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Il futuro, che cosa meravigliosa!
di [user #30720] - pubblicato il (Modificato) 

Che il futuro sia nel digitale credo non si possa negarlo. Ora, immaginate una pedaliera striminzita con la potenza di calcolo di un Helix e un pannello come questo televisore che ti riproduce in faccia il suono. Credo che l'home-recording stia tutto qua. La cosa più ingombrante e pesante resterà la chitarra.
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Commenti
di aleck [user #22654] - commento del 10/01/2017 ore 12:25:49
Eppure, senza essere un detrattore della "tecnologia" in senso lato, penso che un amplificatore, un cavo e una chitarra per me, e come me molti, non andranno mai in pensione.

Io non penso che "La cosa più ingombrante e pesante resterà la chitarra": sarò un inguaribile nostalgico ma sono sempre più convinto che il futuro sia nella convivenza e nella sopravvivenza delle vecchie tecnologie al fianco delle nuove. Ci siamo più volte gasati delle nuove frontiere per poi riscoprire i pregi di quel che ci stavamo lasciando alle spalle, ci conviene smettere di commettere lo stesso errore :) ben venga questo futuro, lo osservo con grande interesse, ma non penso che sostituirà il passato.

Dal canto mio, continuerò a collegare la mia chitarra a un valvolare con pochi pedali nel mezzo senza per questo snobbare i software che per suonare a casa sono una manna, continuerò a fotografare, sviluppare e stampare in casa l'analogico senza per questo nascondere il mio interesse per le amate Fuji X o per l'orgoglio italiano dietro il sensore delle nuove Sigma, continuerò a tenere a portata di mano una lampada a petrolio come mi hanno insegnato degli amici della Louisiana, che hanno a che fare ogni anno con gli uragani, pur affidandomi ai vantaggi dell'ormai ottima illuminazione LED, continuerò ad usare carta e penna senza per questo snobbare i supporti digitali. :)
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di tylerdurden385 [user #30720] - commento del 10/01/2017 ore 13:45:09
Non ho detto che andranno in pensione, ma al tempo stesso sono convinto che soluzioni del genere siano molto più performanti e appaganti di un ampli vero con i pedali in un'ottica puramente casalinga (e non solo). Non so voi, ma a casa in paese posso alzare e son certo di non dar noia a nessuno, però in qualsiasi condominio romano o bolognese in cui ho vissuto a momenti dava fastidio finanche la TV e per quella che è la mia esperienza non c'è amplificatore valvolare da 5W che sia realmente gestibile. In più è lapalissiano che un chilogrammo e pochi decimetri cubi siano più facilmente trasportabili e conservabili di grosse pedaliere e amplificatori. E' unicamente per queste motivazioni che dico che il futuro è il digitale, soprattutto se si suona solo a casa, anche perché si possono oggettivamente fare più cose carine e divertenti in solitudine.
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di Tubes [user #15838] - commento del 10/01/2017 ore 14:12:39
Ciao Tyler,
la penso come te; la differenza per adesso sta nell'utilizzo da casa/studio recording . Lì il digitale è imbattibile : da quando ho preso Kemper è troppo gratificante spassarsela con i profili più disparati e,come sai, la qualità è altissima . Infatti ancora non ho preso la cassa dedicata, nè so se lo farò perchè ho dei bei monitor da studio e per adesso va bene così . Il fatto è che inesorabilmente questi prodotti digitali si perfezioneranno,evolveranno ed eroderanno quote di mercato dell'analogico, fino a che sarà solo una questione veramente da nostalgici approcciare l'amplificatore tradizionale perchè,a quel punto, non ci saranno differenze sonore . Quanto tempo ci vorrà ? Mah, questo non lo so, però io lo darei per certo . Dal mio canto,non essendo più un ragazzino, mi ricordo che,nel tempo, mi trovavo di volta in volta a fare resistenza inconscia a certi prodotti tecnologici che si andavano imponendo ; penso alle macchine fotografiche digitali, i primi cellulari smartphone (ma no,dicevo,che ci faccio con Internet sul telefono ...) addirittura sul PC ai tempi del modem analogico tenevo Internet spento e mi connettevo alla bisogna... Insomma tutto cambia rapidamente,più velocemente di quanto noi stessi possiamo comprendere,aggiornarci e usufruirne . Questo crea delle sacche di resistenza,se non di ostilità, al nuovo che comunque,lo vogliamo o no, ci travolgerà . Ma non è detto che non ne usciremo indenni e arricchiti !
