Yamaha Pacifica 812w, chitarra sottovalutata
<p><img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/143949/600x0/00/pac812w.jpg" alt="pac812w.jpg" style="float:left;">A volte noi chitarristi, nella scelta di una chitarra, siamo influenzati da un sacco di fattori, come ad esempio i marchi storici affermati e l'endorsment da parte di chitarristi famosi. Per questi motivi, molti validi strumenti passano in secondo piano. Personalmente non avevo mai considerato con attenzione gli strumenti Yamaha, vuoi perché distratto dai marchi blasonati, vuoi perché ipnotizzato dalla mia Storm artigianale.</p>
Da un po’ sono il fortunato possessore di una splendida Yamaha Pacifica 812w. La chitarra è la solita simil strato, ma con degli accorgimenti che ne fanno uno strumento di alta classe. E che non mi sarei mai aspettato dalla Yamaha. Innanzitutto i legni: manico in pezzo unico di acero satinato, con tastiera 22 tasti in palissandro (Non verniciato!). Body in ontano, con top in acero fiammato (sissignore, fiammato!!!). Le rifiniture sono pressoché perfette. Verniciatura in un bel blu trasparente. Battipenna madreperlato. Very paraculo! Elettronica: S-S-H. Tutto seymour duncan. SSL1 manico e centro e ’59 al ponte. Un volume e un tono. Meccaniche: ponte wilkinson vs100 (USA!! Non quelle cagate che mettono sulle ultime produzioni koreane tipo Gregg Bennett!!), sperzel autobloccanti. Insomma esteticamente e funzionalmente un’ottima chitarra. Ma come suona? Mbè, il settaggio della casa è già ottimo. Magari ci è voluto un quarto di giro al truss, ma niente altro. Da spenta ha eccellente risonanza, molto pronunciata sulle medioalte. Collegata al mio ENGL screamer 50 non ha tradito le aspettative. Bei bassi, e un suono comunque molto aperto (merito dell’acero?). L’accoppiata SSL1 e ’59 sembra davvero azzeccata, anche se io continuo a preferire il Jeff Beck. Coi suoni puliti è molto bilanciata e, a dispetto di quanto detto da spenta, è piuttosto scavata sulle medie. In distorsione non impasta, basta non esagerare col gain. La scalatura corta del manico, la rende morbida e confortevole. Anzi, induce anche i più calmi, come me, a veloci scorribande tra una scala e l’altra. Una chitarra che costa 800 euro di listino. Che con i soliti sconti, viene mooolto meno… Se comparata ad una American Standard, ha tutte le carte in regola per essere più che competitiva in questa fascia di prezzo. A mio avviso eccellente in qualunque genere musicale, metal e jazz compresi. Nota negativa: i potenziometri sono rumorosi e poco progressivi… dettagli!
Prima di buttarvi sulle solite Fender e Ibanez, fermatevi un attimo a riflettere. Considerate anche gli strumenti più sottovalutati, potranno regalarvi molte soddisfazioni e alleggerirvi meno il portafogli.