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... ma non chiamarla Telecaster!
... ma non chiamarla Telecaster!
di [user #3] - pubblicato il

Il twang Fender non può esistere senza la Telecaster e la Telecaster non ha senso d'essere senza il suo twang. La single-cut di Leo Fender è stata presa di mira per le trasformazioni più radicali, fino a conservare solo la forma dell'originale. Ma, in quei casi, si può ancora parlare di Telecaster?
Tutto ha inizio nel 1972, quando Fender - anche se con un po' di ritardo - si accorge che i chitarristi si stanno buttando a corpo morto sulle chitarre Gibson, attirati dalla capacità dei loro pickup humbucker di generare un segnale più forte e saturare gli ampli (bisogna capirli, all’epoca non esistono diavolerie digitali in grado di trasformare lo speaker dell’iPhone in una cassa Marshall 4x12). La contromossa è trovare qualcuno in grado di andare oltre i single coil che stanno facendo la storia, ma che in quegli anni sembrano destinati a perdere colpi.

Convinto da un assegno consistente, il buon Seth Lover (inventore del PAF) cambia casacca e si mette a lavorare con il pazzo visionario Roger Rossmeisl a un humbucker di nuova concezione, in grado di suonare forte senza perdere il twang per cui l’azienda di Fullerton va famosa. Il Fender Wide Range pickup debutta a inizio 1972 sulla Telecaster Custom, sostituendo il poco amato single coil al manico. Qui la storia non ci dice chi è stato il primo, ma certo nel giro di un batter d’occhio saltano fuori - oltre alla Custom - la Telecaster di Andy Summers e Micawber di Keith Richards, entrambe con humbucker al manico.

... ma non chiamarla Telecaster!

Ci sta, dai, ci sta proprio questa modifica. Da sempre il suono Telecaster sta in quel single coil al ponte nato dalla lap steel Fender di fine anni '40, un pickup che - pur leggermente depotenziato nel 1956 - regala un mix inimitabile di chiarezza, twang e potenza al cui confronto il pickup al manico (nato per scimmiottare il contrabbasso quando il Fender Bass non eisteva) sembra quasi guasto. A dirla tutta: la Telecaster è il suo pickup al ponte, il resto è dettaglio.

A metà anni ‘70 qualcuno decide di provare a piazzare un humbucker anche al ponte (Telcaster De Luxe e Thinline II), di fatto stravolgendo la capostipite e snaturandola. Il tentativo - nonostante le indubbie qualità del Wide Range - ha pochissimo successo, le due simil-Telecaster durano qualche anno e poi spariscono quasi contestualmente alla fine della proprietà CBS nel 1984, quando la fenice Fender rinasce grazie all’impegno di un trust di altissimo valore capitanato da Bill Schultz, Dan Smith e John Page. A parte qualche esperimento coi Lace Sensor, la Telecaster resterà fedele a se stessa.

... ma non chiamarla Telecaster!

A inizio anni 2000 il gruppo Fender Musical Instruments (nel frattempo cresciuto a dismisura, finito nelle mani di fondi di investimento, affamato di nuovi fatturati) fa la spesa, incamerandosi una serie di marchi importanti Guild, Ovation, Hamer e soprattutto Gretsch. Tra questi solo Gretsch viene davvero rilanciato e rifondato, in modo talmente brillante da finire a influenzare anche le chitarre Fender, prima tra tutte la Telecaster, la cui semplicità è spesso causa di profondi stravolgimenti.

... ma non chiamarla Telecaster!

Il primo vero attentato lo compie attorno al 2008 il liutaio Paul Waller, poi finito masterbuilder al Fender Custom Shop, quando propone una Telecaster che più postmoderna non si può, con finitura arancione e hardware tipicamente Gretsch e pickup TV Jones e subito dopo ne fa un’altra verde per Bono. Quasi in contemporanea, Mike Eldred presenta la Cabronita Especial, corpo Telecaster con allestimento minimalista di uno o due TV Jones. Tutte chitarre interessanti, divertenti da suonare, ma a cui manca la componente essenziale del suono Fender: il single coil al ponte.
È come aver scoperchiato il vaso di Pandora: in poco tempo il mondo si riempie di ibridi con il corpo a forma Telecaster e tutto il resto accrocchiato da qualunque pianeta della galassia. Telecaster in stile LP JR, oppure con i PAF, con dual blade Seymour Duncan o Di Marzio, addirittura con finiture e pickup stile Rickenbacker 381. Tutte Telecaster grazie a quella geniale spalletta incavata e paletta minimalista inventate da Leo Fender nel 1950.

