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Wylde Audio è nei negozi italiani
Wylde Audio è nei negozi italiani
| advertorial di [user #3672] - pubblicato il

L'attesa è durata più di un anno, ma le chitarre disegnate da e per il chitarrista di Ozzy Osbourne e Black Label Society sono finalmente sul mercato, e anche l'Italia conta alcuni punti vendita esclusivi in cui toccarle con mano grazie alla distribuzione di Gold Music. Ecco disponibilità e prezzi.
Poche altre volte nella storia recente degli strumenti musicali un marchio ha creato intorno a sé un tale hype. Forse è perché le chitarre lasciate sbirciare agli eventi musicali e sui social riassumono quello che innumerevoli metallari incalliti bramano da sempre con in più degli shape inediti, oppure perché dietro c'è il cervello di uno dei chitarristi heavy più osannati degli ultimi decenni, ma le chitarre di Zakk Wylde non hanno smesso di fare capolino ciclicamente sui format di settore fin dalla loro prima apparizione, in occasione del Namm Show del gennaio 2015.

Wylde Audio è nei negozi italiani

Dopo vari leak, conferme e smentite su tutti i fronti, gli strumenti Wylde Audio (questo il nome scelto dal vichingo dei Black Label Society per il suo brand) sono stati presentati in pompa magna allo scorso Namm Show presso lo stand Schecter, con cui Zakk ha stretto una collaborazione.
È stato necessario attendere più di un anno, ma ora le chitarre elettriche Wylde Audio, disegnate con Zakk Wylde e pensate su sue dirette specifiche, arrivano nei negozi di tutto il mondo.

Wylde Audio è nei negozi italiani

Gli shape attualmente in catalogo sono tre: Odin, Viking e War Hammer, tutte caratterizzate da linee aggressive e con le stesse finiture appariscenti che accompagnano da sempre Zakk sul palco. Marchi di fabbrica come l'immancabile set di pickup EMG, inutile dirlo, sono di serie.
In Italia, la distribuzione è curata da Gold Music, che ha assicurato dei prezzi allineati a quelli statunitensi e ha deciso di limitare, almeno per il momento, la diffusione degli strumenti a una ristretta cerchia di rivenditori selezionati.

