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Strumentazione quanto mi costi, ma quanto vali veramente?

di [user #38806] - pubblicato il
Egregi, il caldo incominci a farsi sentire.... E la testa si perde in mille pensieri e considerazioni stando sdraiato sul divano, con una birra fresca e l'aria condizionata che va....
spesso mi capita di cercare in rete le configurazioni dei miei chitarristi preferiti e come sempre ognuno di loro ha le sue chitarre, pedali e ampli...nei vari forum si trova di tutto ma prevale sempre il fantomatico "tocco" del nostro chitarrista di riferimento. Da qui la domanda... perché spendere migliai di euro in attrezzatura se poi non ho il "tocco"? O meglio, suddividendo la strumentazione in quattro parti  rispettivamente amplificatore, pedali vari, chitarra e mani; quanto incidono percentualmente ognuno di loro per arrivare a 100% di un determinato  sound? Un fresco abbraccio a tutti.
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di coprofilo [user #593]
commento del 12/07/2016 ore 00:08:34
Parto da quello che secondo me incide meno: pedali e/o effetti in genere. Possono rifinire un buon suono, possono aggiungere colori più o meno interessanti ma non fanno il suono. Per il resto direi prima la mano, poi l'ampli ed infine la chitarra. Attenzione però, sono 3 cose molto legate tra loro. È vero che chi ha una buona mano fa suonare bene anche una strumentazione scarsa, però per sviluppare una buona mano secondo me serve avere una buona strumentazione e saperla sfruttare al meglio. E per buona non intendo necessariamente modelli custom shop da migliaia e migliaia di euro ma strumenti che ti facciano capire che eventuali problemi non provengono da loro ma dalle tue mani. Solo così puoi migliorare la mano, e di conseguenza riuscire a tirare fuori il massimo anche da strumenti scadenti. Il succo del discorso, espresso sicuramente male visto l'orario e la palpebra cadente, è che ci vuole una strumentazione adeguata a cosa si vuol suonare, possibilmente tutta dello stesso livello qualitativo , e di una qualità che ci sproni a tirare fuori il massimo per riuscire a migliorare. E domani niente birretta sul divano col condizionatore, si va in sala prove a sudare sullo strumento :-)
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di Desmo8 [user #38806]
commento del 12/07/2016 ore 07:32:31
Ciao Coprofilo, grazie per il tu intervento.
Condivido le tue osservazioni e l'ordine con cui dai importanza alle cose, le tue considerazione mi trovano pienamente d'accordo; mentre trovo alcune difficoltà nel capire quando uno strumento (la chitarra) ha raggiunto un suo limite e passare ad un livello superiore, dall'altra parte si rischia di acquistare uno strumento che è ben al di sopra delle proprie capacite tecniche. Comunque oggi tutti a suonare niente divano, ma la birrettina lasciamela dai. saluti
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di bluesfever [user #461]
commento del 12/07/2016 ore 08:46:10
Io la vedo così: per me una delle cose fondamentali da cui partire è il settaggio dello strumento: è assolutamente necessario che le nostre mani siano comode, scorrano facilmente sul manico, tasti ben livellati e sagomati, action comoda etc. solo così si sfrutta a fondo lo strumento, che ci potrà aiutare a migliorare la mano, annullando il più possibile i vincoli fisici e concentrandoci sui nostri vincoli tecnici ed espressivi. Perciò spendiamoli prima 'sti 50/100/150 euro per un settaggio come si deve (o se siamo bravi facciamocelo da noi), il resto viene dopo, secondo i nostri gusti e budget.
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di blues65 [user #25832]
commento del 12/07/2016 ore 08:56:26
Per me il 75% del tuo suono sono le tue mani. Il resto lo possiamo dividere in chitarra e ampli anche se ho visto chitarristi bravissimi che suonavano "schifezze" senza marca e settate da schifo ma che avendo un buon ampli sopperivano a tutto il resto. Gli effetti nemmeno li calcolo... ho sempre usato solo un booster e quando me lo dimentico uso il volume della chitarra... ma capisco pure che uno che suona i Pink Floyd non ne possa fare a meno... :)
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di Pearly Gates [user #12346]
commento del 12/07/2016 ore 09:26:25
Quelli che vendono ci contano sui bambascioni che comprano le cose perchè le hanno i chitarristi famosi.
Infatti ci sono gli endorser.
Bisogna usare la propria testa e comprare con intelligenza.
Comprare una chitarra con la quale ci si trova bene, ad esempio per me è la Squier tele CV (quindi non conta molto il costo).
Con la Tele ci puoi fare tutto,(ma questo vale per tutte le chitarre) ad esempio Ted Nugent suona Hard Rock con una chitarra che in teoria è da jazz.
Morale:
1) comprare una chitarra con la quale si suona bene e funziona bene.
2) comprare un bell'amplificatore che è importante come la chitarra anzi di più.
3) pedali pochi...ma buoni i pedali sono come le spezie in un piatto, non si deve esagerare e cmq se il suono di partenza fa cagare non lo salvi coi pedali.

