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Basta coi bassisti annoiati!
Basta coi bassisti annoiati!
di [user #116] - pubblicato il

Old but gold: un vecchio video firmato CollegeHumor prende un po' in giro l'abitudine dei bassisti di starsene sempre in disparte sul palco. È una scena che abbiamo visto tutti, ma tutto questo deve finire!
Suonare è bello, è divertente, e se sei fortunato ti pagano pure per farlo! Dovresti essere entusiasta di salire sul palco per condividere la tua musica, far ballare la gente o liberare sul mondo la tua sensibilità artistica. Però, se ci fai caso, c'è quasi sempre un componente in particolare che sembra non essere di quell'avviso: salvo rare eccezioni, il bassista se ne sta in un angolo, serio serio, a suonare la sua parte con aria un po' annoiata e guardandosi bene dall'incrociare lo sguardo col pubblico.

Basta coi bassisti annoiati!

E allora, bassisti di tutto il mondo unitevi: questa storia deve finire! Almeno è quello che hanno pensato di ragazzi di CollegeHumor, canale YouTube di sketch comici che ha voluto dedicare al mondo delle rock band questo clip goliardico.
Le regole sono semplici: se la band salta, anche voi saltate! Non giocherellate col cellulare, per quanto semplice sia la linea di basso, e non parlate mai col batterista, neanche se è per decidere cosa fare dopo l'esibizione mentre il chitarrista e il cantante se la staranno spassando con le groupie!

Il video è in giro già da qualche anno, ma siamo sicuri che apprezzerete. In fondo, si fa per ridere!

bassi elettrici curiosità musica e lavoro video
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Commenti
di Oblio [user #43248] - commento del 02/10/2016 ore 08:53:28
Ha ha ha !! Spassoso video ,anche se secondo me i bassisti se la spassano invece !
Basta vedere Harris ,Vicious o Balzary (RHCP), invece i bassisti di slow blues penso che mentre suonano riescano anche a trovare il tempo di scaldare le grupie ai chitarristi/cantanti di turno !!:D
Rispondi
di paoloprs [user #10705] - commento del 02/10/2016 ore 09:30:24
PAROLE SANTE !
Ciao ragazzi, suono la chitarra da 50 anni, ho suonato con moltissimi gruppi e posso dire
con certezza che non ci sono più i bassisti di ..."una volta" ... (certo, con qualche rara eccezione) . "Una volta", prima di tutto, i ragazzi principianti andavano da un vero musicista che suonava in qualche vera orchestra magari in giro per i night e si impegnavano a comprendere che cosa deve fare un bassista e perché :- ecco che, incominciando con ... "Blue Moon", apprendevano a suonare quattro note giuste con gli accordi ed ...A TEMPO ! Apprendevano a fare col batterista la BASE RITMICA bella, chiara, efficace, perfettamente intonata e piena di "tiro" ed il tutto con quattro note.

Ultimamente ho tentato di entrare in altri gruppetti, ma da qualche anno ho conosciuto solo pseudo bassisti, totalmente privi del concetto di quale dev'essere il loro ruolo . Spesso
arrivano a prove con un basso taroccato comprato su ebay per 150 euro, spesso non hanno il cavo o, se ce l'hanno, è spelacchiato e rotto: l'ampli, è il solito Laney da 80 euro
col filo della corrente che non arriva mai alla ciabatta principale ... Hanno l'accordatore, ma non sanno a che cosa serva, tanto, il basso taroccato è stonato per natura e le meccaniche non tengono. Attaccano al Laney il cavo che tu gli hai prestato, ma se mollano la mano dalle corde si mette a friggere ... poi ti fanno sentire qualche nota ... ahinoi, il boato che ne esce è più simile al rumore prodotto da un motocarro col ribaltabile che svuota in discarica un mucchio di scarti di edilizia che a note che dovrebbero arricchire il sound di una band.

