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Studio Icons - EMT 140 plate reverb
Studio Icons - EMT 140 plate reverb
di [user #45705] - pubblicato il

Oggi possiamo aggiungere con un clic qualsiasi tipo di riverbero nel nostro mix, ma negli anni '50 non era così semplice. Per generare degli effetti di ambienza, gli studi che potevano permetterselo, utilizzavano delle vere e proprie stanze di medie/grandi dimensioni con degli altoparlanti sistemati ad una estremità ed un sistema di microfoni dalla parte opposta per catturare il suono riverberato prodotto all'interno dello spazio.
I medi studi di registrazione invece usavano piccole stanze riflettenti (il bagno di solito) o dei piccoli riverberi a molla (spring reverb) come quelli utilizzati negli amplificatori per chitarra. Nel 1957 la tedesca EMT lancia sul mercato la prima unità di riverbero a piastra, l'EMT 140 Plate Reverb.

Studio Icons - EMT 140 plate reverb

Come funziona l' EMT 140 Plate Reverb

Con i suoi oltre 250 Kg di peso e una lunghezza di 2,5 mt per più di un metro di altezza, l' EMT 140 Plate Reverb non era esattamente un'unità portatile, ma era sicuramente più comodo di costruire una stanza dedicata alla generazione del riverbero. Inoltre con questo nuovo effetto di ambienza era possibile accorciare il tempo di riverbero tramite un semplice controllo manuale remotabile.
L'EMT 140 Plate Reverb si basa sull'utilizzo di una piastra di metallo sospesa con delle molle all'interno di una struttura in legno e metallo. Un sistema di pickup proietta il suono sulla piastra, che vibrando altera il segnale, a sua volta raccolto da dei trasduttori piezoelettrici posizionati all'estremità della piastra. Il tempo di riverbero è all'incirca di 6 secondi e può essere accorciato tramite un sistema di smorzamento meccanico delle vibrazioni della piastra.
Nel 1961 esce la versione stereo, EMT 140S Plate Reverb.
Nel 1976 EMT abbandona il progetto dei riverberi a piastra per dedicarsi alla nuova nascente tecnologia digitale e lancia l'EMT 250 Electronic Reverberator, chiamato anche da molti la stufa per le sue dimensioni.

Studio Icons - EMT 140 plate reverb

EMT 140 oggi

Ancora installato negli storici studi di registrazione, come per molte altre macchine analogiche, l'EMT 140 Plate Reverb è tornato in voga grazie alle emulazioni digitali, che ne hanno fatto conoscere la storia e il suono anche a chi non ha mai potuto varcare la soglia di questi fantastici recording studios.
Il classico riverbero a piastra negli anni '80 è stato sostituito dai più comodi e portatili riverberi digitali, che comunque contenevano degli algoritmi di riverbero proprio basati sull' EMT 140 Plate Reverb. Nonostante la nuova tecnologia digitale, il classico EMT aveva comunque un suono più denso e dolce che ne ha conservato l'utilizzo all'interno delle produzioni fino ad oggi.
Con le ultime tecniche di modellazione digitale ci si è avvicinati di più al suono originale dei veri Plate Reverb. Un esempio classico per chi vuole inserire questo suono nelle proprie produzioni è l'EMT 140 Classic Plate Reverberator Plug-in di Universal Audio, per piattaforma UAD, che modella 3 differenti unità, dato che, come per molti hardware del passato, il suono varia a seconda dell'età, del mantenimento e delle modifiche eseguite sulla macchina originale. Un altro plugin che clona il suono dell'EMT 140 Plate Reverb è il Waves Abbey Road Plate Reverbs, modellato sulle 4 unità EMT installate negli Abbey Road Studios di Londra. Molti impulsi (IR) ben fatti si possono poi trovare nelle librerie dei classici riverberi a convoluzione, come nell'ormai usatissimo Audioease Altiverb.
 
140 plate reverb emt
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di Pearly Gates [user #12346]
commento del 27/06/2017 ore 17:42:49
Che forza! archeologia musicale
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di Andy Cappellato [user #45705]
commento del 28/06/2017 ore 12:01:42
Ciao Pearly Gates,
si, fortunatamente ancora funzionante in alcuni studi: la foto in cima all'articolo ritrae i 4 EMT 140 degli Abbey Road Studios ;)
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di Pearly Gates [user #12346]
commento del 29/06/2017 ore 20:21:39
Bell'articolo tutto molto affascinante.
Volevo segnalarti il pedale di keeley 30ms automatic double tracker è una figata e simula anche il riverbero di abbey road oltre all'ADT
vai al link
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di Andy Cappellato [user #45705]
commento del 30/06/2017 ore 14:03:51
Molto interessante, non lo conoscevo. Grazie Pearly Gates!
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di Kibb [user #19804]
commento del 27/06/2017 ore 22:52:45
250 kg ci può entrare in pedaliera? :)
Rispondi
di Andy Cappellato [user #45705]
commento del 28/06/2017 ore 11:54:54
: D
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 28/06/2017 ore 11:49:46
Il bello delle stanze è che non ci sono 2 riverberi con sound identico! Per qualche anno avevo uno studietto per pre-produzione nella cantina proprio accanto alla stanza di riverbero di un enorme studio. Era poco usato dato che c'era un EMT o 2. Ma quando in uso, si sentiva! Il volume usato era altissimo specialmente per la voce della Rock Mama danese o un rullante. Però raramente usato! Per fortuna.
L'EMT era pratico da usare - non c'erano microfoni da avvicinare o allontanare per tarare l'effetto. Tutto in mono - avere due stanze per lo stereo era inconcepibile. Adesso si può riprodurre Abbey Road at the click of a plug-in switch!
Un EMT è lo standard di come un plate reverb deve suonare e si usava di continuo per dove serve un riverbero e tuttora in uso per dove serve "aria" - mai andare in tempesta con troppa aria!
EQ a monte e a valle registrando su pista parallela e poi fare EQ su quella pista per il mix. Mono o stereo? Da come la vedo, meglio mono - autentico riverbero stereo solo se i sound L/R sono sufficientemente differenti a monte (esempio Strings sulla pagina UA). Mai su un mix in toto! Vale il prezzo? Credo proprio che quello che avete di già su DAW è OK se manovrando parametri EQ che possono riscaldare o ghiacciare - magari con un pochettino di compressore.
Rispondi
di Andy Cappellato [user #45705]
commento del 28/06/2017 ore 11:57:35
Grazie Claes!
Molto interessante!
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 28/06/2017 ore 15:15:12
...ah, dimenticavo: adoro il look dei VU meters e ci sono delle manopole chiamate "chicken head". Bello come slang!
Rispondi
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di Andy Cappellato [user #45705]
commento del 30/06/2017 ore 14:03:05
Fantastici i potenziometri Chicken Head :D
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