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Yamaha LL16-12 ARE, dodici corde invecchiate bene
Yamaha LL16-12 ARE, dodici corde invecchiate bene
di [user #116] - pubblicato il

La Yamaha 16-12 è una dreadnought che come le altre della stessa sere ha subito il processo A.R.E, Acoustic Resonance Enhancement. Oltre a offreire un body tutto in legni massello e un manico in cinque pezzi di mogano regala good vibrations ed è comoda da suonare.
A.R.E, acronimo di Acoustic Resonance Enhancement è un processo che utilizza umidità, calore e pressione per trasformare le caratteristiche timbriche del legno. È stato sviluppato da Yamaha per migliorare le peculiarità dei legni utilizzati per la costruzione delle acustiche. È frutto di anni di studio sia nel campo delle chitarre tanto dei pianoforti, su cui il marchio giapponese è leader. Al trattamento è stata sottoposta infatti la tavola in abete Engleman, utilizzata come top e incollata al fondo e fasce in palissandro sempre massello. Il manico è in mogano ed è realizzato in cinque pezzi di mogano e padauk. Una scelta non certo al risparmio, ma operata per migliorarne la resistenza alla torsione e quindi anche la tenuta di accordatura e il suono. Abbiamo a che fare con 12 corde in tensione che passano belle vicine alla tastiera in ebano a venti tasti. 

Il ponte è anch’esso in ebano, bello nero, in perfetto accoppiamento estetico con il battipenna tartarugato posto vicino alla buca. Le meccaniche dorate sono di buona qualità, non particolarmente vistose dal punto di vista estetico, ma fanno il loro dovere in quanto a tenuta dell’accordatura. 

Come optional si può avere il sistema di amplificazione SRT Zero Impact Pickup. Questo è realizzato per dare il minor fastidio possibile alla struttura dello strumento. È composto da sei differenti piezo, uno per corda, così da poter dare un risultato il più possibile simile a quello acustico. 

Yamaha LL16-12 ARE, dodici corde invecchiate bene

Prima di essere una dodici corde la LL è una dreadnought. Come tale ha dimensioni generose, rese ancora più evidenti dalla palettona lunga il doppio di quella standard per ospitare le dodici meccaniche. Nonostante questo, però, lo strumento non risulta sbilanciato. Si avverte sì l’aumento di peso, ma non è eccessivo e anche quando si suona in piedi non crea problemi. Il manico è un soft C, con il profilo molto arrotondato e la finitura satinata. Questo si traduce in un buona comodità, anche se le dodici corde sotto le dita si fanno sentire. L’action non è bassissima, avremmo preferito trovarla più raso terra, ma con questa scalatura di corde (0.012) si riesce a suonare tranquillamente. 

Dopo il paio di minuti necessario per sistemare l’accordatura cominciamo a dare qualche colpo con il plettro alla LL16. La tastiera piatta con scalatura da 25’’ è comodissima, ma abbiamo sempre sotto le dita il doppio delle corde a cui siamo abituati e i primi momenti sono un po’ spiazzanti. Superato il primo shock cominciamo a strummure come si deve e qui, il carattere da dreadnought misto a raddoppio di bassi e cantini restituisce un timbro davvero complesso e potente. Come per tutte le twelve strings, anche la LL risulta avere una voce più sbilanciata verso i cantini. I bassi, avendo accanto una corda accordata all’ottava superiore tendono un po’ a venire sommersi. È questa però la peculiarità timbrica di questo genere di chitarre, nate per contrastare il potere di banjo e fiati con un sound potente e deciso. Niente meglio dei cantini di una chitarra come questa riesce a bucare il mix fino a diventare quasi fastidiosa tanto è frizzante.



La LL16-12ARE è una chitarra acustica realizzata con cura, con ottimi materiali e un design semplice ma azzeccato. Viene proposta a un prezzo che sfiora gli 800 euro nella versione elettrificate e circa 150 euro meno per la versione senza Zero Impact. Entrambe sono vendute con la custodia rigida originale in dotazione. Sul mercato non si trovano moltissime 12 corde, questa Yamaha sa sicuramente il fatto suo.
chitarre acustiche ll1612are yamaha
Link utili
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Commenti
di mosca [user #31849] - commento del 30/12/2016 ore 14:07:12
io ho il modello a 6 corde della stessa serie (di cui avevo anche fatto la recensione su accordo, ma non la trovo più, c'è solo questa ora: vai al link).
In ogni caso, una serie davvero azzeccata secondo me! suona ottimamente sia da spenta che da amplificata, e il prezzo è davvero contenuto.
Aggiungo che la versione senza Zero Impact consiste in un tradizionale piezo accoppiato però a due capsule sotto il ponte (una sotto i bassi, l'altra sotto i cantini) con controlli regolabili, che dà molto realismo al suono e amplifica anche le percussioni su top e fasce.
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