
La convenzione CITES che regolamenta la circolazione di legni rari è il medesimo che si occupa della diffusione dell'avorio, e le procedure necessarie ad avere in casa e portare con sé negli altri Paesi dell'Unione Europea uno strumento costruito con legni protetti potrebbero essere molto simili, se non le medesime, rispetto a quelle che si applicano nel caso del prezioso osso.
Proprio in queste ore si stanno definendo i procedimenti utili a mettere in regola il traffico e la detenzione di tavole di palissandro o strumenti con parti in palissandro. Intanto il consiglio direttivo Dismamusica, l'associazione dei produttori, distributori e venditori di strumenti musicali, edizioni musicali e accessori, con la firma della coordinatrice Daniela Terragni avvisa:
"chiunque possieda uno strumento con parti in palissandro dovrebbe “regolarizzarlo” attraverso il proprio ufficio CITES di competenza.
Come succede per le pelli di animali rari o l’avorio, la libera circolazione e/o vendita, non sarà più possibile.
Questo non vuol dire che non sarà più possibile circolare liberamente con il proprio strumento ma che prima di portarlo in un altro paese al di fuori dell’UE sarà necessario un documento particolare che lo accompagni.
Inoltre, per la vendita anche tra privati, sarà necessario documentarne la legale acquisizione."

Pur senza creare inutili allarmismi, se le disposizioni saranno confermate la questione è da prendere davvero sul serio, perché il palissandro è di fatto uno dei legni più utilizzati su chitarre e bassi, sia elettrici sia acustici, sia che si tratti di tastiera o ponti, rifiniture o palettine delle meccaniche, e circolare con uno strumento che ne contenga potrebbe far incorrere in sanzioni o, a seconda, portare alla confisca.
Nei prossimi giorni, Dismamusica è impegnata a far luce sulla questione e a illustrare a operatori di settore e musicisti tutti come procedere per essere in regola. Noi non mancheremo di tenervi aggiornati sugli obblighi per i musicisti e su come preservarsi al meglio.
Inoltre, oggi entra in funzione la chat di Dismamusica. Si tratta di un mezzo di supporto online destinato agli associati per richiedere informazioni e restare aggiornati sulle nuove direttive CITES. Gli operatori del settore potranno porre le loro domande ogni giorno tra le ore 12 e le 13, mentre negli altri orari è possibile lasciare un messaggio con il proprio indirizzo email, al quale il gestore provvederà a ricontattare quanto prima con le informazioni del caso.
Aggiornamento (10/1/17): leggi le novità per l'importazione dalla Cina e l'esportazione dall'Italia verso l'estero.
Aggiornamento (14/1/17): leggi la prassi per l'importazione dagli USA.
Si tratta di una convenzione attiva già da tanto tempo, che è gestita dal Corpo Forestale dello Stato.
Non tutto il palissandro è soggetto a questa normativa, che prevede delle liste di specie particolari di flora e fauna che vanno protette (un esempio classico è l'avorio o il commercio illegale di tartarughe rare, pesci, legni pregiati derivanti da piante in via di estinzione, o piante vive, come ad esempio alcuni cactus o altre piante particolarmente rare). Per saperne di più basta andare sul sito della guardia forestale dove si trovano tutte le info a riguardo.
Quanto alle specie, sembra che la competenza sia stata ampliata a molte più varietà. Nello specifico pare si parli di tutte le categorie di palissandro, in generale, e bubinga. Appena avremo qualche info più specifica aggiorneremo senz'altro.
sono questi i problemi da affrontare,intorno va tutto in merda ma il palissandro dei manici delle chitarre è una priorità.
E' chiaro che se ho una Fender anni 80 rosewood neck l'origine di quel legno è ovvia (e anche la datazione della costruzione data dal numero di serie).
Invece se ho una collezione di mobili in palissandro de bahia e voglio venderli magari ha senso avere un certificato di qualche tipo che attesti la provenienza del legno.
Inoltre, il CITES è attivo dal 1980 e, a quanto pare, il palissandro oggetto di protezione è quello brasiliano.
Mi sa che è meglio che Dismamusica chiarisca bene l'argomento, prima di trarre conclusioni affrettate.
