
Disegnato a quattro mani con Steve Stevens, il Rockaway Archer è un'evoluzione dell'Archer originale, la rivisitazione del Klon in chiave J Rockett, stavolta pensato per una versatilità timbrica assoluta. I progettisti la garantiscono con un vero equalizzatore grafico a sei bande integrato nel pannello, al posto del semplice controllo di tono. Ogni banda è capace di tagliare o fornire un boost fino a un massimo di 18dB. Da sinistra verso destra, gli slider agiscono sulle frequenze di 100, 200, 400, 800, 1600 e 3200Hz.
Restano in cima le manopole per il gain e per il volume d'uscita, con carattere e azione del tutto simili al modello precedente, nel rispetto della tradizione.
Tornano anche i migliori canoni della costruzione J Rockett: il pedale è true bypass e conta su un circuito interno di Charge Pump per portare la tensione di lavoro fino a 18 volt sfruttando la normale alimentazione negativa a 9 volt, così da garantire un'headroom abbondante e una buona dinamica per il suonato.
Il Rockaway Archer può essere visto in anteprima sul sito ufficiale a questo link e sarà presto sul mercato. Noi, che abbiamo già testato a questo link il primo Archer, non vediamo l'ora di scoprire cosa ha in serbo stavolta J Rockett, e segnaliamo anche alcune altre chicche presentate all'ultimo Namm Show: sembra che l'azienda abbia preso sul serio la possibilità di ampliare i propri stompbox con un equalizzatore integrato, e in fiera mostrava anche un prototipo dell'IQ Compressor, un compressore con equalizzatore a monte, sempre a sei bande, atteso per il prossimo aprile.