Fin da quando acquistai la mia prima soldi body Gibson-style (si trattava di una ultra economica Eko DV10) il mio sogno era là, in alto nel firmamento degli strumenti musicali. Ricordo quando l'osservavo: era il lontano 1998, avevo quasi quattordici anni e la mia passione per la sei corde cresceva con la stessa rapidità di una pianta di bambù.

Sono trascorsi molti lustri, la mia passione è maturata (sebbene non sia divenuta un mestiere) e quel sogno nero e oro è oggi realtà, parte integrante della mia vita. Rimembro perfettamente il giorno in cui acquistai la mia prima Custom: si trattava di uno strumento di seconda mano (anno 2001) in ottime condizioni generali che mi fece commuovere al momento della prova. E pensare che di Custom ne ho provate parecchie...
Il mio grande dubbio, però, non è mai stato colmato: Custom o Custom Black Beauty?

Per molti sono chitarre simili, per altri sono diversissime. Per me, che le ho provate entrambe, sono semplicemente due strumenti “uguali e distanti"; due chitarre con un aspetto simile ma con caratteristiche, tecniche e timbriche che le distinguono fortemente.
Personalmente sono sempre stato attratto da lady BB '57, ma per ragioni prettamente economiche mi sono adagiato sulla più comune Custom. Ne ho possedute due: l’attuale Ebony 2001 e una Alpine White 1997, che non è più con me.
Seppur contento della mia Custom Ebony, sovente mi solletica l’idea di puntare alla tanto desiderata Black Beauty '57. Sarà per quel suo look agé, per la voce "saggia” e profonda (ben diversa dalle Custom moderne), per il massiccio body in mogano one piece, per il long tenon neck, per le meccaniche tradizionali o, semplicemente, per quell’aura mistica e sensuale che nessun'altra Custom riesce a trasmettere.

