HOME | CHITARRA | DIDATTICA | ONSTAGE | RECnMIX | RITMI | PEOPLE | NEWS         EVENTI | STORE | ANNUNCI | AGENDA
Bonamassa: pace con la chitarra acustica
Bonamassa: pace con la chitarra acustica
di [user #116] - pubblicato il

"Live At Carnegie Hall –An Acoustic Evening” è il nuovo lavoro di Joe Bonamassa, Si tratta di un doppio live, totalmente acustico, che immortala il meglio dei due show unplugged che il chitarrista ha tenuto lo scorso gennaio al prestigioso Carnegie Hall di New York.
Qualche tempo fa, in un’intervista dal piglio leggero e scherzoso avevamo chiesto a Bonamassa quale sarebbe stata la prima cosa che avrebbe strimpellato se gli avessero allungato un’acustica mentre se ne stava in relax, sotto l’ombrellone, durante una vacanza. La sua risposta era stata, più o meno questa: “Guarda, sarebbe il mio incubo! In primo luogo perchè: le vacanze esistono? Poi  perchè odio le acustiche; ne ho un po’ ma le odio. Sono belle ma suonano tutte uguali.”
Per questo, ci ha particolarmente stupito che "Live At Carnegie Hall –An Acoustic Evening” il nuovo lavoro di Joe Bonamassa sia di un doppio live, totalmente acustico, che immortala il meglio dei due show unplugged che il chitarrista ha tenuto lo scorso gennaio al prestigioso Carnegie Hall di New York.



La scaletta del doppio live è una raccolta dei migliori pezzi di Bonamassa riletti in inediti e suggestivi arrangiamenti acustici affiancati da nuovi pezzi, proposti per la prima volta. L’uscita di “Live At Carnegie Hall –An Acoustic Evening’”, disponibile in doppio CD, doppio DVD, Blu-ray o cofanetto con tre vinili, è stata annunciata per il 23 giugno ma è già possibile accaparrarsi  il lavoro in pre - order.
A giudicare dai due video che anticipano l'uscita del live, Bonamassa ha fatto decisamente pace con la sua ritrosia per l’acustica, tanto da incoronarla reginetta di uno show particolarmente sfarzoso e ricercato: al collo di Bonamassa che canta, l’acustica è protagonista tra pianoforte, un'avvenente quanto brava violoncellista, percussioni e coristi in ghingheri; situazione molto elegante di cui già si apprezza la straordinaria cura dei suoni, qualità della produzione e magistrale pulizia e perizia delle esecuzioni. Siamo curiosi di ascoltare il lavoro completo.