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E qui arriva la considerazione: ma la forma del corpo e la paletta sono talmente importanti ai fini del suono (che è ciò per cui uno strumento nasce) da autorizzare a chiamare "Telecaster" (un nome che - ricordiamo - ha fatto la storia della musica moderna) una chitarra che suona come una Les Paul, una Gretsch, una Rickenbacker o una Ibanez? Cosa c’entrano questi ibridi (pur sfiziosi, interessanti, sonori, eccetera) con quel comune denominatore sonoro che unisce Roy Buchanan, Jimmy Bryant, Albert Lee, Bruce Springsteen, James Burton, Steve Cropper, Vince Gill, Chrissie Hynde, Waylon Jennings, Bill Kirchen, Muddy Waters, Buck Owens, Luther Perkins, Will Ray, Keith Richards, Arlen Roth, Marty Stuart, Andy Summers, Redd Volkaert e infiniti altri esponenti dell’unico e inimitabile TWANG™?

È corretto dare lo stesso nome alla chitarra di Muddy Waters e a un’altra che ha la stessa forma, ma un PAF al ponte?



Secondo me no.
chitarre elettriche fender telecaster
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Commenti
di dale [user #2255] - commento del 18/08/2016 ore 08:02:08
Per me no.

Concordo, ci vuole "almeno" quel sc fender al ponte, l'unica concessione per me è l'hb al manico.
Ma non basta, deve essere una Fender Telecaster.
Dopodiché mi piace moltissimo la Cabronita, le repliche Warmoth, Nash e farei follie per quella Tele Gretsch, in più mi manda ai matti la simil tele di liuteria di Gibbons.
Ah mi piacciono molto anche le barbanera.
Nemmeno le G&L (ottime chitarre) sono Telecaster, non parlo nemmeno di sottomarche e imitazioni varie.
Ho venduto la mia bella Asat Classic USA, con il tempo mi sono preso una Nocaster CS, proprio perché volevo una Fender Telecaster.
:-) :-)
Rispondi
di blue stoner sound [user #8271] - commento del 22/08/2016 ore 23:21:06
Scusa la domanda, io avevo una tele americana che ho venduto e me ne pento amaramente, stavo pensando ad una asat, potresti dirmi in cosa si differenzia dalle classiche tele Fender,oltre ai pick-up ? Per differenze parlo di questi è di feeling e suono;-) grazie mille
Rispondi
di asar [user #29402] - commento del 13/09/2016 ore 10:13:47
...al manico concesso l'hb, d'accordo. Forse ancora meglio un P90?
Rispondi
di phunkabbestia [user #42918] - commento del 18/08/2016 ore 08:43:02
Pienamente d'accordo!
Rispondi
di yasodanandana [user #699] - commento del 18/08/2016 ore 08:52:48
===Ma, in quei casi, si può ancora parlare di Telecaster?==

la prima risposta è "chissenefrega" :-)

