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Il pippone social della Herzog e gli strumenti sfasciati
Il pippone social della Herzog e gli strumenti sfasciati
di [user #3] - pubblicato il

Il pippone social della signora Myrna Herzog per la distruzione della viola del 700 è intollerabile. Se porti in giro uno strumento prezioso hai il dovere tu per primo di proteggerlo. E visto che sai come funzionano le compagnie aeree non puoi pensare di spedirlo tra i bagagli, oltretutto in una custodia da quattro soldi.
La signora Herzog dice di aver avuto assicurazioni che lo strumento sarebbe stato trasportato a mano (non verificabili e comunque non in linea con le procedure). Invece Alitalia afferma che al check la signora è stata avvisata del pericolo e le è stato suggerito di acquistare un extra seat visto il valore della viola. Proposta rifiutata, sempre a detta di Alitalia.

A tutti è noto il trattamento subito dei bagagli sugli aerei: fermo restando che sarebbe bene trovare una soluzione per strumenti musicali e altri beni delicati, è chiaro a tutti che ogni oggetto mandato nella stiva è a rischio. Fermo restando che si è tutti scandalizzati, è evidente che la consapevolezza del rischio dovrebbe quantomeno suggerire un po' di cautela, soprattutto nel caso di strumenti musicali antichi, quindi preziosi.

Quello della signora Herzog è un comportamento non solo stupido, ma anche colpevole, perché - pur consapevole dei rischi - ha comunque imbarcato una viola del 600 (tra l’altro infilata in una custodia di poco valore) fregandosene non solo dei probabili traumi, ma anche del micidiale stress termico e di pressione.

Gli strumenti musicali preziosi sono un bene comune: non si possiedono, ma si paga per avere il privilegio di custodirli. La signora Herzog è venuta meno al suo dovere di custode di un bene prezioso che appartiene all'umanità, quindi anziché piagnettare sui social per il tragico destino subito dalla sua viola dovrebbe prendersi a sberle da sola.
Link utili
Il post di Myrna Herzog
Da Huffington Post la smentita di Alitalia

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Commenti
di franklinus [user #15063] - commento del 06/01/2018 ore 18:01:28
sono d'accordo...chi è causa del suo mal "viòla" se stesso
Rispondi
di ENZ0 [user #37364] - commento del 06/01/2018 ore 18:11:51
Comprensibile o completamente sbagliato il trattamento dei bagagli, è un dato di fatto. Avrei dato delle craniate su di uno spigolo se fosse successo a me.
Prima di natale ho spedito un regalo con Poste Italiane, una macchina da scrivere anni '50 niente in confronto al valore di tale strumento, fluttuava tra pallette di carta e polistirolo... mi viene voglia di insultarla...
Rispondi
di zabu [user #2321] - commento del 06/01/2018 ore 18:31:14
Solo una volta ho rischiato spedendo una chitarra in stiva. Purtroppo era di dimensioni importanti e non me la avrebbero fatta imbarcare con me. Mi è andata bene, ma ero consapevole del rischio e ho cercato di proteggere lo strumento al meglio, sia all'interno che all'esterno della custodia. In altre due occasioni ho portato strumenti con me in cabina con una custodia morbida, e ho spedito la rigida in stiva. In un caso è ha andata benissimo, nell'altro la custodia è rimasta un po' danneggiata. Da quel momento ho imparato la lezione e si mi dovesse ricapitare non esiterei a pagare per uno strumento di valore il prezzo per un extra seat.
Rispondi
di chikensteven [user #45729] - commento del 06/01/2018 ore 19:22:24
quando ho letto il pippone della Herzog, pensavo fosse un racconto di una gran gnocca.... anche perche in emilia pippone è sinonimo di bella sig.
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 07/01/2018 ore 10:44:04
Ahahhaahhaah. Grande
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 07/01/2018 ore 10:49:23
Ricordo ancora i malintesi con i compagni di corso all'università di Ferrara, visto che a Ravenna invece, "farsi le pippe" ha un altro significato.
hehe...