Ciao
Rispondi
di aleck [user #22654] - commento del 10/01/2017 ore 14:46:20
Su questo possiamo dire di essere perfettamente d'accordo :) Io sono del parere che bisogni prendere il meglio delle nuove tecnologie, senza scaricare nel gabinetto le vecchie. Nelle condizioni da te descritte decisamente meglio un buon apparecchio digitale, è una manna e una rivoluzione vera e propia.
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di dale [user #2255] - commento del 10/01/2017 ore 14:32:57
È un incubo!!!

:-) :-) :-) :-)
Rispondi
di LuckyPierluigi [user #40183] - commento del 10/01/2017 ore 17:36:0
Praticamente è come dire che un emulatore di alto livello è meglio di una bella Lamborghini, perchè costa meno, ingombra meno e anche con l'emulatore ci si diverte :-)
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720] - commento del 10/01/2017 ore 17:58:15
Il paragone non regge...È più che altro come dire: giro solo in città, per viuzze strette strette, forse una Smart elettrica è meglio di una Mustang 5.0...È solo una questione di esigenze e gli assoluti sono sempre sbagliati a prescindere, tranne che per Scarlett Johanson e Diletta Leotta, loro sono bone e basta.
Rispondi
di LuckyPierluigi [user #40183] - commento del 10/01/2017 ore 18:40:35
Una simulazione al computer è una simulazione al computer, la panda è un bandit, la mustang una plexi :-)
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720] - commento del 10/01/2017 ore 18:47:55
Si, peró con il videogame guidi per finta, con un'helix suoni per davvero, è una differenza non da poco ed inoltre in condominio il mio 800 è utile quanto un motoscafo in una piscina...
Rispondi
di LuckyPierluigi [user #40183] - commento del 10/01/2017 ore 18:54:26
Ho parlato di emulatori, non di videogiochi, con gli emulatori ci si allenano anche i piloti veri, ed è quello l'unico ruolo che riesco a riconoscere a questi sistemi, ovvero la possibilità di allenarsi in casa senza far casino. Per il suonare davvero ci vuole l'ampli e i pedali, così come per guidare sul serio ci vuole la macchina, poi se non condividi il mio pensiero va benissimo, però la logica di quel che dico è piuttosto lineare.
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di tylerdurden385 [user #30720] - commento del 10/01/2017 ore 18:57:45
E no, perché se i pro, non noi amatori, questi aggeggi li usano per portare a casa la pagnotta il declassamento ad attrezzatura da allenamento mi pare una forzatura oscurantista. È solo una divergenza di vedute, tranquillo, a me delle diatribe pro o contro importa zero.
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di LuckyPierluigi [user #40183] - commento del 10/01/2017 ore 19:14:22
Sì, sono un oscurantista, la sera scendo in piazza e brucio computer e smartphone, quello da cui ti sto scrivendo - pensa - va a legna e torba, rigorosamente vintage.
Nonostante il mio retrogrado pensiero sia assolutamente isolato, continuo a vedere altri beceri oscurantisti suonare live con marchingegni (ormai inutilizzati dai veri pro) dove campeggiano loghi Fender, Mesa, Marshall...Incredibile...

Ora, tornando alla realtà, davvero sono così tanti, rispetto al panorama della musica mondiale, i chitarristi e i bassisti che suonano in digitale? Perchè, ripeto, io continuo a vedere amplificatori praticamente dovunque, Kemper e compagnia stanno avendo un riscontro che è comunque trascurabile, rispetto alla stragrande maggioranza dell'utenza, professionale e non, che usa amplificatori tradizionali.
Poi va a vedere che i locali dove suono, i posti che frequento e i concerti a cui assisto sono gestiti da un gruppo di adoratori del Medioevo, tutto può essere :-)

Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720] - commento del 10/01/2017 ore 19:24:26
Ma dai, sto scherzando!? Intendevo solo dire che un Vypyr è la cazzatina da appartamento, la mia scheda audio lo è (anche se nelle mani giuste c'è gente che potrebbe farci roba mirabile, molto più che con il solo ampli e pedali), ma un Kemper con cui Colombo va a Sanremo, mica io alla sagra del baccalà di Campobasso, con tutto il rispetto per gli amici molisani, per i quali abbiamo pure suonato tra l'altro, considerarlo come un emulatore da pratica casalinga mi sembra esagerato, tutto qui.