Il CITES regolamentave già il Palissandro e ora ha inserito anche tutte le altre specie di palissandro.
Il possesso di qualsiasi oggetto in palissandro, strumento musicale o mobiletto della cucina... non fa differenza ... potrà essere regolarizzato se si vorrà trasportarlo al di fuori della comunità o venderlo in futuro, anche all'interno della comunità.
Questo è esattamente quello che è successo per altre specie protette, vegetali o animali. Chi era in possesso di un pianoforte con i tasti di avorio ha dovuto fare lo stesso a suo tempo. Chi lo vendesse ora, non avendolo regolarizzato a suo tempo, farebbe una transazione fuori legge.
Diverso è se decide di tenersi per sempre l'oggetto e se potrà dimostrare di averlo acquistato pre-convenzione.
Con "non ho trovato nulla in rete in merito agli strumenti musicali" intendevo dire che l'unica notizia che ho trovato su questo argomento è questo post su Accordo.
Sia ben inteso che non intendo screditare la fonte :-)
Capisco perfettamente il senso e il funzionamento del CITES, quello che non mi è chiaro però è come dimostrare l'acquisto non avendo magari lo scontrino della Gibson Les Paul comprata 20 anni fa in negozio. Ci sarà il modo di ottenere una pseudo dichiarazione di provenienza dei materiali attraverso il serial number?
Sarà quindi necessario portare la documentazione necessaria, al CITES all'ufficio ci competenza territoriale, con numero di matricola e tutto quanto possibile per dimostrare di essere in possesso dello strumento prima dell'entrata in vigore della nuova lista. Vostro lo strumento ... dalla matricola sarà piuttosto facile dimostrare l'anno di produzione pre-convenzione ...
Poi non so se abbiano bisogno di altro ma da quello che ho inteso, questo è quanto sarà necessario dimostrare.
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In realtà il discorso è che il palissandro indiano sta entrando in cites ma in allegato B... e non A come per i legni più rari ( Mogano Honduras, palissandro Honduras o brasiliano, cocobolo messicano ecc ecc..) ... e chi ha approfondito la questio e cites sa bene che c'è u a bella differenza.
Questo per me è semplicemente terrorismo mediatico gratuito
Vi restassero dei dubbi la lista aggiornata è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 26/11/2016
Dove Dalbergia spp è in allegato B - Se specie in Allegato B non sono vietate, ma protette e la vendita, come l'importazione e l'esportazione ai fini commerciali sono regolamentate.
ql seguente link è possibile scaricare la comunicazione
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Han veramente rotto le balle !!
Io comunque le mie chitarre in palissandro le ho quindi me va ben così-
Grande
Basterebbero le giuste politiche ! Vige ancora in Francia una legge napoleonica per la tutela del rovere " Per ogni albero tagliato se ne reimpiantano 3"
Bisognerebbe che le case produttrici di strumenti comprassero lotti di foreste e provvedessero al rimpiazzo !........Troppo dispendioso forse ?
però dubito che ne hai una in tiglio, forse acero?
In poche parole, il problema si presenta soltanto per il commercio (che non è poco, è chiaro, ma qui su accordo è stato scritto tutt'altro)
sono Daniela Terragni... mi sto occupando per DISMAMUSICA della raccolta informazioni che sono fornite agli associati attraverso la chat del sito.
Ho dato io questa indicazione riguardo strumenti in possesso di privati sempre che vogliano avete la possibilità di venderli in futuro
Quello che non ho detto ... è il titolo ... 😄 Non ho detto che possederle sarà illegale ... ma che gli strumenti se non regolarizzati entro i termini non potranno essere legalmente venduti in futuro. I portati per concerti e/o turismo fuori dall'UE
Al momento la priorità per noi è regolarizzare la situazione di professionisti : importatori, distributori, artigiani e negozianti
Il servizio di chat è attivo da ieri per gli associati
Ai privati confermo che quello che ho affermato mi è stato riconfermato dall'ufficio CITES di Milano e che se hanno dubbi meglio rivolgersi all'ufficio CITES locale e non fidarsi del... sentito dire
Ora dovrò lasciare queste conversazioni in quanto il lavoro di verifica palissandro in stock ci sta prendendo molto tempo e questa al momento sara la mia priorità.
