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Riflessioni serali.
di [user #25857] - pubblicato il  

Buonasera. Stamattina a lavoro mi sono ascoltato in sequenza, dopo un po'che non li ascoltavo, Nevermind dei Nirvana e Blood Sugar Sex Magik dei RHCP, due icone dei nineties. Le chitarre in questi due album sono suonate divinamente nella loro semplicità e hanno un ruolo di primo piano nelle opere. Attualmente è difficile trovare album di successo dove le chitarre hanno un ruolo così importante, mentre è facile trovare su YouTube migliaia di chitarristi ipertecnici. Vedo tantissimi che suonano come Petrucci ma pochi che suonano come Cobain e Frusciante...e pian piano il rock si sta estinguendo.
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Commenti
di dale [user #2255] - commento del 11/01/2018 ore 21:15:1
Due Pietre miliari.
A mio parere le due cose non sono in relazione.
Se cerchi bene trovi tonnellate e tonnellate di gruppi che suonano la chitarra come nei due gruppi suddetti.
Certo non li passano in radio e non stanno in classifica.
Rispondi
di tattoo [user #35346] - commento del 11/01/2018 ore 21:21:32
tonnellate e tonnellate?hahaha ma perpiacere.....quella è storia del rock.....
Rispondi
di Pietro utente non più registrato - commento del 11/01/2018 ore 21:28:1
La storia del rock? Nirvana e RHCP? Ma allora sta a vedere che la Terra è davvero piatta :-)
Rispondi
di GiacominoPagina [user #25857] - commento del 11/01/2018 ore 21:33:28
Sono la storia del rock, lo dicono i fatti. Rispettivamente 28 e 15 milioni di copie vendute. Che possano non piacere è un altro discorso.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato - commento del 11/01/2018 ore 21:39:02
Copie vendute? Allora anche Pupo è un eroe della storia del rock,ma se questi sono gli argomenti per dire chi ha fatto o no la storia del Rock,bene te la do vinta subito !
P.S.
Io "adoro" i RHCP tanto per dire,i Nirvana invece mi sono totalmente indifferenti,però posso capire che chi non ha vissuto nei decenni precedenti possa pensare che la "storia" l'hanno fatta questi qua ;-)
Rispondi
di GiacominoPagina [user #25857] - commento del 11/01/2018 ore 21:47:07
Pupo tecnicamente ha fatto la storia della musica italiana. I Nirvana hanno trainato un movimento che in pochi mesi ha mandato in pensione una generazione di gruppi Trash-Glam-Hair Metal. I RHCP con Primus, Run DMC etc hanno reso di moda il crossover. Di cosa stiamo parlando?
Rispondi
di sidale [user #29948] - commento del 11/01/2018 ore 23:12:14
Assolutamente d'accordo.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato - commento del 12/01/2018 ore 00:07:4
Del nulla :-)
Rispondi
di JoeManganese [user #43736] - commento del 12/01/2018 ore 05:17:24
Hanno mandato in pensione il nulla. La storia del rock .. Facile capire cosa è storia e cosa non lo è: basta guardare le scalette dei gruppi che suonano cover in giro. Amen.
Rispondi
di GiacominoPagina [user #25857] - commento del 12/01/2018 ore 07:14:02
Le scalette dei gruppi cover che suonano dalle mie parte sono composte prevalentemente da Ligabue, Vasco Rossi e 883. Penso possa bastare.
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 12/01/2018 ore 09:31:27
Azz che bella serata!
:-) :-) :-) :-) :-) :-) :-)
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 11/01/2018 ore 22:10:37
Leggi bene quello che ho scritto e cerca di comprenderlo.
L'autore del thread dice che ci sono molti musicisti veloci e pochi che hanno lo stesso approccio alla chitarra di Frusciante e Cobain (diversissimi fra loro) io ho scritto che ci sono tonnellate di gruppi che hanno quell'approccio. Non parlo di storia o non storia.
Ho esordito scrivendo che sono due pietre miliari quei dischi. Comprendi?
Rispondi
di GiacominoPagina [user #25857] - commento del 11/01/2018 ore 21:30:0
Vero, nelle ultime settimane ad esempio mi sto ascoltando un po'di pezzi dei Baroness. Bei pezzi (per alcuni è un gruppo da hipster, forse per il loro look) però non ho l'impressione che tra 10-20 anni ascolterò con più piacere una "Take my bones away" piuttosto che "Give it away". Stesso discorso per molti altri gruppi. Poi questo è anche molto personale.
