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John Mayer e PRS al lavoro su una Strat-style?
John Mayer e PRS al lavoro su una Strat-style?
di [user #116] - pubblicato il

John Mayer sale sul palco di Boston con un curioso ibrido. Il manico di una PRS svetta su un body dalle chiare radici californiane. Ecco il video della prima apparizione pubblica di quello che potrebbe essere il prossimo modello inedito a quattro mani con Paul Reed Smith.
Qualcuno dice che, se nasci con una Stratocaster in mano, non importa quante chitarre proverai: prima o poi finirai per tornare al tuo primo amore.

Pop star nelle classifiche internazionali e bluesman nell'animo, John Mayer si è guadagnato i favori dell'audience specializzata grazie a uno stile chitarristico raffinato e sanguigno al tempo stesso, con ritmiche solide e un linguaggio ricercato sapientemente reso al pubblico attraverso degli splendidi esemplari di Fender Stratocaster, compresa una sua signature comparsa sul mercato nel lontano 2005.
Quando, alla fine del 2014, l'artista ha annunciato la fine dei suoi rapporti commerciali con l'azienda californiana, c'era da aspettarsi che la concorrenza non sarebbe rimasta a guardare a lungo.

John Mayer e PRS al lavoro su una Strat-style?

Nell'immediato, John si è divertito a comparire sul palco con le chitarre più inaspettate per il suo stile: memorabile è la sua apparizione ai Grammy del 2015 con una Jackson Soloist rosa fluo. Ma qualcosa bolliva già in pentola, e non ci è voluto molto perché la sua firma finisse su un'altra paletta celebre: quella di PRS.
Paul Reed Smith ha avviato da subito una collaborazione proficua con Mayer, sfornando prima una semihollow per la gamma Private Stock e poi un amplificatore, battezzato J MOD 100.

Sebbene i suoi rapporti con Fender siano finiti da un pezzo, però, il chitarrista non ha mai smesso di usare le sue Stratocaster, e sembra che la voglia di tornare a carezzarne una fatta a posta per lui sia stata talmente forte da condurlo ancora una volta nei laboratori PRS per uscirne fuori con qualcosa di davvero inedito.

John Mayer e PRS al lavoro su una Strat-style?

Il 9 aprile 2017, durante un concerto a Boston, gli obiettivi dei fotografi riprendono John Mayer sul palco con addosso quello che sembra un ibrido davvero sopra le righe. Il body è quello inconfondibile disegnato ormai più di mezzo secolo fa dal vecchio Leo, e anche il battipenna con su i tre single coil non lascia spazio a fraintendimenti. Il manico che ne spunta fuori, però, con i segnatasti a uccello e la paletta con tre meccaniche per lato, è senza dubbio quello di una PRS.
Tra il pubblico, qualcuno ha pensato bene di immortalare l'accaduto.



Le informazioni sulla nuova chitarra sono ancora limitate, e tutto ciò che si sa proviene da una dichiarazione di PRS in risposta all'apparizione pubblica del modello al concerto, nei video e nella foto pubblicata dallo stesso John sul suo profilo Instagram:

"Come sapete, stiamo collaborando con John Mayer da qualche tempo ormai. Durante il suo ultimo tour, ha suonato un prototipo su cui stavamo lavorando con lui e ne ha pubblicato una bella foto sui social media. Siamo eccitati che John stia apprezzando e usando la chitarra. Era nostra speranza, ed è bello veder continuare il suo supporto per PRS Guitars".