Ti chiedo solo quattro cose che spero non ti distolgano dal tuo lavoro :
1 Che termine abbiamo per dichiarare gli strumenti , perche non e' detto che uno debba venderlo da un momento all'altro , pero' sempre puo' capitare l'occasione che ti costringa a farlo , quindi meglio farsi trovare con la barba fatta !!:)
2 Bisogna sottoscrivere a un Tassa d'iscrizione o Tesseramento/abbonamento che comporta un qualche contributo al CITES.ed eventualmente sapere se l'esborso sara' relativo al singolo strumento o a tutta rastrelliera nello stesso atto di dichiarazione.
3 Se questo provvedimento riguarda il nostro paese o e' esteso a tutto il globo ,visto che la tutela di questo legname interessa l'intero ecosistema .
4 Posso dichiarare l'Harley Benton che non ha neanche la matricola ,pero' e' stata regolarmente aquistata con regolare fatturazione presso un famoso e popolare negozio online?
Grazie anticipate !! :)
Non ho risposte per tutto qunato chiedi ma ti dico cosa so ... ma sarebbe importante capire cosa fai cegli strumenti o degli oggetti ... se ne fai un utilizzo privato o se compri e vendi
1 i termini
Sara necessario regolarizzare i propri strumenti entro 90 gg dalla data di oubblicazione dei termini in EU ... e auesto non e ancora avvenuto ... almeno ... chie io sappia.
2 i costi non sono elevati e credo possano essere indicati piu strumenti in un solo atto ... ma credo che questo sia nacora tutto da vedere ... soprattutto ora che sembra che la documentazione non sia definitiva a causa dei cambi da forrestale a carabinieri
3 le moidfiche sono globali. Infatti alcune regole cambiano da paese in paese. a desempio neglu USA per viaggiare allestero il CITES rilascia una sorta di passaporto dello strumento, per chi intende viaggiare .. smepre non a scopo commerciale ... compra/vendita
4 sembra che veng aregolarizzaro tutto qunato wuello di puoi dimostrare un acquisto prcedente alla convenzione ... cioe entro il 2016 .. se hai la fattura no problem
Da parte nosta .. non appena aavremo indicazioni per cosa devono fare i privati, cercheremo di diffonderle ... anche se sembra che si ceei un po di.... trambusto 😀
Proprio per questo motivo mi sembra assurdo che noi fruitori di questi beni per i quali abbiamo certificato e matricola, ci troviamo coinvolti a dover dichiarare e avere l'onere di certificare cose che automaticamente dovrebbero chiamare in causa il produttore!
Comunque ti ringrazio vivamente per le risposte e spero si faccia presto chiarezza su tutto cio' .......Buon lavoro !!
Come posso "....per la vendita anche tra privati, sarà necessario documentarne la legale acquisizione"?
Ma che vadano.....
Le notizie vanno "certificate" non come il palissandro. Questo è "Allarmismo" per farsi notare.
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Quello che leggi nel nostro articolo è quanto dichiarato da DismaMusica e Music Gallery, il titolo è forte, ok, ma se viene stabilito (come sembra) che anche le cose in possesso andranno certificate, nel caso non si proceda con la certificazione diventeranno illegalmente possedute.
spazzatura mediatica...
All'atto del collaudo/ispezione la chitarra verrà esaminata e pesata, fotografata e se ha subito modifiche non omologate sarà bloccata, con un blocco metallico che effettua una scordatura perpetua che rende lo strumento inutilizzabile.
La chitarra verrà provata da un chitarrista dello Stato, un corpo di Forestali-Chitarristi è già stato istituito.con apposito concorso e bando.
Così ovviamente anche per gli altri strumenti a corda e in legno in generale, archi, clavicembali ecc ecc, il Bando di Concorso per Violoncellisti-Forestali è stato appena emanato, affrettatevi se interessati.
Verrà anche effettuata un'Ispezione del liutaio Forestale, diplomato in Liuteria presso i vari Istituti competenti.
Per gli strumenti che si distruggono, bisognerà denunciare l'operazione all'ufficio competente e portare lo strumento a demolire nelle apposite discariche a norma di legge, le corde in acciaio e derivati saranno inviate al riciclo.
