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Consiglio per tracce playback live
di [user #44853] - pubblicato il (Modificato) 

Ciao a tutti!!
Scrivo questo post per chiedervi un consiglio. Premesso che ho cercato se ci fossero altri post aperti che potessero instradarmi e non ho trovato nulla, vi pongo questo quesisto "tecnico".
Con la band, abbiamo la necessità di utilizzare alcune backing tracks. Ad esempio si tratta di archi, pads, seconde voci, etc. Finora abbiamo adottato la classica soluzione con un lettore MP3 i cui file avevano sul lato L la traccia click che andava al batterista, sul lato R, tutto quello che doveva essere riprodotto nel F.O.H.
Questa soluzione, per quanto molto semplice e funzionale ha diversi limiti:
1) Tutte le tracce saranno per forza MONO.
2) Non si ha la possibilità di fare un seppur minimo aggiusto ad una traccia se dovesse essere necessario durante le prove o durante un live.

Quindi sono alla ricerca di un prodotto che consenta di gestire le tracce separatamente, che abbia un suo mixer interno e che possa dare la possibilità di creare un routing delle tracce su varie uscite. Ad esempio: scegliere che le backing tracks escano dalle uscite 1 e 2 mentre solo il click esca dalla traccia 3.
So che un computer con una scheda audio potrebbe fare esattamente al caso mio ma vorrei evitare questa soluzione sia per ingombri, sia per "delicatezza" del computer, sia perché un laptop dedicato non l'abbiamo e quindi si deve comprare...

Per chiudere dico che ho già esaminato il LP16 della Cymatic Audio, ma che a quanto pare non ha un mixer interno né ha la possibilità di creare routing.

Nella vostra esperienza esiste qualcosa che faccia al caso mio? Sono io che sto sbagliando qualcosa nella gestione di sti cavoli di playback?

Grazie e buona musica a tutti!!
Marco

 
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Commenti
di Plettratore_Mannaro [user #16218] - commento del 11/01/2017 ore 19:38:21
Ciao, io suono live con basi, campionature, sound effects, DAW e chi più ne ha più ne metta, da svariati anni e ti posso dare alcune dritte.
Rispondo ai tuoi punti intanto:

1) La stereofonia live ha senso solo se si è DAVVERO consci dell'effetto che si vuole ottenere, ma nonostante questo il 90% degli utilizzi di basi a livello professionale e MONO, per un semplice motivo: più i due lati dell'impianto audio sono distanti più i problemi di fase ed altri artefatti sonori diventano più difficili da gestire, ed il pubblico potrebbe sentire cose astruse, quindi a meno di non avere basi multitraccia di ogni singolo strumento ben fatte, un fonico personale della band che sa esattamente cosa fare, voler ricreare perfettamente l'immagine stereo di un disco per la ristretta parte di pubblico che sentirà bene, non ha molto senso andare stereo.

2) La modalità standard per avere basi multitraccia è avere tutte le tracce su di un software DAW (Cubase, Logic, Ableton,...) installato su di un PC più un'interfaccia audio con tante uscite quante sono le traccie che vogliamo gestire, esempio voglio gestire 2 tracce di cori ed una di synth, devo fare un progetto sul mio software con 3 tracce più click e devo avere quindi una scheda audio 4 uscite. PROBLEMA: spesso ci si trova a lavorare sul software con un unico progetto grandissimo che rappresenta l'intero show, dove ogni cosa deve essere programmata a puntino, non facile.
La soluzione di comodo è quella che usate già, fare basi pre-mixate dove un canale è il click e l'altro è la base, a meno che voi non siate Laura Pausini o Renato Zero il più delle volte va bene.

2B) soluzione alternativa: avere un mixer digitale moderno con interfaccia audio che vi permette di rimandare direttamente le tracce da un PC collegato ai canali del mixer (Behringer XR18, X32, Alle-Heath Qu) . Anche qui bisogna essere piuttosto esperti.

Spero di essere stato chiaro!
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