Forse è soltanto un vezzo... Forse. Comunque, dopo anni di attenti confronti e accese discussioni, non mi sento di affermare che una sia meglio dell’altra: dal punto di vista timbrico, suonano in modo palesemente diverso.
Dal punto di vista puramente sonoro la mia Custom soddisfa ampiamente le mie esigenze (genere blues-rock, heavy blues). Mi chiedo soltanto se questo mio dubbio ancestrale sia alimentato soprattutto da suggestioni legate alla fama, estetica e costruttiva, della mitica Black Beauty.
Voi cosa ne pensate?
Per ora mi accontento della mia bimba... poi, si vedrà;)
Ipotesi assemblato? Forse e' piu' economico, sicuramente piu' personale
La Black Beuty aveva dei pu diversi dalla custom (mi sembra i Burstbucker ma dovrei controllare), aveva il tenone lungo, i potenziometri CTS con condensatore bumble bee ed era tutta in mogano pieno, quindi niente weight relief o camere tonali. Le meccaniche erano le classiche tulip tuner. La tastiera rigorosamente in ebano. Le manopole dei potenziometri differivano dalla Custom e anche il binding era più giallino a fronte di un bianco nella Custom.
La Custom aveva tenone corto, potenziometri e condensatore anonimi, top in acero e non ricordo se camere tonali o weight relief (credo weight relief cioè il famoso "groviera").
Bisogna fare alcune considerazioni però: prima dell'incarnazione della mia BB in Custom '57 vos, sostanzialmente prima che esistesse la serie VOS mi sembra, esisteva un'altra versione della Black Beauty di cui però non ricordo le caratteristiche, sono sicuro che avesse pu diversi dalla mia e forse anche le meccaniche (grover?). Ricordo di averne provata una per comporarla alla VOS ed era una bella chitarra, ma preferii all'epoca comunque la VOS.
Oggi non so se la Gibson tiene in catalogo una nuova BB, sicuramente tiene la Custom. Attenzione però che da qualche anno sia la Custom che le Black Beauty che erano uscite dopo la mia hanno la tastiera in richilite cosa secondo me un po' scandalosa visto il prezzo dello strumento.
Io mi accontento, per ora, della mia CUSTOM ebony (2001). Per correttezza, la mia ha la tastiera in ebano, il top in acero e i nove fori di alleggerimento praticati (se non erro) dall'83'. Suona in modo splendido... Il mio cruccio è il suo valore a livello di investimento nel tempo: il liutaio mi ha detto che una chitarra così mantiene ottimamente il suo valore, tuttavia... la "B.B.57", per le caratteristiche di maggior pregio, è una sorta di "forziere". Dunque, se dovessi decidere di vendere per un upgrade, lo farei soltanto per una forma di investimento. Anche se quasi 6Keuro sono davvero parecchi, ahimè...
Per ora mi godo la mia bimba, poi si vedrà §
Tienitela stretta! Seppur le scappatelle...:))
Stessi pregi e difetti a mio modesto parere (in effetti la Studio montava esattamente 490R e 498T).
Invece rimasi affascinato da una standard premium plus manico '60 con i ceramamici (gli stessi delle Jimmy Page signature)
Poi non avevo i soldi per nessuna delle due....e tenni la Studio per diversi anni.
Chitarra onesta...sicuramente.
Comunque chi ama il look della Custom difficilmente si accontenterà di altro.
È sempre stata pezzo unico di mogano al body ma anni or sono fecero 1 versione con top mogano incollato...lo si capiva smontando i pickup nella cavita a seconda del foro uscita dei cavi capivi se avevi comprato 1 piece mohogany o top in mogano.
Per il resto è sempre la stessa chitarra mentre la custom normale sempre weight relief e dal 2008 è soggetta a continui ammodernamenti tra cui richtlite.
Il ritchlite o tastiera composita non sarebbe nemmeno male se non costassero un botto...molte case tra cui parker ...martin e altre lo usano eppure non scandalizza...il problema è semplicemente il costo...
Il problema della Richilite (a parte il discorso del refrettaggio, ahimè!) rimane quello di un costo assolutamente eccessivo per un materiale che, per quanto tecnologico e innovativo, rimane un mero surrogato del nostro "caro" ebano:()
Ma come va col 57 classic al ponte? Io sono assai contento del 490R al manico... ma il ponte, con il 498T, mi lascia perplesso; infatti suono quasi sempre al manico:/
Come si dice:
"La schiena piange... gli orecchi ringraziano 😉"
Non c'era Internet, solo Fiera, cataloghi, e Tomassone nelle rare gite bolognesi.
Devo dire che ha un manico/tastiera favolosi.
Anche se praticamente non la sto suonando negli ultimi anni.
Ho provato qualche Custom più moderna, custom shop, mi sono sembrate ottime ma diverse.
Discorso pu, quando mi avanzano due Hb Duncan 59+PG, ho fatto il cambio, ma sono subito tornato ai bistrattati originali, non mi piaceva come suonava.
Mi piacerebbe fare tutta l'elettronica nuova, e mettere un paio di Duncan Antiquity.
Per fortuna amo le colorazioni che lasciano intravedere il legno...
Ho sempre ritenuto che il modello Custom nera fosse comunque quella chiamata Black Beauty, non sapevo che ci fossero differenze in termini costruttivi.
La mia é una Custom nera del 1989 (acquistata da me nuova), dal peso e confrontando con i dati degli strumenti simili sono sicuro che non abbia alleggerimenti. La tastiera é ovviamente in ebano e i PU sono i classici 490/498 (che ho acquistato alcuni anni fa per sostituirli con quelli originali, che stranamente ebbero dei problemi e un liutaio mi disse che sicuramente c'erano gli avvolgimenti interrotti).
La tengo per un valore affettivo, anche se ormai ho capito che la chitarra per me é la SG, mille volte più comoda (ho una Standard Heritage Cherry 2011 con tastiera in acero cotto).
Ora sono confuso.
PS: La SG è una chitarra magnifica! Pensa che io ho iniziato con lei (EKO DV-10... era solo una copia, ma era davvero bella:-)
I Bumble Bee spesso sono chiamati dalla gente Black Beauty ma non c'entrano niente, Sprague non li ha mai chiamati così.
I Bumble Bee, in origine, venivano utilizzati in Gibson solo per gli amplificatori, poi da un certo anno in poi li hanno montati anche sulle chitarre ma modificati per i voltaggi delle chitarre.
La Custom Black Beauty, se vera, originale, anche se non anni 50 è un vero carro armato, pesantissima, suonarla non da seduti è uno strazio.
Sempre oltre i 5 Kg di peso, mai al di sotto, il suo ambiente è l'orchestra o lo studio.
Meglio una Standard o una SG.
Io la vedo così.
Riguardo al peso: fino al 1982 non erano presenti i nove fori, esatto?
Come ho detto sopra ho acquistato nuova nel 1989 una Custom nera, dopo il trasferimento da casa dei miei non ho più trovato il cartellino che legava la mia chitarra all' acquisto (non era un vero certificato di autenticità, era un cartoncino che riportava il nome dell' importatore, Mogar Music, e il numero di matricola con il modello).
Siccome mi é capitato che qualcuno abbia messo in dubbio la sua autenticità, esiste un modo per avere una qualche certificazione in merito?
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Comunque anche una CUSTOM "normale" è uno strumento fantastico!
La mia LPCUSTOM 2001 (con nove fori e top in acero) ne pesa quasi 5... La tua splendida Reissue "BB57" dovrebbe pesare un po' di più 🤔
Le Les Paul piu pesanti che mi sono capitate tra le mani sono quelle anni '70: mi sono capitati macigni da poco piu' di 5Kg, la mia DeLuxe del '76 e' 4.6Kg....una buona reissue CS difficilmente passa i 4Kg, la mia Custom senza camere tonali e' 4.050Kg....non facciamoci prendere dal luogo comune che la Les Paul DEVE essere pesante o DEVE spaccare la schiena....le mitiche burst sono spesso abbondantemente sotto i 4 kg perche' oltre alla qualita' del legno c'era anche un sistema di stagionatura assolutamente naturale che non viene piu' praticato da decenni
😏...
Voi cosa ne pensate?"
Io penso che Black Beauty sia solo il soprannome che fu dato alla Les Paul Custom nera. Tutto il resto sono solo chiacchere, fatte salve ovviamente tutte le varie versioni e modifiche negli anni.
Marco