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Gibson J15: noce massello per reinterpretare un classico americano
Gibson J15: noce massello per reinterpretare un classico americano
di [user #15948] - pubblicato il

Il classico americano si veste di noce massello per la J15, la voluminosa Gibson che promette di restituire tutte le vibrazioni della tradizione statunitense con un rapporto qualità-prezzo eccezionale e alcune chicche tutte nuove, a cominciare dall'inserto in noce che spacca a metà l'acero del manico.
Acquistare una chitarra acustica seria era nei miei pensieri da parecchio tempo e dopo un po' di pazienza sono riuscito a diventare il felice possessore di una Gibson J15.
La chitarra è una dreadnought round shoulder nata nel 2014 a Bozeman, nel Montana, ed è fatta completamente a mano con legni massello del Nord America.
A differenza delle sorelle maggiori J25, J35 e J45, questo modello ha fasce, fondo, tastiera e ponte in noce americano.  La tavola armonica è in abete Sitka canadese e il manico è in un pezzo unico d'acero. Particolarità di questa chitarra è l’inserto in noce che corre longitudinalmente lungo tutto il manico.
Sotto la tavola è montato il sistema di elettrificazione LR Baggs Element Active con il controllo volume nella buca. Completano la dotazione meccaniche Grover Mini, verniciatura nitro, battipenna tartarugato, binding a quattro strati sulla cassa e nessuna idea del materiale usato per i dot e la rosetta.
A corredo di tutto, la custodia Gibson Acoustic nera con interno blu e i vari tag Gibson.

Gibson J15: noce massello per reinterpretare un classico americano

La prima cosa che colpisce aprendo il case è il profumo. Alcuni dicono "vanigliato", non saprei descriverlo. È il profumo delle Gibson.
L'aspetto è ottimo e, nonostante sia usata, la chitarra è stata suonata con cura. I dot, la rosetta e il binding sembrano appartenere a una chitarra importante. L’aspetto del manico è uniforme e la tavola armonica non presenta difetti estetici.

Imbracciandola ci si accorge subito delle dimensioni generose della cassa, ma il braccio destro appoggia con naturalezza e in un attimo trovo la posizione giusta.
Il manico risulta molto comodo, il profilo è piuttosto moderno, una via di mezzo fra il fat anni '50 e lo slim anni '60. L'aspetto del manico è stupendo, il giallino dell’acero si sposa benissimo con il marroncino del noce. L’inserto corre per tutta la lunghezza del manico e in accoppiata alla paletta in tre pezzi, tipica delle Gibson, crea un’elegante continuità. Non credo si tratti di uno skunk stripe per l’inserimento del truss rod, penso piuttosto a una scelta estetica. Complimenti, molto bella ed elegante.

Gibson J15: noce massello per reinterpretare un classico americano

Alla prima pennata si capisce che la chitarra ha tanto volume. Le corde montate sembrano delle .011 fosforo-bronzo e il suono che ne esce è... tanto americano. Non mi vengono in mente molti aggettivi.
Lo strumming è garantito. Ma io non l’ho presa per questo. Appoggio la mano sul ponte e inizio un leggero fingerpicking, bassi alternati, linea melodica sul mi e sul si, ecco che ci siamo. Il tono che ne scaturisce mi piace, le basse escono senza far fatica, le alte non gridano e le medie sono belle presenti. Nessun impasto. Il volume è tanto e questo mi permette di suonare leggero e giocare molto con la dinamica.

 La descrizione del suono potrebbe andare avanti ancora con aggettivi validi per qualsiasi acustica. Il mio consiglio è, come sempre, di provarla. In attesa sul Tubo potete trovare una bella comparativa con la sorella J45.



A casa me la guardo bene e, complice il cambio corde, ne approfitto per sbirciare all’interno della cassa. E pulitissima, non ci sono sbavature di colla o trucioli di legno. Bel lavoro.
Lati negativi: la paletta senza diamante e senza scritte mi sembra proprio nuda, c’è solo la scritta Gibson serigrafata, peccato. Il copri truss rod è nero senza il profilino bianco del triplo strato, peccato. Forse anche in Gibson si sono accorti che non è il massimo, tant’è che nel modello 2016 è stato cambiato. I pin delle corde sono veramente osceni.  Mai visto plasticaccia più brutta. Spero sia solo un discorso estetico e non funzionale.

Gibson J15: noce massello per reinterpretare un classico americano

In conclusione è un’ottima chitarra, il rapporto qualità prezzo ha dell’incredibile. L'aspetto generale è di uno strumento essenziale con poche velleità nascoste nei dettagli. Il suono mi piace e il manico è comodissimo. Se volete entrare nel mondo delle Gibson acustiche senza sborsare troppi quattrini sicuramente merita una possibilità.
chitarre acustiche gibson gli articoli dei lettori j15
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Commenti
di Capra_Poliuretanica [user #30609] - commento del 05/03/2017 ore 16:28:27
Dal video direi che il suono è più o meno quello.
Più scuretto e medioso per la 45 e più aperto sugli acuti per la 15.
Diciamo che la 15 mi piace di più nello sgrattuggiamento, la 45 nel fingerpicking.
Personalmente per entrare nel mondo Gibson userei una LG-2, ma questa è una cosa soggettiva (amo le chitarre dal corpo con dimensioni simili a quello delle classiche).
Goditi il tuo nuovo acquisto... e magari facci sentire la sua voce.

Rispondi
di mmas [user #15948] - commento del 05/03/2017 ore 18:50:22
Grazie lo farò!
Rispondi
di Baconevio [user #41610] - commento del 06/03/2017 ore 07:43:28
me ne sono capitate un paio sottomano e confermo le tue impressioni. per entrare nel mondo acustico di gibson è più che valida (soprattutto se si riesce a trovarla usata): non scendere mai al di sotto di una 0.11 per quanto riguarda le corde (per gli americani è appena una scalatura "degna", loro ci vanno giù pesante!) e cambia assolutamente pin e capotasto...magari mettendoli in osso o tusq. sentirai la differenza subito. bella!
Rispondi
di mmas [user #15948] - commento del 06/03/2017 ore 08:14:53
E' vero servirebbero corde grosse e sicuramente un cambio dei pin, vediamo cosa riesco a trovare al custom shop 17 a Milano. Grazie!
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