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Il TBX di un Jazz Bass USA
Il TBX di un Jazz Bass USA
di [user #16055] - pubblicato il

Le origini sul controllo di tono Fender TBX non sono molto precise, ma probabilmente fu introdotto nel 1983 con la Stratocaster Elite, seguita dalla Strat Plus del Custom Shop prodotta dal 1984 al 1999, dall'American Standard ancora del 1984 e dalle Vintage, Deluxe e Japan sempre di metà anni '80. Per cio che riguarda i bassi elettrici ci fu il Precision Special del 1986 e il Precisione US Plus del 1990 e altri modelli meno conosciuti.
La sigla TBX sta per “Treble Bass eXpander” ovvero un'ipotetica espansione dei bassi e acuti dalla posizione 5 alla 10 del controllo di tono. Ci sono varie versione del circuito a seconda dell'anno di utilizzo suddivise per chitarra o basso per cui è facile fare confusione. Una versione standard prevede un doppio potenziometro stacked, di cui uno da 250 Kohm logaritmico, come il tono standard, accoppiato ad uno da 1 Mohm lineare per la funzione aggiuntiva. A questo doppio potenziometro è collegata una resistenza da 82 Kohm e una capacità da 22 nF. Dal valore minimo a metà, dove spesso si trova una tacca di posizionamento, l'accoppiata del potenziometro da 250 Kohm e la capacità funziona da normale controllo di tono ma in metà corsa.
Dalla metà al valore massimo di apertura del controllo viene esclusa la prima parte mentre la resistenza e il pot da 1 Mohm apre ulteriormente il suono.

Il TBX di un Jazz Bass USA

Mi sono documentato sulla rete dopo che ho ricevuto un Fender Jazz Bass, made in Usa, probabilmente del 1989, di colore verde-grigio metallizzato, che presentava problemi di fruscio e scariche dai due controlli di volume e dal TBX che possiede una manopola identica alle altre e non più piccola. Con l'occasione ho ritoccato la barra tendimanico e la regolazione delle ottave. A differenza della versione standard prima descritta, questa circuitazione prevede, oltre ai due controlli di volume da 250 Kohm, un condensatore da 50 nF in modo da scurire maggiormente il suono con una frequenza più adatta ad un basso elettrico.
Ho provato il basso e in effetti da metà corsa in su c'è una certa esaltazione delle frequenze acute.
Sapendo però che nessun circuito passivo può incrementare le alte frequenze mi sono chiesto come poteva Fender andare contro le leggi della fisica e la risposta è arrivata presto.
Il potenziometro doppio del TBX agisce separatamente: dal minimo a metà corsa varia la sua resistenza solo la sezione da 250 Kohm mentre l'altro è in cortocircuito, da metà corsa al massimo la prima sezione si apre al valore teorico infinito, mentre l'altra va da 0 al valore di 1 Mohm in modo lineare. Quindi scollegando maggiormente la sezione del tono dal segnale si riesce a recuperare un po' di brillantezza in più. La posizione centrale è però falsata essendoci già un taglio delle frequenze acute e del picco di risonanza rispetto ad un classico tono completamente aperto. Questo lavoro viene svolto dalla resistenza da 82 Kohm in modo d'avere una variazione sostanziale da metà corsa in su, altrimenti non apprezzabile.

Il TBX di un Jazz Bass USA

A cosa serve allora? Sembra il solito specchietto per le allodole e in parte è così. Nelle intenzioni di Fender l'idea è valida, anche se il risultato non può assolutamente competere con i controlli di tono di un basso attivo, che può esaltare qualsiasi porzione di frequenze, volume compreso.
Ho quindi usato il simulatore di circuiti, dopo aver misurato la resistenza del pickup al ponte, circa 7.600 ohm e quella dell'altro pickup, circa 7.300 ohm e ipotizzato un valore medio d'induttanza di 3,6 Henry.
Nei grafici abbiamo in blu il TBX completamente aperto, in rosso è a metà, in verde è al minimo e in giallo la risposta con il tono di tipo classico completamente aperto.