Rispondi
di adriphoenix [user #11414] - commento del 06/01/2018 ore 19:29:11
Semplicemente un'imbecille! E non è colpa di Alitalia, perché in realtà questo accade con tutte le compagnie, ma se hai uno strumento di valore non lo piazzi in stiva se non in un flightcase apposta, che tolleri botte, pressione e sbalzi atroci di temperatura. Una sola volta ho volato con una chitarra in custodia, una favolosa PRS che dovevo consegnare a mio cugino...non ci ho neanche pensato due volte a comprare un posto extra a fianco al mio. Le sta bene, peccato per la viola del '700
Rispondi
di marchino72 [user #29854] - commento del 06/01/2018 ore 19:29:14
vai al link
Rispondi
di bluesfever [user #461] - commento del 06/01/2018 ore 21:09:59
manca un pezzo di link: vai al link
Rispondi
di marchino72 [user #29854] - commento del 06/01/2018 ore 22:03:12
OOps...
vai al link
Rispondi
di ottaviothevoice [user #39714] - commento del 06/01/2018 ore 19:46:30
cara s.ra Herzog ... Alitalia non odia i musicisti come lei ha scritto dappertutto ...
e per come lei ha lasciato imbarcare il suo prezioso strumento tra i bagagli in modo così generico, probabilmente lei teneva a questa viola come si può tenere ad una colica renale a meno che la suddetta viola del 700 fosse assicurata contro "eventuali disgrazie"... ergo: o è una furbetta oppure se nulla di tutto quello sopracitato, la esorto a cambiare mestiere e non fare la musicista ma la rappresentante di gusci di silicone per telecomandi almeno quelli li può imbarcare su qualsiasi aereo e, all'arrivo, saranno sempre come nuovi.
p.s.
io al posto suo mi sarei imbarcato in stiva e avrei lasciato la mia viola sul mio bel sedile ;-)
Rispondi
di qualunquemente1967 [user #39296] - commento del 07/01/2018 ore 09:01:32
Ma come cavolo si fa a immaginare di poter imbarcare in stiva uno strumento del genere ? No comment
Rispondi
di Lisboa [user #47337] - commento del 07/01/2018 ore 10:45:40
La Spett.le Sig.ra Herzog dovrebbe riconnettersi col mondo reale.
Rispondi
di NICKY [user #46392] - commento del 07/01/2018 ore 11:52:03
A settembre ho comprato un gibson 335 da $2000 e mi è arrivata una scatola palesemente manomessa e con dei fogli di giornale all’interno! Essendo stato contattato dalla dogana per l’ingresso in Italia della chitarra, evidentemente qualche fenomeno si è appropriato dello strumento nel tragitto Milano Bologna! È inaccettabile che compagnie aeree, postali, doganali...... siano colme di menefreghisti e criminali da quattro soldi!

Un po’ di giustizia e badilate cazzzoooooo🤨
Rispondi
di giambibolla [user #5757] - commento del 07/01/2018 ore 12:02:22
intollerabile , ma sei riuscito a venirne a capo?
Rispondi
di NICKY [user #46392] - commento del 07/01/2018 ore 12:26:1
Dio benedica PayPal! Con la denuncia della polizia postale e una dichiarazione di manomissione delle poste, mi hanno rimborsato!!!!
Rispondi
di giambibolla [user #5757] - commento del 07/01/2018 ore 12:35:21
meno male!
