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Discorso sulla qualità delle Chitarre Elettriche negli anni
di [user #10968] - pubblicato il (Modificato) 

Salve,
io vorrei lanciare un discorso/dibattito sull'argomento e sentire cose ne pensano altri.

Io personalmente sto ancora cercando di farmi un opinione definitiva.

Parto da alcuni fatti.
Ho iniziato a suonare nel 1989, con la lira... ai tempi una chitarra economica, ma molto economica, nuova, costava 250.000 lire, almeno io tanto l'ho pagata... presa su consiglio del mio maestro di chitarra... Questa chitarra era di produzione giapponese (se non vado errato) ed il body, a quanto ricordo, era in multistrato. E pensare che oggi una produzione giapponese costa tra i 1000 ed i 2000 euro ed è considerata molto buona.
Poi in quegli anni c'erano chitarre da 400.000 - 600.000 lire già considerate semiprofessionali... per poi andare su chitarre sul milione... professionali a tutti gli effetti.
Le chitarre più costose di allora costavano intorno ai 3.000.000...
Le chitarre molto economiche di quel periodo potevano essere davvero insuonabili (ne ho sentite diverse sull'argomento): potevano non mantenere l'accordatura, potevano avere pezzi veramente scadenti, multistrato o truciolato, scandalosi manici, ghisa pessima o altro... i pezzi di ricambio (sellette per ponte, capotasto bloccacorde, ecc) erano inesistenti.

Oggi chitarre economiche, ma veramente economiche, di produzione cinese o indonesiana costano circa 100 euro. Ma non so se sono suonabili o meno, mi sembra di si.
Poi si sale di prezzo linearmente senza soluzione di continuità fino a 4000 - 6000 euro per le produzioni USA custom shop... ed in fine ci sono le produzioni limitatissime come le private stock PRS che arrivano alla cifra da capogiro di 13000 euro... il prezzo di una buona utilitaria.
Inoltre i pezzi di ricambio sono scovabili senza difficoltà ponti, meccaniche anche singoli bulloni o viti.

Domande:
  • I Legni di oggi e quelli di 30 anni fa sono diversi?
  • Quali i migliori?
  • Sono cambiati i processi produttivi?
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Commenti
di Pietro [user #44778] - commento del 03/10/2017 ore 17:24:30
E' un discorso abbastanza complesso,una cosa è certa la qualità e l'offerta sono assolutamente migliorate rispetto a quello che c'era negli anni '70 e a seguire.A quel tempo o spendevi un botto per Fender,Gibson,Gretsch etc o avevi poca scelta ed era quasi sempre robaccia,adesso con chitarre da 150€ (che sono uguali a certe "brandizzate" da 400€) puoi suonare sicuramente.
Riguardo i legni decenni fa l'invecchiamento era "naturale",adesso è tutto accelerato artificialmente,differenze nella risonanza? Boh,magari con prove strumentali si,ma ad orecchio io dico di no.I processi produttivi sono cambiati radicalmente,con l'avvento delle macchine a controllo numerico e dell'automazione,e probabilmente è anche calato di molto il costo alla produzione ( anche grazie alle industrie Orientali che come ben sappiamo sul costo lavoro/tutele etc.. risparmiano alla grande):Diciamo che c'è stata un nuova "rivoluzione industriale" nel bene e nel male.
Rispondi
di sonicnoize [user #36973] - commento del 03/10/2017 ore 17:34:56
Confermo.
Ho preso di recente una cort acustica da 150 euro, salvo poi scoprire successivamente che nella fabbrica Cort (mi sembra cina ) ci sono delle condizioni di lavoro pari a quelle della Foxconn....