Incomincia così il conto alla rovescia della tua dipartita :- gli passi gli accordi scritti correttamente in metrica ed il ... bassista non li guarda neppure perché per lui è "arabo",
gli consigli di andare a tempo e di seguire la batteria e ti fa il sorrisino ebete,
gli consigli di togliere almeno un po' i bassi, giusto per riuscir a sentire un barlume di nota,
e, ti guarda meravigliato senza capire ciò che dici, visto che i pomelli sulla chitarra (ehm ) e sull'ampli, non li ha mai girati .... però, ti comunica con orgoglio, che ora sta studiando le scale modali in 32esimi ......
Ed ora cari bassisti :- lapidatemi .
Vostro Paolo
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 02/10/2016 ore 14:16:2
In molti casi sono stati aspiranti chitarristi che sono poi diventati bassisti o in certi casi aspiranti bassisti per voler entrare in una band. L'ideale è partire da musica classica (pianoforte, contrabbasso, violoncello). Ne saprete di più nel caso di una umile band e sarete di costante all'agguato per gli inevitabili errori altrui... Sentiremo adesso un sacco di feedback da chi non ha capito il tuo senso umoristico.
Rispondi
di paoloprs [user #10705] - commento del 02/10/2016 ore 14:38:39
Per le mille ragioni della vita, forse non tutti possono provenire dalla musica classica e da una preparazione teorica ineccepibile . La musica è aperta a tutti sia agli orchestrali
dell'orchestra sinfonica di Berlino che a quelli come quei negri ... "ignoranti"... che hanno inventato il BLUES... !!
Qualche imbecille nella mia città, sostiene che un bassista è ... un chitarrista fallito ...
Poveri noi . Io sono un chitarrista, e non tanto fallito direi, eppure, amerei suonare il
basso ... mi sentirei onorato profondamente .
Vostro Paolo
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 02/10/2016 ore 17:18:50
OK - hai ragione a partire con una difesa del ruolo del basso!
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di prada [user #19807] - commento del 02/10/2016 ore 16:32:3
Beh, suono il basso da 40 anni e devo dire che, almeno per la realtà che conosco io di suonatore dilettante in una piccola realtà, ne hai azzeccate parecchie. Non so se la maggior parte dei giovani bassisti sia come racconti tu (anche se credo che il tuo umorismo abbia un po' accentuato i difetti innegabili di alcuni di noi).
E' vero che in generale i bassisti non abbiano per il loro ampli un'ossessione come i chitarristi, ed è altrettanto vero che oggi fa molto figo usare bassi taroccati o comunque di marca medio bassa, meglio se rovinati o reliccati appositamente.
Circa il fatto di suonare scordati non so, non mi è mai successo di incontrare soggetti così, mentre per i chitarristi vale massima: "i chitarristi passano la metà del tempo ad accordare e l'altra metà a suonare scordati"; però concordo che suonare il basso da bassisti, e cioè con l'impostazione e la finalità di base di sostegno ritmico per me è qualcosa di impagabile. Quando basso e batteria viaggiano in sincrono e riescono a evidenziare stacchi, controtempi, colpi in levare, ecc. anche i più disattenti fra gli ascoltatori lo notano e lo apprezzano; quando - a volte - iniziano gli assoli (chitarra, tastiera, fiati) molti tra il pubblico si spazientiscono, vanno in bagno o a ordinare una birra.
In definitiva ti ringrazio di aver evidenziato i difetti di qualcuno di noi e di averci comunque fatto riflettere sul nostro ruolo, quindi non ti lanciamo nessuna pietra, ma un riff in 4/4 bello squadrato su cui svisare a tuo piacimento ;-))
Rispondi
di Grossoman [user #42524] - commento del 02/10/2016 ore 18:40:02
Sono un chitarrista e anni fa mi è capitato di "suonare" (parola grossa) il basso in un gruppo.
Mi hanno chiamato perché non riuscivano a trovare un bassista (nel vero senso della parola).
Da questa esperienza posso dire che il basso è uno strumento molto meno semplice da suonare di quanto pensino molti chitarristi.
All'interno di un gruppo infatti il basso ha un ruolo ritmico molto più importante della chitarra e, per poterlo suonare bene, è molto importante avere un buon senso ritmico innato, molto più di quanto sia necessario per suonare la chitarra.
Forse molti chitarristi non capiscono il ruolo del basso in un gruppo e tendono a considerarlo erroneamente uno strumento di serie b (faccio il mea culpa, anch'io in passato non lo capivo ::))).
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di Azonic [user #34905] - commento del 02/10/2016 ore 20:31:45
Quando col batterista del mio gruppo scatta quel momento in cui il groove viaggia, quasi come se avesse una vita propria, non ci parliamo ma ci diamo un'occhiata di reciproco apprezzamento. E lo sentono anche il resto del gruppo e il pubblico (spero). Questi sono dei bei momenti che per me valgono quanto un assolo.
Se mi sto divertendo - e di solito è così - si vede, anche se magari non faccio i salti sul palco (piuttosto eccessivo in un gruppo jazz). Il bassista è un po' un timoniere che mantiene la rotta anche nei momenti più caldi, ma questo non vuol dire che debba essere una mummia. Tanto per fare un esempio, Cliff Williams degli AC/DC non si muove molto ma nei video dei live sembra in trance agonistica, e sotto il ciuffo di capelli ha uno sguardo come un laser.
Chiaro che si può arrivare a un simile livello di coesione solo studiando bene i pezzi e lavorando sulla propria tecnica mettendola al servizio della canzone.