la seconda è che la tele viene venduta da quarant'anni e passa con configurazioni di pick up che non sono quella degli esordi. Abbastanza tempo, quindi, da rendere tradizionali, attinenti alla telecaster, pure tali "novità" ..
Rispondi
di FBASS [user #22255] - commento del 18/08/2016 ore 09:06:38
Come già dissi tempo fa, la Telecaster deve essere come la realizzò Leo a fine anni 40, pertanto ne ho una Pasley Sunburst Made in Japan del 1987 ( riedizione fedelissima di quella usata da Elvis nel film "Aloha Hawaii"), che ho accompagnata, in tempi più recenti, ad una Telecoustic Flowers del 2003, realizzando la coppia che io chiamo "Le mie Fender a Fiorazzi" ( vedi mio diario in merito, ma ho già da anni anche un Telecaster Bass del 1968 ); ora, essendo entrato in possesso di un manico Tele a 22 tasti Fender di inizio anni 90 ma con tastiera in palissandro, però già dotato di Kluson originali, ho comperato il ponte vintage a 3 sellette in ottone, un pickup Fender Texas Special per lo stesso, la piastrina con foro per il microtilt, la mascherina cromata per potenziometri e selettore, anche questi Fender originali manopole compreso, ma, possedendo un P 90 Epiphone Made in USA con cover color crema, vorrei realizzarne una assemblata con lo stesso al manico, mi manca solo il body a cui dovrò far allargare lo scasso per il pickup di cui sopra. Comunque ricordo di aver posseduto, oltre 40 anni fa, come prima chitarra Fender, una Esquire Pre-CBS del 1963, con il solo pickup al ponte, data via nel 1976 e che sto ancora rimpiangendo, aveva si la tastiera in palissandro, ma non ho mai più sentito un suono più aggressivo e twang come quello di quell'unico pickup con selettore includente elementi passivi per cambiarne un po' il timbro, FBASS:
Rispondi
di JFP73 [user #29480] - commento del 18/08/2016 ore 09:06:52
Eccomi qua, ci sono anch'io nella schiera degli eretici.
Mi sono fatto fare una tele non classica.
Il corpo è in frassino (e su questo sono stato ortodossissimo) ma al manico ho voluto un p90.
I single coils al manico della tele non mi sono mai piaciuti un granchè ma metterci un humbucker mi pareva filosoficamente brutto, in più avevo una voglia matta di p90 .....
La mia tastiera è anch'essa eretica, ha il raggio di curvatura da 12 pollici, è la misura con la quale mi sento a casa.
Può considerarsi ancora una tele? Penso di sì perchè ancora suona come una tele.
Non è come Leo l'aveva voluta ma la devo suonare io.
Non scordiamoci che non sono oggetti da esposizione ma strumenti musicali e il musicista ci si deve trovare a suo agio
Rispondi
di ndrecchia [user #43094] - commento del 18/08/2016 ore 09:33:46
Onestamente, chi se ne frega. Sembrate dei talebani a volte. Conta la musica, non il nome degli strumenti.
Rispondi
di BillyU [user #14094] - commento del 18/08/2016 ore 21:30:4
Ma qui si parla soprattutto di strumenti (facendoci le nostre belle pippe mentali) e di tecnica. Per la musica esistono altre testate.
Rispondi
di ndrecchia [user #43094] - commento del 30/08/2016 ore 22:28:48
appunto, musica zero, feticismo e basta.
Rispondi
di BillyU [user #14094] - commento del 30/08/2016 ore 23:53:36
Che problema c'è? Tu leggi testate più consone ai tuoi interessi e noi continuiamo col feticismo. Sei contento tu, siamo contenti noi.
Rispondi
di kelino [user #5] - commento del 18/08/2016 ore 23:28:03
Al massimo...TELEbani.
Rispondi
di blue stoner sound [user #8271] - commento del 22/08/2016 ore 23:25:48
Ahahah. Mi hai piegato ;-)) comunque se come chitarrista non hai mai avuto una tele o La telecaster, ragazzi oggigiorno non sei nessuno.
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 18/08/2016 ore 10:27:07
Bell'articolo, non saprei che dire sul fatto del Twang, so che ho avuto diverse tele sia con p90 e con mini humbucker, thinline e solid body, le ho sempre rivendute tutte ma non la Baja che pur non essendo un modello high level suona da paura ed ha il classico timbro telecaster e anche qualcosa in più.
Detto questo non so cosa potrei fare per avere quel modello arancione con il bigsby tipo Gretsch.
Rispondi
di vicius [user #4317] - commento del 18/08/2016 ore 10:49:42
Si.
Tele strat e les paul non sono piú dei modelli specifici ma sono degli standard,dei concetti intorno ai quali sono possibili (leggi:auspicabili) variazioni sul tema e differenti declinazioni.
Il resto sono questioni tra collezionisti,puristi e "vegani della seicorde",cose che per me poco hanno a che fare con la vita musicale dell'utente medio.
Rispondi
di alberto [user #3] - commento del 18/08/2016 ore 11:19:47
Esatto. Ma pensa al jazz e agli standard: in ogni ambito in cui si lascia spazio alla creatività bisogna porre dei punti fermi, altrimenti un giorno potremo trovarci a chiamare "Summertime" anche il rumore prodotto dal rasta sui bonghetti al parco e "Les Paul" anche un manico di scopa attaccato alla scatola da scarpe.
E' proprio questo il mio punto, i "concetti" che citi. Per me se oltre a quella forma non ha quel pickup al ponte può essere una bellissima chitarra (tipo quelle illustrate tipo Gretsch, che a me piacciono da bestia), ma non è una Telecaster.
Nulla a che fare coi puristi o coi "talebani", come dice qualcun altro, è solo un modo per capirsi, lo metterei più sul piano linguistico che su quello ideologico :-)
Rispondi
di bluesfever [user #461] - commento del 18/08/2016 ore 11:06:34
Solo per dire che ho sbavato guardando la galleria di foto, ma tanto! e mi piacerebbe sapere cos'è quella che si vede sopra il titolo.
Detto questo dico banalmente che quello che si discosta dal progetto originale non si chiama più solo telecaster, ma i nomi diventano sempre più lunghi per differenziarsi e creare infinite varianti in un vortice che non conosce fine: progresso inevitabile o mancanza di idee realmente nuove? è più comodo e redditizio mantenere corpo, paletta e marchio Telecaster finchè Fender esisterà. Ci sono varianti che mi piacciono molto, tanto quanto l'originale, quindi per me ben vengano.
Rispondi
di alberto [user #3] - commento del 18/08/2016 ore 11:15:46
Una artigianale, con corpo credo in frassino tinto a tampone e pickup EMG. Insomma, bellissima, ma quanto di più distante dal suono Telecaster ci si possa immaginare :-)
Rispondi
di Aquarius [user #40062] - commento del 18/08/2016 ore 11:22:55
ma.. scusate... ci sono solo io che adora il single coil della Tele in posizione neck? Certo che il suono Telly è tutto lì, al ponte; ma, sarò strano, quando aggiungo un pelo appena appena di chrunch al clean, quel suono rotondo, pieno, del manico mi fa volare via...
Rispondi
di BillyU [user #14094] - commento del 18/08/2016 ore 21:33:00
Non sei l'unico. Ho visto un chitarrista piuttosto bravo farsi tutto un concerto di blues col pick up al manico. Le regole sono fatte per essere trasgredite... se ne sei capace!
Rispondi
di mmas [user #15948] - commento del 18/08/2016 ore 12:09:37
La Telecaster la puoi chiamare telecaster anche con tutti gli stravolgimenti che vuoi
( il twang no, lo devi chiamare twang solo se fa twang) ma la telly con humbucker, p90, single coil, minihumbucker,lace sensor, è sempre una grandissima telecaster
Rispondi
di alberto [user #3] - commento del 18/08/2016 ore 12:15:1
OK, quindi secondo te quali sono i parametri che una chitarra deve avere per poter essere definita una Tele? La forma del corpo?
Rispondi
di mmas [user #15948] - commento del 18/08/2016 ore 13:58:17
Esatto, una les paul è sempre una les paul , sia con gli humb che con I P90 che con I minihumb. Anche se il suono cambia.
La les paul nasce con I p90 ma trova il suo suono archetipo con gli humbucker.
Abbiamo un esperto di brevetti?

