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Cornish SS-3 quando il gioco vale la candela
Cornish SS-3 quando il gioco vale la candela
di [user #116] - pubblicato il

Lo avete ascoltato in tantissime nostre recensioni, ma oggi sotto i riflettori mettiamo proprio l’SS3, l’overdrive di Cornish che definire boutique è riduttivo. Con un prezzo che si lascia alle spalle diverse chitarre e ampli è un pedale che regala davvero molte soddisfazioni.
Quando in campo entra Cornish con i suoi pedali grigi e giganti le discussioni si infiammano sempre. Si sfocia a volte nell’esoterismo, altre nel classico “con quei soldi ti ci fai un bel ampli” per poi chiudere sempre con un “comunque 700 euro per un pedale sono troppi”. Vero, o forse no. Certo se si guardasse come al solito al solo costo dei materiali o al prezzo medio degli altri overdrive sul mercato sarebbe difficile trovare una giustificazione all’esborso. Fatto salvo il giusto balzello dovuto ai grandi utilizzatori famosi che hanno fatto la fortuna di Pete aumentandone a dismisura il prestigio il prezzo resta comunque alto, ma sappiamo bene che quando si parla di suono e ricerca del timbro perfetto soffermarsi sul lato economico è spesso avvilente e non porta a nulla. Per questo per approcciarsi alla prova di oggi bisognerà più che altro aprire le orecchie e togliersi dalla mente ogni dato che non sia relativo al suono. 

L’SS-3 è un overdrive che come altri si rifà al sound di un vecchio valvolare a cui si cerca di tirare il collo. Molti altri, però, non sono stati progettati e realizzati uno a uno dalle mani di Pete Cornish, l’uomo che di fatto ha messo insieme gran parte dei rig che hanno fatto la storia della chitarra elettrica. Lo zampino del creatore non è nemmeno nascosto, si trova bello e chiaro nella descrizione tecnica presente sul sito. Subito dietro il jack di input/pwr troviamo High Impedance, Unity Gain, Class A, Buffer Preamp. Questo è un circuito proprietario che permette ai pick up di dare il meglio e fa il paio con l’RFI rejecting capability che elimina ogni tipo di interferenza radio mantenendo il segnale pulito e pronto per uscire dal output a bassa impedenza dopo esser stato trattato all’interno della scatola dalle dimensioni ben più che generose. 

Cornish SS-3 quando il gioco vale la candela

I controlli a disposizione sono quattro. Volume e sustain controllano il livello di uscita e il guadagno. Lo Cut e Hi Cut intervengono invece sull’equalizzazione. Il primo interviene sui 60Hz, arrivando a togliere fino a 20dB Il secondo una volta chiuso completamente crea un’attenuazione di -14dB a 6KHz mentre una volta aperto interviene sul contenuto armonico del segnale aumentandolo di ben 6dB. 

Una delle prime cose che salta all’orecchio quando si accende l’SS-3 è che il volume in generale non è spinto, per niente. Per equiparare il segnale a quello dry bisogna superare la metà corsa del potenziometro. Questa è una precisa scelta di Cornish che di fatto si trasforma in una caratteristica che accomuna un po’ tutta la sua produzione. L’intento era quello di simulare un amplificatore che satura, di stampo vintage, il risultato è proprio quello. Già con il sustain a ore nove il clean si trasforma in un crunch piccante, molto aperto, ma basta aumentare il guadagno per portarsi con facilità verso dei blues lead da leccarsi i baffi. 

Non ci dilunghiamo oltre nella descrizione dei suoni del Cornish, se non per citare il circuito di equalizzazione che interviene in maniera davvero precisa ed efficace e riesce a trasformare completamente la voce dell’OD, senza però snaturare mai il sound della chitarra collegata, in questo caso una Fano.  Lasciamo quindi cantare le sei corde di Michele Quaini e i coni del VOX AC 30, il modo migliore per ascoltare l’SS-3 al suo top. Prima però riportiamo il parere di Michele, legittimo proprietario di questo SS-3

"La magia di questo pedale (come per la maggior parte delle creazioni di Pete) risiede nella vibrazione del suono. 
Io la chiamo cosi. Non c'e' bisogno di capirla, basta spegnere il Cornish e accender subito dopo un qualsiasi pedale OD megaboutique iper blasonato. Il suono si ferma! E' davvero immediata la sensazione. Provare per credere. 