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di LuckyPierluigi [user #40183] - commento del 10/01/2017 ore 19:29:58
Negli anni '80 coi rack ci si suonava sui grandi palchi, e abbiamo visto che fine hanno fatto. Per me i pesanti mobili con coni e valvole resteranno sul mercato finchè continuerà ad esistere la chitarra elettrica, anche perchè ormai è uno strumento "classico", che ha i suoi canoni, e l'ampli è importante quanto (più?) della chitarra stessa.

Poi, ripeto, questa è la mia opinione personale, se ad altri il digitale soddisfa anche live beati loro, la loro schiena sicuramente ringrazierà!
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 10/01/2017 ore 21:19:54
Caro Tyler,che piaccia o no,tra 15 massimo 20 anni non ci sarà più niente che non sia digitale,se ne faranno una ragione è successo lo stesso con tutta la tecnologia,all'inizio era il diavolo poi...tutti felici e contenti ;-)
Rispondi
di MTB70 [user #26791] - commento del 12/01/2017 ore 18:42:02
Sicuro? Lo dicevano dei livri, ma mi pare che invece non sia successo...lo dicevano della musica e quest'anno il fatturato mondiale del vinile (!) sara' superiore a quello dei download...io credo che si vada verso una coesistenza dei sistemi, il mercato e' grande abbastanza. Poi ognuno, ovviamente, ha esigenze personali.
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 13/01/2017 ore 00:51:27
Il libro non è tecnologia, è cultura una cosa diversa ;-) Io leggo e compro libri non gli ebook,ma è proprio un discorso diverso.Il vinile fattura cosa? Fammi vedere i numeri dai,è una moda di ritorno,io ci sono cresciuto con il vinile ma per quale motivo dovrei preferirlo al CD? Suona peggio,si deteriora con l'uso,ha meno dinamica boh...poi perchè lo paragoni ai download digitali? Anche li bisogna specificare cosa e come,un file digitalizzato in Mp3 perde qualità anche ad alti bitrate,in Flac,Ogg o Ape è perfettamente uguale all'originale,quindi se ti riferisci a Spotify,Apple Store e robe del genere stiamo parlando di roba consumabile in cuffia,qualità mediobassa,io la musica la ascolto su impianto classico come Dio comanda e su supporti "degni",non bisogna fare di tutat l'erba un fascio.
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di MTB70 [user #26791] - commento del 15/01/2017 ore 16:48:03
Uso anch'io un impianto come si deve, e l'ultimo vinile lo devo aver comprato negli anni '90...ma non cambia nulla nel mio discorso: a me qui interessa poco capire il livello qualitativo, etc, il mio punto e' piu' semplice: hanno date per morte un sacco di cose, con la rivoluzione informatica, ma molte in realta' non sono morte affatto, perche' si sono semplicemente create delle nicchie non-digitali. Nel mondo della musica, in un'ottica globale, il mercato e' piu' che sufficiente per far prosperare valvole e soluzioni antiche anche con un ulteriore miglioramento del digitale.
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di coprofilo [user #593] - commento del 10/01/2017 ore 23:58:18
Non credo che il digitale sostituirà completamente l'analogico nel campo dell'amplificazione, probabilmente arriverà ad essere più diffuso ma non lo sostituirà al 100%. C'è una considerazione importante da fare: tutti questi nuovi prodotti hanno enormi possibilità ma al 95% sono usati per emulare qualcosa di esistente. Hai più possibilità di routing, minor peso, più funzioni disponibili ma di fatto si tratta sempre di cloni di pedali in cloni di ampli in cloni di casse. Ci sarà sempre la voglia di sentire com'è "quello vero" e ci sarà sempre qualche costruttore che sposterà verso l'alto l'asticella e questo consentirà di avere nuovi ampli da emulare. Diverso se il digitale avesse cambiato il modo di concepire il suono amplificato, quindi maggior risposta in frequenza, distorsioni diverse, cose nuove insomma, qui si parla ancora di ts9 in una 2203! Io per ora mi tengo stretto i miei ampli valvolari, perché di una cosa sono sicuro: tra 10 anni un kemper o un helix lo troverai poche centinaia di euro, un mark V 35 si sarà svalutato meno!!