Fondamentale secondo me più uno è bravo e meno distorsione usa.
Infatti i ragazzi che vedo nei negozi a provare un chitarra (in realtà a farsi una suonata gratis) hanno sempre distorsore a manetta e fanno solo ghghghghghghghghghgh.
Se gli togli il distorsore sono delle pippe gigantesche.
Quindi suonare pulito...il più possibile, se suoni pulito e ti fai schifo significa che non sai suonare.
Rispondi
di Desmo8 [user #38806]
commento del 12/07/2016 ore 10:26:0
Quoto Pearly Gates anche perchè ho la stessa chitarra con la quale mi trovo da Dio, ora è affiancata da una Epiphone Sg 4oo pro di seconda mano, con la quale cerco altre sonorità che la tele non può darmi.
Rispondi
di gianmariagrasso [user #41217]
commento del 12/07/2016 ore 13:47:52
"se suoni pulito e ti fai schifo significa che non sai suonare" severo ma giusto :)
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di Deadwing utente non più registrato
commento del 12/07/2016 ore 09:42:46
per qualcuno il suono sta nella chitarra.
adam jones, che è uno dei miei idoli attribuisce il suo sound alla sua les paul custom e non esattamente alle sue mani. e riporto "..so many guitarists are so pumped out, they say it's the guitarist, not the guitar. I say:" bullshit, it's the guitar"..". non condivido questa affermazione (peraltro piuttosto vecchia) completamente, ma riconosco che quando suono su una les paul suono diversamente da come suono su una strato. scrivo giusto per aggiungere qualche spunto, non voglio alimentare polemiche infinite:D
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di aghiasophia utente non più registrato
commento del 12/07/2016 ore 13:45:31
Ah,Adam!
Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 12/07/2016 ore 13:58:10
Se uno come lui sostiene una cosa del genere..evidentemente dipende dal genere che uno suona
Rispondi
di aghiasophia utente non più registrato
commento del 12/07/2016 ore 14:03:59
Assolutamente d'accordo
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 12/07/2016 ore 11:12:38
Secondo me la strumentazione è marginale. Ho visto musicisti suonare con una strato messicana e un Laney da battaglia e tirare fuori cose incredibili, semplicemente perché il punto è sviluppare il cervello musicale, l'orecchio.

E' l'esperienza (di ascolto e di palco) a creare un suono ottimo.
Un tizio che compra una chitarra da 3000 euro non ha fatto alcun passo avanti nella costruzione del suo suono, finché non impara a gestire l'equalizzazione e il funzionamento di tutta la catena sonora.
Last but not least, probabilmente la cosa che conta di più è "cosa" suoni. Possedere la strumentazione di Gilmour non ti rende automaticamente un artista interessante da ascoltare (e il problema non sono solo le mani).

Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 12/07/2016 ore 11:18:37
Quelli bravi bravi hanno lo stesso suono con qualunque chitarra...
Per citarne due, che per me sono i più grandi in assoluto, Hendrix che a fine carriera alterna alla Strato una Flying V senza battere ciglio e Page che in studio usa una Telecaster e live una LP senza problemi.
Rispondi
di Desmo8 [user #38806]
commento del 12/07/2016 ore 11:56:01
Condivido molte delle osservazioni che stanno emergendo da questa nostra chiaccherata e vedo che per molti di noi, le mani, ma anche quello che le muove, il cervello sono fondamentali per suonare bene e con un buon sound. Ma allora perchè certe volte spendiamo 2.000-2.500 euro per una chitarra, questo è il prezzo attuale di una Les Paul standard nuova? o più di mille euro per una testata? o 150-200 euro per un pedalino? quando la "ciccia" siamo noi. Quei soldi investiti danno realmente un valore aggiunto? molti di noi dicono, io per primo, " ho visto un tizio suonare da Dio con la cassetta della frutta", secondo me sono di più quelli che suonano mediocramente con migliaia di euro appesi alla spalla e sotto i piedi. senza quella strumentazione come suonerebbero?
Non ritenete che quei soldi sarebbero spesi meglio da un buon mastro che ci aiuti ad usare il nostro cervello per fare andare le mani nel modo giusto, su una chitarra da 500€?
Come sempre la mia non vuole essere una polemica, ma una opinione da condividere assieme a delle persone che hanno in comune la stessa passione le quali però possono avere visioni diverse.

Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 12/07/2016 ore 13:52:24
Quelle sono scelte personali, è il piacere del possesso più che la necessità. Se ho disponibilità economica prendo una chitarra costosa se mi piace, non mi serve ma mi soddisfa averla e la prendo. È come un automobile: puoi fare tutto con una dacia, se lo fai con una bmw sei più soddisfatto, magari stai anche più comodo. Un amico ha un klon, comprato in tempi non sospetti. Bellissimo pedale ma ha un prezzo folle, non ha senso per me comprarlo anche se non mi manderebbe in rovina. Se però fossi un dirigente d'azienda da diverse decine di migliaia di euro al mese lo comprerei, potrei permettermelo e sarei ben felice di avere quello vero e non una copia. Sul' investimento in un maestro hai ragione da vendere, spesso è la parte più sottovalutata, forse perché non possiamo farla vedere agli amici...
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di aghiasophia utente non più registrato
commento del 12/07/2016 ore 13:50:28
Dipende da ciò che si fa. Se si suona blues l'affermazione "il suono ènelle mani" è a mio avviso abbastanza condivisibile, ma se invece per esempio post-rock,shoegaze e simili il discorso deve necessariamente contemplare altro. Per me l'ordine nella costruzione del suono è ampli,effetti,chitarra, mani (più o meno, visto che utilizzo slide,ebow,cacciaviti,rasoio elettrico,etc.)
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 12/07/2016 ore 14:19:56
Per quanto riguarda quanto è il vero valore delle cose...
basta guardare il circuito di un overdrive/distorsore quanto è semplice (inoltre non è che ouoi andare lontano lo schema gira che ti rigira è sempre quello) e poi pensare quante marche ci sono, quanti pedali ci sono e quanto costano certi, prendiamo uno scandaloso come il Vemuram.
mettiamo che suoni anche bene ma il prezzo è una follia.