vai al link

I costi del lavoro sono crollati e la qualità costruttiva si è stabilizzata.
Rispondi
di aleck [user #22654] - commento del 03/10/2017 ore 18:40:24
C'è poco da aggiungere, hai detto tutto quello che c'è da dire sull'argomento.
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 03/10/2017 ore 18:53:13
La mia prima chitarra elettrica (suonavo le tastiere al tempo e l'acustica) fu una Tele natural,probabilmente in frassino,manico da 7" 1/4 una mazza da baseball in pratica! Per me era davvero una lotta,paragonata alla SG del mio chitarrista che si suonava da sola con quel manico.Era già vecchiotta e tenuta maluccio,la smontammo tutta aveva parti ossidate insomma la rimettemmo a posto,e una volta abituato al manicaccio ed la radius,suonava pure bene,l'avessi tenuta adesso probabilmente varrebbe diverse migliaia di Eurozzi :-( Beata goiventù! C'era un mercato veramente ristretto rispetto a quello odierno,e però proprio per questo si riusciva a prendere sull'usato anche roba buoba a prezzi bassi,ma ci voleva naturalmente il culo di avere gente vicina,non c'era Il Web e nessun tipo di comunicazione alunga distanza.
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346] - commento del 03/10/2017 ore 17:30:42
Ghisa???
Rispondi
di magheggio [user #10968] - commento del 04/10/2017 ore 08:15:57
Si... se ricordo bene...
Ho avuto una chitarra, una Vester che aveva ponte floyd rose (chiaramente licenza) e bloccacorde in ghisa... dopo un annetto o due si è rotta una selletta del ponte e si è spanato il bloccacorde... e non è che giravo le chiavette con la forza di Ursus.
Visionata da un esperto disse che erano materiali pessimi, forse ghisa.
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346] - commento del 04/10/2017 ore 09:11:54
Dubito fortemente.
Forse non hai presente cos'è la ghisa.
Primo è molto pesante,non ha la minima elasticità è fragile, non è facilmente lavorabile con macchine utensili si usa facendo stampi in fusione e per questo non fanno piccoli pezzi.
La lega economica che usano anche per fare pezzi per chitarre si chiama ZAMAK. (ma comunemente si chiama Zama).
vai al link
In ghisa ci fanno i coperchi de tombini, stufe, ecc.
Per vedere la ghisa da vicino, ad esempio le piastre per grigliare da mettere sul fornello della cucina sono di ghisa.
vai al link
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di magheggio [user #10968] - commento del 04/10/2017 ore 09:56:34
Ma infatti io ho scritto "forse".
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346] - commento del 04/10/2017 ore 09:48:27
Anche pesi dei bilanceri da palestra sono di ghisa.
vai al link
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di zabu [user #2321] - commento del 03/10/2017 ore 17:53:17
Anch'io ho iniziato a suonare nell'89-90 e credo che il rapporto qualità/prezzo sia migliorato esponenzialmente nella fascia medio-bassa. Un po' diverso il discorso nella fascia medio-alta. Alcuni marchi storici, infatti, hanno ulteriormente diversificato la produzione con l'invenzione dei vari Custom Shops. Secondo me inevitabilmente c'è stata una perdita di alcune caratteristiche di quella che prima era la produzione di fascia alta, e che ora si colloca nel segmento medio. Per capirci, pur trattandosi sempre di ottimi, strumenti il catalogo Gibson USA attuale ha altre caratteristiche rispetto alla produzione anni '90.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 03/10/2017 ore 18:13:07
" ha altre caratteristiche rispetto alla produzione anni '90" sono d'accordissimo, prendi una Studio ed una Standard di allora e confrontale con quelle odierne, la forbice delle differenze si è allargata moltissimo, se prima erano differenze "solo" estetiche ora sono anche qualitative e di materiali.
Concordo con Pietro ci abbiamo guadagnato molto nelle fascie medio basse, ma anche nella produzione Standard di Fender, qualle di qualche anno fa sembrano delle Custom Shop se paragonate alle Standard di fine '90 primi '00.
Per quanto riguarda i prezzi è meglio non fare paragoni di quando c'era la Lira son passati troppi anni e troppe cose son successe, io ho un ricordo che le Standard costavano 6.500.000 di Lire, roba che al tempo ci comperavi quasi una moto, adesso con due stipendi medi ti porti via una CS.
Rispondi
di zabu [user #2321] - commento del 03/10/2017 ore 18:20:3
Quoto, Fender ha migliorato parecchio negli anni. Peccato solo che i prezzi sono saliti su tutte le serie, ma immagino da qualche parte debba pendere ;)
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di chikensteven [user #45729] - commento del 03/10/2017 ore 18:38:00
anch'io iniziai nel 90, per me la qualità non è cambiata, ma i costi invece si. se volevi una chitarra buona la trovavi anche ai tempi, come la trovi anche ora, con l'unica differenza che ai giorni nostri puoi prendere con poche centinaia di € un eccellente strumento, invece, 30 anni fa con poche centinaia di mila lire prendevi delle bagnarole;)
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646] - commento del 04/10/2017 ore 09:49:1
La prima elettrica a fine anni 80... una robaccia orientale simil-strato di marca sconosciuta.
Le parti meccaniche col tempo si sono letteralmente disintegrate... ricordo che col gruppo non potevo usarla perchè ad alti volumi dai pickup si prendeva la radio... :o))))
Ma all'epoca era così... per quel che ricordo non esisteva una fascia medio/medio-bassa. Si passava dalla chitarra spazzatura per iniziare a strumenti abbastanza costosi e professioniali.
Nel '95 comprai la mia Les Paul Standard. Pagata 2.480.000 lire (ho ancora lo scontrino di Merula).
Praticamente più di due stipendi "base" dell'epoca che stavano tra il milione e il milione e due... a pensarci ben più costosa di adesso.
Adesso i ragazzini se la passano infinitamente meglio... vasta scelta, prezzi bassi, qualità discreta... per non parlare poi degli effetti... all'epoca nei negozi trovavi solo i Boss...
Rispondi
di magheggio [user #10968] - commento del 04/10/2017 ore 10:02:58
Sei sicuro che gli stipendi base erano sul milione, milione e due? Guarda che ti sbagli... io sono quasi sicuro che uno stipendio base, per esempio un insegnante prendeva 1.600.000... mio padre era insegnante. E' tutta qui la crisi degli ultimi 10 anni! Negli stipendi e nei prezzi!