Rispondi
di blue stoner sound [user #8271] - commento del 22/08/2016 ore 23:30:42
In effetti hai ragione. Slash ha les paul con gli humbucker ma nessuno si sogna di dirgli che non è una les paul (giusto per fare un esempio).
Rispondi
di umanile [user #42324] - commento del 18/08/2016 ore 12:30:29
Ho una telecaster del '71 e uso praticamente solo il pickup al manico.
Sono grave dottore? :)
Rispondi
di luvi [user #3191] - commento del 18/08/2016 ore 13:26:25
Spero di no, dato che ho la stessa malattia... mi piace perfino più di quello della Strato! :-)

La Tele con gli humbuckers pero', concordo con Alberto, può chiamarsi ancora così di nome, forse, ma di fatto non suona più come una Telecaster: perde i tratti fondamentali del suo carattere unico ed inconfondibile!

Questo vale in buona sostanza anche per la Stratocaster e per il Jazz Bass...
Rispondi
di umanile [user #42324] - commento del 18/08/2016 ore 13:33:49
Premetto che con gli anni sono diventato un purista e quando guardo il mio les paul special a cui sostituì il P-90 al ponte con un Seymour Duncan JB, vorrei tantissimo tornare indietro nel tempo e pigliarmi a schiaffi; io penso che una volta che lo strumento che tieni tra le mani ti soddisfa sei a posto.
Il consiglio generico rimane però: vuoi una chitarra con un humbucker? Compra un modello che lo (o li) monti dalla fabbrica e soprattutto non apportare modifiche irreversibili al tuo strumento.
Rispondi
di luvi [user #3191] - commento del 18/08/2016 ore 14:36:47
Ti capisco... Il nostro ambiente a sei corde (più o meno) è quanto di più variegato si possa immaginare e dentro ci si trovano tanto il cultore del suono "storico" degli strumenti, quanto il sostenitore della sua evoluzione in qualcosa di differente, fino ad arrivare a coloro per i quali lo strumento è, appunto, soltanto "strumento", attrezzo per produrre musica cercando il massimo della versatilità e come meglio si confà al suo proprietario: senza condizionamenti, senza vincoli filologici o quant'altro...
Partendo dal presupposto che tutte queste posizioni hanno una loro legittimità, io mi sono collocato in una "terra di mezzo", che da un lato assegna un valore imprescindibile alla configurazione originale con la quale ogni strumento è nato, ma dall'altro non disdegna la sua evoluzione negli ibridi più disparati.
Possiedo ed ho posseduto tante chitarre, ma con l'esperienza devo dire che anch'io tendo sempre di più ad apprezzare i capostipiti storici (senza esclusioni) la cui personalità, nonostante il tempo che passa, difficilmente vedo scalzata dalla discendenza "evoluta". :-)
Rispondi
di umanile [user #42324] - commento del 18/08/2016 ore 15:16:56
Ho "lurkato" il tuo profilo e a questo punto, rimanendo quasi in argomento, ti faccio una domanda (con una lunga prefazione)!
L'anno scorso ho comprato usata, a un ottimo prezzo, una les paul standard R8 custom shop. Sono sempre stato un fenderista e l'ho presa quasi per completismo avendo un po' di soldi da spendere, ma mi sono talmente innamorato del suono che ora, nella mia non vasta collezione, è senza dubbio la mia chitarra preferita.
Sono nato nel '79 e le gibson con le quali sono cresciuto erano chitarre molto scure con dei pickup high output che non ho mai amato, invece la R8 ha un manico gigante, che adoro, e soprattutto è brillantissima.
Qualche mese più tardi un amico vendeva a due spicci una copia Les Paul della "Vintage". L'ho comprata per non portare in giro la R8, ma ha dei pickup davvero troppo scuri (io li chiamo "o jazz o metal"), e a proposito di non snaturare lo strumento, volevo sostituirli. :-)
Ed ecco la domanda: tu produci degli humbuckers simili per caratteristiche ai PAF gibson del glorioso triennio 58/59/60? Se sì, sarei assai interessato all'acquisto!
Rispondi
di luvi [user #3191] - commento del 18/08/2016 ore 20:38:41
La Vintage propone delle copie "legali" di fattura interessante, non comune per la media dei prodotti di provenienza cinese.