Il TBX di un Jazz Bass USA

La risposta con entrambi i pickup completamente attivi è stata: un picco massimo di +5,7 dB a 4.200 hz con il TBX a 10, un'attenuazione a -0,4 dB alla stessa frequenza nella posizione della tacca del controllo a metà, un picco di +2,8 dB a 470 hz nella posizione più filtrata del tono al minimo.
Con un solo pickup completamento aperto abbiamo: un picco massimo di +2,3 dB a 3.050 hz con il TBX a 10, un'attenuazione a -3,7 dB alla stessa frequenza nella posizione della tacca del controllo a metà, un picco di +0,3 dB a 290 hz nella posizione più filtrata del tono al minimo.
La discreta differenza di circa 6 dB è stata fatta tagliando il picco di risonanza nella posizione intermedia e non solo esaltando le frequenze acute. Per quanto riguarda le basse frequenze, abbiamo si un'esaltazione con il controllo al massimo di ben... 1 db o meno. La differenza tra la curva blu e la gialla ci indica quanto effettivamente il TBX riesce a guadagnare alla frequenza del picco di risonanza, circa 2 dB.
Ho quindi pensato che tale circuito può o potrebbe essere già stato modificato per migliorarne le caratteristiche o per dare una diversa colorazione alla timbrica. La mia idea è quella di sostituire la resistenza da 82 Kohm con una capacità da 4.700 pF in modo da mantenere un picco di risonanza alla posizione centrale e non solo per i due estremi.

Il TBX di un Jazz Bass USA

La nuova risposta con entrambi i pickup completamente aperti è stata: un picco massimo di +5,7 dB a 4.200 hz con il TBX a 10, un picco massimo di +9,1 dB a
1.600 hz nella posizione della tacca del controllo a metà, un picco di +3,5 dB a 440 hz nella posizione più filtrata del tono al minimo.
Con un solo pickup completamente attivo abbiamo questa nuova situazione: un picco massimo di +2,3 dB a 3.050 hz con il TBX a 10, un picco massimo di 6,2 dB a 1.100 hz nella posizione della tacca del controllo a metà, un picco di +1,1 dB a 270 hz nella posizione più filtrata del tono al minimo.
Come si può notare a controllo di tono completamente aperto la risposta è rimasta immutata, con il controllo al centro si ha un picco di risonanza sostanzioso su una frequenza medio-alta, mentre con il controllo al minimo la risposta è simile all'originale. In tutte le situazioni si ha un leggero incremento di volume. Il condensatore aggiunto ha un valore tale che ricade esattamente tra le due frequenze di picco in modo d'avere comunque una risposta simile per tutte le posizioni comportandosi come un equalizzatore molto valido.
La risposta con il tono a metà accentua molto la frequenza di 1.600 hz, per ridurla è possibile interporre in serie al nuovo condensatore una resistenza compresa tra 6,8 Kohm e 18 Kohm, un ottimo valore è 10 Kohm, in modo da limitare questo picco a un valore medio tra i due estremi.

Il TBX di un Jazz Bass USA

Quest'ultima risposta con entrambi i pickup completamente aperti è stata: un picco massimo di +5,7 dB a 4.200 hz con il TBX a 10, un picco massimo di +4,6 dB a 1.450 hz nella posizione della tacca del controllo a metà, un picco di +3,4 dB a 440 hz nella posizione più filtrata del tono al minimo.
Con un solo pickup completamente attivo abbiamo questa nuova situazione: un picco massimo di +2,3 dB a 3.050 hz con il TBX a 10, un picco massimo di 1,5 dB a 900 hz nella posizione della tacca del controllo a metà, un picco di +1,0 dB a 270 hz nella posizione più filtrata del tono al minimo.
Volendo è possibile inserire un selettore a levetta o un potenziometro push-pull per attivare questa modifica per mantenere anche la sua funzione originale.

Il TBX di un Jazz Bass USA
fender jazz bass tbx
Link utili
Fender Jazz Bass
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Commenti
di swing [user #1906] - commento del 13/04/2018 ore 14:43:29
Ritornando al suo utilizzo sulle chitarre: da qualche tempo mi frulla in testa una domanda: è possibile utilizzare il TBX al posto del normale potenziometro del volume in modo da avere il classico 250K per i single coil ed il 1M per la posizione humbucker? Cioè i due valori separati da metà corsa sono davvero disaccoppiati?
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di TidalRace [user #16055] - commento del 13/04/2018 ore 17:26:20
No, non è possibile perchè la sezione da 1M non funziona come un normale potenziometro. Prova a guardare i pot "No load", mi sembra che si chiamino così.
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