Il segreto risiede molto probabilmente nei diversi stadi con componenti al germanio sparsi qua e la. E' sempre fuzzish sia a gain minimi che tirandogli il collo. Forse non sara' perfetto per suonare Robben Ford o Scott Henderson ma io trovo sia la miglior scatola OD sul mercato. Ha meno attacco a causa (o forse sarebbe meglio dire grazie) del germanio ma ha un vibe e una personalità inarrivabili. 
Solo il Klon e' stato in grado di rimanegli a fianco senza sfigurare, pian piano tutti gli OD che avevo in pedaliera sono scomparsi e non li ho venduti, se ne sono andati via loro di notte senza mai farsi piu vedere​" (M. Quaini)




Con i suoi 700 euro il Cornish è forse l’overdrive boutique per eccellenza. Troppo soldi, o pochi, non lo si potrà masi stabilire. Quello che si può dire è che la differenza nella pasta rispetto ai tantissimi altri OD presenti sul mercato e che abbiamo testato si sente, soprattutto quando lo si ascolta dal vivo. Pete Cornish ha fatto grandi molti chitarristi, ma ha fatto davvero bene anche l’SS-3. 
 
effetti e processori pete cornish ss3
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Commenti
di Sykk [user #21196] - commento del 29/08/2017 ore 07:46:38
“comunque 700 euro per un pedale sono troppi”
Ne potrebbe valere la pena in uno studio con condizioni di ripresa ottimali come quello del video, o sul palco di David Gilmour con i fonici di David Gilmour, sicuramente no per suonare in un pub.
Rispondi
di GuitarMan.Y [user #34936] - commento del 29/08/2017 ore 15:44:44
Questo vale un po per tutto, che siano pedali, amplificatori o chitarre, in un pub (specie se l'impianto fa schifo) non vale la pena di portare roba buona, con il rischio di farsela rubare tra l'altro. Però rimane il fatto che se uno cerca "Il Suono", anche solo per averlo nella sua camera o in sala prove, vale la pena spendere. Che siano 30 euro o 3000, se una cosa piace e la si sente sua, vale la pena comprarla.
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 29/08/2017 ore 16:59:51
Ok, ma entro certi limiti, per quanto possa suonare bene quella cifra non la spenderei proprio. Che poi ho sempre avuto l'impressione che quando due strumenti o due pedali suonano un po' diversi, la gente si autoconvince che quello che costa di più è per forza quello che suona meglio.
Rispondi
di GuitarMan.Y [user #34936] - commento del 29/08/2017 ore 17:33:52
Questo si, l'ho notato anch'io, ma questo perché c'è chi ascolta "con gli occhi" e non con le orecchie. Ci sono alcuni OD della EHX che costano pochissimo e rendono da far paura, come ci sono pedali costosi che suonano alla fine "nella norma", però spesso e volentieri i pedali costosi hanno componentistica di miglior qualità, che io non traduco immediatamente con "suono migliore", ma di certo spesso gestiscono meglio il suono. Con questo voglio dire solo che si deve ascoltare, valutare e vedere se ne vale la pena spendere questi 30 o 3000 euro :D ahahaha. Spero si sia capito quello che intendo dire.
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 29/08/2017 ore 17:43:14
Chiarissimo, infatti io ringrazio musikding, ma una volta ad esempio.ho.fatto un clone marcato guitarpcb che per quanto suonasse bene aveva il controllo gain praticamente inutile, tutta la corsa sembrava di ruotarlo di un mm
Rispondi
di GuitarMan.Y [user #34936] - commento del 29/08/2017 ore 18:03:4
Questi set sono davvero interessanti, magari presi come base per qualche ulteriore modifica, sarebbero ancora meglio, anche per risolvere alcune problematiche come quelle che hai citato. Di esperimenti in campi di effettistica se ne possono fare a bizzeffe, e si trovano anche tanti costruttori italiani in grado di venire incontro alle esigenze personali di ognuno e farsi il proprio "pedale custom".
Rispondi
di Lucifer [user #46960] - commento del 29/08/2017 ore 08:49:44
700 €? Capperi... volevo fare un cip ma sono costretto a passare!
