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I primi 50 anni della
I primi 50 anni della "Hey Joe" Hendrixiana
di [user #27043] - pubblicato il

Alcune volte le cover possono diventare più famose e importanti dell'originale stesso. Questo il caso di Hey Joe che compie quest'anno ben mezzo secolo. Claudio80 ci racconta un po' della storia di questo brano che ha segnato come pochi la storia non solo di Hendrix e del suo talento, ma del rock stesso.
"Avevo fatto un sogno in technicolor, e il 1966 sarebbe stato l'anno in cui mi sarebbe successo qualcosa di bello". (Jimi Hendrix, Intervista "Open City" )
                                                                           - 
L'America degli anni sessanta, è stata teatro di uno dei più grandi fenomeni socioculturali di sempre, e già a partire dagli anni '50, in piena beat generation, vide la nascita dei primi movimenti di contestazione giovanile; quei movimenti che rifiutavano tutti quegli elementi autoritari, conservatori e puritani, spesso violenti di una cultura borghese e retrograda. L'idea quindi, era dare spazio a valori come il pacifismo, l’egualitarismo, la libertà sessuale, la sperimentazione e l'espansione della coscienza, per mezzo di una nuova sostanza che Timothy Leary battezzerà con il nome di LSD.

I primi 50 anni della "Hey Joe" Hendrixiana

Un'America fintamente opulenta, contraddittoria e segregazionista, quell'America della "famosa" caccia alle streghe del senatore McCarthy; quell'America intrappolata in quell'incubo chiamato guerra fredda, intrappolata in un'incubo chiamato Vietnam, disposta addirittura a cooperare con il "Ku Klux Klan" pur di contrastare i "Freedom Riders". Forti segnali arrivarono ovviamente dal mondo dell'arte; un segnale proveniente dal Greenwich Village, la culla di numerosi artisti, poeti, musicisti e scrittori, ambiente in cui mossero i primi passi artisti come Joan Baez, Bob Dylan, Pete Paul & Mary, Fred Neil e tanti altri; e proprio lo stesso luogo in cui uno sconosciuto Jimi Hendrix tentò la fortuna. Un rapido excursus per tracciare i primi passi del nostro. Nel maggio del 1962 riesce ad ottenere, mettendo in atto una scena scandalosa, il tanto travagliato congedo dalla 101a divisione aviotrasportata. Si è scritto che il disperato Jimmy, esausto dalla disciplina della vita di caserma, andò dallo psicologo militare ammettendo di essere affetto da disturbi mentali, e aver sviluppato tendenze omosessuali nei confronti di alcuni commilitoni, all'epoca una scelta folle in ambienti simili. Una volta ottenuta la libertà e dismesso la divisa e la tanto agognata "Screaming Eagle", il giovane Hendrix decide di tentare la sorte con la musica, passando i successivi quattro di praticantato partendo dal famoso "Chitlin' Circuit", e arrivando poi ad accompagnare diverse band, e artisti altisonanti della scena Soul e R&B: spiccano i nomi di Little Richard, Wilson Pickett, Sam Cooke e Isley Brothers, registrando persino delle hit di successo.