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di Pietro [user #44778] - commento del 11/01/2017 ore 07:53:32
Non ha molto senso questo a mio avviso,è evoluzione tecnologica e basta,altrimenti sarebbe come dire che un'auto moderna attuale "emula" la Ford T analogica dei primi del '900,oppure che un Tv set Oled 4K odierno emula lo stesso apparecchio a valvole da due metri cubi di 50 anni fa.Il discorso finale poi sulla svalutazione economica lascia il tempo che trova,perchè l'evoluzione tecnologica ha tempi brevissimi adesso,un amplificatore a valvole ha la stessa tecnologia (salvo pochi ammennicoli) di 50 anni fa.Tra 10 anni l'equivalente di un kemper on un Axe FX costerà 2/3 meno di quanto costano adesso,vedrai. ;-)
Rispondi
di coprofilo [user #593] - commento del 11/01/2017 ore 09:08:09
C'è una grossa differenza secondo me: mentre un 4K migliora drasticamente la visione rispetto al tubo catodico così come un auto moderna ha caratteristiche estremamente superiori rispetto ad un modello di 30 anni fa in campo amplificazione siamo al "suona quasi uguale all'analogico". Non prenderesti un 4K se si vedesse "quasi come un tubo catodico", a meno che per te non sia fondamentale l'ingombro o il piacere di possedere la novità. Il succo del mio discorso era questo, a meno che non ci sia un salto verso un concerto di amplificazione nuovo ci sarà sempre spazio per la valvola. Magari sarà solo per i prodotti top, non avrà senso il valvolare da 400€ nuovo se come dici tu i prezzi dei digitali si abbasseranno radicalmente (cosa su cui non sono così sicuro, vedi i prezzi degli smartphone), però non vedo la possibilità di estinzione delle valvole.
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720] - commento del 11/01/2017 ore 09:13:36
Mah, il mercato degli smartphone ha dimensioni un tantinello diverso e valgono regole differenti, ma sta di fatto che oggi con 250€ porti a casa un telefono che fa tutto ciò che fanno i top di gamma solo magari un decimo di secondo più lentamente. Nel digitale in musica un Kemper ed un Mustang sono due universi molto lontani, per il momento...Ma mi ricordo pure che all'inizio un cellulare costava un milione e mezzo e pochi anni dopo due-trecentomila lire ed un Razer era superiore in tutto ad un 8700.
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di Pietro [user #44778] - commento del 11/01/2017 ore 09:28:30
Beh è un tantino diverso il problema direi,non è che si può "inventare" un suono nuovo per un amplificatore da chitarra elettrica,quindi con l'evoluzione del digitale (e ce n'è stato un bel pò in pochissimo tempo) ormai siamo al livello degli amplificatori valvolari sui prodotti digitali di medio/alta gamma e miglioreranno ancora,i costi andranno giù vedrai,pensa solo a quello che costavano le prime stampanti a getto d'inchiostro rispetto alle attuali,oppure i videoregistratori/telecamere,appena si espande il mercato i prezzi calano,nell'elettronica.
Riguardo le televisioni e le auto appunto come dicevo si tratta di evoluzione,e succederà anche con gli apparecchi digitali,già ora in un Kemper/Fractal hai dentro decine di amplificatori/cabinet/effetti/routing di segnale diversi,direi che su un materiale normale (ampli/effetti/ etc... etc..)dovresti spendere 100 volte tanto per avere stessa flessibilità e armamentario.Le valvole non scompariranno ma se il mercato si contrae,e lo farà,spariranno i prodotti di basso/medio livello e resterà solo la gamma alta a costi alti ovvviamente.
L'esempio degli smartphone calza poco direi,il mio Wuawei da 100€ fa esattamente le stesse cose che fa un Samsung od un iPhone da 700€,non mi tirare in ballo le foto perchè quelle si fanno con le reflex non con i telefoni. ;-)
Rispondi
di aleck [user #22654] - commento del 11/01/2017 ore 11:15:11
vai al link :)

Comunque per chi suona molto dal vivo e per chi suona tante cose si, il digitale è una manna. Hai suoni perfetti e elimini tutte le variabili e gran parte dei possibili imprevisti oltre a semplificare la vita al fonico e alla tua stessa spalla. Per uno come me che suona poco, male e sempre la stessa cosa, invece, un sistema classico e semplice è molto più indicato e resterà nsuperato. Credo non siano proprio pochi quelli che non hanno voglia (perchè di volontà si tratta) di mettersi lì a studiare, programmare, smanettare e cose simili. Quando per necessità ho preso un amplificatore digitale (di fascia bassa) ho scelto il Roland Cube proprio perchè non programmabile: funziona tutto a manopole.