In tutta sincerità (e non per tirare l'acqua "al mulino del produttore") e per esperienza già vissuta molte volte posso dirti che l'upgrade su tali strumenti (che hanno nell'elettronica di serie proprio il loro tallone di Achille) dà luogo a risultati altrettanto interessanti.
Nel caso in oggetto, ti proporrei anche di aggiornare il cablaggio con un wiring in stile Gibson '59, che aiuta molto a sfruttare le potenzialità dei pickup autenticamente "PAF-style".
Se fai un giro sul mio sito web troverai esattamente ciò che cerchi!
Per tutto il resto (e soprattutto per non inquinare questo thread) ti dirotto volentieri alla mia mail info@i-spira.com, raggiungibile anche dal sito stesso.
Grazie e a presto! :-)
Rispondi
di paolo962 [user #26262] - commento del 19/08/2016 ore 02:13:20
sono gravissimo anche io..... godo con il selettore in posizione 3...... e pure in posizione 2 !!!!...... sia chiaro: il pu al ponte ha accumulatro le sue brave (tante) ore di lavoro....... però......
Rispondi
di umanile [user #42324] - commento del 19/08/2016 ore 02:16:49
fondiamo il club "pontisti della tele!"
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 18/08/2016 ore 13:47:32
Muddy Waters: che piacere partire da quel link - prima musica ascoltata oggi. E si vede bene come manovra i comandi della chitarra... e senza pedalini, ovviamente.
Tele e variazioni: la Fender (come Gibson per la LP) ha di continuo inventato qualcosa di "nuovo" per tenere in vita il mercato per la Tele - peccato in entrambi i casi. Per me, l'importante è cmq l'avere quel twang inimitabile come solida base di partenza e lo dimostra Pearly col suo Helix.
A me piace la Esquire / manico in palissandro e il Telecaster Bass (lo ha un amico). La paletta Tele è poi la più bella di sempre di casa Fender!
Rispondi
di axlrov [user #32222] - commento del 18/08/2016 ore 19:33:46
ma è da tempo che la si vede la tele con humbucker,piuttosto, sarei curioso di vedere una cosa mai vista, una les pauls lunga scala, ma con 3 single coil da stratocaster e rispettivo selettore a 5 vie,più che per motivi stetici, sarei curioso di vedere quanto il suono possa essere diverso da una stratocaster, chi lo sa forse scopriamo che suona quasi uguale avendo la scala lunga 25 e non 24, che secondo me e quello che da piu twang, ed è per questo che una tele con humbucker avra piu twang che una les paul.e non per la forma della palletta
Ci sono novita di casa gretsch, le hollow body adesso le fanno con il corpo piu sottile ma perchè non pensano a fare il manico a scala lunga invece dell attuale 24,75, secondo me ci sta, anche perche cosi diventa veramente piu twang, che tanto twang non sono se paragonato a strato u telecaster.
Rispondi
di axlrov [user #32222] - commento del 18/08/2016 ore 20:11:17
ma c è da dire una cosa, la solid body. telecaster ad esempio è nata per bypassare il problema del feedback,leo a dovuto creare un qualche corpo, e mettere un pickup, quello che la tecnologia offriva all epoca, il single coil, ed avere un suono il piu fedele possibile al suono di una chitarra amplificandola per poter suonare in mezzzo una big band ad esempio, non credo che lui cercava il twang o chissa quale timbro, il risultato fu quello, ma non aveva in mente un timbro in particolare , se non quello di essere il piu fedele possibile al suono di una chitarra, cosi come i legni, al epoca non si facevano delle pipe sul loro timbro,usavano i legni piu duri e riperibile ed economici possibile, ben pensando che il legno era solo una base per ospitare i pickup ma poco rilevante sul suono finale, visto che un grosso pezzo di legno massiccio, cosa doveva risuonare?
Rispondi
di alberto [user #3] - commento del 18/08/2016 ore 20:56:01
In realtà lui cercava sì una cosa (me lo ha detto personalmente): fedeltà, pulizia e risposta in frequenza piatta. Che i musicisti abbiano trovato nelle sue chitarre altro da ciò che cercava Leo è un fatto, che lui avesse chiarissimo che l'humbucker non era il pickup che voleva lo è altrettanto, non a caso devono passare 20 anni dalla nascita della Telecaster e 7 dall'uscita di Leo prima che Fender tiri fuori un humbucker (che peraltro suona molto chiaro).