I primi 50 anni della "Hey Joe" Hendrixiana

Nel 1965, decide di andare a New York in cerca di fortuna e di nuove esperienze, ma le cose non gli vanno benissimo, affrontando non poche difficoltà, come la povertà, la segregazione razziale vissuta nei suoi viaggi verso Sud, e la solitudine rappresentando per lui uno dei periodi più duri della sua vita dai tempi della morte di sua madre, ma che lo renderanno un chitarrista blues di grande sentimento. A New York cambia spesso nome: Maurice James, Jimmy James o Jimmy Jim, e un giorno dopo diverse peregrinazioni in diversi Club, il suo amico musicista Richie Havens gli dice di andare al Village, perchè è li che succede tutto, scrivendogli inoltre il nome di alcuni locali tra cui il "Cafè Wha?". Così Jimi decide di fare un tentativo presentandosi, non si sa esattamente in che giorno, per un'audizione e suscitando da subito l'ammirazione dei pochi presenti e del direttore del club, che gli offre così un lavoro. Forma infine una band improvvisata che comprende tra l'altro un giovanissimo Randy California fondatore più avanti degli "Spirit". E' Blue Flames il nome della band che esegue cover di classici del blues e del R&B, e cover di Bob Dylan della quale il giovanissimo Jimmy  è un fan sfegatato. Tra le tante esibizioni si accorge di lui Linda Keith, una bellissima modella inglese, che sarà un personaggio chiave nella vicenda del musicista, infatti proprio in quel periodo sta seguendo i Rolling Stones per un tour americano, (è la ragazza di Keith Richards) e casualmente conosce il musicista alcuni giorni prima, durante una serata al Cheetah, rimanendo impressionata sia dal modo di suonare, sia dall'incredibile energia musicale che quel timido ragazzo riesce a sprigionare. Pare che dopo aver imbracciato il suo strumento riesca letteralmente a trasformarsi.

I primi 50 anni della "Hey Joe" Hendrixiana

La Keith conosce diversi personaggi importanti dell'ambiente musicale britannico, ed è decisa a far compiere una svolta alla carriera musicale del suo nuovo amico, facendo addirittura appello alla sua amicizia con Andrew Loog Oldham, marito della sua migliore amica, che all'epoca è il produttore e manager dei Rolling Stones, ma che purtroppo non rimane particolarmente entusiasmato, pur riconoscendone le incredibili doti musicali. Determinata fino all'ultimo, dopo diversi no, decide di fare un tentativo con l'Animals Chas Chandler, che è intenzionato ad abbandonare il gruppo per dedicarsi all'attività di produttore discografico, la quale convince, anzi implora di andare a vedere il suo amico chitarrista, che avrebbe suonato quella sera stessa al Cafè Wha?. Quando Chandler vede Jimmy, capisce di trovarsi davanti a qualcosa di assolutamente importante, e quella sera per pura coincidenza una della canzoni che Hendrix suonerà sarà  proprio Hey Joe, un brano che in Inghilterra Chas avrebbe intenzione di far incidere a qualcuno per avviare la sua carriera di produttore.
La canzone, in un primo momento venne attribuita ad un certo Chester A.Powers, cui vero nome era Dino Valenti, membri dei Quicksilver Messanger Serrvice, e sembra che i primi ad incidere la canzone nel 1965 siano i Leaves, un gruppo di Los Angeles, con il titolo di "Hey Joe, Where You Gonna Go?". 
Tuttavia il vero autore del brano è un certo William Moses "Billy Roberts", uno sconosciuto folksinger di medio successo, che mosse i primi passi anche lui nel Greenwich Village.
Chas riuscì così a convincere il giovane Jimmy a lasciare gli stati uniti per approdare in Inghilterra con la promessa di farlo diventare una star di successo, e di fargli incontrare Eric Clapton. La sera del 23 Settembre 1966 Jimmy salì a bordo dell'aereo diretto a Heathrow, cambiando il suo nome da JImmy a Jimi. Una volta arrivati in Inghilterra Chas Chandler si occupò di costituire un gruppo, cercando bassisti e batteristi. Il criterio era di formare un power trio sulla scia dei Cream, e Il primo musicista selezionato veniva dal Kent, un chitarrista che si chiamava Noel Redding, che si era presentato all'audizione per entrare a far parte dei nuovi Animals, ma nel frattempo il posto era già stato assegnato e Chandler gli suggerì di provare con un chitarrista al quale faceva da manager.