Wylde Audio è nei negozi italiani

Attualmente, la lista pubblicata a questo link comprende solo due punti vendita, ma vi terremo senz'altro aggiornati sui futuri movimenti del marchio.
Nel frattempo, i fortunati che possono raggiungere agevolmente Dosio Music a Vercelli e Guitar a Tortona potranno mettere le mani da subito sui primi esemplari Wylde Audio approdati in Penisola. Il catalogo attualmente in produzione e disponibile in Italia è consultabile a questo link. Maggiori informazioni sul sito ufficiale Wylde Audio a questo indirizzo.
chitarre elettriche wylde audio
Link utili
La nascita di Wylde Audio
I modelli Wylde Audio sul sito Gold Music
La lista dei negozi Wylde Audio
Sito ufficiale Wylde Audio
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di massisv [user #8196]
commento del 28/07/2016 ore 14:02:50
penso che non ci sia cosa esteticamente più brutta in ambitio chitarristico...
Rispondi
di Hank McAbrahams [user #34498]
commento del 28/07/2016 ore 14:10:21
Punti di vista. (anche a me, non piacciono)
Certo che la Les Paul Bullseye era sicuramente più misurata di queste.
Di certo, troverà acquirenti.
Rispondi
di SysOper [user #10963]
commento del 28/07/2016 ore 15:28:00
Peccato che i "prezzi allineati a quelli statunitensi" siano più che doppi rispetto a questi ultimi... da 999 dollari a 1.950 euro, da 1.099 a 2.200...
Rispondi
di Zado utente non più registrato
commento del 28/07/2016 ore 22:33:38
Ma va, nessuno dei modelli arriva a 1600 euro :D
Rispondi
di SysOper [user #10963]
commento del 28/07/2016 ore 22:39:57
Si tratta dei prezzi riportati sul sito dell'importatore:
vai al link
Rispondi
di Zado utente non più registrato
commento del 28/07/2016 ore 22:48:46
Appunto, i prezzi riportati sul sito dell'importatore sono sempre il prezzi consigliati, che MAI corrispondono allo street price che trovi poi nei negozi.
Rispondi
di SysOper [user #10963]
commento del 29/07/2016 ore 02:02:23
Ovvio che il prezzo di listino non corrisponda (quasi) mai a quello effettivo, ma anche assumendo il "solito" sconto attorno al 25% si tratterebbe p.es. dell'equivalente di oltre 1.800 dollari rispetto ai 1.099 del prezzo americano (senza nessun "discount code")... se questi sono "prezzi allineati"...
Rispondi
di Zado utente non più registrato
commento del 29/07/2016 ore 08:36:27
Guarda i prezzi su Thomann e fai un confronto, considerando poi che il negozio tedesco vende spesso a prezzi più alti che da noi (cosa che per esempio accade a quasi tutte le koreane)
Rispondi
di SysOper [user #10963]
commento del 29/07/2016 ore 12:51:35
Qui si parlava dei prezzi stabiliti dall'importatore italiano; Thomann importerà direttamente o - se ce n'è uno - tramite il distributore per la Germania.
I prezzi non scontati esposti da Thomann indicano semmai che il listino italiano è ben più alto non solo di quello americano ma anche di quello tedesco...
Rispondi
di Zado utente non più registrato
commento del 29/07/2016 ore 13:25:40
Se vuoi parliamo dei prezzi stabiliti dall'importatore italiano, ma dubito chi acquisterà una Wylde la comprerà dall'importatore, piuttosto dal negozio che acquista a sua volta da quest'ultimo, ti stai fondamentalmente facendo congetture su cifre che non sai perchè non esposte al pubblico. Se guardi il sito di GoldMusic, pure una Schecter Hellraiser ha un prezzo ridicolo visto che pesca fra i 1500 e i 1600€, che è una cifra semplicemente non riscontrabile in alcun negozio.
Vuoi parlare dei prezzi delle Wylde da noi? Va bene, ti do due numeri, al Centro chitarre di Tortona gli strumenti della Wylde sono in vendita ad un prezzo fra i 1300€ e i 1490€. Prezzo d'acquisto, quello che deve interessarti.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 29/07/2016 ore 16:46:05
Ciao, qualcosa non funziona: i prezzi reali che citi non sono comunque allineati agli usa. Teniamo in considerazione che i 999$ non sono di listino, ma già il prezzo finale (infatti se vai sul sito wyldeaudio paghi così la chitarra) e quella somma equivale a circa 900 euro (oggi qualcosa in meno); dunque il prezzo finale diverge di 400 euro, che non è poco sul totale: parliamo di un maggior costo del 45%. Certo c'è da contare il trasporto ed i dazi nonchè le tasse italiane, ma c'è anche da mettere in conto che il prezzo Wyldeaudio non è il prezzo che paga il commerciante, bensì il prezzo che chiede il produttore a noi previo ricarico di un congruo guadagno, salvo, ovviamente che Wylde non faccia beneficenza. Insomma, mi sa che ha ragione SysOper.
