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Le chitarre e i bassi più hot di Custom Shop 2017
Le chitarre e i bassi più hot di Custom Shop 2017
di [user #17844] - pubblicato il

Non c'è un altro posto come Custom Shop in cui vedere riunito il meglio della liuteria elettrica e acustica tutto insieme. Aggirarsi per il Palazzo Stelline di Milano domenica 26 marzo vorrà dire scoprire e suonare chitarre e bassi mai visti, come quelli che vi raccontiamo in anteprima.
Trovarsi in mezzo ai grandi classici della scuola elettrica made in USA piace a tutti, ma c'è un fascino particolare nel sapere di poter trovare strumenti unici nel loro genere, con forme mai viste e scelte costruttive incredibili, tutti insieme per una giornata, nello stesso luogo come mai nella vita potrà accadere in un comune negozio.
Ho sempre avuto un debole per la liuteria. Forme inedite, legni variegati e personali che le identificano come impronte digitali, folle configurazioni elettroniche partorite da qualche musicista eccentrico e un tecnico compiacente sono tutti aspetti che formano una corrente parallela e diversa rispetto alla produzione su larga scala. Ben inteso, anch'io mi sciolgo davanti a un bel pezzo vintage visto mille volte sulle copertine dei miei album preferiti, ma provo un brivido molto simile quando sono a tu per tu con un'opera che so essere il parto di mani nude ed esperienza di un solo uomo, e ogni volta che ne ho modo vado alla ricerca dei pezzi più singolari che il variopinto mercato degli strumenti musicali artigianali ha da offrire.
L'avvicinarsi della terza edizione di Custom Shop Milano era un'occasione troppo ghiotta per non ficcare il naso in anteprima tra i cataloghi dei professionisti che esporranno le loro creazioni il prossimo 26 marzo al Palazzo Stelline. Così l'ho fatto, e ho raccolto per voi alcune tra le chicche più esotiche che potrete vedere, suonare e annusare tra dieci giorni esatti da adesso.

Le chitarre e i bassi più hot di Custom Shop 2017

Presente per la prima volta a Custom Shop, il marchio Tarazum ha messo insieme quella che è forse la collezione più affascinante di pezzi d'autore, prima tra tutte la Diapason, una neck thru ispirata alla scuola Wandrè che accoppia ebano e alluminio per eliminare il trussrod. L'elettronica può essere sostituita in un attimo, rimpiazzando tutto il comparto come un "battipenna-scatola" che comprende pickup e wiring.
Per chi apprezza il neck thru ma preferisce soluzioni progettuali più tradizionali ci sarà la Felipe, chitarra in mogano con camere tonali e frassino termico, cioè "cotto" in dei forni speciali per incrementarne stabilità e risonanza. Curioso è il tailpiece, ricavato da un comune tubo metallico forato e da un freno di bicicletta in acciaio armonico.
A proposito di frassino termico, Tarazum ne ha selezionato una singola tavola grande e convincente a sufficienza per tirarne fuori una chitarra intera, dal manico al ponte, senza parti avvitate né incollate. Se vi siete mai chiesti come suonerebbe un oggetto del genere, fare un giro sulla Monoblocco è d'obbligo.

Più convenzionali nelle scelte costruttive ma non meno appariscenti, le silhouette puntute e affusolate delle Sciàtt sono inconfondibili, e quest'anno tornano a Custom Shop con la forma di un basso a sei corde fretless dotato di un sistema piezo miscelabile con un pickup attivo. La tinta fluo farà in modo che non possiate non notarlo. Accanto a esso ci sarà una chitarra in versione semihollow d'ispirazione Telecaster ma a scala corta e con un manico moderno da 24 fret. Da qui nasce l'idea di creare una nuova serie appena superiore alla 999 (ci saranno anche quelle), chiamata 1290 e che vede l'aggiunta di camere tonali e alcune altre chicche.