Quanto al timbro, secondo me invece c'entrava: non è un caso se tanti musicisti di grido (la maggior parte di quelli country per esempio) non si tuffò a pesce sulla Stratocaster - pur più comoda, moderna e versatile -, ma che portava timbriche diverse. Per questo dico che è quel pickup che fa la Telecaster, è molto più "Telecaster" una chitarra con quel pickup e una forma bislacca piuttosto che un corpo Telecaster con P-90 o FilterTron o peggio PAF.
Rispondi
di luvi [user #3191] - commento del 19/08/2016 ore 09:32:22
Beh, sì... su questo credo ci possa essere poco da obiettare, in effetti...
Rispondi
di JackDynamite [user #14761] - commento del 18/08/2016 ore 20:57:2
allora dovremmo applicare questo ragionamento a tante cose nel mondo. per me è sbagliato il piglio del articolo, ma è stata una buona scusa per far vedere delle belle chitarre.
Rispondi
di BBSlow [user #41324] - commento del 18/08/2016 ore 22:47:27
La VW Golf continua a chiamarsi Golf anche se ormai non ha piú nulla del modello originale.
Ma é solo una risposta empirica. A ben vedere, la Golf attuale fa le stesse cose della Golf di trent'anni fa, e forse le fa meglio.
Una Tele con un hb al ponte fa le stesse cose della Tele originale?
Perché -secondo me, che comunque suono la Strato e cerco di suonare blues e derivati- il suono Telecaster é quello con il sc. Se quel suono cambia, la Tele non fa piú il suo lavoro, puoi continuare a chiamarla Tele ma é un'altra cosa. Per richiamare l'esempio automobilistico é un po' come il nuovo Maggiolino, molto bello (de gustibus), ma del Maggiolino originale non ha più nulla.
Diverso é il discorso per il pu al manico, lí il passaggio all'hb ha sviluppato, evoluto la Tele senza snaturarla, e il giustamente ricordato Keith Richards ne ha dato dimostrazione inequivocabile.
Ovviamente, la mia é un'opinione del tutto personale.
Rispondi
di yasodanandana [user #699] - commento del 18/08/2016 ore 23:11:32
ripensandoci la cosa mi sembra ancor più semplice: questi fanno una chitarra che certamente ha una dotazione di pick up e controlli differenti dalla Telecaster originale. Ma l'estetica è la stessa .. come fanno a chiamarla con un nome differente se il look è esattamente quello di una telecaster? :-)
Rispondi
di paolo962 [user #26262] - commento del 19/08/2016 ore 03:10:0
Yeah!!!
Rispondi
di poseidon [user #30697] - commento del 19/08/2016 ore 09:30:04
Per me anche con humbucker è sempre Telecaster finchè ha appunto la forma di una Telecaster, lo stesso vale per strato, les paul ecc. Credo che sia la forma, più di ogni altra cosa a identificare il tipo di chitarra. Ad esempio la yamaha pacifica 302s, molti per farsi capire subito dicono "quella tipo Telecaster", perchè appunto la forma è la cosa che identifica di più un oggetto.
Il suono invece... beh, quello cambia sempre, anche con gli stessi identici pickup si possono avere suoni diversi da chitarra a chitarra. Quindi non sto lì a farmi troppi problemi su quale sia o quale debba essere il "vero" suono Tele, strato ecc., semplicemente perchè non esiste, o meglio, ne esistono infiniti diversi.
Una Telecaster con gli humbucker è esattamente quello che è: una Telecaster con gli humbucker.
Se poi qualche fissato, purista, indignato rimasto con al testa a 60 anni fa vuole chiamarla Giacomino, Luigi o James, faccia pure, ma alla fine, per farsi capire dagli altri dovrà comunque dire "Telecaster con gli humbucker", mica potrà dire Luigino con gli humbucker.
Rispondi
di luvi [user #3191] - commento del 19/08/2016 ore 10:04:52
Mah... "fissato", "purista", "indignato con la testa rimasta agli anni '60"...
Usare aggettivi in senso dispregiativo per definire conoscenza ed apprezzamento degli strumenti storici e delle timbriche che tutt'ora caratterizzano gran parte della musica che si produce non mi pare un punto di partenza edificante.

Sfiderei chiunque a riconoscere come tale una Telecaster con humbuckers in una registrazione, pulita o distorta, senza vederne un video o una foto!
Viceversa, il sound di una buona Tele nella sua configurazione originale è inconfondibile per chiunque abbia un'esperienza sufficiente di utilizzo e di ascolto delle sue timbriche (a meno di immergerla in una quintalata di distorsione, condizione nella quale notoriamente non si distingue e non si impara un bel nulla tanto sugli strumenti, quanto sul loro suono...).

Che entrambe le chitarre "possano" essere chiamate Telecaster non discuto, ma quale sia il "vero suono Telecaster" non è nemmeno in discussione: almeno per chiunque conosca il carattere unico della capostipite delle chitarre solidbody...
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di poseidon [user #30697] - commento del 19/08/2016 ore 11:13:34
""almeno per chiunque conosca il carattere unico della capostipite delle chitarre solidbody.."""