PS il mio basso non è taroccato né reliccato, ho sempre nella borsa un accordatore e due cavi, e il mio amplificatore non è un Laney.
Rispondi
di ENZ0 [user #37364] - commento del 03/10/2016 ore 00:03:03
Maaah... io mi vorrei annoiare come Gene Simmons :D
Rispondi
di phunkabbestia [user #42918] - commento del 03/10/2016 ore 09:35:25
il video è simpatico, però la verità è che in questa sottocultura da consumo facile l'atteggiamento vuole prendere il sopravvento sulla sostanza... io preferisco suonare con jaco pastorius annoiato piuttosto che con un cane che salta per il palco!)) E la verità è che la maggior parte dei bassisti non sa di avere un proprio ruolo importante nell'armonia e nella ritmica...
Rispondi
di maxventu [user #4785] - commento del 03/10/2016 ore 11:44:16
Jaco non era certo uno che si annoiava, né sul palco né fuori...
Rispondi
di phunkabbestia [user #42918] - commento del 03/10/2016 ore 13:03:37
Ovvio:-)
Rispondi
di maxventu [user #4785] - commento del 03/10/2016 ore 11:29:05
sono un chitarraio hobbista, da 35 anni . Mi capita di suonare il basso sia in gruppi sia in home recording, mi piacerebbe trovare una band nella quale fare il bassista in pianta stabile. Il basso è il primo strumento al quale , istintivamente, presto attenzione quando sento un pezzo. Nonostante io suoni abitualmente la chitarra. Un bassista ha un potere enorme in una band, non solo perché è l'anello di congiunzione tra ritmica ed armonia, ma anche perché letteralmente un buon bassista è in grado di "spostare" , sostituendo la fondamentale, l'andamento del brano. Spero di non essere andato troppo OT. Ciao !
Rispondi
di Claudio80 [user #27043] - commento del 05/10/2016 ore 15:02:33
Cercando di capire, e di osservare certi comportamenti, ho notato che la componente caratteriale di un musicista, spesso rispecchia il suo lato musicale. I chitarristi sono quelli più esuberanti. sempre con il volume a palla perché non si sentono mai!! I batteristi quelli che alle prove sono sempre i più ritardatari, e non ricordano mai i titoli dei brani, e in serata devi fischiettarglieli al volo.Poi ci sono i bassisti, quasi sempre molti introversi per natura, e manifestano questa loro personalità anche nella musica. Più di una volta ho cercato di spronare diversi bassisti con la quale ho suonato, a metterci sempre qualcosa di proprio in qualsiasi esecuzione. senza lasciarsi troppo influenzare dalla sindrome della "fotocopia", cioè fare il pezzo uguale all'originale. Molti non riescono a memorizzare le parti, e vengono in serata con il leggio/brogliaccio del repertorio perché hanno l'ansia di sbagliare; infatti sbagliano di più perché più concentrati a leggere le note, non spartito eh, piuttosto che a suonare e dare quel groove che solo un bassista sa dare! Amici bassisti avete uno strumento fighissimo per le mani e, insieme al batteraio siete i capisaldi del ritmo, non abbiate timore di suonare!
Rispondi
di yasodanandana [user #699] - commento del 05/10/2016 ore 16:12:5
può darsi che il bassista si mostri meno esuberante per il semplice motivo che il chitarrista può anche permettersi di essere un pelino spreciso, il bassista no.. se non è graniticamente a tempo il suono complessivo del gruppo diventa una m....
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