Ciao
La verita? Beh, questo non e' un pianeta, e' solo uno sporco sasso che gira nello spazio a grande velocita' e senza sapere dove va. Io spero presto che vada a sbattere contro qualche altro pianeta o contro un asteroide di massima grandezza (che so, Cerere, per esempio) e che finalmente faccia la fine che merita: finire in mille pezzi, con tutti i suoi ridicoli abitanti parlanti, ahahah!!!
Ovviamente mi spiace solo per gli animali...
scusate la volgarità
Noi chitarromani rappresentiamo una percentuale infinitesimale del consumo di palissandro, siamo tutti, costruttori, commercianti, musicisti, semplicemente "vittime collaterali" di questa situazione.
Per i piccoli/piccolissimi, mettersi in regola con le disposizioni non sarà, temo, semplice. Gente come Sadowsky, Warmoth, USA Custom Guitars, Gruhn, hanno già fatto sapere che, temporaneamente non accettano più ordini per strumenti con parti in palissandro destinati all'export fuori dagli USA, proprio perché non ce la fanno a stare dietro alla burocrazia. e suggeriscono essenze alternative come ad esempio il PauFerro per le tastiere. Altri, medio/piccoli, come Collings invece lo faranno e certificheranno la provenienza del loro palissandro per ogni strumento. I grandi tipo Fender, Gibson, Martin, Taylor, Godin, solo per nominarne alcuni, ecc. ovviamente non potranno fare a meno di adeguarsi.
Se non ho capito male, ci saranno disposizioni precise (esenzioni, o simili) per i musicisti che viaggiano con il loro strumento personale. Il problema vero sarà principalmente per il commercio di strumenti da USA a EU e viceversa, sia nelle vendite dirette da privato a privato, sia da commerciante a privato, che nelle vendite da costruttore a distributore. Anche spedire una chitarra da qui agli USA per una riparazione diventerà un'importazione temporanea e quindi soggetta alle normative.
Il Namm è dietro l'angolo e tutti noi operatori saremo lì per capire al meglio possibile cosa succederà e come dovremo comportarci. Sono certo che sarà nell'interesse di tutti riportare le informazioni nel modo più completo e comprensibile al nostro ritorno... a risentirci!
per I privati...lo voglio vedere il finanziere che manco controllano piu I passaporti negli areoporti a farti smontare la chitarra chiedendoti che legno e' ahahaha....Inoltre anche per I commercianti per fortuna siamo in Italia con tempi biblici per il recepimento di normativa internazionale: The amended list of protected species, called Appendices, is legally binding and will now be built into the national laws and practices of governments around the world to give them the required legal force.
"This instrument has been imported/manufactured before the wood that was used has been put under protection of species thomann by the CITES agreement and the EC Council Regulation 338/97. The instrument in question is a registered pre-convention, registered at the supervisory authority of the Bamberg district administration."
Quindi pare i tedeschi si stanno già muovendo. Credo sia giustissimo accettare che si cerchi di proteggere una specie in serio pericolo di estinzione, anche se sicuramente (come anche rimarcato su un post sopra) il mercato degli strumenti musicali non fa la parte del leone nel consumo/sperpero mondiale di legname. D'altro canto rimango perplesso dalla tempistica. Ovvero ci si sveglia una mattina e si scopre che non si può comprare ordinare (seppure momentaneamente) uno strumento o componenti dagli USA (o viceversa) che contengano palissandro. Per me sarebbe stato più logico se chi di dovere avesse con almeno un annetto di anticipo fornito sia alle industrie che agli operatori commerciali il tempo per adeguarsi, piuttosto che dalla sera alla mattina bloccare tutto. Sono anche curioso di vedere come funzionerà la certificazione dei vecchi strumenti, visto che probabilmente stiamo parlando letteralmente di milioni di pezzi. Senza contare che chi sarà informato di questa nuova regolamentazione sarà probabilmente una minoranza dei proprietari di strumenti musicali. Ragionevolmente non tutti quelli che possiedono a casa una chitarra con parti in palissandro frequentano accordo, o leggono altri siti o giornali dedicati agli strumenti.