è la mia chitarra e la suono da quasi 2 decenni ormai :)

Ma per me il "vero" suono di uno strumento è solo una fissa mentale.
Si magari, sentendo solo la musica, senza vedere, è più facile riconoscere una Tele coi single coil, rispetto a una con gli humbucker. Ma tu ad esempio sei sempre in grado, ascoltando e basta, di distinguere una Tele da una Strato? Io no, a volte ci provo e indovino, altre volte no. A volte mi è capitato di sentire chitarre con un twang fantastico scintillante e avrei scommesso fossero Telecaster, e invece era altro.
Quindi che senso ha tutto questo? Per me nessuno.

Jimmy Page aveva un suono diverso da Muddy Waters, così come Roy Buchanan è diverso da Joe Strummer... e sono tutte telecaster con i 2 single coil.
Quello che apprezzo di più è il suono di Page nel primo album dei Led Zeppelin, per me è quello il miglior suono Telecaster in assoluto e uno di quelli che mi ha influenzato di più. Io direi che è quello il "vero" suono Telecaster, ma magari molti non sarebbero d'accordo per via della distorsione. Ma in fondo non c'è solo quella che incide, vi sono talmente tante variabili.
Per parlare di vero suono dello strumento si dovrebbe prenderlo e suonarlo da spento, nel preciso momento in cui ci attacchi qualcosa, qualsiasi cosa, anche l'ampli più trasparente e pulito che esista, questo inevitabilmente va a incidere. Il posto in cui suoni incide, il cavo incide, tutto va ad alterare il suono base.
Per molti il vero suono Tele è quello a ponte, ma conosco tanti altri che dicono che il vero punto di forza è la posizione intermedia con i due single coil insieme. Posizione intermedia che di fatto nel modello base iniziale nemmeno c'era, visto che all'inzio non si potevano miscelare i due pickup. Stesso discorso vale per la Stratocaster, per molti il suo vero suono è quello delle posizioni intermedie, ma di fatto quel suono arrivò dopo.
Per cui, semplicemente per me sono discorsi molto aleatori, non vi è alcuna concretezza di fondo.

Si, ok, vanno bene per descrivere gli strumenti da un punto di vista storico, per cui parlando della Tele si parla in generale di un suono brillante e twangoso, ok, da quel punto di vista, puramente descrittivo per dare un'idea di base, va bene. Ma poi c'è talmente tanto altro...
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di luvi [user #3191] - commento del 19/08/2016 ore 11:46:55
"Ma tu ad esempio sei sempre in grado, ascoltando e basta, di distinguere una Tele da una Strato?"

Eh, devo dire proprio di sì, quasi sempre, perlomeno... ma io non faccio testo, dato che conoscere a fondo i diversi suoni e sfumature timbriche delle chitarre elettriche è parte imprescindibile del mio mestiere!! ;-)

Per me il punto è questo: qualunque strumento storico è nato da un progetto e tale progetto ne identifica prestazioni, suonabilità, timbrica e via dicendo.
Possiamo amarlo, odiarlo, criticarlo, migliorarlo, considerarne l'evoluzione migliorativa o peggiorativa, ma il progetto originale resta ciò che ha determinato il carattere dello strumento, lo ha differenziato da quel che esisteva prima e contemporaneamente alla sua ideazione e sostanzialmente ne ha motivato la nascita (anche dal punto di vista commerciale, s'intende...).

Personalmente amo l'innovazione, non sono un "talebano" della fedeltà alle configurazioni storiche, ma ciò che si allontana dallo spirito e dal carattere originale di un progetto, soprattutto quando se ne modificano i tratti sonori fondamentali che lo definiscono tale, credo debba semplicemente essere considerato "altra cosa".