Rispondi
di alcor72 [user #16133] - commento del 29/08/2017 ore 09:26:40
700 euro ci possono stare per un oggetto che ti permette almeno 2-3 impostazioni live.
Non discuta la qualità (difficile contestarla), ma pensare di avere un unica possibilità di usarlo live in una singola configurazione (come per la maggior parte dei pedalini compatti) è una limitazione eccessiva.
Poi certo...se come Gilmour, The Edge e Company hai la possibilità di assemblare un frigorifero dove ogni singola unità la usi per un singolo suono...amen.

Rispondi
di esseneto [user #12492] - commento del 29/08/2017 ore 09:51:11
Senza nulla togliere al cornish che rimane un signor overdrive ma il suono chitarra e ampli che in questo caso dovrebbe essere un AC30 messo al limite è altrettanto bello , grazie naturalmente all'ottimo musicista che li suona !
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 29/08/2017 ore 10:07:06
E' chiaramente uno strumento di lavoro, quindi condiviso quanto sopra. Mi limito ad aggiungere, però, che la cifra mi pare molto alta anche se parliamo di ottima qualità: al giorno d'oggi sono sul mercato milioni di accrocchi con cui ottenere un ottimo suono, per cui a mio parere la qualità si deve pagare, ma un prezzo altissimo si giustifica solo se va a ripagare ricerca ed innovazione, cose che sinceramente questo pedale non ha.
Rispondi
di 7cordista [user #41040] - commento del 29/08/2017 ore 10:29:35
Pete Cornish ha fatto grandi molti chitarristi?
Senza nulla togliere al signor Cornish, la mia opinione é che sia esattamente il contrario, ovvero che molti chitarristi hanno fatto grande Cornish...
Rispondi
di Matteo Barducci [user #29] - commento del 29/08/2017 ore 11:11:10
Applausi.
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 29/08/2017 ore 11:52:18
leggiamoli per intero i testi però dai "Fatto salvo il giusto balzello dovuto ai grandi utilizzatori famosi che hanno fatto la fortuna di Pete aumentandone a dismisura il prestigio il prezzo resta comunque alto" :-)
Rispondi
di 7cordista [user #41040] - commento del 29/08/2017 ore 12:41:41
E questa frase, cosa ha a che vedere con quella che ho citato io. Io non disquisisco sul prezzo del pedale, il valore lo da il mercato ed in minima parte i componenti. Ma dire che Cornish ha reso grandi dei chitarristi é una frase, a mio modo di vedere, veramente svilente. Secondo voi, Gilmour sarebbe stato meno grande se al posto dei prodotti di Cornish avesse usato i prodotti di Pinco Pallino? Hendrix sarebbe stato meno grande se avesse usato altri ampli diversi dai Marshall? Van Halen con Bradshaw? Io dico assolutamente no (mia personalissima opinione). Al contrario, Pete Cornish, Jim Marshall o Bob Bradshaw, sarebbero stati altrettanto famosi, se tali chitarristi non avessero usato i loro prodotti? Probabilmente (per non dire quasi sicuramente) no.
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 29/08/2017 ore 13:00:59
Era per dire che nel testo c'è scritto anche che i grandi utilizzatori hanno fatto di Cornish un costruttore prestigioso e ne hanno fatto la fortuna, esattamente come intendi tu. Ovviamente poi anche quello che uno usa contribuisce a farne ciò che è.
Rispondi
di rickyfigoli [user #36535] - commento del 30/08/2017 ore 01:41:21
Questi grandi chitarristi hanno fatto grandi i citati artigiani semplicemente perché in quei momenti storici erano i tecnici migliori, e i migliori, in questo caso i citati chitarristi, cercano sempre il meglio. Diciamo che hanno dato ed hanno avuto.
Rispondi
di fa [user #4259] - commento del 29/08/2017 ore 10:35:57
Gran suono, nulla da dire. E sicuramente anche grandi sensazioni sotto le dita. Ma con la scelta sul mercato che c'è oggi sono sicuro che ci si può avvicinare ad un suono simile per meno della metà del prezzo. E col resto vado un weekend al mare. Poi giustamente, il prezzo lo fa il mercato... se ci sono persone disposte a spendere 700€ per un OD, super top, Cornish fa bene a vendere a quel prezzo. Il discorso è valido per ogni cosa, dalla chitarra, all'automobile, all'ampli, agli orologi. Se c'è il mercato, allora il prezzo è giusto. Ciao Fab
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 29/08/2017 ore 13:20:43
Su prodotti che si collocano in una fascia di prezzo extra-lusso si può tranquillamente pensare tutto e il contrario di tutto. Non si contano le volte in cui si è detto: “I 700€ ci sono e si sentono tutti”, così come in numerose occasioni si è sostenuto: “Se là dentro c’è più di 100€ di componentistica – tra l’altro reperibilissima – io sono Napoleone”.