Le chitarre e i bassi più hot di Custom Shop 2017

L'handmade in fatto di chitarre elettriche è spesso associato a precisi disegni ben saldi nell'immaginario comune, progetti che ricordano i grandi brand che hanno fatto la storia dello strumento nella metà del secolo scorso. Ma a Custom Shop sembra che anche i fanatici della modernità avranno di che ammirare. Sotto la firma di MRK Guitars, le Elnath e Apodis uniscono legni dall'impatto estetico impressionante con linee moderne e improntate al rock più duro. Eleganti e violente al tempo stesso, promettono di essere chitarre tutte da scoprire.

Per legni del genere ci vogliono plettri all'altezza, e Devil's Pick ne offre con stile. Al suo stand troverete i nuovi plettri in legno con diverse essenze incollate tra loro per effetti sonori e scenici assicurati, oltre ad alcune altre chicche, anche per il modding, che non vi sveliamo ancora, ma che non dovreste sottovalutare.

Le chitarre e i bassi più hot di Custom Shop 2017

Se siete per la musica di strada e il look più rustico, probabilmente vi ritroverete a ronzare intorno allo stand di And Bad Guitars. Le sue chitarre riassumono il mondo di chiunque sia attratto dalla filosofia cigar box, magari accompagnata con l'immancabile stomp da pavimento e amplificata con un mini-ampli con cui portare ovunque la propria musica "rurale". Tra ampli, percussioni e chitarre, dai modelli Bo Diddley a delle curiose "chitarre di cartone", lo stand And Bad offre tutto il necessario per immergervisi fino al collo.

Con l'ingresso gratuito per le donne, le agevolazioni per i giovani e street food e birra artigianale in quantità (ma parleremo anche di questo nei prossimi giorni...), Custom Shop 2017 di prospetta come l'edizione definitiva a cui portare tutta la band al completo. I bassisti, stando a quanto svelato finora, non si annoieranno di sicuro.
Per loro sarà irrinunciabile un salto allo stand Pierrebass, un vero laboratorio del custom dove ogni basso è diverso dall'altro. Tutti con caratteristiche uniche per legni, elettroniche e scelte stilistiche, sono accomunati da un solo imperativo: toccare con mano, imparare, scoprire sempre nuove sfumature.

Le chitarre e i bassi più hot di Custom Shop 2017

Presta particolare attenzione ai bassi anche il buon Blackbeard, già noto ai frequentatori di Custom Shop, di SHG e di Accordo. Al suo tavolo troneggeranno due bassi inediti: uno a scala corta con body Telecaster e il Black & White, di puro malto scozzese. Legni "crudi" e gran suono, hanno la particolarità di un controllo di tono che effettua un taglio sulle medie anziché attenuare gli acuti.

Anche BNJ Guitars fa il carico di bassi, dal nuovo modello semiacustico Hex Bass agli appariscenti 4-corde con LED su tutta la tastiera (per il bassista che non vuole mai rimanere nelle retrovie mentre la band si agita sul palco).

Nella stessa sala con BNJ, ci sarà anche MOV Guitars con il meglio della sua produzione a sei corde e con la nuova 33Mini, la semiacustica a cassa piccola già apprezzata da molti per la sua capacità di spaziare dal jazz al rock con gran disinvoltura. I due si uniranno al compagno di stanza Jad&Fréer per l'amplificazione e, insieme ai loro artisti, hanno in programma una gran quantità di esibizioni e dimostrazioni per tutta la giornata.

