HOME | CHITARRA | DIDATTICA | ONSTAGE | RECnMIX | RITMI | PEOPLE | NEWS         EVENTI | STORE | ANNUNCI | AGENDA
Cosa sta diventando l'uomo?
di [user #43596] - pubblicato il (Modificato) 

Guardando qualche video son capitato per caso su questa ragazzina che se non erro è da quando aveva 13-14 anni che innonda il web con esecuzioni di brani famosi di difficoltà elevata
Pensavo, io quando avevo 14 anni vabeh, manco suonavo diciamo a 18 anni quando iniziai, scoprivo le cose con stupore, componevo brani cosi genuini magari ingenui ma era una esplosione di idee era il fior fiore di quelle cose che poi in fase adulta forse e dico forse non sei piu capace di concepire, poi vedo questa ragazzina che al contrario di me ha passato la vita a imparare a memoria, perche diciamocelo ragazi questi pezzi non dicono niente del talento di una eprsona dicono solo quanto sei secchione, chiunque se si mette a tirare giu come un dannato un brano difficile per 6 mesi e fa solo quello, chiunque riesce a farlo, e mi chiedo queste sono le nuove generazioni? cosa sta diventando l'uomo? eravamo processori, cpu potentissime senza una memoria e adesso stiamo diventando hardisk , esecutori grandi esecutori senza anima.
E' vero la cutlura è importante e imparare cio che hanno fatto prima di noi puo portare via davvero tanto tanto tempo ma ai fini dell'innovazione dell'originalità, di quei lampi di genio che finiscono col cambiare drasticamente la musica o un genere , in quest'ottica ne abbiamo davvero di bisogno? che qualità attribuite a questa ragazza se non la capacità di imparare a momoria formidabile, io ad esempio sono una capra a imparare brani a memoria, non mi entrano in testa, sempre stato cosi in matematica prendevo 8 senza studiare a casa mi bastava stare attento alla lezione ed ero apposto ma poi rischiavo di venire rimandato in storia con tutti quei nomi e quelle date da ricordare..
Se condo voi non si dovrebbe fare un passettino indietro e invece di invogliare le nuove generazioni nella direzione di questa ragazza invogliarli a sperimentare il loro vissuto nei confronti della musica, le loro piccole e grandi scoperte e questo alle volte penso sempre ai fini dell'evoluzione umana lo si dovrebbe fare in tutte le discipline, pitagora non aveva studiato niente e dasolo scopri il suo teorema, oggi un bambino conosce il teorema di pitagora senza sapere come ci sia arrivato , impara teoriemi su teoremi su teoremi e quando si laurea l'unica cosa che sa fare è l'insegnante, di quelli che provano a fare ricerca pochi, pochissijmi forse oggi nessuno è in grado piu di inventare qualcosa, questo perche siamo arrivati all'onniscienza? o perche non sappiamo piu inventare niente?:(
Tornando alla musica come possimao minimamente sperare che qualcuno si reinventi, rimescoli e con un po del suo dia vita a una nuova ondata di musica se questi sono i giovani di oggi?
Dello stesso autore
Dear Joe...
La via del bassreflex...
Complotto anti shreedd...
E adesso un po di pop...
Prova microfonaggio...
Una impro antica...
Commenti
di Pietro [user #44778] - commento del 19/03/2017 ore 17:25:0
L'umanità si è evoluta attraverso processi anche molto distruttivi,tu hai fatto un calderone di tutto ma ci sono ragioni ben più profonde per quello che è il risultato che vediamo oggi.
I fenomeni c'erano anche nei tempi antichi,leggiti la biografia di Mozart e capirai,questa ragazzina è cresciuta in un contesto completamente diverso dal mio ad esempio,lei a 14 anni ha avuto accesso ad un mare di informazioni e concetti che io ho scoperto in anni di esperienza,e quindi l'atteggiamento delle persone va di conseguenza.Riguardo l'argomento della ricerca che hai menzionato beh sei fuori strada,in italia non puoi fare ricerca perchè non c'è una struttura adeguata,non per nulla le migliori menti Italiche devono andare via per avere risultati professionali,non è quindi che manchi "l'inventiva" è il contesto locale che non te lo permette.Le grandi menti del passato hanno dovuto faticare per arrivare allo sviluppo delle loro teorie solo perchè vivevano in un contesto povero di informazioni e di supporto,non c'è nulla di male oggi nello studiare i loro "teoremi" sui libri,che senso avrebbe impararli in un modo diverso? :-)
Rispondi
di Oblio [user #43248] - commento del 19/03/2017 ore 18:28:59
Tutti imparano da tutti !!
Cosa credi che Hendrix non abbia imparato suonando Robert Johnson e continue cover di artisti vari del Rythm & Blues?Pensa che e' esploso in questo modo vai al link non ti dice nulla tutto questo ?
L'umanita' si evolve anche grazie a chi ci lascia materiale su cui imparare , abbiamo appena scritto che Chuck Berry ha lasciato una grande eredita' sia nella discografia , ma sopratutto ad una nuova generazione di chitarristi elettrici , e lo stesso Hendrix a sua volta ne ha fatti di nuovi e di tutta un'altra razza che ci ha portati fino a oggi!
Io personalmente imparo tanto dalle cover e siccome non ho molto tempo per comporre musica mi passo il tempo a riascoltarmi i miei beniamini per mia mano , lo so' che non e' il massimo ma ti assicuro che a volte mi metto a tirar fuori triadi a caso e mi vengon fuori progressioni e assoli del tutto personali e particolarmente apprezzati ....pero' devo cogliere l'attimo perche' non so' scrivere !!Ma cio'e un'esempio banale perche' a me non interessa non fa' testo anche se poi forse qualche domanda te la poni .
Oggi ovviamente tutto questo e' esteso all'ennesima potenza , perche' grazie ai nuovi potenti mezzi di comunicazione e informazione ,questo processo ,come ha scritto Pietro sopra , che ha avuto un percorso mezzo secolo e oltre prima , nell'ultimo decennio con internet ha colmato la stessa distanza sia come competenza tecnica che anche sviluppo musicale !
Probabilmente i guitarplayer non piacciono piu' come una volta oggi per via di tutto questo " Che bravo questo .....WoW che mostro quel ragazzino) . ma se provi emozione in quello che fai e sai trasmetterlo l'obbiettivo e' raggiunto ....ma qual'e' l'obbiettivo?
L'importante e' amare la musica ed essere servo delle emozioni che ci procura e che ci fa ispirare a fare cose nuove ..non importa da dove arrivano , importante che a un certo punto sbocciano in altre emozioni , che poi si traducano in successo o semplice soddisfazione non ha importanza !! L'arrivare secondo me e' una conseguenza e un'allineamento di tutte queste cose ...ovviamente la testa dura e l'entusiasmo sono le fondamenta di tutto cio'...