Non ci è dato sapere se il prototipo diventerà effettivamente un modello di produzione regolare, ma qualora dovessero esserci novità, sarete i primi a sapere qui su Accordo.
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Link utili
La Jackson rosa di John Mayer
La PRS di John Mayer
L'ampli J MOD
Sito PRS Guitars
Sito del distributore Eko Music Group
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Commenti
di MM [user #34535] - commento del 11/04/2017 ore 11:21:29
Mi chiedo... perché?
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di adriphoenix [user #11414] - commento del 11/04/2017 ore 12:54:54
Con tutta l'offerta che ha PRS e le sue peculiarità una simil-strato, per di più Mayer signature, la vedo proprio superflua....misteri del marketing
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 11/04/2017 ore 14:15:2
Grande John,alla faccia dei detrattori!
Rispondi
di adriphoenix [user #11414] - commento del 11/04/2017 ore 14:54:18
Io non critico Mayer, ma PRS che vuole reinventare l'acqua calda, poi gli artisti si sa, vanno dove il contratto di endorsing è più cospicuo....
buona musica
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 11/04/2017 ore 14:59:50
PRS non reinventa nulla,ha già fatto in passato diverse Strato style,informati :-)
La scala naturalmente è quella PRS a metà tra Fender e Gibson,ed erano strumenti eccellenti.Se torna su questa strada è solo un bene.
Rispondi
di adriphoenix [user #11414] - commento del 11/04/2017 ore 15:15:5
Non serve informarmi grazie, sempre che mi serva, visto PRS la conosco alquanto e in PRS si capisce benissimo il modello dl'ispirazione. Tantomeno ho voglia di informarmi quando il prodotto non è particolarmente innovativo e, a patto che questa signature non abbia specifiche tecniche particolari, a parte la scala ibrida tipica di PRS, qualche legno e probabilmente i pickup, non mi sembra che PRS si sia sforzata più di tanto nell'innovare un prodotto concepito (magistralmente) più di 50 anni fa. Poi suonarla sarà una goduria come tutte le PRS, ma voler emulare la forma per antonomasia della concorrenza per accontentare un chitarrista che fino a ieri mangiava alla grande nel piatto Fender, mi sa solo di grande operazione commerciale. Preferisco la strato originale e la PRS Vela, che trovo sia la più originale del gruppo..de gustibus
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 11/04/2017 ore 15:29:0
Innovazione nel campo della chitarra? Da quando? I chitarristi sono l'esemplificazione del Talebanesimo da sempre,le chitarre di oggi sono sempre e solo la riproposizione dei soliti archetipi,di cosa stiamo parlando? :-) Ce l'hai con gli endorsements? Beh fattene una ragione dato che gli artisti di livello,tutti,ne hanno uno con qualcuno,e se uno cambia casacca non vedo cosa ci sia di strano,che ne sai del perchè o del percome?
Non credo proprio sia una mera questione di soldi,gente come Mayer ne ha da buttare ormai,e non credo che Fender stia a lesinare i centesimi per uno del suo calibro.
Probabilmente le ragioni sono altre e magari non le sapremo mai,macchissenefrega?
Non è questo il punto,io ho provato anni fa una DC3 ed una NF3 ed erano chitarre fantastiche,se ripropongono modelli simili farà solo bene al mercato (per chi se le può permettere naturalmente).
Rispondi
di phunkabbestia [user #42918] - commento del 11/04/2017 ore 14:23:09
Hey Paul, belle le tue chitarre, però adesso dammi una strato o vattene aff.... :-)
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 11/04/2017 ore 14:39:42
Non si può guardare... Più che un ibrido sembra un aborto!
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 11/04/2017 ore 15:22:41
La paletta più brutta del mondo, sul corpo più bello del mondo.... l'importante è che piaccia a lui, ma non ci scommetterei un centesimo.
Rispondi
di pierinotarantino [user #29514] - commento del 11/04/2017 ore 15:35:11
Come chitarra non sarà la più originale ma in fin dei conti anche suhr fa delle stratoidi, e tanti altri come john page. Rivedendo le strato di Mayer mi viene da pensare che la prossima chitarra sarà hard tale, e con una elettronica da paura.
Rispondi
di Dinamite bla [user #35249] - commento del 11/04/2017 ore 15:54:05
Ah i soldi ragazzi.... i soldi...
Rispondi
di cavern [user #16777] - commento del 11/04/2017 ore 19:00:25
Più orrenda di quanto potrebbe essere una g. les paul con la paletta di una fender.
Rispondi
di kelino [user #5] - commento del 11/04/2017 ore 21:26:06
Sono rimasto senza bestemmie.
Per uno che ama prs e odia stratocaster, immaginate...
Rispondi
di sidale [user #29948] - commento del 12/04/2017 ore 03:37:35
Orrenda,concordo su chi diceva sopra che la vela e' una bellissima chitarra molto personale non un ibrido alla vista orribile,ma chi può volere una simile paciugata?
Rispondi
di xstrings [user #23053] - commento del 12/04/2017 ore 09:19:0
Se parliamo delle scelte che fanno i professionisti come Mayer ... mah si alla fine sono solo mosse commerciali senza se e senza ma però se parliamo di chitarre, anche super professionali, che decidiamo di acquistare noi nei negozi italiani, capisco chi volendo una Strato che suoni come si deve e che abbia caratteristiche liuteristiche perfette, scelga Stratocaster non marchiate Fender quindi ben vengano queste "copie" Fender Style.
Provate una normale Fender del Custom Shop, e poi prendete in mano una Tyler, una Haar o una Suhr e poi ne riparliamo.
Non mi sento di criticare PRS per questa scelta, tanto i suoi modelli di punta saranno sempre i soliti e questa sarà una delle tante edizioni limitate prodotta in pochi esemplari.
A differenza di Fender al signor Smith piace l'idea che chi compra PRS compra qualcosa di esclusivo mentre Fender ( diciamocela tutta) è un po' più dozzinale da diversi anni a questa parte.
E comunque, quando si trova il feeling perfetto con uno strumento e con il suo suono, non c'è paletta brutta o colore brutto che tenga, l'importante è suonare con un mezzo che ci permetta di esprimere quello che abbiamo nella testa e sopratutto nel cuore.