Ciao
Rispondi
di Zado utente non più registrato
commento del 29/07/2016 ore 19:18:5
Non ho mai detto che siano allineati con gli USA, ma nemmeno raggiungono i 1900-2000 euro da lui menzionati, qui ci scappano altri 400 euro minimo che mi insegni non è poco ;) Solo quello, io personalmente non le prenderei manco costassero metà, solo che dire "non sono allineati i prezzi, da noi stanno a 2000 euro" mi pare fuori luogo.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 01/08/2016 ore 09:17:23
Ok, scusa, ho frainteso la tua risposta. Personalmente invece acquisterei volentieri una Odin visto che, di fatto, è equipaggiata come una les paul zakk wylde e costa la metà.
ciao
Rispondi
di Zado utente non più registrato
commento del 01/08/2016 ore 15:04:01
Fa nulla, tranquillo. Io potrei concepire l'idea di prendere la V, che in alcune incarnazioni potrei anche definire accattivante, anche per quella forma strana ma ben pensata.
Rispondi
di fbf [user #36393]
commento del 28/07/2016 ore 23:16:56
Proprio non mi vanno giù....
Rispondi
di stono [user #11272]
commento del 29/07/2016 ore 07:26:35
mah, non è che il body di una stratocaster sia più elegante di queste secondo me e forse è anche peggio.
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 29/07/2016 ore 08:52:25
Senza nulla togliere al Wilde chitarrista ma come designer è una tragedia....
Rispondi
di Xavante [user #31708]
commento del 29/07/2016 ore 12:16:48
Neanche da mettere con le gibson. Esteticamente orrende.
Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 29/07/2016 ore 12:46:37
per il metallaro e il fan incallito vanno piu che bene..io stesso conosco un paio di persone che se le comprerebbero. scontato dire che pure io le trovo brutte, ciò non toglie che sia un giudizio soggettivo..a me non piace neanche la stratocaster! via col linciaggio
Rispondi
di 5maggio2001 [user #36501]
commento del 29/07/2016 ore 15:21:39
si pero' le sue GIBSON restano il TOP esteticamente, la flying V poi è stupenda
mi piacerebbe sapere cosa usa poi per registrare.....
Rispondi
di Zado utente non più registrato
commento del 01/08/2016 ore 15:06:49
Per registrare, e in buona parte delle occasioni live, usa la Warhammer bullseye nera e biondo fiammato, che tuttavia è uno strumento di diversa caratura in quanto è stato prodotto dal Custom Shop della Schecter.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 29/07/2016 ore 16:58:06
Mah, io questa tragedia di desgn non la vedo: la Odin è sostanzialmente una les paul con un disegno un po' più aggressivo e moderno mentre la Viking è una flyng V già riproposta da molti, la colorazione a strisce è di certo particolare, ma quella bloodburst è molto classica. Solo la warhammer mi lascia interdetto: ibridare SG e Flyng V non mi sembra un mix riuscito, ma almeno è qualcosa di nuovo ed immagino che, essendo questione di gusti, a qualcuno piacerà. Peraltro attendo con ansia la rivisitazione della SG che dai pochi scatti che ho visto mi piace molto molto. Per il resto che dire: la sezione elettronica è una garanzia, io ce l'ho su un paio di chitarre e mi trovo molto bene. Apprezzabile pure la previsione di varianti con ponte tremolo, vorrei solo capire la consistenza dei body in termini di peso perchè sarebbe cosa buona giusta farle leggere ste chitarre mentre la signature Gibson pesa come un termosifone.
Ciao
Rispondi
di MAT77 [user #27583]
commento del 30/07/2016 ore 10:49:31
Mmmm, non mi piaciono per niente, a parte i colori. Sarà che non sono un fan di Wilde e quindi non sono di parte. Però se dovessi scegliere la novità prenderei quella che sembra un ragno. Fa proprio metallaro che più dark non si può. Almeno il disegno del body è qualcosa di nuovo. La fliyng V per me ovviamente è Gibson. Cosi come la LP. Questa con quel ricciolo sulla spalla proprio mi sta indigesta. Ma sono, come dicevano anche altri amici accordiani, gusti personali. A me nemmeno il basso con la forma di violino che usava sir Paul mcCartney non mi sta giù. Inguardabile!!!! XD
Rispondi
di dantrooper [user #24557]
commento del 30/07/2016 ore 12:06:27