Rispondi
di CarloRock1993 [user #46568] - commento del 19/03/2017 ore 18:40:2
Il problema non è che oggi nessuno inventa niente, è solo molto più difficile perchè molta buona musica è già stata scritta e di conseguenza è molto più difficile innovare, ovviamente questa è soltanto una mia ipotesi.
Rispondi
di dvg [user #11506] - commento del 19/03/2017 ore 21:16:25
....pitagora non aveva studiato niente e dasolo scopri il suo teorema...il post si commenta da solo
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 19/03/2017 ore 22:33:08
Dai,ci vuole pazienza :-)
Rispondi
di Capra_Poliuretanica [user #30609] - commento del 19/03/2017 ore 21:38:05
Credo che la creatività sia favorita da alcuni fattori che mal si sposano colla nostra società.
Penso che le informazioni ci debbano essere ma non tantissime.
Ad esempio vedo un quadro o sento una musica che mi colpisce, sono spinto ad imitarla, ma se non so (o so a grandi linee) come ha fatto l'autore sono costretto a trovare il mio modo per arrivare a quel risultato.
Ci vuole anche un certo grado di isolamento.
Questo permette che un certo tipo di arte si diversifichi anche di molto semplicemente spostandosi di pochi chilometri.
Penso altresì che ci voglia una certa umiltà ed una forma di accoglienza per altri tipi di correnti o stili, che permette un'autentica rivoluzione quando queste correnti vengono a contatto.
Per ultimo è necessario che il nuovo linguaggio sia recepito ed accolto.

Noi abbiamo Internet dal quale possiamo apprendere un mare di nozioni e che virtualmente è in grado di portare il messaggio artistico di chiunque in ogni parte del mondo.
Non c'è nessun tipo di interscambio artistico, c'è un pensiero unico che impone la musica (mentalità?) anglosassone a tutto il mondo.
O fai quella o fai del folklore che interessa due minuti e basta e difficilmente si riesce a contaminare la musica imposta in modo talmente profondo da modificarla.
Non c'è nessun interesse da parte chi con la musica guadagna di variare, anzi l'interesse sarebbe riuscire a fare la stessa cosa all'infinito.

Per quanto riguarda la scienza il discorso è diverso, anche solo per il fatto che la sua complessità è infinitamente maggiore oggi che ai tempi di Pitagora e non è più possibile abbracciare tutto lo scibile (o anche solo una branca scientifica) nel corso di una vita.