Rispondi
di RedRaven [user #20706] - commento del 07/01/2018 ore 12:07:50
Da un lato: io non spedirei MAI in stiva nemmeno una solidbody, figuriamoci una viola per di più vecchia di secoli. Quindi mi pare follia pensare che possa arrivare intonsa. D'altra parte però probabilmente chi ha fatto il carico/scarico se ne è fregato al 100%, o peggio, ci ha dato dentro, dato che capisco un segno, ma qui ci han messo su 150kg di valige. Per finire, anni fa conoscevo una persona che lavorava a Malpensa, nel reparto bagagli. Mi disse che quando vedevano etichette con "nomi da ebrei" le prendevano calci. Notizia di prima mano, non mio cuggino.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617] - commento del 07/01/2018 ore 13:52:00
Vivo all'estero da un po' di anni e faccio ritorno in Italia almeno due volte l'anno ed ogni volta (andate e ritorno) porto con me un paio di chitarre acustiche e/o d elettriche e non mi e' mai capitato nulla e questo viaggiando con le piu' svariate compagnie, fermo restando che anche se ufficialmente sono le compagnie ad avere la responsabilita' del bagaglio non sono loro che poi lo gestiscono ma sono le varie societa' aeroportuali....E' chiaro che per essere tranquilli bisogna adottare i giusti provvedimenti per imballare a dovere quello che si spedisce: oltre ad imbottire le custodie facendo in modo che lo strumento non si muova all'interno della custodia una buona regola e' allentare le corde, proteggere con del cartone le estremita' della custodia e fagli dare un bel giro magari doppio di film plastico...costo dell'operazione 20 euro (in Italia) a chitarra....non ne vale la pena?
Rispondi
di NICKY [user #46392] - commento del 07/01/2018 ore 12:08:10
La signora è stata leggera e doveva certamente tutelare il suo prezioso strumento, ma non si può essere obbligati ad acquistare servizi extra per il rischio di furti o danneggiamenti! Voi andreste al ristorante con in tasca boccette di antidoti perché è probabile essere avvelenati tra una portata e l’altra ?????
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 08/01/2018 ore 09:36:27
In realtà nessuno ha scritto di un obbligo di acquistare servizi extra, ma solo di adottare gli opportuni accorgimenti d'imballaggio. Il paragone col ristorante è del tutto sbagliato: in ogni caso se invii un collo alla stiva sai che viene trattato come merce per cui la normalità (il mangiar sano al ristorante) è che venga sballottato e pigiato tra centinaia di altri colli ed una persona di normale diligenza prende i dovuti accorgimenti. Ad esempio i cliclisti professionisti hanno casse apposite robuste ed imbottite per le loro bici, mica ci fanno attorno un giro di pluriball e nastro da pacchi.
Ciao
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 07/01/2018 ore 12:47:22
Essere assicurato contro 'eventuali disgrazie', come scrive Ottavio: quanto costa dipende ovviamente dal valore dello strumento, e che in questo caso, è astronomico. Il costo dell'assicurazione sarà proporzionale. Se non vi è una flightcase a prova di bomba è probabile che un risarcimento sarà a zero €. In ogni caso, un seat extra costerà una inezia in confronto!
Mica detto che sia colpa dell'Alitalia... In foto si vede delle scritte davvero "estere". Mai vista una stiva ma saranno standard per un aereo standard tipo quelli Boeing o Airbus che usano Alitalia e le compagnie di tutti i paesi. Il personale di terra dell'aereoporto si occupa del bagaglio e se la viola "vola" nella stiva, la compagnia aerea non c'entra proprio!
Marchino: grazie per il link! Quella legge approvata da Obama vale per le compagnie USA e non il resto del mondo... Ci vuole una regola internazionale che valga per tutti.
Ho viaggiato con chitarre in stiva senza problemi (per fortuna!). Però solo con quelle a basso costo e se serve di più in studio vado a noleggio in loco. In stiva con flightcase pre-stivato di materiale tipo tessuti per tenere la chitarra assolutamente ferma e (ovvio) con le corde allentate. Mai tolto un manico avvitato! Sulla flightcase incollo info pure per dove sarà utilizzata - stazione TV o studio indicando che non è un bagaglio qualsiasi. Che abbia effetto sulla cura data al mio bagaglio non saprei...
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617] - commento del 07/01/2018 ore 14:01:53
Anche se le compagnie aeree si fanno carico e si prendono la responsabilita' del bagaglio sono poi le varie aziende aeroportuali che gestiscono e sono materialmente responsabili del bagalio....ci sono aeroporti come Dubai (dove vivo) dove il personale e' molto serio con i bagagli (anche perche' lavorano sotto le telecamere)....in altri invece si spera che se un operatore legge "FRAGILE" sul bagaglio si comporti correttamente
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617] - commento del 07/01/2018 ore 13:58:05
"La signora Herzog è venuta meno al suo dovere di custode di un bene prezioso che appartiene all'umanità, quindi anziché piagnettare sui social per il tragico destino subito dalla sua viola dovrebbe prendersi a sberle da sola."

