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Bogner e Neve a Oxford per il fuzz in ferrosilicio
Bogner e Neve a Oxford per il fuzz in ferrosilicio
di [user #116] - pubblicato il

L'alta fedeltà dei trasformatori Neve incontra il lo-fi del fuzz in ferrosilicio. Bogner presenta Oxford, stompbox con sei modalità timbriche in totale per una paletta sonora che va dal vintage più reattivo al tocco fino alla distorsione estrema.
La collaborazione tra il maestro dell'amplificazione valvolare Reinhold Bogner e il guru dei banchi mixer Rupert Neve procede a gonfie vele e si concretizza ancora una volta all'inizio del 2017 sotto forma di stompbox per chitarra.
A montare al suo interno un trasformatore per un trattamento del suono che possa ricordare quello dei banchi mixer tra i più idolatrati da tecnici e musicisti, stavolta è l'Oxford, il primo fuzz di casa Bogner.

Bogner e Neve a Oxford per il fuzz in ferrosilicio

La struttura in lega di ferrosilicio (FeSi) è indicata come la responsabile di un suono organico e ricco, ma che non dipende dalla temperatura o dallo stato dei transistor, come potrebbe accadere con altri fuzz di stampo vintage.
Il pannello dell'Oxford è immediato, ma promette un'ampia versatilità grazie a manopole efficaci e a un totale di sei modalità attraverso due switch.
I potenziometri controllano Level, Tone e Gain nel più tradizionale dei modi. Vi si aggiungono, ai lati, gli switch di Gain e Fuzz.
Il primo è a due posizioni per due stadi differenti con cui partire dai fuzz anni '60, moderati e sensibili al tocco, per finire in territori più estremi, ricchi di sustain e compressi.
Lo switch Fuzz Mode è invece a tre posizioni per cambiare il carattere della distorsione secondo i gusti.