Restando su questo pedale e questo marchio, non credo si paghi solo la super-qualità, indiscussa e indiscutibile, ma giochi tanto anche un altro fattore: lo status quo.
Rispondi
di ADayDrive [user #12502] - commento del 29/08/2017 ore 14:25:10
Super d'accordo. Anche un Casio da 30 euro misura bene il tempo, ma se vuoi l'orologio figo bisogna spianare il Rolex.
Rispondi
di GuitarMan.Y [user #34936] - commento del 29/08/2017 ore 15:49:38
Questo discorso vale per tutto, anche in una Fender o una Gibson non la paghi solo per quello che è, ma paghi anche il marchio, che come ben dici ha molto a che fare con lo status quo. Ma io sono dell'idea che se una cosa piace, specie in musica, non ci si debba soffermare su questi aspetti, la si prende e basta. Se un overdrive mi "sazia", che costi 70 o 700 euro, lo prendo (quando posso, magari anche risparmiando), per il semplice motivo che almeno ho quello che voglio e non 3-4 pedali che non mi soddisfano a pieno.
Rispondi
di ADayDrive [user #12502] - commento del 29/08/2017 ore 14:33:18
Non per fare il bastian contrario, ma a me non sembra che abbia un suono così stupefacente, quantomeno rispetto ad altri ottimi overdrive...
Per quanto riguarda il feeling "sotto le dita" potrebbe dipendere dal fatto che gli effetti Cornish sono tipicamente corredati di due buffer, uno all'ingresso del pedale (per cui è sempre attivo) e l'altro all'ingresso del circuito, ed i buffer di buona qualità danno spesso grandi giovamenti.
Rispondi
di RedRaven [user #20706] - commento del 29/08/2017 ore 17:52:19
Diciamo che in catena c'è pure il resto di qualità, a me piaceva parecchio anche il suono senza pedale eh! Alzando il gain penso mi sarei divertito parecchio anche senza OD. Quello che trovo sconcertante è che OK 100, 200 euro, ma 700 è pura follia. E' in produzione, e siamo nell'ordine di grandezza quasi del Klon che però non viene più fatto ed è oggetto di culto. Lo prendi perchè ti sei messo in testa che lo devi avere, dato che avrai già tutto il resto che "può accompagnare solo". A quel punto Cornish o Wampler (altro boutique a caso, che però non viene cifre spaziali), non so quanta differenza faccia. A 3 volte il prezzo.
Rispondi
di pickuppato [user #44299] - commento del 29/08/2017 ore 15:24:19
Sì vabbé... ma per farne che? ;)
Rispondi
di coprofilo [user #593] - commento del 29/08/2017 ore 15:40:32
Visto cosa è successo col klon potrebbe valer la pena prenderlo come investimento,altro che bot / btp !! Auguro lunga vita al buon Pete ma prima o poi andrà in pensione ...
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186] - commento del 29/08/2017 ore 18:37:20
A me la clip video non ha entusiasmato per nulla, leggendo l'articolo immaginavo molto meglio, molto probabilmente sono le casse del portatile che fanno quel che possono. Ho sentito un suono che si avvicina ad un fuzz, frastagliato, non ben definito... probabilmente non è quello che io cerco da un overdrive. Insomma, quando tiro il collo al valvolare non ottengo un suono così slabbrato sui bassi.
Poi ripeto, magari sono solo le casse del portatile (e questo è un ottimo esempio di come le clip su youtube possano essere fuorvianti).
Bravissimo invece Michele Quaini, ma non è una novità!
Rispondi
di catoblepa [user #33960] - commento del 29/08/2017 ore 20:14:36
mah ... massima stima e rispetto per il grande Michele Quaini che ammiro, massima stima per Cornish e la sua reputazione, che lo precede, ma ...