Pace e bene a tutti ;)
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 12/04/2017 ore 09:33:30
Fai delle considerazioni giuste, te ne faccio qualcuna anch'io.
Personalmente la vedo una scelta priva di ogni senso, per vari motivi.
Dal punto di vista estetico mi appare orrenda, è vero che siamo abiutuati a degli stereotipi, a delle forme conclamate, ma se certe forme sono conclamate nel tempo e oggettivamente "immortali", un motivo c'è.
Poi mi metto dal punto di vista di PRS, il "terzo polo" (assieme a Ibanez) della solid body.
Che senso ha che un costruttore di tale calibro, che è riuscito a creare una sorta di via di mezzo tra Gibson e Fender, con qualità (e prezzo) elevatissima, e che appare davvero come qualcosa di nuovo, e non derivato da l'uno o dall'altro, permetta uno simile (orrendo) compromesso, solo per far piacere a uno sbarbino (bravo per carità, ma sempre uno sbarbino) come Mayer?
Rispondi
di xstrings [user #23053] - commento del 12/04/2017 ore 09:55:41
Non ti do torto ma come ho scritto sopra secondo me bisogna anche pesare in maniera diversa i prodotti che PRS produce per tutto il mondo da quelli che escono in edizione ultra limitata costruita sostanzialmente ad personam per gli artisti.
Queste sono anche mosse commerciali da non sottovalutare, alla fine se ci pensi l'uscita di questo strumento fa parlare molto di se tra gli appassionati, provoca reazioni nel bene e nel male! Tutta pubblicità ;)
Delle Ibanez invece ormai non se ne parla quasi più e se ci fai caso nei negozi di strumenti ce ne sono una caterva nell'usato che stanno li a prendere polvere.
Purtroppo anche negli strumenti si seguono le mode e le novità del momento, che ci vuoi fare ...heh heh
Rispondi
di rockit [user #11557] - commento del 12/04/2017 ore 09:59:04
Lo sbarbino ha venduto undici milioni di dischi, più delle chitarre che PRS metterà in circolazione nella sua storia, probabilmente.
Tra i due quello importante è il giovincello, l'altro costruisce solo chitarre, chi se lo caga a parte noi?
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 12/04/2017 ore 10:08:33
Trovo sbagliatissimo paragonare la vendita di dischi con la vendita di chitarre, siamo su due binari (e costi) completamente diversi.
Non sono nemmeno d'accordo sul fatto che quello importante sia il giovincello, l'altro è importante pure lui, mica sono pochi i musicisti nel mondo... spero per lui che sia una pubblicità che possa giovargli.
Resta un fatto, l'assemblaggio (perché assemblaggio mi appare) è orrendo :-)
Rispondi
di rockit [user #11557] - commento del 12/04/2017 ore 10:42:26
Credo che l'ultima affermazione metta tutti ma proprio tutti d'accordo :D
L'abbinamento resta di una bruttezza rara, tra l'altro PRS avrebbe modelli in stile strato assolutamente adeguati...poteva almeno proporgieli. Poi magari Mayer si trova bene con quella brutta...
Rispondi
di xavier [user #9768] - commento del 12/04/2017 ore 12:09:37