Anticipato da tempo sul web ma solo da poco giunto alla sua forma definitiva, l'Oxford sarà presto sul mercato e anche in Italia con la distribuzione di Aramini.
True bypass come il resto della serie, non avrà problemi a essere alimentato insieme ai comuni stompbox grazie alla presa standard da 9 volt con negativo centrale.
bogner effetti e processori oxford
Link utili
Oxford Fuzz sul sito Bogner
Sito del distributore Aramini
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Commenti
di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 18/04/2017 ore 11:55:20
ma io non lo capisco la moda di circondarsi di suoni cosi ostili allo shredd, quando shreddano si vede che hanno una bella mano e nonostante cio a stento la nota si sente bene, me lo chiedo sempre perche....
Forse in questo modo si premia il secchione e si sminuisce il talentuoso che con poco sforzo e con i suoni giusti era capace di fare grandi cose
Insomma viviamo in un mondo che boicotta le qualità umane e premia solo la capacita di essere un automa da 8 ore al giorno di studio, chissa cosa diventerete tra 100 anni.... me la rido
Rispondi
di Mariano C [user #45976] - commento del 18/04/2017 ore 12:26:24
è solo una questione di gusti, a me i suoni del 99% degli shredder sembrano plastica, e quindi tendono a non interessarmi. Preferisco o la pulizia totale acustica o quasi o suoni come questi, oppure il digitale spinto delle tastiere e dei sequencer. Ma son solo gusti
Rispondi
di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 19/04/2017 ore 08:12:16
mi chiedo quali shredder tu abbia ascoltato
Rispondi
di Mariano C [user #45976] - commento del 19/04/2017 ore 10:28:53
anche per via degli allievi che spesso me li chiedono o mi chiedono aiuti e trascrizioni sui loro lavori, la maggior parte dei noti. Gran parte delle volte sento suoni finti e "facilitanti", quindi non un musicista al servizio della musica, ma il contrario. Un suono che serve all'ego, e non alla musica. Ovviamente ci sono eccezioni ma iperprocessare il suono perché altrimenti non si è capaci di fare certi passaggi è ben diverso dal elaborare anche pesantemente il suono perché alla ricerca di un risultato di un certo tipo
Rispondi
di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 20/04/2017 ore 00:06:34
io sono del parere opposto, apparte che cio che volevo dire nel post iniziale è che con sti suoni nemmeno gente che ha super tecnica riesce ad essere veramente virtuoso, ma apparte questo io la vedo cosi: se il principiante usa chitarre economiche che il piu delle volte suonano male e sono insuonabili mentre il professioniste usa le custom shop che suonano da sole ed agevolano ilplaing non vedo perche questo non debba essere applicato anche al suono, suonare non è una gara a chi è piu duro, suonare significa avere il suono che piu ti agevola per esprimerti e per fare cose ch con altri suoni nessuno riuscirebbe a fare, ripeto guardali quando shreddano , le note diventano piccole piccole segno che sono al limite con quel suono che immagino sara durissimo e mi chiedo perche questa tortura?
Poi lo hai detto anche tu va anche a gusti, a me i suoni stitici secchi non piacciono per natura, mi piace sentire la ciccia del suono quindi un po di compressione che sia un pulito un crunch o un lead la voglio sentire
Ripeto la chitarra non è una gara a chi è piu duro, che ognuno trovi il suono che piu lo valorizza e che gli ponga come unico limite la fantasia , tanto anche ad avere suoni facili come dici tu poi se non hai fantasia non vai cmq da nessuna parte ;)
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di mamuele [user #4349] - commento del 19/04/2017 ore 08:30:33
Uno che "shredda" per usare un termine a te caro, non userebbe quei suoni come suono principale. È un suono, utilizzabile in alcuni contesti per chi ha un chitarrismo più virtuoso di altri.
Non per forza vuol dire che insignori del video usino un fuzz per far tutto.
Il discorso secchione e talentuoso non credo c'entri molto in questo caso. Il video mostra alcune possibilità sonore, non dice "the ultimate shredder piece of gear"
Stesso
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di yasodanandana [user #699] - commento del 18/04/2017 ore 20:42:52
non mi intendo di fuzz, non so se gli stessi suoni sono ottenibili con effetti più cheap, ma quel che sento mi piace molto
Rispondi
di mamuele [user #4349] - commento del 19/04/2017 ore 08:38:11
Davvero molto belli, credo si possa ottenere con dei pedali fuzz che si collocano nel mezzo tra i tradizionali e quelli di più moderna concezione. Alcune sonorità richiamano ai vecchi fuzzface altre al più moderno Fuzz Factory anche se, visto il nome e dalla demo, credo si rifaccia ad una rivisitazione in chiave moderna dei modelli Tonebender più "evoluti"
Purtroppo, nonostante non siano circuiti complicati, i fuzz costano sempre un botto ☹️
Rispondi
di betelobo [user #25981] - commento del 18/04/2017 ore 22:55:26
Marketing: 10
Sostanza: 6
Rapporto qualità/prezzo: ???
Rispondi
di Repsol [user #30201] - commento del 19/04/2017 ore 07:58:10
Nella prima parte del video c'è esattamente il tipo di suono che cerco di evitare come la peste in un fuzz!!! Nella seconda parte del video i suoni mi piacciono, molto...
Rispondi
di Inglese [user #31999] - commento del 19/04/2017 ore 18:53:14
Ma, suono a parte, in FerroSilicio cosa sarebbe? Il nucleo del trasformatore direi, quindi niente di esoterico.
Perché da come è presentata la questione sembra che questi abbiano rivoluzionato la tecnologia dei semiconduttori!
Potere del marketing!
Rispondi
di gerlop [user #44005] - commento del 21/04/2017 ore 11:51:51
a parte il fuzz che o si ama o si odia, e io lo odio per gusto personale, continuo a leggere cavolate sugli shredder. l'invidia è sì un sentimento umano ma, a certi livelli, diventa di interesse medico...
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