Nelle mani di Walter Carter, questa volta, c’è una vera rarità. La chitarra di cui ci parlerà oggi, infatti, è una Martin D45 del 1941, uno strumento passato indenne a più di 60 anni di concerti e viaggi ma ancora lontano dal pensionamento.
Quella che potete ammirare nelle mani di è una vera pre-war. Una Martin D45 realizzata nel 1941, una dei 91 esemplari prodotti in questa versione. È la versione più ricercata, più ricca di dettagli realizzata prima del conflitto. La drednought ha ogni bordo ricoperto di madreperla e abalone, così come i segnatasti esagonali perfetti in abbinata con le meccaniche dorate.
Il body è realizzato con un top in abete, con fondo e fasce in palissandro brasiliano, splendido con le sue venature bene in vista, lasciate respirare dalla verniciatura ormai diventata leggerissima.
Questa D45 è uno strumento più unico che raro e vi lasciamo quindi alle parole di Walter Carter, un vero esperto in fatto di vintage.
Dopo la prima Gibson burst della storia e uno dei pochissimi mandolini elettrici Bigsby, la D45 del 1941 è uno degli strumenti più rari passati tra le mura del Carter Vintage Shop di Nashville dove ho passato un paio d’ore di pura follia chitarristica la scorsa estate.
Rifinito? Che significa?
Mi accontenterei anche di una moderna riedizione :-) :-)
E che ne so?!? Forse, chissa, ad una malarisposta che mi hai dato tu qualche anno fa quando avevo un altro nick, boh! Non ricordo bene, ma comunque ricordo bene la capra poliuretanica. O forse era una altro simile?!? Mah...forse quello che aveva quel nick strano e quella faccia da mostro come avatar, boh...o magari entrambi. Dovrei vedere quale post fosse e quale nick avevo allora.
Non prendertela, tanto sono stato bannato tante di quelle volte che non so come ho fatto a ripescare questo nick di cui non mi ricordavo neanche!
Scherzi a parte, comunque, ritengo davvero la D28 il Santo Graal delle chitarre acustiche e il punto d'arrivo di quest' oggetto. Le D41 e 45 le trovo troppo pacchiane, ma in genere la Dreadnought (Martin) E' la Chitarracustica.-
Ad ogni modo pace fatta.
So che molti pensano che la Dreadnought sia la chitarra acustica per eccellenza, io al contrario trovo che sia la forma che suona peggio.
Me ne faccio una ragione, continuo con la mia idea, e se mi capita provo ad instillare il seme del dubbio. ;-)
Per quanto riguarda la chitarra, devo dire che io l'ho da sempre pensata cosi' perche' da sempre ho amato Tony Rice, il Bluegrass, il Country ed il Flatpicking in generale.
Magari per chi preferisce il Fingerpicking trova che il Santo Graal sia la triplo zero...
La 000 ha un suono che mi piace molto, ma il mio pensiero su tutta questa storia del Santo Graal della chitarra è praticamente identico a quello del Rag. Ugo Fantozzi riguardo alla corazzata Potëmkin. ;-)
Buon anno.
Auguri anche a te e a tutti gli Accordiani!