Detto questo non sono contrario ad Internet, ne alla musica anglosassone, ma bisogna prendere atto che c'è un'imposizione di un certo tipo di mentalità che vuole essere l'unica... con buona pace della creatività.
Rispondi
di zabu [user #2321] - commento del 20/03/2017 ore 04:39:58
Mi e' piaciuta molto la tua sintesi sul concetto di creatività e il suo rapporto con la conoscenza (o se vogliamo informazione), e sono assolutamente d'accordo.

In merito al contenuto del post, non credo che onestamente il problema nella musica contemporanea sia tanto di mancanza di creatività. Il problema più che altro forse e' la frammentarietà delle esperienze musicali. Prima di internet in fondo c'era (nel bene e nel male) un filtro, che era quello delle case discografiche. Da una parte miravano chiaramente a fare il massimo profitto promuovendo artisti che vendevano, ma una parte (seppur minima) dei proventi potevano anche essere rinvestiti in progetti di qualità. Oggi non si investe, o lo si fa pochissimo sugli artisti. D'altro canto qualsiasi musicista può registrare un album in casa e metterlo in due minuti in rete. Magari chi e' bravo riesce anche ad ottenere un certo successo entro la cerchia di appassionati di un determinato genere, ma ho l'impressione che oggi come oggi affermarsi realmente come artista sia forse più difficile di ieri.
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 20/03/2017 ore 07:34:56
Hai scritto cose interessanti.
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 20/03/2017 ore 05:47:16
Comunque al di là della creatività sto video fa 2 palle come il resto della "produzione" della "chiamiamola" ragazzina!!! Non apprezzo nemmeno MacAlpine che almeno prova a fare cose sue figuriamoci questo clone dei cloni del web... :)
Rispondi
di chikensteven [user #45729] - commento del 20/03/2017 ore 20:38:16
la ragazzina promette bene... ma preferisco roll over BEETHOVEN di CHUCK BERRY che ho appena ascoltato:)
Rispondi
di A.Beye [user #46499] - commento del 20/03/2017 ore 13:33:55
È un punto di vista interessante. Però ci sono "semplici" strumentisti e ci sono compositori. Se ai primi occorre, oltre che il talento, solo fare e rifare fino a perfezione brani altrui ai secondi necessita l'avere immaginazione, fantasia e genialità doti naturali che non tutti hanno e che li distingue dal virtuoso strumentista per così dire " semplice". Qui in Giappone c'è anche questa Lisa X che a 10 anni replicava Petrucci in maniera incredibile ad esempio , e non solo. La misuro per quel che fa, è una prodigiosa strumentista. Certo è che mi emoziona molto di più un'idea nuova e qui sono daccordo con il tuo punto di vista, ma più che per il piccolo prodigio di turno provo disappunto per l'ambiente circostante che, sovente di questi tempi, trasforma un piccolo virtuoso in un anonimo e stancante talento qualunque e magari una bella mente creativa in una macchinetta sforna brani. Credo che il problema di fondo nel business musicale di alcuni settori sia quello del dover sorprendere a tutti costi con roba sempre più Catalogata in generi e, purtroppo, sempre simile. Speriamo non sia una deriva definitiva dai.
Rispondi
di jakeelee [user #34260] - commento del 20/03/2017 ore 13:51:44
Per scrivere un post di critica su una ragazza che suona cosi bene ce ne vuole di coraggio... se questi sono i vecchi di oggi meno male che ci sono i giovani.
Rispondi
di CarloRock1993 [user #46568] - commento del 20/03/2017 ore 17:14:57
Però non bisogna criticarla questa ragazza, io vedo le nuove generazioni sempre più rincoglionite, almeno lei suona uno strumento.
Rispondi
di Cannibal [user #36124] - commento del 20/03/2017 ore 17:49:18
Mi sanguinano le orecchie. Lei è bravissima, spero che possa andare avanti a suonare perché merita, ma il "brano" è di una bruttura senza paragoni.
Rispondi
di Capra_Poliuretanica [user #30609] - commento del 20/03/2017 ore 21:48:2
vai al link
Così ti piace di più?
Rispondi
di Baden [user #39846] - commento del 21/03/2017 ore 17:33:13
Lei è molto brava ma Beethoven e suonato in quel modo è veramente di cattivo gusto.
Rispondi
Commenta
Loggati per commentare





Le vostre esibizioni
Happy 2017!!
Rockabye!!...anche se non molto rock... :)
I'm On Fire
Capriccio n. 20 con GKG R36
Breve impro su "How Insensitive"...
di luvi
I vostri articoli
Perché la distorsione è musicale
Quattro suoni che non possono mancare nella tua pedaliera
di aleZ
Fender Mustang GT 100: prova su strada
Il silenzio in pedaliera
Se tutti suonassero l'ukulele...
I compleanni di oggi
Framazing
Gmikele
gilmourforever
signorugo
Chitarraiopazzo
Slash26
kirschak
koch
Licenza Creative Commons - Chi siamo - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964