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Rolling Stones live a Lucca: il reportage
Rolling Stones live a Lucca: il reportage
di [user #33493] - pubblicato il

Il reportage del concerto dei Rolling Stones a Lucca, 23 settembre 2017. Ecco l'esperienza imperdibile tra organizzazione mastodontica e dediche in italiano.
Un concerto dei Rolling Stones non passa mai inosservato. Lo status leggendario della band, le poche date-evento di ogni tour, il fatto che si esibiscano quasi sempre in un’unica occasione per singola nazione, una prevendita anticipata di svariati mesi astutamente promossa come sold out garantito (promessa mantenuta) e, talvolta, la scelta di location insolite sono fattori che contribuiscono a creare un’attesa smodata nel pubblico. Nonostante il cliché si ripeta a ogni nuova occasione (poco più di tre anni fa vi davamo un resoconto della loro esibizione al Circo Massimo di Roma), la gente sembra gradire il gioco.

Come da manuale, per il No Filter Tour - che è iniziato il 9 settembre ad Amburgo e che si chiuderà il 25 ottobre a Parigi - sono previsti soltanto 14 live in 12 paesi europei. L’unica tappa italiana è stata quella di ieri, sabato 23 settembre, nella cittadina toscana di Lucca. Il concerto ha chiuso la stagione 2017 del fortunato Lucca Summer Festival di D’Alessandro & Galli e ne ha anche celebrato la 20° edizione. Per la speciale ricorrenza, i promoter hanno scelto di regalarsi e di regalare al pubblico (si fa per dire, dato che i biglietti più economici avevano un costo di 100€, prevendita esclusa) un'esperienza indimenticabile: il concerto si è svolto, infatti, a ridosso delle mura storiche della città, risalenti a 500 anni fa. "Il rock nella storia" era stato il motto del live al Circo Massimo, e gli Stones sembrano averci preso gusto. La progettazione dell’evento ha richiesto sforzi immani e ha identificato come setting ideale un’area ampia 93 metri x 215, autorizzata ad accogliere 55mila persone (in realtà pare ce ne fossero 60mila...) negli spalti dell’ex Campo Balilla, vicino a Viale Carducci. I lavori per l’allestimento hanno coinvolto circa 1500 persone e sono partiti a fine agosto, creando non pochi disagi ai lucchesi.
Mentre molti in città hanno accolto la scelta di Jagger & co. con enorme entusiasmo, orgogliosi che avessero preferito Lucca a Venezia per la loro unica data italiana, le polemiche sono state rumorose quasi quanto gli Stones. Un’autentica guerra tra l’Opera delle Mura (organismo che provvede alla cura e alla manutenzione delle mura) e D’Alessandro & Galli ha accompagnato i lavori preparatori, in particolare dopo che alcuni lampioni di ghisa risalenti al 1911 e alcuni alberi sono stati tagliati per fare posto alle strutture. Benché l’evento abbia indubbiamente rappresentato una grande opportunità per Lucca, l’accaduto rischia di diventare un pericoloso precedente per la tutela storica della città.

Al netto delle polemiche, entrando nella zona-concerto si è subito potuto comprendere lo sforzo immane della macchina produttiva. Collocato nei pressi della cosiddetta Sortita del Baluardo di Santa Maria, il rinnovato palco di 52 metri x 24 con quattro torri schermo faceva letteralmente impressione, estendendosi fin quasi alla rotonda di Viale Europa. Una lunga passerella centrale a T ha permesso a Jagger e ai compagni di addentrarsi a più riprese nel ventre della fossa infernale. Di fianco al prolungamento, davanti al palco, un doppio pit riservato a 700 persone e, dietro al pit, il prato gold. Dietro ancora, la baraonda umana. Varie le altre soluzioni, tra sky box con vista mozzafiato, pedane in piedi e tribune sugli spalti. Grandissimo il malcontento degli acquirenti dei biglietti per l’enorme area del prato B, alcuni dei quali non hanno visto letteralmente nulla del concerto, dato che in alcune zone la vista era preclusa dalle torri luci e audio e dagli alberi.