dischi joe bonamassa news
Link utili
Per acquistare in pre-order "Live at Carnegie Hall"
Il sito di Joe Bonamassa
Altro da leggere
Pubblicità
Supersonic Blues Machine...
Bruce Bouillet: vecchia scuola spacca denti...
Robben Ford: Blues & arpeggi alterati...
Intervista a Steve Vai: da Flex-Able a Passion And Warfare...
Pubblicità
Gary Hoey,"Dust & Bones": hard blues di classe...
Paul Gilbert, Guthrie Govan e James LaBrie nel nuovo disco...
Paul Gilbert: "Ero una fabbrica di note perfette"...
La chitarra di Ty Tabor tra grunge e progressive...
Bonamassa: "B.B. King mi diceva, occhio alla grana!"...
"Star Of Sirrah" nuovo video degli Ayeron con un Paul...
Commenti
di dale [user #2255] - commento del 21/05/2017 ore 17:33:46
Vabbè ha detto una caxxata.
Forse voleva fare una battuta.
:-) :-) :-) :-) :-) :-)
Pur non essendo suo fan, ci sono buone possibilità che prenda il dvd, il livello sembra veramente alto, anche se i coristi sembrano vestiti come dei pagliacci.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali [user #36241] - commento del 21/05/2017 ore 21:31:24
uà bonamassa è bonamassa pure con la chitarra acustica.
Rispondi
di martipie [user #20731] - commento del 21/05/2017 ore 22:16:50
Lo dico ?....lo dico....?.....'na noia ...:-(
Rispondi
di RedRaven [user #20706] - commento del 21/05/2017 ore 23:03:32
Hai ragione. Bonamassa ha mestiere ma non talento. E con talento intendo ascoltare un pezzo che ti fa drizzare le orecchie. Non esce mai dal solco, non stupisce. Non per nulla penso che sia seguito almeno al 50% da chitarristi, che sono gli unici a comprendere il concetto di "blues virtuoso"
Rispondi
di ADayDrive [user #12502] - commento del 22/05/2017 ore 12:00:2
La penso così anch'io, è un musicista di livello indiscutibile ma fa musica "per musicisti", mentre i bluesman passati alla storia magari erano musicalmente analfabeti ma avevano una sorta di "shining" che ha permesso loro di scrivere canzoni immortali.
Rispondi
di Mariano C [user #45976] - commento del 21/05/2017 ore 22:43:22
mi piace decisamente di più del solito bonamassa che ho sempre trovato piuttosto noioso. Bel sound e begli arrangiamenti
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali [user #36241] - commento del 22/05/2017 ore 06:31:09
Oh finalmente qualcuno che si è accorto che Bonamassa è una noia mortale.
Rispondi
di phunkabbestia [user #42918] - commento del 22/05/2017 ore 09:36:2
Che cagata, il peggior album di Zucchero è meglio di questa roba qua... è una marchetta discografica, altro che pace con l'acustica, nemmeno la suona!
Rispondi
di Carrera [user #31493] - commento del 22/05/2017 ore 11:30:33
Molto ricercato. E si sente un bel lavoro di arrangiamento. Detesto gli unplugged quando sanno di "pronti -via...facciamo i pezzi con gli accordi in prima posizione e te tieni il tempo sul cajon"...qua senti che c'è un gran lavoro. Lo ascolterò con curiosità.
Rispondi
di roccog [user #30468] - commento del 22/05/2017 ore 11:42:08
Per me Bonamassa è IL chitarrista blues più musicista che c'è.
L'unico capace di seguire le tracce di gente come Clapton o BB King. E sapete perchè? Perché secondo me non pensa solo alla chitarra ma ha costruito un mondo dove ci sono canzoni (belle), sound, show, spettacoli...un vero artista.
I pezzi di questo disco suonano da paura!
Rispondi
di f.n [user #3760] - commento del 22/05/2017 ore 15:22:08
A me piace. Che gli devi dire a uno così?
Ma fra i "giovani" preferisco di gran lunga John Mayer.
Menatemi se volete :)
Ciao
Federico
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646] - commento del 23/05/2017 ore 08:53:55
...e niente, Bonamassa proprio non ce la fo... virtuoso, simpatico anche... ma non mi dice proprio nulla di nulla. Peccato, perchè con quelle mani potrebbe fare grandi cose, ma se uno non ha nulla da dire, tutto suona vuoto... :o\

