Quando, all'inizio dell'anno, le prime immagini dell'esposizione Gibson al CES 2017 , l'attenzione dei fan è stata catalizzata subito da un nuovo arrivo. Le forme inedite di una double-cut d'ispirazione Les Paul ma con diversi aspetti mai visti hanno fatto discutere a lungo, ma poco è stato diffuso a riguardo dalle fonti ufficiali. Col Namm si è scoperto che la nuova arrivata avrebbe fatto parte della gamma Custom, che avrebbe avuto 24 tasti e una paletta di nuova concezione, ma il resto era ancora un po' fumoso. Adesso, il nuovo modello è arrivato ufficialmente in catalogo. Si chiama Modern Double Cut Standard, entra tra le file Custom per restarci e potrebbe rappresentare una nuova ammiraglia di casa, con la prospettiva un giorno di guadagnarsi un posto anche tra la produzione USA.

Standard solo di nome, la Modern Double Cut parte dalle caratteristiche più distintive della produzione Gibson e le reinterpreta in una chiave moderna, attenta alla suonabilità e alla versatilità insieme ad alcuni accorgimenti per migliorarne la struttura generale.
Il body in mogano non può mancare all'appello, come anche le due parti di acero che compongono il top. Il manico, incollato, è in mogano ed è abbinato a una classica tastiera in palissandro.
Un diapason da 24,75 pollici corre dal capotasto in corian fino al ponte ABR-1, attraversando i 24 fret medium jumbo posati su un raggio di 12 pollici. Trapezi in madreperla sintetica conteggiano i tasti e donano un tocco classico, mentre il binding color crema tutto intorno a manico e top impreziosisce l'estetica spiccando sulle sei finiture disponibili, tutte alla nitrocellulosa.

Le meccaniche Grover Kidney aggiungono un richiamo moderno a una paletta nera e apparentemente classica, ma che sfoggia sul retro il rinforzo introdotto da Gibson proprio quest'anno e indicato come "Apex carve". La paletta inclinata all'indietro è un tratto distintivo del disegno Gibson, ma ne fa anche un punto debole sul piano strutturale. Con l'Apex, una piccola escrescenza in legno alla base della paletta, sul retro, i progettisti promettono una solidità superiore e una resistenza meccanica maggiore in modo da non temere stress e urti.

Tradizionale e potente al tempo stesso, la voce della Modern Standard è data da un pickup 57 Classic al manico abbinato a un 57 Classic Plus al ponte. L'interfaccia è essenziale, non c'è battipenna e tutti i controlli sono radunati sulla parte bassa del body. Un volume e un tono controllano le uscite master, e un selettore a tre posizioni Switchcraft garantisce un segnale puro e assenza di rumore.
è possibile vedere nel dettaglio la Modern Double Cut Standard. Non appena sarà possibile metterci sopra le mani anche in Italia, sarete i primi a saperlo. |