Rispondi
di tattoo [user #35346] - commento del 11/01/2018 ore 21:16:18
dopo i 90 il rock è morto
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617] - commento del 11/01/2018 ore 22:29:57
Non sono d'accordo: band come i Pearl Jam o i Foo Fighters tanto per citare le piu' famose mi dicono che non e' cosi....e come loro migliaia di band sconosciute che nelle loro puzzolenti cantine suonano ancora rock.
Il rock sembra morto perche' le radio delle major se ne fottono ma basta sintonizzarsi su qualche radio che trasmette musica rock per rendersene conto
Rispondi
di tattoo [user #35346] - commento del 11/01/2018 ore 22:48:4
ma per piacere trovami un altro gruppo che ha sconvolto la scena musicale come i sopracitati dopo il 2000..tutto piatto......dopo i 90 il rock è morto.punto
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617] - commento del 11/01/2018 ore 22:57:25
va bene....hai ragione tu. Ciao
Rispondi
di kelino [user #5] - commento del 13/01/2018 ore 14:20:1
Veramente il rock è morto nel 1979.
Rispondi
di GiacominoPagina [user #25857] - commento del 11/01/2018 ore 22:52:07
Vero, ma spesso sono i soliti nomi che vivono anche di luce riflessa. Mancano quei rocker giovani e incazzati che riempiono stadi e arene.
Rispondi
di tattoo [user #35346] - commento del 11/01/2018 ore 22:59:38
giacomino,lascia perdere i soliti che hannocome riferimento i soliti dei soliti anni..la penso come te,io i 90 li ho vissuti pienamente e rhcp e nirvana hanno sconvolto un intera generazione,cosa che dai 70 non succedeva....poi il nulla.....e questi sono dati di fatto...
Rispondi
di GiacominoPagina [user #25857] - commento del 11/01/2018 ore 23:08:35
Anche mio fratello li ha vissuti, la mia formazione musicale parte proprio quando a 11-12 anni ho iniziato ad ascoltare suoi CD/cassette/LP Di Nirvana, Pearl Jam, Radiohead, REM ecc ecc ecc...negli anni ho arricchito il mio repertorio spaziando dal Brit rock anni '60 al Thrash Metal, dal Punk rock '77 ai virtuosi. Sono passato anche per l'Hip Hop e l'House musica negli ultimi anni...ma gira e rigira torno sempre ai primi amori.
Rispondi
di tattoo [user #35346] - commento del 11/01/2018 ore 23:22:03
ripeto,io sono dalla tua parte,e continuare a sentire parlare dei soliti led zeppelin,beatles,pink floyd,chuck berry,elvis...è troppo noioso...si lo sappiamo....ma la vera musica e i veriARTISTI hanno continuato fino a fine 90..negli 80 c'è stato un cambiamento verso la nuova pop,elettronic music-heavy metal patinata,ma appuntofinita in un attimo all inizio dei 90 con un gran ritorno del rock vero...poi piattume...e questo è inconfutabile...ed è storia...
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 12/01/2018 ore 01:17:15
Negli '80 c'è stata un bel pò di roba, molta patinata sono d'accordo ma anche roba parecchio sperimentale tipo il circuito della No wave newyorkese in realtà iniziato a fine '70 ma proseguito anche nel decennio successivo da dove vengono anche le influenze dei Sonic Youth, oltre a questo tutta la New wave britannica che ha sfornato grandi cose, anche la Germania ha avuto roba interessante, tra tutti i Einstürzende Neubauten, anche questa è storia, sebbene non da hit radiofonica o da rockoteca come molti gruppi Grunge ma anche più interessante per molti aspetti.
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 15/01/2018 ore 14:05:42
Der Kommissar geht um, um, um, um :-)))
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 15/01/2018 ore 15:13:18
AhAh Falco, non è proprio quello che intendevo ma quella canzone mi garbava abbestia :-)))
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 15/01/2018 ore 15:40:49
In Germania è un idolo! Adesso faranno anche un Musical dedicato a lui!! ...che fattone che era!! :-)))
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 15/01/2018 ore 15:41:42
Ma credo sia morto, ti risulta ?