Le misure di sicurezza in entrata, criticate perché troppo eccessive (non si poteva introdurre niente nell’area del concerto, ad eccezione di borse o marsupi della misura massima di 14 cm x 19, il tutto accuratamente ispezionato in una zona di prefiltraggio), sono sembrate invece adeguate alla portata dell’evento. Mentre tutto si è svolto nel più agevole dei modi nei “settori privilegiati”, considerato l’afflusso, così non è stato nel prato B, che ha riscontrato enormi difficoltà anche per uscire.

Rolling Stones live a Lucca: il reportage

Dopo una lunghissima attesa (apertura cancelli ore 13:00), fortunatamente supportata da condizioni atmosferiche clementi, alle 19:45 circa hanno calcato il palco i The Struts, energica band inglese di glam-indie-alternative rock che ha aperto due date del No Filter Tour.
Alle 21.13 sono arrivati LORO. In questa notte di primo autunno, la generosa setlist ha deliziato i presenti ribaltando l’ordine al quale gli Stones avevano abituato il proprio pubblico (“Sympathy for the Devil”, di solito gran finale di concerto, ha addirittura aperto lo spettacolo mentre “Jumpin’ Jack Flash”, spesso brano di apertura, lo ha chiuso). La scelta è ricaduta su una raffica di hit immancabili ma, come promesso a maggio in occasione della presentazione ufficiale del tour, ha anche regalato delle chicche inaspettate come la versione italiana di “As Tears Go By”, "Con le mie lacrime”.
Il tour accompagna l’uscita dell’album Blue & Lonesome, il ritorno alle radici blues della band registrato in soli tre giorni, una serie di cover di blues di cui ieri sera ci hanno proposto “Just Your Fool” e “Ride ‘Em on Down”. Confermando una formula già collaudata, gli Stones hanno anche inserito un brano selezionato dal pubblico via internet (la scelta è caduta su “Let’s Spend the Night Together”).

Il concerto lucchese degli Stones è stato tutt’altro che memorabile (molti gli errori esecutivi e abbondante la confusione sul palco in alcuni brani). La rilassatezza era tale che a tratti si aveva quasi l’impressione di assistere a delle prove generali e paradossalmente, proprio per questo, come per magia un concerto oceanico si è trasformato in qualcosa di più intimo ed emozionante. Se il comparto chitarristico (Richards e Wood) e ritmico (Watts e Jones) sono parsi un po’ sotto tono, il protagonista indiscusso della serata è stato un Mick Jagger inesauribile sotto ogni punto di vista. Grandi come sempre i turnisti che hanno integrato la band: Karl Denson al sassofono, Tim Ries al sassofono e alle tastiere, Chuck Leavell alle tastiere, alle percussioni e ai cori, Matt Clifford alle tastiere, alle percussioni e al corno, e gli splendidi coristi Bernard Fowler e Sasha Allen, che ha regalato una versione di “Gimme Shelter” da brividi.

A giudicare da quello che abbiamo visto e sentito a Lucca, non c’è da sorprendersi delle recenti dichiarazioni di Keith Richards: "non abbiamo ancora finito. Per me è troppo presto per parlare dell’eredità degli Stones. C’è una cosa che non abbiamo ancora realizzato ed è scoprire veramente quanto a lungo si possa fare questo!".
Se può risultare difficile pensare che questi decani si divertano ancora nel vero senso del termine, è verosimile supporre che sappiano ancora gustarsi la vita e la musica e sicuramente, a modo loro, aiutano anche il pubblico a farlo: quello di Lucca era in visibilio.