Per ciò che riguarda il digitale vale stessa cosa per i computers appena viene fuori il modello nuovo quello vecchio si svaluta un casino.
Rispondi
di gianmariagrasso [user #41217]
commento del 12/07/2016 ore 14:20:53
pensare di accumulare sempre più chitarre pregiate, effetti costosi, amplificatori boutique, ponti in titanio, sellette in bronzo e capotasti d' osso di mammuth immaginando che cosa potrebbero permettermi di suonare è estremamente divertente e non rinuncerò mai a farlo...detto questo mi rendo oggettivamente conto che i miei suoni migliori li tiro fuori da una ibanez af 86 mancina completamente stock (facendo di tutto tranne che il jazz) coi suoi pot dei quali non so e non voglio sapere le tolleranze, i suoi pickup economici, il suo capotasto plasticoso..e con chitarre "migliori" io non suono meglio.. Se devo domandarmi il motivo, possedendola da ormai un po di anni, posso rispondermi che probabilmente è una questione di esperienza: la conosco, so cosa aspettarmi da lei e come reagisce ai miei tentativi più o meno maldestri di suonarla. Forse per i musicisti professionisti questo fenomeno arriva alle estreme conseguenze e fa si che la strumentazione in generale,e non una singola chitarra o un singolo pedale, diventi non dico marginale ma sicuramente molto meno importante di quanto generalmente si crede.
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 12/07/2016 ore 15:25:28
Siamo semplicemente figli del nostro tempo e che la curva di crescita del valore intrinseco sia molto meno ripida di quella del prezzo non è certo una novità. Poi si può suonare bene con qualsiasi cosa ma generalmente, almeno a me, chitarre di un certo livello hanno regalato un fattore emozionale particolare. Si può stare a discutere per ore sul fatto che si possa suonare tutto con ogni cosa (merito delle macchine CNC e degli standard qualitativi più elevati?), ma quando imbracci una Standard o una R9 il maggior valore e la maggior qualità rispetto a una copia economica si percepiscono. Poi, essendo consumatori prima ancora che qualsiasi altra cosa, ci facciamo due conti in tasca e decidiamo cosa fare. In ogni caso, sarà banale, ma se posso spendere 2500€ posso anche pagarmi un maestro e non è detto che una cosa escluda l'altra. E se devo essere onesto fino in fondo, i chitarristi migliori in cui mi sia imbattuto non suonavano con 300€ di strumentazione in totale; sono certo che sarebbero stati bravi in ogni caso, ma magari suonare la chitarra che hanno sempre desiderato in un ampli buono li ispira maggiormente. E' tutto legittimo e tutto opinabile, la cosa importante è divertirsi e, se si suona in un gruppo, cercare di offrire il meglio per se stessi, per i compagni di band e per il pubblico.
Rispondi
di _marco_ [user #16324]
commento del 12/07/2016 ore 15:56:1
Poca roba ma buona....secondo me vale anche per la musica. Non tanto per il suono in se ma per la qualità dei componenti che inevitabilmente costa... Non dico che uno deve spendere 2000€ per una chitarra...ma nemmeno quelle costruite al risparmio che tendono a scordarsi in continuazione o con tasti posati male etc etc... Anche perché suonare con uno strumento del genere a me fa passare la voglia di suonare. Idem per gli ampli,che se vogliamo sono anche più delicati. Poi per quanto riguarda effetti e accessori vari dipende dal genere,il blues é un genere che richiede forse pochi suoni...ma nel pop e in generi più "elettronici" é impensabile di suonare con un overdrive e un boost.
Questo é solo il mio pensiero,per la mia modesta esperienza :))
Rispondi
di MojoKingBee [user #39456]
commento del 12/07/2016 ore 15:59:45
questione di chimica, ci vuole di tutto un po' nella giusta misura, ma non c'è una ricetta definitiva che va bene per tutti
leggevo di pedali che possono essere fonte di ispirazione (erano gli strymon), o mi viene in mente l'uso del delay alla the edge. se togli quei pedali diventa un altro sport, forse un'altro campo da gioco (cit). a volte gli effetti sono fondamentali, senza di quelli non si ottengono le stesse cose "solo meno colorate".
così come uno strumento di un certo livello aiuta a sviluppare il tocco o a gestire innun certo modo la risposta dell'ampli- e stesso dicasi per l'ampli
cmq, l'importante è che lo strumento sia settato decentemente, i tasti non siano rovinati, l'ampli non faccia solo score**e, e naturalmente delle mani che lavorano bene.
semplice no?
purtoppo no! :D
ha ragione coprofilo quando dice che sono tutte cose tra loro legate a doppio filo, ogni cosa è sia causa, sia conseguenza dell'altra. e la potenza è nulla senza il controllo
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 12/07/2016 ore 16:41:43
È divertente leggere tutto, credo che una cosa non escluda l'altra.
Si può essere scarsi con strumentazioni milionarie, bravissimi con attrezzi elementari.
Ognuno spende i propri soldi come diavolo vuole.
Se uno si diverte con una chitarra da 300€, e non vuole o non può prenderne una migliore della quale poi non capirebbe la differenza di suono fa benissimo così.
Idem per tutto il resto.
Ma non mi si venga a dire che è la stessa cosa, perché o non si capisce una mazza di strumenti oppure si è in malafede.
Ad es io suono slide con una buona Eastwood, non mi sogno però di dire che suona uguale ad una Junior CS.

