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Marty Friedman: un piccolo fraseggio in frigio maggiore
Marty Friedman: un piccolo fraseggio in frigio maggiore
di [user #116] - pubblicato il

Una sconsiderata ansia da prestazione, unita a una fame smodata di nuove diteggiature, ingabbia il chitarrista e lo sprona a scorrazzare su e giù dal manico, tra box e posizioni, più attento a ricordare forme e note che a dedicarsi all’originalità e qualità del fraseggio. Lavorando su porzioni più ridotte della tastiera, sarà più facile avere maggiore controllo di quello che si suona con evidenti benefici del fraseggio.
Marty Friedman ha sempre insistito sull’importanza di sviluppare lick e fraseggi su sezioni piuttosto ristrette della tastiera. Il suo stile solistico spesso si sviluppa su ridotti grappoli di note rielaborati in diteggiature però molto articolate e melodicamente accattivanti. Perfettamente inquadrato in questa filosofia di diteggiature e fraseggi, c’è anche l’arpeggio di Dmaj spiegato nella precedente lezione.
Per agevolarci nella comprensione di questo approccio, Marty ha suonato un esempio in tonalità di B. La tonalità a cui fa riferimento sgranando un power chord di B e quella di B Frigio maggiore o di dominante. Questa scala è una scala frigia con la terza maggiore. 
 
B Frigio: B, C, D, E, F#, G, A
B Frigio Maggiore: B, C, D#, E, F#, G, A
 
Il Frigio maggiore è modo che si forma sul quinto grado della scala minore armonica; la sua particolare sonorità cupa e trionfale assieme, ne fa un vero must del fraseggio metal. 
 
Marty Friedman: un piccolo fraseggio in frigio maggiore
 
Visualizziamo la diteggiatura della scala e subito a fianco evidenziamo la porzione ristretta utilizzata da Friedman per il suo lick.
 
Marty Friedman: un piccolo fraseggio in frigio maggiore
 
Su questo frammento di diteggiatura vengono creati due pattern ritmico melodici ciascuno costruito su una differente porzione ridotta di quattro note che isoliamo in due forme.
 
Marty Friedman: un piccolo fraseggio in frigio maggiore
 
Quindi, esaminiamo il primo pattern composto da 8 note e che scriviamo come un gruppo da otto trentaduesimi che ripetiamo in loop all’interno di una misura da 2/4.
 
Marty Friedman: un piccolo fraseggio in frigio maggiore
 
Ora vediamo il secondo pattern composto, invece, da un gruppo di 6 note. Lo raggruppiamo, ripetendolo ancora in loop, con una sestina di sedicesimi.
 
Marty Friedman: un piccolo fraseggio in frigio maggiore
 
Memorizzata la forma dei due pattern prendiamo subito consapevolezza che la divisione in trentaduesimi e sestine di sedicesimi è unicamente funzionale alla visualizzazione, comprensione e memorizzazione facilitata dei due pattern. 
Friedman non fa avvertire in alcun modo una differenza ritmica tra le due parti che suona come un unico e costante flusso di sedicesimi. La divisioni nei due gruppi da 8 e sei note è data unicamente dalla scansione con cui sono marcati gli accenti!
 
Marty Friedman: un piccolo fraseggio in frigio maggiore
 
Ora sommiamo i due pattern e suoniamoli come un unico flusso costante e fluidi di sedicesimi marcando forte gli accenti all’inizio di ciascuno. Per far sì che suonino in loop e ripartano sull’uno di ogni battuta, li abbiamo raggruppati in un pattern da 7/8 che racchiude perfettamente i 14 sedicesimi (8 il primo pattern, 6 il secondo) contemplati dal lick.
 
Marty Friedman: un piccolo fraseggio in frigio maggiore
 
Quindi, ci siamo divertiti a suonare questo fraseggio applicandolo su un tempo regolare, in quattro quarti. Alziamo la velocità e battiamo con forza l’accento all’inizio di ogni 14 note. Immediatamente si avvertirà un divertente senso di spiazzamento ritmico che farà la gioia degli amanti del progressive metal.
 
Marty Friedman: un piccolo fraseggio in frigio maggiore
 
La pulsazione ritmica del chitarrista che suona questo lick, sembrerà sganciarsi e proseguire in maniera indipendente da quella del batterista che continuerà a picchiare dritto in quattro quarti. Per poi, magicamente, ritrovarsi entrambi sull’uno dopo sette battute. Una buona idea per un arrangiamento metal techno progressive.



Grazie a Stefano Sebo Xotta, prezioso per la realizzazione di questa intervista
Lezioni marty friedman
Link utili
Il sito ufficiale di Marty Friedman
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Commenti
di scottt [user #5541] - commento del 18/07/2016 ore 17:50:37
Un paio di settimane fa ho visto e apprezzato Steve vai e anche lui applicava lo stesso concetto..piccole cellule armoniche su massimo due corde.in effetti gli arpeggi classici ,magari in sweep, mi sono sempre arrivati solo come esercizi.ed io aggiungerei che pure la ripetizione,ritmica e o melodica,contribuisce a rendere i nostri soli più toccanti ed efficaci.illuminate,in questo,il video didattico del sommo Scott:melodic phrasing
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