1. non sento nulla che non abbia già sentito uscire dalle mani del buon Michele con altri pedali
2. andare in 'loop' col punto 1.
3. il gioco vale la candela? ... non sento la candela!
buona musica a tutti
Rispondi
di AlexxPigreco [user #30373] - commento del 29/08/2017 ore 20:46:36
Premetto che avrei voluto ascoltare l'SS-3 su una Plexi, ma ci sta nel volerlo mettere su di un VOX che già di suo è una cristalleria e, ben tirato, tira un bel crunch.
Le cose belle che ho sentito, ascoltando con un buon paio di cuffie (Sony), è proprio nei punti in cui Michele attiva/disattiva l'SS-3:
a) si sentono sempre quelle belle fuzzositá dei componenti al germano a qualsiasi livello di gain e che mi è capitato di sentire solo su uno strepitoso (e costosissimo!) SupaFuzz di un mio amico,
b) proprio quando attiva/disattiva si sente forte la differenza con/senza, c'è una impressionante tridimensionalità 😎 al punto che sembra venga inserito un leggerissimo chorus/vibe,
c) a me piace molto pulitissimo, quando Michele (min 4:00 circa) ha il volume tirato quasi a ore 16.00 e il gain/sustain a ore 9.00, è proprio quel suono sentito in tantissimi dischi (merito sicuramente dei P-90 della Fano che spingono ed ingrossano a dovere) alla "Another Brick In The Wall" che fa cantare.
Bello proprio perché non sembra inserito, e quando lo togli ne comprendi il perché, e perché accompagna fedelissimamente la chitarra e l'ampli, senza tradirne i Tone caratteristici.
Una cosa simile si sente nel video di Robben Ford che testa un Vertex Boost.
Rispondi
di ADayDrive [user #12502] - commento del 29/08/2017 ore 23:23:50
Premetto che non ho lo schema di questo pedale, ma un paio di indizi, tipo i componenti al germanio ed i controlli di alti e bassi, oltre che al timbro, mi fanno pensare che sia una variante del Colorsound Overdriver. Comunque farò ricerche più accurate perché il suono per certe cose non è affatto male.
Rispondi
di ADayDrive [user #12502] - commento del 29/08/2017 ore 23:29:
Errata corrige, è un overdrive ad opamp con hard clipping fatto con diodi al germanio. 700 euro sono un'eresia.
Rispondi
di Repsol [user #30201] - commento del 30/08/2017 ore 00:51:29
È scritto nell'articolo...
"Certo se si guardasse come al solito al solo costo dei materiali o al prezzo medio degli altri overdrive sul mercato sarebbe difficile trovare una giustificazione all’esborso. "
Rispondi
di RedRaven [user #20706] - commento del 30/08/2017 ore 10:03:08
Si però c'è comunque una difficoltà nell'accettare o giustificare il prezzo. Se vado nella migliore gelateria della città, e un cono viene 1 euro in più, ed il gelato è incredibile, faccio pure un pò di coda volentieri, ma se mi chiedono 20 euro per 2 palline sarà pure un'opera d'arte, ma si è persa la connessione tra quel che fanno e quel che si fan pagare. E' comunque un oggetto di produzione seriale, non un'opera d'arte unica, quindi un minimo di collegamento con quanto costa produrlo e distribuirlo dovrebbe rimanere. Possono venderlo a 700 euro solo perchè in questo campo si sconfina nell'esoterismo con facilità.
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 30/08/2017 ore 10:54:30
sai però questo discorso allora può valere per tutto. Se il gelato l'ha fatto Cracco e ha selezionato con cura tutti gli aromi e l'ha raffreddato soffiandoci su per un'ora possono chiederti anche 100€ ma a lui sarà sempre costato 10 centesimi. Io non lo comprerei mai, ma non posso manco dire che è fuori mercato, semplicemente è un mercato che non posso e non voglio permettermi :-D
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 30/08/2017 ore 12:16:21
La cosa bella degli esempi che sconfinano altrove è che ingenerano una dimensione paradossale che si può tranquillamente esasperare e con la quale ci può anche divertire, magari. Quindi, rilancio: posto che Cornish è il Cracco della situazione che "ha selezionato con cura tutti gli aromi e ha raffreddato il gelato soffiandoci su per un'ora", va detto che non è il solo protagonista del mercato di questi gelati per altospendenti, ma forse può essere considerato quello che si fa pagare di più. Questo mercato (dei gelati-od/dist), per come la vedo io, oltre a Cracco che fa quello che fa, magari vede protagonista anche un Cannavacciuolo, e non un qualsiasi pinco-pallo, che non è meno di Cracco, e che pure lui "seleziona con cura tutti gli aromi e raffredda il gelato soffiandoci su per un'ora", ma che invece di 100€, ne vuole 65€. Compri comunque la qualità, compri comunque qualcosa di eccezionale, ti senti comunque figo, anche se forse non il più figo.