Considero legittime tutte le varianti possibili, tutte le modifiche immaginabili, figurati, ma ci sono modifiche che rispettano e magari migliorano il carattere di uno strumento ed altre che lo stravolgono!
Quando prendi un body e manico Telecaster (anche originali Fender, intendo) e ci monti due humbuckers ottieni una chitarra dalla forma certamente ancora Telecaster, ma dal carattere timbrico completamente differente: un ibrido, qualcosa di diverso da tutto ciò che il suo progetto intendeva essere e da tutto ciò che lo ha reso l'icona che è oggi e che quindi mi pare corretto distinguere come tale, tutto qui. :-)
Dire che "anche quella" può essere una Telecaster può andare di pari passo col dire che una Les Paul con tre single coil in posizione Strato possa essere ancora chiamata Les Paul...
Se la guardi, certamente (c'è pure scritto! ;-) ), ma se la senti suonare?
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di TidalRace [user #16055] - commento del 19/08/2016 ore 14:39:41
Sono in parte d'accordo con il Direttore. Solamente la forma del corpo e della paletta in stile Telecaster, ma anche Strat, non può farne una vera Telly, poiché sarebbe tale anche la mia economicissima cinese che possiede pickup esteticamente simili, ma con magneti ceramici.
Tuttavia occorre riconoscere che l'accoppiata tra il microfono al manico e quello al ponte produca una timbrica molto interessante che la Strat ad esempio non possiede. Ritengo che il pickup al manico quindi non sia così inutile, anche se un single-coil tipo Stratocaster possa solo migliorarne la timbrica generale.
Un pickup humbucker ne snatura sia l'estetica, sia soprattutto la timbrica, ma credo ci sia spazio per altri costruttori, come della stessa Fender di proporre soluzioni timbriche diverse.
Ad esempio una configurazione SSS mantenendo solo il pickup al ponte e wiring simile alla Strat, non ne pregiudica la timbrica, anzi la completa con una nuova gamma di suoni.
L'unica cosa che non riesco a capire perchè mai non si adotti un selettore a 5 vie, preso in prestito dalla Strat, per arricchire la timbrica di una configurazione dei pickup in serie e un'altra in serie con una delle due fasi rovesciate. L'effetto è molto valido, ne avevo fatto anche un articolo tempo fa, e si accontenterebbe chi desidera il suono potente degli himbucker senza sacrificare estetica e i suoni standard.
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di alberto [user #3] - commento del 20/08/2016 ore 11:50:39
Il direttore è Pietro :-)
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di GTi [user #3728] - commento del 19/08/2016 ore 23:15:32
Premettendo che è fondamentalmente una questione semantica, per me alcune chitarre (Tele in primis) hanno un suono talmente caratteristico che le individua ancor prima dell'estetica. Per me è più "Tele" una chitarra qualsiasi con il famoso ponte sul quale - con tre viti - sta il ben noto single coil, di una Telecaster "vera", ma con humbucker al ponte.

Mettere un qualcosa di diverso al ponte di una Telecaster significa variarne l'aspetto più caratteristico: non che sia proibito, ma poi non è più l'oggetto che conosciamo.
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di angusnoodles [user #13408] - commento del 22/08/2016 ore 10:36:52
Scegli una chitarra per due motivi: 1-Ti piace il suono; 2-Le forme ed il manico si adattano al tuo corpo e le tue dita e quindi ti è più comodo suonarla. A volte le due esigenze non coincidono e allora, se ti piace il suono ma non ti trovi con la forma adatti alcune caratteristiche dello strumento ad una forma alternativa. Se ti trovi con le forme ma non con il suono allora modifichi ponte, pickup ed elettronica. Quindi ci sarà qualcuno a cui la Telecaster sta bene così com'è. Ma altri avranno l'esigenza di modifiche al progetto originario per adeguarlo alle proprie esigenze. Se non volete chiamarle più telecaster, ce ne importa poco.
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di gerlop [user #44005] - commento del 24/08/2016 ore 11:18:11
troppe elucubrazioni mentali sterili! la questione è semplicissima. hai modificato una telecaster? bene, allora è una telecaster modificata. hai modificato una psr, un'ibanez o una esp? bene, allora avremo psr ibanez ed esp modificate, niente di più! che poi i puristi non approvino queste modifiche, vuol dire che loro le terranno originali mentre gli altri, invece, le modificheranno a seconda dei propri gusti ed esigenze...non credo che sia un concetto difficile.
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di stealt1970 [user #44383] - commento del 31/08/2016 ore 10:01:1
ciao a tutti... distruggetemi... ho una g&l made in indonesia 2014... al ponte suona come dovrebbe e a me piace da morire... l'ho presa provando prima una tele fender nuova americana.
Sono un principiante da 25anni lo ammetto, ma a me piaceva più g&l...
adesso fatemi a pezzi...
ciao a tutti
nb: a me piace il blues
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di RedPuma [user #43439] - commento del 02/09/2016 ore 15:01:00
Sapete, sono d'accordissimo con Alberto sulla questione aperta. E brutalmente chiusa alla fine dello stesso articolo.
E soprattutto... vi è una cosa che fin da bambino non ho mai capito.
Hanno fatto la stessa identica cosa con la STRATOCASTER, fin dagli anni '80 (se non prima).
Però si sono ben guardati dal dire "questa è una stratocaster". Non lo hanno mai detto. Strano eh...
Il risultato è oggi difronte ai nostri occhi: i principali modelli Jackson, Charvel, Dean, Yamaha, Ibanez... tutti prendono dalla Strato: tutte solid-body nate evidentissimamente come versioni "futuristiche" della Strato!
Tutte con la doppia spalla mancante asimmetrica, ricalcanti rigorosamente la silouhette della Stratocaster, tutte o quasi a 3 pickups (quelli laterali sono di solito Humbuckers, al centro RIGOROSAMENTE Single-Coil), tutte belle sottili e slanciate, ma magari... con delle modernizzazioni a renderle più "futuristiche", più a livello del rock anni '80 (o dello shredding): più spigolose, spesso senza battipenna, con ponticello fantascientifico, binding bianco attorno alla tastiera, segnatasti spesso e volentieri a dente di squalo, la paletta triangolare appuntita... verniciata davanti dello stesso colore del corpo!
Queste però... non sono Stratocaster! Eh no.
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