Fra i giovani, Gary Clark Jr. è una spanna sopra tutti per me... in ambito blues si intende.
Non è un virtuoso, ma ha gusto da vendere ed è quel tipo di bluesman che con 2 note mette nell'angolo un assolo a mitraglia di Bonamassa o Mayer... ;)
Rispondi
di Mariano C [user #45976] - commento del 23/05/2017 ore 10:33:33
Gary Clark Jr ha studiato parecchio, e si sente, ha una profonda conoscenza della storia del blues ed è un avido ascoltatore ed esecutore di ogni sfumatura della black music, e influenze jazz, soul e hip hop sono evidenti nei suoi dischi. E' sicuramente un artista moderno, consapevole ed informato. Pur con evidenti differenze stilistiche, mi ricorda molto l'approccio di Stevie Wonder alla musica, un approccio in cui la pianificazione e lo studio sono un elemento molto importante, anche in fase di concepimento dischi e spettacoli. Spesso si confondo "virtuosismo" con velocità sullo strumento, quando invece è conoscere la musica e saperla plasmare come si desidera. Personalmente trovo Gary Clark Jr. molto più virtuoso di Bonamassa. Sicuramente i suoi dischi sono armonicamente più raffinati e ricercati di quelli di Bonamassa, che ho sempre trovato molto pop e patinati
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646] - commento del 23/05/2017 ore 10:37:0
...parole sante... :)
Rispondi
di Guycho [user #2802] - commento del 23/05/2017 ore 20:09:08
Gary Clark sa come far venire il brivido blues!
Rispondi
di henrysg [user #40175] - commento del 23/05/2017 ore 10:49:57
A mio parere assolutamente personale trovo questi chitarristi blues di ultima generazione tutti molto bravi ma non mi emozionano. Secondo me quelli della generazione prima, ovvero Robben Ford, Gary Moore, SRV, per non citare Johnny Winter o Coco Montoya e Bob Margolin e sicuramente ne dimentico qualcuno, sono/erano per quelli che non ci sono più un altro pianeta rispetto ai vari Bonamassa, Mayer e Gary Clark. Tutti questi li trovo bravi e perfetti nell'esecuzione ma un po impersonali, a tratti scolastici nel fraseggio insomma prevedibili. Quelli citati prima oltre che avere una padronanaza della strumento di prim'ordine riuscivano sempre a stupirmi, mai banali, ogni frase anche semplice aveva qualcosa che colpiva e che ti faceva dire "ma da dove la tira fuori".
Dei nuovi l'unico che mi ha interessato ultimamente, ma lo devo ancora ascoltare bene è Eric Gales.
Un saluto
Rispondi
di Mariano C [user #45976] - commento del 23/05/2017 ore 12:54:17
sui gusti non si discute. Gary Moore emoziona molte gente che conosco (sopratutto allievi) e a me a parte noia non ha mai trasmesso nulla, per dire, non cambierei mai un suo disco con uno di Gary Clark perché il modo in cui i suoi pezzi sono scritti e arrangiati lo trovo molto esteriore e prevedibile. Spesso è una questione amarcordiana: ci piacciono molto più le cose con cui siamo cresciuti, e nessuna analisi potrà farci cambiare idea
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 23/05/2017 ore 11:08:42
Bonamassa che non ha padronanza dello strumento non si può leggere... Ma vabbè... ognuno ha la sua opinione!
Rispondi
di henrysg [user #40175] - commento del 23/05/2017 ore 11:16:11
Scusate ma non ho detto che Bonamassa non ha padronanza dello strumento, più precisamente ho scritto che lui come altri è bravo e perfetto nell'esecuzione, è anche noto che ha fatto studi classici. Bonamassa la chitarra la sa suonare eccome. E' quello che suona che non mi dice molto
poi per carità averla la mano di Bonamassa.
Per la precisione.
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 23/05/2017 ore 11:59:28
Incredibile come si dia addosso sempre a Bonamassa accampando le solite cose: non mi trasmette niente, meglio 2 note fatte bene che mille di Bonamassa, le sue frasi sono sempre prevedibili (questa poi è la migliore) mentre gli altri mi gasano con (i soliti lick blues), meglio Robben Ford che lui, Gary Moore molto meglio ecc ecc... Il gusto tutto italiano di essere sempre presente nei commenti e di denigrare sempre tutto e tutti! Ma se non vi piace Bonamassa vi costa tanto non scrivere niente? Per esempio io trovo Robben Ford degli ultimi 15 anni disastroso come songwriting (e non parliamo dei soli), trovo che il grande Gary Moore con il suo "blues" distorto non mi ispirava niente, lo stesso dicasi per John Mayer che per me non è nè carne e nè pesce, mi si rizzano ancora i peli quando sento "Since I've Been Loving You" degli Zep, vado in estasi quando sento suonare Marcus King ecc ecc... Ma di certo quando c'è qualche post su di loro non mi fiondo per "annunciare" a tutti che mi annoiano o che non mi piacciono e così via! Ormai sembra quasi che le notizie servano solo per far sfogare i tanti utenti che leggono! Godetevi la musica e se non vi piace tenetevelo per voi... che senso ha scriverlo nei commenti?!?
Rispondi
di henrysg [user #40175] - commento del 23/05/2017 ore 13:41:39
Guarda non è una questione di denigrare questo o quello e comunque "denigrare" è un termine un po forte, si è solo espresso un parere personale e dunque opinabile. Accordo serve anche a questo, a scambiare opinioni e pareri e magari scoprire cose nuove. Per esempio questo Markus King che tu indichi non lo conosco, ora andrò a cercarlo anzi se hai dei nomi che vanno oltre i soliti noti che possono essere interessanti ti chiedo di indicarli perchè è sempre un piacere scoprire nuovi artisti.
Tra l'altro io di Bonamassa ho quasi tutti i dischi e un bel numero di video, non è che non lo apprezzi ma come ho gia detto prima considero altri davanti a lui, mio gusto personale si intende. Del resto Bonamassa oramai è un artista di primo piano e quindi è anche più esposto alle critiche.
Anche sua Maestà Eric Clapton ha sempre diviso il pubblico tra forti estimatori e altrettanto convinti detrattori.
Jimmy Page che tu indichi sopra invece trovo che era un alieno, una categoria a parte, di quelli sopra tutti
un saluto
Rispondi
di henrysg [user #40175] - commento del 23/05/2017 ore 13:56:34
Caro Blues65 sto ascoltanto Marcus King. Cazzo ma questo è un grande, suona da paura e canta da paura, e che tiro con la band.
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 23/05/2017 ore 16:07:42
Hai visto... Qualche altra volta ti propongo dell'altro... speriamo solo che non sia per forza sotto un post di Bonamassa! :)
Rispondi
di henrysg [user #40175] - commento del 23/05/2017 ore 16:11:37
No per carità, avremo altre occasioni di scambiarci opinioni, grazie per King, ho scaricato delle canzoni, è veramente forte. A presto
Rispondi
di umanile [user #42324] - commento del 24/05/2017 ore 07:49:00
il futuro (o passato?) è JD Simo:
vai al link
Rispondi
di Ace [user #34053] - commento del 24/05/2017 ore 09:52:00
Concordo che Bonamassa è un ottimo esecutore e performer... ma forse non è una "pietra miliare" nel senso del contributo PERSONALE che da alla musica.
Inoltre sta diventando un po stucchevole con almeno due o tre concerti pubblicati ogni anno.. ecco... diciamo forse che è molto rivolto al "soldo"... suona ovunque lo paghino.. persino sulle navi da crociera.... collaborazioni continue.. anche le più improbabili... ho commesso l'errore di iscrivermi alla sua mailing list per scaricare i brani natalizi,,, mi sono trovato la posta intasata con offerte giornaliere di magliette, cappellini.. plettri.. dischi.. tazze da caffe... pupazzetti con la testa che ciondola...e chi più ne ha ....

