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Intervista a Damien Schmitt
Intervista a Damien Schmitt
di [user #16140] - pubblicato il

Batterista, ma anche pianista, chitarrista, bassista, cantante e produttore. Il suo playing cattura per intensità, fantasia e per precisione. Lui è Damien Schmitt. Gli abbiamo rivolto qualche domanda per approfondire la sua conoscenza.
Quando e come hai iniziato a suonare la batteria?
Sono cresciuto in una famiglia di musicisti, quindi è stato molto semplice entrare nel mondo della musica. Ho sempre amato la batteria. Mio padre era un batterista, mia madre invece era una cantante, pianista e suonava la fisarmonica. Ho iniziato a suonare molto presto, mi ricordo che ho messo piede sul palco per la prima volta all'età di quattro anni. Io alla batteria e mia madre alla fisarmonica, suonavamo un Valzer.

Qual'è stato il tuo percorso di studi?
All'inizio ho appreso tutto da mio padre, ero come una spugna. Andavo al piano superiore e mi sedevo mentre mio padre impartiva lezioni. Per ogni studente poi cercavo di riprodurre il contenuto della lezione appena seguita. Poi sono andato nel conservatorio della mia città (Saint-Nazaire) per studiare Jazz, Cuban e Brazilian alla batteria e al piano.

Cosa ti ha portato a diventare un polistrumentista?
Quando ho iniziato a comporre, ho deciso di acquistare gli strumenti necessari per registrare in autonomia la mia musica. Ho quindi iniziato a suonare (oltre alla batteria e al piano) basso e chitarra.

Quanto influisce l'essere un polistrumentista nel tuo playing?
A mio avviso si ha una migliore comprensione di ciò che si può fare con ogni strumento e del conseguente modo di accompagnarlo. Per esempio in una linea di basso, può essere molto più semplice definire la parte di batteria, perché si conosce la logica del basso e magari anche delle tecniche di slap. Questo porta a comportarsi in modo adeguato sulla batteria.

Intervista a Damien Schmitt

Quali sono le tue principali fonti di ispirazione?
Curiosamente nell'ambito della musica pop, soul e funk ho molti artisti quali Michael Jackson, Quincy Jones (tutta la sua produzione), vari artisti della Motown, Zapp and Roger, Rage Against the Machine, Fel Kuti, Los Vanvan, Planet Funk, The Roots, Claude Debussy, John Williams e tanti batteristi da Buddy Rich a Dennis Chambers. Proprio quest'ultimo è una delle mie principali fonti d'ispirazione. Ho incontrato Dennis in Francia quando avevo 11 anni. A questi si aggiungono Dave Weckl, Jojo Mayer, Chris Daddy, Elvin Jones e tutta la nuova generazione di batteristi Gospel.

Segui qualche routine particolare per prepararti a differenti situazioni (come differenti contesti musicali o generi)?
Ogni genere musicale ha la propria anima e il suo sound distintivo. E' quindi molto importante riuscire a mantenere vive queste due caratteristiche in contemporanea, ma allo stesso tempo e fondamentale non perdere la propria personalità, quindi il proprio approccio alla batteria.

Nel mio caso, a seconda del contesto/genere, cerco di adeguare anche la mia batteria sostituendo le pelli, l'accordatura e/o i piatti.
Quando ero più giovane, ho avuto la fortuna di suonare tantissimi generi musicali differenti con le persone giuste. Voglio dire, se vuoi suonare bene il rock, il reggae o la musica brasiliana, è necessario frequentare chi la suona in modo tale da comprendere il loro stile di vita e quindi perché e come suonano il loro genere musicale in quel modo. Così è possibile scoprire i migliori trucchi per suonare al meglio il loro genere musicale.

Intervista a Damien Schmitt

In che modo costruisci le tue parti?
Ascoltando la musica e cercando di prendere un po' di accento e sincope sullo hi-hat o sul rullante, mantenendo la cassa in linea con il basso e cercando di mantenere il tutto abbastanza semplice e comprensibile all'orecchio di chi ascolta.
Non amo le cose estremamente complicate solo perché magari devi suonare 13/8... sui 13/8 devi essere in grado di attivare il cervello e far percepire il groove. Questo vale per qualunque tempo si vada a suonare.

Sei anche un produttore, al momento hai qualche band interessante tra le mani?
Al momento produco la mia band chiamata Dam'nco. Il nostro Cd/Dvd "From Paris With Love" è uscito l'11 ottobre 2016.
Potete trovarlo su YouTube e acquistarlo su Musikland.

Ho poi prodotto un mio album chiamato "Irremplaçable" che mi vede coinvolto anche come cantante sotto lo pseudonimo di Dada.
Ho anche prodotto un artista africano chiamato Michel Mayetela e una band messicana chiamata Quinta Kalavera.

In che modo pensi che il tuo modo di suonare possa essere differente da quello degli altri batteristi?
Cerco semplicemente concentrare tutti i modi di suonare che amo in uno solo che poi rappresenta il mio drumming. Ma sinceramente non saprei spiegarti come. Ognuno di questi modi ha le sue particolarità e io ho un mio modo personale di proporlo.
Sul mio canale YouTube, alcuni commenti ai miei video dicono che io sono una di quelle persone che cercano di portare il modo di suonare la batteria in una nuova direzione. Questo in un certo senso è vero, cerco di farlo, ma non so se lo faccio bene o no (LOL).

Intervista a Damien Schmitt

Puoi parlarci del progetto "From Paris with love"?
Certo. E' il mio primo progetto come band leader! Porta questo nome in quanto è nato in Francia, luogo nel quale abbiamo la fortuna di avere un mix importante di comunità che vivono insieme e voglio che suoni così, il modo di vivere multi-culturale alla Francese.

Allo stesso modo, viaggiando ho scoperto che "francese" per la gente ha un significato sempre speciale. Così ho deciso di avere con me una band francese. Ecco anche perché tutti i brani hanno qualche cosa a che fare con un certo quartiere di Parigi o con qualche tradizione francese come il French Kiss ;)
Ho inoltre composto il tutto come se fosse una traccia da utilizzare come sottofondo per una visita attraverso le strade di Parigi accompagnati dalle atmosfere, dalla cultura e dalle differenti emozioni offerte da ogni quartiere. Lasciatevi guidare da questa bellissima citta!
Tutti questi concetti, mi offrono la possibilità di comporre quello che realmente voglio a prescindere dal genere, dal ritmo, dall'armonia. Parigi e la Francia sono piene di ispirazione ;)



Cosa fa - a tuo avviso - di un batterista un buon batterista?
Non ne ho idea, ogni batterista è differente da un'altro. Amiamo tutti quello che facciamo, probabilmente quello che fa di un batterista un buon batterista è il modo che ciascuno di noi ha di percepire il tempo...
damien schmitt interviste
Link utili
From Paris With Love su YouTube
From Paris With Love
Irremplaçable
Michel Mayetela
Quinta Kalavera
Damien Schmitt su YouTube


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