Le chitarre e i bassi più hot di Custom Shop 2017

Il reparto acustico non resta indietro, e se vi stuzzicano le casse di risonanza vi consigliamo caldamente di fare tappa da Hermann Guitars per gustarvi la sua ampia tavolozza.
Herrmann è una garanzia a livello internazionale quando si parla di chitarre Weissenborn. Ora sempre più italiani stanno mostrando interesse par la categoria e la liuteria ha deciso di preparare un'esposizione particolarmente ricca per Custom Shop. Si va dalle nuove Weissenborn con risonatore Scheerhorn alle Lap Steel elettriche passando per Dobro, Resonator e acustiche flat-top ispirate ai classici della tradizione americana con look e sound vintage.
Per chi non resiste all'idea di portarsi a casa almeno un ricordino, allo stand ci saranno anche tutti gli accessori per lo slide e percussioni stompbox.

Quando si parla di "ricordini", non si può fare a meno di pensare all'assemblato lasciato a metà a casa, o alla vecchia chitarra di famiglia che implora per delle cure e quel componente mancante che le serve per tornare all'antico splendore. Il modding è anche ricerca spasmodica di parti originali d'epoca o repliche esclusive, che possano infondere un po' di magia vintage in qualunque strumento. Per chi vuole ammirare alcune tra le più belle Fender vintage della prima ora fianco a fianco con le controparti moderne mentre sceglie le spare parts più adatte ai propri "lavoretti" casalinghi, un salto allo stand C'èsco's Corner non può mancare.

A questo punto gli amanti delle chitarre classiche si staranno chiedendo: "e noi?". Niente paura, anche chi preferisce i suoni dolci e caldi delle corde in nylon avrà pane per i suoi denti. Anzi, proprio sulle corde e proprio sulle chitarre classiche è incentrata la novità principe dello stand Dogal: la muta Maestrale, che promette timbriche brillanti e percussive con cui valorizzare tutte le nuance del suonato. Ma ce n'è davvero per tutti, e anche chi ha deciso di legare la propria carriera a strumenti meno convenzionali ha una buona lista di accessori e complementi tra cui scegliere per portarsi a casa un ricordo dello show. Proprio da Dogal, per esempio, arrivano anche delle emblematiche corde per bassi ukulele solid body, tanto apprezzati per la praticità e il divertimento che assicurano, quanto visti con diffidenza da chi si aspetta suoni pieni e potenti come accade per le controparti full-size. Le Uku Bass Strings arrivano con lo slogan di "finalmente suona!", e non resta che attendere domenica 26 per scoprirlo.

Prima di mettere le mani sul prossimo manico, però, bisogna attrezzarsi a dovere. Strumenti di questo pregio non si sbatacchiano in giro, e una fermata da A Quattro Service sarà una buona idea. Tra i suoi 14 nuovi modelli di custodie, siamo certi che ci sarà anche il "pacchetto regalo" perfetto per la vostra nuova bimba.

Se la rastrelliera è già al completo e siete a Custom Shop per valutare un po' di valvole e diodi, vi consigliamo di tenere d'occhio queste pagine, perché anche tra amplificatori e pedali si stanno muovendo un bel po' di cose, tutte rigorosamente fatte a mano e al top.
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Link utili
Sito ufficiale Custom Shop Milano
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Commenti
di Sykk [user #21196] - commento del 16/03/2017 ore 07:52:17
La MRK Apodis è bellissima!
Rispondi
di chikensteven [user #45729] - commento del 16/03/2017 ore 18:40:38
e per chi come me è ama il banjo? non bolle niente in pentola?
Rispondi
di arne_saknussemm [user #24345] - commento del 16/03/2017 ore 18:46:52
Il fascino della chitarra che va ben oltre il suonarla. Il bello della chitarra è viverla. Chiaro che se hai per le mani una Gibson o una Fender Custom giochi con la storia, ma anche pezzi straordinari come questi emozionano, eccome. Poi, conoscere i personaggi che stanno dietro a questi capolavori d'arte (non solo liuteristica ma in generale), è un'esperienza in più che, ragazzi, lascia il segno. Entusiasmo, preparazione, disponibilità, sono doti che ingigantiscono opere come queste. Conosco Andrea di And Bad e in lui riconosco tutte queste doti.
Great job, ol' fella!
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