Infine sarà anche interessante vedere cosa accadrà ai prezzi degli strumenti, sia nuovi che usati. Sono abbastanza convinto che nei prossimi anni vedremo sparire il palissandro dagli strumenti di fascia medio/economica. Spero naturalmente che si trovi il modo per un piano di riforestazione del palissandro, ma mi sembra improbabile nel breve/medio termine.
Andorra, Democratic People's Republic of Korea, Federated States of Micronesia, Haiti, Kiribati, Marshall Islands, Nauru, South Sudan, Timor-Leste, Tonga, Turkmenistan, and Tuvalu. Pure le isole Faroe, pur facendo parte del "reame" della Danimarca che aderisce anche per la Groenlandia.
Come importare legni qui proibiti da paesi non aderenti è un ???
tra l'altro ormai quei legni sulle chitarre sono andati, che fanno, ripiantano i manici e vedono se crescono?
se vogliono d'avvero proteggere la natura, controllassero le aziende produttrici e sanzionassero severamente quelli che continuano a utilizzarlo.
E le chitarre prodotte da aziende fallite? Io ad esempio ho lì una vecchissima Meazzi che conservo solo per valore affettivo, in realtà non vale niente... se dovessi trasferirmi all'estero cosa dovrei fare, dovrei buttarla o rischiare di ricevere una sanzione o sequestro dello strumento? Torno al discorso di prima: bel modo di "proteggere" un legno raro...
Bah, non metto becco sulla necessità di proteggere legni rari, è l'astrusa maniera che non capisco... un pò come la storia delle revisioni delle auto, prima passavano qualsiasi catorcio anche incidentato forte, poi hanno iniziato a parlarne le tv e allora giù controlli a tappeto, addirittura con telecamere nelle officine, e ho avuto problemi a far revisionare veicoli assolutamente originali perchè dei fendinebbia originali dal design "non sembravano originali"... :\
Non sò se avete sentito alcune ultime del Trump, se ha intenzione di rivedere la politica doganale come ventilato per le auto, aspettiamoci a presto prezzi diversi per le Fender made in Mexico, se così sarà, si vedrà una volta per tutte se era solo una questione di prezzo basso e relativo pregiudizio a decretare la qualità della chitarra o se esiste in effetti qualche differenza.
Fonte: link />
I just spoke with Canada and USA CITES representatives on the phone, took like 20-30 minutes...but here's what I have....
If you carry an instrument WITH you, in a vehicle, on a plane, etc - carry on or checked luggage - it's considered your personal property and will not require a permit....
If you buy a guitar in Canada and live in the USA and want to cross it back, same thing - your personal property - no CITES issues, possibly import fees and duty though as usual
Same goes for the opposite, if you're in Canada and buy a guitar in the USA and cross it back yourself, no problem....except for duty/import fees again of course....
The only time this becomes a problem is when an item is SHIPPED across international borders....
Hope this helps clear things up boys and girls!
Per questa estate dirò che il mediterraneo è pieno di squali così avrò le spiaggie tutte per me !
ma come si fa a credere a boiate di questo tipo eddai....
Senza certificato--varcando un confine-- sarai sempre a rischio di sequestro.
Anche se la chitarra te la stai portando in giro. O certifichi o fai come tutti gli altri che le lasciano a casa :-)
Anderton dice che entro i 22 kg di rosewood uno è tranquillo ma non riesco a trovare altre confrme...
IN ogni caso è specie protetta..discorso chiuso.
Scusate l'OT ma quando ce vó ce vó...
Su queste cose non si scherza, io intanto mi informerò su come funziona con l'avorio anche se nel nostro caso i distinguo da fare sarebbero tanti. Alla fine della fiera il 99% delle chitarre sono prodotti industriali con tanto di marchio, numeri di serie ecc. non si possono applicare le stesse regole delle statuine di avorio. Andassero a controllare i produttori. E' come se mi comprassi un prodotto al supermercato e poi spettasse a me dimostrarne l'origine e composizione. Che ci mettiamo a fare le analisi di composizione chimica e genetica della chitarra?
Non rimane che apettare e sperare che le cose non vadano come al solito ma che si facciano regole semplici e che siano efficaci nel difendere la natura. Vabbe' ho detto la cavolata del giorno...