Indubbiamente andare a un concerto è uno status symbol e, per troppi, quello appena conclusosi era IL concerto a cui presenziare a prescindere dal concerto stesso. Per altri, invece, era il concerto da sabotare, vuoi per la gestione dell’evento, per i prezzi esorbitanti o per l’odio che gli Stones ancora suscitano presso una frangia miserabilmente estremista di musicofili. Non serve dire che nulla di tutto ciò tange gli Stones, il cui mantra ieri sera è stato perfettamente riassunto nella splendida sortita (in italiano!) di Keith Richards: “alla faccia di chi ce vole male”.
Un briciolo di obiettività consentirebbe di valutare il concerto per quello che è stato veramente: un ponte tra un passato leggendario e un presente tutt’altro che nostalgico. In fondo incorpano il senso stesso del rock, che è qualcosa di diverso dall’esecuzione cristallina di brani cervellotici: la magia degli Stones è altrove, e in larga parte nel loro saper dare una forma – ancorché grezza – a una carica primordiale e nel saperla trasferire, intatta, al pubblico. Non so quante band riescano effettivamente a realizzare una simile connessione, ma di fatto gli Stones si confermano anche a questo giro una delle poche, autentiche leggende degne di essere viste dal vivo.

Rolling Stones live a Lucca: il reportage

Setlist:
- Sympathy for the Devil
- It’s Only Rock’n’Roll (But I Like It)
- Tumbling Dice
- Just Your Fool (cover di Buddy Johnson)
- Ride ‘Em on Down (cover di Jimmy Reed)
- Con le mie lacrime (As Tears Go By)
- Let’s Spend the Night Together
- You Can’t Always Get What You Want
- Paint It Black
- Honky Tonk Women
- Happy (cantata da Keith Richards)
- Slipping Away (cantata da Keith Richards)
- Miss You
- Midnight Rambler
- Street Fighting Man
- Start Me Up
- Brown Sugar
- (I Can’t Get No) Satisfaction

Bis:
- Gimme Shelter
- Jumpin’ Jack Flash
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Commenti
di black poodle [user #1259] - commento del 24/09/2017 ore 12:40:30
Dal mio punto di vista è stato un concerto meraviglioso, al di là di ogni più rosea aspettativa!! Qualche errorino qua e là e si sono completamente persi durante "con le mie lacrime". Per il resto però hanno dimostrato di essere ancora la garage band più popolare del mainstream! Ronnie è stato meraviglioso. Keith vigile per quasi tutto il concerto (non è scontato di questi tempi) ha fatto grandi cose. I "gregari" in questo tour sono tenuti più bassi nel mix e finalmente si è potuto ascoltare i Rolling Stones suonare insieme e non la e-street band :) Credo che questo sia il vero senso di questo tour "senza filtro".
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 24/09/2017 ore 14:03:58
Caro Black Poodle (scusami, non conosco il tuo vero nome), hai descritto in modo di gran lunga migliore di quanto abbia fatto io nel mio articolo il valore della serata e della band! Grazie per questo bel commento. Condivido appieno quanto dici, e non perché sia una fan sfegatata e poco obiettiva degli Stones: il concerto ha presentato, nel bene e nel male, esattamente quello che io mi aspetto da loro. Una grande serata di Rock senza filtro!
Rispondi
di qualunquemente1967 [user #39296] - commento del 25/09/2017 ore 10:43:53
Qualche errorino ? Ma io sono a dir poco sorpreso che sti uomini siano ancora vivi dopo tutto cio’ che hanno fatto , vissuto ... non sono un ammiratore degli Stones ma ne riconosco il valore assoluto per cio’ che hanno dato e inventato ! Loro sono il rock and roll devo aggiungere altro ? Possono fare cio’ che vogliono e funziona sempre ! I brani degli stones vanno suonati in modo completamente diverso da cio’ a cui siamo abituati a pensare .... ho sempre detto che la loro musica va eseguita ( male ) e mi spiego non ftraintendetemi : assemblate un super gruppo di session man precisi puliti batterista pazzesco ... non otterremo lo stesso risultato ascoltando loro perche’ la loro musica va suonata solo in modo ! Spero di essermi spiegato eh .. poi un keth che mi toglie il mi basso alla chitarra ! Un genio ! Numero 1 ! Ciaooo
Rispondi
di Baden [user #39846] - commento del 24/09/2017 ore 14:53:49
Io purtroppo ero fuori, anche se da un lato sono riuscito a godermi la città e l'atmosfera con calma. Da dove ascoltavo il concerto, per effetto della fisica acustica, si sentiva praticamente un duetto di Keith Richard e Mick Jagger, ed in effetti era proprio Rolling Stones No Filter. Il pezzo "con le mie lacrime": fantastico anche per il casino che hanno fatto, è stato un bel regalo (difficile trovare la metrica con l'italiano ... anche in quello registrato).
