre i pedali bufferizzati lasciano uno stadio con ampiezza unitaria di guadagno anche a pedale spento. Quando acceso, invece, il pedale potrebbe avere una bassa impedenza d'ingresso che va ad interagire con il pedale precedente o la stessa chitarra, oppure un'alta impedenza d'uscita che a sua volta interagisce con il pedale successivo o l'ingresso dell'amplificatore. Questo potrebbe portare a piacevoli risultati oppure pessimi e dipendono solo dalle impedenze dei due elementi collegati. Per di più queste impedenze non sono legate in nessun modo alla presenza del True-Bypass o del Buffer del pedale. L'unico modo per non far interagire tra loro due pedali sequenziali è dotarli di buffer in ingresso e in uscita come fa ad esempio Carl Martin.
Un consiglio: se decidete di acquistare un pedale buffer da posizionare ad inizio catena, testatelo con due cavi di diversa lunghezza direttamente collegato all'ampli e poi completamente rimosso, in modo da garantire la stessa lunghezza del primo cavo. Provatelo prima con un cavo corto poi con uno più lungo, non ci dovranno essere grandi differenze timbriche e quindi potrebbe essere un buon acquisto.
Rispondi
di Floyd [user #143]
commento del 07/09/2016 ore 18:10:19
interessante discussione. si è accennato al fatto che i veri problemi sorgono a pedali accesi, perchè a quel punto il buffer messo a inizio catena diventa influente fino al primo pedale acceso. facciamo un esempio con 10 pedali tutti true bypass e buffer a inizio catena: con tutti i pedali spenti, il buffer ha effetto fino all'ampli. se accendo il pedale n. 6, il buffer ha effetto fino all'ingresso di questo pedale, dopo di che l'impedenza che "vede" l'amplificatore è quella d'uscita del pedale n. 6. Il discorso si complica ancora se è acceso più di un pedale. facciamo che accendiamo il pedale n. 6 e il pedale n. 8. come da esempio sopra, il pedale n. 8 vede l'impedenza di uscita del pedale n. 6, e se il pedale #8 non ha un'impedenza di ingresso abbastanza alta per "accoppiarsi" con quella di uscita del #6, si perde segnale. la quantità della perdita è proporzionale al disaccoppiamento di impedenza. quando più pedali sono accesi il problema si moltiplica perchè avremo una perdita in ogni accoppiamento di impedenza. La catena che suona meglio è quella creata tenendo in considerazione questo fatto FONDAMENTALE!
Io ho ovviato a certi problemi creati da pedali che hanno uscita ad alta impedenza piazzando dopo di loro dei pedali bufferizzati con impedenza in ingresso parecchio alta.
Per ottimizzare una catena effetti quindi non è importante avere un buffer all'inizio o alla fine, o tutti pedali true bypass o bufferizzati, ma concatenarli sapientemente, e usare i buffer solo dove servono, e che siano più trasparenti possibile.
La chicca di Cornish è che i suoi pedali, avendo un buffer sempre attivo e un'altro dedicato al circuito dell'effetto, suoneranno bene in qualsiasi catena li possiate inserire, in qualsiasi posizione.
Riassumendo: una buona catena effetti si costruisce sapendo i valori di impedenza di ingresso e di uscita di ciascun pedale, dove sia possibile.
ciao a tutti
Rispondi
di mr.guitar [user #355]
commento del 01/04/2018 ore 21:57:17
Ma quando il boost è acceso( parlo del buff ‘n boost Vinteck ) , il buffer si comporta nello stesso modo di quando è spento?
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 02/04/2018 ore 00:53:35
Sì, a boost attivo conservi i vantaggi del buffer.
Rispondi
di Jijio89 [user #48378]
commento del 21/11/2019 ore 19:14:46
Spero che qualcuno mi risponda anche se sono passati tre anni dalla pubblicazione del post: se io ho questi pedali (cry baby 535q, polytune mini, CS-3, east river drive e octaver sub 'n up) prima dell'ampli e un corona chorus e un flashback mini nel send\return dal punto di vista della degradazione del segnale devo contare tutti e 7 i pedali o solo 5 perchè i due in send e return sono già bufferizzati dal preamp? e se fossero solo quei 5 (tutti "sedicenti" true-bypass) da considerare mi serve comunque il buffer?
Grazie se risponderete anche dopo tanto tempo!
Rispondi
di Maverik [user #52101]
commento del 06/01/2021 ore 08:53:08
Domanda: un controller - tipo Midione ecc. ecc. - potrebbe risolvere il problema, anche parzialmente? In questo caso tutti i pedali rimarrebbero sempre accesi.
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