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Come riparare un potenziometro rumoroso
Come riparare un potenziometro rumoroso
di [user #116] - pubblicato il

Schecter mostra in un video come funziona il potenziometro di una chitarra elettrica e spiega come prevenire o risolvere problemi legati a ossido e usura.
Conoscere il proprio strumento è importante, e se si suona la chitarra o il basso elettrico è necessaria qualche conoscenza base di elettronica e componenti. Incassate nei top in legno o avvitate ai battipenna, le manopole di toni e volumi sono un punto cruciale per assicurarsi un segnale sempre ben trasmesso, intellegibile e privo di rumori. Sotto di esse si celano i cosiddetti potenziometri, resistenze elettriche dal valore variabile che, per loro natura, sono particolarmente soggetti ai danni del tempo e all'usura.
I circuiti alloggiati nel vano delle solid body o dentro le buche a effe di una archtop non sono particolarmente complessi. In linea di massima sono composti, oltre ai pickup, da uno o più condensatori, qualche cavo e i famigerati potenziometri. Sapere come funzionano e come averne cura è la chiave per garantirsi sempre - o quasi - uno strumento performante sul piano elettrico, che non rischi di interrompere un concerto nel bel mezzo o di "arricchirlo" con ronzii e scricchiolii.

Come riparare un potenziometro rumoroso

Una resistenza elettrica è un componente capace di contrastare il passaggio della corrente nella misura del suo valore, espresso in ohm. Il potenziometro è di fatto una resistenza il cui valore può essere modificato manualmente agendo su una manopola o uno slide.
All'interno, il potenziometro è strutturato come nell'immagine in alto: dentro la scocca, c'è una pista di materiale che compone la vera e propria resistenza, il cui valore è il valore massimo indicato sul potenziometro. È quello che si otterrebbe prelevando il segnale ai due capi esterni del potenziometro. Il contatto centrale funge invece come una "lancetta" che preleva il segnale in un punto variabile di quella pista, riducendo via via la resistenza ottenuta alla sua uscita.
Portando questo indice a zero, la resistenza ottenuta sarà minima, e la corrente passerà tutta (il volume sarà pieno o il tono, ricavato costruendo un filtro insieme a un condensatore, sarà tutto aperto). Portando il potenziometro a fine corsa, invece, la resistenza sarà massima e la corrente sarà attenuata, o non passerà per niente (il volume sarà a zero o il tono suonerà cupo).

La struttura interna del potenziometro non è isolata dall'esterno, ed è possibile che polvere, sudore e altri agenti vi penetrino, fino a depositarsi sulla pista. Questi non sono materiali conduttivi e può accadere che il cursore, scorrendovi sopra, non riesca a entrare in contatto con la resistenza sottostante, e quindi con il resto del circuito. Un contatto non ottimale tra il cursore e la pista in quel piccolo tratto determina un incremento della resistenza, quindi un'attenuazione improvvisa del segnale, o un'interruzione completa della trasmissione se il contatto risulta del tutto compromesso. Questi sbalzi, di solito, portano con sé anche dei fastidiosi e caratteristici rumori quando si ruota la manopola.

Quando un potenziometro reagisce male, interrompe il segnale o genera rumori, di solito si tende a sostituirlo. Una spesa del genere e un intervento così invasivo, però, non sono sempre necessari, e può bastare un po' di sana manutenzione per far tornare lo strumento agli antichi fasti.
A mostrare nel pratico come rigenerare e tenere pulito un vecchio potenziometro, ci pensa Schecter con un breve tutorial video in laboratorio.

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Commenti
di RedRaven [user #20706] - commento del 17/10/2017 ore 16:47:46
Il problema è che così è troppo facile: va pulito senza dissaldarlo e senza toglierlo dalla chitarra altrimenti non vale!
Rispondi
di Mimmo66 [user #26026] - commento del 17/10/2017 ore 17:32:56
e con una mano sola... :-)))
Rispondi
di swing [user #1906] - commento del 18/10/2017 ore 10:46:31
:D
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di MM [user #34535] - commento del 18/10/2017 ore 12:22:50
Oddio... secondo me è facile comunque.
Sei minuti di video per spiegare come funziona e come spuruzzare un poco di disossidante per contatti elettrici nella fessura nel potenziometro, mi sembra anche eccessivo :-)
Il sudore dentro al potenziometro secondo me non ci arriva, il problema è dato dalla (pochissima) polvere e dalla patina di ossido che tendono a fare i contatti che si usano poco.
Rispondi
di vicius [user #4317] - commento del 18/10/2017 ore 13:23:4
Tutto sto traffico...mi fa pensare che se il pot fa i capricci una volta che smonto e armeggio tanto vale che lo cambio.
O no?
(ps,sulla mia strat ho cambiato quello originale dopo più di venti anni appena ha cominciato a dare problemi)
Rispondi
di RedRaven [user #20706] - commento del 19/10/2017 ore 09:26:14
su una vintage in cui magari il valore reale è sensibilmente diverso da quello dichiarato, e introduci un pezzo non originale non è una grande idea, per dire.
Rispondi
di tormaks [user #26740] - commento del 19/10/2017 ore 08:01:47
A parte la pubblicità per quello spray ....io voglio subito quel fregno con i braccetti blu!!!!!!
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 19/10/2017 ore 10:24:00
Un tutorial per pulirsi il C..o e siamo a posto xD
Apparte gli scherzi, un pó inutile...
Direi più pubblicità, che poi ognuno consiglia il suo. Real Mccoy per i suoi wah cita WD-40, gran prodotto che trovi ovunque.
Lì polvere e ossidazioni sono frequenti, non tanto in una chitarra. Se vi interessa c'è l'aiutante, quel coso con una base pesante, due braccino a pinza e lente, piccolo e pratico rispetto al mostro a braccia blu che si vede in video. Costa 5 euro.
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