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 24/09/2017 ore 15:32:07
Lucca è una città splendida, sono contenta che tu sia riuscito a godertela.
"Con le mie lacrime" è stato il regalo più bello che potessero regalarmi ieri sera: quando ero piccolissima era l'unico pezzo degli Stones che riuscissi a cantare, non conoscendo l'inglese, e ciò mi dava molta soddisfazione! Ricordi magici...
Rispondi
di Baden [user #39846] - commento del 24/09/2017 ore 20:04:37
Complimenti per l'articolo, molto vero e sentito. Prima o poi ci troviamo in giro visto che anche io abito in provincia di La Spezia.
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 24/09/2017 ore 21:57:33
Grazie mille Baden! Ma davvero sei spezèo (di nascita o per scelta)?
Rispondi
di Baden [user #39846] - commento del 24/09/2017 ore 23:21:25
Cara accordiana, sono nato a Baden (Svizzera), cresciuto a Carrara (e qui avrai un sussulto) e poi trasferito a Castelnuovo Magra (SP).
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 24/09/2017 ore 20:48:44
Bell'articolo come sempre,anche se il concerto era a 10 minuti da casa mia non ci sono andato,non a questi prezzi e gli Stones li ho comunque visti nel '76 a Knebworth,quindi non mi pareva il caso di vedere i loro "nonni" (ancorchè belli arzilli) ieri sera :-)
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 24/09/2017 ore 21:48:06
Pietro, che spettacolo Knebworth!
Io, comunque, sono dell'idea che finché avranno qualcosa da dare proverò a vederli... Il problema è che loro andranno avanti e io non riuscirò più a vederli causa acciacchi!
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 24/09/2017 ore 21:51:04
Ahahaah ma loro in quanto ad acciacchi dovrebbero stare peggio di te dai!! ;-)
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 24/09/2017 ore 21:56:51
Lo pensavo anche io... Poi ho visto Mick Jagger saltare per due ore e dieci e mi sono sentita pronta per la casa di riposo!
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 24/09/2017 ore 22:03:55
Eehh ma se gli fai una radiografia a Mick, chissà cosa ci trovi dentro il suo corpo,sarà pieno di "iinnesti" Bionici! :-) Se li può permettere lui,noi no!
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 24/09/2017 ore 22:10:46
Ahah! Hai ragione!
Rispondi
di maxventu [user #4785] - commento del 25/09/2017 ore 10:01:38
Leggere le recensioni de LaPudva è sempre un piacere. Ero a Lucca a sentire gli Stones sabato, non sono un loro fan sfegatato ma piacciono anche a mia moglie e poi dai non si poteva mancare.
Ho sentito le canzoni che speravo di sentire (peccato solo per la mancanza di Angie in scaletta), esecuzione sempre "energica" , certo se ci aspettiamo la perfezione o i virtuosismi è meglio che andiamo a sentire altri. Loro sono dei veri LEONI. Palco spettacolare così come la Band, suoni buoni da dove eravamo noi (prato B...) . Scelta della location a mio avviso infelice. Per gli eventi così ci sono gli stadi. Ciao !