Da incorniciare.
Rispondi
di ottaviothevoice [user #39714] - commento del 07/01/2018 ore 21:56:46
confermo e sottoscrivo ;-)
Rispondi
di coprofilo [user #593] - commento del 07/01/2018 ore 14:30:40
A me capita spesso di suonare all'estero portando con me la chitarra e mi sono attrezzato con una custodia adeguata. Non è certo a prova di esplosione ma è robusta e mi è costata se non ricordo male 170 euro. La chitarra è una ltd usata da 400 euro comprata apposta per non portare in giro una Gibson. Imbarcare uno strumento prezioso con una custodia del genere è veramente stupido.
Tutto ciò però nom giustifica assolutamente la completa mancanza di attenzione per un bagaglio etichettato come fragile. Una simile devastazione non è accaduta per caso, gli strumenti vengono quasi sempre imbarcati e ricinsegnati dallo sportello degli oversize quindi con una gestione differente rispetto alle valigie normali, credo che la signora abbia fatto più che bene a denunciare l'accaduto. Che poi debba prendersi comumque a sberle è un'altra faccenda, però è inaccettabile um tratramento del genere per un servizio che si è comunque pagato.
Rispondi
di giambibolla [user #5757] - commento del 07/01/2018 ore 17:05:06
sei gianni morandi?
Rispondi
di coprofilo [user #593] - commento del 07/01/2018 ore 17:17:41
Ho le mani più piccole...
Rispondi
di cesco78 [user #1757] - commento del 07/01/2018 ore 23:35:31
Dai non ci credo, non può essere stata così negligente
Rispondi
di alexus77 [user #3871] - commento del 08/01/2018 ore 08:31:37
Un'ignorante. Io controllo sempre le regole, anche se non trasporto praticamente mai nulla di strano, eppure lo faccio, per abitudine. Il link sul sito Alitalia vai al link parla chiaro, uno strumento di quelle dimensioni (viola da gamba, quindi in pratica un violoncello) richiede un posto passeggero. Se la tipa si fosse degnata di fare quello che ogni musicista con due neuroni avrebbe avuto la decenza di fare, a quest'ora sarebbe a casa a stringere tra le sue gambe il prezioso strumento anziché su FB a menare il belino con le sue sparate. E questo lo dico con tutto il disprezzo possibile per Alitalia e la sua assenza di customer care, ma qui la tipa se l'e' cercata.
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 08/01/2018 ore 08:45:36
Dai, però questa storia degli strumenti che appartengono all' umanità e che si paga per custodirli ecc... un po' fa sorridere. Ragazzi! Torniamo con i piedi per terra. Si rompe uno strumento per negligenza; ok, può succedere, non è il primo è non sarà l'ultimo. Costa milioni di euro? Eh vabbè... ad ogni incidente in F1 vanno in fumo milioni di euro di auto solo per il divertimento del pubblico con il rischio che qualcuno si faccia male seriamente o rischi la vita. Qui nessuno è morto e nessuno si è fatto male. Per dirla come Renato Pozzetto, ora saranno "cazzi suoi e del perito". In fondo è solo uno strumento musicale del valore che si vuole, ma quello è e quello resta. Pensate se a rompersi durante il trasporto fosse una partita di medicinali in grado di salvare delle vite, o un organo umano indispensabile per una operazione chirurgica. Credo che l'umanità intera in fondo possa fare a meno di una viola ;-)
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 08/01/2018 ore 09:40:4
Hai ragionissimo. Solo un appunto: le ricerche tecniche della F1 hanno ricadute importantissime sulle vetture ordinarie che hanno salvato numerose vite (oltre che rendere le vetture migliori in generale); non costano milioni solo far sollazzare gli spettatori.