Personalmente credo e spero che, semplicemente, succederà quel che sta succedendo con i transistor: si estingueranno gli amplificatori di infima qualità, gli amplificatori scialbi, quelli che in fondo stanno lì solo a saturare il mercato (ve li ricordate i negozi nei promi 2000? Un brulicare di mostruosità a transistor per tutte le tasche e tutti i gusti) e, al contrario, emergeranno dalla massa e sopravviveranno pochi (relativamente) prodotti ma di qualità superiore.
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 11/01/2017 ore 13:17:16
La selezione delle specie :-) Come in natura.(prima che intervenisse l'uomo con i suoi disastri)
P.S.
questo virus dei telefoni ormai ha raggiunto livelli spaventosi,il fatto è che quando trasformi qualcosa,anche inutile,in uno status symbol succede proprio questo.
Rispondi
di gianmariagrasso [user #41217] - commento del 11/01/2017 ore 14:15:22
Leggevo con interesse la discussione e...... è finita che mi compro uno Xiaomi Redmi 4
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720] - commento del 11/01/2017 ore 14:22:41
Ottimo prodotto, ma per utenti consapevoli...Sei un utente consapevole? :)))))
Se vuoi qualcosa di più semplice e assistito un P9 Lite ora è il meglio che c'è!
Rispondi
di gianmariagrasso [user #41217] - commento del 11/01/2017 ore 15:44:43
Si, tutto sommato credo di esserlo, ma il vero problema è che ogni volta che metto insieme la somma per acquistare un telefono finisco a comprare un pedale, un ampli o una chitarraccia ! per fortuna con cyanogen mod mi riesce ancora di tenere in vita quella caldaia di smartphone che mi ritrovo! Però buono a sapersi del P9 :)
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720] - commento del 11/01/2017 ore 11:25:23
La domanda mia personale caro Pietro è: ma in ambito analogico e sulle valvole in particolar modo quanto si potrà andare oltre in termini di R&D? Perché in fin dei oggi secondo me si è già arrivati alla perfezione o quasi. I vecchi progetti suonavano bene ma a volumi ingestibili, risentivano fortemente delle condizioni ambientali e non erano esattamente esenti da rumori di fondo, oltre che risultare pesanti ed ingombranti. Oggi si hanno amplificatori grosso modo perfetti, molto più lineari nella gestione dei volumi e capaci di essere esenti da rumori di fondo (non realmente ma limitatamente a quella che è la percezione umana), pesano poco e sono piccoli. Più di così dove si può arrivare? In termini di sviluppo non c'è paragone con il digitale.
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 11/01/2017 ore 13:13:52
Infatti è quello che ho cercato di mettere in evidenza anch'io,ormai il fiume è secco o quasi,siamo arrivati in fondo con quella tecnologia,anzi a mio avviso si stanno replicando più che sul digitale,gli stessi suoni,e si infarciscono gli amplificatori di ammenniccoli vari tanto per far vedere che è ancora tutto in divenire,ma la strada è alla fine.Le cose migliori al di fuori del digitale le vedo solo nell'ambito dei Solid State,che hanno raggiunto un livello molto alto.
Rispondi
di coprofilo [user #593] - commento del 11/01/2017 ore 13:20:1
Il mio paragone coi cellulari era sul fatto che se prendiamo un top di gamma vediamo un costante aumento dei prezzi, continuano a fare affinamenti ma la sostanza rimane quella. Quando uscirà il successore di, ad esempio, helix non costerà meno dell'attuale perché avrà qualche funzione in più che farà la differenza. Vedremo tra qualche anno come sarà la situazione, azzardo una previsione: sicuramente buona parte del mercato sarà digitale, anche i prodotti più economici avranno un suono eccellente, probabilmente non ci saranno più marchi come bugera, mooer e simili. Fender, marshall, mesa e simili godranno ancora di buona salute ma non avranno più la gamma medio bassa di prezzo. Se ci prendo mi farò una birra, se non ci prendo... Lo stesso!