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 30/08/2017 ore 14:40:22
eh però hai il gelato di cannavacciuolo non di cracco :-D
Rispondi
di peppe80 [user #11779] - commento del 30/08/2017 ore 14:57:45
per me un SS3 Fragola e Pistacchio!
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 30/08/2017 ore 15:06:28
Esattamente: non conta più com'è, né come è preparato, ma chi lo realizza. L'ha fatto Tizio. Lo mangia Caio. Lo status, appunto ;)
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 30/08/2017 ore 15:11:29
fino a un certo punto però perché comunque la base deve esserci. :-)
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 30/08/2017 ore 17:07:25
Certo. Gelato sì, ma gourmet.
Rispondi
di Baconevio [user #41610] - commento del 29/08/2017 ore 22:31:12
ho avuto per le mani il fuzz, proprietà di un famoso turnista italiano.
sicuramente un pedale grosso, grasso, "importante. ma ipotizzare di spendere 700 euro è immorale, non me ne vogliate.
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 29/08/2017 ore 22:53:06
Sono convinto che la sua grandezza si apprezza suonandolo perchè dalla demo per me poteva essere un qualsiasi ottimo pedale di una qualsiasi marca di quelle buone tipo Wampler, Timmy, Keeley, Xotic ecc.....
Rispondi
di bettow [user #30179] - commento del 29/08/2017 ore 23:11:11
Il suono c'è, eccone! Ma 700 euro sono davvero tanti e troppi per un overdrive, fosse costato la metà un pensierino si poteva fare.
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 30/08/2017 ore 10:44:08
Attaccategli una Epi da 150 Euro e poi sentiamo il gran suono.
E' un'attrezzo professionale e su questo non si discute, non è un giocattolo, ma il suono c'è? C'è davvero tutto questo suono, ovvero, è tutta farina del suo sacco o i P90 della Fano ci mettono tanto del loro?
A me sembra senz'altro buono ma abbastanza nella norma, non sento questa sensazione da strappo di capelli, forse occorrerebbe sentirlo dal vivo, in studio, essere li insomma, ma allora queste recensioni vanno a farsi friggere e servono a poco.
E se non vi avessero detto che si trattava dell'SS3?
A me in tutte sincerità sembra abbastanza "normale".
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 30/08/2017 ore 10:56:22
Ovviamente anche nella catena del suono vale il principio del collo di bottiglia, non avrebbe senso provare un pedale da 700€ con una Epi da 150.
Rispondi
di massisv [user #8196] - commento del 30/08/2017 ore 16:00:45
vallo a dire a Norah Jones che amplifica un vox pathfinder 15R con un neumann TLM103 da 1000€...

vai al link
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 30/08/2017 ore 16:05:12
si ma non fa le recensioni... magari, la ospiteremmo volentieri! :-)
Rispondi
di massisv [user #8196] - commento del 31/08/2017 ore 08:37:40
infatti si limita a scrivere canzoni,fare dischi, concerti...non gliene può fregare de meno di fare recensioni :-)
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 31/08/2017 ore 09:03:10
A ognuno il suo mestiere :-)
Rispondi
di peppe80 [user #11779] - commento del 30/08/2017 ore 11:38:50
Ho avuto il piacere di provarlo insieme ad altri due pedali di Pete Cornish, i Fuzz G1 e P1. il primo al Germanio il secondo al Silicio. L'Overdive SS3 ricordo che mi piacque parecchio, merito anche della testata Sound City e dei 4 Green Back nella cassa; molto dinamico ed intelligibile a tutti i livelli di Gain, un super pedale, mi permetto pero' di dire che non e' un pedale molto versatile, il sapore e' sempre vintage, lo vedo piu un investimento che una necessita' considerando che come gia' detto si possono ottenere risultati simili a prezzi decisamente inferiori, poi ovviamente ad averecele 700 Euro da spendere per un pedale lo comprerei anche io!