Ciao
Rispondi
di BBSlow [user #41324] - commento del 08/01/2018 ore 09:32:31
Dal punto di vista legale la compagnia aerea è responsabile, e pagherà. C'è stata senz'altro, da parte degli addetti al bagaglio, una noncuranza oltre il limite del menefreghismo, che è da biasimare senza esitazione (qualsiasi lavoro si faccia nella vita, si ha il DOVERE di farlo bene).
Dopo di che, chiunque faccia viaggiare uno strumento di valore senza proteggerlo adeguatamente e senza curarsi del suo "benessere" è un idiota tout court. Nel caso specifico quasi mi dispiace che, comunque, alla fine abbia diritto a ricevere un risarcimento.
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 08/01/2018 ore 09:48:5
Mah, io qualche dubbio ce l'ho. In primo luogo perchè l'ordinaria diligenza va parametrata sul valore del bene che si fa trasportare e dunque dev'essere tanto maggiore quanto esso è prezioso e qui non solo la diligenza è stata scarsa, ma direi che siamo nel campo della negligenza tout court. Tanto più che il trattamento dei bagagli in aeroporto è affidato a macchine (nastri trasportatori) che non possono assicurare alcun trattamento privilegiato oltre che a uomini che devono scaricare e caricare in mezz'ora migliaia di colli. Questo è conoscenza comune, non serve un esperto di spedizioni per saperlo. Inoltre il costo della sicurezza (almeno un flight case decente) rispetto al valore dello strumento è realmente irrisorio il che non fa che aumentare il divario tra diligenza da applicare e quanto effettivamente fatto. Infine non capisco perchè scrivi che i facchini hanno fatto male il loro lavoro: il loro impegno dev'essere volto a caricare e scaricare entro certi tempi ed in modo accorto, ma relativamenta la fatto che si caricano colli inanimati in una stiva; è dovere di chi affida quel collo alla stiva di farlo adeguatamente. A questa stregua chi usa una valigia di Louis Vuitton dovrebbe pretendere un risarcimento al minimo graffio, invece le valigie son fatte proprio per proteggere il contenuto e si da' per acquisito che qualche botta la prenderanno. In alternativa si chiede un trattamento particolare e lo si paga come è giusto.
In fin dei conti, se risarcimento ci sarà, immagino sarà un'offerta simbolica (rispetto all'effettivo valore del bene) ed è giusto così: se i primi a non aver cura dei propri beni sono i proprietari significa che non gli interessano.
Ciao
Rispondi
di BBSlow [user #41324] - commento del 08/01/2018 ore 10:09:19
La normativa che regola la responsabilità del vettore aereo è diversa e più stringente di quella sulla responsabilità civile generale; di fatto, sussiste una responsabilità oggettiva che rende il vettore aereo responsabile praticamente in qualsiasi caso di danno (se puoi provare che la valigia era in perfette condizioni e che il danno è stato apportato durante il viaggio, è risarcibile anche il danno alla valigia).
Il facchino ha il dovere non solo di trasportare / caricare colli e bagagli, ma anche di custodirne l'integrità; se su un pacco c'è scritto "fragile", quel pacco va gestito con la dovuta accuratezza, e si deve applicare la diligenza professionale per garantirne un trasporto il più possibile sicuro.
Dopo di che, è giusto (e doveroso) che chi intende mantenere integro un bene di particolare valore si preoccupi di farlo trasportare in condizioni adeguate, con protezioni idonee; pertanto, nel quantificare il risarcimento si terrà senz'altro conto della indiscutibile negligenza del proprietario malaccorto.
Rispondi
di Amilo81 [user #9063] - commento del 08/01/2018 ore 12:28:20
Quindi la colpa è praticamente tutta della signora che non ha imballato il bene in maniera consona? Dai ragazzi non scherziamo.. sappiamo bene come vengono trattati i bagagli. La signora ha peccato di superficialità (e non solo) è vero, però stiamo giustificando un disservizio. Stiamo facendo il solito italiano medio.. per cortesia.. dovrebbe essere quantomeno cura della compagnia assicurare un servizio dignitoso...