Rispondi
di garp57 [user #997] - commento del 25/09/2017 ore 10:15:17
Premetto che non sono mai stato un fan sfegatato degli Stones, nel senso che raramente mi viene voglia di mettere un loro disco ed ascoltarlo (a parte l'ultimo, che mi piace moltissimo) ma in 60 anni di vita li ho visti 6 volte dal vivo e li andrei a vedere ancora (a Lucca purtroppo mi era impossibile) perchè un concerto degli Stones prescinde da quanto ti piacciano. E' rock & roll (and I like it) allo stato puro. L'energia che esprimono è qualcosa di straordinario, personalmente solo gli Who mi hanno impressionato dal vivo così tanto (e non sono un fan sfegatato neanche degli Who). Ad avercene di pensionati così.
Rispondi
di maxventu [user #4785] - commento del 25/09/2017 ore 13:07:13
però su questo sito sarebbe bello andare un po' più nel dettaglio tecnico delle (molte) chitarre usate suonate durante il concerto da Keef e da Ron - si potrebbe rispondere in una sola parola : "tutte". Ad ogni brano entrambi cambiavano chitarra, e raramente ho visto la stessa chitarra per più di un brano. Fender, ma anche Gibson, ho visto Ron anche con una o due Danelectro se non sbaglio, poi Keith con le famose 5 corde, etc. Interessante notare come , diversamente da quanto si potrebbe credere per gli equilibri timbrici, quando era Fender era Fender per tutti e due, idem Gibson. Gibson per Ron nei brani con soli più "crunchy" il timbro Gibson si sa è più corposo, le Fender tutto twang.
Rispondi
di popis79 [user #27179] - commento del 03/10/2017 ore 10:32:16
@maxventu, ho scritto qualcosa pochi giorni fa, l'articolo lo trovi sulla homepage di accordo. avrei voluto scendere di più nel dettaglio, penso molti qui saranno più esperti di me in materia. intanto è qualcosa.
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 25/09/2017 ore 15:21:55
Come cavolo fa Keith a suonare con l'artrosi che ha è un vero mistero, le sue non sono più dita, i legamenti tra le falangi non ci sono più, sono veramente commosso solo dal fatto che ci provi ancora e riuscendoci, a meno che non ci sia qualche aiutino... il che non mi scandalizzerebbe, per niente.
Un'altra cosa, perché e lo chiedo a voi, non inseriscono mai in scaletta Harlem Shuffle, l'ho sempre trovato un gran pezzo, con un mood da rizzare i peli e anche molto R.S. anche se di un periodo ritenuto minore? Non capisco perché non lo fanno mai.
Rispondi
di Zososam [user #29992] - commento del 25/09/2017 ore 18:38:08
Io ero li e concordo con quanto detto qui sopra, bella recensione. No filter in tutti i sensi, chitarre potentissime (più del 2014) e band ancora sul pezzo alla grande. Meno precisi dell'ultima volta in Italia ma più coerenti con la loro logica, mi piace vederli sbagliare e rimediare a modo loro, non sembrano mai in affanno, sanno cosa fare. Imponente l'entrata di Mick Jagger, sovrano assoluto della scena, epico; una bomba atomica l'ingresso di Keith e Ronnie, due lame ogni accordo; su Charlie no comment, non sbaglia mai (forse l'unico). Nota di merito a Ronnie Wood, fenomenale sopratutto su You Can't Always Get What You Want, per il resto sono stati un martello come sempre, ancora ho le orecchie stordite da Street Fighter Man. "Alla faccia di chi ce ne vuole male"
Rispondi
di 0dBm [user #13012] - commento del 25/09/2017 ore 22:23:23
Gli Stones nella mia città... sono ancora commosso, non ho niente da aggiungere!
Rispondi
di bettow [user #30179] - commento del 26/09/2017 ore 00:27:33
Io invece sono pentito di non esserci andato, è un evento unico e con loro si teme sempre che possa essere l'ultima occasione per vederli insieme. Dal punto di vista strettamente chitarristico ho rivalutato col tempo la coppia Ronnie e Keith, il loro intreccio sonoro è blues elettrico allo stato puro. Un marchio di fabbrica, uno stile che ha fatto e farà scuola per le prossime generazioni di chitarristi.
