Per fare ciò si lanciarono in una collaborazione con Jon Stockman, bassista degli australiani Karnivool, col quale hanno lavorato intensamente per 18 mesi.
Il frutto di questo lavoro è un preamp con due distorsioni distinte ma miscelabili, Alpha e Omega, le quali danno il nome al pedale stesso e lasciano intendere il loro carattere diametralmente opposto: Alpha è tagliente e definita mentre Omega è estremamente grezza.

Il pedale si presenta con uno chassis azzurrino composto da sette controlli, due switch a levetta e il classico footswitch.
Partendo dalla prima fila in alto troviamo il Blend, necessario per miscelare il segnale pulito con quello distorto, il Level, che regola il volume della distorsione, e il Drive, la cui funzione è quella di regolare la quantità di gain del segnale distorto. Tra queste tre manopole troviamo due switch Growl e Bite, i quali non sono altro che dei boost che saturano rispettivamente le medio-alte e le basse.
In seconda fila troviamo la manopola Mod, per la miscelazione di Alpa e Omega, e tre potenziometri per l’equalizzazione di bassi, medi e alti.
A livello di ingressi/uscite troviamo l’ingresso strumento sulla destra assieme all’uscita parallela del segnale pulito, mentre sulla sinistra troviamo l’uscita classica.
Il pedale non è alimentabile tramite batterie ma esclusivamente con un trasformatore a 9 Volt.
Sul sito Darkglass a questo link è possibile consultare la scheda tecnica completa dell'Alpha Omega, che contiamo di vedere presto in Italia grazie alla distribuzione di Gold Music.
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