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 30/08/2017 ore 16:49:03
Posso dire di conoscere davvero bene l'SS3.
Un mio cliente prima e poi amico lo aveva, ne parlavamo spesso ed è stato per molto tempo motivo di discussioni, comparazioni con miei progetti, prove su prove con chitarre ed ampli diversi... insomma una lunga storia.
Non mi dilungo sul prezzo; se uno può e lo vuole affari suoi. C'è chi spende peggio i suoi soldi, al massimo lo si rivende bene.
Per il suono non posso che dire che il pedale suona bene praticamente con tutto. Il timbro resta fedele anche con diverse attrezzature, ovviamente sfruttandone le caratteristiche differenti. Trovo tutti i controlli precisi e un buon livello di Gain. Il pedale insomma mi ha sempre convinto, e se devo criticare qualcosa posso dire che un pochino tende a fuzzare, ma la cosa è da ricercarsi nei componenti al germanio che però ne caratterizzano il suono, che a mio orecchio risulta molto nasale. C'è a chi piace e a chi meno. A me non dispiace.
A Gain al massimo si percepiscono un pó di problemini e forse cercherei di lasciarlo un filo sotto per evitarli. L'eq è precisa anche se sono entrambi dei CUT. Forse sulle basse preferisco un aumento attivo, ma entriamo in discorsi più complessi. L'attacco del pedale non è forte, anzi, direi molto smussato. Qui ammetto che sono di parere opposto, visto che per me l'attacco è tutto, anche perché mi garantisce maggiori dinamiche a seconda dell'intensità della pennata. Di contro però SS3 ha note molto grosse e gonfie, quindi garantisce comunque un suono molto pieno. Questo lo si percepisce quasi sempre sotto le dita, quindi non so quanto sia comprensibile da un video.
Trovo infine il suono SS3, anche se di stampo vintage per le scelte del germanio, un pó freddino ed hi-fi. C'è chi adora questo, ed anch'io amo un suono ben definito, ma forse SS3 è un pelo troppo distinto e poco grezzo, caratteristica di molti OD. Questione di gusti.
C'è poi la diatriba buffer. Il circuito non è male, anche se uso e preferisco buffer ad opamp, ma non sono mai stato convinto del fatto che sia sempre attivo. Non mi dilungo che qui si apre tutta un'altra sfera, ma è comunque una scelta progettuale che non mi trova a favore.
Per la cronaca il mio amico lo ha venduto in seguito trovandolo rispetto ad altri OD un pó freddino. Mettiamoci anche la GAS ma almeno si è preso un buon OD e gli sono restati soldi in tasca :D
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di Floyd [user #143] - commento del 30/08/2017 ore 17:12:30
Il gioco vale la candela secondo me, e per tanti buoni motivi. Il video è breve e quindi non si possono mostrare tutte le possibilità di equalizzazione e di suono di questo pedale, ma posso solo dirvi che lo possiedo da oltre dieci anni, e ancora trovo delle nuove sfumature di suono. I controlli di tono interagiscono tra di loro e con il gain, tutti le regolazioni sono usabili, non come altri pedali con controllo tonale del quale puoi utilizzare solo una minima parte della corsa del pot, dopo di che il suono diventa inutilizzabile.
Se vi sembra buono il suono che sentite in questo video, provate a collegare l'SS-3 ad un Hiwatt, e il suono diventa compatto come un muro megalitico, pur rimanendo tridimensionale.
Tutti i pedali Cornish hanno anche un'altra funzione: fanno suonare bene tutto quello che è collegato sia prima che dopo, e anche l'SS-3 suona sempre uguale in qualsiasi posizione in catena (anche mal realizzata). Questo perché con i due buffer e il suo sistema di switching crea sempre il migliore accoppiamento di impedenza possibile.
Esempio: il B.K. Butler Tube Driver, pedale eccezionale con problemi eccezionali, ha impedenza in uscita parecchio alta, ed è difficile farlo suonare bene, ho avuto problemi anche io fino a quando non ho collegato l'SS-3 a seguire nella catena effetti.