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 11/01/2017 ore 13:54:32
Va bene dai,metto le birre in frigo,mi hai fatto venire sete! ;-)
Rispondi
di xstrings utente non più registrato - commento del 11/01/2017 ore 08:54:30
Bah, tra gli anni 50 e 70 imperava la valvola, gli anni 80 sono quelli dei rack, i 90 una via di mezzo fino a tornare alle valvole, ora sta tornando il digitale.
Diciamo che va un po' a ondate o moda ( chiamatela come vi pare).
Di certo negli ultimi 60 anni valvole e digitale hanno continuato a coesistere e si andrà avanti così ancora per molto secondo me.
Oggi, purtroppo, c'è sempre più gente che suona a casa e meno gente che suona in giro vuoi per la famiglia, per il lavoro o per l'età che avanza ;P Ecco perché tanti parlano di Helix piuttosto che software su PC e via discorrendo.
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 11/01/2017 ore 09:36:18
Beh un rack è una cosa,un sistema digitale moderno è proprio un'altra,il rack è solo effettistica (i pre e finali da rack in pratica sono la stessa cosa di un ampli combo ,ma splittati)
qui si parla proprio di rivoluzione nella costruzione del suono e della catena effetti/routing.
Questa estate ho visto in diverse occasioni gente che suonava live con apparecchi del genere,e non erano palchi "importanti" direi che la tendenza è proprio questa.Ho un amico che fa Progressive,suona anche all'estero con la band,ha comprato il mio ex Multiamp e quando va in Tour si porta dietro solo la scheda SD con i suoi suoni,trova un Multiamp in loco ed è a posto,mica male no? ;-) (non che portarsi dietro il Multiamp sia un problema dato che peso ed ingombro sono irrisori)
Rispondi
di xstrings utente non più registrato - commento del 11/01/2017 ore 22:36:30
Mah, a livello strutturale si però guardando il risultato finale non credere che ci sia tutta sta differenza tra usare un Helix e usare un Digitech GSP 2101 su un finale valvolare Marshall 50/50 ( roba da anni 80/90 che tra l'altro ho suonato spesse volte 15 o 16 anni orsono).
Per me la realtà che tutti si ostinano a non capire è un'altra.
Ci sono milioni di chitarristi, dal neofita al più grande professionista ed in questo enorme ventaglio ci stanno una quantità di esigenze diverse inimmaginabili.
Ecco perchè digitale e valvolare continueranno a coesistere, il mercato deve accontentare tutte le richieste.
L'unica fetta di mercato che potrebbe arrendersi al digitale siamo noi "amatori" perchè se l'andazzo è questo tra un po' nei locali non si suonerà più e diventeremo tutti chitarristi da cameretta che sceglieranno ad esempio un Helix al posto di un valvolare per ovvi motivi.
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 12/01/2017 ore 09:22:10
E' ovvio che non ci sarà un'estinsione di massa riguardo alle valvole,in tutti i campi quando una tecnologia ne soppianta un'altra restano sempre sacche di resistenza,hai ragione riguardo ai milioni di esigenze diverse,ma infatti è proprio questp target che puntano gli apparecchi digitali,offrendoti quasi tuttte le possibilità in un package solo.
Sull'ultimo paragrafo hai ragione sul fatto che stiano scomparendo i posti dove suonare,qui sulla costa nord ovest,c'era solo l'imbarazzo della scelta un tempo,adesso quasi il nulla,e quel poco che c'è..."cover band or nothing".
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720] - commento del 12/01/2017 ore 09:33:32
Per il momento io vie d'uscita non ne vedo. Con il 40% e oltre di disoccupazione giovanile chi ha un posto di lavoro se lo tiene stretto, stringe le chiappe e tempo da dedicare alla passione sempre meno. I giovani, che teoricamente dovrebbero costituire il pubblico principale sono indirizzati verso generi per i quali l'esibizione con la band è quasi superflua e i proprietari dei locali con la pressione fiscale che li opprime non possono permettersi troppi rischi a far suonare nuove proposte con richiamo nullo. Le cover band dal canto loro consentono quanto meno di ascoltare musica che piace di gente ormai morta o che in certi posti non ci va: ad esempio qua al sud non viene a suonare quasi nessuno, se non ci pensa qualche amministrazione locale più smaliziata ad organizzare una festa di piazza l'unico modo per ascoltare live certe canzoni è andare ai concerti delle cover band. Possiamo metterci l'anima in pace al momento, è triste ma è così, almeno secondo me.