Ad esempio io ci ho messo molti anni (fatti di prove sul campo, comparazione fra strumenti, e soprattutto tanti concerti live, non video su YouTube) per capire ed apprezzare le differenze di sfumature, colori, suono tra vari modelli di chitarre, soprattutto fra chitarre acustiche.
Quando una persona non è in grado di percepire queste differenze allora fa bene a suonare con roba economica. Quando queste differenze vengono percepite anche solo prendendo in mano un determinato strumento, allora per me va bene spendere i propri risparmi per uno strumento di alto livello.
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/07/2016 ore 17:26:08
per me la componente che conta meno di tutti è l'ampli..

Gli ampli costosi sembrano particolarmente efficaci perchè generalmente suonano ad un volume molto alto, in realtà se uno ha voglia di sperimentare registrandosi su amplificatori di valore anche molto differente e riascoltando, scopre che il suono migliore non è necessariamente quello dell'ampli blasonato ..

riguardo alle chitarre, dipende, si possono avere strumenti di resa professionale anche a prezzo piuttosto basso, se piace quel suono. Per esempio, per quanto mi riguarda, preferisco il suono Danelectro al suono Fender o Gibson, quindi il massimo che posso spendere per una chitarra è 500 euro e, in quell'ambito, con quella cifra ottengo il top..
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706]
commento del 12/07/2016 ore 18:40:10
Il mio parere è completamente opposto al precedente.
Al primo posto c'è la testa. Quali note suonare e come lo si deve decidere, prima di poterlo fare. E qui conta il maestro e il tempo a nostra disposizione.
Al secondo posto l'amplificatore. Un buon valvolare mette a nudo tutte le caratteristiche del nostro modo di suonare. E no, non sono d'accordo con chi dice che con la distorsione è tutto più facile: io (come molti altri) vado molto più spedito e tranquillo sul pulito che sul distorto.
Terzo: le mani. Ad un minore grado di trasparenza dell'ampli corrisponde una minore incidenza del nostro tocco. Può piacere o non piacere un digitale o analogico ma più è trasparente l'ampli più contano le mani.
Quarto: Chitarra. All'ultimo posto metto i pedali che diventano mano a mano più "saporiti" con l'aumento della trasparenza del suono della chitarra e dell'ampli
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 13/07/2016 ore 17:49:4
Per me: al primo posto stanno le mani, o meglio l'esperienza, l'orecchio, la testa. Se sai cosa devi fare per ottenere un determinato suono, anche con strumentazione non eccelsa potrai risultare realistico. Poi l'ampli, che possa rispondere in modo dinamico al modo in cui suoniamo. Infine la chitarra, che se mantiene l'accordatura e ha pick up accettabili è sufficiente. Poi io sono il primo a spendere un occhio per le chitarre, per mille motivi diversi, ma probabilmente non è realmente necessario... Sono solo soddisfazioni e sfizi da musicante non di professione che fanno la felicità dei produttori e negozianti....Ciao Fab
Rispondi
di JFP73 utente non più registrato
commento del 13/07/2016 ore 20:26:01
Il suono lo fa la strumentazione, il suonare la mano.
Personalmente parto dal suono della chitarra da spenta poi passo all'ampli, se questo suona bene e c'è qualcosa che non va ragiono di pickup.
Gli effetti per me contano poco, quello che uso di più è l'equalizzatore a sei bande
Rispondi
di Desmo8 [user #38806]
commento del 13/07/2016 ore 21:23:39
Trovo veramente interesse e piacevole vedere come tutti noi ci avviciniamo alla nostra passione in modo diverso. Dimostrando ancora una volta quanto stupendo sia questo strumento...e tutti i sui accessori.
buona estate a tutti, alla prossima chiacchierata.
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 14/07/2016 ore 07:43:12
Un buon autista riesce a spremere anche una vecchia Panda 750, e se gli dai una bestia sportiva ti fa miracoli. Un autista scarso si muove sul Pandino, e va comunque piu' veloce e sicuro con una macchinona, anche se non riesce a spingerla al massimo. Vale quindi spenderci la differenza se non sei un campione? Se hai i soldi da buttare, vuoi la comodita' o le prestazioni del macchinone, perche' no. Il Pandino basta e avanza per andare da A a B, ma col macchinone ci arrivi piu' comodamente, piu' rilassato e piu' soddisfatto.
Idem con gli strumenti.
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