Cioè si sta affermando in estrema sintesi che la signora è una deficiente perché ha pensato che una compagnia aerea avrebbe trattato umanamente un bagaglio.. no comment.. Quindi la stessa compagnia è giustificata qualsiasi danno dovesse fare ai bagagli.. "peggio per te.. la prossima volta lo imballi meglio..." Welcome to the jungle
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 09/01/2018 ore 10:36:34
Scusa, ma l'italiano medio lo stai rappresentando tu: "la colpa è sempre di un altro". Proprio perchè, come scrivi, si sa come vengono trattati i bagagli, chi li imbarca deve aver cura rapportata al loro valore: se carico una valigia con infradito, bermuda e t-shirts, mi posso accontentare di una sacca morbida, ma se voglio trasportare un servizio di cristalleria, mi dovrò premurare che sia adeguatamente imbottito ed il case in cui lo ricovero regga i canoni urti e sballottamenti di un trasporto aereo. Il disservizio è quando i bagagli non ti giungono a destinazione. La compagnia non è giustificata, anzi, se leggi quanto ha scritto subito sopra a te BBSlow è l'esatto contrario.
Ciao
Rispondi
di Amilo81 [user #9063] - commento del 09/01/2018 ore 10:48:37
Evidentemente eri come altri seduto sul divano a lamentarti della politica, ma guardando la partita. Se leggi bene e lasci per un attimo i popcorn, vedrai che dal discorso veloce che ho fatto si evince che la responsabilità è di entrambe le parti.
Della signora che non ha adeguatamente imballato uno strumento, ed in generale delle compagnie che offrono un servizio scadente di trasporto, indipendentemente dalla pressione della cabina aerea o da altri incidenti casuali. Detto questo se vuoi intavolare un discorso sensato ed obbiettivo due minuti li posso perdere, in caso contrario finisci i popcorn..
Saluti
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 09/01/2018 ore 11:04:16
Premesso che i pop corn (e la partita) non mi piacciono, tu non attribuisci alcuna colpa alla signora, ti limiti a giudicarla "superficiale", là dove invece ha commesso una negligenza gravissima o, meglio, tanto grave quanto il valore dello strumento. Ti rammento anche che la compagnia aerea citata non è un vettore merci: il suo core business non è trasportare le cose, ma le persone. Infine, ribadisco, non hai dato alcun peso alla nota di BBSlow che indica chiaramente come Alitalia debba rispondere di colpa oggettiva, ossia è in colpa per definizione. A mio parere un discorso sensato si fa se si ha cognizione di causa, ossia conoscenza delle regole del trasporto civile o, in mancanza, ci si documenta, non sparacchiando luoghi comuni.
Ciao
Rispondi
di Amilo81 [user #9063] - commento del 09/01/2018 ore 11:12:26
Purtroppo per te il diritto dei trasporti ed il diritto privato lo conosco bene, ma si andrebbe oltre il semplice scambio di opinioni su un forum musicale ed evidentemente non ho tutta la mattina per fare una lezione in merito. Per queste info c'è l'università di google che sforna professionisti di ogni genere ogni giorno.. So bene le responsabilità del vettore ecc ecc.. il mio discorso era semplicemente far osservare che le responsabilità ci sono da entrambe le parti, e che se non si ha dolo oggettivo, è bene valutare tutti i punti di vista e non dare del deficiente ad una o l'altra parte.
PS il superficiale continua con un (e non solo)..
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 09/01/2018 ore 12:37:10
Mah, da quanto scrivi sul dolo mi pare che tu il diritto privato lo conosca pochino. Comunque sono contento di vedere che stai ammorbidendo la tua invettiva contro il vettore. Dopodichè ti saluto perchè penso che a nessuno interessi il nostro scambio di opinioni.
Ciao
Rispondi
di Amilo81 [user #9063] - commento del 09/01/2018 ore 12:46:5
Resto in attesa di una tua lezione sul dolo allora.. mi sta venendo il dubbio che hai il monitor appannato o vuoi semplicemente ragione a priori.. se vuoi te la do, non c'è mica problema eh.. ma dal momento che trovo la discussione e le tue affermazioni più che inutili chiudo qui.
In caso mandami un copia incolla della definizione di dolo anche privatamente che nei miei manuali di diritto in studio forse non è chiara o è scritta male..