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 12/01/2017 ore 10:06:18
Beh certo,se ci mettiamo a fare l'analisi sociologica sul perchè di molte situazioni è chiaro che lo stato di crisi perenne in cui versa l'Italia da qualche anno è la causa prima,però riguardo i posti dove suonare e suddetto pubblico io farei dei distinguo.Molto dipende anche dal tipo di pubblico,mi spiego qua in Toscana in estate ci sono molti festival organizzati anche da realtà molto piccole,che propongono robe non certo main stream,e il pubblico abbonda,ci sono piccoli club che propongono scelte musicali & culturali di un certo tipo ed il pubblico c'è,però per qualche ragione restano situazioni di nicchia,con poco spazio,pochi posti dentro, quindi possono attrarre solo Duo/trio o poco altro,il localone classico punta a "fare ciccia" non gliene frega una mazza della qualità della proposta anche perchè "l'ignoranza culturale" in certe generazioni è ormai a livelli da paura,perciò tutto quello che si butta in pasto va bene.
Rispondi
di xstrings utente non più registrato - commento del 12/01/2017 ore 10:11:1
Si ma quelle che tu chiami sacche di resistenza secondo me saranno un qualcosa di ben più consistente poi per carità sono solo previsioni e non certezze chiaramente.
E comunque io la differenza tra sistemi digitali e valvolari la percepisco ancora nonostante la grossa crescita del digitale stesso.
Ho sentito suonare live Luca Colombo quest'estate a La Notte delle Chitarre con il suo Kemper, le valvole per me son tutto un altro mondo poi se uno è disposto a scendere a compromessi questo è un'altro paio di maniche ;D
Io vivo in Piemonte e la situazione locali non è certo delle più rosee, anche per chi fa cover, sembra che adesso se non fai "tributo a " sei out.
Che tristezza :(
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 12/01/2017 ore 10:19:12
Ovviamente le nostre sono solo ipotesi fatte in base a quello che (poco) conosciamo,per cui chissà cosa può succedere,personalmente se il progresso tecnologico mi sforna roba interessante ben venga,io ho sempre avuto ampli valvolari,da un pezzo sono felicemente "solid State" non digitale però, ma a me servono veramente pochi suoni sarebbe sprecato tutto l'ambaradan.Sulla situazione musicale beh come dicevo sopra a Tyler,qua almeno qualche "buchetto" per cose interessanti c'è ancora ma devi scavare...scavare...cercare... :-)
Rispondi
di LordAxel [user #32439] - commento del 11/01/2017 ore 11:38:35
Indubbiamente il digitale sta andando per la maggiore ultimamente, la tecnologia va avanti e così anche la musica, gli strumenti, gli ampli ecc. ne fanno largo uso.
Nel mio piccolo, da modesto chitarrista che suona in piccoli locali, dopo aver comprato, studiato, smanettato all'inverosimile con ampli digitali, pedaliere sofisticate e duemila gadget e diavolerie, mi sono ampiamente rotto le scatole di queste cose e vado a suonare (rock e blues per l'esattezza) con chitarra, ampli valvolare da 20w e due pedali due in croce, (TS e delay). Punto.
Ma questo va bene per me, per la mia situazione e le mie caratteristiche. Non demonizzo il digitale e nè grido al miracolo se esce un pedale all in one che fa pure il caffè... semplicemente, mio modesto parere, la tecnologia si evolve, entra anche in settori dove magari non ce lo aspettavamo e, prima o poi, magari tra 100 anni, sostituirà del tutto i vecchi sistemi.
E comunque credo che anche quando arriverà quel momento, ci sarà sempre qualcuno che suonerà un vecchia tele su un valvolare incerottato ultra relic del secolo scorso. E quel suono ci riporterà alle origini del tutto, per chi c'era, e per chi ci sarà.
;-)
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di Pietro [user #44778] - commento del 11/01/2017 ore 13:15:4
Beh certo,stamani ad esempio ho visto passare una Fiat 600 grigio topo che pareva un dinosauro per la strada :-)
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