Però nei pedali non sono d'accordo... i pedali oggi sono milioni, troppi, e tanti sono anche cloni dei soliti noti, c'è un caos esagerato se vai in un buon negozio per un distorsore non ne esci più per settimane. La soluzione è che alla fine devi prendere i soliti noti... o per lo meno non puoi andare se non sai già bene cosa vuoi in modo da restringere il campo a 2 o 3 pedali... è frustrante...
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646] - commento del 04/10/2017 ore 10:27:55
No, sugli stipendi sicuro sicuro non lo sono... sono passati 22 anni... :o)
Forse era il mio di stipendio a essere 1,2 milioni... avevo 20 anni ed era il primo lavoro da programmatore... ci sta che fossi sottopagato... :oD
Comunque quando sono arrivato a casa con la mia Les Paul, ed ho detto quanto l'avevo pagata, in famiglia s'è scatenato il finimondo... avessi detto che mi drogavo l'avrei passata più liscia... :o)))
Rispondi
di magheggio [user #10968] - commento del 04/10/2017 ore 10:52:51
Bella si... vero... idem anche per me... per la verità mia madre non diceva granchè... ma mio padre non lo ha mai saputo.

Pensa che nemmeno oggi che ho 43 anni mio padre sa quanto spendo per chitarre ecc... anche fossero 500 euro pe lui sarebbe uno sproposito.
Rispondi
di antales [user #4163] - commento del 04/10/2017 ore 11:18:52
Come è poccolo il mondo.
Comunque ii ho iniziato a lavorare nel 1988 e il mio primo stipendio era di 1.100.000 lire in contratto di formazione. La mia prima elettrica era una weston zx verde oliva da 250.000 lire circa (sildi guadagnati quasi totalmente con il volantinaggio). Qualche anno dopo sono passato af una Charvel made in japan da 1,2 miloni circa e per me era un chitarrone, con buona pace dei miei che rognavano (soldi buttati). Devo dire che purtroppo anche con la moglie la situazione non è tanto diversa.
Dura la vita del chitarrista....
Rispondi
di magheggio [user #10968] - commento del 05/10/2017 ore 09:42:02
I contratti formazione erano più bassi di quelli normali a tempo indeterminato.
Rispondi
di antales [user #4163] - commento del 05/10/2017 ore 10:24:18
Scusa ma ti devo contraddire. Il contratto di formazione lavoro prevedeva forti sgravi per le aziende ma il lavoratore neo assunto prendeva esattamente lo stipendio previsto dal ccnl di settore oltre ai plus eventualmente derivanti dai contratti interni (es: ticket restaurant per il pranzo). Gli stipendi erano commisurati al livello di inquadramento e all'anzianita' di servizio, come del resto accade anche oggi. Un operaio non molto anziano difficilmente arrivava a prendere 1,5 milioni all'epoca. Il dirigente del settore dove avevo iniziato a lavorare (azienda privata) ne prendeva circa 8 di milioni ma era appunto dirigente e quasi in pensione. Gli stipendi di chi come me iniziava a lavorare a fine anni '80 come impiegato, formazione o no, erano max 1,2 milioni.
Rispondi
di magheggio [user #10968] - commento del 09/10/2017 ore 09:46:15
Mi sembra che mi avessero detto una cosa un po' diversa... comunque... però ricordo bene che mio padre, insegnante elementare, ai tempi prendeva 1.6 milioni circa, certo aveva almeno 30 anni di lavoro... ma dico oggi forse un insegnante elementare con 30 anni di anzianità prende 1600 euro? e sopratutto cosa ci compra?
Mio padre ai tempi con 8 milioni (cioè 5 suoi stipendi) comprò la FiAT UNO FIRE, e con 6 milioni avrebbe potuto comprare la PANDA... io invece con 1,6 milioni acquistai la steve vai, nuova... che oggi costa 2500 circa...
Rispondi
di chikensteven [user #45729] - commento del 04/10/2017 ore 15:16:57
concordo con te sugli stipendi, nel settembre 95, la mia busta paga, era di 1380000 lire, semplice operaio nel settore cartotecnico;) quell'anno io comprai l'JMP1 della Marshall e lo pagai 1300000 lire, praticamente lo stipendio intero. io con le date e i prezzi sono fiscale, conservo sempre tutto;)
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