Altro perché: tutto quello che ci butti dentro suona bene e non impasta, che sia un overdrive, un distorsore, o un fuzz! dovete sentire come suona l'accoppiata Tube Driver + SS-3......(fazzoletto per la bava che cola è consigliato) :-)
Il prezzo è giustificato? forse no, ma se lo dovessi in qualche modo perdere, lo ricomprerei il giorno dopo, senza patemi d'animo.
Del Sig. Cornish ho anche il P1, il CC-1, il P-2. Ultimo arrivato il CC-1 con controllo blend, un compressore che non spegneresti mai, e anche loro hanno un perché che non sto a descrivere in questa sede.
Ricordo che c'è anche un discreto mercato dell'usato dove un pedale Cornish con la garanzia a vita (varrà qualcosa anche questa?) si aggira sui 450-500 euro, sempre tanti, ma sempre meno dei 700-750 del nuovo.
Un saluto a tutti gli accordiani
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di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 30/08/2017 ore 17:36:0
Dimenticavo una cosa. Ho sempre avuto modo di provare e sentire Ss3 ma non ho mai provato a registrarlo, che in fondo è la migliore delle prove. Spesso infatti si possono avere sensazioni ottime o pessime da pedali che una volta registrati possono cambiare o confermare le proprie impressioni. Questo purtroppo mi manca. Comunque ci sono tanti video in giro.
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di Ged03 [user #37912] - commento del 01/09/2017 ore 19:23:04
datemi del pazzo, ma a me ricorda il MXR Dist+ script
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di gerlop [user #44005] - commento del 02/09/2017 ore 12:03:06
Il titolo aveva creato una certa aspettativa per cui, prima di leggere l'articolo, ho guardato subito il video. Non contesto nulla, tantomeno i gusti e le possibilità economiche altrui, ci mancherebbe, però l'ho riascoltato molte volte in cuffia e devo dire che le mie orecchie avevano percepito un suono sì e no da massimo 100 euro, anche se già troppi. Poi ho letto l'articolo e non ci volevo credere: 700 euro!! Se ne potrebbe discutere per giorni ma per me boutique o non boutique, fatto a mano, col naso, le orecchie e le ginocchia, di sicuro 700 euro non li vale. Ho ascoltato pedali di gran lunga più soddisfacenti ad un prezzo decisamente più basso. Ho notato parecchie distorsioni a mio avviso non desiderate, cioè di quelle che gracchiano. ne segnalo alcune a partire dal minuto 0:59 ma non è l'unico punto in cui il suono sembra distorto non per effetto voluto ma per limite forse dovuto a clipping o altro...certo, rimane il fatto che i gusti sono gusti e magari c'è gente che preferisce avere una pedaliera con pochi pedali da centinaia di euro ciascuno anziché un multieffetto. Io, personalmente, sono del pensiero di Frank Gambale: la tecnologia digitale è arrivata a un punto di perfezione tale da renderla praticamente indistinguibile da quella precedente a cui eravamo abituati, valvole comprese, e addirittura migliore. La parte finale di ciò che dice è a dir poco illuminante e, se vogliamo, anche da ridere perché mette in risalto il facile condizionamento della mente umana. A tal proposito ricordo ai tanti il video dell'intervista:
vai al link
Qui lui spiega chiaramente e molto meglio di me, da persona più che competente e con un'esperienza d'acciaio sulle spalle, ciò che intendo dire. Cosa c'entra questo con il pedale qui presentato? E' semplice: quei 700 euro, a mio avviso, conviene utilizzarli per comprare un multieffetto digitale completo, che ti dà tutto ciò che serve e anche di più, invece di un singolo pedale che, all'atto pratico, non ha assolutamente nulla di rivoluzionario. Poi ognuno è libero di pensarla e di spendere i suoi soldi come meglio crede.
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di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 04/09/2017 ore 12:27:34
Anche per me il prezzo è alto per qualsiasi tasca. È vero, ho detto che non ne avrei parlato, ma a questo punto con 700 euro valuterei un buon digitale completo, o se sono da analogico prenderei due tre OD analogici ottimi, o ancora dei pedali valvolari.
Troppo davvero.
Per i gracchii dipende molto dalla strumentazione. Dalle mie prove ho sempre notato frizzantezza fuzzosa e clipping un pó sgranellato solo a fine corsa, ma appunto dipende dagli strumenti.
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