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Hazer vs Fog Machine, per non perdersi nella nebbia
Hazer vs Fog Machine, per non perdersi nella nebbia
di [user #116] - pubblicato il

Tra macchine della nebbia e del fumo ci sono differenze che spesso è difficile cogliere, fino a quando non le si vede in funzione. Per fare chiarezza abbiamo messo nero su bianco cosa le unisce e cosa le separa.
Le Hazer o macchine della nebbia e le Fog Machine sono prodotti molto simili. Entrambe si basano sull’utilizzo di un liquido a base oleosa o acquosa per creare delle micro-particelle che vanno a formare una fitta nebbia sul palco. Le due tipologie presentano però delle differenze sostanziali che lo rendono più idonee per alcuni utilizzi piuttosto che altri. Il funzionamento in entrambe si basa su una resistenza che scalda il liquido contenuto nel serbatoio che viene poi fatto uscire sotto la pressione di una pompa a membrana tramite un ugello. 

L’effetto che si ottiene però dalle due macchine è completamente diverso. Mentre le macchine del fumo creano una nebbia fitta e densa che scende verso il basso abbastanza velocemente, le macchine della nebbia creano una sottilissima nebbiolina, molto leggera in grado di restare sospesa molto a lungo nell’aria. 

MACCHINE DELLA NEBBIA

Sono strumenti utilizzati per creare effetti di luce. La nebbia emessa dall’apertura, molto ampia, è leggera e sottile. Le particelle che restano sospese in aria, pur non creando una cortina fumogena, sono perfette per far risplendere i fasci di luce. Guardando un qualsiasi live, anche le sole foto, vi sarete accorti che a ogni faro o testa mobile corrisponde un bel cono di luce definito. Questo sarebbe impossibile se le particelle di fumo non riflettessero creando un effetto spettacolare. I light show perderebbero il 70% della loro bellezza e i fari mobili non avrebbero senso di esistere. Le macchine della nebbia possono anche essere dotate di ventole che soffiano con forza il fumo all’esterno dell’apparecchio. Questo garantisce una diffusione più omogenea e un effetto più marcato. Una particolarità delle macchine per la nebbia, che le differenzia da quelle per il fumo, è che necessitano di molta meno elettricità per il funzionamento. Scaldano di meno e per questo possono essere utilizzate costantemente. Il loro scopo è quello di creare e mantenere una leggera nebbiolina quindi sono dotate di timer solitamente per regolare la quantità di getti per unità di tempo. Molte sono anche controllabili via DMX (protocollo standard per la gestione delle luci) anche se la funzione con timer è sicuramente la più utilizzata vista la natura del macchinario. Tra le nomenclature in rete troverete anche Fazer oltre che Hazer riferendosi alle macchine per la nebbia. La differenza principale sta nel fatto che i Fazer possono funzionare anche come macchine del fumo vere e proprie variando la quantità di nebbia e la temperatura di funzionamento. 

Hazer vs Fog Machine, per non perdersi nella nebbia

MACCHINE DEL FUMO

Come anticipato, le macchine del fumo sono utilizzate per creare effetti più scenici che di luci. Emettono una grande quantità di nebbia, a seconda della grandezza della macchina ovviamente. Utilizzano un liquido simile a quello per le hazer machine e necessitano di una resistenza di maggiori dimensioni per scaldare una maggior quantità di fluido nel minor tempo possibile. A differenza delle macchine della nebbia che emettono piccole quantità per lunghi periodi le macchine del fumo sprigionano una vera a propria fumata, molto appariscente e d’impatto. Per questo sono spesso controllabili oltre che tramite DMX  anche da un remote control (anche radio). Più che evidenziare i fasci di luce, le macchine del fumo sono utilizzate proprio per creare un effetto nebbia a livello del palco e non delle luci. Anche in questo caso si evidenziano le luci, ma con un risultato che evidenzia maggiormente i colori piuttosto che i coni di luce. Il fumo riflette e si colora ma in maniera diffusa e meno definita. Avrete notato spesso, soprattutto in teatro, macchine del fumo che creano una nebbia fitta e pesante, ma che non si alza sopra i 20cm da terra. Questo effetto è ottenuto tramite un refrigeratore che raffredda a bassa temperatura il fumo prima che questo lasci la macchina. Quello che si ottiene è un effetto molto particolare ma d’effetto. 

Hazer vs Fog Machine, per non perdersi nella nebbia

Viene da se quindi che se siete alla ricerca di un effetto scenico per la vostra band, che sia d'impatto e rapido, la macchina del fumo sarà la soluzione ideale. Quella della nebbia è sicuramente interessante, ma dedicata a un uso più professionale, o almeno in concomitanza con qualche testa mobile. Ultimamente is trovano sul mercato luci mobili a basso prezzo ideali per applicazioni in piccoli palchi. 
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Commenti
di gibsonmaniac [user #21617] - commento del 01/04/2017 ore 12:53:22
Va precisato che nelle due macchine portate ad esempio la densita' della nebbia o fumo dipende dal tipo di olio utilizzato...anche in una macchina da nebbia si puo' ottenere l'effetto fumo e viceversa, l'unica differenza sostanziale tra le due e' che la seconda andrebbe integrata con un ventilatore (anche questi controllabili via DMX) per ottenere un buon effetto nebbia simile a quello ottenuto con la prima ed utile ad enfatizzare i fasci delle luci.
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di IlFonicoMedio [user #45602] - commento del 01/04/2017 ore 14:04:14
Ciao, in realtà non sono due macchinari completamente sovrapponibili. Lavorano a temperature molto diverse e hanno ugelli che emettono il fumo in maniera molto diversa. Entrambe possono avere vari livelli ma la macchina della nebbia non riuscirà mai a fare una fumata pesante e corposa come quella della foto in alto all'articolo. Ovvio però che di necessità si fa virtù e quindi si possono fare funzionare in maniera simile, ma dire che la densità dipenda dal tipo di olio utilizzato è vero solo in parte. Molto fa la temperatura di funzionamento che nelle hazer è molto più bassa.
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di gibsonmaniac [user #21617] - commento del 01/04/2017 ore 17:20:5
sono abbastanza simili....ci lavoro da trent'anni e li riparo spesso....e' vero che sono piu' ottimizzate allo scopo al giorno d'oggi rispetto a quelle di una decina di anni fa ma la parte del leone in termini di densita' di fumo/nebbia la fa l'olio utilizzato
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