Sembra la strato del Direttore con la D maiuscola al quale sicuramente J. Mayer dovrà diritti di royalties.
Sig. Pietro Paolo fatti valere, ci uniremo in una class action...
Rispondi
di Repsol [user #30201] - commento del 12/04/2017 ore 15:21:40
Sinceramente non capisco dove sta tutta questa "bruttezza"....è una Strato con una paletta diversa, non credo possa una paletta stravolgere così tanto la forma generale di una chitarra. Molti produttori costruiscono Strato con palette diverse dalla tradizionale, vedi i già citati Tyler, Suhr, Anderson etc..perchè PRS non lo dovrebbe fare?
Poi se la chitarra suona bene, mica guardo la paletta!
Rispondi
di xstrings [user #23053] - commento del 12/04/2017 ore 17:13:22
A quanto pare c'è gente che valuta più la forma che la sostanza ... io se potessi provarla non ci penserei un secondo ;D
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 13/04/2017 ore 10:21:26
M si una PRS fatta ad hoc per Mayer volete che suoni male? Però poteva anche lasciare il corno inferiore come Leo l'ha fatto, tanto per il body mi sembra che non vi sia dubbio alcuno di cosa si tratta.
Spero che nel modello definitivo ridisegnino il tutto ridandogli la forma che gli compete, quel moncherino fa un po' pena.
Rispondi
di sphinnix [user #22260] - commento del 13/04/2017 ore 14:15:21
PRS:"Ciao John, allora noi avremmo pensato a una serie di soluzioni per la tua signature, cosa ne dici?"
JM:"Onestamente non è che mi convincano molto, me la immaginavo un po' più snella"
PRS:"Ah, e in che senso? Dicci dicci"
JM:"Mah, ce l'avete presente la strato? A me piace la strato"
PRS:"Ah...quindi vuoi una prs un po' più simile ad una strato"
JM:"strato strato strato"
PRS:"Ma john, se facciamo una strato nessuno capirà che è una PRS!"
"
JM:"potete fare una strato con la paletta della PRS"
PRS[con occhi colmi di stupore]:"Sei un grandissimo artista John"

Deve essere andata più o meno così
Rispondi
di sombrerobianco [user #8769] - commento del 19/04/2017 ore 08:58:22
E' bellissima tranne per la paletta !!! ah ah ah
Rispondi
di sand1975 [user #46451] - commento del 21/04/2017 ore 00:57:17
Diosanto che brutta... è la versione chitarristica di un ippopotamo incrociato con una giraffa!

Del resto anche la superEagle pur essendo liuteristicamente eccelsa è il regno della tamarraggine elettronica coi suoi 2 humbucker, il mini al centro, selettore a 5 vie e cinquedicocinque microswitch, buca ad f, top e pure il retro (perché si vede) fiammatissimi e uccelli abalonati.
E per non farci mancare niente: Boost preamp e treble boost.
Per la serie: mettereci tutti quello che avete: Manca solo il porabibite e il ventilatorino USB.

Diciamo che il buon gusto perlomeno estetico non è di casa Mayer.
Rispondi
di Alessandro Cerboni [user #73] - commento del 21/04/2017 ore 19:05:47
Ma non c'era già una PRS con tre single coil? Ricordo di averne avuta anche una con il body molto simile ad una strato ma con i corni stile PRS.
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