Ah aspetto anche un commento sotto per rendere pubblico il tuo "voglio avere l'ultima parola"..
Rispondi
di phunkabbestia [user #42918] - commento del 08/01/2018 ore 14:49:01
La signora è una perdigiorno. Secondo me quella viola non vale nulla, mica perchè è del 600 deve essere un gioiello!! In quella custodia uno strumento di valore di quel tipo non lo lasci nemmeno in salotto... comunque tenetevi forte: le stive degli aerei di linea SONO PRESSURIZZATE, come pensate potrebbero scongelarsi i vostri bagagli dopo un volo a 60 gradi sotto zero???)))
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902] - commento del 08/01/2018 ore 19:42:32
Anche secondo me il valore della viola non è certo. Avete tutti appurato che è del '600? Se lo era non la faceva neanche uscire di casa. Detto questo se una cosa è fragile la devi proteggere con un imballo...punto. Hai voglia a scriverci sopra "fragile". E poi andate a dirlo a quei fattorini che schizzano come delle scimmie per quattro soldi e vedete cosa vi rispondono. Come hanno detto sopra un normalissimo flight case (la parola flight dovrebbe già suggerirvi qualcosa) sarebbe bastato.
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 09/01/2018 ore 09:35:1
Comunque aldilà di ogni considerazione, la sig.ra Herzog poteva permettersi una custodia adeguata, ce ne sono che proteggono anche dalle esplosioni nucleari, basta pagare e se il bene custodito vale parecchio sia in termini monetari che storici dovrebbe essere un'obbligo.
Io, al posto della compagnia aerea, al Chek-In, mi sarei rifiutato di imbarcare lo strumento se non adeguatamente protetto, il comandante può prendere questa decisione e manlevare la compagnia stessa da ogni eventuale danno.
Questo esula ovviamente dai comportamenti trogloditi del personale addetto alle stive.
Li ho visti all'opera, lasciamo perdere.....
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 09/01/2018 ore 12:54:21
Il comandante dell'aereo credo proprio non vada ad investigare se la stiva è "ben stivata" e che neanche c'è un aereoportuale adetto a controlli al check-in del tipo che sarebbe stato necessario. A vista sulle foto, la custodia potrebbe essere di uno strumento "junior" cinese - c'è pure da considerare il personale che sbarca bagagli all'arrivo.
Per il seguito legale, basta che l'avvocato USA di Alitalia si procuri testimonianze da musicisti, negozi e di importatori o distributori sul soggetto "come transportare una LP Std preistorica"! Chissà... che sia proprio lo sbarco l'aspetto più pericoloso di un viaggio?
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 10/01/2018 ore 11:49:16
Claes, scusami sai, se ho avanzato questa ipotesi è proprio perché sò di cosa stò parlando per esperienza personale.
Il capitano o Comandante dell'aeromobile che ha diritto di veto su cosa, quando e come imbarcare oggetti e uomini sul "suo" aereo, ha invece il compito anche di investigare o meglio controllare e derimere certe faccende, probabilmente in questo specifico caso qualcuno, oltre alla Sig. Herzog, ha fallato alcuni comportamenti che poi hanno portato all'incidente.
E' successo a me almeno un paio di volte ed è sempre stato il Comandante, che staziona in una saletta attigua al Chek-in, mentre arringa l'equipaggio, che ha permesso di risolvere efficacemente alcuni problemi simili a quanto accaduto alla Sig.ra Herzog.
Una volta per il trasporto di un bauletto con al''interno un servizio da The in porcellana finissima cinese vecchia di 3 secoli e un'altra volta per il trasporto di armi.
E' uno dei compiti specifici e più delicati del Comandante ispezionare la stiva qual'ora si trasportino merci particolari, specialmente quando ci sono contestazioni, richiesta di premure particolari o presunte mancanze di collaborazione da parte del personale aeroportuale nel gestire la cosa, siano loro al seguito di passeggeri e non, accertandosi se custodie, imballi e protezioni sono adeguate onde evitare incidenti e grane alla Compagnia.