I primi 50 anni della "Hey Joe" Hendrixiana

La scelta del batterista si dimostrò invece più difficile perchè furono costretti a decidere tra Ansley Dunbar, ai tempi con i Bluesbreakers di John Mayall, e Mitch Mitchell che in precedenza aveva suonato con George Fames & The Blue Flames. La sorte, con il lancio della monetina, scelse come batterista ufficiale Mitch Mitchell, e passati i giorni delle audizioni Chas decise di chiamare il gruppo "The Jimi Hendrix Experience". Dopo una serie di prove il gruppo era pronto per la sua prima seduta di registrazione, e per il 23 ottobre vennero prenotati i De Lane Lea Studios, ma mentre si avvicinava la data delle sessioni Hendrix aveva iniziato, cosa che avrebbe sempre fatto anche in futuro, a mettere in discussione la qualità delle proprie prestazioni vocali irritandosi e mettendo a repentaglio il buon lavoro svolto da quando era arrivato in inghilterra. Il  giorno di inizio delle registrazioni Jimi iniziò a fare i capricci perchè non gli lasciavano suonare la chitarra al volume che voleva, generando un po di tensione in studio, e ad un certo punto disse: "Se non posso suonare la chitarra al volume che voglio tanto vale che ritorni a New York". Chandler che aveva i suoi documenti dell'ufficio immigrazione (ricordo che Hendrix aveva un permesso temporaneo di soggiorno per questioni lavorative) rispose: "Beh ecco la tua roba, sparisci!"….Lui lo guardò e ridendo disse:"Va bene mi hai smascherato!" e tutto fini in quel momento! Durante le due ore di lavoro l'Experience riuscì ad ottenere il suono desiderato, e a registrare una valida base strumentale, con un Chandler già soddisfatto, che dopo aver sentito il suono del gruppo su nastro si accorse del potenziale di Jimi e del gruppo. Rimaneva giusto ancora un po' lavoro da fare, come la voce solista definitiva di Hendrix e i cori femminili che vennero eseguiti dalle Breakwyas, un trio inglese composto da Vicki Haseman, Margot Quantrell e Barbara Mooreed,  "Hey Joe" fu così a posto e pubblicata su 45 giri il 16 dicembre 1966, con "Stone Free" coma lato b.

jimi hendrix
Link utili
Il sito di Jimi Hendrix
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Commenti
di MM [user #34535] - commento del 21/12/2016 ore 14:33:44
Che potenza di artista e di canzone.... se penso che avevo un anno....

La cosa che mi fa più orrore di quegli anni è questa:
"... L'idea quindi, era dare spazio a valori come il pacifismo, l’egualitarismo, la libertà sessuale, la sperimentazione e l'espansione della coscienza, per mezzo di una nuova sostanza che Timothy Leary battezzerà con il nome di LSD....."
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 21/12/2016 ore 21:19:36
Timothy Leary... era l'era del Flower Power di Los Angeles esportata da per esempio Jefferson Airplane vai al link e si vede che tipo di light show era in auge. Le droghe si vendevano per strada - Sunset Strip o a concerti psichedelici. C'ero. Anche per uno show di Jimi al Hollywood Bowl. È un amfiteatro, piccolino e tutti seduti. Davanti a tutta questa gente targata Hollywood e celebrità varie non si è dimenato, rotto niente. Beneducato :)
3 stack Marshall che mostravano chiari "segni di uso" da relic. Per basso... Ampeg, Sunn? Il sound era molto secco e chiaro e non distorto più di tanto.
Rispondi
di esseneto [user #12492] - commento del 22/12/2016 ore 09:17:37
Ho visto Jimi nei filmati dei suoi concerti tantissime volte ed è sempre molto emozionante ascoltarlo e vederlo, anch'io come milioni di altri ho iniziato a suonare una stratocaster dentro un marshall grazie a lui ma penso che averlo visto in carne ed ossa come hai fatto tu sia stata un esperienza straordinaria !
Rispondi
di Lespo [user #18097] - commento del 21/12/2016 ore 14:53:03
E' un monumento, è uno di quei pezzi che tutti almeno una volta hanno suonato. Pochissimi però danno il giusto valore al coro. L'ho sempre trovato grandioso, nel primo minuto sommesso poi una apertura con un semplice cambio di vocale dalla U alla A e per finire un'ottava sopra, semplice continuo eppure riesce a dargli un'aria molto inglese quasi psichedelica, ipnotico, tutto sotto a reggere un testo violento.
Un capolavoro
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 22/12/2016 ore 10:10:09
Scusami Claes, tu che "c'eri", cosa intendi con "segni d'uso" da relic?
Pensi che Hendrix fosse in soggezione dalla presenza degli Holliwoodiani e per questo non si dimenasse come a Woodstock? Pensi per questo che volesse essere accettato?