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 15/01/2018 ore 15:57:46
Si incedente d'auto!
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 15/01/2018 ore 15:59:42
Infatti mi pareva, vecchio Amadeus, è passato qualche anno ahimè.
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 15/01/2018 ore 16:01:13
Con la rispettabile quantità di alcol nel sangue di 1,5%, una buona dose di cocaina e un pizzico di THC. Così recita Wikipedia.
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 15/01/2018 ore 16:06:3
Così .... giusto per non farsi mancare nulla!
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 12/01/2018 ore 09:10:44
era il '73... ahah
Rispondi
di fa [user #4259] - commento del 11/01/2018 ore 21:50:24
Quello che manca oggi, malgrado le molte possibilità che ci sono, è secondo me l’onestà musicale. I Nirvana erano un gruppo sincero, onesto, che si è trovato alla ribalta in tutto il mondo, facendo le proprie cose, senza cedere alle lusinghe del piacere per forza, del dover fare successo. Questo atteggiamento, in accoppiata con il talento compositivo, in quel periodo storico, l’hanno resa una band dal successo planetario. Cosa simile è stata per i RHCP, che da allora sono molto cambiati. Queste cose sono state possibili fino agli anni 90, forse neanche per tutto il decennio. Anche prima c’erano band “tutto fumo e niente arrosto”, ma accanto c’erano anche gruppi con una proposta sincera e originale. Dalla fine degli anni 90 in poi, questa seconda categoria di band, nel rock è praticamente scomparsa. Ciao Fab
Rispondi
di GiacominoPagina [user #25857] - commento del 11/01/2018 ore 22:03:11
Ciao, riflessione giustissima. Ripensavo tra l'altro al fatto che i due musicisti che ho citato detestassero la fama e il business musicale a tal punto che uno dei due si è suicidato e l'altro ha lasciato il gruppo, è arrivato quasi all'autodistruzione, è tornato, se n'è andato di nuovo e ora fa la musica che gli pare quando gli pare.
Rispondi
di fa [user #4259] - commento del 12/01/2018 ore 08:21:21
Ciao, esattamente. La coerenza e la sincerità portata all’estremo... naturalmente non da emulare o imitare, ci mancherebbe altro. Io ho 40 anni e gli anni 90 me li ricordo molto bene. Quello che prima era di nicchia, alternativo, è diventato mainstream e la rabbia, l’insoddisfazione, la ribellione tipica dell’adolescenza di fatto è diventata pop.... In Utero, comincia proprio con “teenage angst has paid off well, now I am bored and old”. Il discorso secondo me è molto ampio e più complesso di quanto si creda. Ma a mio parere, per riassumere, ti direi che il business e le case discografiche hanno capito che potevano fare soldi anche con ciò che non era figo, o trendy, o peggio, sfruttando l’anticonformismo rendendolo business, cioè soldi. E questo comportamento ha distrutto la creatività, la voglia di fare qualcosa di diverso e quel grido di ribellione che negli anni e nelle generazioni precedenti hanno creato il rock, con tutti quei capolavori che conosciamo. Scusate il pippone :-)))))) ciao Fab
Rispondi
di MTB70 [user #26791] - commento del 12/01/2018 ore 08:33:53
Concordo e mi aggancio a quello che dicevo prima, quando parlavo di pendolo: e' ovvio che se guardi alla musica dal punto di vista delle major (che fino ai primi Duemila erano gli attori dominanti), devi creare interesse verso il tuo prodotto, e per fare questo devi sempre innovare - cosi', come nella moda un anno vengono proposte gonne corte e quello dopo gonne lunghe, così nella musica per un po' spingi gruppi con grandi qualita' musicali, e poi ne metti in evidenza altri che hanno caratteristiche diverse, che si mettono in evidenza piu' per il messaggio esistenziale che per le composizioni o l'abilita' strumentale. Cosi' prima vendi l'uno, e poi l'altro. Giochino rotto da internet, che ti fa trovare a costo zero piu' dischi di quel che riesci ad ascoltare di ogni genere ti possa interessare, coprendo ogni nicchia ed eliminano il fattore novita'.