Nel mio caso, per esempio, per le porcellane cinesi, essendoci la possibilità, ho dovuto pagare un posto a fianco a me, visto che il Comandante, dopo le mie lamentele, avendo verificato la situazione, non mi garantiva che il tutto sarebbe arrivato a destinazione intatto se viaggiava in stiva.
Scelta obbligata, non avendo la possibilità di imballare adeguatamente il cofanetto che sarebbe stato trattato, all'arrivo, ne più e ne meno come una valigia, con lanci vari e prese al volo da parte del personale addetto ai bagagli.
Se avessi preteso particolari cure e garanzie, pretendendo di mettere l'oggetto in stiva, il Comandante mi ha chiaramente detto che non avrebbe imbarcato l'oggetto.
Mi ha dato quindi la possibilità di metterlo accanto a me, pagando un posto, avvertendomi che avrei dovuto legarlo con le cinghie e controllarlo continuamente, mi avrebbe comunque ritenuto responsabile nel caso avesse cagionato per un qualsiasi motivo danni a terzi e mi stava facendo un grosso favore, perché di regola, l'oggetto avrebbe dovuto essere sistemato nei vani porta oggetti sopra i sedili ma in ogni caso era troppo spesso e non sarebbe entrato.
Vuoi un servizio particolare? Lo paghi.
Non vuoi pagare? Resti a terra e cerchi un'altra soluzione.
Bisogna pensarci prima.
Io immagino che se la signora avesse chiesto di sistemare lo strumento accanto a lei pagando un posto, sempre che sia stato disponibile, non sarebbe successo nulla.
Molti musicisti portano lo strumento in cabina al seguito soprattutto se si tratta di strumenti preziosi e se è ingombrante, pagando un posto in più, lo si sistema accanto e non lo si perde di vista, certo per un contrabbassista la questione è un tantino complicata, occorrono 2 posti.
Se no c'è la stiva, ma con una custodia degna di questo nome, con tanto di umidificatore e controllo del clima si risolve tutto.
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di Cito [user #38267] - commento del 12/01/2018 ore 07:29:04
Se c'è un regolamento che parla chiaro e a questo non ci si affida allora o non si sale sull'aereo o si accetta la stiva per i bagagli,io non posso nemmeno per un solo minuto pensare che la signora sia stata così stolta da non preoccuparsi del bene che doveva portare con se perché del trasporto se ne fa carico la compagnia aerea,lei pensa che sia stata la prima volta che quello strumento veniva trasportato? Desidero pensare ad una falsa notizia perché altrimenti con avvocato agguerrito l'alitalia dovrà sborsare parecchi soldini.
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di Cito [user #38267] - commento del 12/01/2018 ore 07:17:24
Non ci perdo neanche tempo a leggere tutti i commenti che al99% saranno tutti d'accordo con te che hai scritto questo bell'articolo pieno di sebbene e fermo rimanendo con il quale dai per scontato che le responsabilità sono di colui che apparentemente non ha voluto proteggere il bene,d'altronde bisogna concedere il beneficio del dubbio tanto alla compagnia aerea quanto alla signora che credo non sia stata così stolta fino al punto di strafregarsene di questo strumento così prezioso ed allo stesso modo credo che le stesse compagnie aeree dovrebbero obbligare una assicurazione particolare per i beni di grande valore previo rigettito di responsabilità, la signora sarà stata avvisata sicuramente del pericolo al quale sarebbe andata incontro e secondo te non se ne sarebbe curata??? E se invece ha ricevuto assicurazioni in merito ed alla sicurezza del trasporto? Il,punto e'uno solo,stiamo parlando della famigerata compagnia aerea dell'ALITALIA e ho detto tutto,con altre compagnie di livello questo non sarebbe accaduto,poi mi fai ridere quando parli di una custodia inefficiente,sarà stata la custodia originale che vale quanto lo strumento. Sperando si tratti di una fake news se la signora prende un buon avvocato e sicuramente l'avrà fatto,alla compagnia aerea gli caccia pure le mutande.
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di FilippoCozentino [user #47989] - commento del 14/01/2018 ore 10:39:45
Stivare una viola del 600'... incredibile!
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