Hei Joe è una vecchia ballata country e come sapete parla di un tradimento, di una cornificazione sofferta fino a meditare vendetta, ha in sè un messaggio di violenza e frustrazione e sarebbe rimasta lì, sepolta nell'nfinito elenco di ballate e blues che parlano più o meno dello stesso argomento, presso che ignorata e sconosciuta ai più, interpretata da altri è passata quasi inosservata ma poi è arrivato questo dono del creato che l'ha fatta sua dandogli una dimensione mondiale.
Interpretata da Jimi sale su fino al cielo e ci resta, ancora adesso, probabilmente per sempre.
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 22/12/2016 ore 11:33:19
Relic: c'erano strappi e buchi nella tela delle casse Marshall. Il pubblico Hollywood: è possibile che sia stata soggezione. Che sia stata anche la paura di essere interpretato come un specie di "clown"??? Ho fatto foto per Pace Magazine ma non mi sembra che le abbiano usate e i negativi li hanno loro - peccato :( USA: quasi un anno a L.A., qualche mese a New York e un corto periodo a Cincinnati. Era quando "All Along The Watchtower" era un hit da classifica che passava alla radio (che ascoltavo in camera oscura) ogni mezz'ora. Mi mantenevo in vita da fotografo e da consulente per l'importazione di gruppi europei in California - insomma, c'ero.
Rispondi
di Claudio80 [user #27043] - commento del 22/12/2016 ore 17:06:11
Come ti invidio! :-)
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 22/12/2016 ore 14:32:40
beato te
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 22/12/2016 ore 16:01:06
Fino ad un certo punto... per rimanere mi toccava fare il militare!
Rispondi
di oscar1965 [user #19484] - commento del 22/12/2016 ore 20:45:59
Grazie Claudio, grande articolo. Magari ne scriverai altri? Magari gia' a partire da "Stone Free"?
Rispondi
di Claudio80 [user #27043] - commento del 22/12/2016 ore 20:48:16
Ciao, prego! Grazie a te per aver scritto!In effetti stavo pensando di scrivere alcune storie, e aneddoti su alcune registrazioni! Stone Free potrebbe essere un'inizio, chi lo sa?
Un saluto!
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 23/12/2016 ore 09:04:23
Il militare? Ma sei cittadino USA? Ti sbattevano in Vietnam, scommetto che sei tornato in Italia o no?
Scusate l'OT.
Ciao a tutti e auguri.
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 23/12/2016 ore 11:31:10
Militare: USA, Italia e Danimarca sono membri della NATO e tocca fare il servizio militare obbligatorio in uno di quei 3 paesi. Al servizio di leva USA ho detto che andrei in Vietnam a fare foto. Risposta: "laverai cessi e se torni da vivo sarai fiero di poterti chiamare cittadino USA"! Pace Magazine aveva un paio di fotografi a darmi dritte. Ero però intenzionato a rimanere danese. Poi, ho scritto in danese alle autorità italiane e a quelle danesi in italiano... Sono stato scartato a priori :) Tornando a Venezia c'è stato poco dopo l'album dei Blues Right Off.
Sono stato inspirato da Hendrix, da "Hey Joe"e il suo primo album e la possibilità di fare un Blues elettrico moderno - ma suonare come lui? Impossibile, del tutto!
Rispondi
di Claudio80 [user #27043] - commento del 23/12/2016 ore 11:43:24
Fantastico!:-)
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 27/12/2016 ore 09:13:37
Ok, Claes, quindi mi sembra di capire che il militare alla fine sei riuscito a non farlo, giusto?
Certo un'esperienza in Vietnam come fotografo sarebbe stata pericolosa ma affascinante e formativa, chissà, forse avrebbe dato alla tua vita una diverso orientamento.
Lo so che sono stati della Nato quelli menzionati, ma io essendo italiano non potevo chiedere di fare il militare in USA, scusami non capisco quella parte della tua spiegazione, il militare lo devi fare o lo "dovevi" fare nel paese di cui sei cittadino.
