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Labyrinth: spiegato il super-controller CostaLab
Labyrinth: spiegato il super-controller CostaLab
di [user #17844] - pubblicato il

Dieci loop per 520 preset totali, volumi regolabili e due buffer, la Labyrinth è la pedaliera programmabile CostaLab che si comanda anche via smartphone.
Il chitarrista moderno ha bisogno di strumentazioni sempre più complesse, fatte di pedalboard affollate, effetti in send-return, suoni variegati e talvolta anche di più amplificatori da commutare sul palco durante un brano. Le parti delle canzoni richiedono più effetti azionati in contemporanea, con un tip tap non indifferente, e talvolta i volumi vanno regolati di volta in volta mentre si suona. Se non si intende rinunciare ai propri strumenti preferiti per passare a un più pratico simulatore digitale, diventa necessario armarsi di un sistema di controllo capace di ridurre tutto a poche semplici pressioni di switch.

La CostaLab Labyrinth è una pedaliera looper programmabile e MIDI che racchiude tutto il necessario per fare da "cervello" in rig anche elaborati. Diretta discendente della SmartLab, già testata qui su Accordo, è perfetta per gli usi professionali sul palco quanto in studio e abbraccia una filosofia d'uso rapida e diretta che ne fa un dispositivo appetibile anche per i semplici appassionati.

Labyrinth: spiegato il super-controller CostaLab

Con il suo ultimo controller, l'azienda italiana ha voluto ridurre la superficie al minimo per strizzare l'occhio alla trasportabilità, ma ha tenuto diligentemente lo spazio necessario tra un pulsante e l'altro per evitare di schiacciarne inavvertitamente più insieme. Al di là di quest'area "di manovra", neanche un centimetro è sprecato in ingombri superflui.

Completamente programmabile senza staccare le mani dalla chitarra, la Labyrinth non ha bottoni o joystick di navigazione. Tutte le operazioni avvengono con gli switch a pedale e ricevono un feedback immediato attraverso il piccolo display OLED ad alta luminosità in alto a destra. Questo mostra i nomi dei preset, permette di navigare tra i menu e regola tutte le impostazioni, dall'escursione dei pedali d'espressione esterni ai volumi, dall'attivazione dei buffer fino alla scelta dell'amplificatore da usare con ogni preset: la Labyrinth consente di usare fino a due amplificatori, commutandoli o attivandoli entrambi in uscita a seconda del suono utilizzato

Labyrinth: spiegato il super-controller CostaLab

La connettività, oltre alle prese MIDI, i due ingressi indipendenti, le due uscite e i jack per switch esterni, tap tempo e pedali d'espressione, consiste in dieci loop true bypass, di cui sette diretti nell'ingresso dell'amplificatore e tre inseribili anche nel send-return. Gli ultimi due sono inoltre stereofonici, alla bisogna. L'aggiunta di un buffer in ingresso e uno dopo il loop numero 7 assicura una trasparenza assoluta per il suono, che non degrada neanche con le catene più complesse.

In ogni loop è possibile inserire uno o più effetti, e dieci switch sul pannello frontale ne regolano l'attivazione. Regolazioni di volume in ingresso e dopo il loop 7 consentono un controllo totale sul suono.

Labyrinth: spiegato il super-controller CostaLab

Gli switch sulla pratica superficie inclinata della Labyrinth hanno la doppia funzione di azionare singolarmente i loop e di richiamare i preset precedentemente creati.
Dieci switch comandano altrettanti preset su ogni banco. Indicati sul diplay con le lettere dell'alfabeto, i banchi di memoria sono 52, per un totale di 520 memorie. Ci riesce difficile immaginare un contesto per il quale un musicista possa aver bisogno di più suoni.



Oltre alla programmazione in manuale, direttamente sulla macchina, la Labyrinth consente di agire su tutte le impostazioni anche in remoto, collegandosi senza fili all'app dedicata per iOS e Android. In questa modalità è possibile creare nuovi preset, rinominarli, regolare di fino tutte le caratteristiche funzionali e persino comandare in remoto l'attivazione dei loop o il cambio patch.

La praticità d'uso, la flessibilità e la quantità di feature previste rendono la Labyrinth un controller per tutte le stagioni. Non da ultimo, il prezzo tutto sommato contenuto la rende accessibile anche a fasce semi-pro, portando ai piedi di ogni appassionato tutte le funzioni, l'affidabilità e la trasparenza sonora che un vero professionista può richiedere.
Tutte le informazioni sulla Labyrinth sono sul sito CostaLab a questo link. Se interessa l'articolo, consigliamo senza dubbio un approfondimento di persona.
controller costalab labyrinth
Link utili
Labyrinth sul sito CostaLab
SmartLab testata su Accordo
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Commenti
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 07/12/2017 ore 15:53:32
Direi che mi sembra un ottimo controller, allo stesso livello di altri. Mettere i jack uno sopra l'altro la trovo un'ottima idea per diminuire gli ingombri (infatti la sto adottando anche io su un mio progetto). I pulsanti li trovo ad una corretta distanza, buono lo schermo, insomma da provare. Ovviamente molti controller hanno funzioni allo stesso livello, quindi trovo che sul banco ormai vadano messe solo due cose che effettivamente contano: il prezzo e la silenziosità del sistema.
Nell'articolo si parla di buffer vari, che poi mi interessa relativamente, ma non se è possibile scegliere l'ordine dei pedali e che protocolli midi (CC# e PC#) utilizza.
Qualcuno può delucidarmi?
Rispondi
di LuigiFalconio85 [user #42411] - commento del 07/12/2017 ore 18:30:46
Posso usarla con un Line 6 Spider 120 V ?
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