Rispondi
di fa [user #4259] - commento del 12/01/2018 ore 09:10:21
Ciao, avevo letto il tuo commento sotto, e metti in evidenza un altro aspetto importante, l’avvento di internet. Infatti volevo chiederti se secondo te anche prima degli anni 90, le Major erano entrate in modo così preponderante nella musica più alternativa, tanto da renderla mainstream. Mi sembrava più il contrario, cioè che un gruppo indipendente cercasse un’etichetta per farsi produrre il disco, e in seguito al successo della band la Major interveniva o l’etichetta stessa diventava major. Dai 90 in poi, capito che si poteva tramutare l’alternativo in un mare di soldi, l’alterativo è andato sempre più scomparendo.... internet è vero che può cambiare questo meccanismo. Che ne pensi? Ciao
Rispondi
di MTB70 [user #26791] - commento del 12/01/2018 ore 09:41:44
Secondo me e' stato sdoganato tutto, e' quello il problema. Vuoi un gruppo che suona con le maschere? Ne vuoi uno che canta testi demenziali? Ti piace qualcosa di estremo nei testi? Un cantante intimista-depresso? Un pazzo scatenato? Un crossdresser? Qualunque cosa tu voglia, e' su YT e basta un click per vederlo/sentirlo gratis. Questo secondo me uccide l'idea stessa di alternativo, perche' uccide il mainstream...ognuno si fa la propria nicchia personale di gusti (a me piacciono A, B e C, magari a te C, D ed E...abbiamo C in comune, ma gli altri continuano ad essere interessanti solo per uno dei due) e nessuno si sente escluso, perche' qualcun'altro che metta i like ai gruppi che ci piacciono, nel vasto mondo globale di internet, si trova. Ricapitolando: se non c'e' mainstream, non ci puo' essere nulla di alternativo - senza dio, decade anche il diavolo.
Ognuno ha un suo seguito, e per ciascuno e' piccolo, perche' avendo tante alternative tra cui scegliere, e' difficile che tutti convergano sulla stessa proposta. Quando Rischiatutto lo vedeva la gente al bar perche' pochi avevano la TV a casa, tutti lo conoscevano. Adesso persino I canali stessi sono vittime delle mode (oggi va Netflix, ieri Sky, prima Mediaset, ancora prima c'era solo la Rai...), figuriamoci I singoli programmi. Un gran calderone ed una grande caciara, ma ognuno urla per se' e da solo, nella sua stanzetta.
Nota a margine su Smells like Teen Spirit: pubblicato per Geffen (non una major, ma neanche una piccola casa), era stato inizialmente mixato da Butch Vig (si trova in giro quella versione) - siccome pero' c'erano dei dissapori con la band, venne fatto rimissare ad Andy Wallace, scelto da Cobain ma tutt'altro che alternativo (guardati I suoi credits, il suo primo successo fu Walk This Way di Run DMC + Aerosmith). Il suo mix e' ritenuto migliore e uno dei motivi del successo di Nevermind, ma Cobain lo trovava troppo 'rifinito' 'pulito' per I suoi gusti. Questo per dire che prima dell'uscita di Nevermind venne investito del denaro non per produrre una band grezza, ma per ripulirla nell'ottica di farle avere un seguito maggiore. Ecco, quanto di alternativo rimanga in queste situazioni e' una bella domanda. Come i Sex Pistols pubblicati da EMI...
Rispondi
di fa [user #4259] - commento del 12/01/2018 ore 21:01:2
Sì infatti, conosco la storia di Smells like teen spirit. E ritengo Nevermind un disco pieno di belle canzoni, fresche, ma ripulite per poter essere più appetibili. Tornando alla sincerità musicale di prima, hanno poi tirato fuori In Utero, che la casa discografica non voleva neanche pubblicare col primo mix. Grazie per la chiacchierata! Ciao
Rispondi
di MTB70 [user #26791] - commento del 13/01/2018 ore 19:06:51
Grazie a te!
Rispondi
di GiacominoPagina [user #25857] - commento del 11/01/2018 ore 22:22:54
Ho preso questi due album come esempio perche ho maturato questa riflessione mentre li ascoltavo. Se non vi piacciono rimpiazzate "RHCP" con "Led Zeppelin" e "BSSM" con "Led Zeppelin I"...o con qualche gruppo con un album a vostro piacere, la sostanza non cambia :)
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617] - commento del 11/01/2018 ore 22:30:41
il rock non si estinguera' mai
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 11/01/2018 ore 22:31:06
Grande disco Blood sugar, gli ho ascoltati fino al successivo One hot minute con Navarro, all'epoca non gradito ma secondo me molto bello anche quello, è sostanzialmente finito li il mio rapporto con i R.H.C.P. cominciato con Mother's milk.