Rispondi
di black poodle [user #1259] - commento del 26/09/2017 ore 08:45:26
Sono di parte perché sono un fan di Ronnie... adoro il suo essere prima di tutto un artista e poi anche un chitarrista. Mi fa piacere che qualcuno si accorga che la coppia Wood/Richards sia la più completa musicalmente. Ronnie è un grande ricamatore e quando è lucido (e negli ultimi tour fortunatamente lo è) ha un gusto pazzesco nella scelta delle note (basta ascoltare la sua chitarra negli album in studio). Mick Taylor era, e in parte è ancora, più preparato tecnicamente ma si limitava a fare assioli... nell’era “moderna” degli Stones non sarebbe stato in grado di colmare i buchi lasciati da Richards. Inoltre la plettrata nervosa e con attacco deciso di Ronnie è un marchio di fabbrica che fa la differenza.
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 26/09/2017 ore 11:38:21
Dal vivo sono la migliore accoppiata degli Stones, molto ben amalgamati.
Su disco il periodo Taylor è stato il più felice, hanno scolpito pietre miliari del rock.
Dopo non salvo quasi nulla.
Rispondi
di JFP73 [user #29480] - commento del 26/09/2017 ore 00:42:11
Non,sono mai stato un loro fan, ho sempre sentito più vicine altre band.
Musicalmente poco vari ma assolutamente grandiosi nel genere, ne ho sempre sopportato poco gli atteggiamenti. Quando poco tempo fa Keith attaccò Page mi cascarono gli zebedei per terra.
Certi prezzi non li spenderei ma sono felice che chi c'è stato se li sia goduti
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 26/09/2017 ore 12:45:01
Poco vari???? ma se sono arrivati quasi alla dance con Miss you.

Che dire allora di gruppi come i ZZ Top che con 3 accordi parlando di macchine, gnocca e birra son lì da quarant'anni.
Rispondi
di BBSlow [user #41324] - commento del 27/09/2017 ore 09:20:36
Oh, beh, se pensi ad Undercover, ci sono arrivati, eccome... :)
E comunque sei ingeneroso con gli ZZ Top. Di accordi ne usano almeno cinque, ho provato... ;)
Rispondi
di Tom Anderson [user #2700] - commento del 26/09/2017 ore 10:54:32
2 ore di grande musica da parte dei nonnetti!
Sono stati grandiosi dall'inizio alla fine.
Non si vedeva granchè nei posti dei comuni mortali, ma l'acustica era fantastica, e i maxischermi compensavano.
Il suono dal vivo di questa band è incredibile. Peccato non ce ne siano molte di band cosi rimaste in circolazione. Senza entrare nei dettagli dico solo : esperienza bellissima.
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 03/10/2017 ore 16:47:47
Al di là delle specifiche relative al volume di voce e chitarre rispetto al mix generale (Jagger e Richards a palla, come da loro esplicitamente richiesto), avrei voluto sentire meglio il basso, che invece spesso era confuso.
Comunque, davvero bello...
Rispondi
di Tom Anderson [user #2700] - commento del 03/10/2017 ore 17:20:21
Boh, magari dipendeva dalla posizione. Da me era perfetto, e mi reputo parecchio scassacazzi.
Rispondi
di esseneto [user #12492] - commento del 26/09/2017 ore 17:56:53
Io penso che la cosa più straordinaria è che dopo 50 e passa anni loro sono ancora su un palco a dispensare Rock'n'Roll , il suono di Keith è sempre lì sporco , tagliente e magico !
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 03/10/2017 ore 16:48:12
La penso proprio come te! :D
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 03/10/2017 ore 12:39:40
Stasera 3 ottobre c'è il concerto degli Stones qui a Copenhagen e viene presentato dal mio solito quotidiano con dettagli interessanti.