Avendo la doppia cittadinanza potevi scegliere, o USA o Italia, questo ai miei e tuoi tempi.
Va be, allora sei danese e un musicista, non ti conosco e non so chi sei e cosa fai, ma dimmi, allora il gruppo citato è stato il tuo gruppo, hai fatto quel disco?
Sono andato a sentirmelo, complimenti se è tuo, non lo conoscevo.
ciao
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 27/12/2016 ore 11:43:3
USA: avevo un student visa che stava per scadere e lo volevo prolungare... Blues Right Off: canto, chitarra e pezzi. Registrato nello studio di un pittore a Venezia con mezzi di fortuna. Con il produttore sono andato Milano pensando di ri-registrare - tutte le case discografiche hanno sentenziato "il Blues non venderà mai"!!! Lo abbiamo pubblicato noi stessi - 500 copie, dunque limited edition. Un amico di Venezia mi ha appena scritto che una copia originale è appena stata venduta all'asta per 5000 euro - pare impossibile, folle. Gli ho risposto "lo avranno comprato per la copertina"... Venezia: di storie strane ce ne sono moltissime dato che è un posto impossibile per un complessino!
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 28/12/2016 ore 16:33:56
OK, Claes.
Sei quello con gli occhiali vero?
La copertina dell'album è bella e anche la musica è OK, si sente che è un prodotto artigianale e un pochino grezzo ma ti rinnovo i miei complimenti per il coraggio e anche la voce, canti bene.
Canti ancora?
ciao
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 29/12/2016 ore 13:20:02
Si, quello con gli occhiali (foto scattata dalla pittrice Nini Morelli molto prima) - le altre sono mie (mi piace quella di Paolo Zanella al flauto - obbiettivo 19mm ultra-grandangolo).
Artigianale e grezzo: assolutamente!!! È un demo registrato in 1 1/2 giornata incluso trasporto per i canali di Venezia. Non avevamo neanche fatto prove - abiamo suonato un paio di volte mentre Ermanno bada a mixer e microfoni. Da notare che nessuno conosceva i pezzi e non ci eravamo neanche visti prima.
Voce: un risultato abbastanza recente è "Hard Way Byway" con Pearly. Abbiamo fatto una registrazione per corrispondenza - lui ha fatto base + mix ed io voce e parole + qualche nota sulla chitarra. Per un video vai al link
Rispondi
di gomombo [user #4627] - commento del 23/12/2016 ore 21:05:50
Grandissimo Jimi, anche se la mia versione preferita di Hey Joe rimane quella cantata da Wilson Pickett, con Duane Allman alla chitarra.
Rispondi
di oldboyriky [user #35386] - commento del 23/12/2016 ore 21:30:49
Qualcuno ha sentito l'interpretazione di Billy Roberts?
Fantastica, solo con chitarra acustica.
Sono anni che cerco l'unico album del 1975 di Billy Roberts, Thoughts of California. Introvabile sul web, introvabile in America ed in altre parti del mondo.
Qualcuno ha notizie?
Rispondi
di luciomark [user #41297] - commento del 28/12/2016 ore 13:59:29
La vresione la piu' grandiuosa che possa esistere al mondo e' quella di Jimi ad Atlanta!
Nelle prime strofe e' semplicemente straordinario! Come muove le mani, come tiene la chitarra, anzie la Stratocaster! Come canta al microfono, come fraseggia tra un giro e l'altro, durante l'accordo di MI...
Le versioni degli altri non mi piacicono ne' mi hanno mai interessato...
Rispondi
di luciomark [user #41297] - commento del 28/12/2016 ore 14:01:54
Errori del menga XD
" versione"
"grandiosa"
"anzi"
"piacciono"
Cribbio, ma questo form per rispondere, qui su Accordo, e' proprio una m....
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 28/12/2016 ore 16:35:42
dai, basta che si legga e si legge, non essere così puntiglioso, è OK per me.
Rispondi
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