detto questo.... a me non dispiace ascoltarlo comunque...

in ogni caso un concerto acustico lo aveva già pubblicato nel 2013, registrato a vienna.... e a proposito... le "acustiche suonano tutte uguali" al punto che in quel concerto ne ha usate almeno una quindicina... una per ogni brano...
Rispondi
di Dinamite bla [user #35249] - commento del 26/05/2017 ore 10:59:40
L'essenza della musica è esprimere quello che si ha dentro con un certo tipo di linguaggio. Alcuni comprendono quel linguaggio, altri no. La competizione è una cosa che con la musica non c'entra niente, e mettersi a fare confronti "X è meglio di Y, ma Z prende a sberle sia X che Y" e cose del genere, è il tipico discorso di chi, della musica, non ha capito niente.
Io ascolto un artista, mi piace? Bene.
Non mi piace? Bene, ascolto altro: non mi metto a sbandierare critiche e giudizi da grande esperto perchè probabilmente quel linguaggio, che per molti ha un senso, per me non lo ha.
Non stiamo scommettendo sul cavallo vincente "lui lascerà un segno, quell'altro no".. qui ci si fa solo un sacco di s***e mentali e si perde di vista l'unica cosa importante: la musica.
Ricordiamoci poi che stiamo pur sempre parlando di giganti, gente che ha fatto strada, sale su prestigiosi palchi, attrae migliaia di persone. E la maggior parte di loro sono anche persone estremamente umili (come Michael Landau che ho avuto onore di conoscere).
Noi siamo semplicemente dei signor Nessuno, tutti quanti, me compreso. E credo che dovremmo praticare un po' di più i valori del rispetto e del silenzio per gente che potrebbe insegnarci tante tante cose.
Rispondi
Commenta
Loggati per commentare





I più letti della settimana
Maniaci Ibanez
Parola d'ordine: integrazione
Licenza Creative Commons - Chi siamo - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964