Ci vogliono 3 giorni per montare il tutto e questo richiede ben 143 roadies e 25 camion! Il concerto si svolge nello stadio di calcio... noto per l'acustica impossibile da domare! Sarà, dice il Tour Manager aggiungendo "con noi non ci sono problemi - col nostro fonico e un mixer enorme siamo ben attrezzati"!
Facendo prove suono provano pure l'agibilità del palco e tutto questo poco prima dell'arrivo del pubblico.e a quanto pare non c'è il "tutto esaurito" questa volta. Io non ci sarò ma manderò un rapporto di quello che scrivono i media.
L'albergo è quello VIP - Mick entra dal retro coperto da guardie del corpo e il resto della band dall'entrata normale come se niente fosse...
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 03/10/2017 ore 16:50:08
"dice il Tour Manager aggiungendo "con noi non ci sono problemi - col nostro fonico e un mixer enorme siamo ben attrezzati"... Mmmah! Poi mi dirai cosa dicono le recensioni lì da te.
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 03/10/2017 ore 17:15:44
Certo! Se il concerto finisce tardi, oltre deadline della stampa, le lungaggini saranno per dopodomani ma subito con qualcosa in rete.
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 05/10/2017 ore 17:08:10
Eccovi un rapporto di com'è andata a Copenaghen e le recensioni dei giornalisti - queste sono state suddivise tra negative in maggioranza, positive di rispetto o giusto notando in breve "sono passati gli Stones".
Ce ne sono infatti che consigliano di andare in pensione e di ritirarsi alla fine del tour! Tra i dettagli: Mick viene lodato per voce, forma fisica e da showman impareggiabile anche dai critici più negativi. A Keef viene consigliato di smettere di cantare - voce arrugginita e chitarra da rottame è il commento più ostico che ho visto!!! È stato anche notato che era poco bilanciato nel mix e apparentemente per colpa sua. Infatti, il resto era perfetto e l'acustica dello stadio sotto controllo e domato :) Da ora in poi non ci saranno scuse per altre bands.
Settimana di pioggia ma non quella sera. In 45mila e viene pure recensito il pubblico... poco entusiasmo e partecipazione oltre applausi beneducati e il commento generale è stato "noioso". Bisogna però subito notare che i prezzi dei biglietti sono ora nuovo record e solo "i ricchi" avevano in realtà interesse generazionale e soldi necessari per andarci in famiglia con amici.
Si parte da 140 € per dove non si vede niente e vedere da lontano in piedi 330 € - prezzi da seduti VIP non sono stati rivelati. La stampa si interessa a questi fattori e ulteriori commenti sono in previsione da parte loro.
Un commento negativo per me poco capibile riguarda delle frasi in danese (!) di Mick al microfono, avendo detto "siamo questo pomeriggio andati a Christiania in bicicletta, farci una bella fumata e poi tornare in limousine in albergo". È IMHO pubblicità per Christiania, ormai una meta turistica alla pari con La Sirenetta. È una specie di città libera come la chiamano loro. Si fuma e vende hascisc - è da Flower Power! È ingiustamente anche stato criticato per "pronuncia miserabile" - com'è andata a Lucca in Italiano?
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 05/10/2017 ore 18:02:11
Aggiungo lista pezzi:
1. Sympathy for the Devil
2. It's Only Rock 'n' Roll (But I Like It)
3. Tumbling Dice
4. Just Your Fool
5. Ride 'Em on Down
6. Under My Thumb
7. Doo Doo Doo Doo Doo (Heartbreaker)
8. You Can't Always Get What You Want
9. Paint It Black
10. Honky Tonk Women
11. Happy
12. Slipping Away
13. Miss You
14. Midnight Rambler
15. Street Fighting Man
16. Start Me Up
17. Brown Sugar
18. Jumpin' Jack Flash
Ekstranumre
19. Gimme Shelter
20. (I Can't Get No) Satisfaction
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