I Nirvana non mi hanno mai preso a parte due singoli molto belli, the man who sold the world e where did you sleep last night. ;-) ahah
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 11/01/2018 ore 22:37:57
:-) :-) :-) :-) :-)


Sui RHCP la penso come te.
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 11/01/2018 ore 23:11:43
-) :-) :-) :-) :-)
Rispondi
di GiacominoPagina [user #25857] - commento del 11/01/2018 ore 22:52:4
Che tra l'altro sono entrambe cover ;)
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 11/01/2018 ore 23:10:18
Ebbè che te lo dico a fare. :-)
Rispondi
di JFP73 [user #29480] - commento del 11/01/2018 ore 23:45:45
Io mi vidi i nirvana a Firenze da pischello e quest'estate vado a vedermi i pearl jam ... tanto per capirsi su quali siano stati per me gli anni fondamentali
Rispondi
di MTB70 [user #26791] - commento del 12/01/2018 ore 07:55:59
Io la vedo cosi': per due volte il rock, iniziato come forma di ribellione, e' evoluto/involuto verso qualcosa di molto piu' artificioso e a tratti stucchevole: a meta' anni '70 col prog, negli anni '80 con hair metal e altre proposte molto 'studiate' - in entrambi I casi il pendolo e' tornato alle origini ribelli e caciarone, nel primo caso col punk, nel secondo col grunge. Non credo fosse lo stesso pubblico che cambiava opinione, quanto semmai quelli che non riuscivano a farsi piacere Genesis e Foreigner che hanno trovato un'alternativa. Sono nella storia? Si, ma in primis nella storia del costume musicale. Non conosco molte scuole di musica che facciano studiare come qualcosa di serio I Sex Pistols e, una volta esaurita l'influenza della generazione che scopri' la musica rock grazie a loro, lo stesso accadra' con questi altri gruppi. Potrebbe succedere ancora? Non credo, nel frattempo e' troppo facile pubblicare qualcosa, ci sono troppo pochi filtri perche' qualcuno possa emergere davvero. Sono I tempi nei quali si ascolta tutto, ma nulla conta perche' l'ascolto e' atomizzato e segmentato all'infinito.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646] - commento del 12/01/2018 ore 09:50:08
Il movimento grunge è stato storicamente una piccola rivoluzione... nulla di troppo originale musicalmente parlando, ma ha cambiato radicalmente il corso della musica rock, un po' come il punk fece per il prog nel '77... l'importanza storica di gruppi come i Nirvana quindi esiste. Che poi musicalmente parlando non siano stati nulla di troppo originale, aimè è vero... ma anche quello è stato un segnale che il rock iniziava ad avere poco di nuovo da dire.
Meno importanti secondo me i RHCP, storicamente poco rilevanti...

Altro discorso è lo scenario attuale (dal 2000 ad oggi).
L'industria musicale è cambiata. Mentre prima esisteva uno spazio di nicchia per il rock di controtendenza, ora, con la logica del guadagno assoluto, nessuna major si permette di investire su gruppi dal successo poco sicuro.
Ciò non toglie che gruppi del genere esistano. Bisogna cercarli. Io seguo una marea di gruppi "minori" che fanno cose belle e (abbastanza) originali. Probabilmente non vedranno mai la ribalta, ma chissene... Usate Youtube e Spotify con cognizione di cause ed un mondo vi si aprirà.
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 12/01/2018 ore 10:39:34
Esatto.
Concordo.
Rispondi
di sonicnoize [user #36973] - commento del 12/01/2018 ore 10:43:43
Si, hanno fatto la storia del rock perchè la storia per definizione è un lasso di tempo all'interno del quale succedono delle cose. E il successo e la novità portata da questi due gruppi (insieme ad altri) negli anni 90 ha sconvolto la scena e ha portato grande cambiamento, un cambiamento storico appunto relativo a quel periodo.