da metallaro e fan di Mr Wylde terrei in considerazione l'acquisto solo della flying o della hammer; la odin non mi piace per niente, resto fedele alla les paul originale.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 01/08/2016 ore 09:19:17
Io, invece, preferisco la Odin. Sia perchè mi pare un po' più moderna, sia perchè costa la metà ed è praticamente la stessa chitarra. Il che mi pone qualche interrogativo sulle politiche commerciali Gibson.
Rispondi
di rockit [user #11557]
commento del 01/08/2016 ore 09:32:50
Queste però sono made in South Korea, quindi il prezzo andrebbe confrontato con quello delle signature Epiphone (che peraltro offrivano già l'ibrido SG-V), non con quello delle americane.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 01/08/2016 ore 12:54:26
Sinceramente, americane, coreane o russe poco importa quando sono costruite bene e non penso che Wylde abbia voglia di giocarsi il nome con delle chitarracce, visto che ora le produce in proprio.
Ciao
Rispondi
di rockit [user #11557]
commento del 01/08/2016 ore 16:38:32
Importa di sicuro fino a un certo punto, ma sul prezzo finale ha di sicuro la sua influenza. Di simil Les Paul a prezzo ridotto ce ne sono, alcune anche di provenienza "nobile" (leggi ESP Japan), ma confrontare prezzi di chitarre di categorie diverse, per quanto be fatte, non è molto corretto se si valutano le politiche commerciali. Gibson chitarre di quella fattura lì ha catalogo le ha, le marchia Epiphone e le prezza in linea con Wylde, anche qualcosa meno.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 01/08/2016 ore 17:52:51
Bah, questo discorso non lo capisco, ho un'Ibanez jem 70 (la Steve Vai dei poveri), è fatta in Indonesia ma suona da dio, ha soluzioni tecniche decine di anni avanti a qualunque Gibson, eppure costa la metà o 1/3 di una buona Gibson. In quale categoria la devo mettere? Insomma pagare una chitarra per il marchio o una presunta collocazione non mi sembra logico, visto che la chitarra la devo suonare.
Se queste Wyldeaudio si dimostreranno buoni ferri, e le specifiche tecniche parlano abbastanza chiaro, non solo la paragono alla Les Paul, ma può darsi pure che mi ci trovi meglio a suonarla, quindi perchè non posso preferirle?
Ciao
Rispondi
di rockit [user #11557]
commento del 02/08/2016 ore 11:03:24
Ma questo è sacrosanto, ci mancherebbe altro! Io stesso ho una RG1 XXV e la alterno senza problemi con una Gibson SG standard (che tra l'altro preferisco alle Les Paul, come in generale tutte le Gibson "economiche" mi piacciono di più).
Però il commento originale parlava della politica commerciale Gibson, che in realtà non è che sia fuori dalla realtà: propongono già un modello molto più economico con marchio Epiphone, che ha praticamente le stesse specifiche del modello Gibson e che quanto a qualità dubito si discosti da queste Wylde, visto che probabilmente proviene dalla stessa fabbrica. Nella fattispecie poi vedo parecchie differenze tra la Odin e la Les Paul: la Odin ha il top piatto e senza binding e uno spessore minore, cosa che mi fa supporre insieme alla finitura che il top sia un piallaccio o al massimo un 6mm. La realizzazione dei binding delle tastiere è diversa. Insomma, anche le feature parlano di una chitarra diversa dalla Les Paul e che comunque non è che costi tanto meno di un modello standard. Per cui a uno magari piace di più (personalmente essendo flat top è facile che la troverei più comoda , quasi certamente mi troverei meglio coi controlli, quindi sarei tra quelli che la scelgono più facilmente), ma che una Les Paul USA costi di più ci sta tutto...anche perché se voglio una alternativa a pochi soldi, prodotta dalla stessa casa, posso andare su Epihone (spendo la metà di Wylde) o Epiphone giapponesi (spendo uguale).
Cambiando casa, tutti e due ci troviamo benone con Ibanez indonesiane, ma che le giapponesi costino di più non ha nulla di strano.
Trovarsi meglio con la chitarra economica è sacrosanto, ma se discutiamo della politica commerciale dei marchi non è che sia così fuori dal mondo.
Rispondi
di fraz666 [user #43257]
commento del 01/08/2016 ore 12:55:47
sono cresciuto adorando le sue Les Paul, ma queste e tutte quelle degli ultimi 4/5 anni sono orripilanti
Rispondi
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