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Il Jazz Bass del '61 di Flea va in Messico
Il Jazz Bass del '61 di Flea va in Messico
di [user #116] - pubblicato il

Il bassista dei Red Hot Chili Peppers offre il pezzo forte della sua collezione ai liutai Fender per una replica fedele. Un'edizione messicana clona il Jazz Bass del '61 di Flea, dall'estetica consumata fino alla particolare elettronica a base di pickup American Vintage e potenziometri concentrici.
Non lo si vede spesso esibirsi con questo basso, ma il prezioso Jazz Bass del 1961 è stato più volte la prima scelta di Flea per ciò che riguarda il lavoro in studio e le registrazioni. Lui lo ha ricevuto da un fan e lo ha usato con il super gruppo Atoms For Peace e, con i Red Hot Chili Peppers, negli album Stadium Arcadium e The Getaway. Usurato nella sua finitura Shell Pink grattata via dal tempo e da anni di linee tra funk, rock e jazz, è indicato dal bassista dei Red Hot come "il basso migliore che abbia mai suonato".
Ora i progettisti Fender lo hanno analizzato nel dettaglio per farne una replica fedele, dalla cura artigianale e con pickup americani, ma con il prezzo più accessibile garantito dalla fabbricazione messicana.

Il Jazz Bass del '61 di Flea va in Messico

La finitura nitro del Flea Jazz Bass riporta tutti i segni degli anni, con un colore pallido e vernice scheggiata negli stessi punti in cui lo è l'originale dell'artista.
Il body è in ontano, come da tradizione. Il manico è in acero con tastiera in palissandro ed è avvitato su una placca a quattro viti incisa con un disegno fatto da Flea, a rivelarne la natura di tributo.
Il profilo è a C, con venti fret su un raggio da 7,25 pollici e con una larghezza al capotasto di un pollice e mezzo.

Il Jazz Bass del '61 di Flea va in Messico

La particolare elettronica adottata sui Jazz Bass del '61 e '62 è un esempio di versatilità assoluta. Consiste in due manopole stacked, cioè concentriche, in pila, che gestiscono volumi e toni dei due pickup in maniera individuale. Permettono di miscelarne l'azione come un blend, dosando a piacere i livelli di ognuno e il loro grado di brillantezza, garantendo così un controllo assoluto sull'uscita del basso. La circuitazione è riproposta sul signature ed è abbinata a una coppia di single coil American Vintage '64, tra le repliche d'epoca più apprezzate nel catalogo Fender.



Il Fender Flea Jazz Bass è analizzato a fondo sul sito ufficiale a questo link, con foto e descrizione completa anche in Italiano. È già in produzione e sarà possibile vederlo molto presto anche in Italia con la distribuzione a cura di Casale Bauer.
bassi elettrici fender flea jazz bass
Link utili
Flea Jazz Bass sul sito Fender
Sito del distributore Casale Bauer
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di bluesfever [user #461]
commento del 13/07/2016 ore 13:19:46
Bellissimo, lo prenderei subito se non avessi già un jazz usa... però il colore, gli stack knob, il relic... troppo bello, lo vogliooo!
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di Claes [user #29011]
commento del 13/07/2016 ore 14:26:0
Relic perché??? Siamo capaci di reliccare senza interventi artificiali da parte della fabbrica!
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di bluesfever [user #461]
commento del 14/07/2016 ore 08:56:03
sì ma quanto ci vuole, io non sono più tanto giovine ;)
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 14/07/2016 ore 11:19:08
Relic stamattina in TV! Intervista a un cantante e un pezzo nuovo presentato in versione con formazione ridotta al minimo. Il basso era un Fender sunburst reliccato oltre l'umanamente possibile e lo si vedeva in primo piano... Cos'hanno pensato gli spettatori? Che il bassista ha un basso di merda??? Ci sono solo musicisti (non tutti) a cui piace quel tipo di look e sui quali fa impressione. Meno male che sul basso modello Flea il relicaggio è discreto!
Il sistema con stacked knobs è geniale però probabilmente difficile da manovrare dal vivo con assoluta precisione.
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di bluesfever [user #461]
commento del 14/07/2016 ore 12:10:08
Mi piace molto il concetto di stacked knob perchè ovviamente è più versatile e intuitivo, però neanch'io so se all'atto pratico siano comodi... Cmq sono bellissimi.
A me il relic, anche il più estremo, piace, e chissene di quelli che inorridiscono.
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di Hank McAbrahams [user #34498]
commento del 14/07/2016 ore 12:43:17
personalmente, per invecchiare per bene la mia Les Paul, ci ho messo 20 anni di serate, prove, colpi involontari e cinture.
Era bellissima appena comprata è bellissima adesso che l'ho usata e me la sono goduta.
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di Claes [user #29011]
commento del 14/07/2016 ore 12:51:3
...ed è ora più che ben rodata :)
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di bluesfever [user #461]
commento del 14/07/2016 ore 18:08:09
Dovresti vedere la mia Martin: in 8 anni ha subito più cicatrici di Rambo ;)
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di MM [user #34535]
commento del 15/07/2016 ore 08:53:2
Basso stupendo.
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di fenderlele [user #22589]
commento del 25/07/2016 ore 08:58:41
Ed ora ci saranno una massa di cretini che compereranno la suddetta replica pensando e credendo di avere in mano un pezzo di storia E/O di suonare come Fly.
Se Fender si limitasse a produrre buoni strumenti e non certe scrofanate come spesso da liutaio mi capita di vedere sarebbe meglio.
Si dovrebbe entrare in un negozio e provare lo strumento, ritornarci e riprovarlo maglio se si conosce il negoziante e te lo presta per provarlo a casa almeno ai mie tempi questo era possibile.
Ovviamente il 61 di Fly sarà un ottimo strumento e non lo metto in dubbio,
Anche il mio 61 lo è allora perché Fender non riproduce anche il mio? ovvio non sono nessuno e non avrebbe il suo tornaconto .
Le signature le brucerei tutte sono solo specchietti per le allodole non hanno senso.
Altra cosa sono le Master Builder per le quali devi accendere un mutuo da distinguere dalle castom shop.
Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 01/08/2016 ore 11:07:46
Al rogo! ;)
Rispondi
di lazydaniel [user #28418]
commento del 01/08/2016 ore 09:48:45
Quando è uscito questo basso per Fender mi sono chiesto cosa avrebbe utilizzato nei live Flea, da molti anni utilizzava quasi sempre un Modulus, Ieri ho visto online la replica del live al Lollapalooza e Flea aveva un basso con il body relic del suo signature, ma con un solo pickup al ponte di dimensione MM (o soapbar) e senza battipenna. :-) Mi aspettavo qualcosa del genere perché il suo suono brillante è molto diverso da quello sentito nel video di presentazione della signature. Da notare che il basso live non ha neppure lo scasso per il pu al manico.
Rispondi
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