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Chitarre social per tecniche estreme
Chitarre social per tecniche estreme
di [user #116] - pubblicato il

Reno Brandoni è una vera autorità della chitarra acustica italiana. Musicista, giornalista, autore e editore ora ideatore e a capo di una nuova linea di chitarre, le Effedot. Strumenti social e smart, come descritti dal costruttore, economici, versatili e capaci - soprattutto - di agevolare le più moderne e spericolate tecniche dei nuovi chitarristi acustici. A Custom Shop Milano, Reno assieme al funambolico Gavino Loche, terrà un workshop di "Conteporary Fingerpicking Guitar".
Reno, ci aiuti a capire cosa intendi per "tecniche estreme" sulla chitarra acustica.
Per tanti anni i chitarristi acustici fingerstyle si sono riferiti ai musicisti blues.Robert Johnson, Blind Blake, Big Bill Broonzy e molti altri hanno affascinato tutta una generazione di chitarristi degli anni ‘60 e generato altrettanti maestri di stile e divulgazione come Stefan Grossman, Jorma Kaukonem e Happy Traum. Nel 1984 la rivoluzione chitarristica iniziò grazie a Michael Hedge e il suo CD Aerial Boundaries in cui la chitarra usciva dai suoi canoni storici per trasformarsi in uno strumento diverso, senza più confini. Le tecniche del tapping e delle percussioni infatti, fecero capire a molti che la chitarra poteva avere altri mille suoni. L’arrivo di Tommy Emmanuel consolidò questa idea aggiungendo a questo suono anche la spettacolarità. Da quel momento in poi, la maggior parte dei chitarristi si sono ispirati a Hedge e Emmanuel  sviluppando tecniche sempre più complesse e progredite, come il triple picking e la left hand over the neck che accoppiate alle percussioni sulla chitarra hanno reso possibile la metamorfosi di questo strumento. 

Chitarre social per tecniche estreme

Ci sono degli album di rferimento per capire la metamorfosi della quale parli?
Sanz’altro due dischi,  Aerial Boundaries di Michael Hedge e Only di Tommy Emmanuel. Due dischi indispensabili per le nuove generazioni di chitarristi. Suggerirei però, una buona ripassata a certi classici come i dischi di Rev. Gary Davis o Robert Johnson. Ma direi di quasi tutti i chitarristi blues di quell’epoca che, veramente, hanno reso la chitarra uno strumento “immortale”.

A Custom Shop, presenterai assieme all'autore Gavino Loche, il libro "Conteporary Fingerpicking Guitar". In questo manuale, avete raccolto la sfida di imbrigliare su pentagramma queste acrobazie musicali acustiche. E' stato necessario elaborare nuove forme di scrittura musicale?
Si, non è stato facile, abbiamo cercato di dare un “segno” ad ogni suono, se pensate che solo con le percussioni possiamo avere 16 suoni diversi, mettere ordine è stato abbastanza complesso. Ci siamo appoggiati al rigo musicale delle percussioni aggiungendo caratteri e simboli descrittivi. Ma per una più dettagliata analisi vi rimando all’appuntamento del Custom Shop alle 18:20 dove insieme a Gavino illustreremo il nostro lavoro.
   
Suonate entrambi chitarre Effedot, particolarmente funzionali a supportare proprio questo linguaggio tecnico così complesso e articolato.
Le chitarre Effedot sono state pensate e progettate proprio per poter permettere l’esecuzione di più tecniche. Siano esse basiche come lo “strumming” o il fingerpicking o più evolute come le percussioni e il tapping. Il trucco sta proprio nella loro settabilità; infatti un manico comodo da 46mm al nut e una action che può variare al dodicesimo tasto dai 2,5mm standard a 1,7mm rendono lo strumento estremamente suonabile e personalizzabile. Non è una grande idea, tutte le chitarre di pregio lo fanno, ma mai era stato tentato su strumenti di una fascia di prezzo così economica. Per questo le chitarre sono state definite smart@social.

Chitarre social per tecniche estreme
 
Nelle chitarre elettriche, la suonabilità spesso va a discapito del suono. Le chitarre che con action bassa, pick-up potenti e manici sottili agevolano un playing virtuosistico spesso sono criticate per avere un suono esile. Questo avviene anche per le acustiche?
Sì, anche per le acustiche, infatti nelle mie demo in giro per i vari negozi italiani spiego sempre che le chitarre nei negozi vengono settate con action alte proprio per farle suonare con un volume maggiore a scapito della loro “velocità” e comodità. Noi, grazie ad un brevetto di catene alleggerite al laser (scalloped) riusciamo ad avere una buona proiezione di suono anche con action particolarmente basse. 
 
Ma se dovessi suggerire una chitarra a un amico, che cerca un'acustica solo per cantarsi le canzoni folk dei suoi artisti preferiti, queste Effedot che ci fai vedere a CSM le proporresti?
Certamente, i nostri endorser hanno stili diversi, e poi i diversi modelli si adattano a diverse modalità di suono. Ad un cantautore che si accompagna o a un flatpicker consiglieri una D (il modello dreadnought). Un fingerpicker blues o alla “Tommy Emmanuel” sicuramente troverà nel modello A (auditorium) lo strumento giusto, anche se sempre più persone si affezionano ai modelli Jumbo, Small Jumbo e Payrol.
 
custom shop milano 2017 effedot gavino loche interviste reno brandoni
Link utili
Conteporary Fingerpicking Guitar: il libro di Gavino Loche
Il sito delle chitarre Effedot
Il sito di Reno Brandoni

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