Per tornare alla tua considerazione trovo che siano (e siano stati) due grandi interpreti della chitarra soprattutto Frusciante che con il suo stile sporco ma terribilmente riconoscibile è diventato una vera icona e chi dice il contrario sà di mentire.
Cobain è un personaggio talmente ingombrante che la chitarra segue la scia della sua personalità e viene quindi in secondo piano, non per questo non ha dei grandi meriti.
In realtà, per concludere, il modo di suonare esprime in ogni caso la personalità del musicista e virtuoso o meno che sia va sempre apprezzato secondo quelli che sono i propri gusti, perchè il rock è forse il genere più democratico della musica in quanto accoglie mille sottogeneri e sottoculture profondamente diverse tra loro.

Proprio per questo non morirà mai....Rock n roll ain't noise pollution \\m//
Rispondi
di GiacominoPagina [user #25857] - commento del 12/01/2018 ore 10:51:10
Grazie a tutti delle risposte, state tirando fuori spunti davvero davvero interessanti.
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 12/01/2018 ore 15:45:13
Bah un chissene?
Probabilmente il rock morirà e fara la fine della mazurka nelle balere. Ci ritroveremo a ballarlo abbracciati a una nostalgica cicciona (con rispetto per le donne in carne, che mi piacciono tanto) al "Cimitero delle balene"....E allora? Per fortuna c'é ancora tanta bella musica nuova in giro!
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186] - commento del 12/01/2018 ore 15:46:51
Ho comprato il vinile di "1" dei Beatles. E quello di "Abraxas" di Santana. E poi "Machine Head" dei Deep Purple.
Quello che sento, oltre al fruscìo, sono idee, giovani di vent'anni che suonano cose senza avere la piena consapevolezza di quello che stanno facendo. Hanno avuto un'idea, ed ecco che te la buttano lì, dal disco.
E poco importa se nella registrazione, come in "Led Zeppelin II" ci sono degli errori nell'esecuzione. Si deve spaccare e si spacca di brutto.
Metto su il cd dei Nirvana, "In Utero", e sento empatia per il dolore provato dal buon Kurt - merito della loro musica semplice ma diretta se decisi di iniziare a suonare, e con me tanti altri. Erano canzoni semplici, tre/quattro accordi e via, buona la prima.
Oggi il livello tecnico generale è mostruosamente più alto che vent'anni fa, eppure ci sono meno band di giovani che suonano dal vivo.
Manca la cultura. Manca la cultura della ribellione, del dire cose scomode in maniera intelligente. Del provare sentimenti, del vivere (dall'infanzia alla vecchiaia) come si viveva fino a qualche anno fa.
La rivoluzione di Internet è stata ed è tutt'ora più grande di quanto possiamo immaginare, e ancora l'uomo non è in grado di capirla e viverla, di adattarla alla sua stessa umanità: per il momento è l'uomo che si è piegato culturalmente ed emotivamente alla sua stessa creazione.
Il rock ci sarà fintanto che qualcuno non sarà d'accordo e non seguirà una moda. Purtroppo oggi si ragiona troppo per dicotomie, like e dislike, e la musica (come anche il cinema) ne risente.
Dal momento che tutto è visibile al mondo intero senza filtri, si ha paura. Viviamo in un'epoca dominata dalla paura, "under pressure" per dirla come una vecchia canzone. Tutto ciò che si pubblica (musica, cinema, nei libri forse ancora no tanto li leggono sempre meno) è studiato per piacere ai più. E piacere ai più vuol dire evitare l'innovazione, ma appoggiarsi a qualcosa di già fatto e già sentito che assicura il like.
Ogni decennio/periodo storico ha la sua musica, che ricalca la cultura del momento. Come sono finiti gli anni '60, '70, '80, '90, '00, finiranno anche questi '10, magari nel futuro arriverà qualcosa di migliore, o semplicemente diverso. L'importante, secondo me, è cambiare il modo di pensare.
Rispondi
di kelino [user #5] - commento del 13/01/2018 ore 14:25:09
Il rock ha tante forme. Indubbiamente i nirvana hanno dato uno scossone al genere. Per chi veniva dagli anni dei guitar hero, Cobain non era un chitarrista. Dal punto di vista tecnico magari può essere ma in effetti dal lato compositivo è stato ineccepibile.
Tuttavia se devo mettere un disco a casa, è difficile che scelga nevermind.
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